Australia, se la navigazione è stoccata

Il governo di Canberra sta pensando di modificare l'attuale legge sulla data retention. Le aziende conserveranno log e cronologie per un periodo di cinque o dieci anni. E gli attivisti insorgono

Roma – C’è chi ha sottolineato quanto uno dei più noti romanzi di George Orwell rimanga sempre attuale. A profetizzare un futuro oscuro per la privacy di tutti i netizen in terra australiana. Stando infatti a quanto riportato da un articolo apparso su ZDNet Australia , le autorità di Canberra avrebbero intenzione di introdurre un particolare regime sulla cosiddetta data retention.

Più di una voce, confermata dallo stesso Procuratore Generale. Il governo federale australiano avrebbe già chiamato a raccolta i principali protagonisti dell’IT locale, in modo da giungere ad un piano di ampio respiro, concordato a priori con la stessa industria del settore.

Obiettivo , modificare la legge attuale sulla data retention , che prevede l’obbligo di ottenere l’autorizzazione di un giudice affinché un’azienda possa tracciare l’attività web di un netizen australiano. Pare che le autorità di Canberra abbiano iniziato a studiare il modello europeo, nello specifico la direttiva del 2006 sulla conservazione dei dati.

Che prevede l’archiviazione di accessi, email in arrivo e uscita, indirizzi IP per un periodo minimo di sei mesi, fino ad un massimo di due anni. Un lasso di tempo evidentemente troppo breve per il governo federale australiano, che pare stia pensando ad allungarlo quasi a dismisura, dai cinque fino ai dieci anni .

Una proposta che ha fatto rabbrividire gli attivisti di Electronic Frontier Australia (EFA). “A certi livelli la legge sulla data retention può essere ragionevole – ha spiegato il chairman Colin Jacobs – ma la raccolta di informazioni altamente personali come la cronologia della navigazione rappresenta un passo eccessivo. Non si può trattare chiunque alla stregua di un criminale. Sarebbe come intercettare le telefonate di una persona che non ha ancora fatto alcunché”.

Mauro Vecchio

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  • VfWUxmrp scrive:
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  • ciccio pasticcio scrive:
    vedremo come andrà a finire
    se davvero pensano di bloccare la rete, il progetto della P2 continua anche adesso. Bisogna farsi ospitare da siti stranieri per pubblicare in Italia? Sembrano i tempi della Carboneria e di Mazzini, e forse lo stanno per diventare davvero
  • aid85 scrive:
    legge inapplicabile - censurella da poco
    ome intendo applicare sta legge?Ok è una legge liberticida da tipica dittatura delle banane ma siamo in Italia gente ! (nel bene e nel male)Nel male perchè vedi lege intercettazioniNel male perchè siamo nell'anarchia + palese e le leggi (quelle giuste) non si applicano + (vedi contratti telefonici, centri commerciali che aprono al gioko d'azardo, tasse applicate sulle tasse, codice della stra eccetto divieti di sosta e eccessi velocità, rieleggibilità di sindaci e presidenti regione oltre 2 mandati tipo Arconate e Lombardia, ecc...)Nel bene perchè certe leggi (assurde) sono inapplicabili...Ora potranno anche multare travaglio per il suo blog ma come intendono trovare il mio ?Mi chiedono la rettifica in un commento ?E io glielo posso anche cancellare ! hihihihiMelo mandano per e-mail?Quale e-mail che nn ne ho una (nel blog)?Il mio blog è anonimo mi dichiaro sanmarinese e sono registrato da vpn olandese i server su cui si trova sono norvegesi... come intendo applicare la legge? Come una rogatoria internazionale?Ah posso linkare fonti estere... ok se proprio fosse necessario sai che problema... dai diciamo la verità ci sono leggi più liberticide in italia di una che può infastidire al massimo le grosse testate giornalistiche e basta e piccoli soggetti privati travagliogrillo che possono andarci a nozze facendo disobbedienza civile o tutelarsi facilmente con un paio di click...
  • Internetcrazia scrive:
    Tralasciando
    Lasciando perdere la parte sulla magistratura/intercettazioni, il problema serio è che in fase di indagini (quindi non siamo ancora alla sentenza), non si potranno pubblicare notizie...ecco sarà quì che uccideranno l'informazione...con una legge così, scajola sarebbe ancora ministro...
  • paoloholzl scrive:
    Garanzia o bavaglio!
    Di questi tempi si fa un gran parlare di una legge che dovrebbe limitare le intercettazioni telefoniche e la pubblicazione di materiale riservato.Cè chi parla di un provvedimento liberticida che dovrebbe togliere la libertà di parola ecc.ecc.Serve fare qualcosa in materia?Al di la dellattuale disegno di legge per me sì, cerco di spiegare perchè:I processi non si fanno in piazza o sui blog, oppure si possono fare in piazza ma con acXXXXX a tutte le carte e con tutte la parti rappresentate e questo è molto soggettivo che avvenga.A volerla giusta i processi si fanno nei tribunali dove si suppone ci siano le garanzie, il giusto è che se ne discuta dopo quando le cose sono più chiare (purtroppo in Italia con processi eterni capisco sia una chimera).Altrimenti chi ha più appeal e presenta le tesi più affascinanti o ci dice quello che vogliamo sentirci dire, rischia una maggiore credibilità.Oppure si accetta come buona la testi più semplice o credibile, ma che potrebbe non essere quella giusta.Insomma si può travolgere di fango, chiacchiere ed illazioni un potenziale innocente e questo è giustizia sommaria ovvero la negazione dello stato di diritto.La soluzione di un caso spesso è estremamente complessa, per cui una persona che voglia farsi un opinione che è costretta ad una semplificazione si appoggia alle opinioni di coloro in cui ha fiducia, pensando abbiano approfondito.Già purtroppo molte persone hanno interesse a spoinsorizzare determinate tesi e portare posizioni parziali.E le intercettazioni? Chiunque di noi al telefono dice cose che non direbbe in pubblico, comprese verità, balle e sbruffonate, e lo fa convinto che nessuno le saprà mai, appena sui giornali diventano assolute verità.E se io per gettare discredito su qualcuno facessi volutamente delle telefonate ad uno che so intercettato per dire delle balle!Risultato le chiacchiere teniamole per il bar, e chi usa le intercettazioni non le deve sparare in piazza o pubblicare.Se poi emergono riscontri oggettivi su singoli punti la questione si fa diversa.Le intercettazioni sono una violazione della libertà che può essere usata come indizio ma non come prova perchè sono e restano comunque chiacchiere private.In definitiva:Serve una legge? Per me sì sono in discussione le basi della giustizia in Italia.Cosa si deve poter fare:Magistratura e forze dellordine devono poter intercettare ma non pescando nel mucchio e comunque nulla deve trapelare e ciò che era riservato e tale deve restare. E una questione di civiltà.A garanzia di tutti è giusto impedire pubblicazione di colloqui o missive private sempre che non sostengano verità comprovate e limitatamente alle parti pertinenti.I blogger, i giornalisti possono esprimere opinioni personali, critiche, suggerire interpretazioni, quello che si vuole ma non devono aver acXXXXX a materiare privato ne tantomeno spacciare come certe tesi personali non documentate.Possono anche filmare di nascosto, ma per pubblicare tale matriale è giusto che venga passato alla magistratura e vanno salvaguardate le parti in causa fino a dopo il proXXXXX schermando i visi le voci ecc.Chi sostiene tesi personali spacciandole come verità inconfutabili è giusto che sia responsabile delle XXXXXXX che dice o scrive.E se a spararle è un dipendente RAI può appoggiarsi alla tutela legale dellazienda, ma non devono essere i cittadini a pagare per sciocchezze che ha spacciato come verità per incompetenza o malafede.Ci vuole poco a poter dire di tutto, basta ricordarsi di dire sempre che è il mio punto di vista.Insomma è un passaggio importante, tanto più importante in quanto la giustizia in Italia non funziona in tempi accettabili e quindi trionfa la giustizia di piazza.
  • jullio pistro scrive:
    libertà compressa
    La libertà garantita dall'art 21 non può essere compressa???E le marmotte confezionano la cioccolata.In Italia è SEVERAMENTE VIETATO esprimere la propria opinione senza prima aver fornito nome, cognome e indirizzo alle Autorità.Infatti i codiddetti "speaker corner" sono assolutamente illegali e la lista di chi prende la parola durante una manifestazione deve essere consegnata in anticipo, altrimenti scattano le manette.
    • Marco scrive:
      Re: libertà compressa
      ops.... sembra quasi un'opinione espressa senza prima aver fornito nome, cognome e indirizzo alle Autorità!
  • Sergio scrive:
    esprimo un desiderio
    Berlusconi dietro le sbarre per sempre
  • Momento di inerzia scrive:
    Cucina, ricamo, motori e moda...
    Io starei lontano anche da motori e moda.Avete mai visto un servizio in TV in cui si parli male di una macchina?O ancora peggio, avete mai visto un servizio di moda che non si limiti a illustrare una sfilata? la critica (anche quella positiva) nel campo è proibita: si descrivono i vestiti e non si dice mai se sono belli, brutti, portabili, originali o qualunque altro aggettivo vi possa venire in mente.
  • Moto Rista scrive:
    MotiFrego
    Gli espedienti indicati nell'articolo appartengono ormai al passato.Rendere inutile la legge-bavaglio si può addirittura "riflettendo" gli interi contenuti a mezzo RSS, XML riuniti in forma di mashup in tempo reale senza che possano essere intercettate le fonti originarie...Non dimentichiamo poi le reti P2P, opportunamente e facilmente corazzate, trasformate in luoghi di scambio delle informazioni che servono.Siamo governati da veri e propri XXXXXXXXX!!!
  • marcel scrive:
    Caro Sgabbio
    Fraancamente fra tutte le "risposte" giuntemi (il che significa che ho colpito un nervo scopeto) la tua ha la palma dell'incongurenza.La vita reale ha fatto rimanere in carcere un Governatore per un certo numero di mesi (grazie alla pubblicazione di trascrizioi d'intercettazioni) e poi è stato proscolto per non aver commesso il fatto.Ti sembra che viviamo in uno Stato che abbia un minimo di rispetto verso i cittadini, anche se personaggi publici?
    • rover scrive:
      Re: Caro Sgabbio
      Mi sembra che lo stiano processando in questi giorni.Poi non sappiamo se sarà condannato o meno....
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: Caro Sgabbio
        Condannato o meno, la sua vita è rovinata.Sarò il primo a rallegrarmi se un farabutto finirà in galera, ma il garantismo a due velocità non mi piace.Se è innocente, si è rovinata la vita di un innocente...
  • marcel scrive:
    Giornalisti e giudici sono ONNIPOTENTI
    Il politico, è vero è un personaggio pubblico e deve rendere conto del suo operato, ma come ho scritto (ma forse eri nervoso vista la gratuita espressione finale) può succedere che un uomo politico - nella fattispecie il Governatore della Regione Abruzzo - parli di fatti personali (puntualmente pubblicati, questo è il punto)oltre che di "affari" (in questo caso risultati di nesuna rlevanza pnale).Ecco se ti calmi, rifletti e non ragioni col paraocchi ti renderai conto che il ddl, se diverrà legge, servirà se non altro da deterrente, nel senso che i giornalisti (altra razza infame) saranno costretti - come ha punttualmente e chiaramente scritto l'Avvocato a cui ho risposto - a riferire il "fatto" senza particolari personali (peraltro vietati dalle correnti leggi).Se sia un governo di centrosinistra (all'epoca dei "fatti" di D'Alema) che un governo di centrodestra hanno avvertito la stessa esigenza di arginare - sia pure in parte - il problema vorrà pu dire qualcosa. O no?
  • Tze Tze scrive:
    OSCE
    http://www.osce.org/item/44592.html
  • El Dorado scrive:
    La Cassazione la pensa diversamente
    Cass. pen., sez. II 25-09-2008 n. 36721 Il reato di diffamazione consistente nell'immissione nella rete Internet di frasi offensive e/o immagini denigratorie, deve ritenersi commesso nel luogo in cui le offese e le denigrazioni sono percepite da più fruitori della rete, pur quando il sito "web" sia registrato all'estero.
    • panda rossa scrive:
      Re: La Cassazione la pensa diversamente
      - Scritto da: El Dorado
      Cass. pen., sez. II 25-09-2008 n. 36721

