Attesa per la steganografia di cDc

A brevissimo verrà presentata Camera/Shy, sistemino capace di creare e gestire immagini contenenti messaggi nascosti, cifrati e protetti da password


Roma – Ci sono gli hacker di Cult of the Dead Cow (cDc) dietro una delle più pressanti attese per l’ hackfest del 13 luglio a New York. Loro emanazione infatti è il laboratorio Hacktivismo che ha messo a punto Camera/Shy, software capace di creare e gestire immagini contenenti messaggi nascosti, cifrati e/o protetti da password ( qui una galleria di immagini steganografate).

Proprio come altri progetti mai veramente decollati inseguiti proprio dal cDc, anche Camera/Shy è un prodotto pensato per dare una mano a quegli utenti internet che vivono in zone del mondo o in paesi nei quali il controllo sulla rete è esercitato ai massimi livelli. La steganografia, la cifratura e gli altri sistemi di sicurezza di Camera/Shy, infatti, potrebbero consentire un “libero flusso” di informazioni anche in ambienti estremamente ostili alla libera circolazione delle idee.

Stando a The Pull , nick dell’hacker che ha guidato lo sviluppo di questo software, il sistema, concepito come una sorta di browser evoluto, consente di inserire testo nelle immagini con tecniche di steganografia. Ma questo testo può essere preventivamente cifrato e persino ulteriormente protetto con l’utilizzo di password. “Ho pensato – ha spiegato The Pull – che una cosa che spesso manca dalle applicazioni di sicurezza gratuite sia la facilità di utilizzo e funzionalità automatiche per l’utente finale. La mancanza di semplicità e di automazione mi ha spinto come una necessità a cui dare risposta, perché la gente non usa prodotti di sicurezza se per farlo devono metterci l’anima. Alla gente piacciono le scorciatoie, piace l’automazione”.

A quanto pare Camera/Shy punta effettivamente sulla semplicità utilizzando sistemi intuitivi e una interfaccia grafica che consente un utilizzo anche agli utenti meno smaliziati. Non è neppure difficile nascondere persino pagine web all’interno di immagini, con un risultato compresso non particolarmente pesante sul piano delle dimensioni e che quindi consente una facile distribuzione, per esempio via email.

Perché tutto questo? Hactivismo lo spiega. “Se non ci fossero censure imposte dagli stati su internet – hanno spiegato altri hacker di Hacktivismo – se Cisco e altri non creassero buchi su commissione, se non ci fossero attivisti democratici che urlano in cerca di aiuto… Beh, saremmo altrove a divertirci invece di passare lunghe ore dopo il nostro lavoro” a studiare questo progetto.

La release di Camera/Shy – naturalmente sotto licenza GPL – sarà probabilmente l’evento clou di “hackfest”. Mancano ormai solo pochi giorni per conoscere tutti i dettagli del browser anticensura.

