Australia verso i filtri antiporno

Il leader dell'opposizione australiana vuole obbligare gli ISP ad implementare filtri statali per eliminare pornografia e contenuti violenti dalla Rete. Una censura... soft?


Canberra – Lo spettro della censura online si rende sempre più visibile nell’ex colonia britannica. Kim Beazley, lo sfidante del premier John Howard alle prossime elezioni australiane, ha inserito l’obbligo di filtri statali antipornografia per tutti gli ISP nel suo programma elettorale.

Beazley, in un’intervista rilasciata ad un’emittente locale, ha dichiarato : “Due terzi dei genitori australiani non sono in grado di controllare i movimenti ed i comportamenti online dei propri figli”, al punto che “l’unico modo per bloccare i contenuti dannosi per i minori è di agire direttamente sugli ISP”.

“Gli ISP sono sul territorio australiano”, continua Beazley, “pertanto è giusto che si sottopongano a leggi australiane”. Attraverso l’istituzione di apparati nazionali per il filtraggio delle connessioni , lo stato australiano potrà quindi garantire “un taglio drastico al materiale pornografico e violento”.

Una decisione piuttosto insolita, specialmente dopo le dure critiche che l’ opposizione laburista ha riservato alle politiche telematiche di Howard: il primo ministro, infatti, ha recentemente attirato molte critiche per avere oscurato un sito satirico a lui dedicato .

Siamo di fronte ad un caso di censura online ? Dato per scontato che l’esposizione dei più piccoli alla pornografia non rappresenti sicuramente un’attività salutare, rimane ben chiaro che l’esistenza dell’offerta internazionale di erotismo digitale è subordinata ad una precisa legge di mercato: qualcuno, evidentemente, vuole libero accesso alla pornografia.

Nell’ipotesi di una futura vittoria laburista, in Australia ci sarà sicuramente una Internet “più pulita”, completamente epurata da donne in pose ammiccanti e scene spesso scabrose ma – si chiedono ora in molti – a quale prezzo?

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Un'altra forma di controllo
    In molti ambiti il lavoratore deve, ogni qualvolta compie un operazione, registrarla su una base dati: si pensi, ad esempio, ai bancari che registrano le operazioni allo sportello; agli operatori sanitari che registrano gli esami svolti; ai cassieri dei supermercati automatizzati che registrano, in automatico, lo scarico dei prodotti venduto; ecc.Un opportuna analisi della stessa base dati consente al datore di lavoro di formulare dettagliati reports sull'attività del dipendente.E'evidente che ciò costituisce un'altra forma di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori!E' lecita? Che ne pensate?
  • Trollfighter scrive:
    Sono d'accordo
    Ci vuole controllo, discreto... ma alla prima grossa cazzata, tipo perversioni sessuali o fotografie sex per deviati sessuali, subito la gogna (denuncia alla polizia o carabinieri) e licenziamento immediato comunicato sulla porta dell'azienda.... che goduria.... ahahahahah :@Piccola aggiunta:la vera goduria non è nel vedere donnine che si prodigano in esercizi ginnici particolari, ma nel licenziare qualcuno che prova piacere nel vedere queste cose a tue spese. godere nel cogliere la disperazione per le rate della macchina che deve ancora finire di pagare e fregarsene ghignando con la bava alla bocca.Queste sono le vere soddisfazioni della vita, ahhhhhh. @^ @^ @^==================================Modificato dall'autore il 22/03/2006 23.51.27
  • Anonimo scrive:
    divertente no?
    Per non violare la privacy di un tuo dipendente non puoi sapere chi sta combinando determinate operazioni tramite la connessione Internet aziendale ma se questo dipendente commette degli illeciti ci vai di mezzo perche' devi fornire alla magistratura i dati relativi a chi ha commesso tali azioni, dati che non puoi raccogliere per via della privacy.Le leggi italiane hanno sempre un nonsoche' di contradditorio , si ha come la sensazione che il legislatore voglia prendere per i fondelli il cittadino.
    • Anonimo scrive:
      Re: divertente no?
      - Scritto da: Anonimo
      Per non violare la privacy di un tuo dipendente
      non puoi sapere chi sta combinando determinate
      operazioni tramite la connessione Internet
      aziendale ma se questo dipendente commette degli
      illeciti ci vai di mezzo perche' devi fornire
      alla magistratura i dati relativi a chi ha
      commesso tali azioni, dati che non puoi
      raccogliere per via della privacy.