      Il reato di diffamazione consistente
      nell'immissione nella rete Internet di frasi
      offensive e/o immagini denigratorie, deve
      ritenersi commesso nel luogo in cui le offese e
      le denigrazioni sono percepite da più fruitori
      della rete, pur quando il sito "web" sia
      registrato
      all'estero.Ok, la cassazione dice che il reato e' commesso nel luogo in cui le offese sono percepite, supponiamo che detto luogo sia l'Italia, anche se il server sta all'estero.Ma colui che avrebbe compiuto tale reato?Magari e' uno che non e' mai stato ne' in Italia ne' nel luogo dove sta il server.Non importa, lo accusano lo stesso, ne richiedono l'estradizione al paese che lo ospita, il quale gli ridera' in faccia.
    • collione scrive:
      Re: La Cassazione la pensa diversamente
      tipica norma fascista e inoltre la cassazione non ci dice come punire uno spagnolo che diffama un italianoi giudici italiani credono ancora di essere i procuratori di roma e di dominare il mondo, ma il mondo lo dominano i finanzieri della city di londra
  • nifty scrive:
    sta tutto sul diritto di link
    questo articolo parla del diritto di link come libero... ma su queste pagine abbiamo visto come più volte sia stato confutata questa libertà e punita come violazione di conseguenza.
  • JohnnyY scrive:
    CRISI TOTALE... Analisi Grammaticale?
    Ma... dico... Sei uno sfegatato elettore di SForzaItalia o PartitoDelleLibertà(vigilate) che dir si voglia, oppure hai scritto in modo serio quel che hai detto su "All'indomani"?Con la tragedia nella quale stiamo vivendo tu ti metti a contare le parole... soprattutto cadendo in un banalissimo errore: il lamentato ecXXXXX di cui parli SEMPLICEMENTE NON C'E'!!!Ma non ci si puo' stupire... consciamente o inconsciamente hai seguito lo stesso modus operandi del nostro attuale Governo... parlare d'altro, se possibile di qualcosa di totalmente futile, magari del tutto inesistente!!!Ebbene, o concittadino italiano, i problemi della vita sono altri (semmai in questo testo problemi vi fossero).E comunque puoi cogliere questa occasione per colmare la tua enorme ignoranza sul punto (intendendo per ignoranza la condizione dell'ignorare, ovvero non sapere, a sua volta inteso come "non sapere ancora"), apprendendo quanto segue.L'Articolo è scritto da un Avvocato su di un argomento di carattere prettamente giuridico.Ebbene, devi sapere che nel linguaggio giuridico la correttezza grammaticale (rectius: sintattica) occupa l'ultimo posto nelle preoccupazioni del Legislatore (ed è bene che sia così), poiché il fine primario è quello di porre una norma contenuta in una disposizione, e farlo nel modo più chiaro ed intellegibile possibile riducendo al massimo possibili interpretazioni devianti che farebbero venir meno la forza della norma stessa.Dunque, nel caso che ci interessa, anche qualora vi fosse stato l'ecXXXXX di ripetizioni che hai lamentato (e comunque l'ipotesi non ricorre) sarebbe stato più che congruo e adatto al contesto e all'argomento.Insomma, hai giudicato un determinato contesto con le regole di un altro contesto, soprattutto dimostrando di non conoscere affatto il contesto oggetto della tua... contestazione!! ;-) [Accidenti quante ripetizioni!!!]Con simpatia, da un praticante Avvocato.========================-- Dichiarazione di autotutela --[Ai fini della emananda novella sulle intercettazioni e attività giornalistiche e paragiornalistiche (blog e simili), si specifica che:-1- la suddetta manifestazione del pensiero non ha alcun contenuto offensivo sia nelle intenzioni che di fatto;-2- che data la inesistenza di qualunque rapporto personale tra i soggetti coinvolti, non vi è alcunché capace di impedire che il registro interpretativo dei singoli lemmi sia sollevato da qualunque rilevanza penale, sia nei rapporti fra privati che verso il pubblico che abbia la possibilità di accedere al suddetto messaggio;-3- salvo che non ricorra un'ipotesi di chiaro significato scaturente dalle parole utilizzate in lingua italiana secondo il significato loro proprio (secondo i principi sulla interpretazione delle leggi di cui all'art. 12 R.D. 16.03.1942 n. 262), l'unica interpretazione cui fare riferimento sarà solo quella autentica ad opera dell'autore del messaggio.]--------(Al momento sono ironico, almeno fino all'entrata in vigore della cd. "legge sulle intercettazioni". E qui non sono più ironico).-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 giugno 2010 12.56-----------------------------------------------------------
  • marcel scrive:
    Chi di rete ferisce.....
    Illustre Avvocato,ho letto con molto interesse le argomentazoni da Lei pubblicate oggi su Punto Informatico.La circostanza che anche il Governo Prodi tentò di promulgare una legge che regoli la pubblicazioni di notizie personali ed in fase di accetamento da parte dell'Autorità giudiziaria, mi fa sorgerre il dubbio che ke Sue argomentazioni, esatte sotto l'aspetto tecnico-legale, presentano qualche falla su quello pratico.Facciamo un esempio: il giornale X pubblica le telefonate erotiche tra sua moglie (o presunta tale) ed un suo collega o un'altra persona, Lei - illustre avvocato - come reagisce? come si difende? che c fa, insomma?Mettiamo che - e la vicenda del Governatore dell'Abruzzo docet - Sua moglie Le dimostri di non esere Lei oppure che trattavasi di notizie riportate. Lei che fa? chiede al giornale suddetto la rettifica che sarà pubblicata in ultima pagina?Concludo esortandola a scrivere al Ministro Alfano per suggerire una soluzione che la sua profonda conoscenza della dottrina Le suggerisce anziché dimostrare che la legge in oggetto è aggirabile, spiegandone come (come se ce fosse bisogno!!!).Rifletta, avvocato, rifletta.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Chi di rete ferisce.....
      perchè facciamo esempi che non c'entrano nulla con la vita ?
    • freeeak scrive:
      Re: Chi di rete ferisce.....
      l'avvocato non lavora esclusivamente per il pubblico e di conseguenza non deve gestire i soldi di tutti noi italiano quindi chissene frega della sua vita (ok alla privacy per lui), ma un politico visto che deve dare conto a chi lo ha eletto e no, non puo pretendere la privacy, se vuole la privacy vada a fare un altro lavoro... e che XXXXX!
    • advange scrive:
      Re: Chi di rete ferisce.....
      - Scritto da: marcel
      Illustre Avvocato,
      ho letto con molto interesse le argomentazoni da
      Lei pubblicate oggi su Punto Informatico.
      La circostanza che anche il Governo Prodi tentò
      di promulgare una legge che regoli la
      pubblicazioni di notizie personali ed in fase di
      accetamento da parte dell'Autorità giudiziaria,
      mi fa sorgerre il dubbio che ke Sue
      argomentazioni, esatte sotto l'aspetto
      tecnico-legale, presentano qualche falla su
      quello pratico.Interessante ragionamento logico: visto che l'hanno fatto anche altri (si fa per dire: le differenze erano abissali, anche se pure allora si trattava di porcheria) allora è certamente esatto.Solitamente lo si usa quando a sostegno si hanno opinioni di esperti in materia: cosa che nel citato cosa non sembra essere.
      Facciamo un esempio: il giornale X pubblica le
      telefonate erotiche tra sua moglie (o presunta
      tale) ed un suo collega o un'altra persona, Lei -
      illustre avvocato - come reagisce? come si
      difende? che c fa, insomma?D.Lgs. 196/2003 e s.m.i.: i soggetti possono essere arrestati e condannati anche ad un cospicuo risarcimento danni
      Mettiamo che - e la vicenda del Governatore
      dell'Abruzzo docet - Sua moglie Le dimostri di
      non esere Lei oppure che trattavasi di notizie
      riportate. Lei che fa? chiede al giornale
      suddetto la rettifica che sarà pubblicata in ultima pagina?Esempi che rispecchiano la realtà? Intendo la realtà vera, quindi non cose provenienti da libero, ilgiornale, tg1, tg2, tg4, tg5, studio aperto, il riformista, il foglio, panorama.
      Concludo esortandola a scrivere al Ministro
      Alfano per suggerire una soluzione che la sua
      profonda conoscenza della dottrina Le suggerisce
      anziché dimostrare che la legge in oggetto è
      aggirabile, spiegandone come (come se ce fosse bisogno!!!).E perché mai? È un professionista e come tale va pagato: vuoi una sua opinione? La paghi. Pensi che debba andare in giro a lavorare gratis? Il ministro viene strapagato per questo: se non sa fare il suo lavoro allora è giusto che noi lo sappiamo e che il caro Alfano se ne vada a casa.
      Rifletta, avvocato, rifletta.Penso che di riflettere hai bisogno tu.
  • Paperoliber o scrive:
    Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
    Il problema è che le intercettazioni telefoniche (Telecom docet vi ricordate lo scandalo !!!??!) possono venir usate per distorcere la realtà dei fatti ed usate anche per ricattare qualcuno che ti da fastidio, bisognerebbe fare una legge che impedisca ciò (e non è sicuramente facile)... Bernasconi è partito da questa idea giusta (come ha sempre fatto, vedi Biagi) e poi la torta e ritorta per fare delle leggi di mer...a che proteggono i deliquenti invece che farli condannare. Anch'io sono per limitare le chiacchere sulle seghe mediatiche...ma non su chi corrompe ruba nasconde ecc ecc....
  • Fai il login e registrati scrive:
    Niente di niente
    è quello che succederà, siamo in Italia.Tanto fumo, tipiche liti da bar e si concluderà con un nulla di fatto.Quanti leggono DDL prima di parlare (giornalisti, blogger, e lettori)?Quanti sanno come funzionano attualmente le intercettazione?Perché giornalisti di sx o dx raccontano le stesse cose ma completamente diverse?Perché se sei di sx e leggi un giornale di sx credi solo a quello che dicono e, viceversa, se sei di dx e leggi un giornale di dx la verità assoluta esce da quel giornale?Perché le intercettazioni vengono pubblicate prima dell'avvio di un procedimento giudiziario, e perché la gente leggendo le intercettazioni è convinta che ci sia un procedimento in atto?Perché si leggono solo disperate affermazioni? Qualcuno ha mai provato a porsi il problema e risolverlo invece di criticare le soluzioni altrui? Altrimenti è inutile lamentarsi se non si prova a combattere per quello in cui si crede. Il massimo che ho letto è come aggirare la legge: non sarebbe meglio pensare a come riscrivere la legge che vorrebbe risolvere il problema delle intercettazioni?Perché il cervello degli italiani è spento? Perché assorbono quello che la loro parte preferita dice fidandosi alla cieca, senza documentarsi, senza mettere in dubbio quanto letto?Fate lavorare il vostro cervello, altrimenti non c'è niente di cui lamentarsi se ogni due per tre ci viene infilato qualcosa nel cxxo
  • gdm scrive:
    deriva
    chi vi dice che non arriveranno ad applicare una censura "cinese"? Ormai con la scusa della privacy passano leggi che sfiorano quelle di paesi dove vige la dittatura.
    • anche scrive:
      Re: deriva
      Anche il Great firewall si abbatte se non sbaglio e sucXXXXX qualche giorno fa . http://www.aolnews.com/world/article/porn-star-aoi-sola-prompts-chinese-to-jump-great-firewall/19448320
    • ma anche no scrive:
      Re: deriva
      - Scritto da: gdm
      chi vi dice che non arriveranno ad applicare una
      censura "cinese"? Ormai con la scusa della
      privacy passano leggi che sfiorano quelle di
      paesi dove vige la
      dittatura.ma ti stai dimenticando il rischio terrorismo!!! e la pedofilia dove la metti???
  • Ubunto scrive:
    Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
    Semmai, ma quale bisogno c'è di non pubblicare?Il bisogno di chi? Dei maiali che con la faccia più aperta del XXXX vanno a fare i "padri di famiglia" in televisione e sugli opuscoli che distribuiscono porta a porta?Oppure dei rigorosi ingenui che fanno "buoni affari"? O ancora di quelli che un'indagine la possono affossare adducendo "legittimi impedimenti", "legittimi sospetti", o più banalmente spostando di sede l'inquisitore?"La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure." lo dice la costituzione. La costituzione è dell'Italia, il governo no.Il bisogno di prendere a schiaffoni pesanti chi imbroglia, truffa, corrompe, chi è disonesto e in particolar modo se questo è un politico non è un bisogno: è un dovere.Un politico non è un cittadino comune e questa legge serve solo a tutelare i mafiosi, i ladri, i corruttori ed i corrotti: questi sono i NEMICI dell'Italia.
    • shevathas scrive:
      Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?


      "La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni o censure." lo dice la
      costituzione. La costituzione è dell'Italia, il
      governo
      no.
      nella costituzione c'è anche questo: La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
      Il bisogno di prendere a schiaffoni pesanti chi
      imbroglia, truffa, corrompe, chi è disonesto e in
      particolar modo se questo è un politico non è un
      bisogno: è un
      dovere.
      ma questo non può e non deve diventare un pretesto per cercare aggiramenti della costituzione e voler far celebrare i processi a mezzo stampa invece che in tribunale.
      Un politico non è un cittadino comune e questa
      legge serve solo a tutelare i mafiosi, i ladri, i
      corruttori ed i corrotti: questi sono i NEMICI
      dell'Italia.Anche il padre dei fratellini di gravina di puglia ? anche le maestre di rignano ? anche gli altri condannati a mezzo stampa e poi non condannati in tribunale ?
      • tricheco scrive:
        Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
        - Scritto da: shevathas



        "La stampa non può essere soggetta ad

        autorizzazioni o censure." lo dice la

        costituzione. La costituzione è dell'Italia, il

        governo

        no.



        nella costituzione c'è anche questo:

        La libertà e la segretezza della corrispondenza e
        di ogni altra forma di comunicazione sono
        inviolabili.
        c'è anche un secondo comma però:La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.Che il diritto all'informazione e quello alla riservatezza siano in contrasto è cosa risaputa, ed è risaputo che l'argomento è in discussione da sempre.In altri paesi, però, non ci sognerebbe di toccare il diritto ad essere informati per "tutelare" il diritto alla riservatezza, in special modo se se i soggetti in questione sono dei politici.

        Il bisogno di prendere a schiaffoni pesanti chi

        imbroglia, truffa, corrompe, chi è disonesto e
        in

        particolar modo se questo è un politico non è un

        bisogno: è un

        dovere.


        ma questo non può e non deve diventare un
        pretesto per cercare aggiramenti della
        costituzione e voler far celebrare i processi a
        mezzo stampa invece che in tribunale.

        I processi devono avvenire in tribunale, certo, ma la stampa ha il dovere di informare il cittadino di quello che sta avvenendo all'interno del tribunale, o no?

        Un politico non è un cittadino comune e questa

        legge serve solo a tutelare i mafiosi, i ladri,
        i

        corruttori ed i corrotti: questi sono i NEMICI

        dell'Italia.

        Anche il padre dei fratellini di gravina di
        puglia ? anche le maestre di rignano ? anche gli
        altri condannati a mezzo stampa e poi non
        condannati in tribunale
        ?non capisco cosa c'entrino gli esempi da te fatti...
        • shevathas scrive:
          Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?

          La loro limitazione può avvenire soltanto per
          atto motivato dell'autorità giudiziaria con le
          garanzie stabilite dalla
          legge.
          ed una delle garanzie stabilite è il segreto istruttorio, segreto posto sia a tutela delle indagini che a tutela degli inquisiti, che, giova ricordare, sono innocenti fino a sentenza passata in giudicato.Trovo giusto che fino a quando non inizi il proXXXXX certi atti rimangano riservati.
          In altri paesi, però, non ci sognerebbe di
          toccare il diritto ad essere informati per
          "tutelare" il diritto alla riservatezza, in
          special modo se se i soggetti in questione sono
          dei
          politici.Il diritto ad essere informati non implica il diritto a violare il segreto istruttorio o i diritti di qualsiasi imputato in un procedimento penale.Prendiamo ad esempio uno dei punti secondo alcuni "liberticidi" 2-ter. È vietata la pubblicazione, anche parziale, per riassunto o nel contenuto, delle richieste e delle ordinanze emesse in materia di misure cautelari. Di tali atti è tuttavia consentita la pubblicazione nel contenuto dopo che la persona sottoposta alle indagini o il suo difensore abbiano avuto conoscenza dell'ordinanza del giudice, fatta eccezione per le parti che riproducono la documentazione e gli atti di cui al comma 2-bis». e mi sembra corretto che prima venga notificato l'avviso di garanzia all'interessato e poi ne venga data notizia alla stampa.Anche perché a rigor di logica se uno non ha avuto notifica ufficiale di essere inquisito non è inquisito. O vogliamo tornare ad avvisi di garanzia a mezzo stampa ?

          I processi devono avvenire in tribunale, certo,
          ma la stampa ha il dovere di informare il
          cittadino di quello che sta avvenendo all'interno
          del tribunale, o
          no?
          e infatti la legge permette di informare visto che le fughe di notizie sono vietate fino all'inizio del dibattimento. Poi sono atti pubblici liberamente pubblicabili.
          • Ubunto scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
            - Scritto da: shevathas

            La loro limitazione può avvenire soltanto per

            atto motivato dell'autorità giudiziaria con le

            garanzie stabilite dalla

            legge.


            ed una delle garanzie stabilite è il segreto
            istruttorio, segreto posto sia a tutela delle
            indagini che a tutela degli inquisiti, che, giova
            ricordare, sono innocenti fino a sentenza passata
            in
            giudicato.
            Trovo giusto che fino a quando non inizi il
            proXXXXX certi atti rimangano
            riservati.E infatti la legge esistente vieta già la pubblicazione di atti riservati. Se certi atti, che dovrebbero essere riservati, invece vengono diffusi ed in seguito pubblicati, forse, FORSE, andrebbe rivista la procedura che porta alla divulgazione anticipata di quegli atti?Ma questo cosa ha a che fare col divieto ALLA STAMPA di pubblicare atti GIA' RESI PUBBLICI?E che relazione c'è fra una fuga "di notizie" e la limitazione imposta alla magistratura sulle intercettazioni attivabili e sulla loro durata?Ma supponiamo anche che da domani mattina - concretamente - nessun giornale pubblichi più alcuna intercettazione: chi è che viene "tutelato" dai limiti imposti alla magistratura? Chi è che viene intercettato dai giudici?La signora Carmela che parla con le sue amiche del grande fratello di ieri sera? O il boss mafioso che combina affari con qualche onorevole che di onoroevole ha ben poco? O l'impresarietto faccoltoso che contratta l'appalto per la costruzione o la ri-costruzione? O il libero professionista, che denuncia 6.000 euro lordi all'anno ma gira col ferrarino acXXXXXriato di mignottoni da tiro e tanti bei panetti di XXXXXXX?Perché bisogna ostacolare ed impedire il lavoro di chi onora gli onesti e serve la giustizia? Chi sono le persone che avranno vantaggio da questa legge? Gli italiani farabutti sono, ecco chi. La parte più lercia e disgustosa dell'Italia: violenti, disonesti, truffatori, corruttori, mentitori, puttanieri, sfruttatori, schiavisti! Quella parte che è piaga e cancro del nostro paese.Bel governo, bel governo davvero: complimenti a chi l'ha votato.
          • shevathas scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?

            E infatti la legge esistente vieta già la
            pubblicazione di atti riservati. Se certi atti,
            che dovrebbero essere riservati, invece vengono
            diffusi ed in seguito pubblicati, forse, FORSE,
            andrebbe rivista la procedura che porta alla
            divulgazione anticipata di quegli
            atti?non c'è alcuna procedura da rivedere. Ci sarebbe da chiedersi come mai non si sia mai, o quasi, proceduto contro i giornalisti che pubblicavano gli atti coperti da segreto e contro chi aveva il dovere della custodia di quegli atti.
            Ma questo cosa ha a che fare col divieto ALLA
            STAMPA di pubblicare atti GIA' RESI
            PUBBLICI?dove sta scritto ? sono segreti fino all'inizio del procedimento o, a seconda dei casi, fino alla comunicazione all'indagato dell'avvio delle indagini su di lui (avviso di garanzia)
            E che relazione c'è fra una fuga "di notizie" e
            la limitazione imposta alla magistratura sulle
            intercettazioni attivabili e sulla loro
            durata?
            stranamente molte fughe di notizie riguardavano parti gossipare di intercettazioni ininfluenti ai fini del procedimento ma utili per sXXXXXXXmenti e condanne a mezzo stampa, guarda ad esempio il caso dei due che esultavano per il terremoto. Il comportamento è certamente riprovevole ma non è penalmente rilevante. E per dimostrare corruzione o concussione servono prove del passaggio di denaro e non bastano chiacchere telefoniche. Perché allora far uscire quelle intercettazioni ?
            Chi è che viene intercettato dai giudici?
            La signora Carmela che parla con le sue amiche
            del grande fratello di ieri sera? O il boss
            mafioso che combina affari con qualche onorevole
            che di onoroevole ha ben poco? O l'impresarietto
            faccoltoso che contratta l'appalto per la
            costruzione o la ri-costruzione? O il libero
            professionista, che denuncia 6.000 euro lordi
            all'anno ma gira col ferrarino acXXXXXriato di
            mignottoni da tiro e tanti bei panetti di
            XXXXXXX?
            ci sono alcuni errori logici nelle tue affermazioni:1) l'articolo 15 della costituzione è categorico e non prevede eccezioni se il tipo è ricco o povero. Consente di intercettare ma chiede opportune garanzie, garanzie che all'atto pratico, segreto istruttorio, non vengono mantenute.2) il sapere che c'è un abuso delle intercettazioni di fatto le rende inutili, il sapere che le telefonate possono essere ascoltate avrà come effetto semplicemente il far cercare altri sistemi di comunicazione oppure l'uso di crittografia abbastanza forte.
            Perché bisogna ostacolare ed impedire il lavoro
            di chi onora gli onesti e serve la giustizia? chi serve la giustizia ha il dovere di servirla integralmente e non di piegarla ai suoi fini. Tanto per dirne un altra come mai le intercettazioni di calciopoli non son saltate fuori tutte ? chi e sulla base di quali motivazioni ha deciso che certe erano da pubblicare ed altre no ?
            Chi
            sono le persone che avranno vantaggio da questa
            legge? Gli italiani farabutti sono, ecco chi. La
            parte più lercia e disgustosa dell'Italia:
            violenti, disonesti, truffatori, corruttori,
            mentitori, puttanieri, sfruttatori, schiavisti!
            come dire che i paletti ad autovelox e photored selvaggio aiutano solo i pirati della strada... Chi va a 10 Km/h riesce a frenare sempre anche se il giallo dura solo 5''.
            Quella parte che è piaga e cancro del nostro
            paese.
            Bel governo, bel governo davvero: complimenti a
            chi l'ha
            votato.piaccia o no in democrazia i voti si contano e non si pesano.
          • Ubunto scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
            Vabé.. il mio commento è stato rimosso.Riprendo quanto detto togliendo un po' di colore.La legge attuale prevede già il divieto di pubblicare atti coperti da segreto istruttorio. La maggior parte delle intercettazioni pubblicate non sono coperte da segreto perché vengono rese pubbliche nel momento in cui sono depositate.Nei casi in cui invece ci siano state fughe di notizie la soluzione è abbastanza evidente che risiede nell'impedire e punire questi fatti.Non centra nulla il divieto alla stampa.Riguardo la privacy poi, in generale il "bene comune" ha un valore superiore alla riservatezza dei singoli.Ma anche preso per buono il divieto di pubblicazione, tutto questo non giustifica neanche lontanamente l'instaurazione di ostacoli all'utilizzo dei migliori strumenti possibili per chi indaga.La magistratura, come è GIUSTO che sia, gode di una fiducia superiore, in essa e solo in essa è riposto il compito di giudicare il crimine.Chi è che trae vantaggio dai vincoli imposti sull'uso delle intercettazioni? Non certo gli onesti.A chi servono allora questi vincoli restrittivi? Ai mafiosi forse? O ai corruttori/corrotti? O agli schiavisti, importatori di carne umana?
          • shevathas scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?

