Australia, megamulte per lo spam via SMS

Gli operatori di telecomunicazione e i fornitori di servizi che non impediranno l'invio non richiesto di messaggini agli utenti rischiano multe oltre i 5 milioni di euro


Canberra (Australia) – 10 milioni di dollari australiani, più di 5 milioni di euro: queste le multe per gli spammer che saranno colti a inviare messaggini non richiesti sui cellulari degli utenti di telefonia mobile.

Nella convinzione che gli spammer via SMS, al contrario di quelli via email, possono essere fermati, l’Autorità di garanzia sulle TLC australiana ha infatti deciso di varare un codice di condotta severissimo, al quale dovranno attenersi gli operatori di telefonia mobile e i fornitori di servizio.

Secondo il nuovo “Short Message Service (SMS) Issues Industry Code” varato dalla Australian Communications Authority chi opera con le reti di telefonia mobile e i fornitori di servizi può inviare SMS commerciali o propagandistici soltanto a quegli utenti che abbiano esplicitato il proprio assenso (opt-in).

Chi abbia dato il proprio consenso alla ricezione può inoltre in qualsiasi momento cancellare il proprio assenso. Chi invece non avrà eseguito l’opt-in dovrà essere protetto contro l’invio di SMS non richiesti. Gli operatori e i fornitori che non dovessero attenersi a questi regolamenti potranno essere denunciati e portati in tribunale dove, nei casi più gravi, vengono previste sanzioni fino a 10 milioni di dollari australiani.

L’Authority ha anche spiegato che non c’è un obbligo formale di aderire al codice da parte delle aziende di direct marketing perché saranno gli operatori di telefonia a farsi carico che queste ultime rispettino quanto previsto dal codice…

Secondo il commissario Paul White, il codice è necessario per consentire al business condotto nella legalità di emergere. “Riteniamo – ha anche specificato – che gli MMS siano un’area di crescita che fornirà maggiori opportunità per azioni di marketing più avanzate”. A differenza dello spam internet tradizionale, ha spiegato White, quello via SMS e MMS è più facilmente affrontabile in quanto generato nella stragrande maggioranza dei casi da operatori che si trovano sul territorio australiano e, per di più, facilmente identificabili.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: a mali estremi, estremi rimedi
    - Scritto da: Anonimo


    poverini...........

    Infatti Adobe è tuttto tranne che Open (

    quindi campa sulle licenze )

    Chi produce software open camperà come ha

    sempre campato, anzi meglio ....

    Paolo

    Quindi questo provvedimento liberale tende a
    penalizzare la software house che non hanno
    una divisione servizi e consulenze......finora avevano beneficiato del tempo dell "vacche grasse", per cui se avranno fatto i giusti investimenti, potranno adattarsi ai nuovi tempi
    Chissa poi chi investirà nello sviluppo del
    software........chi vorrà avvantaggiarsi sui concorrenti a partire da una base open source condivisaAttenzione: se hai tanta difficoltà a capirlo potresti essere tra quelli che soccomberanno. In bocca all'open source (che per te deve proprio essere un vero "lupo")
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Mechano
    - Scritto da: Anonimo
    Ehhmmm, solo una curiosita'? Ma che centra
    il software libero con l'agricoltura?Vuole solo capire se sei un nonew etc... global. Sai quella roba da sociologipublitalia etc...holacrack
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Anonimo
    Obbligo di scelta! E allora che scelta è?Complimenti per la mistificazione. Quale obbligo? Chi obbliga il governo del Brasile? Li ha forse minacciati Stallman di fargli annusare le sue ascelle?
    Sarebbe questo il "software libero"? Il software libero è libero a prescindere se una P.A. decide o meno di utilizzarlo in massa. Cosa c'è di non libero?
    Pensate
    cosa succederebbe se, in un qualsiasi paese,
    fosse Microsoft a aver ottenuto "l'obbligo
    di scelta".Ma quale OBBLIGOOO! caprone!
    Continuo a essere della mia idea: l'open
    source rivveste nell'informatica lo stesso
    ruolo del comunismo nella politica. Non è
    tecnicamente superiore ma lo è
    "ideologicamente". Non si sceglie, ma si
    impone.Ahhhh ecco. Non sapevo di avere server che funzionano benissimo da anni solo per ragioni "politiche". Linux funziona, caprone!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il perche' della non libera scelta (
    - Scritto da: Anonimo[cut]
    Ultima cosa.
    Leggo i post su Win e Lin, con profeti di
    entrambi i fronti che argomentano a tutto
    campo ma non trovo mai nessuno che mi
    spieghi perché uno Stato - con i dati
    sensibili dei suoi cittadini o dei vari
    ministeri - non debba sapere che cosa sta
    facendo il software installato nei suoi
    sistemi.
    Lo trovo francamente assurdo.
    Come se la CIA adoperasse programmi closed
    cinesi.
    Ma te l'immaggini......

    GrunchFrancamente me lo chiedo anch'io e la cosa mi sembra quasi grottesca.In tutta umiltà posso abbozzare una spiegazione, pur senza avere esperienze professionali di particolare spicco in ambito IT.IMHO i politici e/o gli amministratori in senso lato non sono consapevoli di cosa sia il computer e l'informatica. Mi spiego meglio: chi legge questi forum probabilmente da molte cose per scontate, ma non e' cosi' per la stragrande maggioranza delle persone.Rispondete seriamente alle seguenti domande:1) cosa è e a cosa serve un frogorifero2) cosa è e a cosa serve una lavatrice3) cosa è e a cosa serve un computerNon sto scherzando: rispondete davvero a queste domande e capirete.Per molti il computer è ancora il "calcolatore", il vecchio marchingegno per fare *tanti* calcoli in maniera veloce; per altri è una macchina da scrivere che - meraviglia - fa girare anche i giochini. Si potrebbe continuare. Solo i più giovani - credo e spero - si rendono conto che oggi il computer è uno strumento per comunicare e di gestione, acquisizione e trasmissione di dati di qualunque tipo. Anche *creazione* di dati, peché permette di gestire l'ingestibile e permette di *conoscere* ed *analizzare* quello che altrimenti non sarebbe conoscibile (tralascio esempi, ma pensate alle ricerche di mercato sulla vendita di prodotti su vasta scala geografica ecc. ecc.).E' chiaro che, se per motivi anagrafici, politici/amministratori aderiscono alla "vecchia" visione del computer, si comprende come mai non ne valutino la valenza "strategica" in base alla quale è veramente *allucinante* che si affidi l'intero sistema infomativo a del software proprietario e chiuso di una società straniera.Altro che clippy :-)SalutiProspero
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà! Ma occhio ai prezzi
    Guarda, il tuo contributo è interessante ed è utile per riaffermare un concetto importante: l'adozione di Linux non è una bacchetta magica. Si tratta di una scelta gestionale che può senz'altro offrire grandi vantaggi ma, come per *tutte* le scelte, impone dei costi e soprattutto degli investimenti. In particolare va detto che i vantaggi dell'adozione di Linux si possono vedere soprattutto nel medio o lungo periodo, mentre nell'immediato possono (ho detto "possono") esserci dei costi di "riconversione" e/o formazione anche notevoli. Mai mi stancherò di ripeterlo: la caratteristica peculiare dell'open source *non* è la gratuità. Chi passa a Linux solo per questo è assai probabile che se ne penta (vedi esperienza scolastica messicana).Insomma, l'adozione di software open source richiede una precisa e forte *consapevolezza* della scelta che si va a fare.SalutiProspero
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà! Ma occhio ai prezzi

    Si, e` vero che Linux e` OpenSource e che
    per lo piu` e` gratuito, ma nel nostro
    Ufficio abbiamo avuto una esperienza
    negativa per quanto riguarda i costi ma cosa importa ad uno stato??? non è un'azienda privata checchesene dica... e ad uno stato importa che i soldi restino all'interno, e questo accade con linux, con win no, e allora meglio linux, bravo lulaAGORA E' LULA!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Mechano



    Ehhmmm, solo una curiosita'? Ma che centra

    il software libero con l'agricoltura?

    Il concetto è quello di non ideologizzare
    decisioni che non hanno nulla di ideologico.No, guarda, qui non si tratta di ideologia ma di scelte gestionali.Forse hai frainteso l'impostazione di Linux e del software opensource, ma la politica non c'entra nulla (intendo la politica insenso stretto es. destra-sinistra). Si tratta di una precisa sceltadi gestione del parco software. I fattori sono:1) costi;2) autonomia di sviluppo;3) ricaduta sui cittadini.Sotto questo punto di vista non si tratta di essere costretti a gestire per es. le pensioni su PostgreSQL anziché Oracle, ma adottare deglistandard in materia di sistema operativo e suite office, tanto perfare degli esempi pratici.E' chiaro che vi sono risvolti "politici" in senso lato (basti pensare aquanto denaro resterebbe in Italia a società e lavoratori italianianziche' prendere la strada di Redmond se la PA italiana adottasseanche solo in parte Linux) ma - ripeto - quella open source *non*è una questione ideologica, almeno in senso politico tradizionale.Saluti.Prospero
  • Mechano scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Anonimo

    Ehhmmm, solo una curiosita'? Ma che centra

    il software libero con l'agricoltura?

    Il concetto è quello di non ideologizzare
    decisioni che non hanno nulla di ideologico.No, di ideologico no, ma di economico si.Linux non va preso perche' e' pluralista e liberale, ma per i pregi che derivano dal suo pluralismo e liberismo.L'ideologia la puo' adottare e perseguire il singolo. Il rappresentante dei singoli, invece, deve fare l'interesse di questi e quindi non puo' fare proprie e seguire semplici ideologie, per il semplice fatto che i singoli che rappresenta sono una moltitudine di individui diversi e che potrebbero pensarla diversamente da lui.Forse cio' puo' avvenire in un gruppo ristretto di individui con le stesse ideologie. Il circolo del tal partito, il club del tale sport o evento, dove chi agisce lo fa nell'interesse di tutti sapendo di non sbagliare se fa una scelta di parte (poiche' tutti sono dalla stessa parte). In pratica stiamo definendo la differenza tra democrazia e regime totalitario.E siccome Linux non e' che uno strumento e' assolutamente a-politico, e il tentativo di M$, o anche di individui piu' o meno interessati all'argomento, di politicizzarlo (farlo intendere come fenomeno comunista) non ha senso, anzi piu' si persevera in questo tentativo piu' si e' in malafede.L'ìdeale e' la liberta' da formati chiusi e monopoli? Linux e' lo strumento. Non ci vedo nulla di politico in Linux, ce lo vedo forse nel concetto di liberta'.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Anonimo
    Obbligo di scelta! E allora che scelta è?

    Sarebbe questo il "software libero"? Pensate
    cosa succederebbe se, in un qualsiasi paese,
    fosse Microsoft a aver ottenuto "l'obbligo
    di scelta".

    Continuo a essere della mia idea: l'open
    source rivveste nell'informatica lo stesso
    ruolo del comunismo nella politica. Non è
    tecnicamente superiore ma lo è
    "ideologicamente". Non si sceglie, ma si
    impone.
    [cut]Guarda coccobello che il governo Italiano ha fatto e sta facendo la stessa cosacon i prodotti Microsoft. Prova ad informarti. Il software di infrastruttura ètutto Microsoft. E' già stato deciso e stabilito così. Ci sono state solo *lievissime*aperture a StarOffice.Per quando riguarda i soliti paragoni politici idioti, se c'è qualcuno qui che puzza disovietico è proprio Microsoft, con il suo non voler accettare concorrenza ma cercaresempre e soltanto di strangolare l'avversario (sono necessari esempi?) anche esoprattutto con manovre sleali e intimidazioni (Toshiba-BeOS)Intanto Linux - strutturalmente - permette e non può che permettere il libero mercatoperché *nessuna* società potrà mai prevalere nettamente sulle concorrenti e nuove concorrenti possono sempre emergere facilmente (perché è la spirale perversa diffusione-compatibilità che castra la concorrenza nell'informatica di massa).In ogni caso mi sembra la cosa più naturale del mondo che a livello statale/pubblicovenga scelto il software aperto, proprio perché non avvantaggia nessuna aziendain particolare (se Microsoft volesse potrebbe uscire in sei mesi con un MS Linux)e perché non impone costi gravosi ai cittadini (di solito solo il software professionale oi servizi sono a pagamento in ambito Linux).La liberta' assoluta va bene per un privato, ma il settore pubblico ha deiprecisi obblighi nei confronti dei cittadini. In ogni caso nessuno ha mai detto (come ilsolito minorato di turno) che tutto il software debba essere open source e certamenteanche in brasile sarà così. Qui si tratta di "base".Pensate prima di scrivere.Saluti.Prospero
  • Anonimo scrive:
    Re: Liberi davvero