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  • Anonimo scrive:
    Quando si applicano metodi errati...
    Ecco cosa succede. Al web hanno voluto applicare dei metodi e dei concetti che non gli appartengono. Hanno preteso di applicare pedissequamente lo stesso metodo pubblicitario che si applica su quotidiani, riviste, etc... E non funziona. Non può funzionare. Per caso qualcuno di voi si sente IN OBBLIGO di leggersi tutte le pubblicità di una rivista? O di comprare UNO dei prodotti pubblicizzati da un quotidiano? Allora perchè mai sul web dovrebbe essere diverso? Perchè ci si dovrebbe sentire in obbligo di 'cliccare' un banner pubblicitario? Se il banner mostra informazioni che POTREBBERO destare il mio interesse clicco altrimenti no. Cosa pretenderebbero di ottenere? Un incremento delle vendite dopo aver esposto un bannerino? Un sacco di gente c'ha lasciato 'le penne', economicamente parlando, perchè chissà cosa ha creduto. Gente che non ha capito da cosa e chi è composta internet. Leggere un quotidiano? Entro in un bar, prendo un caffè e ne leggo 5! Vogliamo tassare i baristi per questo? Però una voce interiore, che mi spaventa un po', mi indica dove vorrebbero arrivare... La proposta di legge per la 'regolarizzazione' dei siti è un passo avanti verso questo finale... Si comincia col definire 'chi fa' informazione e 'chi no' e si finisce per spartirsi la torta. Non vorrei che venisse creata una sorta di SIAE digitale dei contenuti... Sappiamo tutti come funziona lì... In pochi si spartiscono ciò che dovrebbe essere di molti. Sono sempre i vecchi metodi che vengono riesumati, nulla di nuovo sotto il sole. I metodi di gente che, siccome crede di fare un lavoro che sta due spanne sopra agli altri, vorrebbe vedersi RICONOSCIUTO in modo *tangibile* l'alto impegno proffuso. Il nuovo, come repubblica, nella versione online non sono altro che la ribattitura delle notizie ANSA. Quasi sempre riportano le stesse notizie, anche le più insignificanti, semplici 'clonazioni' di una unica fonte. E vorrebbero pure essere pagati perchè sarebbero 'giornalisti' questi signori. Fanno la funzione che GRATIS fa una fotocopiatrice.Mi fanno ridere ed al contempo paura questi sognori, perchè alla fine hanno nelle mani degli strumenti di pressione che neppure immaginiamo. Sono IGNORANTI, perchè NON CAPISCONO NE' CONOSCONO come funzioni internet. Volete farvi pagere? Come viene giustamente suggerito basterebbe realizzare il sito con accesso protetto, solo per i 'paganti'. Invece no! Loro vorrebbero poter GUADAGNARE a colpo sicuro, un fisso possibilmente, direttamente dalla connessione degli italiani. Quello 'stipendio sicuro' che sta tanto caro agli italiani. Abituati come sono alle sovvenzioni statali non ci pensano un attimo ad accarezzare l'idea di continuare a vivere nello stesso modo di prima... Non si sforzano neppure di concepire in quali difficoltà tecniche ci si imbatterebbe nell'applicare l'insana idea di 'spartirsi' il costo della connessione. Eppure la soluzione è semplice, semplicissima, ancora più semplice del sito con password. Volete 'VENDERE' le vostre informazioni? E' SEMPLICISSIMO! Sono orami TANTI gli operatori di telefonia che offrono la possibilità di COMPRARE numeri di connessione alla rete (connessione alla quale pensano loro) ed abbinare i SITI con chi naviga con gli IP forniti da tale connessione. In parole più semplici il gestore vende dei numeri di telefono che connettono alla rete. Chi compra tali numeri fa il sito (o anche solo una parte del sito, quella a pagamento) in modo che SOLO chi ha gli IP forniti da tale connessione può entrare. Chi vende il numero guadagna una certa percentuale e la restante è di chi tale numero l'ha comprato/affittato. Una semplicità disarmante. A Il Nuovo basterebbe creare una paginetta, accessibile da tutti ad internet, con qualche notiziola, giusto per incuriosire e la restante parte invece accessibile solo a chi si connette alla sua free internet. Guadagnerebbero DA CHI REALMENTE VUOLE LEGGERSELO. Ovvero sottostarrebbero alle normali leggi di mercato. Invece hanno la presunzione di pensare che se non ci fosse il loro sito gli internauti non navigherebbero! E probabilmente contano di convincere non solo NOI miseri internauti, ma soprattutto chi sta nel 'posto giusto'.
  • Anonimo scrive:
    Un esempio semplice
    Quello che ha scritto il direttore de "Il Nuovo" non è fattibile, ma non credo che lui pensi il contrario, questa sua idea è nata da ciò che si prova a non essere ripagati per ciò che si fa. Certamente molti di voi ogni santo giorno comprano un quotidiano in edicola e spendono un determinato tot di cash per averlo. All'interno di ciò che ognuno paga per quel quotidiano, si pagano diverse persone: l'edicolante, il corriere, ecc ecc fino ai giornalisti. Ecco, su internet ciò non accade. Ognuno di noi leggendo dei quotidiani online (come anche Punto-Informatico), paga solo la trasposizione dell'edicolante, che è poi il provider. E ci sentiamo a posto, in fondo paghiamo. Qualcuno dice che senza Il Nuovo si andrebbe avanti lo stesso: mai messo in dubbio. Anche senza "Il Corriere Della Sera" in edicola si vivrebbe lo stesso, ma cominciamo a togliere tutti i quotidiani, tutti i settimanali e i periodici. Rimarrà solo l'edicolante, l'unico che noi paghiamo e che ovviamente non pagheremo più perché mancano i contenuti. Ovvio che ciò non succederà mai, ma è una forma di egoismo sentirsi in diritto di non pagare chi lavora davvero per "riempire" internet. Se poi qualcuno mi viene a dire che erano meglio l'internet di una volta, beh, è come se uno mi viene a dire che è meglio la birreria sotto casa in cui ci si raccontano un po' di storielle, che il quotidiano appena comprato: non hanno niente in comune.
  • Anonimo scrive:
    Qualche riflessione
    Salve a tutti, mi viene da sorridere il fatto che non molto tempo fa, parlando con mio padre che vedeva per la prima volta internet avesse una idea di questa proprio come questi signori, fino a che gli ho spiegato bene che una cosa del genere fosse totalmente impraticabile!!Pero' su un punto eravamo d'accordo:Le societa' che vendono abbonamenti (provider)ti danno la possibilita' di navigare su internet, ma badate bene, usufruiscono di un valore aggiunto che non gli appartiene, ovvero i contenuti di internet forniti da chiunque altro!!!Se non ci fossero i contenuti, non ci sarebbe necessita' di vendere un abbonamento!!La cosa e' molto strana, ma essendo internet uno strumento, a mio avviso che deve esere alla portata di tutti per le proprie peculiarita', farei gratis anche i collegamenti!!!L'appiattimento economico di internet e' solo agli inizi!!Tanto e comunque, tutte, prima o poi svaniranno come una bolla d'aria o si ridimensioneranno di molto.
  • Anonimo scrive:
    sull'art. originale: solito esempio ad hoc
    leggo dal sito/notizia citato/a:"E quindi su Internet capita il paradosso che capiterebbe sulla terra ferma se il signor Rossi, per andare in auto da Roma a Milano, dovesse sì pagare il pedaggio autostradale (la bolletta telefonica) ma non la benzina, nè l'automobile! "L'esempio va fatto come si deve.Altrimenti tutti possiamo dimostrare ciò che vogliamo costruendo un esempio fasullo.Pedaggio = Abbonemanto al provider tradizionale oppure percentuale inclusa in quello dei cosiddetti provider freeBenzina = corrente elettrica di casa mia, la pago eccome; + aggiungo che il tempo pasato conneso lo pago ed è quella la benzina; la pago eccome!L'automobile è il mio pc. L'ho pagato e come non pagherei ogni volta l'auto per fare un viaggio, così ho pagato una volta il mio pc. Quindi anche l'automobile è pagata.il contenuto a cui accede il signor Rossi poi può essere gratuito perché nel mondo esistono mille cose che tutto noi facciamo e sono gratuite, mille persone con le quali parliamo, mille luoghi da visitare... e tutto questo è gratis e se qualcuno osasse pensare di farcelo pagare ci incazzeremmo tutti.A volte queste cose non sono il cosiddetto "patrimonio dell'umamità" ... a volte sono semplici rapporti umani ... o persone che danno perché gli va di dare.Internet nasce spesso dall'apporto di queste persone.Che pur di dare, a volte pagano addirittura. Come chi suona, a volte, si paga la strumentazione e tutto e non chiede nulla in cambio agli avventori.
    • Anonimo scrive:
      Re: sull'art. originale: solito esempio ad hoc
      - Scritto da: Cavallo GolOso
      leggo dal sito/notizia citato/a:

      "E quindi su Internet capita il paradosso
      che capiterebbe sulla terra ferma se il
      signor Rossi, per andare in auto da Roma a
      Milano, dovesse sì pagare il pedaggio
      autostradale (la bolletta telefonica) ma non
      la benzina, nè l'automobile! "

      L'esempio va fatto come si deve.
      Altrimenti tutti possiamo dimostrare ciò che
      vogliamo costruendo un esempio fasullo.

      Pedaggio = Abbonemanto al provider
      tradizionale oppure percentuale inclusa in
      quello dei cosiddetti provider free

      Benzina = corrente elettrica di casa mia, la
      pago eccome; + aggiungo che il tempo pasato
      conneso lo pago ed è quella la benzina; la
      pago eccome!

      L'automobile è il mio pc. L'ho pagato e come
      non pagherei ogni volta l'auto per fare un
      viaggio, così ho pagato una volta il mio pc.
      Quindi anche l'automobile è pagata.

      il contenuto a cui accede il signor Rossi
      poi può essere gratuito perché nel mondo
      esistono mille cose che tutto noi facciamo e
      sono gratuite, mille persone con le quali
      parliamo, mille luoghi da visitare... e
      tutto questo è gratis e se qualcuno osasse
      pensare di farcelo pagare ci incazzeremmo
      tutti.
      A volte queste cose non sono il cosiddetto
      "patrimonio dell'umamità" ... a volte sono
      semplici rapporti umani ... o persone che
      danno perché gli va di dare.
      Internet nasce spesso dall'apporto di queste
      persone.
      Che pur di dare, a volte pagano addirittura.
      Come chi suona, a volte, si paga la
      strumentazione e tutto e non chiede nulla in
      cambio agli avventori.ottimo thread, concordo in pieno
    • Anonimo scrive:
      Re: sull'art. originale: solito esempio ad hoc
      - Scritto da: Cavallo GolOso

      L'esempio va fatto come si deve.
      Altrimenti tutti possiamo dimostrare ciò che
      vogliamo costruendo un esempio fasullo.Concordo anche io. Il paragone azzeccato secondo me è questo (come dicevo qualche thread + in basso): sarebbe come se i venditori di ricambi x auto regalassero la loro merce, ma poi pretendessero dai benzinai una percentuale sugli incassi...!I benzinai ovviamente x fare fronte alla cosa aumenterebbero subito i prezzi.
  • Anonimo scrive:
    E l'ortografia? E il broadband????????
    Perche' il direttore de Il Nuovo non pensa prima a migliorare i contenuti del suo giornale?Leggo da quel sito mediamente 5/6 articoli al giorno e quotidianamente almeno una volta mi trovo di fronte a errori madornali di ortografia, frasi lasciate a metà, paragrafi ripetuti, ecc...Preferisco allora abbonarmi a Repubblica (vivo all'Estero e qui il giornale cartaceo costa 3 volte il prezzo italiano) Online e avere un servizio di qualità.E con il broadband come la mettiamo? E come dividiamo i fornitori degni di un tale "contributo telecom" da quelli che distribuiscono spazzatura?Come dice Martellini, che mettano tutto a pagamento e poi saranno affari loro...Solo perché sono alle cozze non significa che occorra fare una rivoluzione per il buco che hanno fatto...
    • Anonimo scrive:
      Re: E l'ortografia? E il broadband????????

