ATI svela le super DDR per la grafica

Si tratta di un nuovo tipo di memorie ad alta velocità che il produttore canadese ha specificamente progettato per l'utilizzo nelle schede grafiche. Ad appoggiarlo c'è anche Nvidia


San Mateo (USA) – ATI sta progettando un nuovo tipo di memorie che, come le vecchie SGRAM, sono specificamente dedicate all’utilizzo nelle schede grafiche.

Stando a quanto riportato da EETimes.com, ATI sta lavorando con alcuni DRAM sulle nuove memorie GDDR-3, che dovrebbero porsi come alternativa alle imminenti DDR-II , il cui arrivo sul mercato delle schede grafiche dovrebbe avvenire fra la fine di questo anno e l’inizio del prossimo.

Il debutto sul mercato delle GDDR-3 è previsto invece per il prossimo anno ad una frequenza iniziale di 500 MHz, la stessa di quella massima prevista per i primi chip DDR-II.

Sviluppato al di fuori del consorzio JEDEC, il neo standard promosso da ATI e appoggiato da aziende rivali come Nvidia tradisce il desiderio dei produttori di chip grafici di controllare in modo più diretto lo sviluppo delle nuove tecnologie di memoria, soprattutto oggi che la banda passante fra scheda video e resto del sistema è divenuto uno dei maggiori colli di bottiglia per le GPU di nuova generazione.

Michael Litt, technical manager for strategic marketing di ATI, ha spiegato che le GDDR-3 si basano in larga parte sulle specifiche delle DDR-II, questo anche per renderne la produzione più economica; tuttavia, rispetto alla seconda generazione di DDR, le GDDR-3 adottano alcuni accorgimenti tecnologici che le rendono più adatte a soddisfare le esigenze di banda passante delle future GPU. E’ per questo motivo, sostiene Litt, che ATI ha scelto di “scavalcare” il JEDEC e guardare avanti.

Rispetto alle DDR-II, le GGDR-3 dovrebbero essere maggiormente scalabili in termini di clock e consumare meno. Il produttore canadese assicura poi che lo standard GDDR-3 sarà aperto e privo di royalty.