            La legge attuale prevede già il divieto di
            pubblicare atti coperti da segreto istruttorio.e la legge attualmente in discussione rafforza tale segreto prevedendo sazioni per chi pubblica atti coperti da segreto istruttorio e inasprendo le pene chi tale segreto viola.
            La maggior parte delle intercettazioni pubblicate
            non sono coperte da segreto perché vengono rese
            pubbliche nel momento in cui sono
            depositate.correttamente la legge prevede che il blocco alla pubblicazione decada all'inizio del proXXXXX ovvero quando l'indagato ha ricevuto l'avviso di garanzia.
            Nei casi in cui invece ci siano state fughe di
            notizie la soluzione è abbastanza evidente che
            risiede nell'impedire e punire questi
            fatti.come sanzioneresti ?
            Non centra nulla il divieto alla stampa.
            Riguardo la privacy poi, in generale il "bene
            comune" ha un valore superiore alla riservatezza
            dei
            singoli.
            fino ad un certo punto, considera che tutte le dittature hanno fatto passare le loro peggiori XXXXXte chiamando a giustificazione il bene comune. La costituzione italiana sulla questione informazione/privacy rimane abbastanza equilibrata.
            Ma anche preso per buono il divieto di
            pubblicazione, tutto questo non giustifica
            neanche lontanamente l'instaurazione di ostacoli
            all'utilizzo dei migliori strumenti possibili per
            chi
            indaga.le intercettazioni sono un sistema per reperire indizi e facilitare il reperimento delle prove. Per loro natura non possono essere direttamente prove. Non è scritto da nessuna parte che al telefono si dica sempre la verità e non si dicano spacconate varie. Tanto per dirne una nel caso dei festeggiamenti per il terremoto le prove per dimostrare la corruzione possono essere i passaggi di denaro e gli atti delle gare dove si può giudicare se e quanto siano state "pilotate", non di certo quattro cavolate, per quanto squallide, dette al telefono. Senza le prove non si può avere una condanna, e il surrogare ad una impossibile, per mancanza di prove, condanna penale con una condanna "morale" mediante sXXXXXXXmento pubblico lo reputo un metodo da regime fascista non da moderno stato civile.
            La magistratura, come è GIUSTO che sia, gode di
            una fiducia superiore, in essa e solo in essa è
            riposto il compito di giudicare il
            crimine.ma fiducia superiore non può implicare in nessun caso che il potere giudicante possa soverchiare gli altri due. E' sempre sbagliato che un potere domini gli altri due.
            Chi è che trae vantaggio dai vincoli imposti
            sull'uso delle intercettazioni? Non certo gli
            onesti.
            A chi servono allora questi vincoli restrittivi?
            Ai mafiosi forse? O ai corruttori/corrotti? O
            agli schiavisti, importatori di carne
            umana?la legge non limita le intercettazioni per i reati di mafia. Per il resto rimango dell'opinione che le intercettazioni servono per trovare prove ma non possono essere esse stesse prove. Io posso dire al telefono di aver ucciso Tizio ma se non si trova il cadavere o l'arma del delitto non puoi condannarmi per omicidio.Per il resto la "pesca a strascico" è anche controproducente, le intercettazioni sono efficaci se la persona non sa di essere intercettata, se invece ne è consapevole che cosa capita: che al telefono senti solo depistaggi e un sacco di balle....
          • tricheco scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?

            ed una delle garanzie stabilite è il segreto
            istruttorio, segreto posto sia a tutela delle
            indagini che a tutela degli inquisiti, che, giova
            ricordare, sono innocenti fino a sentenza passata
            in
            giudicato.
            Trovo giusto che fino a quando non inizi il
            proXXXXX certi atti rimangano
            riservati.Ma con questa legge non potranno essere pubblicate neanche le intercettazioni fuori dal segreto istruttorio.
  • Conformista informatico scrive:
    Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
    sei furbo tu e!parli di scandali sessuali e basta, il resto di tutte le schifezze che son venute fuori te lo scordi, che poi tanto sai bene che in italia certe cose non toccano piu di tanto, bel furbo anche tu ;)
    • deathspell scrive:
      Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
      Non me le scordo affatto, ma tra leggere l'intercettazione e la sentenza di condanna preferisco la seconda .... Ma qua da noi ci accontentiamo e pretendiamo lottare solo per la prima fottendocene della seconda.Per esempio la tanto decantata tangentopoli a prodotto per lo piu' condanne risibili e oggi la gran parte degli scandali di cui alle intercettazioni pubblicate si risolveranno egualmente in una bolla di saponeEcco se i giornali la smettessero di parlare di atti di indagine e solo dellle sentenze magari saremo meno informati, ma con qualche delinquente in piu' nelle patrie galere
      • Sgabbio scrive:
        Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
        Stai delirando.
        • shevathas scrive:
          Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
          - Scritto da: Sgabbio
          Stai delirando.purtroppo no, oramai in italia il proXXXXX e la condanna vengono fatti a mezzo stampa. Quello poi che viene stabilito nelle aule del tribunale è puramente incidentale se non inutile. Prendi ad esempio il caso "del turco", carcere, dimissioni e poi risolto in un nulla di fatto. Oppure il caso dei due dementi che esultavano per il terremoto, comportamento, si riprovevole, ma penalmente irrilevante. Avrei preferito nel caso una condanna per corruzione o tentata corruzione ad una gogna mediatica.
      • Conformista informatico scrive:
        Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
        - Scritto da: deathspell
        Non me le scordo affatto, ma tra leggere
        l'intercettazione e la sentenza di condanna
        preferisco la seconda .... Ma qua da noi ci
        accontentiamo e pretendiamo lottare solo per la
        prima fottendocene della
        seconda.perchè mai scegliere tra una cosa e l altra? prova ad andare a dire ad un inglese o un americano di scegliere tra il sapere una cosa e l altra...

        Per esempio la tanto decantata tangentopoli a
        prodotto per lo piu' condanne risibili e oggi la
        gran parte degli scandali di cui alle
        intercettazioni pubblicate si risolveranno
        egualmente in una bolla di
        saponecondanne risibili!? secondo te la seconda repubblica è nata da condanne risibili?

        Ecco se i giornali la smettessero di parlare di
        atti di indagine e solo dellle sentenze magari
        saremo meno informati, ma con qualche delinquente
        in piu' nelle patrie
        galerenon credo propio.
        • deathspell scrive:
          Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
          - Scritto da: Conformista informatico
          - Scritto da: deathspell

          Non me le scordo affatto, ma tra leggere

          l'intercettazione e la sentenza di condanna

          preferisco la seconda .... Ma qua da noi ci

          accontentiamo e pretendiamo lottare solo per la

          prima fottendocene della

          seconda.

          perchè mai scegliere tra una cosa e l altra?
          prova ad andare a dire ad un inglese o un
          americano di scegliere tra il sapere una cosa e l
          altra...verissimo, ma qui il proXXXXX lo fanno sui giornali e MAI nelle aule di giustizia (dove tra prescrizioni, cirielli, indultini vari in galera non ci finisce proprio nessuno) .... dov'erano tutti i media che ora urlano all'attentato alla democrazia quando mettevano in circolo i delinquenti?



          Per esempio la tanto decantata tangentopoli a

          prodotto per lo piu' condanne risibili e oggi la

          gran parte degli scandali di cui alle

          intercettazioni pubblicate si risolveranno

          egualmente in una bolla di

          sapone

          condanne risibili!? secondo te la seconda
          repubblica è nata da condanne
          risibili?Si visto che buona parte dei protagonisti della seconda repubblica lo erano anche della prima e quindi tra prima e seconda non vedo alcuna soluzione di continuità salvo che un mutrare ruoli. l'odierno presidente all'epoca era già un magnate della televisione che riceveva favori dai politici. oggi è un politico che si fa favori da solo.




          Ecco se i giornali la smettessero di parlare di

          atti di indagine e solo dellle sentenze magari

          saremo meno informati, ma con qualche
          delinquente

          in piu' nelle patrie

          galere

          non credo propio.beh di certo la pubblicazione delle intercettazioni sui giornali non porta alla galera ... semmai a fare una trasmissione televisiva.
  • djechelon scrive:
    Ma per i Torrent non è lo stesso!!
    Ehm...la Cassazione ha stabilito che la chiusura di TPB è legittima, così come dei proxy, perchè anche se TPB non pubblica direttamente contenuti pirati pubblica degli strumenti di acXXXXX a tali prodotti o comunque facilita le condotte illegali.Se io linko un articolo d'oltralpe col testo delle intercettazioni è come se stessi pubblicando un Torrent al prossimo cineombrellone...O no?
    • Conformista informatico scrive:
      Re: Ma per i Torrent non è lo stesso!!
      non è cosi, infatti già il fatto quotidiano ha gia scritto che pubblicherà tuttii i riferimenti per arrivare alle informazioni all estero, propio perchè questo ora non è considerato reato, ma poi bisogna vedere alla camera come sistemano la legge.
    • Dr. Stephen Falken scrive:
      Re: Ma per i Torrent non è lo stesso!!
      Meglio ancora:potrei pubblicare un link ad un sito che è una pagina vuota ma lancia una finestra di pop-up con il link ad un servizio di storage come rapidshare (che è legale) e lì posso scaricarmi un file eseguibile tipo ultra surf che scarica e apre automaticamente i file in comodo formato doc.Tanto per dirne una breve.
  • MarcelloRomani scrive:
    Bell'articolo.
    Condivido e sottoscrivo!
  • plinio pusto scrive:
    Sveglia avvocati!
    "L'augurio è che nel Palazzo nessuno pensi di poter risolvere il problema ordinando ai provider italiani - come si fa per i contenuti pedoXXXXXgrafici o il gioco d'azzardo online e, da qualche tempo, con espediente di dubbia legittimità, per l'antipirateria - di rendere inaccessibili interi siti stranieri."Ma avete letto il "decreto Romani" e la direttiva europea a riguardo?L'oscuramento di contenuti proveninenti dall'estero è tranquillamente previsto in Europa!Se vale per le emittenti tv e ora pure per le web tv, per ragioni di sicurezza, ordine pubblico e prevenzione di reati (anche quelli di opinione!), si può tranquillamente estendere ai siti internet.Dove sta lo scandalo?
    • Sgabbio scrive:
      Re: Sveglia avvocati!
      A me sembrava un pò diversa la storia Oo
    • Conformista informatico scrive:
      Re: Sveglia avvocati!
      scusami plinio, spiegami solo una cosa che per il resto non ho voglia di discutere, il reato di opinione....secondo tè avere un opinione può essere reato?non sto parlando di ingurie, minacce, offese gravi etc etc...parlo semplicemente di un opinione, sei sicuro che si possa considerare reato un opinione?
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: Sveglia avvocati!
        - Scritto da: Conformista informatico
        sei sicuro
        che si possa considerare reato un
        opinione?In Italia lo è già.E' reato esprimere l'opinione che l'olocausto sia una menzogna ed è reato esprimere il proprio odio nei confronti degli omosessuali.Al di là dei nobili intenti, si tratta di un'aberrazione che apre le porte a qualunque tipo di censura delle opinioni.
        • Conformista informatico scrive:
          Re: Sveglia avvocati!
          - Scritto da: Momento di inerzia
          - Scritto da: Conformista informatico

          sei sicuro

          che si possa considerare reato un

          opinione?

          In Italia lo è già.
          E' reato esprimere l'opinione che l'olocausto sia
          una menzogna ed è reato esprimere il proprio odio
          nei confronti degli
          omosessuali.
          Al di là dei nobili intenti, si tratta di
          un'aberrazione che apre le porte a qualunque tipo
          di censura delle
          opinioni.no un momento, quelle che dici tu sono affermazioni o pulsioni, non opinioni, le opinioni si motivano, non sono delle opinioni di odio quelle per gli omosessuali ad esempio, infatti come si può motivare il puro odio per gli omosessuali? si può pubblicare che gli omosessuali sono tutti dei malati(opinione) ma non si può pubblicare insulti minacce verso di essi, giustamente.negare l olocausto è un affermazione perchè non si può negare l evidenza storica quindi si può solo costruire prove fasulle e argomentare su quelle, quindi si tratta di falsificazione non di opinione.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 giugno 2010 23.12-----------------------------------------------------------
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Sveglia avvocati!
            - Scritto da: Conformista informatico
            no un momento, quelle che dici tu sono
            affermazioni o pulsioni, non opinioni, le
            opinioni si motivano, non sono delle opinioni di
            odio quelle per gli omosessuali ad esempio,
            infatti come si può motivare il puro odio per gli
            omosessuali? si può pubblicare che gli
            omosessuali sono tutti dei malati(opinione) ma
            non si può pubblicare insulti minacce verso di
            essi,
            giustamente.
            negare l olocausto è un affermazione perchè non
            si può negare l evidenza storica quindi si può
            solo costruire prove fasulle e argomentare su
            quelle, quindi si tratta di falsificazione non di
            opinione.Premetto che non sono omofobo né negazionista, anzi certe opinioni mi fanno veramente ridere, ma è indubbio che siamo di fronte a una limitazione della libertà di pensiero.In Italia è vietato dire "secondo me quella dell'olocausto è una menzogna costruita dai sionisti".Lo storico negazionista David Irving motivava le sue affermazioni, magari con ricerche campate per aria, questo non lo so, ma comunque è finito in manette in patria e con la nostra legge avrebbe fatto la stessa fine da noi.Quanto all'omofobia, sono vietate le manifestazioni d'odio, quindi è vietato anche dire (la sparo) "secondo me gli omosessuali andrebbero tutti rinchiusi, torturati e uccisi.Non ne stai offendendo o minacciando uno in particolare, ma stai esprimendo la tua opinione omofoba.Ed è reato.Edit: ho controllato meglio, la legge sull'omofobia è stata affossata proprio per problemi di costituzionalità, quindi no, essere omofobi non è reato.Sorry per l'imprecisione.Resta il discorso per la questione negazionismo-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 giugno 2010 00.06-----------------------------------------------------------
        • jullio pistro scrive:
          Re: Sveglia avvocati!