      Preferisco allora abbonarmi a Repubblica
      (vivo all'Estero e qui il giornale cartaceo
      costa 3 volte il prezzo italiano) Online e
      avere un servizio di qualità.concordo 100% un servizio di qualità lo puoi fare pagare, invece Il Nuovo è poco più dell'ANSA, anzi poco meno, perché l'Ansa almeno non ha problemi di obbiettività. E nessuno pagherebbe mai un loro servizio a valore aggiunto, perché non ne hanno, semplicemente.vogliono vivere gratis, beh, taglino i costi. PI dimostra che si può fare un gran giornale online gratis senza pagare.visto che vivi all'estero ti consiglio un buon giornale che offre tutti i contenuti dell'edicola Gratis, Il Manifesto, purtroppo impaginati malissimo, ma almeno propongono tutte le notizie.Esempio invece da ammirare veramente è Il Giornale di Brescia, realtà piccola ma che propone il giornale intero in PDF gratis.PSRepubblica.it mi piace ma trovo autoritaria la loro impaginazione, pochi interattivi i contenuti, e scarsissimo il dialogo con gli utenti (un po' di forum, fatti bene, non quelle porcherie che hanno adesso, non guasterebbero affatto)
  • Anonimo scrive:
    Siete/Siamo Assurdi ...
    Io non capisco .. qui c'è gente che si vanta di "oscurare" i banner, chi dice "va beh fammi pagare" e chi dà contro all'uno e all'altro.Non ho la soluzione in tasca, ma permettetemi di dire che preferisco un banner ai 5 ? per leggere, che ne so, PI ! (Sul Nuovo non discuto .. fa proprio ridere!!!!).Preferisco altre 100.000 soluzioni per continuare a leggere PI gratis ... il che non significa che SONO UNO SCROCCONE! Che discorsi! Puah!Questo non c'entra. E' che da cittadino mi sono rotto il ca**o di pagare anche l'aria .. vaff* a te e i tuoi soldi!Per troppo tempo c'hanno mangiato in testa .. mp3? Ne scarico a IOSA!Io sono per non ammazzare nessun contenuto, che volendo, anche IL NUOVO può servirti .. non capite che più roba c'è e meglio si sta?Almeno io la vedo così ....FREE FREE FREE !!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Siete/Siamo Assurdi ...

      non capite che più roba c'è e meglio si sta?Non ho capito chi paga per produrla secondo te
      • Anonimo scrive:
        Re: Siete/Siamo Assurdi ...
        Lo stesso che paga Italia1, Canale5, Rete4, La 7, MTV... e 10mila altri canali Tv...Oppure lo stesso che paga "Metro" e tutti gli altri giornali che regalano in metropolitana... La pubblicità non basata? Probabilmente perchè c'è troppa concorrenza su Internet.. ma questi sono problemi dei gestori dei siti..Se uno fa l'imprenditore prima di tutto si fa i suoi conti e poi si assume il rischio di impresa... E' inutile piangere dopo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Siete/Siamo Assurdi ...
          Ciao Buko, ma sei quello di Vasco?Tornando a noi, è chiaro che i content provider debbano cercare mezzi di sostentamento (anche il pagamento degli utenti se trovano qualcuno disposto) anche se il futuro, secondo me, sarà il vecchio sistema 'ad revenue' (la pubblicità) ovviamente non generalista ma targettizzata! Ciaoroad
    • Anonimo scrive:
      Re: Siete/Siamo Assurdi ...
      - Scritto da: Bukowski
      Io non capisco .. qui c'è gente che si vanta
      di "oscurare" i banner, chi dice "va beh
      fammi pagare" e chi dà contro all'uno e
      all'altro.si, difendo la mia privacy da ogni tipo di invasione, e ritengo la pubblicità una gravissima forma di invasione della mia vita..ma chi gli ha chiesto di dirmi quanto è bello il loro prodotto.E poi piantatela di illudervi che un prodotto solo xkè è gratuito sia libero, la libertà a volte va pagata, tante altre si può averla gratis, senza infrangere la legge e senza dover vendere la propria libertà.
      Questo non c'entra. E' che da cittadino mi
      sono rotto il ca**o di pagare anche l'aria
      .. vaff* a te e i tuoi soldi!
      Per troppo tempo c'hanno mangiato in testa
      .. mp3? Ne scarico a IOSA!bravo fai bene, scarica, tanto è tutto gratis, ma scarica anche (e soprattutto) da chi decide di regalartela la roba, non da chi non vuole.Primo perchè non infrangi la legge, secondo perché allarghi di molto le tue conoscenze. Io ho scoperto un sacco di cose cercando gruppi che distribuiscono parte del loro lavoro gratuitamente.ftp://inventati.org/mp38/pub/Canti_anarchici_italiani-OGG/Canti_anarchici_italiani_-_Addio_a_Lugano.oggun link di un file audio gratuito, scaricatelo e pensate a Pietro che oggi ci guarda dall'alto.Ciao, compagno, che il rosso e il nero ti possano abbracciare per sempre, tu che hai pagato per aver difeso gli ultimi.
  • Anonimo scrive:
    basterebbero delle carte prepagate...
    e poi ogniuno (senza richiedere altri dati aggiuntivi) mette il numero della carta se accetta l'importo richiesto...fosse cosi difficile...
    • Anonimo scrive:
      Re: basterebbero delle carte prepagate...
      Ma qualcuno di voi pagherebbe sul serio per leggere il nuovo?Non discuto l'idea di pagare dei contenuti, ma porco cane, in quel giornale i banner sono più interessanti dei contenuti!!
      • Anonimo scrive:
        Re: basterebbero delle carte prepagate...

