Australia, al via il database genetico

Un archivio informatizzato contiene i dati genetici di circa 20 milioni di persone. Tremano i sostenitori della privacy, mentre gioiscono le aziende del settore: la bioinformatica traina la ricerca


Sydney (Australia) – L’ultimo progetto della comunità scientifica australiana si chiama WAGER , acronimo di Western Australian Genetic Epidemiology Resource : un enorme archivio informatico basato sulle informazioni genetiche dei cittadini dell’ex colonia britannica. L’enorme database, finanziato da enti privati e pubblici, raccoglierà il DNA di circa venti milioni d’individui e sarà utilizzato come strumento contro le malattie endemiche.

Come sottolinea il direttore di questo ambizioso programma di ricerca, paragonabile al celebre Human Genome Project , “l’archivio raccoglie dati raccolti negli ultimi trenta anni”. Il Prof. Lyle Palmer, epidemiologo, sostiene che “questo database informatico sarà il futuro della ricerca genetica mondiale e permetterà di scoprire le cause profonde che scatenano malattie come diabete, cancro ed asma”. La “biblioteca dei geni”, costituita di campioni genetici provenienti da volontari, pone comunque gravissimi rischi per la privacy dei cittadini: “Forse non siamo ancora pronti per una cosa del genere”, suggerisce Palmer, “perché ancora non abbiamo alcuna legge che tuteli la proprietà del proprio patrimonio genetico personale”.

Croci e delizie dell’informatica: come noto, qualsiasi tipo di archivio digitale è intrinsecamente insicuro . La cosiddetta Biobank , com’è stata battezzata dalla stampa locale australiana, utilizzerà in maniera incrociata sia dati anagrafici che importantissimi dettagli riguardanti il genoma dei singoli cittadini coinvolti: “Servono subito leggi che tutelino le persone, in modo che i dettagli genetici non possano essere utilizzati per eseguire discriminazioni di alcun tipo”, conclude Palmer.

Mentre si allunga l’ombra dell’ incubo eugenetico , caro a numerosi luddisti, le associazioni in difesa della privacy sono su tutte le furie ed usano toni minacciosi: “Non è questione di superstizione o di disinformazione”, dichiara il vicepresidente della Australian Privacy Foundation , “le persone non dovrebbero partecipare a questa iniziativa semplicemente perché non sono abbastanza tutelate”.

Anche il senato australiano è intervenuto in merito: Natasha Despoja, rappresentante del partito democratico, ha immediatamente proposto norme ferree che tutelino le preziosissime informazioni genetiche: “Anche se gli scienziati coinvolti in questo programma utilizzano i dati in maniera prettamente statistica e scientifica”, sostiene la senatrice, “questo non significa che certi dati non corrispondano comunque ad indicazioni anagrafiche ed identitarie”.

La dimensione etica di questo grande progetto informatico è sicuramente degna di essere considerata con la massima attenzione: in maniera simile al Genographic Project , condotto da IBM in collaborazione con National Geographic , la “bioinformatica” ha il potere di aprire molte porte verso il futuro. Al tempo stesso, l’ambivalenza di queste tecnologie porta immediatamente il pensiero alle barbare ideologie razziali che hanno dominato l’Europa del secolo scorso, lasciando eterne cicatrici nella storia.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Ma Fastweb non lo fa gia' anche qui ?
    ...senza andare fino in cina. O sbaglio ?C'e' qualcuno che utilizza Fastweb e riesce ad utilizzare il voip SIP di altri provider ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma Fastweb non lo fa gia' anche qui
      Si! Ma Fastweb non te lo impone nessuno. Puoi sempre disdire il contratto e passare a un altra delle centinaia di offerte in banda larga. Io uso Skype su collegamento Tiscali e mi trovo benissimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma Fastweb non lo fa gia' anche qui
      - Scritto da: Anonimo
      ...senza andare fino in cina. O sbaglio ?

      C'e' qualcuno che utilizza Fastweb e riesce ad
      utilizzare il voip SIP di altri provider ?Io ho Fastweb e uso normalmente Eyeball Chat per chiamare negli USA e funziona perfettamente, almeno sul PC fisso dotato di una scheda audio vera (Sounblaster Value). Sul notebook che ha invece il chip audio integrato c'è qualche problema.Funziona benissimo anche la comunicazione video con lo stesso programma.Skype non l'ho provato ma un mio vicino, anche lui utente FastWeb, lo usa senza problemi.I problemi a comunicare ci sono, e lo confermo per esperienza diretta, solo con MSN messenger. Ma è per le incompatibilità intrinseche tra il programma e la rete FastWeb, non vi è un "piano diabolico" di quest'ultima!
      • manta scrive:
        Re: Ma Fastweb non lo fa gia' anche qui