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  • Anonimo scrive:
    ma con IE5 non si apre!! :(
    come da titolo.ma come e' possibile ??
  • Anonimo scrive:
    Pero' costa.
    Chiesto alla mia banca: 22 euro annui.Non e' tanto ma, visto che per loro e' sempre un guadagno, potevano anche farlo gratuitamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pero' costa.
      Se li possono scordare i miei 22 Euro - sempre usato la Carta di Credito online senza problemi - in Italia e all'estero.Max
  • Anonimo scrive:
    quanti problemi...
    io mi sono icritto a Bankpassweb per altri motivi che ora vi espongoavevo semplicemente bisogno di fare acquisti negli USA, e non ho una carta di credito. Dopo un paio di anni ho trovato finalmente l'acqua calda, ovvero una banca che mi da una carta di credito ricaricabile.quello che devo fare è:1. andare alla mia banca e ricaricare la mia carta, in base a quanto ho intenzione di spendere2. se volgio fare acquisti sui siti convenzionati vado e faccio, altrimenti vado sul sito bankpass, mi creo il mio pan virtuale e vado a fare acquisti su Amazon o chennesoio...3. ... basta!note:- al sito bankpass io ci accedo con Netscape 7 (credo che non cambi molto da Mozilla per la compatibilità) e con IE6 no (motivi di criptazione a 128 bit)- la sicurezza? beh, se mi prendono il numero di carta di credito o i miei username e password perdo solo i soldi che ho ricaricato (se me ne accorgo in tempo neanche quelli)sperto di essere stato utile
    gk
  • Anonimo scrive:
    Sistema di autenticazione/identificazione debole!!
    Sono stato ora sul sito web del servizio BANKPASS, e con mia meraviglia ho notato che per autenticarsi al servizio di gestione del proprio WALLET si usano le solite userid e password statiche (stringhe fisse e più o meno banali)!!! Ma è possibile che le banche, per primis, non abbiano ancora capito che vuol dire tirar su' un sistema "sicuro"? E' stra-risaputo, nella comunità ICT, che l'autenticazione/identificazione con userid e password statiche è considerata un'autenticazione DEBOLE!!! Mi spiego meglio, l'autenticazione debole con password statiche non garantisce l'identità dell'interlocutore perchè è relativamente "facile" scoprire queste stringhe di autenticazione statiche (Per esempio con attacchi a forza bruta fatti con programmi che provano ad autenticarsi al servizio web con più userid/password generate dall'applicazione d'attacco). Fortunatamente sul mercato esistono altri sistemi d'autenticazione che sono considerati più "forti", il principio base è: l'autenticazione è forte se si basa su sistemi misti che permettono all'utente di autenticarsi per qualcosa che sa' (Userid o parolechiavi) + qualcosa che ha (Certificati X.509 con autenticazione SSLv3, Token - generatore di password dinamiche, esistono token per telefonini cellulari che sfruttano gli SMS, altri...) + qualcosa che uno è (Sistemi biometrici). Spero di essermi spiegato e non essere stato noiso!Comunque una cosa positiva sul servizio c'è...almeno per le transazioni HTTP viene usato un canale criptato attraverso il protocollo SSL e questo garantisce una certa riservatezza nelle transazioni!Ma ripeto, il problema principale è a monte, voi usereste un sistema che movimenta i vostri soldi che passa per un sistema di autenticazione debole, che non garantisce la vs. identità e che è "facilmente" bucabile?A voi la risposta! :-)Un salutone a tutti, TANIS.PS: La sicurezza non è un optional nei servizi, deve esserne parte integrante!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sistema di autenticazione/identificazione debole!!
      Boh?Spero che traccino l'IP e quindi possano prevenire bruteforce attack...Scusa, tu che cosa useresti?L'unica soluzione che vedo e' l'uso di password "non riutilizzabili" ma sono cosi scomode e cosi poco "spiegabili" che il servizio morirebbe "per non utilizzo"La mia banca mi obbigava ad un sistema simile per l'accesso telefonico al mio conto...2 ora di tabelline, incroci, domande, pigia il tasto, dopo il bip...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sistema di autenticazione/identificazione debole!!
        Si...i sistemi di autenticazione forte possono essere "scomodi" da usare, ma bisogna vedere qual'è il valore dell'ASSET (il bene) da proteggere, e forse i nostri sudati soldi e guadagni hanno un gran valore per noi.Un esempio...sarebbe bello proteggere le nostre case dove abitiamo senza avere tante chiavi pesanti che ci portiamo sempre appresso e senza sistemi d'allarme costosi da attivare e disattivare in continuazione, ma ci siamo abituati a gestire il rischio furto in casa adottanto queste contromisure...insomma la sicurezza è anche una questione di abitudine e cultura! Quindi perchè non usare sistemi di autenticazione più "forti" e validi per garantire la nostra sicurezza e proteggere i nostri bene dai rischi che esistono nella rete?Comunque...ormai esistono, grazie all'evoluzione tecnologica, soluzioni di autenticazione forte che non sono così scomodi da utilizzare, due esempi:1. Autenticazione/crittografia Ibrida (simmetrica + Asimmetrica) tramite certificati digitali X.509, che possono essere generati da ogni utente mentre si iscrive al servizio di BANKPASS.2. Generatore di password dinamiche (one time password - password che valgono una volta sola e che cambiano in continuazione), la password dinamica puo' essere mandata, previa conoscenza di un PIN a 4 cifre, su un cellulare via SMS del cliente BANKPASS (e la distribuzione dei cellulari in italia è estesissima!).Quindi come si puo' vedere i sistemi per innalzare i livelli di sicurezza di un servizio esistono...ci vogliono solo le competenze tecniche e culturali per metterle in piedi bene.Scusate se mi sono dilungato, ma spero di essere stato utile alla discussione su questa bellissima community di PI, che è un validissimo strumento di condivisione e distribuzione delle conoscenze e della cultura ICT.Ciao,TANIS.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sistema di autenticazione/identificazione debole!!