        leggere il nuovo?non sto dicendo in particolare...era una cosa in generale...e il nuovo non l'ho mai letto...quindi non so darti una impressione...
  • Anonimo scrive:
    Dopo aver letto l'editoriale...
    Non mi sembra poi particolarmente campato in aria.L'unica obiezione che mi viene in mente è che trattasi di apologia in vista del passaggio al pay4read.Infatti,l'editoriale in questione non fa altro che scoprire l'acqua calda x giustificarsi della scelta dell'introduzione dell'abbonamento.Il problema è però che le motivazioni addotte , benchè strumentalizzate e "marchettate" , sono vere: internet così com'e' è in crisi, la pubblicità è in crisi, gli investimenti sono (in un po' di meno) crisi... ma chi avrà voglia di navigare in un web fatto solo da siti amatoriali? Oggi sono 12 milioni (ma? io sapevo di 18mln...ricorderò male...) , domani che (ipoteticamente) avremo si' tutto gratis ma solo a livello hobbistico, quanti saremo?Forse la soluzione potrebbe essere quella di servizi a pagamento integrati cross-environment (x esempio home-banking + portale di informazione + agenzie di viaggio)...Regards.PS: un piccolo OT: continuo a sospettare MOLTO di Mantellini e delle sue scelte articolistiche.Vedremo.
  • Anonimo scrive:
    L' equilibrio di Nash.
    Avete visto "Beautifull mind"? La teoria elaborata da John Nash dice che "si ha un equilibrio quando tutti gli agenti possono fare una scelta da cui tutti traggono un vantaggio o uno svantaggio lieve". Per fare in modo che internet come è adesso sopravviva e si espanda, bisogna trovare un equilibrio che garantisca a tutti (ISP, società telefoniche, aziende e utenti) di guadagnare. Non so se quanto proposto da Luciano sia il modo giusto, ma bisognerà trovare un equilibrio.
    • Anonimo scrive:
      Re: L' equilibrio di Nash.
      - Scritto da: QSECOFR
      Avete visto "Beautifull mind"? La teoria
      elaborata da John Nash dice che "si ha un
      equilibrio quando tutti gli agenti possono
      fare una scelta da cui tutti traggono un
      vantaggio o uno svantaggio lieve". Per fare
      in modo che internet come è adesso
      sopravviva e si espanda, bisogna trovare un
      equilibrio che garantisca a tutti (ISP,
      società telefoniche, aziende e utenti) di
      guadagnare. Ma perché?GLi utenti non hanno mai guadagnato.E' un sistema che non è necesariamente "fonte di quadagni". Non nasce per questo ma come luogo in cui sia possibile scambiare informazioni e correlarle, in mille modi; reperirle, prenderle, rielaborarle eventualmente.Questo mondo sta cambiando e ripeto - questo - mondo.Non è IL mondo intero. E' un altro, piccolo mondo.E' un po' come se tutti noi, adesso, volessimo andare nel campo degli antropologi o degli epistemologi e FARCI SOLDI ... e poi incazzarci perché non ci riusciamo.Mentre per tutti costoro è l'informazione in sé stesa (intesa come qualsiasi cosa che passa da un essere che la può intendere o elaborare, ad un altro o ad una serie di altri) che interesa e non un guadagno, del denaro, un commercio.Ogni volta che il commercio e l'accumulo iperbolico di denaro entrano in scena, tutto viene rovinato.Qui i soldi non li fate.Qui gli esperti sono arrivati prima e sono gli unici che capiscono cosa si fa e cosa comanda: il sapere.
    • Anonimo scrive:
      Re: L' equilibrio di Nash.
      - Scritto da: QSECOFR(cut)Per fare
      in modo che internet come è adesso
      sopravviva e si espanda, bisogna trovare un
      equilibrio che garantisca a tutti (ISP,
      società telefoniche, aziende e utenti) di
      guadagnare. Non so se quanto proposto da
      Luciano sia il modo giusto, ma bisognerà
      trovare un equilibrio.IMHO l'esempio citato non è poi applicato correttamente. Nell'esempio di NASH esiste un gruppo speciale... mentre il gruppo in cui nase e si sviluppa l'internet non è quello che ora "ha problemi di cassa".GLi utenti che hanno capito a cosa serve e come si usa internet, sono sbigottiti dall'ingerenza della "legge" , del copyright, del mercato ... era un mondo strano e speciale, in cui queste sciocchezze puramente egoistiche non erano la costante ... la costante era la conoscenza e la ricerca ... la logica, lo humour ... lo spirito dell'uomo (esagerando) ... oppure il semplice scambio di esperienze ed informazioni tecniche. Per parlare con un amico od un collega, io non pago LUI. La maggior parte delle volte pago la benzina tanto quanto la pagherei per andare al mare (gratuito e molto molto piacevole).Se invece devo pagare un consulente, questo sarà un surplus, paragonabile ad un sito con password: linkare a quel sito mi provoca sempre la richiesta di password e non infrange le regole basilari della struttura ipertestuale del web.
  • Anonimo scrive:
    LaNuova Follia
    Bisogna leggere integralmente l'editoriale di Luciano per capirne appieno l'assurdità.Nello stile tipico di molti giornalisti, stravolge il senso oggettivo di certi fenomeni che avvengono in Internet per dimostrare la sua tesi preconcetta. Non si può che rispondergli, come già fatto da altri: vuoi i soldi dei lettori? Mettiti una bella pagina con password, e chi vuole leggerti a tutti i costi ti paga.Quella di Luciano è una mentalità statalista-assistenziale dura a morire. Ma chi gli ha chiesto di fare un giornale sul web? Io no. Lo leggo con interesse, perché me lo mette a disposizione gratis, ma smetterò di farlo quando mi chiederà di pagarlo.
  • Anonimo scrive:
    Uno spunto..
    Forse l'idea non e' del tutto da scartare. Mi pare che la maggior parte dei servizi a pagamento su internet non stia andando tanto bene. A mio parere il navigatore medio trova spesso interessanti questi servizi, ma esiste una sorta di blocco quando si trova a decidere se vale la pena di pagare l'abbonamento per poi magari scoprire che non e' cosi' utile.Se si istituisse una sorta di "associazione", con una certa quota fissa da versare, i siti che lo vogliono potrebbero limitare l'accesso ai soli associati, e ricevere poi una certa somma in base agli accessi ottenuti. Sarebbe una sorta di "flat", con i vantaggi che abbiamo visto nel campo della connettivita'.
  • Anonimo scrive:
    Ecco cosa succede quano non si sa di che si parla.
    Solo uno che non ha capito un cavolo di come funziona Internet può sparare queste belinate. Manco si immagina che complicazioni sorgerebbero se davvero un ISP (o telecom) dovesse tener traccia di tutti i siti che vengono visitati e corripondere ad essi una 'percentuale'. E poi in base a che? Al numero di 'contatti' ? Al tempo di permanenza? Ai bytes scaricati dal sito? Mi fa solo ridere la grassa ignoranza di chi vede in internet solo un nuovo modo di fare soldi... Vuoi far pagare i tuoi utenti? Offri servizi a pagamento. Se non ne vendi significa solo una cosa: l'utente non li usa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco cosa succede quano non si sa di che si parla.
      - Scritto da: HotEngine(cut)
      fa solo ridere la grassa ignoranza di chisi dice "crassa" ignoranza.
      Se non ne vendi significa solo
      una cosa: l'utente non li usa.si ma il perché? il perché è che trova altro gratis ... e questo, nella RL si chiamerebbe "concorrenza sleale".... ma io stesso non sono d'accordo: si chiama così solo se consideri tutto un commercio. INternet però non è questo, e chi lo considera in questo modo, sbatte il capoccione contro il senso pratico della gente e di chi fondò questi sistemi e ancora ci sguazza ( e meno male )
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco cosa succede quano non si sa di che si parla.
        - Scritto da: senti chi parla!


        - Scritto da: HotEngine

        (cut)


        fa solo ridere la grassa ignoranza di chi

        si dice "crassa" ignoranza.(ri cut)Citazione da "il giovane holden"
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco cosa succede quano non si sa di che si parla.
        - Scritto da: senti chi parla!


