Attenti alla banda del laser

di Gilberto Mondi - Raccontano le cronache della furbata di tre ingegnosi europei, capaci di strappare al Ritz di Londra una notevole quantità di denaro e farla franca. Grazie alla tecnologia
di Gilberto Mondi - Raccontano le cronache della furbata di tre ingegnosi europei, capaci di strappare al Ritz di Londra una notevole quantità di denaro e farla franca. Grazie alla tecnologia


Roma – Avremmo voluto saperne di più, se non altro per capire se vale la pena o meno ingegnarsi per realizzare qualcosa di analogo oppure se sia più opportuno berci sopra invidiando ancora una volta l’altrui ingegno.

Certo è che non può essere liquidato solo con una risata il sensazionale e per molti versi incredibile stratagemma che un gruppetto di persone ha messo in atto a Londra, portandosi via clamorosi incassi al casinò Ritz in modo del tutto legale.

Le cronache, come sempre troppo frettolose quando si viene a particolari tecnici invece essenziali e irrinunciabili, quelli che trasformano una storia incredibile in un racconto verosimile, ci dicono che in tre, grazie ad un dispositivo dotato di laser e di un computer, sono riusciti a gabbare i croupier della sala da gioco.

In pratica i tre geniacci, due uomini serbi ed una donna ungherese, avrebbero utilizzato uno scanner laser mascherato all’interno del case di un telefonino: puntandolo sulla ruote della roulette sarebbero riusciti a calcolare la velocità della pallina. Perché tutto questo? Perché è legale puntare su qualsiasi numero fino a quando la roulette non è stata fatta girare per tre volte ed è in quel periodo di tempo che il terzetto, grazie al laserfonino, calcolava dove la pallina avrebbe finito la sua corsa e, dunque, quale numero sarebbe uscito.

La prima sera, sostiene il Sunday Times , i tre se ne sono andati a casa con 100mila sterline. La seconda sera hanno deciso di andarci giù un po’ più pesante e si sono portati a casa 1,2 milioni di sterline, una cifra enorme. I falchi del Casinò ovviamente hanno seguito il tutto dal tavolo e dalle numerose telecamere piazzate nel locale, riuscendo infine a capire che il trucco c’era, ed era nel telefonino. I tre sono stati così arrestati e additati quali malfattori fino a quando, poche ore fa, la polizia non li ha liberati informando gli sconsolati gestori del prestigioso ritrovo dell’azzardo londinese che nessuna legge quei tre hanno violato e dunque nessun reato può essere loro attribuito.

Ahimé, ci dicono che l’arresto risale allo scorso marzo e che solo oggi i tre sono rientrati in possesso delle vincite nella pienezza delle loro libertà. E’ certo che in questi mesi i casinò si saranno attrezzati per respingere in un modo o nell’altro gli attentati alle proprie scintillanti fiches. Meglio quindi disdire l’aereo per Londra e berci sopra, anzi brindare all’ingegnoso trucchetto, nella speranza di poter presto ammirare da vicino l’incredibile congegno, moderna cornucopia.

Gilberto Mondi

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05 12 2004
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