Attacco ai supermercati: frigo a 50 gradi e cibo buttato

Attacco ai supermercati: frigo a 50 gradi e cibo buttato

Anche la catena Carrefour conferma i danni causati dall'attacco che ha colpito i frigoriferi e i congelatori dei supermercati in Francia.
Attacco ai supermercati: frigo a 50 gradi e cibo buttato
Anche la catena Carrefour conferma i danni causati dall'attacco che ha colpito i frigoriferi e i congelatori dei supermercati in Francia.

Un enorme spreco alimentare. È questo il risultato dell’attacco informatico senza precedenti che ha colpito frigoriferi e congelatori dei supermercati francesi, portando la temperatura fino a 50 °C. È avvenuto nella notte, colpendo centinaia di punti vendita. In alcuni casi si sono verificati incendi. Le autorità parlano di un’azione su larga scala.

I frigo dei supermercati francesi sotto attacco

Il primo ministro, Sébastien Lecornu, ha incaricato l’agenzia nazionale per la cybersecurity di indagare su quanto accaduto. Sono state allertate anche le autorità degli altri Paesi europei: non è da escludere che una situazione simile possa verificarsi altrove. I territori ritenuti più a rischio sono quelli di Spagna, Portogallo, Polonia, Germania e Belgio. Qui sotto un reportage della stampa locale.

La prima grande catena a confermare di aver subito l’attacco è stata Carrefour, dichiarando che 80 dei suoi supermercati sono stati interessati. Poi è arrivata Monoprix, affermando che circa il 5% dei suoi quasi 500 punti vendita ha accusato il colpo. Vale lo stesso per Les Mousquetaires, con 150 store nei quali la temperatura è stata alzata fino a raggiungere i 50 °C, per un periodo di sei ore.

Aver compiuto l’azione di notte ha impedito o comunque ritardato un intervento riparatore. Così, al fine di evitare qualsiasi rischio per la salute, tutto il cibo per il quale è stata interrotta la catena del freddo è stato buttato.

Vulnerabilità nel firmware dei controller

Il punto debole su cui ha fatto leva chi ha eseguito l’attacco è il sistema che consente di intervenire da remoto sugli impianti di refrigerazione. I primi accertamenti sembrano aver identificato il problema in una vulnerabilità scovata nel software di gestione fornito dalla società danese Danfoss.

L’azienda è già intervenuta, dichiarando che le unità colpite avevano in dotazione una versione obsoleta del firmware e sottolineando di aver invitato più volte i clienti a effettuare un aggiornamento. Insomma, come gli smartphone e i computer. Solo un paio di mesi fa, i ricercatori di Claroty avevano individuato alcune falle nel controller AK-SM 800A commercializzato dal gruppo.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il
13 ott 2026
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