        - Scritto da: HotEngine

        (cut)


        fa solo ridere la grassa ignoranza di chi

        si dice "crassa" ignoranza.'grassa' è usato come sinonimo di 'abbondante'. 'Crassa' significa invece 'grossolana'.
  • Anonimo scrive:
    Pretesa impossibile e
    A prescindere dal fatto che se quello che auspica il direttore del "il nuovo" accadesse sarebbe un costo di noi navigatori, perche' le compagnie telefoniche aumenterebbero i costi, ma colpisce l'illusione e la presenzione del direttore di un giornale on-line che e'solo uno( e non certo tra i piu' interessanti come ad esempio per un'appassionato di nuove tecnologie potrebbe essere PI )tra i milioni di siti in rete.Forse ha ragione l'auotre dell'articolo, vorrebbe forse un compenso solo per i siti "ufficiali" e "bollati", o forse in base ai contatti(gia' vedo dipendenti che tutto il giorno si occupano di far aumentare il numero delle visite)?Il bello di Internet e' il numero enorme e quasi illimitato di contenuti a cui permette di accedere, molti dei quali ancora free(speriamo che resistano), in cui le homapage personali, siti matoriali, blog(citati dall'articolista), ecc ecc ricoprono un ruolo importantissimo(di certo molto piu' de"il nuovo"), per cui se questo direttore fosse stato zitto avrebbe fatto una figura migliore.Anche se in rete non e' facile trovare modo per un sito di contenuti (non sexy) fare soldi, ognuno deve pensare per se, e chi sara' abile ed originale penso riuscira' a trovare una soluzione.Se la pubblicita' in rete ancora non e' decollata forse e' perche' non e' ancora stato trovato il modo adatto di fare la pubblicita' in rete, cioe' colpire l'utente senza rompergli le scatole.quando qualcuno lo trovera' allora..
  • Anonimo scrive:
    E i video?
    Bisogna trovare una forma di ridistribuzione del denaro tra chi crea contenuti (senza entrare nel merito dei contenuti stessi).La visione di internet, tanto free e tanto romantica, che avete anche voi sta creando dei giganti che mangiano tutto e che producono tutto.In questo modo solo gli isp e i pesci grossi si potranno permettere di fare informazionesui loro portali (tiscali, telecom, infostrada, confindustria).Tra breve (2006/2010) avremo la TV interattiva su PC, telefonini e televisori.TV interattiva vuol dire audio, video, testi, grafica e quant'altro. Anche siti personali e blog.Una delle proposte era questa: pagare il traffico non in base al tempo di connessione ma in base alla quantita' di memoria scaricata.Se io produco un TG, con grafici interattivi e approfondimenti e' giusto che guadagni solo l'isp?Marcowww.ammin.uniss.it/voce
    • Anonimo scrive:
      Re: E i video?
      - Scritto da: Marco Caracciolo
      Bisogna trovare una forma di ridistribuzione
      del denaro tra chi crea contenuti (senza
      entrare nel merito dei contenuti stessi).Quale denaro? X i contenuti online alla fin fine pochi sono disposti a pagare.

      La visione di internet, tanto free e tanto
      romantica, che avete anche voi sta creando
      dei giganti che mangiano tutto e che
      producono tutto.Quando inizieranno a far pagare anche loro ciò che ora è gratis, abbandoneremo anche loro e... puff!!
      In questo modo solo gli isp e i pesci grossi
      si potranno permettere di fare informazione
      sui loro portali (tiscali, telecom,
      infostrada, confindustria).Come in televisione, purtroppo.
      Tra breve (2006/2010) avremo la TV
      interattiva su PC, telefonini e televisori.

      TV interattiva vuol dire audio, video,
      testi, grafica e quant'altro. Anche siti
      personali e blog.

      Una delle proposte era questa: pagare il
      traffico non in base al tempo di connessione
      ma in base alla quantita' di memoria
      scaricata.Con buona pace di chi vede nella flat la vera spinta x la diffusione di internet. A quando il pagamento dell'aria per metri cubi respirati?
      Se io produco un TG, con grafici interattivi
      e approfondimenti e' giusto che guadagni
      solo l'isp?Certo che no, ma non puoi nemmeno chiedere i soldi all'isp.Insomma, se riesci a farti pagare dagli utenti è un conto, se non ce la fai non puoi sperare di obbligarli a pagare con un trucco.Sarebbe come se i ricambisti regalassero gli autoricambi e poi pretendessero una percentuale sugli incassi dei benzinai... (che ovviamente aumenterebbero i prezzi x far fronte alla cosa).
  • Anonimo scrive:
    micro-spese
    per me il motivo del fallimento di molte iniziative è che:- se sono gratis, abbiamo visto che non generano cassa, e la pubblicità non funziona- se sono a pagamento, pochi hanno voglia di sottoscrivere un abbonamento (perchè devo dare anche solo pochi $ a Yahoo per i mail? finchè qualcuno me li invierà gratis vado la)Credo che ci siano problemi tecnici e organizzativi enormi, ma credo che la soluzione sia di poter eseguire in sucirezza e semplicemente (non passando attraverso tre siti protetti, lentissimi e due, tre password) dei micro-pagamenti: che so, spedisci una mail: 2 cent, leggi un approfondimento su lastampa.it: 1 cent e cosi viaio non pagherei 10 euro per poter leggere lastampa (o altro, ovvio) per un anno, ma se dopo consultazione sul suo sito trovo l'articolo che mi interessa pago più che volentieri il cent
    • Anonimo scrive:
      Re: micro-spese
      esatto!tutto qui...inutile filosofeggiare sulla natura di internet a a pagamento o meno...se un servizio mi serve e qualcuno ha lavorato per darmelo...lo pago!Ma sono gli abbonamenti il vero problema!I siti devono offrire entrambe le possibilità (abbonamenti e micropagamenti) per lasciare veramente libero l'utente.
  • Anonimo scrive:
    Obolo per i ContentProvider dagli Isp o Tlc??
    ...e poi magari dividersi i proventi della pubblicità dei CP?...
  • Anonimo scrive:
    IL NUOVO!!!!!!!!
    Un giornale del cavolo, spesso scrive cazzate, non mette mai una foto su ciò che riporta, a me sembra un ansa allargata con delle boiate da bar dello sport e con qualche editoriale che molto spesso è affidato a idioti affetti da demenza senile ma con il patentino da giornalista. Ora siccome sto giornaletto è in bolletta il direttore si inventa sta provocazione dell' obolo che deve versare l' isp.Ora vorrei sottolineare: già la connessione internet oggi costa molto quindi se solo virtualmente diamo seguito a tale proposta, non oso immaginare che prezzi raggiungerebbero gli abbonamenti.Basti pensare all' adsl, tecnologia che nasce come la grande soluzione ai problemi delle linee intasate e invece poi ce la fanno pagare come se usassimo una linea analogica,e che oltretuto in ore di punta ha prestazioni non di molto superiori ad una linea analogica!!!!Il caro Luciano deve sapere che se io se pagassi meno la schifosa connessione che oggi mi si offre volentieri pagherei 5 euro al mese per abbonarmi a una rivista on line.E si badi bene non più di 5 euro! Ma con quello che mi csta ora internet non ho proprio voglia di cacciare soldi!!!!!!!Se non rientrano con i conti chiudessero!!Morto un Papa se ne fa un altro
    • Anonimo scrive:
      [PARTIALLY OT] Re: IL NUOVO!!!!!!!!

