Auricolari universali

Riconoscono l'orecchio in cui sono posti e inviano così il corretto canale audio

Vi siete mai chiesti perché sugli auricolari sono sempre presenti le indicazioni L e R per indicare quale dei due vada nell’orecchio sinistro e quale nell’orecchio destro? Il motivo è semplice. Ognuna delle due cuffiette trasmette un solo canale audio del sistema stereo e in particolar modo, quello destinato all’orecchio sinistro lavora con il canale sinistro, mentre quello per l’orecchio destro lavora con il canale di destra. Se molti scambiano tranquillamente i due auricolari e molto spesso non ci fanno neanche caso, gli audiofili inorridiscono di fronte a una mancanza di rispetto così abnorme per le proprie orecchie. Bisogna sempre prestare attenzione a quale auricolare viene posto nei padiglioni auricolari. E se non si vuole perdere troppo tempo, forse è il caso di ricorrere agli Auricolari Universali (Universal Earphones).

auricolari universali

Questo accessorio musicale, non ancora disponibile sul mercato, è frutto della ricerca dell’Igarashi Design Interfaces Project di Tokyo. Queste cuffiette sono in grado di scambiare automaticamente i canali audio trasmessi, riconoscendo di fatto in quale orecchio ognuno dei due auricolari è inserito.

In pratica, all’interno del solo auricolare destro è presente un sensore di prossimità. Quando questo viene inserito nell’orecchio destro, il sensore rivela la presenza dell’orecchio dietro di sé, puntando quindi verso la nuca. Quando, per errore, l’auricolare viene inserito nell’orecchio sinistro, il sensore punta all’aria. Notificando il cambiamento di posizione, il sensore invia un segnale a un piccolo circuito audio integrato, capace di scambiare i canali audio trasmessi, in modo da garantire che ad ogni padiglione giunga la traccia corretta.

Se ciò non fosse sufficiente, i ricercatori giapponesi hanno pensato ad un’altra chicca. Quando gli auricolari sono indossati da una sola persona, fra i due capi viene emessa una debolissima corrente, che invece si interrompe quando le cuffiette sono condivise da due ascoltatori. Questa interruzione funge da innesco per un altro circuito, che invece riesce ad inviare entrambi i canali stereo su ognuno dei due auricolari. In questo modo, i compagni di musica potranno ascoltare al meglio quanto viene riprodotto dal player condiviso.

Non paghi, i ricercatori introdurranno anche alcuni sensori per verificare l’inserimento degli auricolari nelle orecchie. Quando entrambe le cuffiette saranno al loro posto, inizierà la riproduzione, ma non appena uno dei due auricolari verrà sfilato dall’orecchio, il brano verrà messo in pausa.

Ed ancora, c’è anche chi ha avanzato l’ipotesi di permettere una riproduzione di due tracce audio differenti usando il medesimo player, quando due utenti condividono la medesima coppia di auricolari.
Insomma, più universali di così…

(via CNet )

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