    1+1 = 2 se la tua macchina ti ritorna 3 c'è
    qualcosa di sbagliato......questo non è collaudare, chi prendi in giro? ci sono un sacco di condizioni in qualunque programma, e non voglio testare che il programma che utilizzo mi dia sempre 1+1=2 se poi può darmi 3 quando si verifica una certa condizione interna o riceve un certo imput da un altro programma. Dipende appunto da come è strutturato il programma. Un collaudo di questo tipo lo può fare un niubbo il 2°giorno che mette le mani su un foglio di excell, in un programma un minimo complesso c'è una esplosione di relazioni che crea una casistica enorme! E matematicamente verificare una certa condizione si ripete n volte non significa nulla, è necessario verificare con una astrazione che non possa succedere altrimenti, quindi veruificare che per come il programma esegue "1+1" non possano intervenire condizioni per cui il risultato è 3, se tali condizioni non ci sono il programma E' testato, dopo si parla di provarlo in situazioni reali, ma prima è necessario avere la certezza dei calcoli e dei controlli, o il controllo pratico è puramente empirico e casuale.
    Stai estremizzando troppo il discorso.....
    di questo passo immagino te ti debuggi la
    centralina della macchina per vedere se
    l'ABS fa quello che dichiara; il cellulare
    che non faccia chiamate non desiderateio no, ma la centralina dell'abs deve essere testata, il sw del cellulare deve essere testato da strutture competenti... su qualcosa di complesso come un sw che gestisce la sicurezza nazionale, i conti pubblici ecc vorrei un collaudo molto più stringente che non sul software di snake del mio cellulare...a questi livelli è ragionevole PRETENDERE come stati in nome dei cittadini contribuenti che il programma sia interamente e pubblicamente disponibile a qualsiasi esame possa rendersi necessario, e disponibile per qualunque fornitore alternativo possa essere preso in considerazione causa costi, fiducia o altri motivi.Nulla impedisce a M$ di fare il suo linux o il suo BSD e partecipare a gare per solo open source, mentre al contrario molti appalti sono stati truccati con requisiti del tutto arbitrari come quello famoso dell'assistente animato obbligatorio per le suite da ufficio... scandaloso.
  • Mechano scrive:
    Re: Il perche' della non libera scelta (
    - Scritto da: Anonimo
    1 Essere partner di grosse aziende dalle
    quali prendere il software e le soluzioni
    con una minima spesa per personalizzare il
    tutto, facendo corsi di formazioneMolto spesso e' una questione di credibilita'. Essere alleati e portare il tal nome fino a qualche tempo fa era indice di serieta' e professionalita'.
    assolutamente ridicoli a costi esorbitanti
    (un corso su Word di DUE giorni costa anche
    800Euro, poi quando escono dal corso vengono
    da me a farsi spiegare come funziona il
    programma perché i docenti hanno propinato
    30.000 comandi con 8 ore di corso)
    Lavoro poco, utili notevoli nonostante il
    20% di spese...come dire...fisse.E' quello che spesso mi ritrovavo a fare io. Mi veniva chiesto di completare gli argomenti in X giorni e io dopo alcuni anni di esperienza ero in grado di farti un corso completo in 5 giorni come anche in 1 solo. Parlo di corsi su procedure integrate di gestione di mansioni dei vari dipartimenti delle ASL.Naturalmente in base alle capacita' di apprendimento delle persone potevano non bastare, ma c'erano dei limiti insiti nella gara che non permetteva giornate supplementari. E io costo alla ASL fino a 1500 euro al giorno.
    2 Creare uno staff che analizzi il mercato,
    commercializzi le soluzioni migliori, spesso
    fatte in casa, con notevole riduzione degli
    utili, con corsi di formazione seri perché
    poi OpenOffice (dico solo per esempio) non
    te lo spiega tuo figlio o il tuo collega
    appassionato,

    Io le mie conclusioni le ho tratte da tempo.Questi servizi non te li riesce a dare la grande impresa. E' uno dei paradossi della P.A. che tende a rivolgersi ai grandi vendor con strutture mastodontiche da mantenere e con costi alti, ma che diano garanzie di continuita', tanto che addirittura ora si parla di mostrare i libri paga per dimostrare la schiena economica nel mantenere decine di dipendenti contro la entry level che ha pochi dipendenti e tanti consulenti ma che poi e' comunque economicamente stabile e con gente in gamba, consulenti compresi. E le tasse sul lavoro in Italia non e' che lascino tanto spazio di crescita a qualsiasi impresa.E i grossi gruppi dell'IT sono anche meno dinamici e raramente hanno abbracciato l'open source, anzi forse nessuno ancora.
    Leggo i post su Win e Lin, con profeti di
    entrambi i fronti che argomentano a tutto
    campo ma non trovo mai nessuno che mi
    spieghi perché uno Stato - con i dati
    sensibili dei suoi cittadini o dei vari
    ministeri - non debba sapere che cosa sta
    facendo il software installato nei suoi
    sistemi.Si risolvono con contratti che includano delle garanzie.Praticamente le aziende fornitrici danno garanzie che ne permette alle P.A. la perseguibilita' per quanto concerne almeno il software da loro prodotto, ma soprattutto sulla fornitura dei servizi. Praticamente gli enti si possono rivalere sui loro fornitori per inefficienze e problemi nel software. Ovviamente queste aziende non possono rispondere per i software rivenduti, per i quali valgono le garanzie dei produttori (ossia di M$ e co.) cioe' nulle.Anche se pure con l'open source ci sarebbero le stesse scarse responsabilita' da parte degli autori, anche se col vantaggio della fornitura dei sorgenti.I dirigenti delle P.A. sono ben contenti di firmare e pagare cari questi contrattini che li sgravano da qualsiasi responsabilita' nei casi in cui si dovra' rendere conto di qualsiasi inefficienza ai Ministeri da cui dipendono.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Re: Il perche' della non libera scelta (2)
    - Scritto da: Anonimo[snip]
    Io le mie conclusioni le ho tratte da tempo.Io magari da un po' meno per via dell'età... ma purtroppo temo che siamo d'accordo.L'informatica è per molti una mucca da cui mungere soldi (e di cui non si capisce nulla). Siamo ancora lontani dall'aver capito cos'è realmente il progresso economico e culturale che può portare l'informatica.
    Ultima cosa.
    Leggo i post su Win e Lin, con profeti di
    entrambi i fronti che argomentano a tutto
    campo ma non trovo mai nessuno che mi
    spieghi perché uno Stato - con i dati
    sensibili dei suoi cittadini o dei vari
    ministeri - non debba sapere che cosa sta
    facendo il software installato nei suoi
    sistemi.
    Lo trovo francamente assurdo.
    Come se la CIA adoperasse programmi closed
    cinesi.
    Ma te l'immaggini......Questa è fantastica! Me la devo ricordare a tutti i costi!E per chi volesse obiettare "ma gli americani non sono nostri nemici come i cinesi" (ammesso e non concesso che i cinesi lo siano, beninteso): cari signori, vi dice niente lo spionaggio industriale di Echelon? No?Allora siete irrecuperabilmente lobotomizzati, sentite condoglianze per la dipartita del vostro intelletto.
    GrunchCiao,Wish
  • Mechano scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo
    Senza offesa a tutti e due ma secondo voi
    posso andare dal mio capo sostenendo che
    Linux costa meno nel medio lungo periodo con
    questi due articoli?
    (Fra parentesi quest'ultimo è poco
    significativo sempre che nella tua azienda
    non esistano client ma solo web server).

    Per report intendo cifre dove si evince che
    ci conviene passare a Linux.... senza questo
    il mio capo mi manda a........http://www.theregister.com/content/4/31207.htmlPuo' essere utile questo? E' una raccolta di tutto quello che sta avvenendo in europa per quanto riguarda Linux e le pubbliche amministrazioni di tutti i paesi europei, con una raccolta di stati e ministeriche e le loro inziative in merito.--Ciao. Mr. Mechano
  • Mechano scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo


    Se le varie PA di Brasile e Germania
    stanno

    cambiando colore, evidentemente LORO sono

    dell'idea che Linux costi meno, e di
    sicuro

    si saranno fatti bene i conti
    secondo lo stesso ragionamento anche il 99%
    che non
    usa linux si sarà fatto bene i suoi conti.O ne e' talmente imbrigliato da avere grosse difficolta' ad abbandonare il closed source.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Re: Liberi davvero
    - Scritto da: DuDe

    - Scritto da: Anonimo



    - Scritto da: Mechano



    E mi si parla ancora di mercato?

    In situazioni simili, il responsabile
    delle

    procedure informatiche, deve sapere tutto
    ed

    anche di più su ogni singola riga di
    codice

    che entra negli elaboratori.

    Nulla, proprio nulla deve essere closed!



    Grunch

    Altro piccolo quesito, si puo' sostenere che
    il tale software di contabilita' mi ha
    sbagliato i conti? ovvero io i dati li ho
    inseriti giusti, ma il software x ha
    sballato i conti, in questo caso, come posso
    dimostrarlo se il codice e' closed? Si chiama collaudo .... a meno che tu non prendi il primo software che trovi in giro e lo metti in produzione .....1+1 = 2 se la tua macchina ti ritorna 3 c'è qualcosa di sbagliato......
    Altra domanda, chi mi assicura che il
    software che per esempio calcola la mia
    pensione sia giusto? ossia che i conti siano
    giusti? se e' closed, dio sa cosa combina, e
    via di questo passo, altra piccola
    considerazione, ma i nostri dati? come sono
    memorizzati? etc, etc.Stai estremizzando troppo il discorso..... di questo passo immagino te ti debuggi la centralina della macchina per vedere se l'ABS fa quello che dichiara; il cellulare che non faccia chiamate non desiderateecc ecc ecc.
    Insomma, nella P.A. ci deve essere la
    visibilita' di cosa diamine gira nei
    calcolatori, come ci e' richiesta a noi (
    ditta in cui lavoro) quando diamo un
    programma ad un client, e badate che
    lavoriamo per e con le banche, sogetti
    alquanti attenti al denaroLa banche attente al denaro? ma quando mai..... io ci lavoro in una banca e in un anno il nostro sistema informativo è passato da HP-UX a SUN e proprio in questi giorni siamo passati su IBM......
  • Anonimo scrive:
    Opinion on Brazil making Open Source man
    http://lwn.net/Articles/36238/
  • DuDe scrive:
    Re: Liberi davvero
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Mechano

    E mi si parla ancora di mercato?
    In situazioni simili, il responsabile delle
    procedure informatiche, deve sapere tutto ed
    anche di più su ogni singola riga di codice
    che entra negli elaboratori.
    Nulla, proprio nulla deve essere closed!

    GrunchAltro piccolo quesito, si puo' sostenere che il tale software di contabilita' mi ha sbagliato i conti? ovvero io i dati li ho inseriti giusti, ma il software x ha sballato i conti, in questo caso, come posso dimostrarlo se il codice e' closed? Altra domanda, chi mi assicura che il software che per esempio calcola la mia pensione sia giusto? ossia che i conti siano giusti? se e' closed, dio sa cosa combina, e via di questo passo, altra piccola considerazione, ma i nostri dati? come sono memorizzati? etc, etc.Insomma, nella P.A. ci deve essere la visibilita' di cosa diamine gira nei calcolatori, come ci e' richiesta a noi ( ditta in cui lavoro) quando diamo un programma ad un client, e badate che lavoriamo per e con le banche, sogetti alquanti attenti al denaro
  • Anonimo scrive:
    La novità è che è in Brasile
    Carissimi, la discussione su questa notizia sembra ignorarne la vera novità: un paese alle corde per la crisi economica, con un governo nuovo, che punta sull'orgoglio nazionale per uscire dalla miseria, sceglie l'open source.Contro il digital divide. Concretamente.
  • DuDe scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    Leggermente OT, ma chi sei? io ho un sistema di pagamento al'agricoltura qui in azienda, mica siamo per caso colleghi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Liberi davvero
    - Scritto da: Mechano
    Le aziende che producono gestionali spesso
    sono rivenditori o partner Microsoft. Poi
    molti programmi gestionali si appoggiano a
    Word/Excel per stampe e reportistica. La
    maggior parte delle aziende che fa questi
    gestionali spesso li fa in VB o Delphi o
    PowerBuilder che spesso esistono solo per
    Windows. Gli utenti stessi della P.A. hanno
    fatto quasi sempre corsi sui sistemi
    operativi M$ e a casa, chi ha il PC ha
    sicuramente la copia pirata dei prodotti M$.
    I vari siti governativi vengono spesso
    commissionati a ditte esterne che usano
    strumenti di sviluppo che spesso tirano
    fuori codice ottimizzato solo per Explorer o
    molto piu' spesso e' una scelta "politica"
    ottimizzare solo per quello e quindi ci si
    evita la fatica e i costi
    dell'ottimizzazione anche per Mozilla ed
    altri semplicemente perche' li si reputa la
    minoranza.
    Ad ogni tentativo di introdurre in una P.A.
    prodotti alternativi c'e' sempre qualcosa
    che spinge verso prodotti M$ e sono quasi
    sempre motivi riconducibili a quelli che ho
    scritto sopra.
    Per non parlare anche delle attivita' di
    lobby, la corruzione e infiltrazioni tra le
    dirigenze, di aziende che spesso hanno solo
    tecnologie M$ ecc.

    Motivo per cui io capisco benissimo perche'
    sia stata necessaria l'imposizione!
    Le licenze e l'obbligo di aggiornamento
    causato dall'obsolescenza programmata (e non
    dettata da effettive necessita'
    tecnologiche) e' una sorta di spirale
    infinita che trasforma le P.A. (e tutti gli
    altri tipi di utenti) in dei dipendenti
    delle aziende dell'IT esattamente come
    avviene col tossicodipendente con il suo
    spacciatore.