          E' reato esprimere l'opinione che l'olocausto sia
          una menzogna ed è reato esprimere il proprio odio
          nei confronti degli
          omosessuali.Balle, gli omosessuali e gli atei sono le uniche due categorie liberamente diffamabili in Italia, perché prevale la libertà religiosa, ovvero la libertà di odiare sodomiti e miscredenti.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Sveglia avvocati!
            Vero nel merito (ho controllato meglio), non nel motivo.Prevale la libertà di pensiero, come è giusto che sia.L'odio è un'opinione, e quindi deve essere possibile esprimerlo.Attenzione, non sto dicendo che debba essere un diritto quello di passare ai fatti.Né che debba essere un diritto quello di diffamare liberamente qualcuno.Io infatti ho parlato di odio e non di diffamazione.
          • raster scrive:
            Re: Sveglia avvocati!
            L'odio non può essere un diritto, sarebbe come ammettere il diritto all'inciviltà. Si sa benissimo che è l'odio all'origina di gran parte dei crimini, allora cosa facciamo diciamo che potere odiare liberamente anzi avere il sacrosanto diritto di esprimerlo, ma state attenti a non rendere manitesto che si tratta di incitazione all'odio? stai scherzando vero?
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Sveglia avvocati!
            L'odio è un'emozione, non si può censurare per legge.L'incitamento all'odio e la messa in pratica dell'odio sono cose diverse.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 giugno 2010 19.00-----------------------------------------------------------
  • ostrega scrive:
    l'idea del governo è buona,
    ma mal proposta nella sua realizzazione. l'unica soluzione efficace sarebbe il rendere statali i fornitori di servizi.
    • Tze Tze scrive:
      Re: l'idea del governo è buona,
      - Scritto da: ostrega
      ma mal proposta nella sua realizzazione. l'unica
      soluzione efficace sarebbe il rendere statali i
      fornitori di
      servizi.Hei ! Ma questo è il governo delle liberarlizzazioni e non statalizzazioni, purtroppo non siamo come in Cina. Invece si potrebbe fare che tutti i giornali sono illegali tranne uno Libero.
      • Sgabbio scrive:
        Re: l'idea del governo è buona,
        Lascialo perdere...se cerchi i suoi post, dice cose da nazo fascismo.
        • Tze Tze scrive:
          Re: l'idea del governo è buona,
          - Scritto da: Sgabbio
          Lascialo perdere...se cerchi i suoi post, dice
          cose da nazo
          fascismo.Si lo so, ma io scherzo ;)
  • Lemon scrive:
    Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
    - Scritto da: deathspell
    Sinceramente non capisco tutta questa volontà di
    pubblicare sunti, estratti o il contenuto
    integrale delle intercettazioni, se non quella di
    trasformare una cosa (che dovrebbe essere
    serissima) come la giustizia, nella versione VIP
    del Grande
    Fratello.Se non la capisci allora sei tra quelli che gli va bene essere cornuti e mazziati, c'è tanta gente che almeno ad una delle due condizioni farebbe volentieri a meno. Riformulo: se cornuto mi tocca essere perchè non dipende da me, almeno mi risparmio le "mazziate" informandomi su come tanta gente stringe le mani ai preti per poi andare a braccetto con il "diavolo", ed allora io mando a fare in c..o il politico ed il prete.Riformulo: io posso andare a putt..ne? no, non posso, perchè mi danno la multa e favoreggio la prostituzione mentre a messa mi fanno la predica, però c'è chi ci va bellamente per poi fare la "pecorella" smarrita, l'importante che finanzi quattro scuole private con i soldi nostri.Chiaro? Ma del resto siamo in democrazia, se la maggior parte della gente vuole questo ben gli sta, per finisce come piazzale loreto prima o poi.PS: non ne faccio un discorso di destra o sinistra, ne faccio un discorso di ONESTA', qualcuno bene o male lo dice quel che pensa, chi mi prende per i fondelli invece non mi piace.saluti
    • deathspell scrive:
      Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
      guarda personalmente preferisco vedere altre cose come per esempio chi mi espropria della possibilità di sostare gratuitamente in centro. chi pretende che per l'aria che respiro debba pagare qualcosa. chi mi frega il 60% di quello che guadagno. chi mi vuole costantemente in condizione di illecito con norme capestro ben oltre i limiti della rispettabilità per potermi tranquillamente ricattare.se a te fa piacere guardare sono alle corna fai pure ... personalmente preferisco guardarmi dietro le spalle perchè di 'sti tempi tempestosi è veramente un lampo.
      • AllYourBase AreBelongT oUs scrive:
        Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
        Ma che discorsi fai, deatspell?- Scritto da: deathspell
        guarda personalmente preferisco vedere altre cose
        come per esempio chi mi espropria della
        possibilità di sostare gratuitamente in centro.Io eliminerei le auto dai centri urbani, altro che sostare. Dell'auto non mi importa nulla. È un TUO problema, mica mio... Ovviamente, il mio è un discorso che non sta in piedi. Tu hai le tue esigenze di mobilità, io ho le mie, che riguardano, per esempio, l'informazione. Il dovere che reciprocamente abbiamo è di rispettare ciascuno le esigenze dell'altro.A me interessa valutare l'etica, l'onestà e la trasparenza di chi ci governa, più che posteggiare in centro, e trovo giusto contare i peli del XXXX a politici e amministratori pubblici, molto di più che ai privati cittadini.Poco mi importa se un politico va con le troine o coi travestiti, a patto che non lo faccia durante gli orari di lavoro (come fece Bill Clinton) e, possibilmente, che non si presenti in campagna elettorale come paladino della moralità e dei valori della famiglia. Uno dei drammi dell'Italia - uno dei tanti - è l'opinione diffusa che all'aumento del potere corrisponda un aumento dei diritti. Niente di più sbagliato: all'aumento del potere, sono i doveri a dover aumentare e non i diritti. Il caso più eclatante è Dio che, in quanto onnipotente, non ha alcun diritto, solo doveri. Ecco perché, a mio avviso, le pene, nel caso di reati commessi da chi ci rappresenta, dovrebbero essere maggiorate rispetto a quelle comminate ai semplici cittadini.Anche a me ripugna il gossip. Non mi interessa che cosa hanno fatto a letto la D'Addario e Berlusconi, mi interessa solo sapere che ci sono andati. Non per curiosità o per morbosità, ma per orientare il mio voto e per fare in modo che in campagna elettorale certa gente non possa più spendere, ipocritamente, certi argomenti. L'informazione deve restare libera. E in un modo o nell'altro resterà libera. Puoi scommetterci il pass per la Ztl.
        • AllYourBase AreBelongT oUs scrive:
          Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
          In altre parole, se Berlusconi si presentasse come libertino e tra le sue battaglie ci fosse quella a favore della legalizzazione e della regolarizzazione della prostituzione, per il mio modo di vedere ciò che ha fatto non sarebbe uno scandalo.Se il deputato Mele (Udc) fosse stato un acceso antiproibizionista, non mi sarei indignato se l'avessero sorpreso tra mignotte e montagne di XXXXXXX (posto che il consumo di droga finanzia la criminalità organizzata, il che è, per un politico più che per un cittadino, cosa grave).Invece no, si professano difensori della sacralità della famiglia, si dicono contrari all'uso di stupefacenti, sono assolutamente ostili all'apertura delle case di tolleranza eccetera e poi... fanno l'esatto contrario: puttane, festini, droga e travoni. Io voglio sapere.
      • Tze Tze scrive:
        Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
        - Scritto da: deathspell
        guarda personalmente preferisco vedere altre cose
        come per esempio chi mi espropria della
        possibilità di sostare gratuitamente in centro.
        chi pretende che per l'aria che respiro debba
        pagare qualcosa. chi mi frega il 60% di quello
        che guadagno. chi mi vuole costantemente in
        condizione di illecito con norme capestro ben
        oltre i limiti della rispettabilità per potermi
        tranquillamente
        ricattare.

        se a te fa piacere guardare sono alle corna fai
        pure ... personalmente preferisco guardarmi
        dietro le spalle perchè di 'sti tempi tempestosi
        è veramente un
        lampo.Ho capito, non te ne frega una fava della verità, libertà e giustizia, ti basta poter posteggiare in centro e non pagare le tasse. Bastava dirlo, però non diamo lezioni di ipocrisia a quei poveri cristi che ci credono ancora dai !PS : Sull'aria non lo so però sull'acqua hai torto.
        • deathspell scrive:
          Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
          Bei concetti libertà verità e giustizia ... ma cosa c'entrano con le intercettazioni pubblicate?Personalmente certi comportamenti sarebbero da galera, ma in Italia preferiamo fare la battaglia per pubblicare le intercettazioni invece di farla affinché certa rumena porti alla galera invece che al salotto di porta a porta
          • advange scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?

            Bei concetti libertà verità e giustizia ... ma
            cosa c'entrano con le intercettazioni pubblicate?Sono sicuro che sei un inutile troll, ma meglio sprecare due parole per rispondere, tanto così, come ricordo.Se riesci a rispondere alla domanda che ti sei posto allora sei già ad un ottimo punto.Devi cercare di capire se il fatto di aver pubblicato le intercettazioni di medici che squartavano gente per rubare soldi allo stato ha reso questo paese più libero, vero e giusto o no; se lo stesso è sucXXXXX quando si è saputo che della gente rideva mentre gli abruzzesi morivano.Se riesci a rispondere allora ti avvicinerai a capire il senso di ciò che stai commentando.
          • deathspell scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
            - Scritto da: advange

            Bei concetti libertà verità e giustizia ... ma

            cosa c'entrano con le intercettazioni
            pubblicate?
            Sono sicuro che sei un inutile troll, ma meglio
            sprecare due parole per rispondere, tanto così,
            come
            ricordo.
            Se riesci a rispondere alla domanda che ti sei
            posto allora sei già ad un ottimo
            punto.
            Devi cercare di capire se il fatto di aver
            pubblicato le intercettazioni di medici che
            squartavano gente per rubare soldi allo stato ha
            reso questo paese più libero, vero e giusto o no;
            se lo stesso è sucXXXXX quando si è saputo che
            della gente rideva mentre gli abruzzesi
            morivano.
            Se riesci a rispondere allora ti avvicinerai a
            capire il senso di ciò che stai
            commentando.E' sempre divertente constatare che chi non si adegua al leit motiv dominante rientri in automatico nella categoria troll.Cmq rispondendo alla tua domanda ... la pubblicazione delle intercettazioni non rende il paese più libero ... sono le sentenze dei magistrati, le condanne vere e la galera che rendono il paese più libero ... il resto è tutta fuffa su cui campano e pure bene (una buona fetta di) i media italiani.Quando hai ben saputo che c'erano delle ****** che brindavano ai morti dell'aquila hai ripulito il paese? hanno smesso di lavorare per caso? con la pubblicazione delle intercettazioni hanno sequestrato le loro aziende? no nulla di questo.l'unica cosa a cui serve pubblicare le intercettazioni (oltre ad avvisare chi non è stato ancora beccato fornendogli un ottimo aiuto) è far vendere qualche copia in più ai giornali 'degli indignati', quelli che si indignano ma poi in concreto se ne fottono.
          • advange scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?

            E' sempre divertente constatare che chi non si
            adegua al leit motiv dominante rientri in
            automatico nella categoria troll.È un'ipotesi che parte dalla constatazione di quanto basilari siano certe idee. Il concetto è: dato che la mia idea è semplice ritengo sia probabile che qualcuno la contesti al fine di farmi perdere tempo

            Cmq rispondendo alla tua domanda ... la
            pubblicazione delle intercettazioni non rende il
            paese più libero ... sono le sentenze dei
            magistrati, le condanne vere e la galera che
            rendono il paese più libero ... il resto è tutta
            fuffa su cui campano e pure bene (una buona fetta di) i media italiani.Interessante concetto: sarebbe bello prima di tutto sapere come ottenere una sentenza senza intercettare (perché questa legge limita innanzitutto le intercettazioni, poi la libertà di stampa). Inoltre senza il controllo dell'opinione pubblica il paese non può essere libero.

            Quando hai ben saputo che c'erano delle ******
            che brindavano ai morti dell'aquila hai ripulito
            il paese? hanno smesso di lavorare per caso? con
            la pubblicazione delle intercettazioni hanno
            sequestrato le loro aziende? no nulla di questo.Scaiola si è dimesso, Bertolaso si è dimesso (dimissioni respinte), molti di loro sono in galera (forse non lo sapevi?). È sucXXXXX tutto quello che tu dicevi.FAIL

            l'unica cosa a cui serve pubblicare le
            intercettazioni (oltre ad avvisare chi non è
            stato ancora beccato fornendogli un ottimo aiuto)
            è far vendere qualche copia in più ai giornali
            'degli indignati', quelli che si indignano ma poi
            in concreto se ne fottono.Per la verità può servire anche a tentare di vincere le elezioni (Paolo Berlusconi ne sa qualcosa, visto che è indagato proprio per aver illegalmente pubblicato delle intercettazioni).
          • deathspell scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
            Bene vedo che al di là della differenza di vedute iniziamo a parlarci senza preconcetti.Sul discorso intercettazioni sono ovviamente favorevole finchè rimangono uno strumento (importantissimo) d'indagine, sono meno favorevole al loro essere spiattelate (in modo spesso incompleto e quindi spesso in modo fuorviante) sulla stampa.Tu giustamente ricordi i casi di gente che s'è dimessa per la pubblicazione di intercettazioni, così come, però, di gente che utilizzava le intercettazioni (o meglio la pubblicazione delle stesse) a mo di clava da sbattere sulla testa dei propri avversari.Quelli che sono in galera ci sono per dei provvedimenti di magistrati non per l'editoriale del fatto quotidiano, di repubblica o de il giornale. Al contempo un direttore di un quotidiano s'è dovuto dimettere per la feroce campagna stampa condotta da Feltri ai suoi danni.In sostanza se non mi piace la legge in approvazione nella parte in cui limita ferocemente le intercettazioni come strumento d'indagine, allo stesso modo non mi piacciono quei media che urlano all'attentato della libertà costituzionale solo perchè perdono la possibilità di pubblicare le intercettazioni ... per me sono da farsi ma nell'ambito del proXXXXX ... ciò che deve rimanere pubblico è il provvedimento del giudice e non gli atti di indagine.
          • advange scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
            - Scritto da: deathspell
            Bene vedo che al di là della differenza di vedute
            iniziamo a parlarci senza
            preconcetti.

            Sul discorso intercettazioni sono ovviamente
            favorevole finchè rimangono uno strumento
            (importantissimo) d'indagine, sono meno
            favorevole al loro essere spiattelate (in modo
            spesso incompleto e quindi spesso in modo
            fuorviante) sulla stampa.Quindi la soluzione è: pubblichiamo tutte quelle di interesse e pubblichiamole complete. Per esempio se Fassino dice quelle frasi (che tutti conosciamo) a telefono, pubblichiamole, anche se non rilevanti, così ci facciamo un'idea di chi sia veramente Fassino.

            Tu giustamente ricordi i casi di gente che s'è
            dimessa per la pubblicazione di intercettazioni,
            così come, però, di gente che utilizzava le
            intercettazioni (o meglio la pubblicazione delle
            stesse) a mo di clava da sbattere sulla testa dei propri avversari.I politici sono personaggi pubblici: come tali devono accettare che ogni loro azione (se non strettamente personale) sia passata al vaglio dell'opinione pubblica.Usi scorretti delle intercettazioni ne ho visti pochissimi: per quelli la legge già prevede le pene opportune.

            Quelli che sono in galera ci sono per dei
            provvedimenti di magistrati non per l'editoriale
            del fatto quotidiano, di repubblica o de il
            giornale. Al contempo un direttore di un
            quotidiano s'è dovuto dimettere per la feroce
            campagna stampa condotta da Feltri ai suoi danni.Questo è vero per la cricca: ma non per Scaiola. Ci sono azioni che, seppure non costituiscono reato (o lo costituiscono, ma non verranno mai tramutate in pena) devono essere portate a conoscenza delle persone per poter giudicare e scegliere i propri rappresentanti. Se un politico si dichiara vegetariano e va a mangiare bistecche è giusto che la gente lo sappia, anche se non è reato magiare bistecche.

            In sostanza se non mi piace la legge in
            approvazione nella parte in cui limita
            ferocemente le intercettazioni come strumento
            d'indagine, allo stesso modo non mi piacciono
            quei media che urlano all'attentato della libertà
            costituzionale solo perchè perdono la possibilità
            di pubblicare le intercettazioni ... per me sono
            da farsi ma nell'ambito del proXXXXX ... ciò che
            deve rimanere pubblico è il provvedimento del
            giudice e non gli atti di indagine.I provvedimenti dei giudici si basano su prove: le prove vengono rese pubbliche agli interessati (indagati, imputati, parti civili e tutti i rispettivi avvocati): quindi è inevitabile che qualcosa sfugga e penso che non succeda MAI per colpa dei giudici.Questo è particolarmente più valido perché dobbiamo conoscere quanto prima cosa sta succedendo: se passasse la tua linea allora oggi Moggi starebbe ancora a dirigere la Juve. Fortunatamente non è così.E c'è di più: con questa legge si vuole anche impedire che siano noti i nomi degli inquirenti: metti insieme le due cose ed otterrai una situazione in cui c'è gente che viene arrestata e l'opinione pubblica non sa perché né da chi.Così gli indagati avranno buon gioco a far nascere teorie complottiste.
          • deathspell scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
            Io vado un passo avanti. Pubblichiamo non le intercettazioni ma i provvedimenti dei magistrati in forma integrale e senza commenti, così che l'opinione pubblica possa farsi un'idea completa e non fuorviante.La situazione odierna è una schifezza sul punto, con i media che spesso travisano anche i pronunciamenti più motivati giusto per fare audience o per far stupida polemica (se non per motivi anche peggiori).Ce la ricordiamo la sentenza della cassazione sullo stupro e i jeans? I giornali a montare su una polemica perchè per la suprema corte in un caso dove era molto controverso che il rapporto non fosse stato consenziente espresse anche l'opinione che, in quel caso, il fatto che la pretesa vittima indossasse dei jeans era incompatibile con l'ipotesi di stupro perchè non aveva alcun segno di violenza fisica e la vittima non aveva mai detto di esser stata costretta a subire un rapporto sotto minaccia.Bene i giornali se ne uscirono con titoli e articoli del calibro 'per la cassazione se hai i jeans non è stupro', tutti a stigmatizzare i giudici, gruppi di parlamentari che si presentavano in aula in jeans per protesta ... per cosa? per nulla, ma un nulla funzionale a convincere il popolino che la magistratura era brutta sXXXXX e cattiva.Quanto al discorso termine del segreto istruttorio e probabilità che un atto a conoscenza di un avvocato finisc ai giornali ... tutto vero, ma basta vietare ai giornali di pubblicarlo se non con il rispetto di tutta una serie di garanzie di correttezza.Perchè personalmente preferisco ignorare che credere a delle menzogne (e, soprattutto in materia di giustizia, sui giornali se ne leggono a palate).
          • advange scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
            - Scritto da: deathspell
            Io vado un passo avanti. Pubblichiamo non le
            intercettazioni ma i provvedimenti dei magistrati
            in forma integrale e senza commenti, così che
            l'opinione pubblica possa farsi un'idea completa
            e non fuorviante.Certo, la trasparenza è il fondamento della democrazia

            La situazione odierna è una schifezza sul punto,
            con i media che spesso travisano anche i
            pronunciamenti più motivati giusto per fare
            audience o per far stupida polemica (se non per
            motivi anche peggiori).Basta ricordare il "Mills assolto"...