      Le leggi italiane hanno sempre un nonsoche' di
      contradditorio , si ha come la sensazione che il
      legislatore voglia prendere per i fondelli il
      cittadino.commento sensato.oggi è la giornata della provvidenza su PI!tristemente_famoso
    • Anonimo scrive:
      Re: divertente no?

      Per non violare la privacy di un tuo dipendente
      non puoi sapere chi sta combinando determinate
      operazioni tramite la connessione Internet
      aziendale ma se questo dipendente commette degli
      illeciti ci vai di mezzo perche' devi fornire
      alla magistratura i dati relativi a chi ha
      commesso tali azioni, dati che non puoi
      raccogliere per via della privacy.Che ci vada di mezzo tu è tutto da dimostrare.Ci vai di mezzo tu imprenditore se il dipendente commette degli illeciti A VANTAGGIO DELLA TUA AZIENDA - la legge di obbliga a dimostrare che tu non ne sapevi nulla e lui ha agito di sua iniziativa, cosa difficile da riuscire a provare, ma (ad esempio) quelli di Unipol ce l'hanno fatta ...Per i reati penali, nessuno ti chiedera' di fornire dati che non hai - altrimenti che ci stanno a fare i reparti investigativi della Polizia? Se i dati li hai, te li prenderanno e li incrocieranno con altri riscontri; se non li hai, cercheranno altre vie. Se li avevi ma malauguratamente li hai persi, invece, sei nei guai perchè hai distrutto delle prove e devi dimostrare di non averlo fatto di proposito ...Per gli illeciti civili, può succedere che ti chiedano di risarcire dei danni se non riesci a scoprire chi dei tuoi dipendenti li ha fatti, ma tra il dire (chiedere il risarcimento) e il fare (pagare i danni) c'è di mezzo il mare (15 anni di processi, se ti va male) e nel frattempo - se non sei la FIAT - trovi il modo di far sparire la bottega e dichiarare fallimento (e ai nullatenenti non si può chiedere nulla ...)
      Le leggi italiane hanno sempre un nonsoche' di
      contradditorio , si ha come la sensazione che il
      legislatore voglia prendere per i fondelli il
      cittadino.Se vuoi essere sicuro, fai spiare i dipendenti da un investigatore privato - che non è tenuto a rispettare la privacy di nessuno, per legge - E NON DIRE NIENTE A NESSUNO!
  • Anonimo scrive:
    Quant'è costata questa pubblicità?
    ????????????
  • Anonimo scrive:
    Se imparassero a distinguere...
    Se imparassero a distinguere, capirebbero che pochi byte di traffico su una chat rappresentano un dipendente che perde tempo, mentre molti giga scaricati da P2P rappresentano un dipendente che svolge il suo lavoro mentre scarica in background.Non ha senso basarsi sulla quantita' ma sulla qualita'.Senza contare che un dipendente che ha la sua bella connessione e' piu' produttivo di uno che non ce l'ha.Me ne rendo conto io stesso quelle volte che la rete ha dei problemi: interrompo il mio lavoro in attesa che la rete riprenda.
    • AranBanjo scrive:
      Re: Se imparassero a distinguere...
      - Scritto da: Anonimo
      Se imparassero a distinguere, capirebbero che
      pochi byte di traffico su una chat rappresentano
      un dipendente che perde tempo, mentre molti giga
      scaricati da P2P rappresentano un dipendente che
      svolge il suo lavoro mentre scarica in
      background.Ma sta usando mezzi aziendali per scopi privati (e normalmente non leciti)
      Senza contare che un dipendente che ha la sua
      bella connessione e' piu' produttivo di uno che
      non ce l'ha.Dipende da quello che deve fare. Se deve utilizzare solo ed esclusivamente CAD, non vedo a cosa serva la connessione...Byez
      • Anonimo scrive:
        Re: Se imparassero a distinguere...
        - Scritto da: AranBanjo