      Se non rientrano con i conti chiudessero!!
      Morto un Papa se ne fa un altro
      Anch'io non sarò in prima fila a piangere la morte de Il Nuovo, vista la qualità dei suoi articoli, e certe uscite fatte in passato (vedi ricostruzione del luglio scorso della Morte di Carlo Giuliani, piena di enormi falsità)
    • Anonimo scrive:
      Re: IL NUOVO!!!!!!!! DIMENTICAVO......
      ...forse sarebbe meglio focalizzare l' attenzione sul fatto che la pubblicità non funziona e su questo non ci sono dubbi, certo chi e cosa può attirare un bannerino cachizzo!Se però tuti avessero connessioni adsl decenti e a prezzi onesti i banner sarebbero migliori (più pesanti ovvio, ma verrebbero visualizzati senza problemi grazie a connessioni migliori), più accattivanti e farebbero il loro lavoro come si deve.Allora il Sig. Direttore si preoccupi del fatto che in Italia la connessione è offerta a prezzi esagerati e a velocità lumaca.Indaghi sulla falsa concorrenza, perchè ancora oggi si concede a certi operatori di vivere rivendendo traffico di Telecom, perchè non si pone un limite in modo che un operatore virtuale ad esempio sia interessato realizzare infrastrutture invece di fare la sanguisuga su Telecom?O meglio perchè la Telecom a suo tempo non fu scissa in due società differenti una per le infrastrutture e una che poteva vendere traffico e servizi?
      • Anonimo scrive:
        Re: IL NUOVO!!!!!!!! DIMENTICAVO......

        Se però tuti avessero connessioni adsl
        decenti e a prezzi onesti i banner sarebbero
        migliori (più pesanti ovvio, ma verrebbero
        visualizzati senza problemi grazie a
        connessioni migliori), più accattivanti e
        farebbero il loro lavoro come si deve.Mi permetto di dissentire: uso quotidianamente una connessione più veloce di una ADSL 640, eppure i banner non li guardo lo stesso. I banner basati su flash potrannao anche essere più carini, ma passata la novità l'utente si abitua e non li considera più così come ha già fatto per quelli tradizionali.
        • Anonimo scrive:
          Re: IL NUOVO!!!!!!!! DIMENTICAVO......
          Il problema è che dai banner si pretendono miracoli. Il click, per esempio... E' come se pagassero la pubblicità cartecea solo se il lettore, dopo aver visto una pubblicità, si recasse dal venditore di turno. E' una fesseria. Il nuovo poi spara banner sulla :8080, molti firewall (tipo il mio) la bloccano sul nascere..
        • Anonimo scrive:
          Re: IL NUOVO!!!!!!!! DIMENTICAVO......

          Mi permetto di dissentire: uso
          quotidianamente una connessione più veloce
          di una ADSL 640, eppure i banner non li
          guardo lo stesso. I banner basati su flash
          potrannao anche essere più carini, ma
          passata la novità l'utente si abitua e non
          li considera più così come ha già fatto per
          quelli tradizionali.io ho una 2megabit eppure il mio mozillone mi ferma tutti i banner che cercano di costringermi a comprare cose di cui non me ne frega nulla, con buona pace mia e del mio ISP a cui pago fior di soldi, per il servizio e che non vorrei mai che lui rigirasse a nessuno, altrimenti mi chiederebbe più soldi a me.pspurtroppo i banner in flash aggirano questa tecnica, bisognerà trovare una patch per far si che il mio draghetto fermi anche gli intrufolati preotoriani.
          • Anonimo scrive:
            Re: IL NUOVO!!!!!!!! DIMENTICAVO......

            ps
            purtroppo i banner in flash aggirano questa
            tecnica, bisognerà trovare una patch per far
            si che il mio draghetto fermi anche gli
            intrufolati preotoriani.Disinstalla il plugin per Flash, tanto di siti davvero utili in Flash non ne ho ancora visti.A meno che tu non possa fare a meno degli effetti speciali e colori ultravivaci... :)
  • Anonimo scrive:
    Questi non hanno capito niente
    Secondo me la ricchezza principale di Intenet sta nella possibilita' di scambiarsi opinioni ed informazioni (sia individaualemnte che attraverso articoli giornalistici che si rivogono a piu' soggetti). L'accesso all'Internet dovrebbe essere quanto piu' esteso e variegato possibile e per far cio' i costi di connessione NON devono essere ripartiti fra compagnie telefoniche e fornitori di contenuti ma, dovrebbero essere quanto piu' bassi possibile o addirittura NON esistere proprio. In oltre l'e-commerce, l'home banking e tanti altri servizi potrebbero davvero avere uno sviluppo se tutti avessero la possibilita' di accedervi. Si avvierebbe cosi' un circolo virtuoso che porterebbe ricchezza per tutti anche attraverso le nuove risorse per la pubblicita' che finirebbe per pagare i soggetti da cui eravamo partiti, i "fornitori di contenuti" o meglio direi gli "informatori professionali" visto che ogni pagina web fornisce dei contenuti piu' o meno. Immaginate Punto Informatico letto da 710.000 utenti al mese, secondo voi un piccolo bannerino non avrebbe un prezzo sufficiente a coprire i costi e ad assicurare un buon profitto?
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi non hanno capito niente

      Immaginate Punto Informatico letto da
      710.000 utenti al mese, secondo voi un
      piccolo bannerino non avrebbe un prezzo
      sufficiente a coprire i costi e ad
      assicurare un buon profitto?come ogni buon sistema liberista/capitalista, bisogna sempre inventarsi nuovi mercati, perche' quando li vecchio si satura, gli introiti diminuiscono e i mostruosi indotti generati dai periodi di boom, trascinano nel fango quasi tutti...per cui via a creare bisogni indotti o a farti credere che il giornale on line e' meglio di quello cartaceo.Sono uno che lavora su internet ormai da quasi dieci anni, e continuo a pensare che le famosa "net economy" ha bruciato in questo piccolo lasso di tempo, le tappe che l'economia industriale aveva bruciato in un secolo.Il mercato, semplicemente, non vuole tutte queste novita a questi ritmi.O perlomeno, ci fa un giro finche' sono gratuite, ma se dovesse pagarle di certo le ignorerebbe.Perche' e' ovvio che io oggi mi legga 3 o 4 quotidiani on line.Ma se dovessi "comprarlo" come in edicola, comprerei solo quello che mi piace di piu'.E le inserzioni pubblicitarie su internet lasciano il tempo che trovano.Ancora non c'e' un sistema in grado di generare la necessria attenzione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Questi non hanno capito niente