            Ce la ricordiamo la sentenza della cassazione
            sullo stupro e i jeans? I giornali a montare su
            una polemica perchè per la suprema corte in un
            caso dove era molto controverso che il rapporto
            non fosse stato consenziente espresse anche
            l'opinione che, in quel caso, il fatto che la
            pretesa vittima indossasse dei jeans era
            incompatibile con l'ipotesi di stupro perchè non
            aveva alcun segno di violenza fisica e la vittima
            non aveva mai detto di esser stata costretta a
            subire un rapporto sotto minaccia.
            Bene i giornali se ne uscirono con titoli e
            articoli del calibro 'per la cassazione se hai i
            jeans non è stupro', tutti a stigmatizzare i
            giudici, gruppi di parlamentari che si
            presentavano in aula in jeans per protesta ...
            per cosa? per nulla, ma un nulla funzionale a
            convincere il popolino che la magistratura era
            brutta sXXXXX e cattiva.Sì, i casi sono parecchi. Ma la realtà è che queste sentenze sono più o meno pubbliche: solo che quelli in grado di capirli sono pochi e i giornali preferiscono la spettacolarizzazione.

            Quanto al discorso termine del segreto
            istruttorio e probabilità che un atto a
            conoscenza di un avvocato finisc ai giornali ...
            tutto vero, ma basta vietare ai giornali di
            pubblicarlo se non con il rispetto di tutta una
            serie di garanzie di correttezza.Come succede adesso, in pratica.

            Perchè personalmente preferisco ignorare che
            credere a delle menzogne (e, soprattutto in
            materia di giustizia, sui giornali se ne leggono a palate).Io no: e alle menzogne non credo perché leggo la fonte.Un caso esemplare è quello Berlsuconi / Mangano: per il popolo molti sono convinti che il caso sia veniale, che il tutto sia avvenuto quasi per una "distrazione". Avendo ascoltato le intercettazioni originali e letti gli atti è invece chiaro che lì si trattò di una vera e propria assunzione consapevole come polizza assicurativa.Non sarebbe forse il caso che gli italiani sappiano che il loro presidente usava mafiosi come guardia del corpo.
          • Tze Tze scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
            - Scritto da: deathspell
            Bei concetti libertà verità e giustizia ... ma
            cosa c'entrano con le intercettazioni
            pubblicate?È una disquisizione semantica, se tu ammetti che un governo accentri i tre poteri nelle mani di una persona, inganni il popolo, impedisca alla stampa di pubblicare i fatti e tratti il popolo come il Leviatano di Thomas Hobbes, significa che subordini i principi cardine della democrazia, al fatto che tu possa posteggiare in centro.Ciò paradossalmente mi fa rivalutare la stessa considerazione di Hobbes sul fatto che in fondo il sovrano illuminato, in un paese di esseri inadatti alla democrazia come quelli che ragionano così, pur essendo una idea anacronistica non è così cattiva, anche se è comprovato che conduce prima o poi all'autodistruzione del sistema morale, sociale ed economico.Pazienza !
          • deathspell scrive:
            Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
            Caro il mio inguaribile idealista chi e' inadatto ad accettare la democrazia e' proprio chi pretenda subordinare le scelte dell'essere umano, condizionandone il libero arbitrio, a concetti ideali veri solo in quanto dogmi.Personalmente ho un'idea un po' diversa di cosa sia democratico e cosa, invece, miri esclusivamente a subordinare la libertà del singolo al governo di una minoranza ma dominante perché pretesamente portatrice della verità e giustizia suprema.Comunque liberissimo di continuare a fare le battaglie per i sacri ideali, ma non lamentarti se nel mentre ti fregano il portafoglio, anche perché lo han già fatto ... Quando? Prova un po' a ricordare la grande stagione dell'impegno civile per la moralizzazione della politica e poi prova a confrontare come si vivesse in termini economici e dei diritti del singolo all'epoca e come si viva oggi ... ci han rifilato i valori ma ci han fregato il portafoglio e sai com'e i valori raramente riempiono lo stomaco
  • deathspell scrive:
    Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
    verissimo .... e uno degli ultimi Stati in cui si predicò come bene superiore l'etica si chiamava terzo reichsenza arrivare a simili estremizzazioni personalmente dell'etica faccio lo stesso uso che il Bossi dei bei tempi andati diceva di fare della bandiera italiana ... sono un piccolo uomo di provincia e m'accontento di giudicare un governo da piccole cose, come lavoro, servizi e imposte. perchè che loro vadano con passeggiatrici notturne non mi sposta una virgola .... che per la loro politica assurda ci debba andare io a passeggiare sui marciapiedi per arrivare alla fine del mese ... ecco è un problema che mi tocca da vicino.scusa la mia grettezza e scarso senso etico
    • Lettore scrive:
      Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
      Bravo!Concordo su tutto!- Scritto da: deathspell
      verissimo .... e uno degli ultimi Stati in cui si
      predicò come bene superiore l'etica si chiamava
      terzo
      reich

      senza arrivare a simili estremizzazioni
      personalmente dell'etica faccio lo stesso uso che
      il Bossi dei bei tempi andati diceva di fare
      della bandiera italiana ... sono un piccolo uomo
      di provincia e m'accontento di giudicare un
      governo da piccole cose, come lavoro, servizi e
      imposte. perchè che loro vadano con
      passeggiatrici notturne non mi sposta una virgola
      .... che per la loro politica assurda ci debba
      andare io a passeggiare sui marciapiedi per
      arrivare alla fine del mese ... ecco è un
      problema che mi tocca da
      vicino.

      scusa la mia grettezza e scarso senso etico
    • DuDe scrive:
      Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
      - Scritto da: deathspell
      verissimo .... e uno degli ultimi Stati in cui si
      predicò come bene superiore l'etica si chiamava
      terzo
      reich

      senza arrivare a simili estremizzazioni
      personalmente dell'etica faccio lo stesso uso che
      il Bossi dei bei tempi andati diceva di fare
      della bandiera italiana ... sono un piccolo uomo
      di provincia e m'accontento di giudicare un
      governo da piccole cose, come lavoro, servizi e
      imposte. perchè che loro vadano con
      passeggiatrici notturne non mi sposta una virgola
      .... che per la loro politica assurda ci debba
      andare io a passeggiare sui marciapiedi per
      arrivare alla fine del mese ... ecco è un
      problema che mi tocca da
      vicino.

      scusa la mia grettezza e scarso senso eticoBe' hai ragione, ma cosa ne penseresti se il tal politico perche' affetto da priapismo sia ricattato da quella donna che gli ha giovato nella cura? Come la metti se un politico di turno faccia cagnara per far vincere appalti alla ditta dell'amico del cugino dell'amante perche' quest'ultima si e' prodigata in arti amatorie sopraffine? Piu' grettaemnte, a me interessa e pure parecchio sapere che la tizia che si copula tizio sta li nell ufficio di tizio, visto che le tasse le pago, e tra i miei doveri non c'e' quello di mantenere amanti varie.Che vadano a trans o meretrici non me ne frega nulla se se le pagano con i loro soldi, mi interesa di piu' quando qualcuna di queste diventa che so, deputato, il cui unico vanto e' na quinta di reggiseno.Mi interessa sapere se si infarinano il naso prima di votare, quando ci vanno, qualche insulsa legge come questa, come vedi, sono cose che hanno la loro importanza, ma lasciamo da parte il sesso, come la mettimo con gli appalti con la mazzetta? Ti ricordo che i soldi che loro spendono, li sottraggono da altre parti, e se un opera pubblica ci costa di meno, magari se ne possono fare 2? che so un ospedale e un parco pubblico.
  • deathspell scrive:
    Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
    perchè è cambiato qualcosa? ora che lo sappiamo tutti,a parte la sig.ra Veronica che ha ricevuto un assegnino da 300.000 euro al mese noi che c'abbiamo guadagnato?Ah no aspetta .... forse ti farà piacere sapere che di quei 300.000 euro, 150.000 ce li mettiamo io, te e gli altri italiani che pagano le tasse, perchè i contributi di mantenimento per le mogli separate sono deducibili dal reddito ... ergo il presidente del consiglio ne paga 150.000, gli altri sono tasse in meno che versa allo Stato e quindi a noi.per vedere chi paretecipò agli appalti dell'aquila le intercettazioni sono inutili .... basta vedere i verbali di aggiudicazionequanto agli appartamenti regalati sinceramente mi interessa sapere se quei soldi erano effettivamente miei e non dell'imprenditore. perchè parliamoci apertamente che, soprattutto in italia, sia vezzo comune per il potente ricevere regalie più o meno costose è cosa antica e risaputa, tanto che il limite del penalmente rilevante è sempre consistito a) nell'effettiva proprietà pubblica dei soldi (peculato) o b) nel favore dietro controprestazione (corruzione).e le intercettazioni pubblicate non hanno dato alcun elemento per poter giungere alle conclusioni ne sub a) ne sub b) ... ergo penalmente irrilevanti e solo fonte di incaxxatura da invidia perchè a me l'appartamento non me l'ha regalato nessuno.che poi la dentista di silvio sia parlamentare (ma non era la fisioterapista?) non me l'han mica detto delle intercettazioni .... ma, magari, grazie proprio alle intercettazioni nessun media ha alzato la voce quando siamo stati scippati della possibilità di esprimere una preferenza (così, magari, lasciando la fisioterapista e la trota al loro posto).
  • gerry scrive:
    Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
    - Scritto da: lordream
    se mente sulle puttane il presidente del
    consiglio non credi che menta su cose ben piu
    gravi?Se tutti lo sanno (e tutti lo sanno) ma a nessuno frega nulla, forse abbiamo un altro problema.
  • il solito bene informato scrive:
    Fate finta che io abbia 6 anni...
    ... e propongo una soluzione.D'ora in poi il mio giornale (ponendo che io ne possieda uno) passa dall'essere una testata di informazione, ad una rivista di storielle e novelle: pubblico un'intercettazione, con nomi e cognomi e, alla fine, aggiungo la frase di rito "ogni riferimento a persone, fatti realmente accaduti, persone realmente fatte è puramente casuale".Ve l'immaginate S.B. che mi porta in tribunale ed io dico "ma guardi che è un personaggio di fantasia".
    • deathspell scrive:
      Re: Fate finta che io abbia 6 anni...
      ed è proprio quello che fondamentalmente accadrà ... ossia che nessuna notizia potrà più trovare riscontro o smentita cosicchè l'informazione sarà (o forse già è) niente di più di un romanzo a fumetti, dove ognuno sarà finalmente 'libero' di scegliersi la sua verità, così come si sceglie un genere letterario.
    • Walt R scrive:
      Re: Fate finta che io abbia 6 anni...
      Mi sbaglio il il TG1 ha già fatto una fine simile?si parte con:i fumetti su super berlusca (che risolve con 1 telefonata i problemi),un pò di news sul papa (x i vecchietti),gossip,e un po di storielle per il buon umore (storie su cani o gatti ecc...)praticamente copiato da studio aperto (che forse chiederà il copyright)
  • Alessio scrive:
    E invece oscureranno
    Gente col Q.I. della Carlucci non vede l'ora di poterlo fare, magari introducendo pure il divieto di anonimato in rete.
  • Andreabont scrive:
    Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
    Quoto, siamo un popolo di pettegoli, l'ho sempre detto, basta accendere la TV per capirlo.Altrimenti non capisco proprio come Grande Fratello o Isola dei famosi del caso (cito entrambi per par-condicio) riescano ad avere così sucXXXXX.
    • AKUA scrive:
      Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
      certo che se te per capire le cose accendi la tv, sei proprio a posto!ci sentiamo quando ti svegli!
    • ma anche no scrive:
      Re: Ma quale bisogno c'è di pubblicare?
      - Scritto da: Andreabont
      Quoto, siamo un popolo di pettegoli, l'ho sempre
      detto, basta accendere la TV per
      capirlo.e magari sintonizzarsi su RETE4...
      Altrimenti non capisco proprio come Grande
      Fratello o Isola dei famosi del caso (cito
      entrambi per par-condicio) riescano ad avere così
      sucXXXXX.te lo spiego io: perchè c'è qualcuno (più di una persona eh... mr. B non fa mica tutto da solo... fuori dal teatrino ha fior di alleati di entrambe le -sedicenti- parti contrapposte) che controlla praticamente tutto quello che passa in tv e sui giornali (e sulla scuola) e fa di tutto per far diventare e mantenere le persone ignoranti e pettegole
  • pietro scrive:
    ma..
    ma pubblicare un sunto di una intercettazione che è stata pubblicata su un sito all'estero sarà illegale?
    • MeX scrive:
      Re: ma..
      ma se quella intercettazione non l'ha pubblicata nessuno come la metti su un server all'estero?SVEGLIAAAAAAAA
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: ma..
        - Scritto da: MeX
        ma se quella intercettazione non l'ha pubblicata
        nessuno come la metti su un server
        all'estero?

        SVEGLIAAAAAAAALe intercettazioni, una volta finito il segreto istruttorio, sono pubbliche. Paradossalmente potremmo cercare le carte del proXXXXX e sapere comunque ma non potremo leggere le stesse cose su un giornale! Il problema vero è che le intercettazioni saranno fortemente limitate per forze dell'ordine (che qualche giorno fa manifestavano sotto casa di Maroni) e magistratura, rendendo difficilissimo sia autorizzarle che utilizzarle in tribunale.
        • MeX scrive:
          Re: ma..
          giá, ma quelle intercettazioni sono consultabili SOLO da giornalisti e non da chiunque... lo hai visto l'appello di report?
          • Samuele DellAquila scrive:
            Re: ma..
            Personalmente penso che il governo di adesso non se ne andrà mai (e sono di destra)... Perché lui crede di avere consensi, la gente lo vede come un idolo perché è "bravo", perché ti fa vedere in tv il pallone o due tette (dipende dalle preferenze), ti dà di cosa parlare (gossip), ma la maggior parte della gente ti dice che è un santo per questo, e crede che dica il vero quando dà contro ai giudici. Se una persona è pulita, non ha problemi che la stiano intercettando; comunque non preoccupatevi. Questo è solo l'inizio della fine...
          • gerry scrive:
            Re: ma..
            - Scritto da: Samuele DellAquila
            Personalmente penso che il governo di adesso non
            se ne andrà mai (e sono di destra)... Perché lui
            crede di avere consensi, la gente lo vede come un
            idolo perché è "bravo", perché ti fa vedere in tv
            il pallone o due tette (dipende dalle
            preferenze), ti dà di cosa parlare (gossip), ma
            la maggior parte della gente ti dice che è un
            santo per questo, e crede che dica il vero quando
            dà contro ai giudici. Se una persona è pulita,
            non ha problemi che la stiano intercettando;
            comunque non preoccupatevi. Questo è solo
            l'inizio della
            fine...Beh, si chiama democrazia. Un popolo di c@##oni sarà governato da un c@##one.
          • Conformista informatico scrive:
            Re: ma..
            - Scritto da: MeX
            giá, ma quelle intercettazioni sono consultabili
            SOLO da giornalisti e non da chiunque... lo hai
            visto l'appello di
            report?è propio quello il problema per "loro"che le leggano i giornalisti!!!
          • MeX scrive:
            Re: ma..
            ma che le leggano, tanto non possono pubblicarle!
          • Conformista informatico scrive:
            Re: ma..
            - Scritto da: MeX
            ma che le leggano, tanto non possono pubblicarle!le pubblicherano in rete, pubblicando i link ai siti, nei giornali.in questo modo faranno fare una bella figura di m al governo in tutto il mondo, bisogna però vedere il testo rivisto alla camera.
          • MeX scrive:
            Re: ma..
            ma sicuramente Repubblica.it non permetterebbe ad un giornalista di pubblicare tali link... a meno che non decidano di fare come il Fatto...
          • DuDe scrive:
            Re: ma..
            - Scritto da: Conformista informatico

            è propio quello il problema per "loro"
            che le leggano i giornalisti!!!Non sono un laureando in giurisprudenza, ma se non ricordo male, gli atti una volta divenuti pubblici sono liberamente consultabili, quindi, anche io che sono un signor nessuno, sapendo come fare e dove fare domanda, posso leggere gli atti, addirittura copiarli e spedirli ad un sito estero per intero, cosi' che siano fruibili da tutti, sarebbe simpatico se giornali di carta stampata come il nty o el pais o altri, nella edizione che vendono qui inserissero queste notizie in italiano :D
    • Andreabont scrive:
      Re: ma..
      Cito da un altro sito che riassume il ddl:
      • Tze Tze scrive:
        Re: ma..
        - Scritto da: Andreabont
        Cito da un altro sito che riassume il ddl:

        documenti che riguardano fatti, circostanze e
        persone estranee alle indagini. Vietata la
        trascrizione nei verbali d'intercettazione e nei
        brogliacci (i registri in cui si annotano le
        cosiddette scritture ausiliarie) delle parti di
        conversazioni con persone estranee ai fatti.
        Proibita anche la pubblicazione parziale o per
        riassunto della documentazione, degli atti e
        delle intercettazioni di cui sia stata ordinata
        la
        distruzione.