        - Scritto da: Anonimo

        Se imparassero a distinguere, capirebbero che

        pochi byte di traffico su una chat rappresentano

        un dipendente che perde tempo, mentre molti giga

        scaricati da P2P rappresentano un dipendente che

        svolge il suo lavoro mentre scarica in

        background.

        Ma sta usando mezzi aziendali per scopi privati
        (e normalmente non leciti)


        Senza contare che un dipendente che ha la sua

        bella connessione e' piu' produttivo di uno che

        non ce l'ha.

        Dipende da quello che deve fare. Se deve
        utilizzare solo ed esclusivamente CAD, non vedo a
        cosa serva la connessione...

        Byez
        Deng Sbagliato !!!!Mentre sto scrivendo queste righe sto scaricando dei cuscinetti dal sito skf da inserire nel mio disegno CADInoltre grazie alla connesione riesco a scaricare in automatico gli aggiornamenti software , i blocchi e tutti le utility del caso per essere + produttivo , di mia spontane a volontà. senza rompere all'informatichetto di turno che del cad non conosce una mazza.Piuu che invadenza questi sysadmin , mi sembra che applichino le stesse regole che li stati vogliono applicare a internet .Il bello e che molte volte mettono regole e/o modifiche all'utilizzo della lan aziendale solo per mettersi in evidenza , per rendersi visibiliai superiori , per aiutarli a controllare .....ma va a ....................re
        • AranBanjo scrive:
          Re: Se imparassero a distinguere...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: AranBanjo[CUT]

          Deng Sbagliato !!!!
          Mentre sto scrivendo queste righe
          sto scaricando dei cuscinetti dal sito skf da
          inserire
          nel mio disegno CAD
          Inoltre grazie alla connesione riesco a scaricare
          in automatico gli aggiornamenti software , i
          blocchi e tutti le utility del caso per essere +
          produttivo , di mia spontane a volontà. senza
          rompere all'informatichetto di turno che del cad
          non conosce una mazza.
          Piuu che invadenza questi sysadmin , mi sembra
          che applichino le stesse regole che li stati
          vogliono applicare a internet .
          Il bello e che molte volte mettono regole e/o
          modifiche all'utilizzo della lan aziendale solo
          per mettersi in evidenza , per rendersi
          visibiliai superiori , per aiutarli a controllare
          .....ma va a ....................reAccidenti... il mio era un esempio....Nel tuo caso, con un proxy, avresti libero accesso ai siti che ti servono per lavorare.Il concetto è che se tutti fossero onesti, non servirebbe niente di ciò. Ma molte persone se ne fregano e tentano di metterlo nel posto al datore di lavoro e ai colleghi che "tanto io sono a posto, faccio le mie 8 ore e lo stipendio lo prendo lo stesso". Putroppo di casi così ce ne sono fin troppi. E per colpa di questi, i molti onesti se lo prendono veramente lì.Byez
          • Anonimo scrive:
            Re: Se imparassero a distinguere...
            - Scritto da: AranBanjo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: AranBanjo
            [CUT]


            Deng Sbagliato !!!!

            Mentre sto scrivendo queste righe

            sto scaricando dei cuscinetti dal sito skf da

            inserire

            nel mio disegno CAD

            Inoltre grazie alla connesione riesco a
            scaricare

            in automatico gli aggiornamenti software , i

            blocchi e tutti le utility del caso per essere
            +

            produttivo , di mia spontane a volontà. senza

            rompere all'informatichetto di turno che del
            cad

            non conosce una mazza.

            Piuu che invadenza questi sysadmin , mi sembra

            che applichino le stesse regole che li stati

            vogliono applicare a internet .