        I problemi a comunicare ci sono, e lo confermo
        per esperienza diretta, solo con MSN messenger.
        Ma è per le incompatibilità intrinseche tra il
        programma e la rete FastWeb, non vi è un "piano
        diabolico" di quest'ultima!con qualsiasi connessione che ho utilizzato (tra cui una 10mb effettivi qui in olanda) ho problemi a parlare con msn messenger, lag e disturbi sono all'ordine del giorno..un secondo dopo parlo con skype e sento da dio...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma Fastweb non lo fa gia' anche qui
      Io, perfettamente sia con Skype, Skypho e tutti quelli che usano il sip.(con appoggio a server stun o X-tunnel)Chi è che diffonde certe cazzate ?
  • Anonimo scrive:
    Siamo sicuri?
    Scusate ma a me non risulta.China Telecom e' sicuramente un grande, ma la concorrenza esiste ed e' agguerritissima su tutti gli aspetti: telefonate IP, cellulari e tutto il resto.Sono stato anche nelle citta' indicate nell'articolo: Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen ed ho sempre telefonato in Italia ad 1 Euro all'ORA, non al minuto.Le schede telefoniche IP (chiunque e' stato in Cina lo sa) vengono vendute anche agli angoli delle strade e si possono utilizzare anche con il cellulare.Per quanto riguarda le altre compagnie telefoniche (a parte la concorrenza sui cellulari fra i "big" China Mobile, China Unicom, ....) sono una marea, ed attive anche a livello locale. MAGARI FOSSE COSI' ANCHE IN ITALIA.Sarebbe bello poter aprire un negozio, magari nel proprio paese, per fornire servizi di telefonia fissa/mobile. Invece abbiamo sono un gestore, ed a livello nazionale.Fra l'altro, anche telefonare dall'Italia in Cina e' economico. Non so se in questa sede si possono fare nomi, ma alcune schede sono piuttosto famose: con 10 Euro si parla per 350 minuti (quasi 6 ore, non male, no?) ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo sicuri?
      io vivo e lavoro a pechino. e credo che questa notizia sia palesemente falsa.il costo di comprare una carta per skype per telefonare in america costerebbe molto di piu' di una IP Card 4,5 euro per qualche ora di conversazione via telefono..quello che penso sia successo fosse ben altro. come accadde qualche mese fa, MSN messenger ando' giu' in meta' cina (colpa dei dns), e subito a dire che il gov. ha bloccato msn... dopo 4 ore, tutto il mondo era offline da msn. credo che quello che sia successo sia qualcosa del genere, semplicemente per un problema tecnico, skype era off in quella citta'... ho persone online da mezza cina, inclusa la citta' dell'articolo.. percio' e' una bufala..
      • Anonimo scrive:
        Re: Siamo sicuri?
        - Scritto da: Anonimo
        io vivo e lavoro a pechino. e credo che questa
        notizia sia palesemente falsa.http://today.reuters.com/news/NewsArticle.aspx?type=internetNews&storyID=2005-09-09T133130Z_01_BAU948593_RTRIDST_0_NET-TELECOMS-CHINA-CHINATELECOM-DC.XML
        • Anonimo scrive:
          Re: Siamo sicuri?
          sinceramente mi fido (che grossa parola) di + di qualcuno ch vive là che di un articoletto su una qualsiasi rivista.....
          • Anonimo scrive:
            Re: Siamo sicuri?
            - Scritto da: Anonimo
            sinceramente mi fido (che grossa parola) di + di
            qualcuno ch vive là che di un articoletto su una
            qualsiasi rivista.....reuters è solo la più grossa agenzia di stampa al mondo e dopo tutti questi giorni avrebbe smentito.
      • Anonimo scrive:
        Re: Siamo sicuri?

        io vivo e lavoro a pechino. e credo che questa
        notizia sia palesemente falsa.
        il costo di comprare una carta per skype per
        telefonare in america costerebbe molto di piu' di
        una IP Card 4,5 euro per qualche ora di
        conversazione via telefono..Concordo. Vivo nel Liaoning ed e' la stessa cosa
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo sicuri?

      Fra l'altro, anche telefonare dall'Italia in Cina
      e' economico. Non so se in questa sede si possono
      fare nomi, ma alcune schede sono piuttosto
      famose: con 10 Euro si parla per 350 minuti
      (quasi 6 ore, non male, no?) ....Confermo: io telefono ogni giorno in Cina per motivi di lavoro, sia verso lo Shen Zhen sia verso Pechino. Uso sia Skype2Skyoe sia Skypeout, mai avuto problemi. Anzi, si sente davvero benissimo. E mi telefonano.Non dubito di Reuters, ma probabilmente devono aver riportato una notizia propagandistica o qualcosa dev'essere andato storto nella traduzione perché i fatti smentiscono completamente.
  • Anonimo scrive:
    La Cina fa bene
    Sono 1/4 della popolazione mondiale.Possono fare quello che vogliono. Chi glieloimpedisce? Gli imperialisti americani chevogliono avere il controllo su tutto?Fanno bene secondo me. Lasciate che laloro economia si sviluppi al livello USA, poisi apriranno da soli. Non faranno l'errore cheabbiamo fatto noi italiani, ovvero di aprirele frontiere a tutti i prodotti internazionali,facendoci fare a pezzi l'economia.Ricordate: la ricchezza degli USA deriva daidazi che mise nell'800 alle importazioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Cina fa bene
      - Scritto da: Anonimo
      Ricordate: la ricchezza degli USA deriva dai
      dazi che mise nell'800 alle importazioni.
      No, non lo ricorderò. Gli USA sono il paese col debito pubblico più alto al mondo.Io direi invece:Ricordate: Gli USA possono fare quanti debiti vogliono perché tanto hanno l'esercito più potente del mondo (per ora) e nessuno può andare a dire loro niente.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Cina fa bene