    --
    Ciao.
    Mr. MechanoTi ho risposto anche in un altro tuo post molto esplicativo.Aggiungo.Ma vogliamo parlare una volta per tutte dei dati ed informazioni di uno stato?Ma ci rendiamo conto che non sappiamo cosa fa un software che gestisce, per esempio, il ministero degli interni?E mi si parla ancora di mercato?In situazioni simili, il responsabile delle procedure informatiche, deve sapere tutto ed anche di più su ogni singola riga di codice che entra negli elaboratori.Nulla, proprio nulla deve essere closed!Grunch
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Mechano

    Ehhmmm, solo una curiosita'? Ma che centra
    il software libero con l'agricoltura?Il concetto è quello di non ideologizzare decisioni che non hanno nulla di ideologico.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il perche' della non libera scelta (2)
    - Scritto da: wis------------------------------------------

    Però l'esperimento di Pavia mi lascia
    piacevolmente sorpreso, non credevo ci
    fossero persone di buona volontà nella PA
    che tentano di migliorare lo stato delle
    cose, scardinando un monopolio per provare
    nuove strade.--------------------------------------------


    Ciao e complimenti per la chiarezza.Rispondo a te e contemporaneamente a Mechano.Sono d'accordissimo su quello che dice ma............Il ma è dovuto alla forzata scarsità di analisi del perché le ASL scelgono il loro lavoro.È ovvio che tante cose non si possono dire in un forum ma sono facilmente intuibili e difficilmente dimostrabili.Le aziende che forniscono soluzioni alla Sanità hanno due possibilità:1 Essere partner di grosse aziende dalle quali prendere il software e le soluzioni con una minima spesa per personalizzare il tutto, facendo corsi di formazione assolutamente ridicoli a costi esorbitanti (un corso su Word di DUE giorni costa anche 800Euro, poi quando escono dal corso vengono da me a farsi spiegare come funziona il programma perché i docenti hanno propinato 30.000 comandi con 8 ore di corso)Lavoro poco, utili notevoli nonostante il 20% di spese...come dire...fisse.2 Creare uno staff che analizzi il mercato, commercializzi le soluzioni migliori, spesso fatte in casa, con notevole riduzione degli utili, con corsi di formazione seri perché poi OpenOffice (dico solo per esempio) non te lo spiega tuo figlio o il tuo collega appassionato,Io le mie conclusioni le ho tratte da tempo.Ultima cosa.Leggo i post su Win e Lin, con profeti di entrambi i fronti che argomentano a tutto campo ma non trovo mai nessuno che mi spieghi perché uno Stato - con i dati sensibili dei suoi cittadini o dei vari ministeri - non debba sapere che cosa sta facendo il software installato nei suoi sistemi.Lo trovo francamente assurdo.Come se la CIA adoperasse programmi closed cinesi.Ma te l'immaggini......Grunch
  • Alessandrox scrive:
    Re: Liberi davvero
    - Scritto da: Mechano

    - Scritto da: Anonimo



    Peccato che quando uno stato sceglie MS
    non

    dite che è stata una scelta libera...



    Ah, la coerenza!

    :|

    Non e' che non e' una scelta libera, e' che
    non c'e' scelta! Sembra paradossale ma e'
    cosi'...

    Le aziende che producono gestionali spesso
    sono rivenditori o partner Microsoft. Poi
    molti programmi gestionali si appoggiano a
    Word/Excel per stampe e reportistica. La
    maggior parte delle aziende che fa questi
    gestionali spesso li fa in VB o Delphi o
    PowerBuilder che spesso esistono solo per
    Windows. Gli utenti stessi della P.A. hanno
    fatto quasi sempre corsi sui sistemi
    operativi M$ e a casa, chi ha il PC ha
    sicuramente la copia pirata dei prodotti M$.
    I vari siti governativi vengono spesso
    commissionati a ditte esterne che usano
    strumenti di sviluppo che spesso tirano
    fuori codice ottimizzato solo per Explorer o
    molto piu' spesso e' una scelta "politica"
    ottimizzare solo per quello e quindi ci si
    evita la fatica e i costi
    dell'ottimizzazione anche per Mozilla ed
    altri semplicemente perche' li si reputa la
    minoranza.Completamente daccordo, volevo solo osservare una semplice cosa:approposito della "fatica" di ottimizzare per questo o quel browser... basterebbe attenersi agli standard W3c e magicamente tutto il codice diverrebbe ottimizzato per TUTTI i browsers...Troppo semplice? Forse troppo difficile impararsi bene l' HTML e il Javascript? Non credo via... O si impara a programmare o si fa' qualcos altro....Allora forse e' proprio una questione POLITICA.Ma qui' allora potrebbero esserci gli estremi per una denuncia.... chi mi puo' obbligare a scrivere su una carta sulla quale funziona solo un unico tipo di penna?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Mechano

    - Scritto da: Anonimo



    L'amministrazione pubblica ha il
    DOVERE di


    spendere il meno possibile e non
    rendersi


    schiava di soluzioni su cui non ha il


    controllo.



    Siamo ancora in attesa di un report che
    dica

    senza dubbi che nel medio lungo periodo

    Linux costi meno di Windows....

    Tu sei in possesso di uno di questi
    report?

    Non ha nessuna importanza il costo. Anche
    fosse piu' alto, sono fondi che si muovono
    all'interno del territorio nazionale. Con il
    software libero si esalta l'economia locale
    pagando programmi e servizi forniti da
    aziende sul territorio della P.A. che li
    richiede e quindi a conti fatti e' sempre
    conveniente anche se non e' conveniente.
    Paradossale vero?
    Nella fornitura di software di produttori
    extra-nazionali il fornitore fa da semplice
    rivenditore riuscendo a prenderne solo un
    10% sul quale ci dovra' poi pagare le tasse.
    Sulla rivendita di software libero
    personalizzato o scritto ad hoc e' un
    guadagno molto piu' alto che serve a
    ripagare comunque dagli oneri di sviluppo
    programmatori e tecnici locali che poi te lo
    assisteranno. Di questi costi allo stato ce
    ne sta un ritorno in tasse pagate ben
    maggiore rispetto a quel 20% sul 10% della
    rivendita di prodotti americani.

    Lo so che sembra un nazionalismo spinto, ma
    risparmiare non e' una cosa fuori moda, non
    lo e' mai stato. I sostenitori della
    globalizzazione sono sempre e soltanto quei
    pochi stati che hanno in mano l'80% della
    produzione di beni nel campo tecnologico.

    --
    Ciao.
    Mr. Mechanogiusto,tutto in famigghia deve restare picciotti
    • Mechano scrive:
      Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
      - Scritto da: Anonimo
      giusto,tutto in famigghia deve restare
      picciottiGiusto! Lo Zio Toto (Riina) lo fa per il vostro bene, e a chi sgarra a lupara gli finisce... :-D--Ciao. Mr. Mechano
  • Mechano scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo

    L'amministrazione pubblica ha il DOVERE di

    spendere il meno possibile e non rendersi

    schiava di soluzioni su cui non ha il

    controllo.

    Siamo ancora in attesa di un report che dica
    senza dubbi che nel medio lungo periodo
    Linux costi meno di Windows....
    Tu sei in possesso di uno di questi report?Non ha nessuna importanza il costo. Anche fosse piu' alto, sono fondi che si muovono all'interno del territorio nazionale. Con il software libero si esalta l'economia locale pagando programmi e servizi forniti da aziende sul territorio della P.A. che li richiede e quindi a conti fatti e' sempre conveniente anche se non e' conveniente. Paradossale vero?Nella fornitura di software di produttori extra-nazionali il fornitore fa da semplice rivenditore riuscendo a prenderne solo un 10% sul quale ci dovra' poi pagare le tasse. Sulla rivendita di software libero personalizzato o scritto ad hoc e' un guadagno molto piu' alto che serve a ripagare comunque dagli oneri di sviluppo programmatori e tecnici locali che poi te lo assisteranno. Di questi costi allo stato ce ne sta un ritorno in tasse pagate ben maggiore rispetto a quel 20% sul 10% della rivendita di prodotti americani.Lo so che sembra un nazionalismo spinto, ma risparmiare non e' una cosa fuori moda, non lo e' mai stato. I sostenitori della globalizzazione sono sempre e soltanto quei pochi stati che hanno in mano l'80% della produzione di beni nel campo tecnologico.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    Se le varie PA di Brasile e Germania stanno
    cambiando colore, evidentemente LORO sono
    dell'idea che Linux costi meno, e di sicuro
    si saranno fatti bene i contisecondo lo stesso ragionamento anche il 99% che nonusa linux si sarà fatto bene i suoi conti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Un motivo più diretto
    - Scritto da: Anonimo
    Secondo me l'obbligo può nascere dal fatto
    che usano troppo sw proprietario senza
    licenza. Secondo te la P.A. brasiliana usa software senza licenza? Penso che tu non sappia quello che dici.
    • Mechano scrive:
      Re: Un motivo più diretto
      - Scritto da: Anonimo

      Secondo me l'obbligo può nascere dal fatto

      che usano troppo sw proprietario senza

      licenza.

      Secondo te la P.A. brasiliana usa software
      senza licenza? Penso che tu non sappia
      quello che dici.Sono tante le P.A. e anche grandi aziende di vario tipo, anche software house che usano volentieri crack e installano molti client con poche licenze...Ed e' vero per quanto mi funziona la vista e mi sto zitto perche' senno' faccio danno... :-(--Ciao. Mr. Mechano
  • Mechano scrive:
    Re: Il perche' [per mechano]
    - Scritto da: Anonimo
    Ho apprezzato moltissimo la tua analisi
    Saresti favorevoli alla sua diffusione in
    forma anonima?Si se vengono tolti riferimenti ad aziende e ASL in particolare.--Ciao. Mr. Mechano
  • Mechano scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Anonimo
    Grazie per aver dimostrato il mio punto: non
    importa che sia "superiore", ma che sia
    "etico".

    Ti informo che con questo principio Mao Tse
    Tung ha fatto morire di fame milioni di
    cinesi negli anni '50 imponendo la coltura
    del riso (considerato etico in quanto
    "proletario") anche dove esso non riusciva
    ad attecchire per il clima o per il terreno
    e dove invece si coltivava con successo da
    migliaia di anni l'orzo (considerato invece
    "borghese" e antietico).Ehhmmm, solo una curiosita'? Ma che centra il software libero con l'agricoltura?Tra orzo e riso possono cambiare tante cose sia dal punto di vista nutrizionale che economico per gli oneri nella coltivazione. Ma col software cosa cambia se per arrivare ad una stessa soluzione, una stessa statistica ecc,. Si usa Linux o Windows?Linux/Windows sarebbero semplicemente le vanghe e gli altri attrezzi per produrre o il riso o l'orzo e se si usa una vanga di una marca o dell'altra il raccolto lo si fa lo stesso. Semmai, sempre per usare questa analogia col mondo dell'agricoltura, definirei Linux una vanga generica da associare a qualsiasi bastone, e facilmente disponibile a pochi soldi da qualsiasi venditore di attrezzi, mentre Windows una vanga con un attacco per un bastone diverso che obbliga a fornirsi sempre e ad un prezzo non certo da poco, dallo stesso fornitore di vanghe... Indipendentemente dalla bonta' o meno dell'attrezzo.Quindi il paragone cinese ha poco in comune con questo.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Re: Salto di qualità...

    Passare da Oracle o DB2 a Mysql .... sai che
    salto di qualità.... non invidio i DB2
    carioca.....già ma neppure quelli Italiani visto che ormaii pontificatori espertoni post-niu-economi siinsunuano ovunque grazie al tutto gratisse
  • Anonimo scrive:
    Re: Il perche' [per mechano]
    Ho apprezzato moltissimo la tua analisiSaresti favorevoli alla sua diffusione informa anonima?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo
    e aggiungo

    http://www.itworld.com/nl/ecom_in_act/1225200
    Senza offesa a tutti e due ma secondo voi posso andare dal mio capo sostenendo che Linux costa meno nel medio lungo periodo con questi due articoli?(Fra parentesi quest'ultimo è poco significativo sempre che nella tua azienda non esistano client ma solo web server).Per report intendo cifre dove si evince che ci conviene passare a Linux.... senza questo il mio capo mi manda a........
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    e aggiungohttp://www.itworld.com/nl/ecom_in_act/12252002/:D
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo

    Siamo ancora in attesa di un report che
    dica

    senza dubbi che nel medio lungo periodo

    Linux costi meno di Windows....

    Tu sei in possesso di uno di questi
    report?

    Se le varie PA di Brasile e Germania stanno
    cambiando colore, evidentemente LORO sono
    dell'idea che Linux costi meno, e di sicuro
    si saranno fatti bene i contiUno stato che fa bene i conti? Da quando?Sappiamo che lo scelte di uno stato sono guidate da interessi meramente politici.Ma chi sei Alice e vivi nel paese delle meraviglie?Ciaops aspetto sempre il report.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    Siamo ancora in attesa di un report che dica
    senza dubbi che nel medio lungo periodo
    Linux costi meno di Windows....
    Tu sei in possesso di uno di questi report?Se le varie PA di Brasile e Germania stanno cambiando colore, evidentemente LORO sono dell'idea che Linux costi meno, e di sicuro si saranno fatti bene i conti
  • Anonimo scrive:
    Re: IMHO + vantaggi che svantaggi
    - Scritto da: wish
    Vediamo di fare una discussione seria anche
    noi di PI?
    O dobbiamo constatare ancora una volta che
    le discussioni intelligenti si fanno solo su
    /. ?
    [niente flame al riguardo, please. Chi
    replica a questo è semplicemente in
    malafede]

    Passiamo alle cose serie.

    Secondo me il voler portare a tutti i costi
    l'open source nella PA è una cosa
    assolutamente positiva. Mi sono fermato qui nella lettura.Non riesco a immaginare nulla che possa giustificare un "a tutti i costi". Si cade nella dittatura, proprio perché si parla di PA (cioè anche di roba mia).
    • Mechano scrive:
      Re: IMHO + vantaggi che svantaggi
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sono fermato qui nella lettura.