          tutto giusto, tranne che l'ipotesi cellulare è assolutamente fuori luogo (oltre che per la bassa sicurezza del mezzo), perché costringe l'utente ad un ulteriore medium. Non puoi pensare di costringere l'utente a usare due tecnologie, due strumenti di comunicazione e due media. Nessun ufficio marketing ragionevole permetterebbe lo sviluppo di un servizo del genere.In più le one time password possono essere generate e consegnate (come è d'uso) ad ogni utilizzo del servizio per il successivo. Comunque uno dei modi più semplici ed efficaci lo applica il monte paschi: installazione tramite accesso in SSL di un certificato crittografico la cui one time password ti è stata assegnata dalla banca e diventa inutile dopo l'utilizzo. Al primo accesso con il certificato e cod. utente/password (un'altra sempre assegnata dalla banca) sei costretto a cambiarla. C'è poi una password dispositiva (per le operazioni) sempre assegnata dalla banca e che devi cambiare al primo utilizzo.In più sei costretto a ruotare le password mensilmente.Io lo trovo semplice e funzionale. Hanno anche un servizio assistenza con numero verde che ti guida se sei un po' mongolo, ma quando ti trovi a farlo scopri che ce la farebbe pure tuo nonno. :)paolo
          • Anonimo scrive:
            Re: Sistema di autenticazione/identificazione debole!!
            molto molto interessante....Il sistema del montePaschi non lo conoscevo...si, mi sembra la soluzione piu "tecnica".Certo, però, che non sembra la piu "semplice" in termini di marketing.Bisogna considerare che questo tipo di servizio sembra "tagliato" per un'utenza poco poco avezza all'uso della CC su internet.Un'utenza che non ha un conto on-line, che normalmente non compra su internet "-perche ti rubano in numero".A queste persone direi che e' già molto molto complicato spiegare il funzionamento generale del servizio, figurarsi certificati, passowrd da modificare etc etc..Via SMS....Boh?Mi pare piu digeribile di installare un certificato...Ehhhh....Una volta ho visto un cosino tipo euroconvertitore che ogni minuto genera una password.Sul server, ogni minuto, vale solo quella password.Questi sono sistemi belli!!!Solo che a quel punto va bene anche l'SMS!! :-)))
          • Anonimo scrive:
            Re: Sistema di autenticazione/identificazione debole!!
            Ah, concordo!!!!Quando non si parla di Windows e Linux questo e' un posto bellissimo!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Sistema di autenticazione/identificazione debole!!
            Si, il sistema di autenticazione ed identificazione basato sull'uso dei certificati, come hanno poche banche, è ottimo ed è forse il migliore...anche se un sistema del genere non è sempre facile da mettere in piedi perchè ci si deve dotare di un'ottima un'ottima struttura tecnica ed organizzativa (quindi costi alti) per gestire il "ciclo di vita" dei certificati (una PKI insomma).Mentre, e vi parlo per esperienze fatte direttamente, la soluzione con sistemi di Password dinamiche (one time password) rilasciate attraverso l'uso degli SMS su Cellulari hanno i seguenti vantaggi:1. Costi più bassi per l'implementazione del sistema,2. Non c'è bisogno di dotarsi di token hardware (tipo piccole simil calcolatrici), perchè si sfruttano i normali telefonini cellulari che in italia coprono praticamente l'intera popolazione o quasi.3. Il sistema funziona benissimo ed assicura un elevato grado sulla certezza dell'identità dell'interlocutore, perchè:3.a Ogni SIM nel cellulare è unica,3.b Di solito solo il possessore del cellulare conosce il PIN per attivare la SIM,3.c Anche se il mezzo trasmissimo (segnali via etere) non è protetto ed è in chiaro, le password sono dinamiche, quindi cambiano sempre dopo ogni utilizzo! Inoltre l'utente del cellulare deve conoscere un PIN a MEMORIA d'appendere alla password dinamica generata e poi usarla per l'autenticazione web.3.d per spiegarmi meglio ho trovato un'immagine che mostra bene l'operatività di un sistema di password dinamiche spedite via SMS sui cellulari: http://www.geocities.com/tanis_mezzelfo/images/sa_example.jpg.Secondo me il sistema di password dinamiche via SMS è uno dei buoni e nuovi sistemi per garantire l'identificazione sicura in un'applicazione web come per esempio la BANKPASS di cui stiamo discutendo. Certo è un'idea nuova ed innovativa ma penso che potrebbe funzionare perché garantisce la protezione di un ns. bene (i soldi guadagnati con il lavoro)...e poi a livello marketing sarebbe un gran trampolino di lancio per una azienda che puo' dire di offrire un servizio "SICURO", non credete?Spero di essere stato utile, ciaoTANIS.
  • Anonimo scrive:
    E la valuta per i siti non EU?