            Il bello e che molte volte mettono regole e/o

            modifiche all'utilizzo della lan aziendale solo

            per mettersi in evidenza , per rendersi

            visibiliai superiori , per aiutarli a
            controllare

            .....ma va a ....................re

            Accidenti... il mio era un esempio....
            Nel tuo caso, con un proxy, avresti libero
            accesso ai siti che ti servono per lavorare.
            Il concetto è che se tutti fossero onesti, non
            servirebbe niente di ciò. Ma molte persone se ne
            fregano e tentano di metterlo nel posto al datore
            di lavoro e ai colleghi che "tanto io sono a
            posto, faccio le mie 8 ore e lo stipendio lo
            prendo lo stesso". Putroppo di casi così ce ne
            sono fin troppi. E per colpa di questi, i molti
            onesti se lo prendono veramente lì.

            Byez
            In azienda i più disonesti nell'uso di internet (dove per disonesto si intende più www.tettegrosse.com che lavorativo) sono proprio i dirigenti; questi loschi figuri, per giunta, hanno in dotazione il laptop con cui connettersi comodamente anche da casa per navigare su www.tett ... ehm ... www.informazioninecessarieperlavorareetsimili.com (costo telefonata a carico dell'azienda).Considera che uno di questi tizi mi ha chiesto di sistemargli IE (sai com'è, virus, dialer, spyware e altro malware rendono un tantino inefficiente tale prezioso pezzo di m...software) perchè gli funzionava male.Ho fatto intervenire l'assistenza tecnica ufficiale 8) .
          • Anonimo scrive:
            Re: Se imparassero a distinguere...
            - Scritto da: AranBanjo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: AranBanjo
            [CUT]


            Deng Sbagliato !!!!

            Mentre sto scrivendo queste righe

            sto scaricando dei cuscinetti dal sito skf da

            inserire

            nel mio disegno CAD

            Inoltre grazie alla connesione riesco a
            scaricare

            in automatico gli aggiornamenti software , i

            blocchi e tutti le utility del caso per essere
            +

            produttivo , di mia spontane a volontà. senza

            rompere all'informatichetto di turno che del
            cad

            non conosce una mazza.

            Piuu che invadenza questi sysadmin , mi sembra

            che applichino le stesse regole che li stati

            vogliono applicare a internet .

            Il bello e che molte volte mettono regole e/o

            modifiche all'utilizzo della lan aziendale solo

            per mettersi in evidenza , per rendersi

            visibiliai superiori , per aiutarli a
            controllare

            .....ma va a ....................re

            Accidenti... il mio era un esempio....
            Nel tuo caso, con un proxy, avresti libero
            accesso ai siti che ti servono per lavorare.
            Il concetto è che se tutti fossero onesti, non
            servirebbe niente di ciò. Ma molte persone se ne
            fregano e tentano di metterlo nel posto al datore
            di lavoro e ai colleghi che "tanto io sono a
            posto, faccio le mie 8 ore e lo stipendio lo
            prendo lo stesso". Putroppo di casi così ce ne
            sono fin troppi. E per colpa di questi, i molti
            onesti se lo prendono veramente lì.