      Non riesco a immaginare nulla che possa
      giustificare un "a tutti i costi". Si cade
      nella dittatura, proprio perché si parla di
      PA (cioè anche di roba mia).Mi interessa l'ultima frase quella tra parentesi!La P.A. e' pure roba nostra...A te interessa pero' perche'?Perche' sei il titolare di un'azienda che gli fornisce servizi e la tua azienda ha persone preparate e prodotti funzionanti solo per il mondo wintel? Perche' altrimenti io non ci vedo un'altra ipotesi nel volere un predominio software di aziende americane e vedere sfumare milioni di euro delle nostre tasse in licenze.E non e' neppure valido il discorso che non e' detto che con l'open source si risparmia.Perche' anche se i costi possono essere uguali se non maggiori sono costi e fondi che si muovono solo all'interno del territorio nazionale. Per una volta sarebbe un ritorno economico dai soldi delle tasse alle tasche delle aziende fornitrici di servizi e programmi opensource e senza il terzo incomodo della corporate americana che ci mette la sua tassa sul software.Cosi' come tu non riesci a capire l'imposizione di una cosa del genere, io non riesco a capire perche' tu non riesci a capirla se i benefici economici ricadono anche su di te contribuente.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Liberi davvero
    Come si fa a definire non libera una scelta di un governo che - liberamente eletto - sceglie liberamente - nonostante pressioni fortissime delle lobby pro-Microsoft - di implementare soluzioni open-source invece che proprietarie ?A me sembra che il governo brasiliano faccia il suo dovere , ovvero GOVERNA e implementa una politica che restituisce al proprio paese un alto indice liberta', liberandolo non solo da gravi costi economici, ma anche da una dipendenza assurda, cioe' dalle scelte da una cricca di manager che lavorano a Redmond, USA - i quali quando scelgono non hanno certamente in mente il Brasile .....Speriamo che la scelta contagi l'Argentina e rivitalizzi il Mercosur - i nostri connazionali (e sono tantissimi) di quelle parti hanno tanto bisogno di riprendere in mano il proprio destino (si e' visto come finisce un paese - pur grande e richhissimo come l'Argentina - quando si affida ai monopili USA...)
    • Anonimo scrive:
      Re: Liberi davvero
      Peccato che quando uno stato sceglie MS non dite che è stata una scelta libera...Ah, la coerenza!:|
      • Mechano scrive:
        Re: Liberi davvero
        - Scritto da: Anonimo

        Peccato che quando uno stato sceglie MS non
        dite che è stata una scelta libera...

        Ah, la coerenza!
        :|Non e' che non e' una scelta libera, e' che non c'e' scelta! Sembra paradossale ma e' cosi'...Le aziende che producono gestionali spesso sono rivenditori o partner Microsoft. Poi molti programmi gestionali si appoggiano a Word/Excel per stampe e reportistica. La maggior parte delle aziende che fa questi gestionali spesso li fa in VB o Delphi o PowerBuilder che spesso esistono solo per Windows. Gli utenti stessi della P.A. hanno fatto quasi sempre corsi sui sistemi operativi M$ e a casa, chi ha il PC ha sicuramente la copia pirata dei prodotti M$. I vari siti governativi vengono spesso commissionati a ditte esterne che usano strumenti di sviluppo che spesso tirano fuori codice ottimizzato solo per Explorer o molto piu' spesso e' una scelta "politica" ottimizzare solo per quello e quindi ci si evita la fatica e i costi dell'ottimizzazione anche per Mozilla ed altri semplicemente perche' li si reputa la minoranza.Ad ogni tentativo di introdurre in una P.A. prodotti alternativi c'e' sempre qualcosa che spinge verso prodotti M$ e sono quasi sempre motivi riconducibili a quelli che ho scritto sopra.Per non parlare anche delle attivita' di lobby, la corruzione e infiltrazioni tra le dirigenze, di aziende che spesso hanno solo tecnologie M$ ecc.Motivo per cui io capisco benissimo perche' sia stata necessaria l'imposizione!Le licenze e l'obbligo di aggiornamento causato dall'obsolescenza programmata (e non dettata da effettive necessita' tecnologiche) e' una sorta di spirale infinita che trasforma le P.A. (e tutti gli altri tipi di utenti) in dei dipendenti delle aziende dell'IT esattamente come avviene col tossicodipendente con il suo spacciatore.--Ciao. Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: Liberi davvero
        - Scritto da: Anonimo

        Peccato che quando uno stato sceglie MS non
        dite che è stata una scelta libera...

        Ah, la coerenza!
        :|Ah, la sonnolenza!Sveglia anche per te, e per tutti i tuoi colleghi che smanettano sulla tastiera ancora addormentati. MS e' una ditta commerciale! Non te n'eri accorto? MS non e' uno standard! Il governo brasiliano sara' felicissimo(??!!) di acquistare prodotti MS purche' questi rispettino gli standard che il governo di cui sopra ha scelto per la sua P.A.Adesso tu dirai che allora sarebbe anche una scelta insindacabile quella di un governo che preferisse come standard quello del software proprietario, no? Sbagliato! Lo standard closed in quanto tale non apporta alcun vantaggio per i cittadini, o per le casse dello stato.Un governo al limite potrebbe prendere in assoluto come parametro l'efficienza e il risparmio economico indipendentemente da ogni altra considerazione, questo si. Ma i brasiliani sono furbi, e hanno capito che l'opensource gli permettera' di far rimanere piu' facilmente i soldi in casa piuttosto che fargli prendere il largo verso nord.
      • Anonimo scrive:
        Re: Liberi davvero
        - Scritto da: Anonimo

        Peccato che quando uno stato sceglie MS non
        dite che è stata una scelta libera...

        Ah, la coerenza!non sai distinguere tra mercato libero (ope source) e mercato monopolizzato (windows)i tuoi paragoni valgono zero così come i tuoi richiami alla coerenza
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Santos-Dumont
    non vedo
    perché dovrebbe essere sempre la superiorità
    tecnologica (tutta da dimostrare) a
    prevalere sempre e comunque.Grazie per aver dimostrato il mio punto: non importa che sia "superiore", ma che sia "etico".Ti informo che con questo principio Mao Tse Tung ha fatto morire di fame milioni di cinesi negli anni '50 imponendo la coltura del riso (considerato etico in quanto "proletario") anche dove esso non riusciva ad attecchire per il clima o per il terreno e dove invece si coltivava con successo da migliaia di anni l'orzo (considerato invece "borghese" e antietico).
  • Anonimo scrive:
    Un motivo più diretto
    Secondo me l'obbligo può nascere dal fatto che usano troppo sw proprietario senza licenza. Questo può portare a certi guai.. che è meglio prevenire! Così per non spendere il triplo (se va bene) per mettersi in regola, preferiscono passare all'open source. Magari è solo una mia idea, ma può darsi che la costrizione serva ad evitare guai giudiziari: prima o poi le aziende di software proprietario presenteranno il conto!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    L'amministrazione pubblica ha il DOVERE di
    spendere il meno possibile e non rendersi
    schiava di soluzioni su cui non ha il
    controllo.Siamo ancora in attesa di un report che dica senza dubbi che nel medio lungo periodo Linux costi meno di Windows....Tu sei in possesso di uno di questi report?
  • Anonimo scrive:
    Re: a mali estremi, estremi rimedi

    poverini...........
    Infatti Adobe è tuttto tranne che Open (
    quindi campa sulle licenze )
    Chi produce software open camperà come ha
    sempre campato, anzi meglio ....
    PaoloQuindi questo provvedimento liberale tende a penalizzare la software house che non hanno una divisione servizi e consulenze......Chissa poi chi investirà nello sviluppo del software........
  • Santos-Dumont scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo

    OBBLIGANDO le persone ad usarlo!
    La democrazia e la libera scelta, questa
    sconosciuta...
    :SSi, qui in Brasile è ben chiaro il concetto di "democrazia" che alberga nella mente della maggioranza degli italiani. La stessa "democrazia" che li porta a disertare le urne, che li porta all'individualismo ad oltranza e al menefreghismo. "Non cambierà nulla", già me li sento, così in politica come nelle decisioni tecnologiche come quella in oggetto. Invece cambia, e molto. L'amministrazione pubblica ha il DOVERE di spendere il meno possibile e non rendersi schiava di soluzioni su cui non ha il controllo. Se l'open source soddisfa queste esigenze, va adottato e basta; i soldi vanno spesi per problemi più pressanti tipo l'eliminazione della fame, ma in Italia questo problema viene praticamente ignorato. Muoiano pure di fame nel "nordeste" ma compriamo Windows, che diamine...
  • Santos-Dumont scrive:
    Re: e 1..
    - Scritto da: Anonimo
    e ora cominciamo a rifare le statistiche di
    utilizzo...

    1 pasto al giorno per tutti i brasiliani
    passa anche di qua.

    CaioEsatto, una cosa tanto banale che i signori dalla "pancia piena" si scordano facilmente (o ignorano, il che è peggio.)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo




    Ora invece si comincia a farlo x

    linux.




    Questa è mancanza di libertà.



    E ti scandalizzi che
    un'amministrazione



    abbia deciso di spendere poco?...


    Linux != spendere poco


    il risparmio è solo nel breve
    (brevissimo)


    termine.

    Sì come no? Provato? Tu? Come no?...

    Semmai, è proprio l'opposto!!!
    Gli studi fatti dimostrano il contrario!
    Spiacente....
    bhe dipende da quali studirecentemente ho letto uno studio, basato su un insieme di 126 studi sul fumo passivo, dal quale risultava che soltanto una decina di studi dicevano che il fumo passivo era dannoso, mentre per ben 30 studi risultava che non era dannoso, ma anzi tali persone avevano avuto dei benefici dal fumo passivoper leggere si può leggere di tutto, poi tante volte è sufficiente capire dai dati la validità di tale studioTu dici che i benefici per il passaggio a GNU/Linux sono solo iniziali; bhe io ti propongo un caso, qui in Italia: io lavoro in una PA (si occupa dei pagamenti all'agricoltura) e all'inizio di quest'anno i server windows in produzione sono diventati GNU/Linuxti faccio un breve riassunto:* costi per installazione e configurazione: 10-20 giorni sommando tutte le persone (penso siano inferiori ai costi delle licenze software pagate precedentemente)* costi aggiuntivi successivi: 0 o quasi* guadagni: performance e stabilità sia del sistema operativo (ora non ci sono più crash) che dei programmi utilizzati (anche questi non crashano più); gli utenti non telefonano più per dire questo non funziona (ci sono state lamentele di lentezza nei giorni prossimi ad alcune scadenze, ma tutti erano relativi a problemi esterni ai server GNU/Linux installati); questa stabilità ha permesso il funzionamento del sistema 24 ore su 24, 7 giorni su 7; mentre prima era un'utopia sperare che almeno un server arrivasse a fine settimana senza essere riavviato
  • Santos-Dumont scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Anonimo
    Obbligo di scelta! E allora che scelta è?

    Sarebbe questo il "software libero"? Pensate
    cosa succederebbe se, in un qualsiasi paese,
    fosse Microsoft a aver ottenuto "l'obbligo
    di scelta".

    Continuo a essere della mia idea: l'open
    source rivveste nell'informatica lo stesso
    ruolo del comunismo nella politica. Non è
    tecnicamente superiore ma lo è
    "ideologicamente". Non si sceglie, ma si
    impone.

    Complimenti. Di questo passo Microsoft
    dominerà ancora per decenni.Oh si, dovremmo dipendere dalle generose "elargizioni" di Bill Gates. Ma fammi il piacere. Fosse anche vero quello che affermi sulla superiorità ideologica, non vedo perché dovrebbe essere sempre la superiorità tecnologica (tutta da dimostrare) a prevalere sempre e comunque.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    No hai capito un cazzo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo

    OBBLIGANDO le persone ad usarlo!
    La democrazia e la libera scelta, questa
    sconosciuta...
    :S'n artro morto de sonno. La p.a. brasiliana adotta l'open source come standard, non linux di per se. Vuoi vendere software ad un ministero brasiliano? Lo devi spiluppare open senno' ciccia (cosa sacrosanta).Microsoft non sa sviluppare software open?
  • Mechano scrive:
    Re: Il perche' della non libera scelta
    Quindi questa e' la realta' della maggior parte delle P.A. italiane almeno per quelle della Sanita'.La causa e' tendenzialmente dell'ignoranza dei nostri dirigenti delle P.A. che si sono rimessi quasi totalmente nelle mani delle aziende dell'ICT italiano. E queste a loro volta se sono tanto grandi, spesso sono dei dinosauri che hanno grosse difficolta' a cogliere le innovazioni e poter valutare Linux come "fonte" di business o anche solo come uno strumento che permette di far risparmiare il Paese dove queste aziende sono nate e crescono, e non sembrano disposte a rinunciare a quei "pochi" proventi di rivendita dei prodotti piu' importanti.Linux spesso queste aziende lo usano lo giudicano bene ma per ridurre i loro costi interni e migliorarsi loro non tanto anche i loro clienti.Da cio' ne deriva il fatto che il software closed ed in particolare i grossi vendor come Oracle, IBM e Microsoft siano talmente ben inseriti e attanaglino la P.A. coi loro tentacoli da rendere davvero difficile il poterli abbandonare per il mondo del software libero e quindi non si puo' rinunciare al software proprietario se non con una quasi rivoluzione o come ha fatto il Brasile per l'appunto con un'imposizione.Con molti dirigenti dei CED e dei vari servizi delle P.A. italiane della Sanita' ho un buon rapporto e spesso mi mostrano i vari problemi che incontrano quando devono acquistare software e hardware. A parte tutta la parte burocratica per i pagamenti e le gare, e per non parlare delle varie infiltrazioni di elementi di contrasto, amicizie politiche e con dirigenti di aziende che partecipano alle varie gare, i costi sia del software sia della gestione quando questo non funziona bene sono altissimi.Una ASL una volta, come ho spesso raccontato, mi ha chiesto di proporre ai miei dirigenti la possibilita' di poter sopportare al 50% le spese di porting di tutta l'infrastruttura della ASL su Linux anche per i client, mantenendo come Unix commerciale solo un Digital Unix di un grosso server cluster. Cio' gli ridurrebbe la maggior parte dei costi dovuti all'acquisto di licenze, che per il 2002 e' stato di circa 163mila euro, ma anche di rendere piu' robusti e virus proof i client.Ne ha calcolato tutti i costi e ne ha visto solo benefici, per alcuni settori solo a lungo termine ma comunque benefici e non mi e' parso uno sprovveduto o una persona che si e' facilmente prendere dall'entusiasmo per Linux e il suo mondo, stiamo sempre parlando di un dirigente CED di una media ASL italiana...Dal canto suo invece l'azienda che gli fornisce tutti i software gestionali non ha minimamente considerato la cosa se non a livello di piccola analisi dei loro capi progetto e commerciali e anche questi trovano muri di gomma all'interno della propria dirigenza che non vuole abbandonare gli standard attuali di collaborazione con i monopolisti del settore office e database.Anche se i benefici per tali aziende sarebbero pure tangibili, ossia tra i primi a poter sperimentare su delle ASL pilota e alla fine arrivare ad avere un'intera gamma di programmi e servizi anche per Linux a costi irrisori poiche' sulla ASL ne ricadrebbe il costo di una buona parte della sperimentazione.E come al solito non 1 centesimo (delle nostre tasse) andrebbe verso la solita azienda monopolista americana.Daltronde la maggior parte del business delle aziende ICT italiane e' quasi tutto incentrato sui servizi e i contratti d'assistenza.--Ciao. Mr. Mechano
  • Anonimo scrive:
    Re: Il perche' della non libera scelta (2)
    Un'analisi così lucida e spietata di come funziona la PA in Italia lascia poco spazio alla discussione, temo che pochi coglieranno questo spunto e tantissimi continueranno a beccarsi negli altri thread.Però l'esperimento di Pavia mi lascia piacevolmente sorpreso, non credevo ci fossero persone di buona volontà nella PA che tentano di migliorare lo stato delle cose, scardinando un monopolio per provare nuove strade.Purtroppo mi rendo conto che un cambio radicale del sistema, transitando totalmente all'open source, è impossibile proprio a causa della complessità del sistema che hai così bene illustrato. Auspicabile, ma impossibile.Però questo è un piccolo passo nella giusta direzione, speriamo che non resti lettera morta.Rebus sic stantibus non stupisce la via brasiliana, che ricorre alla "forza" per imporre l'open source.Ciao e complimenti per la chiarezza.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!--SVEGLIA!
    - Scritto da: Anonimo
    Obbligo di scelta! E allora che scelta è?
    Sveglia!! Il governo brasiliano impone legittimemente il modello open, non una particolare azienda. Se Microsoft vuole partecipare agli appalti della p.a. brasilera che sviluppi tecnologia open.
  • Anonimo scrive:
    Re: a mali estremi, estremi rimedi