      Fanno bene secondo me. Lasciate che la
      loro economia si sviluppi al livello USA, poi
      si apriranno da soli. Non faranno l'errore che
      abbiamo fatto noi italiani, ovvero di aprire
      le frontiere a tutti i prodotti internazionali,
      facendoci fare a pezzi l'economia.Rotfl, hai una visione un po' distorta dell'economia. In realtà è proprio aprendo il mercato che si fanno più soldi!È chiaro che se chiudi in entrata, per ripicca gli altri ti chiudono le tue uscite, e finisci in una specie di embargo: l'autarchia è una sonora schifezza. Il trucco è quello di liberalizzare sì ma di rimanere competitivi con l'estero, è ovvio, e di fare un antitrust che funzioni.La Cina peraltro è uno dei mercati meno autarchici del mondo già da adesso, e la popolazione è molto esterofila, nonostante il Governo ce la metta tutta per pubblicizzare i prodotti cinesi i cinesi appena fanno qualche soldo si comprano immediatamente una macchina giapponese e un orologio svizzero, o fanno il viaggio a Hong Kong per assaporare un po' di libertà... ^___^Stefano
  • Anonimo scrive:
    A quando l'Italia?
    Con i governi sempre compiacenti verso i grandi e la nostra mamma telecom che fa morire tutti ma lei non muore mai, temo che il voip abbia le ore contate anche da noi...I quotidiani poi copriranno la faccenda dicendo che sono strumenti utilizzati in maggioranza da pedofili e terroristi...
    • Anonimo scrive:
      Re: A quando l'Italia?
      - Scritto da: Anonimo
      Con i governi sempre compiacenti verso i grandi e
      la nostra mamma telecom che fa morire tutti ma
      lei non muore mai, temo che il voip abbia le ore
      contate anche da noi...

      I quotidiani poi copriranno la faccenda dicendo
      che sono strumenti utilizzati in maggioranza da
      pedofili e terroristi...ora xò esageri...e daiii un po di realismo
      • Anonimo scrive:
        Re: A quando l'Italia?
        Visti gli ultimi fatti di terrorismo i governi, con il consenso popolare, hanno la "neccessita" di poter controllare tutte le comunicazioni ed il voip è difficilmente controllabile. Quindi anche io penso che se non verrà trovato un modo di controllare il voip questo verrà se non altro ostacolato!Il problema è proprio il consenso popolare! con quello i governi possono fare tutto!
  • Anonimo scrive:
    e i prossimi...
    saremo noi...sob...--www.redtomahawk.com
  • Anonimo scrive:
    boicottiamo il mercato Cinese
    non è giusto che loro vendano a noi e noi non possiamo vendere a loro
    • bugybugy scrive:
      Re: boicottiamo il mercato Cinese
      Posso dirti che hai detto una benemerita stupidaggine?Guarda che il mondo gira leggermente diversamente da come intendi tu :P- Scritto da: Anonimo
      non è giusto che loro vendano a noi e noi non
      possiamo vendere a loro
    • Anonimo scrive:
      Re: boicottiamo il mercato Cinese
      - Scritto da: Anonimo
      non è giusto che loro vendano a noi e noi non
      possiamo vendere a loroguarda, e' solo che non abbiamo nulla da vendergli! ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: boicottiamo il mercato Cinese
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        non è giusto che loro vendano a noi e noi non

        possiamo vendere a loro

        guarda, e' solo che non abbiamo nulla da
        vendergli! ;)Non è vero, in Italia facciamo molto export con la Cina (come ad esempio l'azienda in cui lavoro).Ovviamente non vendiamo loro borsette e scarpe, ma se l'Italia decidesse di mettere troppi dazi verso la Cina anche loro farebbero lo stesso e molte aziende nostrane avrebbero dei problemi.
    • Anonimo scrive:
      Re: boicottiamo il mercato Cinese
      Curiosita': ma sei sempre lo stesso che pubblica sempre di boicottare ogni volta che si parla della Cina?
      • Anonimo scrive:
        Re: boicottiamo il mercato Cinese
        boicottiamo coicottiamooo! e' che ho scoperto ieri la parola sul dizionario e mi fa fico dirla, ora.
    • Anonimo scrive:
      Re: boicottiamo il mercato Cinese
      - Scritto da: Anonimo
      non è giusto che loro vendano a noi e noi non
      possiamo vendere a loroCerto che la lega la trollatina te l'ha insegnata proprio per bene eh? E dei dazi non ne parli?
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