            Byez
            In azienda i più disonesti nell'uso di internet (dove per disonesto si intende più www.tettegrosse.com che lavorativo) sono proprio i dirigenti; questi loschi figuri, per giunta, hanno in dotazione il laptop con cui connettersi comodamente anche da casa per navigare su www.tett ... ehm ... www.informazioninecessarieperlavorareetsimili.com (costo telefonata a carico dell'azienda).Considera che uno di questi tizi mi ha chiesto di sistemargli IE perchè gli funzionava male (sai com'è, virus, dialer, spyware e altro malware rendono un tantino inefficiente tale prezioso pezzo di m...software).Ho fatto intervenire l'assistenza tecnica ufficiale, con conseguente figura di guano 8) .
        • Guybrush scrive:
          Re: Se imparassero a distinguere...
          [...]
          Mentre sto scrivendo queste righe
          sto scaricando dei cuscinetti dal sito skf da
          inserire
          nel mio disegno CAD
          Inoltre grazie alla connesione riesco a scaricare
          in automatico gli aggiornamenti software , i
          blocchi e tutti le utility del caso per essere +
          produttivo , di mia spontane a volontà. senza
          rompere all'informatichetto di turno che del cad
          non conosce una mazza.Salve sono l'informatichetto che ti ha configurato la rete e ti permette di fare il tuo lavoro, ci vediamo tra poco.
          Piuu che invadenza questi sysadmin , mi sembra
          che applichino le stesse regole che li stati
          vogliono applicare a internet .Sono sempre io, quello invadente che pensa a fare il suo lavoro.
          Il bello e che molte volte mettono regole e/o
          modifiche all'utilizzo della lan aziendale solo
          per mettersi in evidenza , per rendersi
          visibiliai superiori , per aiutarli a controllare
          .....ma va a ....................reRieccomi qua. Io faccio quello che mi ordinano di fare. Devo gestire la connessione? Bene, metto su una macchina con firewall & proxy, imposto le ACL su "ne me romp er ça" e i file di log per essere salvati di mese in mese in un archivio compresso.Tutto chiaro?Bene.Il giorno dopo il capo mi ordina di trovargli il modo di scoprire quanto tempo sta l'utente Tizio su internet.Io gli rispondo che la sua domanda non ha senso: e' possibile conoscere quanta banda occupa un dipendente, volendo anche quali siti o risorse in rete contatta e a che ora, ma una volta che una pagina e' stata visualizzata sullo schermo la connessione si chiude e l'utente puo' restare anche 8 ore davanti alla stessa pagina e questo il software non lo sa.Non si convince e mi chiede di controllare comunque.Mi metto a fare l'informatichino invadente e comincio a scrivere due righe di codice per analizzare i log.Alla fine mi arrendo utilizzo un tool freware programma adatto allo scopo (webreport, mi pare... o una cosa simile). Il solerte programmino ha prodotto un bellissimo report in cui il piu' accanito visualizzatore di pagine, evidentemente, adora il ciclismo e il piu' grande downloader ero io (ovviamente).I primi quattro siti, con decine di migliaia di hit giornalieri, parlavano di ciclismo ed erano stati visitati SOLO da una persona, il cui IP (statico) corrispondeva a quello del PC del capo.Poi molto piu' indietro si attestavano gli altri utenti della rete.Da quel giorno il capo non mi ha piu' chiesto nulla sull'utilizzo della rete e tutti gli utenti possono leggersi in pace repubblica.it (o punto informatico).I log sono rimasti, sono manutenuti e ogni giorno ci butto un'occhiata per vedere se ci sono anomalie dovute a worm, virus o roba simile. Tutti sanno che esistono e che e' possibile essere sputtanati come e' successo al capo (chissa' chi lo ha raccontato in giro... mah...), ma sanno pure che nessuno li andra' mai a leggere se non succedono casini, quindi stanno attenti e... be'... funziona. Molto meglio di qualsiasi sistema di controllo attivo.
          GT
          • Anonimo scrive:
            Re: Se imparassero a distinguere...
            - Scritto da: Guybrush

            [...]

            Mentre sto scrivendo queste righe

            sto scaricando dei cuscinetti dal sito skf da

            inserire

            nel mio disegno CAD

            Inoltre grazie alla connesione riesco a
            scaricare

            in automatico gli aggiornamenti software , i

            blocchi e tutti le utility del caso per essere
            +

            produttivo , di mia spontane a volontà. senza

            rompere all'informatichetto di turno che del
            cad

            non conosce una mazza.

            Salve sono l'informatichetto che ti ha
            configurato la rete e ti permette di fare il tuo
            lavoro, ci vediamo tra poco.


            Piuu che invadenza questi sysadmin , mi sembra

            che applichino le stesse regole che li stati

            vogliono applicare a internet .

            Sono sempre io, quello invadente che pensa a fare
            il suo lavoro.