    Per liberare il mercato, a volte può essere
    necessario riportare tutti alle stesse
    condizioni di conoscenza e competizione.
    Obbligando l'Open Source si riportano tutti alla competizione?mangiato pesante?
    • Anonimo scrive:
      Re: a mali estremi, estremi rimedi
      - Scritto da: Anonimo


      Per liberare il mercato, a volte può
      essere

      necessario riportare tutti alle stesse

      condizioni di conoscenza e competizione.


      Obbligando l'Open Source si riportano tutti
      alla competizione?il codice è libero. Tutti possono vederlo e svilupparci sopra le proprie soluzioni.
      • Anonimo scrive:
        Re: a mali estremi, estremi rimedi

        il codice è libero. Tutti possono vederlo e
        svilupparci sopra le proprie soluzioni.
        Peccato che molte società si limitano a produrre software senza dare servizi(Adobe ad esempio)Senza i ricavi delle licenze chissa come potranno continuare a sviluppare sw...Prevedo anni bui per l'informatica ....
        • Anonimo scrive:
          Re: a mali estremi, estremi rimedi

          Peccato che molte società si limitano a produrre software
          senza dare servizi(Adobe ad esempio)
          Senza i ricavi delle licenze chissa come potranno
          continuare a sviluppare sw... poverini...........Infatti Adobe è tuttto tranne che Open ( quindi campa sulle licenze )Chi produce software open camperà come ha sempre campato, anzi meglio ....Paolo
        • Anonimo scrive:
          Re: a mali estremi, estremi rimedi
          - Scritto da: Anonimo


          il codice è libero. Tutti possono vederlo
          e

          svilupparci sopra le proprie soluzioni.



          Peccatopeccato per te
          che molte società si limitano a
          produrre software senza dare servizi(Adobe
          ad esempio)diventeranno presto fuori mercatochio no si innova, seguendo il nuovo corso dell'open source sarà destinato alle lamentele di chi non sa stare al passo
          Prevedo anni bui per l'informatica ....per l'informatica come l'intendi tu
        • Anonimo scrive:
          Imbelle adobe
          Software libero al posto del proprietario:- al posto di MS Windows: Linux o BSD (e famiglia) e X e kde o gnome o wmaker- al posto di MS Office: openoffice o altro software.- al posto di IExplorer: mozilla- al posto di visual studio: kdevelop o anjutaSolo per i primi due prodotti hai risparmiato quasi 1000 euro di licenze, e, ad istallare linux non ci vuole un supertecnico come dichiara la microsoft.Con cosa sostituisci il photoshop della adobe?con la matita?e comunque la pubblica amministrazione non si mette a fare fotoritocco.oltre a photoshop e altri programmi la adobe a fatto uno standard aperto, il pdf, che ha interfaccie per tutti i linguaggi ... e microsoft pretende di dire che crystal report sia lo standard industriale e continua a stampare su un "formato stampa" che capiscono solo loro.- Scritto da: Anonimo


          il codice è libero. Tutti
          possono vederlo e

          svilupparci sopra le proprie
          soluzioni.



          Peccato che molte società si limitano
          a produrre software senza dare servizi(Adobe
          ad esempio)
          Senza i ricavi delle licenze chissa come
          potranno continuare a sviluppare sw...

          Prevedo anni bui per l'informatica ....
  • Anonimo scrive:
    a mali estremi, estremi rimedi
    A fronte delle pastorie monopolistiche di microsoft (monopolio già condannato, per giunta e quindi pregiudicato e inaffidabile), si può giungere anche a soluzioni come queste.Per liberare il mercato, a volte può essere necessario riportare tutti alle stesse condizioni di conoscenza e competizione.
  • Mechano scrive:
    Re: IMHO + vantaggi che svantaggi
    - Scritto da: wish
    Passiamo alle cose serie.Credo che vedremo poche risposte a questo post.E' tutto quello su cui sono daccordo e che vado professando da molto tempo.Pero' se lo hanno capito i ministri Brasiliani, ti garantisco che quelli italiani sono ancora in alto mare, credono di avere sotto le mani un paese piu' ricco e globalizzabile, quando invece e' solo una vecchia carretta che vive di genialita' e buona volonta' dei suoi "artigiani" del Made in Italy famoso nel mondo.La recente analisi della fattibilita' della questione open source nelle P.A. italiane porta termini di attenzione e razionalita' proprio per i problemi legati alla fin troppa dipendenza dai prodotti closed che c'e' tutt'ora, e non sarebbe un gioco da ragazzi l'abbandono di tutto, ma non perche' il software closed sia buono, piu' che altro perche' e' inserito e attanaglia quasi tutti i processi produttivi della P.A.--Ciao. Mr. Mechano
  • lucriz scrive:
    Re: Contenti loro....
    - Scritto da: Anonimo
    Obbligo di scelta! E allora che scelta è?
    obbligo di scelta di prodotti che garantiscano:1) libertà di non dipendere da nessuno se non da se stessi2) libertà di adattare i programmi alle proprie specifiche esigenze3) libertà di svincolarsi totalmente dai soliti noti.4) libertà di avere prodotti che si basino su standardposti da enti indipendenti e noprofit che non hanno nessun interesse a imporre un formato di documento che puo essereusato all'interno dei soliti e bacati programmi.
    Sarebbe questo il "software libero"? Pensate
    cosa succederebbe se, in un qualsiasi paese,
    fosse Microsoft a aver ottenuto "l'obbligo
    di scelta".M$ ha l'obbligo di scelta, anche se non è scritto da nessuna parte. Per questo dobbiamo ringraziarei somari che da roma ci insultano ogni giorno con le loro leggi liberticide.

    Continuo a essere della mia idea: l'open
    source rivveste nell'informatica lo stesso
    ruolo del comunismo nella politica. Non è
    tecnicamente superiore ma lo è
    "ideologicamente". Non si sceglie, ma si
    impone.ma chi sei balmer? gates? stai ripetendo le loro stessefesserie. nell'free software non c'è nessuno che ti torturase non la pensi come loro. lo dice il nome stesso,si hanno determinate libertà, compresa quella di spendereun sacco di soldi per avere le stesse cosè e minori garanzie.baci
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà! Ma occhio ai prezzi

    Si, e` vero che Linux e` OpenSource e che
    per lo piu` e` gratuito, ma nel nostro
    Ufficio abbiamo avuto una esperienza
    negativa per quanto riguarda i costi di
    amministrazione, e che vuole dire? a tante ditte è capitato come a te, per una miriade di motivi diversi, gli analisti M$ dicono la stessa cosa, ma gli analisti di ditte che promuovono Linux dicono esattamente il contrario e portano altrettante ditte piccole e grandi che, anche qui per una miriade di motivi, hanno avuto esperienze positive con l'open source.Secondo me, sempre in base ad esperienze mie e quindi del tutto relative, oggi tra M$ e Linux non esce un vincitore assoluto dal punto di vista tecnico e dei costi puri, cioè in un dato contesto una soluzione può essere migliore dell'altra; tuttavia come dico nel mio post precedente in risposta al primo di questo thread, nei sistemi open source c'è un grosso valore aggiunto, quello di non trovarsi in balia delle politiche commerciali, tecniche o anche di manovre poco pulite di un singolo soggetto (e bada bene, M$ non è certo l'unico che fa così! nel mercato enterprise ci sono squali ben più famelici!).
  • Anonimo scrive:
    IMHO + vantaggi che svantaggi
    Vediamo di fare una discussione seria anche noi di PI?O dobbiamo constatare ancora una volta che le discussioni intelligenti si fanno solo su /. ?[niente flame al riguardo, please. Chi replica a questo è semplicemente in malafede]Passiamo alle cose serie.Secondo me il voler portare a tutti i costi l'open source nella PA è una cosa assolutamente positiva. Certo il fatto che sia un obbligo da un po' fastidio anche a me, ma mi rendo perfettamente conto che vincere certe resistenze, specie nelle periferie poco connesse al centro di un paese grande come il Brasile, può essere davvero difficile. A maggior ragione se, come immagino, Microsoft non sia stata a guardare alla finestra la penetrazione di linux nella PA brasiliana.Ci si potrebbe anche chiedere: ma se MS, vista la concorrenza, abbassa i prezzi, non si raggiunge comunque lo scopo del risparmio?No, e per un motivo molto semplice. Quello su cui vuole far leva Lula è, molto probabilmente, l'enorme possibilità d'indotto che porta con se il software opensource.Comprare licenze ms significa che compri un prdotto bello e fatto dagli USA. E i tuoi soldi finiscono lì.Adottare Linux significa invece che avrai bisogno di informatici INDIGENI per adattare il software alle necessità della PA, per creare agevolmente nuovo software, per addestrare le maestranze informatiche al nuovo so e infine per la manutenzione e l'aggiornamento software del parco macchine.Tutto questo senza che una sola moneta varchi il confine nazionale.L'economia locale può trovare una nuova spinta.Inoltre chi ha faticato per addestrarsi su linux non corre il rischio di trovarsi da un giorno all'altro obsoleto perché è arrivato il nuovo so ms che è radicalmente diverso dal predecessore.In linux il progresso è un passo alla volta, consentendo un agevole aggiornamento a chi ci deve lavorare sopra.In pratica l'obbligo di cui si parla è, economicamente parlando, una sana rinuncia ad un pezzo di globalizzazione. Perché per essere realmente competitivi nella mercato globale devi avere un mercato forte e aziende competitive a livello internazionale, sennò la tua economia viene fagocitata dalle multinazionali.Quando l'economia brasiliana sarà di nuovo forte potrà anché riaprirsi alla globalizzazione e quindi rinunciare a questo obbligo, ma fino ad allora un po' di sana autarchia consentirà alle aziende informatiche locali di riprendere fiato dai guai economici e di rinforzarsi.E l'open source da un simile traguardo, che oserei definire morale prina ancora che economico, ha solo da guadagnare in prestigio. E pazienza se all'inizio bisogna un po' "forzare la mano".
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!