    Nella demo, il form per la generazione del codice virtuale mostra come valuta predefinita (e non modificabile) l'euro: mi domando quindi come sia possibile pagare su siti con altre valute, dato che il tasso di cambio praticato dalle emittenti di carte varia continuamente, ed è quindi impossibile sapere esattamente l'importo in euro che sarà addebitato.
  • Anonimo scrive:
    Ecco come va!
    Carissimi, informatevi prima di sparare a zero...I codici wallet funzionano solo sui siti convenzionati, mentre per i non convenzionati dal sito di bankpass con la tua user e password ti crei un numero di carta e una data scadenza fittizia e temporanea relativa solo all'importo che devi spendere. Devi spendere 40 dollari? Ti fai una carta da 40 dollari, ti viene dato un codice da carta di credito e una data di scadenza come la vera chetu inserirai nei campi del sito non convenzionato. Ovvimanete i codici saranno attivi, ma dopo la transazione e l'addebito sul tuo vero conto. Verranno cancellati quindi nessuno dopo aver intercettato i dati di tale carta di credito temporanea potrà più usarla in seguito, e se anche li intercettap rima non potrà prelevarti più della cifra che dovevi pagare tu al sito di e commerce....molto meglio no?E comnuque davvero....prima informatevi andate su www.bankpass.itCiao gente...buon e-commercePS= l'unico problema è che non tutte le banche aderiscono....(perchè ti devi iscrivere in banca, la tua banca) ci sono pochisisme banche e tutte del nord..... :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco come va!
      - Scritto da: Controller
      PS= l'unico problema è che non tutte le
      banche aderiscono....(perchè ti devi
      iscrivere in banca, la tua banca) ci sono
      pochisisme banche e tutte del nord..... :-(L'unico problema e' che il servizio non e' proprio gratis (e gia' il canone per la Visa lo pago). No, non sono il solito spilorcio che non vuole spendere una lira di piu', ma qui tra un po', anche per respirare l'aria ci sara' da inserire il gettone da qualche parte.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco come va!
      Se si tratta di CartaSi NON è necessario andare presso la propria Banca per iscriversi, ma semplicemente presso uno degli sportelli delle Banche che offrono il servizio, ed oggi esistono Banche "del Nord" che hanno una copertura su tutto il territorio; a proposito del servizio "solo chi non vuole vedere non vede....."
  • Anonimo scrive:
    Condizioni contrattuali
    Allora, ho gia' esposto i miei dubbi in questione, direttamente a CartaSi' e Visa, quando il sistema e' stato annunciato, ma ovviamente non ho ottenuto alcuna risposta da parte dei destinatari. Riassumo in poche parole quello che penso:1. io pago 50 Euro all'anno di canone per una carta che tra poco non sara' piu' utilizzabile su internet (come sapete, la carta non sara' considerata valida su internet se non si aderisce al sistema): per poter continuare ad utilizzare la carta devo pagare altri 20 euro. Nel contratto che ho firmato non esistono limitazioni al tipo di transazioni che si possono fare con la carta (si parla genericamente di "esercizi convenzionati VISA") quindi non vedo perche' devo pagare 20 euro per un servizio che consiste nel sistema di pagamento per il quale gia' pago 50.2. VISA stabilisce che la mia carta puo' essere utilizzata ovunque nel mondo, sul proprio circuito, ed io l'ho scelta proprio per questo: con Bankpass, si limita la possibilita' di utilizzo della carta ai soli esercizi (italiani, ovviamente) che aderiscono all' "offerta" (?) di S.I. Per poter utilizzare la carta anche altrove e' necessario attivare una procedura alquanto macchinosa ed inutile (se vi interessa, e' qui: http://www.cartasi.it/file/bankpass/t_domande.asp#qualiacquisti )3. il sito Bankbass e' in Flash e non e' compatibile con Internet Explorer 5: il che vale a dire che il 35% degli utenti mondiali e' escluso (probabilmente in italia di piu', perche' tradizionalmente siamo piu' lenti nell'aggiornare i software...)Insomma, un altro sistema per affossare l'e-commerce. E spillarci un po' di quattrini.Viva le banche.
  • Anonimo scrive:
    E se qualcuno non vuole usare IE+Flash?
    Si attacca?
    • Anonimo scrive:
      Re: E se qualcuno non vuole usare IE+Flash?
      Flash non e' solo per IE...Il sito e' in f5, e quindi e' visibile con tutti i browsers che lo supportano (netscape, mozilla,opera) su win/linux/etc.....sinceramente non capisco questa avversione per il plugin di flash.
      • Anonimo scrive:
        Re: E se qualcuno non vuole usare IE+Flash?
        fai la stessa domanda ad un non vedente, (accessibilita' a parte il flash intasa la rete peggio delle mail in html)
        • Anonimo scrive:
          Re: E se qualcuno non vuole usare IE+Flash?
          ...con flash MX hanno risolto il problema.Purtroppo ci vorra' un po' di tempo perche' sia di base nei browsers.
        • Anonimo scrive:
          Re: E se qualcuno non vuole usare IE+Flash?
          - Scritto da: FamosoPorcoDi3Lettere
          fai la stessa domanda ad un non vedente,
          (accessibilita' a parte il flash intasa la
          rete peggio delle mail in html)accessibilita' a parte, Flash puo' essere piu' pesante o piu' leggero di una pagina in HTML secondo l'uso che ne fai.
        • Anonimo scrive:
          Re: E se qualcuno non vuole usare IE+Flash?
          e cmq l'swf e' un formato aperto..quindi un pio programmatore potrebbe tranquillamente farsi un player ad'oc, sempre che qualcuno non l'abbia gia' fatto

