Attivazione ADSL, consigli di sopravvivenza

Non ci sarebbe solo Telecom alla base dei problemi sull'attivazione delle connessioni internet: lo sostiene ADUC


Firenze – ADSL, come fare per ottenerla senza odissee? Se è talvolta lecito lamentarsi con Telecom , anche gli altri gestori devono fare la loro parte, smettendo di promettere ciò che non possono dare. Lo sostiene l’associazione dei consumatori ADUC in un comunicato stampa. Una nota diffusa a ridosso della decisione della Corte d’Appello di Milano riportata da Punto Informatico con sui si è imposto a Telecom di attivare una serie di collegamenti ADSL richiesti da Tele2 , negati perché, a detta dell’incumbent, sulle specifiche linee sarebbero già stati attivati identici servizi, di Telecom stessa o di altri gestori.

I consumatori esprimono cauta soddisfazione per il risultato, ma mettono in guardia gli utenti: ADUC è convinta che i fatti di questi giorni siano solo “una punta di iceberg nell’ambito della via italiana alla liberalizzazione della telefonia fissa in generale, e dei servizi Adsl in particolare”. L’associazione riferisce che quotidianamente documenta questa realtà con segnalazioni all’ Authority TLC che, però, come ben sanno i lettori di PI , si ritrova con risorse limitate e quindi insufficienti a garantire un’attività puntuale.

ADUC aggiunge che la situazione riguarda Tele2, protagonista dell’ultimo caso giudiziario, ma anche tutti gli altri operatori, e provoca un blocco di fatto sullo sviluppo di un sistema di comunicazione oggi fondamentale per moltissime attività pubbliche e private: “Praticamente succede che Telecom, con questa scusa, esaspera una qualunque richiesta di attivazione da parte di un altro gestore, “costringendo” l’utente che intende abbandonare Telecom, a non rinunciarvi per non restare senza collegamento (situazione di attesa che puo’ durare anche mesi)”.

Ma la colpa di questa situazione non sarebbe tutta da imputare all’incumbent, secondo ADUC: “Crediamo che alla base di questo comportamento di Telecom, ci sia un sistema che glielo consente, a partire dalla gestione dell’ultimo miglio che avviene in regime di monopolio e con esplicito abuso di posizione dominante (la vendita del medesimo prodotto ai propri clienti diretti e ai gestori concorrenti)”.

La soluzione che ADUC suggerisce agli utenti riguarda tutti i gestori. Per non aspettarne le lungaggini, sarebbe opportuno per gli utenti muoversi in due direzioni, entrambe basate sulla presunta inadempienza dei gestori, “intimando il dovuto con una raccomandata A/R di messa in mora: Telecom perchè non libera la linea, gli altri gestori perchè, nonostante non abbiamo sempre linee disponibili, continuano nelle loro massicce campagne di abbonamento senza talvolta garantire cio’ per cui si sono impegnati e “scaricando” le colpe su Telecom”.

A fianco delle offerte per la connettività ADSL, infatti, sempre più operatori (vecchi e nuovi) propongono offerte correlate, come le soluzioni di telefonia VoIP, che ingolosiscono gli utenti con prospettive di risparmio sul traffico telefonico. Le aspettative salgono e quindi la domanda cresce, ma ad essa non corrisponde un’offerta adeguata da parte di un mercato ancora non preparato. E a pagarne le conseguenze sono ancora una volta, sottolinea ADUC, gli utenti.

Dario Bonacina

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  • Bruco scrive:
    non perdono nulla
    Ma si tratta del Candidò Cannavò ex diretto della Gazzetta dello Sport e poi commentatore alla tv in trasmissioni sportive?Cari amici lettori, abili e disabili, tutti quanti, lasciate perdere, c'è in giro meglio da leggere. Concentrate le vostre forze su altri titoli e altri autori.
  • Anonimo scrive:
    A disposizione, se possiamo ....
    Per qualunque necessità, anche quella di ospitare online il testo del libro o lavorare perche' questo sia possibile, noi siamo qui.Sappiamo che innumerevoli capacità esistono in questo mondo piu' svantaggiato che cerchiamo di aiutare, anche portando alla luce capacità, attitudini o desiderio di esserci.Abbiamo avviato un progetto per questo, denominato 'APPLAUSI', a a Vostra disposizione:http://www.apiciroma.org/news_vis.php?nid=201A.P.I.CI. ONLUS Sede di ROMAwww.apiciroma.org
  • Anonimo scrive:
    ma se non ho capito male...
    Questi utenti vorrebbero avere una copia dell'opera del Cannavò anche nella forma o nel modo che è più comprensibile dato che Paolo è un cieco e chiede di permettere anche ad altri disabili di poterlo avere..Non ci troverei nulla da ridere nè da ironizzare! :(
  • Anonimo scrive:
    Questo libro...
    ...lo dedico a tutti voi...Come fare a capire se siete degni di quest'opera ?Riuscite a leggerlo ? NoRiuscite a sentirlo ? NoRiuscite a toccarlo ? NoAllora è proprio per voi :'(
  • Anonimo scrive:
    BOH!
    ...BOH! non ho capito niente.... ma che articolo è? che senso dovrebbe avere?...
    • Anonimo scrive:
      Re: BOH!
      - Scritto da: Anonimo
      ...BOH! non ho capito niente....
      ma che articolo è? che senso dovrebbe avere?...Dai rileggilo che je la fai, pensa che c'e' chi perleggerlo deve usare un sistema di sintesi vocale
    • CoD scrive:
      Re: BOH!
      Te lo spiego io: si parla di un libro intitolato "E li chiamiamo disabili?" e parla di disabilita'.Ora, un cieco e' disabile, uno paralizzato anche, un sordo pure.Molti disabili non possono quindi leggere questo libro che parla di loro e delle problematiche che a loro stanno a cuore perche' il libro e' solo su carta.Se fosse rilasciato su sorgente informatica, un normalissimo pc potrebbe convertirlo automaticamente nel modo piu' adatto a ciascun disabile.Un sintetizzatore vocale leggerebbe il file ad alta voce permettendo a non vedenti e ipovedenti di raggiungere il contenuto del libro.Una barra braille convertirebbe le lettere e le parole in braille permettendo ai sordociechi o a chi non dispone di un sintetizzatore vocale di fare lo stesso.Un programma connesso ad alcuni speciali sistemi di input (piccoli interruttori attivabili con le ciglia, con la guancia, con la testa) permetterebbe ai disabili motori di sfogliare le pagine.Insomma: viviamo in un modno in cui davvero e' possibile non avere barriere per l'informazione, basta volerlo.Questo articolo e' una lettera aperta a Cannavo' perche' renda il suo libro sui disabili leggibile anche ai disabili.
      • AnyFile scrive:
        Re: BOH!
        Ovviamente il motivo per cui le case editrici non vogliono rilasciare i libri in formato file e' perche' sarebbe molto piu' facilmente dublicapile illegalmente rispetto ad un libro (che bisogna faticare per fotocopiarlo)pero' vi sono tantissime tecnologie per evitare la copia ... che si diano uno sforzo ....
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