        (http://www.style.it/news/le-notizie-del-giorno/20Non per criticare l'autorevolzza della famosa rivista di Moda e Bellezza, però il DDL presentato a giugno 2008, approvato alla camera a novembre 2009 e dopo 800 emendamenti modificato al senato il 10 Giugno 2010 contiene il seguente testo (emendamento più emendamento meno) :-----Art. 2. (Modifiche agli articoli 114 e 115 del codice di procedura penale ). 1. All' articolo 114 del codice di procedura penale , il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. È vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto o del relativo contenuto, di atti di indagine preliminare, nonché di quanto acquisito al fascicolo del pubblico ministero o del difensore, anche se non sussiste più il segreto, fino a che non siano concluse le indagini preliminari ovvero fino al termine dell'udienza preliminare». 2. All' articolo 114 del codice di procedura penale , il comma 7 è sostituito dal seguente: « 7. È in ogni caso vietata la pubblicazione anche parziale o per riassunto della documentazione, degli atti e dei contenuti relativi a conversazioni o a flussi di comunicazioni informatiche o telematiche di cui sia stata ordinata la distruzione ai sensi degli articoli 269 e 271». 3. All' articolo 115 del codice di procedura penale , il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Di ogni iscrizione nel registro degli indagati per fatti costituenti reato di violazione del divieto di pubblicazione commessi dalle persone indicate al comma 1, il procuratore della Repubblica procedente informa immediatamente l'organo titolare del potere disciplinare, che nei successivi trenta giorni, ove siano state verificate la gravità del fatto e la sussistenza di elementi di responsabilità e sentito il presunto autore del fatto, può disporre la sospensione cautelare dal servizio o dall'esercizio della professione fino a tre mesi». -----Vedi un po` tu ( sempre che tu voglia vedere ).
  • Laura Veronesi scrive:
    solution??
    E' indubbio che questa sia una stilettata alla libertà d'espressione e di informazione, ma invece di fare della polemica (secondo me un po' sterile) sui termini della questione c'è nessuno, magari un avvocato, che possa suggerire cosa fare per evitare di subire passivamente l'approvazione di un decreto assurdo? Please help!
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: solution??
      - Scritto da: Laura Veronesi
      E' indubbio che questa sia una stilettata alla
      libertà d'espressione e di informazione, ma
      invece di fare della polemica (secondo me un po'
      sterile) sui termini della questione c'è nessuno,
      magari un avvocato, che possa suggerire cosa fare
      per evitare di subire passivamente l'approvazione
      di un decreto assurdo? Please
      help!Pubblicare comunque le informazioni (se esse sono pubbliche, non se attualmente coperte da segreto e se esse sono pertinenti a dei reati, non se violano la privacy di qualcuno). È disobbedienza civile, verresti sì denunciata ma potresti fare ricorso preventivamente a Strasburgo perché ritieni che quella legge violi i tuoi diritti (di essere informata e di informare). Inoltre, allo stato attuale della giustizia italiana, avresti circa 7-9 anni (Primo grado, Appello, Cassazione) di tempo per aspettare che la legge venga considerata incostituzionale (Corte Costituzionale) o illegale (Strasburgo). Io ho intenzione di organizzarmi con altre persone per farlo ed autodenunciarsi.
    • markoer scrive:
      Re: solution??
      Svegliati Laura. Quello che chiedi è già nell'articolo, e uno dei coautori è un avvocato.Buon giorno!
  • beebox scrive:
    non tutto il male vien per nuocere

    Proprio la Rete, infatti, sembra destinata a vanificare gli sforzi sin qui compiuti Infatti, ne sono convinto anch'io. E non solo, ma se mai il DDL in questione avesse anche qualcosa di positivo, questo sarà il velocizzare ancor più il trasferimento dell'informazione dalla carta alla rete, e dai "giornalisti di nome" ai "giornalisti di fatto", ovvero tutti noi.
    • MeX scrive:
      Re: non tutto il male vien per nuocere
      giá perché per essere giornalista basta il dominio di terzo livello su Wordpress :(
      • krane scrive:
        Re: non tutto il male vien per nuocere
        - Scritto da: MeX
        giá perché per essere giornalista basta il
        dominio di terzo livello su Wordpress
        :(Anche meno visto le castronerie che si leggono in giro... A volte sembra che basti un correttore automatico.
        • MeX scrive:
          Re: non tutto il male vien per nuocere
          uff... ma lo sai che c'é un albo? ma lo sai che se non fai parte di quell'albo questa legge ti impedisce di DOCUMENTARE il fatto? non puoi nemmeno arrivare alle fonti della notizia?Lo capisci che é un LAVORO, e che non basta scrivere i propri pensierini la sera davanti al PC? ma voi siete quelli del DIY a prescindere...
          • krane scrive:
            Re: non tutto il male vien per nuocere
            - Scritto da: MeX
            uff... ma lo sai che c'é un albo? ma lo sai che
            se non fai parte di quell'albo questa legge ti
            impedisce di DOCUMENTARE il fatto? non puoi
            nemmeno arrivare alle fonti della
            notizia?
            Lo capisci che é un LAVORO, e che non basta
            scrivere i propri pensierini la sera davanti al
            PC? ma voi siete quelli del DIY a prescindere......E tu capisci quando qualcuno sta confermando la tua teoria e ti sta dando ragione ?A'vulcan usa la logggica ! (rotfl)
          • MeX scrive:
            Re: non tutto il male vien per nuocere
            pensavo corroborassi la tesi che non serve molto per essere giornalista sorry :)
        • fiertel91 scrive:
          Re: non tutto il male vien per nuocere
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: MeX
          Anche meno visto le castronerie che si leggono in
          giro... A volte sembra che basti un correttore
          automatico.E i refusi e castronerie linguistiche come si giustificherebbero?
          • krane scrive:
            Re: non tutto il male vien per nuocere
            - Scritto da: fiertel91
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: MeX

            Anche meno visto le castronerie che si leggono

            in giro... A volte sembra che basti un

            correttore automatico.
            E i refusi e castronerie linguistiche come si
            giustificherebbero?Anche il correttore ortografico bisogna saperlo usare.
      • Sgabbio scrive:
        Re: non tutto il male vien per nuocere
        Da quando la qualità delle notizie si misura a seconda del dominio usato ?
        • MeX scrive:
          Re: non tutto il male vien per nuocere
          stai guardando il dito... SVEGLIA!
          • Sgabbio scrive:
            Re: non tutto il male vien per nuocere
            - Scritto da: MeX
            stai guardando il dito... SVEGLIA!Ma tu hai detto:- Scritto da: MeX
            giá perché per essere giornalista basta il
            dominio di terzo livello su Wordpress
            :(Come se fosse obbligatorio avere un dominio proprio..... :D
          • MeX scrive:
            Re: non tutto il male vien per nuocere
            continui a guardare il dito.Pubblicare un blog su wordpress non ti fa un giornalista, se Marco Travaglio fa il suo blog su wordpress sempre giornalista rimane, adesso ci sei arrivato?
          • Sgabbio scrive:
            Re: non tutto il male vien per nuocere
            - Scritto da: MeX
            continui a guardare il dito.

            Pubblicare un blog su wordpress non ti fa un
            giornalista, se Marco Travaglio fa il suo blog su
            wordpress sempre giornalista rimane, adesso ci
            sei
            arrivato?No, sei tu che hai convinzioni assurde.Uno può dire cose sensate e giuste, fare un ottimo resoconto dei fatti, senza essere iscritto all'albo.
          • gerry scrive:
            Re: non tutto il male vien per nuocere
            - Scritto da: Sgabbio
            No, sei tu che hai convinzioni assurde.

            Uno può dire cose sensate e giuste, fare un
            ottimo resoconto dei fatti, senza essere iscritto
            all'albo.Si, ma per legge non puoi più registrare conversazioni se non hai il tesserino. Finisci al gabbio.
  • iome80 scrive:
    Reagire, NON accontentarsi
    C'e' poco da stare allegri perche' ancora il web e' libero.Se passa questa legge saremo meno liberi, punto!E' una vergogna, punto!E' un passo in piu' verso la dittatura.Chi gli vieta di fare una seconda legge, o integrare questa con un'emendamento dell'ultimo secondo, che blocca internet???Da questi farabutti possiamo aspettarci qualunque cosa.Il popolo non reagisce perche' e' perlopiu' ignorante e non capisce quali effetti produce l'ingiustizia sulla sua vita quotidiana.Attribuisce la sua vita da fame perlopiu' alla crisi internazionale.C'e' troppo da dire...
    • MeX scrive:
      Re: Reagire, NON accontentarsi
      o fa spallucce perché tanto c'é la RETE, tristezza
    • Andreabont scrive:
      Re: Reagire, NON accontentarsi
      Non scaldarti troppo, questa legge può essere anche fatta male (come anche io sostengo) ma è fatta per tutelare la libertà, non per reprimerla.Se io scrivo un articolo su di te, dove affermo che stai commettendo un reato, quando non è affatto vero, sto commettendo un crimine. Tu sostieni invece il mio diritto di calunniarti, passando impunito, in pratica ti stai facendo del male da solo XDOra, la mia è una astrazione, anche perché questa legge è fatta male, e non passa la volontà iniziale (non entriamo nel merito...) ma spero che il concetto ti sia chiaro.Ripeto (altrimenti i troll partono) non sto difendendo la legge in s'è, sto difendendo il diritto delle persone a difendersi in caso vengano accusate.
      • ciccio pasticcio scrive:
        Re: Reagire, NON accontentarsi
        ma che vai dicendo?? il reato di diffamazione in italia esiste già!Questa legge non c'entra proprio un cappero con quel che dici tu.Basta TG4 dai!!! BASTA!!!!
      • fiertel91 scrive:
        Re: Reagire, NON accontentarsi
        - Scritto da: Andreabont
        Non scaldarti troppo, questa legge può essere
        anche fatta male (come anche io sostengo) ma è
        fatta per tutelare la libertà, non per
        reprimerla.Libertà? Di chi? E a che condizioni? E a scapito di quali altre libertà? Ma tu qua come ci sei finito? Nuovo, o non vuoi rovinarti l'altra reputazione?
        Ripeto (altrimenti i troll partono) non sto
        difendendo la legge in s'è, sto difendendo il
        diritto delle persone a difendersi in caso
        vengano
        accusate.Faccia pure, resta che aver detto che "le intenzioni originali erano buone" guasta la posizione critica.
        • Andreabont scrive:
          Re: Reagire, NON accontentarsi
          Se sei prevenuto è solo colpa tua, io non sono il tipo "bianco" vs "nero", io opto per una sana analisi basata sulle mie capacità intellettive, e non su quelle della massa e/o dei mezzi di comunicazione. Giuste o sbagliate non so se lo siano, ma almeno sono le mie.Tu vuoi che i commenti siano "berlusconi è un dittatore", non lo dirò, così come non dirò nemmeno "berlusconi è un santo" perchè nemmeno questo è vero.La vera disgrazia della politica italiana è proprio questa estremizzazione dei contenuti e divisione netta in due grandi gruppi politici i "pro-berlusconi" e i "contro-berlusconi".Se permetti io me ne tiro fuori e ragiono con la mia testa. La legge in origine (quando era ancora nel mondo delle idee) aveva le sue cose positive, non voglio entrare nel merito, di come sia sucXXXXX, ma alla fine, come al solito, quando le idee vengono scritte nero su bianco succedono i guai. E alla fin fine quello che ne esce non è un granchè.Comq ergiti meno a difesa delle libertà di espressione, sei proprio l'ultima persona adatta, io stavo esprimendo una mia idea, e pur di impedirmi di esprimerla mi hai attaccato direttamente.
          • Nicola Strada scrive:
            Re: Reagire, NON accontentarsi
            Se Berlusconi sia un dittatore o meno è materia di dibattito politico. Non dirò nemmeno che è un criminale. Dico solo che finché sussisteranno forti dubbi sulla liceità del suo operato, passato e presente, non dovrebbe governare. Questo mi basta per non volerlo dov'è
          • fiertel91 scrive:
            Re: Reagire, NON accontentarsi
            Te la fai e te la rispondi. Non sono un sostenitore della polarizzazione di pensiero, che fa solo comodo alla maggioranza (sai, sulle opinioni si fa 50 e 50, sui fatti anche no) e radicalizza le posizioni (mo' di tifoseria calcistica.Semplicemente, se tu vuoi seriamente contestare il rifiuto in blocco della legge, non partire dalla promozione dei falsi pretesti mossi dalla maggioranza. Altrimenti, per quanto mi riguarda, non meriti nemmeno ulteriori risposte.
      • tiziocazio scrive:
        Re: Reagire, NON accontentarsi
        - Scritto da: Andreabont
        Non scaldarti troppo, questa legge può essere
        anche fatta male (come anche io sostengo) ma è
        fatta per tutelare la libertà, non per
        reprimerla.

        Se io scrivo un articolo su di te, dove affermo
        che stai commettendo un reato, quando non è
        affatto vero, sto commettendo un crimine.Ed è per questo che esiste il reato di DIFFAMAZIONE.Mi spieghi quali libertà protegge questa legge?Quella di poter conversare al telefono liberamente?Tanto poi esci per strada e ci sono le telecamere di sorveglianza. I call centre ti tempestano di telefonate anche se hai dichiarato esplicitamente di non voler essere disturbato. Maroni oggi dice che vuole mettere i body scanner anche nelle stazioni ferroviarie. Per non parlare dei vari casi Peppermint ecc ecc.Libertà per chi? Solo per i politici. Libertà di delinquere.
      • DuDe scrive:
        Re: Reagire, NON accontentarsi
        Non esiste la denuncia per diffamazione per questo? Mi pare che sia facilissimo citare un giornalista perche' scrive cose non vere, al massimo ci perdi le spese legali e la parcella dell'avvocato se perdi.Quindi, quale era l'intento iniziale? non e' polemica, ma davvero non vedo come l'intento di questa legge era quello di proteggere le persone in caso di accuse.le accuse devi sostenerle in tribunale, se diffami qualcuno questo ti querela e se perdi paghi i danni, quindi?
  • MeX scrive:
    questo articolo é IDIOTA
    "provvedano alla loro pubblicazione su server collocati all'estero"ma pubblicazione di cosa? se le intercettazioni sono state limitate giá da un'altra legge, e in piú, se non sei giornalista iscritto all'albo non puoi nemmeno DOCUMENTARE gli eventi... se il Travaglio del caso non pubblica una notizia tu come la apprendi e la diffondi?Posate mouse e tastiere e prendete bastoni e pietre!
    • bertuccia scrive:
      Re: questo articolo é IDIOTA
      - Scritto da: MeX

      Posate mouse e tastiere e prendete bastoni e
      pietre!ciò che dovrebbe farela maggior parte di questi sedicen(t|n)i blogger
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: questo articolo é IDIOTA
      - Scritto da: MeX
      "provvedano alla loro pubblicazione su server
      collocati
      all'estero"

      ma pubblicazione di cosa? se le intercettazioni
      sono state limitate giá da un'altra legge, e in
      piú, se non sei giornalista iscritto all'albo non
      puoi nemmeno DOCUMENTARE gli eventi... se il
      Travaglio del caso non pubblica una notizia tu
      come la apprendi e la
      diffondi?Giornalisti: quelli di Reporters sans Frontieres, The Guardian, El Pais. Quelli italiani potranno invero raccontare ciò che è riportato da loro (ed è ciò che, a quanto ho capito, vuole fare il Fatto Quotidiano).
      Posate mouse e tastiere e prendete bastoni e
      pietre!Io sono pronto da almeno tre anni a questa parte :D
      • MeX scrive:
        Re: questo articolo é IDIOTA

        Giornalisti: quelli di Reporters sans Frontieres,
        The Guardian, El Pais. Quelli italiani potranno
        invero raccontare ciò che è riportato da loro (ed
        è ciò che, a quanto ho capito, vuole fare il
        Fatto
        Quotidiano).si ma cosí continuiamo a raccontarcelo tra di noi... se quelle notizie in Italia non vengono PUBBLICATE gli Italiani non le leggono.Secondo te ai cinesi gli cambia qualcosa che noi non abbiamo i filtri sulal rete? o ai giornalisti russi cambia qualcosa se noi pubblichiamo le notizie sulla censura di stampa russa?
        • Internetcrazia scrive:
          Re: questo articolo é IDIOTA

          Secondo te ai cinesi gli cambia qualcosa che noi
          non abbiamo i filtri sulal rete? o ai giornalisti
          russi cambia qualcosa se noi pubblichiamo le
          notizie sulla censura di stampa
          russa?a questi no, ma all'Europa SI! ora possiamo solo sperare in qualche tiratina di orecchie da parte dell'Europa...altrimenti ragazzi..la Birmania ci aspetta..
          • Andreabont scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA
            Tu non hai idea di che cosa sia la censura, queste leggi sono dei meri battibecchi.Giusto o sbagliato non sta a me dirlo, se mi chiedete cosa ne penso, risponderò che le intenzioni originali erano buone, ma che è una legge fatta male.Ma non paragonatela alla censura, ripeto, non avete idea di che cosa sia.
          • fiertel91 scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA
            - Scritto da: Andreabont
            Ma non paragonatela alla censura, ripeto, non
            avete idea di che cosa
            sia."Controllo esercitato dall'autorità pubblica su mezzi d'informazione, testi scritti,..." (dizionario Garzanti Linguistica)?
          • Tze Tze scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA
            - Scritto da: fiertel91
            - Scritto da: Andreabont

            Ma non paragonatela alla censura, ripeto, non

            avete idea di che cosa

            sia.

