Australia, arrestato dai cop civetta

Per la prima volta nel paese dei canguri è stato identificato ed arrestato un uomo che tentava di irretire una giovane di 13 anni, che invece era un funzionario di polizia giudiziaria

Perth (Australia) – Si moltiplicano in tutto il Mondo le operazioni-civetta della polizia informatica, studiate per incastrare persone potenzialmente pericolose per i più piccoli: una di queste è avvenuta, per la prima volta, in Australia grazie ad una legge approvata di recente.

Narrano le cronache che un uomo di 55 anni, residente di Perth, nella convinzione di aver instaurato via chat un dialogo con una bimba di 12 anni, abbia tentato di irretirla, spingendola a farsi vedere in webcam, a spogliarsi e ad ubbidire ai suoi comandi.

In realtà l’uomo stava chattando con un funzionario di polizia giudiziaria che ha finto di essere una bambina e, in virtù delle nuove normative, ha denunciato l’uomo provocando il suo arresto.

Su di lui ora pesa la grave accusa di utilizzo di sistemi di comunicazione elettronici per spingere un minore ad atti sessuali mentre un altro capo di imputazione è legato alla richiesta dell’uomo di assistere via webcam a quegli atti. Sul PC dell’arrestato sono stati trovati molti materiali pedopornografici.

Poiché l’imputato riteneva di avere a che fare con una minorenne, il Tribunale che lo giudicherà nei prossimi giorni potrà decidere per lui una pena fino a dieci anni di carcere.

Va detto che le “tecniche civetta” impiegate su Internet per contrastare la diffusione della pornografia infantile sono da tempo utilizzate in molti paesi, Italia compresa , e vengono sempre più spesso ritenute essenziali all’individuazione di individui pericolosi.

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