    "ideologicamente". Non si sceglie, ma si
    impone.delirante, il tuo post è totalmente delirante!1) cosa c'è di imposto? la pa è proprietà dello stato, è l'interfaccia dello stato per parlare con i cittadini, è NORMALE che lo stato scelga quali prodotti utilizzare, è migliorativo che i fornitori di questi prodotti vengano unificati e razionalizzati, è compito dello stato valutare la scelta giusta per la sua pa in termini economici, tecnici, di compatibilità o quanto altro lo stato ritiene rilevante per la sua pa.2) M$ è uno "standard" da barzelletta, nel senso che i formati e le api sono proprietari, è il così detto standard de facto, o standard autoreferenziale. Negli unix like sono stati certamente introdotti elementi proprietari (come è vero anche al contrario che è possibile utilizzare le specifiche posix o dei formati aperti e pubblicamenete documentati su windows) , ma le basi del sistema ed i formati di produttività più comuni sono, perlomeno in progetti meritevoli (ideologicamente, come dici tu) come linux e bsd, sono basi aperte, pubblicamenmte documentate.Questo significa che sono standard reali, standerd che sono documentati pubblicamente, che di conseguenza non dipendono dalla buona volontà, dalla politica e dalla sopravvivenza commerciale del fornitore, sono standard che qualunque ditta può supportare e su cui può investire e sviluppare, facendo pagare la qualità del prodotto e del servizo e non ricattando in base alla segretezza dello stesso.La diatriba open source / prodotti proprietari non è ideologica, prova a pensare se una pa adottasse per i documenti una lingua ufficiale coperta dal copyright di una qualunque ditta, potrai imparare ad usare quella lingua (e dovrai, per accedere alla pa) ma non avrai mai sotto una grammatica da consultare per sapere se quello che leggi e scrivi è corretto o meno; lo stesso vale per i prodotti commerciali, che sono totalmente in mano alla ditta che ha cretao quel formato (o quel sistema, se parliamo di eseguibili). Ecco alcuni esempi della differenza tra un formato proprietario ed uno documentato pubblicamente:Gli Stati Uniti mettono l'anagrafe su un foglio excel (o db di access, o in in documento .doc...) e un giorno decide di non utilizzare più prodotti M$, legalmente (e la pa DEVE operare nella legalità) non può più vedere la sua anagrafe; potrebbe ripiegare su prodotti open source in grado di leggere i fogli di excel, ma quei prodotti non sono LEGALI in base al DMCA che gli stessi USA hanno creato in quanto le specifiche di quel formato non sono pubbliche e il team di open office ha agito facendo del reverse enginering (che il DMCA proibisce) perchè M$ non gli ha dato le specifiche del formato, quindi deve foraggiare comunque M$ per comprare un suo prodotto o quello di una ditta che a sua volta paga M$ per avere le specifiche dei prodotti, che a sua volta M$ può cambiare senza che nessuno abbia legalmente voce in capitolo; lo stesso dicasi per gli eseguibili, M$ può cambiare le api di windows in qualunque momento, e la ditta xyz se vuole far si che i suoi programmi girino, e girino meglio di quelli di zyx, deve pagare per sapere quali cambiamenti sono stati fatti, e niente impedisce a M$ di farli fallire (sulla loro piattaforma, quindi sul 90 e +% dei client) se lo ritiene conveniente (li vuole aqcuisire sottoprezzo, zyx paga di più o è controllata da M$, xyz non è una ditta americana...)E poi che ne sai di cosa sta facendo il sistema? E'documentato, ma nel senso di manuali operativi e per sviluppatori, solo M$ sa dalla a alla z cosa fa il sistema o anche un semplice componente, e nessuno può verificarlo se non con il reverse engineering, quindi in modo assolutamente monco ed empirico. E non parlo di potere farlo a livello di capacità, sarebbe assurdo promovere linux perchè un utente medio (ma anche il più grande genio del mondo, inteso come utente singolo, non lo potrebbe fare) possa guardare linea per linea cosa sta facendo ( ;) e controllare anche il compilatore linea per linea prima di fargli compilare alcunchè, e magari il microcode della macchina ;) ); il vantaggio dell'open source è che qualunque struttura sufficientemente organizzata può prendere a mano una linea evolutiva e portarla avanti o continuare a supportarla o analizzare nel dettaglio cosa fa e perchè, una specie di "tutti" controllano "tutti", un esperanto di standard pubblicamente dichiarati su cui lavorare e che ogni ente legale (in primo luogo ogni stato) può in ogni momento verificare nell'interesse dei diritti dei propri cittadini o nell'interesse dei propri clienti.Dal mio punto di vista "ideologicamente" l'open source è una forte garanzia per i diritti e commercialmente un grande valore aggiunto per un prodotto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà! Ma occhio ai prezzi
    Si, e` vero che Linux e` OpenSource e che per lo piu` e` gratuito, ma nel nostro Ufficio abbiamo avuto una esperienza negativa per quanto riguarda i costi di amministrazione, alla fine, e` stato meglio pagare per avere un sistema Windows e non dover spendere mensilmente un sacco di soldi in amministrazione di tale sistema, mi sa che a lungo andare, si accorgeranno anche in Brasile che i costi di amministrazione di un sistema Linux e` nettamente piu` alto e va a finire che anche questo sogno per l'OpenSource se ne andra` in fumo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!

    Concorderei se non fosse che i principali
    analisti sostengono che il costo operativo
    di Linux risulta maggiore di quello di
    Windows. Pare quindi che in Brasile nai
    prossimi anni si darà da mangiare solo a chi
    è in grado di sistemare un Linux.meglio spendere soldi facendoli rimanere all'interno dello stato che spenderli in licenze per redmondraist
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Anonimo
    secondo me e` "opportuno" che una pa abbia
    un parco software omogeneo, e quindi
    obblighi ad usare un determinato so, che sia
    win,linux,osx,*bsd, etc. etc. non ah
    importanza. il fatto che in brasile abbiano
    deciso di dar da mangiare alla gente
    piuttosto che a bill gates non puo` che
    rendermi felice.Concorderei se non fosse che i principali analisti sostengono che il costo operativo di Linux risulta maggiore di quello di Windows. Pare quindi che in Brasile nai prossimi anni si darà da mangiare solo a chi è in grado di sistemare un Linux.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Anonimo
    Obbligo di scelta! E allora che scelta è?anch'io che (linux) sono perplesso. però si tratta di una disposizione governativa analoga a quella italiana di qualche tempo fa (i pc devono essere workstation con windows xp etc etc)... insomma ogni governo ha diritto di scegliere cosa installare sulle macchine dei suoi enti pubblici.poi ti puoi lamenteare perchè secondo te la scelta è sbagliata , esattamente come io mi lamento per la scelta italiana.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco la libertà!

      anch'io che (linux) sono perplesso.
      però si tratta di una disposizione
      governativa analoga a quella italiana di
      qualche tempo fa (i pc devono essere
      workstation con windows xp etc etc)...
      insomma ogni governo ha diritto di scegliere
      cosa installare sulle macchine dei suoi enti
      pubblici.
      poi ti puoi lamenteare perchè secondo te la
      scelta è sbagliata , esattamente come io mi
      lamento per la scelta italiana.
      secondo me e` "opportuno" che una pa abbia un parco software omogeneo, e quindi obblighi ad usare un determinato so, che sia win,linux,osx,*bsd, etc. etc. non ah importanza. il fatto che in brasile abbiano deciso di dar da mangiare alla gente piuttosto che a bill gates non puo` che rendermi felice.raist
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la libertà!
    - Scritto da: Anonimo

    Complimenti. Di questo passo Microsoft
    dominerà ancora per decenni....lo spero per la libertà
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco invece la libertà secondo ms...
    - Scritto da: Anonimo
    Come vedi, visto quel che fanno 'sti tizi
    multimiliardari, non mi pare tanto brutto
    che un governo "imponga" di fare, in fondo,
    una scelta più libera..."Imporre di fare una scelta più libera"? Ma cosa hai fumato?Mi sa che sei un altro che sostiene che Cuba è un "grande paese democratico".
  • Anonimo scrive:
    Re: Salto di qualità...
    Guarda che MySQL fra poco non avrà niente da invidiare ai DB commerciali.Ma se proprio vuoi fare lo schizzinoso, cuccati PostrgreSQL che già da adesso ha tutte le feature che servono.
    • Anonimo scrive:
      Re: Salto di qualità...
      - Scritto da: Anonimo
      Guarda che MySQL fra poco non avrà niente da
      invidiare ai DB commerciali.ah ah ah ah ah ah ah ahAnche mysql AB si è accorta che ha in mano un database ridicolo infatti ha stretto accordi con SAP per poter lavorare su SAP DB....In quanto al "fra poco" campa cavallo sono anni che si dice così....
      Ma se proprio vuoi fare lo schizzinoso,
      cuccati PostrgreSQL che già da adesso ha
      tutte le feature che servono.Quasi tutte le feature ... considera poi che su Linux il multiprocessing non è molto efficente....sostituisci tu Oracle che girà su un Enterprise 15000 da 96 processori con PC + PostgreSQL
      • Anonimo scrive:
        Re: Salto di qualità...

        Quasi tutte le feature ... considera poi che
        su Linux il multiprocessing non è molto
        efficente....
        sostituisci tu Oracle che girà su un
        Enterprise 15000 da 96 processori con PC +
        PostgreSQLe un bel cluster di qualche M di pc obsoleti con linux su, quanto costa? ne sono piene le discariche e il costo maggiore sarebbe cablarli...
  • Anonimo scrive:
    Ecco la libertà!
    Obbligo di scelta! E allora che scelta è?Sarebbe questo il "software libero"? Pensate cosa succederebbe se, in un qualsiasi paese, fosse Microsoft a aver ottenuto "l'obbligo di scelta".Continuo a essere della mia idea: l'open source rivveste nell'informatica lo stesso ruolo del comunismo nella politica. Non è tecnicamente superiore ma lo è "ideologicamente". Non si sceglie, ma si impone.Complimenti. Di questo passo Microsoft dominerà ancora per decenni.
  • DuDe scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo




    Essere coerenti pare brutto?

    Per carità no, ma non mi parlare di
    libertà

    e poi dire che linux è un obbligo... :P:P

    Nessuno ha obbligato per legge ad usare
    windows.
    Ora invece si comincia a farlo x linux.
    Questa è mancanza di libertà.Alt mancanza di liberta' se si obligasse l'intera popolazione ad usare linux, ma se non erro, si parla di P.A. ovvero di cose che pagano i cittadini, e se tale obbligo fa' risparmiare soldi da devolvere ad altre parti, ben venga, in brasile non e' che navighino nell'oro, quindi hanno dovuto prendere questa decisione per risparmiare di parecchio sulla spesa della P.A. e con il risparmio, magari aprire svariati programmi sociali.Poi, secondo me, la P.A. deve rendere la sua documentazione ed i suoi servizi, leggibili da tutti e con tutti gli istrumenti , lìuso di formati proprietari, obbliga me cittadino, di comperare tale prodotto, poi, come ho letto in un'altro illuminante post, non capisco questo accanimento dei winfan contro i linfan e viceversa, ma per caso Zio bill vi paga? oppure zio linus vi paga? spiegatemi spiegatemi
  • Anonimo scrive:
    e 1..
    e ora cominciamo a rifare le statistiche di utilizzo...1 pasto al giorno per tutti i brasiliani passa anche di qua.Caio
  • Anonimo scrive:
    Salto di qualità...
    Passare da Oracle o DB2 a Mysql .... sai che salto di qualità.... non invidio i DB2 carioca.....
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo
    Se questi sono i vostri successi, chissà gli
    insuccessi!
    :|quello che non capisci e' che sono anche i tuoi successi (che tu lo voglia o no), dato che il software libero e' anche tuo.

    acquistare invece windows+office...)

    quello che paghi è solo la manutenzione...

    ma quella si paga anche sotto windows!

    manutenzione, + passaggio a linux, + rifare
    tutti i programmi usati in un'ottica linux,
    + manutenzione, + ....uhm per avere ragione devi contare 15.000 volte manutenzione :-) ? Quando migri da una piattaforma all'altra e' normale che ci siano dei costi, e questo e' indipendente dai sistemi operativi in questione (sarebbe la stessa cosa se migrassi da GNU/Linux a windows); tali costi vengono ovviamente messi in preventivo da una PA che decide di cambiare piattaforma.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo




    OBBLIGANDO le persone ad usarlo!



    no, obbligando le PUBBLICHE
    AMMINISTRAZIONI

    a usarlo!
    Sempre obbligando.
    Non è una libera scelta degli utenti.ma scherzi? pensi che se lavorassi per la PA italiana e per il tuo ufficio si fosse deciso di usare windows tu potresti arrivare, rasare tutto ed installare un altro sistema operativo??
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    mi sa che non hai letto la notizia; non si parla di obbligo per l'utente privato ma per la PA; uno stato opera delle scelte in base a valutazioni tecniche ed economiche, lo stato brasiliano ha operato la scelta di usare GNU/Linux, dove sta l'obbligo?
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse l'obbligo è troppo ma son cont
    si vede che le lobby nel software non sono arrivate velocemente come quelle dell'agricultura!:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse l'obbligo è troppo ma son cont
      ua ua ua ua ua, bella e sottile questa tua .. postmaster- Scritto da: Anonimo
      si vede che le lobby nel software non sono
      arrivate velocemente come quelle
      dell'agricultura!
      :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    AHAHAHHAHAHAHAHHAHAH
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo



    Ah, se la gente al posto di leggere

    solo i



    forum leggesse anche le notizie!



    Rileggiti lo studio fatto sui costi



    dell'open e poi vediamo chi muore
    dal



    ridere!


    Fatto da chi, da gente parziale come
    te o


    prezzolata da indovina chi?...

    Hai dei dati alla mano a dimostrare quello

    che dici o parli solo x dar aria alle
    corde

    vocali?

    Intanto Stanca è stato nell'IBM che non è

    proprio filo-MS.
    Vabbè via mi so' rotto di stare dietro a uno
    che cambia direzione ogni volta che apre
    risposta...
    ciao eh? divertiti col tuo so linero e i
    tuoi bei conticini su
    oddio-quanto-spendo-con-l'open-source-non-mi-Ecco, bravo!Visto che non hai argomenti per ribattere...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li



    Ah, se la gente al posto di leggere
    solo i


    forum leggesse anche le notizie!


    Rileggiti lo studio fatto sui costi


    dell'open e poi vediamo chi muore dal


    ridere!

    Fatto da chi, da gente parziale come te o

    prezzolata da indovina chi?...
    Hai dei dati alla mano a dimostrare quello
    che dici o parli solo x dar aria alle corde
    vocali?
    Intanto Stanca è stato nell'IBM che non è
    proprio filo-MS.Vabbè via mi so' rotto di stare dietro a uno che cambia direzione ogni volta che apre risposta...ciao eh? divertiti col tuo so linero e i tuoi bei conticini su oddio-quanto-spendo-con-l'open-source-non-mi-sembra-vero-che-c'è-il-buon-bill...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo




    Guarda caso che con Linux non ci


    guadagna




    nessuno...