            "Controllo esercitato dall'autorità pubblica su
            mezzi d'informazione, testi scritti,..."
            (dizionario Garzanti
            Linguistica)?Affondato !
          • Pipparello scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA
            - Scritto da: fiertel91

            "Controllo esercitato dall'autorità pubblica su
            mezzi d'informazione, testi scritti,..."
            (dizionario Garzanti
            Linguistica)?Beh se questo è il significato di censura siamo già in regime di censura (vedere le intercettazioni di Trani - finchè ancora possibile).
          • fiertel91 scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA
            - Scritto da: XXXXXrello
            Beh se questo è il significato di censura siamo
            già in regime di censura (vedere le
            intercettazioni di Trani - finchè ancora
            possibile).Sono state pubblicate?
          • Vittorio scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA

            intenzioni originali erano buone, ma che è una
            legge fatta
            male.se mi spieghi quali siano queste buone intenzioni ti ringrazio
        • pietro scrive:
          Re: questo articolo é IDIOTA
          - Scritto da: MeX

          Giornalisti: quelli di Reporters sans
          Frontieres,

          The Guardian, El Pais. Quelli italiani potranno

          invero raccontare ciò che è riportato da loro
          (ed

          è ciò che, a quanto ho capito, vuole fare il

          Fatto

          Quotidiano).

          si ma cosí continuiamo a raccontarcelo tra di
          noi... se quelle notizie in Italia non vengono
          PUBBLICATE gli Italiani non le
          leggono.
          comunque in Italia non basta che siano pubblicate per farle sapere alla gente, pochi leggono i giornali, perché la gente ne sia informata devono passare dalla TV.. purtroppo
      • sxs scrive:
        Re: questo articolo é IDIOTA

        invero raccontare ciò che è riportato da loro (ed
        è ciò che, a quanto ho capito, vuole fare il
        Fatto
        Quotidiano)."Il fatto quotidiano" sarebbe meglio che guardasse un po'in casa sua sul relativo blog a come CENSURA i postche non gli vanno giu' prima di ergersi a paladinodell'informazione e della libera comunicazione.
        • Sgabbio scrive:
          Re: questo articolo é IDIOTA
          Trolli oppure hai delle prove ?
          • sxs scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA
            - Scritto da: Sgabbio
            Trolli oppure hai delle prove ?Non siamo in tribunale non ho bisogno di proveper riportare la mia esperienza e non essere tacciatodi trollaggio.Mi chiedo piuttosto se tu conosci quel blog e l'haifrequentato perche' allora te ne saresti accortoanche tu.
          • sxs scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA
            Per inciso, mi dispiace davvero, speravo chenascesse un giornale serio di cronisti che si attengonoai fatti, come sbandieravano all'inizio e nel nome che si sonodati. Purtroppo pero' i toni di quel giornale sonodiventati propagandistici e ti assicuro che sul forumcensurano scorrettamente, non mi sognerei mai d'inventarmelo.Peccato, speravo meglio.
          • Sgabbio scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA
            Tribunale ? Anche in altri posti se affermi certe cose devi dimostrare che ciò che dici sia vero altrimenti e fuffa.
          • sxs scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA

            Tribunale ? Anche in altri posti se affermi certe
            cose devi dimostrare che ciò che dici sia vero
            altrimenti e fuffa.No ciccio non devo nulla come vedi, e fuffa lo e' secondole tua opinione che e' tanto provata quanto la mia.
      • jfk scrive:
        Re: questo articolo é IDIOTA
        - Scritto da: Nedanfor non loggato
        The Guardian, El Pais. Quelli italiani potranno
        invero raccontare ciò che è riportato da loro (edQuelli italiani? Ma quali? In Italia i GIORNALISTI, tranne rare eccezzioni, non esistono piu' da un bel pezzo.
        • bubba scrive:
          Re: questo articolo é IDIOTA
          - Scritto da: jfk
          - Scritto da: Nedanfor non loggato


          The Guardian, El Pais. Quelli italiani potranno

          invero raccontare ciò che è riportato da loro
          (ed

          Quelli italiani? Ma quali? In Italia i
          GIORNALISTI, tranne rare eccezzioni , non esistono
          piu' da un bel
          pezzo.neanche l'Italiano, mi sembra. :)
          • freecrypt scrive:
            Re: questo articolo é IDIOTA

            neanche l'Italiano, mi sembra. :)Si ha fatto un banale errore di scrittura, ok, ma perché sei (siete) così repressi e pedanti? Qual è il tuo contributo ai commenti dell'articolo? Per quanto insulso possa essere, non gli hai nemmeno suggerito la correzione, ne consegue che il tuo reply è solamente un insieme di bit totalmente vani ed inutili.Può apparire una piccola parentesi ma anche per questo in italia (sempre e volutamente i minuscola) non si riesce ad ottenere un senso di unità e partecipazione ai problemi che ci riguardano collettivamente, come quello indicato nell'articolo. Sempre questo individualismo, questa guerra dei poveri, questo tutti contro tutti, questo giuardare al dito, alla forma, piuttosto che alla terribile sostanza dei contenuti...Purtroppo è e sarà la nostra rovina.
  • Pipparello scrive:
    Non era meglio aspettare?
    Ma perchè anche voi come "Il fatto quaotidiano" dell'altro giorno pubblicate già la soluzione?Non è che il solito furbetto poi infila in questa legge infame un cavillo (dall'effetto sicuramente devastante, vista l'ignoranza in materia Internet di certi personaggi) per ovviare a questi "trucchi"?Non era meglio, forse, aspettare l'approvazione della legge prima di svelare come "aggirarla"?
    • FDG scrive:
      Re: Non era meglio aspettare?
      - Scritto da: XXXXXrello
      Ma perchè anche voi come "Il fatto quaotidiano"
      dell'altro giorno pubblicate già la soluzione?Perché non è aggirabile, tranne che con metodi cinesi.
      • lordream scrive:
        Re: Non era meglio aspettare?
        - Scritto da: FDG
        - Scritto da: XXXXXrello


        Ma perchè anche voi come "Il fatto quaotidiano"

        dell'altro giorno pubblicate già la soluzione?

        Perché non è aggirabile, tranne che con metodi
        cinesi.e poi hanno gia presentato la modifica.. presentarne un'altra significa altro tempo perso.. e rischiano di venire intercettati in altri affari sporchi ^^
      • ma anche no scrive:
        Re: Non era meglio aspettare?
        - Scritto da: FDG
        - Scritto da: XXXXXrello


        Ma perchè anche voi come "Il fatto quaotidiano"

        dell'altro giorno pubblicate già la soluzione?

        Perché non è aggirabile, tranne che con metodi
        cinesi.beh.. i filtri alla cinese li abbiamo di già...
  • qualche volta scrive:
    Articolo e idee da divulgare
    Un interessante articolo, che condividerò sulle varie comunità cui partecipo. Sono idee valide e da sostenere e divulgare. Forse è proprio questo il momento in cui può essere più consono confrontarsi su questi fatti, senza farsi "zittire" o "limitare" a discorsi che evitino colposamente la politica e la realtà che ci circonda.Grazie
  • poiuy scrive:
    La rete non interessa
    Come qualcuno ha già fatto intelligentemente notare se non si possono fare intercettazioni, ci sarà poco da pubblicare.Aggiungerei anche che chi si informa via internet, non interessa ai governanti di oggi, che non hanno una età compatibile con il momento in cui le informazioni verranno prese da internet dalla maggioranza degli italiani.Chi si informa tramite internet è già molto più critico di chi subisce passivamente informazioni tra una partita di calcio e l'altra. Questo indipendentemente dalle preferenze politiche.
    • Internetcrazia scrive:
      Re: La rete non interessa
      anche io la penso come te.il popolo della rete informato (perchè c' è un altro popolo che occupa la rete ma solo per facebook e che non calcolerò) non teme questa legge perchè ha già tutti gli strumenti per cercarsi le tue notizie. Il problema sarà di chi subisce passivamente i filtri dei media...io intanto aspetto il corpo del mio nemico sulla sponda del fiume....- Scritto da: poiuy
      Come qualcuno ha già fatto intelligentemente
      notare se non si possono fare intercettazioni, ci
      sarà poco da
      pubblicare.
      Aggiungerei anche che chi si informa via
      internet, non interessa ai governanti di oggi,
      che non hanno una età compatibile con il momento
      in cui le informazioni verranno prese da internet
      dalla maggioranza degli
      italiani.
      Chi si informa tramite internet è già molto più
      critico di chi subisce passivamente informazioni
      tra una partita di calcio e l'altra. Questo
      indipendentemente dalle preferenze
      politiche.
      • lordream scrive:
        Re: La rete non interessa
        - Scritto da: Internetcrazia
        anche io la penso come te.
        il popolo della rete informato (perchè c' è un
        altro popolo che occupa la rete ma solo per
        facebook e che non calcolerò) non teme questa
        legge perchè ha già tutti gli strumenti per
        cercarsi le tue notizie. Il problema sarà di chi
        subisce passivamente i filtri dei media...io
        intanto aspetto il corpo del mio nemico sulla
        sponda del
        fiume....

        sperando sia crivellato di pallottole.. abbrustolito da benzina.. smembrato e squarciato in vari punti..le cose è meglio farle bene.. hai visto zombieland? ^^
        • Internetcrazia scrive:
          Re: La rete non interessa

          le cose è meglio farle bene.. hai visto
          zombieland?
          ^^ahah no ma mi sto facendo un'idea...(e non è niente male...)
      • Paperoliber o scrive:
        Re: La rete non interessa
        Si però se la legge passa così com'è sarà molto più difficile se non impossibile per i magistrati intercettare i vari "furbetti" e così non avrainulla o molto poco da pubblicare in rete. Io sono per l'informazione libera ma se non conosci i fatti di cosa informi ???
    • freecrypt scrive:
      Re: La rete non interessa

      Aggiungerei anche che chi si informa via
      internet, non interessa ai governanti di oggi,Quoto. Questa legge oltre che ostacolare l'attività della magistratura, servirà a mettere il bavaglio alla TV (attualmente in italia il media più seguito). Chi si documenta su internet è già meglio informato e più attento, nonché mediamente più acculturato di chi si piazza davanti alla TV recependo passivamente le "notizie" dei vari menzognolini, fido, TG XXXXXset, etc. Purtroppo in italia (si i minuscola) il rapporto PC/TV è tragicamente a favore di questi ultimi. La maggiorparte delle persone guarda la TV, ed è quella che si vuole colpire in primis.Quindi per ora c'è poco da fare, se passerà questa legge sarà l'ennesima mazzata al diritto di informazione.
    • ma anche no scrive:
      Re: La rete non interessa
      - Scritto da: poiuy
      Come qualcuno ha già fatto intelligentemente
      notare se non si possono fare intercettazioni, ci
      sarà poco da pubblicare.mah... ce ne sarebbe comunque tantissimo con o senza intercettazioni... il punto è che si pubblica ciò che più fa comodo pubblicare... tantizzime notizie ed informazioni non le pubblica nessuno, a prescindere
      Aggiungerei anche che chi si informa via
      internet, non interessa ai governanti di oggi,scherzi??? interessa eccome!!!
      che non hanno una età compatibile con il momento
      in cui le informazioni verranno prese da internet
      dalla maggioranza degli italiani.mah... però hanno una età compatibilssima con il fatto che moltissimi italiani (direi pure la maggiornaza) su internet ci vanno eccome, magari anche solo per cazzeggio, e che quindi internet è già da adesso l'ennesimo dispositivo per CONDIZIONARE le persone (target che a chi governa e a chi ha potere interessa moooooolto di più di chi cerca di informarsi)
      Chi si informa tramite internet è già molto più
      critico di chi subisce passivamente informazioni
      tra una partita di calcio e l'altra. Questo
      indipendentemente dalle preferenze
      politiche.non a caso, infatti, l'interesse per internet da parte del potere è fortissimo: a chiunque guardi le cose con senso critico appare chiarissimo che, da subito, si vuole "trasformare" anche internet in una TV "evoluta" dove, con l'ILLUSIONE di "partecipazione" e "democrazia" che da la rete (soprattutto nel "ramo" social), la forza di CONDIZIONAMENTO (e di CONTROLLO, grazie al fatto che il canele è bi-multi-direzionale) risulta essere straordinariamente più grande rispetto anche alla TV...
  • SamioSeven scrive:
    Dunque perché farglielo sapere??
    Come da oggetto:perché metterli a conoscenza di ciò, così che possano prendere provvedimenti e renderci le cose ancora più.. difficili?
    • pietro scrive:
      Re: Dunque perché farglielo sapere??
      - Scritto da: SamioSeven
      Come da oggetto:

      perché metterli a conoscenza di ciò,..per intristirli un pochetto
      • upr scrive:
        Re: Dunque perché farglielo sapere??
        ah ah...siamo noi ...la plebe che si intristisce..quando sali su uno yatch da miliardi e prendi il largo è difficile pensare non credi?
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Dunque perché farglielo sapere??
      Se uno solo degli uomini che ha scritto quella legge fosse in grado di:a) Leggere un articolo come questob) Riuscire a collegarsi e raggiungere la pagina dell'articolola legge sarebbe stata scritta in modo differente.
      • MeX scrive:
        Re: Dunque perché farglielo sapere??
        si si... loro sono tutti stupidi e vecchi bacucchi, tu sei giovane e furbo perché scarichi la musica e i film dalla rete e leggi il new your times su internet, bravo, stai vincendo guarda...
        • Sgabbio scrive:
          Re: Dunque perché farglielo sapere??
          La tua solita superficialità.
          • MeX scrive:
            Re: Dunque perché farglielo sapere??
            si certo, perché invece voi siete avanti e avete capito tutto, voi siete troppo intelligenti... ah se ci foste voi a decidere le cose tutto andrebbe per il meglio... e intando siete su PI e vi stanno appioppando la legge bavaglio, ma voi qui a scrivere quanto siete piú furbi...
          • Sgabbio scrive:
            Re: Dunque perché farglielo sapere??
            Non fare il bullo!Tu hai risposto ad una persona con una cosa che non c'entrava niente con la discussione dimostrando una superficialità mostruosa.
          • MeX scrive:
            Re: Dunque perché farglielo sapere??
            e perché mai? forse non hai capito la mia risposta!Il tizio sostiene come chi legifera non conosca la rete (possibilissimo!) e di come se chi legifera la conoscesse (come lui che é avanti) allora legifererebbe meglio.La mia risposta é: povero illuso!Pensi davvero che i "signori" che stanno mettendo su sto XXXXXio gli freghi un minimo di quello che qualche centinaio di migliaia di persone leggono su internet?Questi signori hanno raccolto il loro bottino alle urne, e tanto gli basta, il resto sono PIPPOLOTTIDovete SCENDERE IN STRADA con bastoni e pietre, oppure andatevene, ma perfavore, non pensate di cambiare il mondo con la vostra rete di blogs o scaricando documentari fatti da complottisti sul P2P
          • markoer scrive:
            Re: Dunque perché farglielo sapere??
            Sono totalmente d'accordo. Tanto più che hanno reso inutile il voto e l'opposizione è praticamente succube o complice (fate voi).Cordiali saluti
    • Uno di Passaggio scrive:
      Re: Dunque perché farglielo sapere??
      - Scritto da: SamioSeven
      Come da oggetto:

      perché metterli a conoscenza di ciò, così che
      possano prendere provvedimenti e renderci le cose
      ancora più..
      difficili?Perché, secondo te, leggono PI? :P LOL
      • lordream scrive:
        Re: Dunque perché farglielo sapere??
        - Scritto da: Uno di Passaggio
        - Scritto da: SamioSeven

        Come da oggetto:



        perché metterli a conoscenza di ciò, così che

        possano prendere provvedimenti e renderci le
        cose

        ancora più..

        difficili?

        Perché, secondo te, leggono PI? :P LOLperchè secondo te leggono?
    • Tze Tze scrive:
      Re: Dunque perché farglielo sapere??
      - Scritto da: SamioSeven
      Come da oggetto:

      perché metterli a conoscenza di ciò, così che
      possano prendere provvedimenti e renderci le cose
      ancora più..
      difficili?Perché i panni sporchi non si lavino in casa. Essendo una legge contraria alla dichiarazione dei diritti dell'uomo, voglio vedere la prima richiesta di cancellazione per la pubblicazione di notizie non coperte da segreto istruttorio in sito tipo la Public Television degli US.Il giorno dopo abbiamo gli ispettori dell'ONU.
  • iRoby scrive:
    Il vecchio bacucco
    A mio parere questa è una legge ad uso e abuso del "vecchio bacucco".In contrapposizione con l'anziano saggio... È ovvio.Il vecchio bacucco, è il politico oltre i 60 anni di età, che per fare i suoi sporchi affari di corruzione e clientelismo, non conosce altri mezzi di comunicazione che il telefono.Non sa cosa sia e come si usi Skype, non conosce la criptazione, la rete TOR; gli anonimizzatori, le chiavi GPG applicate all'email, ecc.Egli ha imparato a malapena ad usare il telefono, e usa solo quello per chiamare e farsi chiamare dai corruttori, dai mafiosi, le XXXXXXX e i trans.Per questi motivi quello che vuole controllare, ora che ha raggiunto il potere di poter legiferare a suo favore, è l'uso delle intercettazione come metodo di indagine.Quando invece potrebbe benissimo aggiornarsi alle nuove tecnologie di privacy.Altra prova di quanto siano piccoli, insulsi, inutili, ignoranti, e poveretti i nostri politici più anziani...
    • upr scrive:
      Re: Il vecchio bacucco
      sei un genio...Ma gli anziani non dovrebbero essere piu saggi....?Mio nonno aveva un senso civico invidiabile...sarà stata la guerra?a me pare che questi si comportino come dei ragazzini che dicono bugie pur di passarla liscia...Spero in qualcosa di nuovo...non so cosa ma ci spero tanto, non ho piu voglia di farmi governare da persone che ogni giorno violano la legge e restano inpuniti.Siamo del gatttooooo
    • MarcelloRomani scrive:
      Re: Il vecchio bacucco
      E meno male che 'sti vecchiardi delinquenti sono rimasti indietro, altrimenti avrebbero escogitato chissà quali diavolerie per vietare comunicazioni criptate, bandire skype, ecc. ecc....
  • upr scrive:
    Libertà di espressione in pericolo
    ma quale pericolo.....festeggiamo!!!! che da oggi possiamo tutti fare come il nostro presidente, feste, prostit, droga, affari aumma aumma, ville e villini di lusso, yatch, lettoni, papi gratis, centri benessere con brasialiane/ni(per le signore)....di tutto ragazzi non immaginiamo nemmeno.Se chiami ti compra anche la nvidia fermi...Chiamate al cellullare avrete in regalo una bambola gonfiabile.Grazie popolo di elettori...ora ve lo prendere ...
  • bertuccia scrive:
    non è questa la sede per dire
    se a torto o a ragione."... Ad una legge semplicemente stupida ..."LOL :D
  • Pedantino scrive:
    Per l'autore: All'indomani...
    Permettetemi una piccola osservazione un po' pedante: in un articolo così breve, si trova ripetuta - ben TRE volte - l'espressione"All'indomani".
    • upr scrive:
      Re: Per l'autore: All'indomani...
      si te pensa alla grammatica!!!
    • ... scrive:
      Re: Per l'autore: All'indomani...
      embè? dove sta il problema? la maestra ti ha detto ogni quante parole può comparire l'espressione 'all'indomani'?
      • upr scrive:
        Re: Per l'autore: All'indomani...
        siccome ora non si puo scrivere piu niente, bisognerà cominciare a fare l'analisi logica degli articoli per non annoiarsi...
      • Ayeye scrive:
        Re: Per l'autore: All'indomani...
        - Scritto da: ...
        embè? dove sta il problema? la maestra ti ha
        detto ogni quante parole può comparire
        l'espressione
        'all'indomani'?Qualcuno sopra ha detto che "la politica è lo specchio della società": a quanto pare di persone che non sanno scrivere un italiano corretto, quindi chissà il resto.
    • battagliacom scrive:
      Re: Per l'autore: All'indomani...
      è una ripetizione, ma formalmente non è un errore. Leva qualità all'articolo ma di certo non lo puoi imputare come errore di grammatica/logica.
  • bertuccia scrive:
    Cucina, ricamo, motori e moda
    uuuh siamo polemici oggi eh? :D
  • 567 scrive:
    il vero obiettivo
    Credo che il vero obiettivo della legge sulle intercettazioni non sia tanto la pubblicazione ma una forte limitazione per i magistrati di poter utilizzare l'intercettazione come strumento di indagine. Se non ci saranno intercettazioni ci sarà poco da pubblicare...
    • cris scrive:
      Re: il vero obiettivo
      concordo in pieno! il vero problema è che non ci saranno più intercettazioni! come si dice in questo articolo una maniera per pubblicarle ci sarà sempre.. ma se viene limitato tantissimo l'uso delle intercettazioni ecc.. NON CI SARA' NIENTE DA PUBBLICARE!!!vergognamoci di avere un governo del genere!se i politici sono lo specchio della società.. beh.. allora dobbiamo cambiare profondamente!saluticris, un italiano all'estero (per necessità)
    • Andreabont scrive:
      Re: il vero obiettivo
      Ho letto i punti, non impedisce di intercettare, semplicemente limita le intercettazioni a reati gravi. Temo che sia finita l'era delle intercettazioni-gossip.
      • mavala scrive:
        Re: il vero obiettivo
        mavala'
      • Conformista informatico scrive:
        Re: il vero obiettivo
        di un pò... forse sei uno di quelli che ha votato questo governo?
        • exchang3 scrive:
          Re: il vero obiettivo
          - Scritto da: Conformista informatico
          di un pò... forse sei uno di quelli che ha votato
          questo
          governo?magari e' semplicemente uno che legge prima di scrivere XXXXXXXte, peccato tu abbia perso l'occasione
          • Sgabbio scrive:
            Re: il vero obiettivo
            Ha ragione a dire il vero.
          • Conformista informatico scrive:
            Re: il vero obiettivo
            - Scritto da: exchang3
            - Scritto da: Conformista informatico

            di un pò... forse sei uno di quelli che ha
            votato

            questo

            governo?

            magari e' semplicemente uno che legge prima di
            scrivere XXXXXXXte, peccato tu abbia perso
            l'occasioneFORZA ITALIAAAAAA!!!!!!ecco un italiota :D
          • markoer scrive:
            Re: il vero obiettivo
            "Italidiota"
      • markoer scrive:
        Re: il vero obiettivo
        http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2499022&yy=2010&mm=06&dd=14&title=la_sindrome_di_salieriSe è vero che, come dice il Vangelo, dai frutti conoscerete lalbero, cè una normetta nella legge-bavaglio che descrive meglio di qualunque altra lalbero al quale (ci) siamo impiccati da 16 anni. E larticolo 6-ter: Sono vietate la pubblicazione e la diffusione dei nomi e delle immagini dei magistrati relativamente ai procedimenti e processi penali loro affidati. E copiato pari pari dal Piano di Rinascita Democratica della loggia P2, scritto da Licio Gelli e dai suoi consulenti a metà degli anni 70 e rinvenuto nel 1982 nel doppiofondo della valigetta della figlia del Venerabile: Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono: () il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari. Ora, è fin troppo facile capire perchè questa gentaglia non gradisce che si conoscano atti giudiziari e intercettazioni. Ma che fastidio possono dare il volto o il nome del tale o del talaltro magistrato? Domanda ingenua: oltre che mascalzoni, questi qua sono anche inguaribilmente mediocri. Sanno di non avere una reputazione, una credibilità, una rispettabilità. La loro faccia ha lo stesso prestigio del loro XXXX. Nessuno crede alla loro parola, continuamente smentita, rettificata, rimangiata, tradita. Possono sopravvivere soltanto se, intorno a loro, sono tutti come o peggio di loro. Se emergono figure autorevoli e popolari, esse diventano immediatamente una minaccia per lintera banda. Perché poi, quando parlano, la gente dà loro retta. E, se criticano la banda, questa ne esce inevitabilmente con le ossa rotte. Nonostante le minacce, le aggressioni, le calunnie e i cedimenti interni, la magistratura conserva ancora un consenso intorno al 50 per cento, mentre quella della classe politica langue nei pressi del 10. Se un magistrato o un ex, meglio ancora se carico di onori per la lotta al terrorismo e/o alla mafia e/o alla corruzione, tipo Caselli, Colombo, Borrelli, Greco, Davigo, Scarpinato, Ingroia, Spataro, Maddalena, Almerighi, dice che una legge è una porcheria e ne spiega le conseguenze nefaste per la sicurezza dei cittadini, questi credono a lui e non agli Al Fano, Ghedini, Cicchitto, Gasparri, gente che basta guardarla in faccia per farsi una risata.Ventanni fa, quando parlavano Falcone e Borsellino, cera poco da discutere: non perché fossero infallibili, ma perché si erano conquistati il prestigio sul campo. Tra un Falcone e un Carnevale, la gente non aveva dubbi: luno era famoso per aver arrestato il Gotha di Cosa Nostra, laltro per aver annullato centinaia di condanne di mafiosi.I giudici piduisti, quelli dei porti delle nebbie, invece, erano maestri dellinsabbiamento, e campavano sereni proprio grazie al silenzio complice della stampa di regime. Quando i loro nomi finirono sui giornali, dovettero battere in ritirata. Per questo Gelli, che vedeva lungo, voleva cancellare i nomi degli uni e degli altri dai giornali. Per questo il suo degno allievo, che ha superato il maestro (venerabile), ne vuole cancellare oggi i nomi e i volti: perché confondere tutti i giudici, quelli che indagano e quelli che insabbiano, in un unicum grigio e indistinto. E la stessa logica che sta dietro la delegittimazione di giornalisti liberi e popolari come Montanelli e Biagi (convertiti al comunismo), di scrittori disorganici e amatissimi come Saviano e Camilleri (fanno i martiri per i soldi), di attori e registi anti-regime (fannulloni pagati dallo Stato) e dei volti più noti della tv (Santoro, Dandini, Fazio, da sXXXXXXXre con i loro compensi nei titoli di coda).Il potere dei mediocri è sullorlo di una crisi di nervi e in piena sindrome di Salieri (si fa per dire, quello era un fior di musicista) dinanzi ai Mozart della magistratura, del cinema, dellarte, della letteratura, del giornalismo. Li avverte come una minaccia, perché sa che, quando il Menzognini di turno non riesce a coprirne la voce, la gente li ascolta. In fondo, è un buon segno: questa gentaglia è alla canna del gas.Da il Fatto Quotidiano del 13 giugno
      • Marco scrive:
        Re: il vero obiettivo
        Nell'articolo 9: 9. L articolo 266 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: «Art. 266. - (Limiti di ammissibilità). 1. Lintercettazione di conversazioni o comunicazioni telefoniche, di altre forme di telecomunicazione, di immagini mediante riprese visive e lacquisizione della documentazione del traffico delle conversazioni o comunicazioni sono consentite nei procedimenti relativi ai seguenti reati: a) delitti non colposi per i quali è prevista la pena dellergastolo o della reclusione superiore nel massimo a cinque anni determinata a norma dellarticolo 4; b) delitti contro la pubblica amministrazione per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni determinata a norma dellarticolo 4; c) delitti concernenti sostanze stupefacenti o psicotrope; d) delitti concernenti le armi e le sostanze esplosive; e) delitti di contrabbando; f) reati di ingiuria, minaccia, usura, abusiva attività finanziaria, abuso di informazioni privilegiate, manipolazione del mercato, molestia o disturbo delle persone col mezzo del telefono; g) delitti previsti dall articolo 600- ter , terzo comma, del codice penale , anche se relativi al materiale XXXXXgrafico di cui allarticolo 600- quater .1 del medesimo codice. 2 . Negli stessi casi di cui al comma 1 è consentita lintercettazione di comunicazioni tra presenti solo se vi è fondato motivo di ritenere che nei luoghi ove è disposta si stia svolgendo lattività criminosa».
        • raster scrive:
          Re: il vero obiettivo
          L'intercettazione è possibile solo se vi sono già "gravi indizi" peccato che per molti reati l'unico modo di avere i gravi indizi è proprio per mezzo delle intercettazioni. Questa legge non mira a tutelare la privacy, perché altrimenti avrebbero istituito un garanti con possibilità di dare sanzioni ai giornali condotto dagli stessi editori per autodisciplinare l'editoria italiana.Invece hanno semplicemente immesso un divieto che prima già c'era implicitamente gravandolo di multe e sanzioni penali, non che hanno limitato la possibilità del magistrato di fare intercettazioni sui reati che più volte vedono implicati i politici.
          • Marco scrive:
            Re: il vero obiettivo
            ...domanda...ma come, prima tutti imbufaliti perché gli americani usano Echelon per ascoltare tutto e tutti, giusto perché "a caso" potrebbero trovare qualcosa di interessante, adesso invece vogliamo Echelon anche noi? e sosteniamo che limitarlo è contro la libertà di stampa?!?
          • markoer scrive:
            Re: il vero obiettivo
            Sei disinformato o disonesto perché paragoni pere con arance. Echolon serviva ad intercettare qualsiasi comunicazione, inclusa via Internet.Per quanto riguarda le comunicazioni telefoniche, tutti gli operatori del mondo hanno già un sistema di "lawful interception" che è integrato nel sistema dall'installazione ed a disposizione degli inqquirenti.Rendere le indagini difficili per gli inquirenti fa comodo solo alla cricca mafioso/piduista di B. È un dato di fatto che oggi la gran parte delle prove viene raccolto con intercettazioni telefoniche. Se richiedi delle prove PRIMA di poter intercettare, praticamente è come un cane che si insegue la coda, e la cricca su citata si rende praticamente impunibile.Aggiungi a questo il rendere praticamente impossibile il lavoro ai giornalisti e la frittata è fatta: siamo in piena dittatura fascista.Cordiali saluti e tanti auguri (dalla Germania)
          • Marco scrive:
            Re: il vero obiettivo
            Siamo da capo, Markoer: se NON hai indizi e intercetti a caso, per me è Echelon e non mi va. Se hai indizi, invece, è permesso e ti ho pure citato l'articolo esatto in cui c'è scritto.Poi, mi puoi dare del disonesto finché vuoi ma non mi hai convinto..
          • markoer scrive:
            Re: il vero obiettivo
            Ancora: continui ad essere disonesto o disinformato.Nessuno poteva intercettare a caso, nemmeno con la vecchia legge. Fidati, io ci lavoro con queste cose. Serve una autorizzazione di un magistrato, mica noccioline!Adesso invece diventa praticamente impossibile. Non capisco cosa ti serva per convincerti. Tant'è che tutto il mondo ha praticamente condannato questa legge e si sta muovendo pure la Corte di Giustizia Europea.La verità è che Berlusconi ha mentito anche su questo - come su tante altre cose - dichiarando che gli intercettati siano il 400% in più di quelli che sono, per far credere agli Italiani che la magistratura sorvegli a tappeto la gente. Invece chi deve aver paura sono soltanto i farabutti come lui e il suo enclave. Ci vedi qualcosa di diverso dal solito?Cordiali saluti
          • Marco scrive:
            Re: il vero obiettivo
            Ribadisco... sono andato a guardare su http://www.dirittodicritica.com/2009/06/11/ddl-intercettazioni-che-fine-fa-il-diritto-di-critica/ l'elenco delle modifiche che saranno fatte alla legge.Invece dell'autorizzazione di un giudice ce ne vogliono tre. Va beh, non mi sembra che diventi "difficile", mi sembra che semplicemente bisognerà richiedere l'intercettazione in modo convincente.Le intercettazioni di unindagine non potranno essere usate per altri procedimenti: brutto, riconosco, ma deriva dal fatto che come dici tu l'intercettazione deve essere autorizzata: non è che ascolto che cosa dice giusto per ascoltare e vedere se viene fuori qualcosa di utile per incriminare una persona per *qualsiasi* motivo: sto intercettando per un motivo ben preciso.Punto.. il resto sono restrizioni e pene per la stampa (secondo me evitabili) e restrizioni e pene per i magistrati inquirenti che lasciano "sfuggire" le informazioni (secondo me ridicole). Come ho già detto altrove, se invece di imbavagliare la stampa si imbavagliassero *seriamente* quelli che non dovrebbero lasciarsi "sfuggire" le informazioni, allora avremmo risolto il problema. Ora, al netto del fatto che tutto il mondo e la Corte di Giustizia Europea abbiano a ridire della legge (cosa per me del tutto secondaria, cerco di capire con la mia testa e non con quella degli altri), mi spieghi che cosa ti sembra renda impossibile la (giusta) opera di intercettazione a fronte di indizi di reato? il fatto che ci vogliano tre giudici invece di uno?ciaoMarco
          • markoer scrive:
            Re: il vero obiettivo
            http://www.google.com/search?q=travaglio+legge+bavaglioCordiali saluti
          • Marco scrive:
            Re: il vero obiettivo
            ..mi sono impegnato, ho perso dieci minuti ad ascoltare Travaglio su youtube che parlava di leggi ad personam, leggi vergogna, crisi del Governo, il Governo ha paura, tutti contro la legge, i magistrati sono contro, la polizia è contro, perfino il governo americano è contro... bla bla bla.Poi ho perso cinque minuti a sentire Travaglio che citava gli effetti della legge sul giornalista che pubblica stralci delle intercettazioni;Poi ho letto l'articolo su vuz, e anche qui c'era la pubblicità al suo libro e bastaNon ha detto una sola parola del *perché* questa legge (secondo lui) renda impossibile il lavoro dei magistrati.mi aiuti a capire?
          • markoer scrive:
            Re: il vero obiettivo
            C'è una bella differenza tra ascoltare e sentire, ne abbiamo la prova vivente.Cordiali saluti
          • Marco scrive:
            Re: il vero obiettivo
            citami il passaggio in cui ne ha parlato, se riesci a trovarlo.cordiali saluti
          • Marco scrive:
            Re: il vero obiettivo
            Scusa, mi sono reso conto in ritardo che l'articolo faceva riferimento al ddl nella sua formulazione di un anno fa. Cos'è cambiato nel frattempo che rende impossibile intercettare a fronte di indizi di reato?
  • lordream scrive:
    business
    se ne potrebbe anche fare oggetto di business..creare un sito o blog all'estero con notizie italiane che qui vengono censurate.. probabilmente riceverebbe moltissimi click se le notizie sono davvero rilevanti e non pubblicabili in italia
    • daniele scrive:
      Re: business
      hai ragione. E poi non dimentichiamoci che c'è Wikileaks. Assieme ai cinesi gli italiani potrebbero diventare gli utenti più attivi della community ;D
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: business
      Reporters sans Frontieres ha già detto che darà la sua parte... Testate come El Pais e The Guardian non ci penseranno due volte. Insomma, c'è già chi ci ha pensato :D
      • Maz scrive:
        Re: business
        per chi non lo conoscesse gia:http://italiadallestero.info/E sono anche tutti tradotti!!Forse dovranno trasferire i servers all'estero ? chissa'...A pensarci e' gia tutto pubblicato, qui traducono solo articoli.. finche' dura.. :(
        • fiertel91 scrive:
          Re: business
          - Scritto da: Maz
          per chi non lo conoscesse gia:

          http://italiadallestero.info/Grazie del link della risorsa-
        • Giovanni scrive:
          Re: business
          - Scritto da: Maz
          Forse dovranno trasferire i servers all'estero ?I server già sono all'estero in USA ed il dominio è registrato in Svizzera, quindi finchè il nano non convince il nero siamo apposto
        • vintage scrive:
          Re: business
          - Scritto da: Maz
          per chi non lo conoscesse gia:

          http://italiadallestero.info/

          E sono anche tutti tradotti!!

          Forse dovranno trasferire i servers all'estero ?
          chissa'...
          A pensarci e' gia tutto pubblicato, qui traducono
          solo articoli.. finche' dura..
          :(Sembra che siano gia all' estero http://whois.domaintools.com/70.32.68.153
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