          http://www.openswf.org/
    • Anonimo scrive:
      Re: E se qualcuno non vuole usare IE+Flash?
      se na cosa non ti piace non la usi ma non rompere le comete atutta la comunita virtuosa
  • Anonimo scrive:
    E se qualcuno intercetta i codici wallet
    .. invece del numero di carta? che differenza c'è?Mi sa che non ho capito qualcosa.. :-/
  • Anonimo scrive:
    Ed i siti non convenzionati?
    Se questi mi fanno fare una brutta figura, con qualche negozio americano che si vede invalidata la carta che registrato, mi inRazzo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ed i siti non convenzionati?

      Se questi mi fanno fare una brutta figura,
      con qualche negozio americano che si vede
      invalidata la carta che registrato, mi
      inRazzo!quei siti si attacano...o ti sottometti o niente...che poi sai che utilita quei negozi...
      • Anonimo scrive:
        PAN virtuale
        Per gli esercenti non convenzionati ti danno un numero di carta di credito virtuale valida per una sola operazione.Questo puo' essere interessante anche se non ti fidi a dare il numero della tua carta per certe operazioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: PAN virtuale
          - Scritto da: P.O.W.
          Per gli esercenti non convenzionati ti danno
          un numero di carta di credito virtuale
          valida per una sola operazione.Per ora comunicazioni ufficiali da CartaSi non ne ho ricevute. Non voglio assolutamente nel frattempo che mi scriva qualche negozio dicendomi "la sua cc risulta non valida".
          Questo puo' essere interessante anche se non
          ti fidi a dare il numero della tua carta per
          certe operazioni.Interessante si... Dietro registrazione e relativo canone, pero'.
          • Anonimo scrive:
            Re: PAN virtuale
            Il PAN virtuale è una stringa di caratteri creata dal sistema di Bankpass che ha la stessa struttura delle carte di credito e quindi viene riconosciuta dal sistema del merchant come tale. Quando questa stringa viene mandata sul circuito (Visa o MC) e raggiunge la banca viene riconosciuta e legata alla carta originaria... semplice
          • Anonimo scrive:
            Re: PAN virtuale
            - Scritto da: Franz
            Il PAN virtuale è una stringa di caratteri
            creata dal sistema di Bankpass che ha la
            stessa struttura delle carte di credito e
            quindi viene riconosciuta dal sistema del
            merchant come tale. Quando questa stringa
            viene mandata sul circuito (Visa o MC) e
            raggiunge la banca viene riconosciuta e
            legata alla carta originaria... sempliceSi pongono due problemi, pero':1) sui vari siti ho registrato la cc per non doverla digitare tutte le volte. Se faccio un ordine oggi vengo tacciato di avere usato una carta nonvalida/esaurita/fraudolenta.2) evviva il canone aggiuntivo per avere un servizio obbligatorio non richiesto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ed i siti non convenzionati?
        - Scritto da: blah
        che poi sai che utilita quei negozi...Uno su tutti... Amazon... Leggermente il piu' grosso negozio online.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ed i siti non convenzionati?


          che poi sai che utilita quei negozi...
          Uno su tutti... Amazon... Leggermente il
          piu' grosso negozio online.infatti proprio perche e grosso...pero qua vedrai la pizzeria di pinco pallino con consegna veloce a casa...hanno detto piu di due mila negozi ????? vedrai on line la standa la rinascente, ecc ???? ovviamente il tutto con prezzi molto ridotti...amazon tutto sommato e una realta valida...anche se un'unico grande negozio globale un po mi fa paura...
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