    Eh già!



    Beata ingenuità!



    :D :D :D :D


    Sentiamo dottor X chi è che ci sta
    facendo


    miliardi?...

    Sì, scusa, hai ragione!

    Stanno fallendo tutti...

    Mandarake in testa!
    Vedi come sei? Tu dici una cosa e nel posto
    dopo la neghi...
    Non è carino, dai...Una volta che ti do ragione te la prendi?:-DPensa a un nome di una grossa azienda che ha deciso di sposare la causa linux.Indovinato?Secondo te lo fa x far soldi o per beneficenza?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo

    Ah, se la gente al posto di leggere solo i

    forum leggesse anche le notizie!

    Rileggiti lo studio fatto sui costi

    dell'open e poi vediamo chi muore dal

    ridere!
    Fatto da chi, da gente parziale come te o
    prezzolata da indovina chi?...Hai dei dati alla mano a dimostrare quello che dici o parli solo x dar aria alle corde vocali?Intanto Stanca è stato nell'IBM che non è proprio filo-MS.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li




    Guarda caso che con Linux non ci

    guadagna



    nessuno...


    Eh già!


    Beata ingenuità!


    :D :D :D :D

    Sentiamo dottor X chi è che ci sta facendo

    miliardi?...
    Sì, scusa, hai ragione!
    Stanno fallendo tutti...
    Mandarake in testa!Vedi come sei? Tu dici una cosa e nel posto dopo la neghi...Non è carino, dai...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    Ah, se la gente al posto di leggere solo i
    forum leggesse anche le notizie!
    Rileggiti lo studio fatto sui costi
    dell'open e poi vediamo chi muore dal
    ridere!Fatto da chi, da gente parziale come te o prezzolata da indovina chi?...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo


    Guarda caso che con Linux non ci
    guadagna


    nessuno...

    Eh già!

    Beata ingenuità!

    :D :D :D :D
    Sentiamo dottor X chi è che ci sta facendo
    miliardi?...Sì, scusa, hai ragione!Stanno fallendo tutti...Mandarake in testa!:-D

    curati che la paranoia oltre a un certo

    livello può diventare pericolosa x chi ti

    sta vicino!
    Meglio paranoici che con un cavo nel
    deretano...c.v.d.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li


    Guarda caso che con Linux non ci guadagna

    nessuno...
    Eh già!
    Beata ingenuità!
    :D :D :D :D Sentiamo dottor X chi è che ci sta facendo miliardi?...
    curati che la paranoia oltre a un certo
    livello può diventare pericolosa x chi ti
    sta vicino!Meglio paranoici che con un cavo nel deretano...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    Ma ha esplicitamente detto che il software
    open source è una valida alternativa, e che
    la sua eventuale adozione dovrà essere presa
    in considerazione... considerando che
    qualche mese fa ci è venuto a trovare "magic
    bill", lo considero un successo...Se questi sono i vostri successi, chissà gli insuccessi!:|



    La democrazia e la libera scelta,

    questa



    sconosciuta...





    Non mi pare di aver letto che Windows
    sarà


    fuorilegge in tutto il Brasile...


    A casa uno usa quello che gli pare.



    E' quello che ho detto.

    Per usare linux uno deve essere obbligato.

    Spero ci sia un refuso, perché detta così
    'sta frase non ha senso



    Al lavoro, invece, un responsabile dei


    sistemi informatici decide che sistema


    operativo deve utilizzare l'azienda, e


    nessuno si lamenta.


    Perché questo non dovrebbe avvenire
    anche


    nella pubblica amministrazione? E
    perché

    il


    prescelto non potrebbe essere Linux?


    Ricordiamoci che le licenze del
    software


    nella PA sono acquistate con le nostre


    tasse.



    v. sopra

    usare linux non significa risparmiare.

    scusa?
    l'installazione è completamente gratis, sia
    per uno che per diecimila computer (prova ad
    acquistare invece windows+office...)
    quello che paghi è solo la manutenzione...
    ma quella si paga anche sotto windows!manutenzione, + passaggio a linux, + rifare tutti i programmi usati in un'ottica linux, + manutenzione, + ....
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo
    Ah, se la gente al posto di leggere solo i
    forum leggesse anche le notizie!
    Rileggiti lo studio fatto sui costi
    dell'open e poi vediamo chi muore dal
    ridere!e secondo te un'amministrazione che decide di cambiare l'80% (o il 100% come a Monaco) del proprio parco macchine non se li è fatti questi conticini?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li



    Una commissione italiana, studiando se


    convenisse il closed o l'open non si è


    espressa a favore di quest'ultima.


    E il ministro che si è occupato di ciò
    è

    un


    ex IBM, quindi non certo dalla parte di

    MS.

    Casualmente proprio un EX vero?...

    E non è che se io esco da ibm ci sta che
    non

    sia esattamente dalla parte di ibm
    vero?...
    Se non lo sbattono fuori loro, senz'altro no.Allora che vai dicendo che è dalla parte dell'ibm?!?!?!Touchè... :P:P:P

    Guarda caso non si sono espressi, ma se
    win

    conveniva, lo sentivi come si
    esprimevano!!!
    Mi sa che l'unico che si esprimeva
    diversamente se dicevano che l'open
    conveniva eri tu!
    :PINFATTI in Brasile comando io!!!Vedi?...:P:P:P

    Io non voglio pagare più tasse per gente
    che

    nega la possibilità di risparmiare,
    peggio,

    vuole sperperare in qualcosa di difettoso,

    monopolista e peggio...
    Ancora?
    Ma chi ha detto checon linux risparmi?Mia nonna che lo usa dal '56 e l'ha istallato anche nella centrifuga della carote...PS costo del corso di linux 5000 euro, costo delle licenze windows? aspetta che ti passo il regolo calcolatore...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo

    Per usare linux uno deve essere obbligato.
    Invece per fare questi discorsi uno che non
    ha mai usato linux oppure un troll con la
    scrittina "proprietà di Bill Gates" tatuata
    sulle chiappe...


    usare linux non significa risparmiare.
    Sì, come no, e la telecom non è una
    monopolista...
    Da morir dal ridere, se non ci fosse da
    piangere...Ah, se la gente al posto di leggere solo i forum leggesse anche le notizie!Rileggiti lo studio fatto sui costi dell'open e poi vediamo chi muore dal ridere!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo

    Quando le alternative fanno ridere...
    Ah beh, io infatti rido di te che usi
    windows... ripeto: peggio per te, a me non
    me ne cale...


    Secondo te di recente bill che c'è
    venut a


    fare in italia? vacanza?...

    Guarda che le azienda lavorano per

    guadagnare!

    Lo fa MS come lo fatto tutti gli altri.
    Sbagliato, profondamente sbagliato, e poco
    pertinente!!!
    Guarda caso che con Linux non ci guadagna
    nessuno...Eh già!Beata ingenuità!:D :D :D :D


    E aspetta che ci pensa lui a cablarci

    tutti


    quanti, se lo lasci fare... vedrai che
    il


    posto per una bella presa nelle
    chiappe,


    accanto a quello che c'è già dnetro, si


    trova bene...

    Patetico...
    Ridi ridi. saranno cavoli TUOI...Paranoia allo stato puro!



    Ora invece si comincia a farlo x
    linux.



    Questa è mancanza di libertà.


    E ti scandalizzi che un'amministrazione


    abbia deciso di spendere poco?...

    Linux != spendere poco

    il risparmio è solo nel breve (brevissimo)

    termine.
    Sì come no? Provato? Tu? Come no?...
    Semmai, è proprio l'opposto!!!Gli studi fatti dimostrano il contrario!Spiacente....
    Te credi a società prezzolate per dire quel
    che fa più comodo a chi ha il quattrino
    eh?...Tu invece credi a quello che ti fa comodo ma senza avere dati alla mano!
    Eh beh... libero di scegliere, quando c'è
    una cosa sola che t'aspetta... ma a te e a
    quelli ciechi come te, per fortuna...
    buona fortuna...buona fortuna a te...curati che la paranoia oltre a un certo livello può diventare pericolosa x chi ti sta vicino!:P
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo


    OBBLIGANDO le persone ad usarlo!



    no, obbligando le PUBBLICHE
    AMMINISTRAZIONI

    a usarlo!
    Sempre obbligando.
    Non è una libera scelta degli utenti.perché prima gli utenti erano liberi di metterci QNX o BeOS?o si trovavano già installato windows e dovevano conviverci?

    E risparmiando quindi i soldi del

    cittadino.
    Questo è da vedersi.
    Una commissione italiana, studiando se
    convenisse il closed o l'open non si è
    espressa a favore di quest'ultima.
    E il ministro che si è occupato di ciò è un
    ex IBM, quindi non certo dalla parte di MS.Ma ha esplicitamente detto che il software open source è una valida alternativa, e che la sua eventuale adozione dovrà essere presa in considerazione... considerando che qualche mese fa ci è venuto a trovare "magic bill", lo considero un successo...


    La democrazia e la libera scelta,
    questa


    sconosciuta...



    Non mi pare di aver letto che Windows sarà

    fuorilegge in tutto il Brasile...

    A casa uno usa quello che gli pare.

    E' quello che ho detto.
    Per usare linux uno deve essere obbligato.Spero ci sia un refuso, perché detta così 'sta frase non ha senso

    Al lavoro, invece, un responsabile dei

    sistemi informatici decide che sistema

    operativo deve utilizzare l'azienda, e

    nessuno si lamenta.

    Perché questo non dovrebbe avvenire anche

    nella pubblica amministrazione? E perché
    il

    prescelto non potrebbe essere Linux?

    Ricordiamoci che le licenze del software

    nella PA sono acquistate con le nostre

    tasse.

    v. sopra
    usare linux non significa risparmiare.scusa?l'installazione è completamente gratis, sia per uno che per diecimila computer (prova ad acquistare invece windows+office...)quello che paghi è solo la manutenzione... ma quella si paga anche sotto windows!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo

    Questo è da vedersi.

    Una commissione italiana, studiando se

    convenisse il closed o l'open non si è

    espressa a favore di quest'ultima.

    E il ministro che si è occupato di ciò è
    un

    ex IBM, quindi non certo dalla parte di
    MS.
    Casualmente proprio un EX vero?...
    E non è che se io esco da ibm ci sta che non
    sia esattamente dalla parte di ibm vero?...Se non lo sbattono fuori loro, senz'altro no.
    E poi apparte questo non tirare fuori che se
    n'è occupato il ministro in persona, con
    tutti i sottoposti che ha!!! Ma via via...
    Cmq certi calcoli dovrebbero farle tutte le
    PA e no il ministero, che figurati con i
    rappirto con gli usa che si hanno qui se gli
    vanno a dare contro a windows...
    Guarda caso non si sono espressi, ma se win
    conveniva, lo sentivi come si esprimevano!!!Mi sa che l'unico che si esprimeva diversamente se dicevano che l'open conveniva eri tu!:P
    Io non voglio pagare più tasse per gente che
    nega la possibilità di risparmiare, peggio,
    vuole sperperare in qualcosa di difettoso,
    monopolista e peggio...Ancora?Ma chi ha detto checon linux risparmi?
    Facciamo così: io vado a fare un corso di
    linux e insegno agli impiegati ad usarlo, tu
    gli insegni windows e paghi pure tutte le
    licenze (cosa che io non ho da fare)... va
    bene così?...Gli impiegati sanno già usare win.P.S. il corso lo fai tu a tutti e gratis?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    Quando le alternative fanno ridere...Ah beh, io infatti rido di te che usi windows... ripeto: peggio per te, a me non me ne cale...

    Secondo te di recente bill che c'è venut a

    fare in italia? vacanza?...
    Guarda che le azienda lavorano per
    guadagnare!
    Lo fa MS come lo fatto tutti gli altri.Sbagliato, profondamente sbagliato, e poco pertinente!!!Guarda caso che con Linux non ci guadagna nessuno...

    E aspetta che ci pensa lui a cablarci
    tutti

    quanti, se lo lasci fare... vedrai che il

    posto per una bella presa nelle chiappe,

    accanto a quello che c'è già dnetro, si

    trova bene...
    Patetico...Ridi ridi. saranno cavoli TUOI...


    Ora invece si comincia a farlo x linux.


    Questa è mancanza di libertà.

    E ti scandalizzi che un'amministrazione

    abbia deciso di spendere poco?...
    Linux != spendere poco
    il risparmio è solo nel breve (brevissimo)
    termine.Sì come no? Provato? Tu? Come no?...Semmai, è proprio l'opposto!!!Te credi a società prezzolate per dire quel che fa più comodo a chi ha il quattrino eh?...Eh beh... libero di scegliere, quando c'è una cosa sola che t'aspetta... ma a te e a quelli ciechi come te, per fortuna...buona fortuna...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    Questo è da vedersi.
    Una commissione italiana, studiando se
    convenisse il closed o l'open non si è
    espressa a favore di quest'ultima.
    E il ministro che si è occupato di ciò è un
    ex IBM, quindi non certo dalla parte di MS.Casualmente proprio un EX vero?...E non è che se io esco da ibm ci sta che non sia esattamente dalla parte di ibm vero?...E poi apparte questo non tirare fuori che se n'è occupato il ministro in persona, con tutti i sottoposti che ha!!! Ma via via...Cmq certi calcoli dovrebbero farle tutte le PA e no il ministero, che figurati con i rappirto con gli usa che si hanno qui se gli vanno a dare contro a windows...Guarda caso non si sono espressi, ma se win conveniva, lo sentivi come si esprimevano!!!Io non voglio pagare più tasse per gente che nega la possibilità di risparmiare, peggio, vuole sperperare in qualcosa di difettoso, monopolista e peggio...Facciamo così: io vado a fare un corso di linux e insegno agli impiegati ad usarlo, tu gli insegni windows e paghi pure tutte le licenze (cosa che io non ho da fare)... va bene così?...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo

    Nessuno ha obbligato per legge ad usare

    windows.
    Invece di fatto è proprio così!!... Con
    tutti gli interessi che ci stanno dietro, le
    nostre belle amministrazioni pubbliche,
    secondo te, chi glielo ha fatto fdare di
    orendere winslow? Mica crederai alal
    favoletta della libera scelta...Quando le alternative fanno ridere...
    Secondo te di recente bill che c'è venut a
    fare in italia? vacanza?...Guarda che le azienda lavorano per guadagnare!Lo fa MS come lo fatto tutti gli altri.
    E aspetta che ci pensa lui a cablarci tutti
    quanti, se lo lasci fare... vedrai che il
    posto per una bella presa nelle chiappe,
    accanto a quello che c'è già dnetro, si
    trova bene...Patetico...