            Il bello e che molte volte mettono regole e/o

            modifiche all'utilizzo della lan aziendale solo

            per mettersi in evidenza , per rendersi

            visibiliai superiori , per aiutarli a
            controllare

            .....ma va a ....................re

            Rieccomi qua. Io faccio quello che mi ordinano di
            fare. Devo gestire la connessione? Bene, metto su
            una macchina con firewall & proxy, imposto le ACL
            su "ne me romp er ça" e i file di log per essere
            salvati di mese in mese in un archivio compresso.
            Tutto chiaro?

            Bene.

            Il giorno dopo il capo mi ordina di trovargli il
            modo di scoprire quanto tempo sta l'utente Tizio
            su internet.
            Io gli rispondo che la sua domanda non ha senso:
            e' possibile conoscere quanta banda occupa un
            dipendente, volendo anche quali siti o risorse in
            rete contatta e a che ora, ma una volta che una
            pagina e' stata visualizzata sullo schermo la
            connessione si chiude e l'utente puo' restare
            anche 8 ore davanti alla stessa pagina e questo
            il software non lo sa.
            Non si convince e mi chiede di controllare
            comunque.

            Mi metto a fare l'informatichino invadente e
            comincio a scrivere due righe di codice per
            analizzare i log.
            Alla fine mi arrendo utilizzo un tool freware
            programma adatto allo scopo (webreport, mi
            pare... o una cosa simile). Il solerte
            programmino ha prodotto un bellissimo report in
            cui il piu' accanito visualizzatore di pagine,
            evidentemente, adora il ciclismo e il piu' grande
            downloader ero io (ovviamente).
            I primi quattro siti, con decine di migliaia di
            hit giornalieri, parlavano di ciclismo ed erano
            stati visitati SOLO da una persona, il cui IP
            (statico) corrispondeva a quello del PC del capo.
            Poi molto piu' indietro si attestavano gli altri
            utenti della rete.

            Da quel giorno il capo non mi ha piu' chiesto
            nulla sull'utilizzo della rete e tutti gli utenti
            possono leggersi in pace repubblica.it (o punto
            informatico).

            I log sono rimasti, sono manutenuti e ogni giorno
            ci butto un'occhiata per vedere se ci sono
            anomalie dovute a worm, virus o roba simile.
            Tutti sanno che esistono e che e' possibile
            essere sputtanati come e' successo al capo
            (chissa' chi lo ha raccontato in giro... mah...),
            ma sanno pure che nessuno li andra' mai a leggere
            se non succedono casini, quindi stanno attenti
            e... be'... funziona. Molto meglio di qualsiasi
            sistema di controllo attivo.