        Ancora non c'e' un sistema in grado di
        generare la necessria attenzione. certo che c'è, lo stesso che si usa nella crta stampata e il TV: la gn8cca!
        • Anonimo scrive:
          Re: Questi non hanno capito niente

          certo che c'è, lo stesso che si usa nella
          crta stampata e il TV: la gn8cca!infatti io la gn0cca trabbal4nte di IOL non riesco a non cliccarla :-)))))))))))forza copyright3r che in crisi di id3e non gli viene di meglio che mettere una gnokka da clikkare.
  • Anonimo scrive:
    Non esiste una soluzione
    Siamo gia' talmente tartassati economicamente nella vita reale che una volta abituati al gratis o al "basso costo" nel "virtuale" non vogliamo piu' tornare indietro... .Eppure, IMHO, dovremo arrivare ad accettare dei compromessi se vogliamo che la libera informazione su internet continui ad esistere:Per esempio, siti come PI o IlNuovo o sfruttano appieno le possibilita' della pubblicita' oppure fanno pagare.Oppure.... trovano una via di mezzo:Per esempio, per usufruire del servizio informativo occorre una registrazione gratuita con la quale si accetta la visione deibanner pubblicitari, altrimenti c'e' la possibilita' di non vederli previo pagamento di una quota di abbonamento.Boh puo' essere un'idea...IMHO ovviamente.Voi che ne dite?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non esiste una soluzione

      Per esempio, per usufruire del servizio
      informativo occorre una registrazione
      gratuita con la quale si accetta la visione
      deibanner pubblicitari, altrimenti c'e' la
      possibilita' di non vederli previo pagamento
      di una quota di abbonamento.
      Boh puo' essere un'idea...
      IMHO ovviamente.

      Voi che ne dite?io personalmente credo che la soluzione migliore sia creare servizi a pagamento a valore aggiunto, e lasciare una buona sezione del sito gratis.Personalmente la trova la soluzione migliore e più accettabile (oggi 8/7/2002, domani se ne riparla).Tutto questo IMHO ovviamente
      • Anonimo scrive:
        Re: Non esiste una soluzione
        Probabilmente si, attirare visitatori offrendo contenuti gratuiti e poi cercare di fare bisnes con servizi aggiunti. Cercare di far pagare i contenuti che inizialmente erano gratis non mi sembri che sia funzionato gran chè.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non esiste una soluzione
          io dico : come mai ci sono milioni di siti web ?si vuole far credere che milioni di persone , ditte , societa' ecc. aprono siti web per fare un favore alle persone che li visitano ?io invece penso che sicuramente avranno un loro tornaconto perche' beneficenza non la fa nessuno.se poi sono in perdita , chiudano.quando non ci saranno piu' siti da visitare chiudera' anche internet , chiuderanno i provider ecc.se IL NUOVO chiude . non lo leggeremo piu' , pace ! io personalmente non paghero' mai un euro per visitare un sito web. basta ed avanza il costo della connessione che secondo me e' il vero impedimento alla diffusione di internet.ma non mi dicano che chi apre un sito non lo fa per guadagnarci su , se poi non ci riesce sono affari suoi ma non puo' pretendere che glielo paghi io. dicono che il tuttogratis sta per finire , bene quando finira' ci sconnetteremo (non credo che saro' l'unico).
          • Anonimo scrive:
            Non e' proprio cosi'
            - Scritto da: ric
            io dico : come mai ci sono milioni di siti
            web ?
            si vuole far credere che milioni di persone
            , ditte , societa' ecc. aprono siti web per
            fare un favore alle persone che li visitano
            ?Le ditte Parono siti Web per farsi conoscere meglio, e' una mossa pubblicitaria ma anche informativa, migliora il contatto con iclienti-fornitori. Se facessero pagare per accedere al loro sito poi non gli servirebbe piu' a nulla e questo, se non sono mentecatti, lo sanno. Le informazioni sui loro siti SERVONO per vendere meglio i loro prodotti. Nessuna azienda si sogna di far pagare dei clienti per vedere le loo pagine e quesro lo si da per scontato (senno' comincerei a dubitare della loro sanita' mentale).Il sito editoriale e' diverso: non ha altra fonte di guadagno se non i clienti che leggono perche' le informazioni, le stesse pagine web sono il loro PRODOTTO.Questo e' il punto.Il sito amatoriale e' altra cosa, non avendo fini di lucro, almeno non direttamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non e' proprio cosi'
            - Scritto da: §o§e
            Le ditte Parono siti Web per Le ditte APRONO, ScusateMi si sono incroiate le dita.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non e' proprio cosi'
            in risposta a $o$e :hai ragione a dire che non e' proprio cosi' , ma io mi riferivo ai siti professionali non a quelli amatoriali (che fra l'altro sono i piu' utili )quelli non piangono miseria !io comunque resto del parere che nel momento in cui faranno pagare la navigazione nei siti ,internet finira' o sara' sorretta da chi con internet ci guadagna .chi naviga per curiosita' non e' disposto a pagare (a incominciare da me)e' come per la pirateria , se sconfiggeranno la pirateria al 100%, ci sara' un calo verticale della vendita dei computer e comunque i programmi non li comprerebbero ugualmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non esiste una soluzione
      Per inciso: finché la F1 la fanno vedere in "chiaro", la guardo e guardo anche la publicità che mi propinano; quando la metteranno in "scuro"... semplicemente non la guarderò più. Penso che mangerò lo stesso e lo stesso, la mattina, farò i miei comodi.Internet e i suoi contenuti faranno, per me, la stessa fine.Va bene il "tornaconto" ma dite a chi comanda di non esagerare. E, soprattutto, di non far proprio ciò che non è di nessuno.Telecom ha delle grandi colpe di cui lei stessa è vittima, lei lo sa ma fa finta...
      • Anonimo scrive:
        Re: Non esiste una soluzione