    Ora invece si comincia a farlo x linux.

    Questa è mancanza di libertà.
    E ti scandalizzi che un'amministrazione
    abbia deciso di spendere poco?...Linux != spendere pocoil risparmio è solo nel breve (brevissimo) termine.
    Come se tua mamma ti obbligasse a non andare
    all'emporio Armani a comprare le ciabatte da
    mare, e ti spedisse al mercatino rionale...
    Dopotutto se i soldi non ci sono non ci
    sono...
    O si fa come qui, che con un cd di office ci
    si riempie i pc di un'intera amministrazione
    comunale?
    Vedrai che se DAVVERO per ogni winslow e
    office nella Pa si dovesse pagare, eccome se
    gli assessori al bilancio direbbero "andate
    con linux"!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    Per usare linux uno deve essere obbligato.Invece per fare questi discorsi uno che non ha mai usato linux oppure un troll con la scrittina "proprietà di Bill Gates" tatuata sulle chiappe...
    usare linux non significa risparmiare.Sì, come no, e la telecom non è una monopolista...Da morir dal ridere, se non ci fosse da piangere...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    Nessuno ha obbligato per legge ad usare
    windows.Invece di fatto è proprio così!!... Con tutti gli interessi che ci stanno dietro, le nostre belle amministrazioni pubbliche, secondo te, chi glielo ha fatto fdare di orendere winslow? Mica crederai alal favoletta della libera scelta...Secondo te di recente bill che c'è venut a fare in italia? vacanza?...E aspetta che ci pensa lui a cablarci tutti quanti, se lo lasci fare... vedrai che il posto per una bella presa nelle chiappe, accanto a quello che c'è già dnetro, si trova bene...
    Ora invece si comincia a farlo x linux.
    Questa è mancanza di libertà.E ti scandalizzi che un'amministrazione abbia deciso di spendere poco?...Come se tua mamma ti obbligasse a non andare all'emporio Armani a comprare le ciabatte da mare, e ti spedisse al mercatino rionale...Dopotutto se i soldi non ci sono non ci sono...O si fa come qui, che con un cd di office ci si riempie i pc di un'intera amministrazione comunale?Vedrai che se DAVVERO per ogni winslow e office nella Pa si dovesse pagare, eccome se gli assessori al bilancio direbbero "andate con linux"!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere linux!
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Anonimo


    OBBLIGANDO le persone ad usarlo!

    no, obbligando le PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
    a usarlo!Sempre obbligando.Non è una libera scelta degli utenti.
    E risparmiando quindi i soldi del cittadino.Questo è da vedersi.Una commissione italiana, studiando se convenisse il closed o l'open non si è espressa a favore di quest'ultima.E il ministro che si è occupato di ciò è un ex IBM, quindi non certo dalla parte di MS.

    La democrazia e la libera scelta, questa

    sconosciuta...

    Non mi pare di aver letto che Windows sarà
    fuorilegge in tutto il Brasile...
    A casa uno usa quello che gli pare.E' quello che ho detto.Per usare linux uno deve essere obbligato.
    Al lavoro, invece, un responsabile dei
    sistemi informatici decide che sistema
    operativo deve utilizzare l'azienda, e
    nessuno si lamenta.
    Perché questo non dovrebbe avvenire anche
    nella pubblica amministrazione? E perché il
    prescelto non potrebbe essere Linux?
    Ricordiamoci che le licenze del software
    nella PA sono acquistate con le nostre
    tasse.v. soprausare linux non significa risparmiare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere linux!
    - Scritto da: Anonimo
    OBBLIGANDO le persone ad usarlo!no, obbligando le PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI a usarlo!E risparmiando quindi i soldi del cittadino.
    La democrazia e la libera scelta, questa
    sconosciuta...Non mi pare di aver letto che Windows sarà fuorilegge in tutto il Brasile...A casa uno usa quello che gli pare.Al lavoro, invece, un responsabile dei sistemi informatici decide che sistema operativo deve utilizzare l'azienda, e nessuno si lamenta.Perché questo non dovrebbe avvenire anche nella pubblica amministrazione? E perché il prescelto non potrebbe essere Linux?Ricordiamoci che le licenze del software nella PA sono acquistate con le nostre tasse.
  • Anonimo scrive:
    Ecco invece la libertà secondo ms...
    Microsoft's latest acquisition; the RAV technology from Romania's GeCAD Software Srl. "GeCAD's RAV AntiVirus for Mail Servers supports a host of e-mail server products, including the free Sendmail, Qmail and Postfix, and is available for a variety of operating systems, including many flavors of Linux and BSD. Pricing per e-mail domain instead of per mailbox is another major draw, experts and users said." Microsoft plans to discontinue the RAV product line. In breve per i non anglofoni: msoft ha comprato la tecnologia antivirus RAV, che supporta diverse applicazioni di email, popolarissime su linux e unix, per non farla più sviluppare...Ecco come sì è fatta largo: compra e affossa... belli liberi eh?... :(:(:(Come vedi, visto quel che fanno 'sti tizi multimiliardari, non mi pare tanto brutto che un governo "imponga" di fare, in fondo, una scelta più libera...Come se ti obbligassero a scegliere di comprare automobili di una casa che ha decine o centinaia di modelli, e di non prendere quella che ne ha uno solo...Chiamalo obbligo...Max M
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li


    Essere coerenti pare brutto?
    Per carità no, ma non mi parlare di libertà
    e poi dire che linux è un obbligo... :P:PNessuno ha obbligato per legge ad usare windows.Ora invece si comincia a farlo x linux.Questa è mancanza di libertà.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    E' colpa di MS se non ci sono alternatice
    sullo stesso livello?
    Comunque l'unica scelta è fra MS Office e OO
    ed è appunto una scelta, cosa che te dicevi
    che non c'è.Bravo, è proprio COLPA di ms, che grazie al fatto non solo di aver inibito che le applicazioni concorrenti di office funzionassero meglio delle equivalenti di Lotus e Borland, ma che praticamente trovandosi win con iexplorer già dentro, senza poterselo levare dalle scatole, e fornendo office subito dopo, la gente non si sforzava a trovare di meglio... e alla fine è rimasta solo la roba ms: pesante, difettosa, condizionante...Ma molto molto prima: il dr-dos era molto meglio dell'ms dos, ma sfortunatamente era incompatibile con win 3.1, o meglio era win 3.1 che non girava con dr dos...Come vedi, la storia insegna che la ms NON HA PERMESSO la concorrenza, senza meszzi termini!!!Ti faccio notare che nessuno con winslow sceglie openoffice: lo fai solo se usi linux...



    Libero di scegliere internet

    explorer...


    Certo ci sono un mucchio di
    alternative.

    Eh sì ma tanto ie ti resta nel sistema e
    non

    te ne liberi... e se perli così ho idea
    che

    non hai al minima intenzione di
    liberartene,

    vero?...
    Visto che lo uso direi proprio di no, anche
    lo uso
    insieme a un altro.Ecco, il trovartelo lì di fatto nega o nel migliore dei casi abbatte la scelta che si potrebbe fare...hai mai provato a uccidere explorer? lo fai con una patch, se ti va bene, cosa che ritengo piuttosto liberticida: chi te lo fa fare?

    Leggi leggi il prossimo winslow non ne
    potrà

    proprio più fare a meno... vedrai che
    bello

    essere spiati da mamma micros...
    Paranoia allo stato puro!Nonnò, leggi leggi PI qualche giorno fa, il prossimo explorer sarà così integrato che nemmeno lo faranno per i vecchi winslow...SPERO che sia solo paranoia, lo spero tanto, per tutti quanti...Che ti credi che mi diverta a immaginarci tutti spiati!?!?:(:(:(:(
    Ma come?
    Tu non usi windows?
    Ma non stai dicendo da un pezzo che non ci
    sono alternative?Ah no! Qui mi cadi...Tu hai iniziato a dire che l'unico modo per imporre linux è obbligare a istallarlo...E io ti dico che mettere windows è invece la scelta che ti obbliga, che ti toglie la libertà, ma se invece prendi linux tutte le tue scelte rimangono libere!!Puoi pure usarci winslow, explorer e offic,e ma pensa te!!!
    Essere coerenti pare brutto?Per carità no, ma non mi parlare di libertà e poi dire che linux è un obbligo... :P:P
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
    - Scritto da: Anonimo


    Libero di scegliere se usare word o che


    altro?

    Certo.
    Cosa?
    Sentiamo... sono tutti morti e sepolti da un
    pezzo... se tu riesci acnora a usare la roba
    Lotus per dos, bravo...
    Oh, non citeremo mica Openoffice, ch guarda
    caso è un software OPEN?!?!
    Senza parlare di excel... hai ancora una
    copia di quattro pro?
    O giocherelli con adabas?...Ma cosa stai dicendo?E' colpa di MS se non ci sono alternatice sullo stesso livello?Comunque l'unica scelta è fra MS Office e OO ed è appunto una scelta, cosa che te dicevi che non c'è.


    Libero di scegliere internet
    explorer...

    Certo ci sono un mucchio di alternative.
    Eh sì ma tanto ie ti resta nel sistema e non
    te ne liberi... e se perli così ho idea che
    non hai al minima intenzione di liberartene,
    vero?...Visto che lo uso direi proprio di no, anche lo usoinsieme a un altro.
    Leggi leggi il prossimo winslow non ne potrà
    proprio più fare a meno... vedrai che bello
    essere spiati da mamma micros...Paranoia allo stato puro!:D
    Libero dde che?
    Di scegliere a quale corda impiccarsi, forse
    quello è rimasto...
    Usa pure il tuo bel winslow, tanto è peggio
    per TE mica per me... ché!!!Ma come?Tu non usi windows?Ma non stai dicendo da un pezzo che non ci sono alternative?Essere coerenti pare brutto?:P
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco l'unico modo per far vincere li

    OBBLIGANDO le persone ad usarlo!
    La democrazia e la libera scelta, questa
    sconosciuta...Beh che vuoi, dopotutto anche tu sei stato il primo LIBERO di scegliere cosa usare sul tuo pc vero?Libero di scegliere se usare word o che altro?Libero di scegliere internet explorer...Libero un accidente... ecco tutto...Se non è un obbligo, questo!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
      - Scritto da: Anonimo

      OBBLIGANDO le persone ad usarlo!

      La democrazia e la libera scelta, questa

      sconosciuta...
      Beh che vuoi, dopotutto anche tu sei stato
      il primo LIBERO di scegliere cosa usare sul
      tuo pc vero?Certo, posso scegliere cosa usare e di certo non scelgo linux.
      Libero di scegliere se usare word o che
      altro?Certo.
      Libero di scegliere internet explorer...Certo ci sono un mucchio di alternative.
      Libero un accidente... ecco tutto...
      Se non è un obbligo, questo!!!!Mi sa che il troppo sole ti fa male...8)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco l'unico modo per far vincere li


        Libero di scegliere se usare word o che

        altro?
        Certo.Cosa?Sentiamo... sono tutti morti e sepolti da un pezzo... se tu riesci acnora a usare la roba Lotus per dos, bravo...Oh, non citeremo mica Openoffice, ch guarda caso è un software OPEN?!?!Senza parlare di excel... hai ancora una copia di quattro pro?O giocherelli con adabas?...

        Libero di scegliere internet explorer...
        Certo ci sono un mucchio di alternative.Eh sì ma tanto ie ti resta nel sistema e non te ne liberi... e se perli così ho idea che non hai al minima intenzione di liberartene, vero?...Leggi leggi il prossimo winslow non ne potrà proprio più fare a meno... vedrai che bello essere spiati da mamma micros...Libero dde che?Di scegliere a quale corda impiccarsi, forse quello è rimasto...Usa pure il tuo bel winslow, tanto è peggio per TE mica per me... ché!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco l'unico modo per far vincere li
      - Scritto da: Anonimo

      OBBLIGANDO le persone ad usarlo!

      La democrazia e la libera scelta, questa

      sconosciuta...
      Beh che vuoi, dopotutto anche tu sei stato
      il primo LIBERO di scegliere cosa usare sul
      tuo pc vero?
      Libero di scegliere se usare word o che
      altro?
      Libero di scegliere internet explorer...
      Libero un accidente... ecco tutto...
      Se non è un obbligo, questo!!!!..zzo dici?
  • Anonimo scrive:
    Ecco l'unico modo per far vincere linux!
    OBBLIGANDO le persone ad usarlo!La democrazia e la libera scelta, questa sconosciuta...:S
  • Anonimo scrive:
    Forse l'obbligo è troppo ma son contento
    ...almeno qualcuno a Redmond comincia a indossare i pannoloni, prima di farsela nelle mutande... :P:P:PSarà anche questione di libertà: quanto tempo ci metteranna prima di poter contare fin quante volte starnutiamo, col sw proprietario?...Vai Sao Paulo, che non si dica un giorno che la foresta è stata venduta anche per foraggiare il grande fratello...
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