            GT
  • Anonimo scrive:
    Perche' non vi date una mossa?
    Sono assolutamente d'accordo con quanto scritto nel thread precedente. L'autore ha descritto con poche efficaci parole le ragioni fondamentali della debolezza del nostro sistema. Come habitus mentale, ci sentiamo piu' disponibili a investire tempo tentando d escogitare sistemi e cavilli per avere vantaggi senza dare niente in cambio (sia lavoratori che imprenditori). Non abbiamo mai abbastanza diritti ma sempre troppi doveri.Vorrei aggiungere una ulteriore osservazione: io vivo da tre anni all'estero, e ci sono andato per le stesse ragioni appena menzionate.Non e' stato difficile...basta sapere un po' di Inglese (che viene capito da tutti tranne che in Italia, chissa perche'?). Pero' noto una certa riluttanza, tipicamente nostrana, a compiere questo passo (non l'ho notato in persone di altre nazionalita').Io ho solo 8 anni di esperienza, ma ho trovato condizioni assai migliori di quelle descritte dall'autore del precedente thread (io vivo in Svizzera, ma e' lo stesso in UK, Olanda, Germania - forse meno in Francia)Perche' non vi date una mossa??? Gli altri giovani (e meno giovani) lo stanno gia' facendo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche' non vi date una mossa?
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrei aggiungere una ulteriore osservazione: io
      vivo da tre anni all'estero, e ci sono andato per
      le stesse ragioni appena menzionate.
      Non e' stato difficile...basta sapere un po' di
      Inglese (che viene capito da tutti tranne che in
      Italia, chissa perche'?).Non solo non viene capito, ma non ci sono nemmeno scritte in inglese nelle principali stazioni delle ferrovie italiane, quei posti chiamati Roma, Firenze, che accolgono milioni di turisti ogni anno, per far capire loro, che portano miliardi, dove sono e dove stanno andando.
      Io ho solo 8 anni di esperienza, ma ho trovato
      condizioni assai migliori di quelle descritte
      dall'autore del precedente threadBlasfemo! Osi dire che all'estero vivono meglio per esperienza vissuta e non per autocommiserazione!!
      Perche' non vi date una mossa??? Gli altri
      giovani (e meno giovani) lo stanno gia' facendo.Attento, adesso ti dicono "stai bene li'? restaci", come se li avessi traditi tutti.
  • mda scrive:
    ma UE
    Non vorrei sbagliarmi ma le direttive UE (decisioni della Unione Europea) rendono più restrittive le norme sulla riservatezza del dipendente (basta spiarlo con strumenti elettronici di nessun tipo, come i computer) e dovranno essere recepite (diventare legge).Poi da notare che questa decisione della Corte di Cassazione è venuta dopo che si sono equiparati (eguagliati) la posta elettronica con la posta tradizionale e gli audiovisivi con le trasmissioni computer.Dunque quanto è scritto prima era giusto adesso (e poi) è TUTTO sbagliato !Ciao==================================Modificato dall'autore il 22/03/2006 10.04.27
  • Anonimo scrive:
    Art.15 costituzione italiana
    "La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge."L'autorità Garante per la privacy ha affermato che la posta elettronica deve essere considerata corrispondenza privata.Ma è pur vero che lo stesso Garante ha escluso l'applicabilità della norma nel momento in cui il datore di lavoro ha redatto un regolamento di utilizzo della posta elettronica nel quale viene chiaramente precisato che la posta elettronica è strumento aziendale e non è da considerare corrispondenza privata.Per quanto mi riguarda se ne avete i mezzi o se vi hanno messi in una posizione da cui potete farlo potete leggervi tutte le mie emailPurchè NON LO VENGA A SAPEREAltrimenti non me ne frega un cazzo e scatta la denuncia con richiesta indennizzo di svariate centinaia di migliaia di ? e sono disposto ad arrivare fino in Cassazione e oltre se serve
    • Super_Treje scrive:
      Re: Art.15 costituzione italiana
      Al lavoro si lavoraA casa si cazzeggia.Quindi ok che il capo non ti deve stare con il fiato sul collo ma manco il dipendente deve prendersi troppe liberta' che lo distraggano dal lavoro.Cmq il problema si risolverebbe in maniera banale.....Basta che il pc dell'utente che deve viaggiare su internet venga settato a monte in modo tale che riceva solo le pagine web o le pagine web di un determinato dominio utili allo svolgimento del suo lavoro o che cmq deve visitare per ordine del capo o per espletare una richiesta del capo.Non sono bacchettone ma credo nell'onesta individuale e credo che fare barricate informatiche non puo' portare a nulla e' come la lotta al p2p non e' vincibile con le denunce !Se l'amministratore di sistema mi spia uso crittografazione e http tunnel, se mi blocca la linea posso andare dal capo e dirgli che non posso fare cio' che mi ha chiesto perche' l'amministratore mi ha impedito di accedere ad internet e cosi' via...Ciao :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Art.15 costituzione italiana
        - Scritto da: Super_Treje
        riceva solo le pagine web o le pagine web di un
        determinato dominio utili allo svolgimento del
        suo lavoro o che cmq deve visitare per ordine del
        capo o per espletare una richiesta del capo.Stai dicendo che si potrebbe creare una "whitelist"di siti web?Ciò è anche più restrittivo di una "blacklist".Senza contare che potrebbero servire pagine dadecine di siti diversi, non sempre conoscibili a priori,dunque la "whitelist" andrebbe aggiornata spesso eperciò forse occorrerebbe un "responsabile dellawhitelist" (cioè un'altra persona stipendiata, chepuò comunque imbrogliare il datore di lavoro senon è onesto). Troppa burocrazia e troppi problemi.Meglio assumere gente onesta che stare una vitaa controllare il dipendente. Se è onesto lavora dasolo senza suggerimenti! ^_^Secondo me quando un datore di lavoro vuoleassumere qualcuno, dovrebbe preferire la personaonesta ma senza esperienza rispetto ad unacompetente ma opportunista o pigra.Col tempo, la prima diverrebbe migliore della seconda.Più il lavoratore è onesto, meno il datore deveperdere tempo su "controlli d'onestà" e più puòconcentrarsi sul far funzionare davvero la suaattività.
        • Solvalou scrive:
          Re: Art.15 costituzione italiana