        Per inciso: finché la F1 la fanno vedere in
        "chiaro", la guardo e guardo anche la
        publicità che mi propinano; quando la
        metteranno in "scuro"... semplicemente non
        la guarderò più. Penso che mangerò lo stesso
        e lo stesso, la mattina, farò i miei comodi.
        Internet e i suoi contenuti faranno, per me,
        la stessa fine.LA F1 è un bel'esempio di quello che potrebbe fare internet, se vuoi la puoi avere gratis con pubblicità e un servizio diciamo decente, se vuoi invece la paghi (+F1) e hai un servizio potenzialmente migliore (poi il fatto che anche +F1 quest'anno è sceso di livello lo tralasciamo) io personalmente ho scelto di pagare i miei 90 Euro l'anno per vedermi un servizio a valore aggiunto, Ma non vorrei mai che togliessero la versione in chiaro dalla RAI.PSper tutti i lamer che potrebbero intervenire, non cominciate con le frasi tipo (ahhh paghi tele+ io c'ho la tessera crakkata e ki più ne ha più ne metta... Cito l'amico NicolinoR "Io pago l'abbonamento!" e poi studio. il sekka)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non esiste una soluzione
      Far pagare i contenuti...Qualcuno si ricorda di quando il tennis veniva trasmesso dalla Rai? Poi è diventato a pagamento e... esiste ancora il tennis? Guarda caso, Wimbledon lo trasmettono adesso in chiaro, anche se differito.In quanto alla pubblicità su internet... il discorso è abbastanza semplice. La pubblicità via banner non rende, poiché gli utenti imparano presto a skipparla inconsciamente. E cambiare il sistema di bannering serve a poco, il successo può essere solo temporaneo, poi si finisce con lo skipparli comunque, gli annunci.Il sistema migliore, per gli inserzionisti, sarebbe di "inserirsi" nei contenuti, ma non visivamente, quanto piuttosto testualmente.Quando i grandi inserzionisti scopriranno questa semplice verità (se pure non l'hanno già scoperta) cominceranno a fioccare nuovi siti di informazione "griffata", i cui contenuti saranno espressione stessa degli inserzionisti. Un po' come per le riviste di moda o di auto, nelle quali gli stessi articoli sono "influenzati" da chi commissiona la pubblicità e dove ogni vestito e ogni macchina - chissà come - sono sempre lo stato dell'arte.Quello che il signor "il nuovo" deve fare per riuscire a sbarcare il lunario, quindi, è affittare i propri giornalisti agli inserzionisti (già lo fa, ma si vede troppo che è pubblicità) e riuscire a produrre contenuti interessanti ma che siano in qualche maniera "infetti".Non è una cosa semplice, però. E questo è quello che ancora ci salva. I giornalisti sono mediamente stupidi come noi tutti, mentre per "costruire il senso" servono abilità semiotiche notevoli... molto al di là della portata della gran parte dei pennivendoli nostrani (ecco perché Enzo Biagi da' tanto fastidio, perché sa costruire il senso).La cosa è senz'altro più semplice per i giornali di partito, che si rivolgono ad un pubblico ben preciso, di cui possono immaginare gusti e preferenze. Se "Il giornale" cominciasse ad infiltrare nei suoi articoli, piccoli accenni alle marche preferite da Berlusconi, o facesse sapere che marca di caffé usa Tremonti... le vendite prima o poi salirebbero, perché tutti vogliono somigliare ai propri idoli (ahem...).
      • Anonimo scrive:
        Re: Non esiste una soluzione
        Sai che sono d'accordo al 100%? Tranne pero' con quanto quotato qui sotto:
        I giornalisti
        sono mediamente stupidi come noi tutti,
        mentre per "costruire il senso" servono
        abilità semiotiche notevoli... molto al di
        là della portata della gran parte dei
        pennivendoli nostrani (ecco perché Enzo
        Biagi da' tanto fastidio, perché sa
        costruire il senso).Da uno che lavora tutti i giorni in mezzo ai giornalisti , posso dirti che Biagi è un vero cretino, sarebbe stato meglio se fosse rimasto a fare i reportage sulle culture esotiche piuttosto che darci le sue pillole di banalità... e tutte a senso unico...non azzecca neanche un congiuntivo poi!Ciao!
        • Anonimo scrive:
          [POLITICAL TROLL DETECTED[
          don't feed the troll- Scritto da: bertinottovirtuale

          Sai che sono d'accordo al 100%? Tranne pero'
          con quanto quotato qui sotto:


          I giornalisti

          sono mediamente stupidi come noi tutti,

          mentre per "costruire il senso" servono

          abilità semiotiche notevoli... molto al di

          là della portata della gran parte dei

          pennivendoli nostrani (ecco perché Enzo

          Biagi da' tanto fastidio, perché sa

          costruire il senso).


          Da uno che lavora tutti i giorni in mezzo ai
          giornalisti , posso dirti che Biagi è un
          vero cretino, sarebbe stato meglio se fosse
          rimasto a fare i reportage sulle culture
          esotiche piuttosto che darci le sue pillole
          di banalità... e tutte a senso unico...non
          azzecca neanche un congiuntivo poi!

          Ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: [POLITICAL TROLL DETECTED[
            - Scritto da: anti-troll-patrol
            don't feed the trollEhi piano con gli insulti, amico.Non vedo dove sia la trollata. O non si puo' esprimere un parere contrario alle verità di sinistra? o toccare un santone crociato della sinistra?
          • Anonimo scrive:
            Re: [POLITICAL TROLL DETECTED[
            Credo si riferisse a se stesso :)Cmq meglio Biagi che Fede ^^Ciao !
          • Anonimo scrive:
            Re: [POLITICAL TROLL DETECTED[
            - Scritto da: gsam
            Credo si riferisse a se stesso :)mi sa che è quel f3sso di m3lat0nin...
            Cmq meglio Biagi che Fede ^^oddiomiodiomioooooo non si possono guardare entrambi secondo me!ciao!
          • Anonimo scrive:
            Re: [POLITICAL TROLL DETECTED[

            - Scritto da: gsam

            Credo si riferisse a se stesso :)

            mi sa che è quel f3sso di m3lat0nin...
            grazie per il f3sso, cmq non uso fake-user, se scrivo su questo forum lo faccio con il mio nick.auf-wiedersehen
          • Anonimo scrive:
            Re: non è m3latonin
            - Scritto da: mel4tonin
            grazie per il f3sso, cmq non uso fake-user,
            se scrivo su questo forum lo faccio con il
            mio nick.ok ... chiedo umilmente scusa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non esiste una soluzione


          Da uno che lavora tutti i giorni in mezzo ai
          giornalisti , posso dirti che Biagi è un
          vero cretino, sarebbe stato meglio se fosse
          rimasto a fare i reportage sulle culture
          esotiche piuttosto che darci le sue pillole
          di banalità... e tutte a senso unico...non
          azzecca neanche un congiuntivo poi!
          ma te chi Biagi leggi? Ilio Biagi?Gustavo Biagi?Peppe Biagi?(...)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non esiste una soluzione
            - Scritto da: marchet
            ma te chi Biagi leggi?

            Ilio Biagi?
            Gustavo Biagi?
            Peppe Biagi?
            (...)ROTFL!No no! credo sia proprio Enzo! Non so, leggo quello che scrive sui giornali , la prima pagina di "Sette" del Corriere (particolarmente scandalosa secondo me per la sua pochezza) e poi mi vedevo ogni tanto il suo programmillo...boh! sarà che non sopporto la sua faccia con l'occhio spento che sta li a dire "eh, che mi tocca sopportare, io che ho capito tutto e ho la verità in tasca"...boh.ciao ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Non esiste una soluzione

        In quanto alla pubblicità su internet... il discorso è abbastanza semplice. La pubblicità via banner non rende, poiché gli utenti imparano presto a skipparla inconsciamente. E cambiare il sistema di bannering serve a poco, il successo può essere solo temporaneo, poi si finisce con lo skipparli comunque, gli annunci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non esiste una soluzione
      - Scritto da: §o§e
      Eppure, IMHO, dovremo arrivare ad accettare
      dei compromessi se vogliamo che la libera
      informazione su internet continui ad
      esistere:la liberta' di informazione esisteva su internet ben prima che arrivassero ilNuovo o MSN.com...Anzi, per molti versi la rete "volontaristica" dei primi anni '90 funzionava molto meglio dell'attuale, con risorse infinitamente inferiori.Quindi, se non c'e' spazio per fare business editoriale in rete, amen, chiudete tutto. La proposta di Luciano e' solo un disperato tentativo di raggranellare spiccioli non suoi; nessuno va in rete per leggere ilNuovo, ma e' ilNuovo che cerca di attirare utenti che in rete ci sono gia' e ci sarebbero a prescindere da lui o da altri pseudoportaloni.
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