          Stai dicendo che si potrebbe creare una
          "whitelist"
          di siti web?Con un proxy, perche' no?Se un dipendente, compilando un form o semplicemente premendo un bottone del toolbar che attiva javascript, (vedete ad esempio come funzionano, che so, del.icio.us o tinyurl.com) aggiunge il sito alla whitelist, dovrebbe essere abbastanza flessibile, almeno in teoria.
        • Anonimo scrive:
          Re: Art.15 costituzione italiana
          - Scritto da: Anonimo
          Secondo me quando un datore di lavoro vuole
          assumere qualcuno, dovrebbe preferire la persona
          onesta ma senza esperienza rispetto ad una
          competente ma opportunista o pigra.

          Col tempo, la prima diverrebbe migliore della
          seconda.

          Più il lavoratore è onesto, meno il datore deve
          perdere tempo su "controlli d'onestà" e più può
          concentrarsi sul far funzionare davvero la sua
          attività.Sono assolutamente d'accordo. Mi rendo sempre più conto che il problema dell'economia italiana, non arriva da chi ci governa, destra o sinistra, sindacati o confindustria, ma dalla gente che non sa lavorare e che non ha voglia di lavorare. D'altro canto, mi sono reso conto anche che, chi spesso si comporta così lo è a ragion veduta. L'imprenditore che lo ha assunto, benché il suo maggior profitto è legato alla libera impresa e al rischio connesso, questo stesso rischio viene disilluso. Se solo avessimo imprenditori con le palle, che quando c'è da assumere gente brava, non si fa problemi a farlo, senza star li a proporre contratti indecenti (tirocinio formativo a me che ho 12 anni di esperienza nel settore vi sembrano possibili?) probabilmente in Italia vivremmo meglio.
      • uguccione500 scrive:
        Re: Art.15 costituzione italiana
        Come ha detto l'amico in precedenza, io datore di lavoro esigo che al lavoro si lavori. Ma esigo anche che sull'accesso ad internet che IO ti do a disposizione per svolgere il lavoro che IO ti do da svolgere ci siano regole ferree e per la sicurezza e per un eventuale spionaggio: chi mi difende A ME IMPRENDITORE se il dipendente con una mail crittografata "vende" o comunque diffonde porzioni di dati relativi all'azienda? Come posso dimostrare quest'illecito se per privacy (sulla MIA roba e nella MIA AZIENDAsi fa della corrispondenza un uso privato?) non si possono controllare i traffici dei dipendenti?????
        • Anonimo scrive:
          Re: Art.15 costituzione italiana
          Fiducia o non fiducia, è inutile controllare chissa cosa, anche se mando un'email crittografata oggi, un domani puoi rintracciarla (i mezzi ci sono) e avere cosi in mano la prova.e poi la posta elettronica è la piu facilmente rintracciabile, rispetto ad un floppy (poco capiente), una memorystick (5Gb) o addirittura un bel HD portatile che ti fa il back-up del pc .... spero che i tuoi dati sensibili siano almeno protetti da password e copiati su dischi di rete,ecc...Non so i che zona vivi, ma nelle regioni dove internet è facilemnte accessibile al privato, la storia dei giochini, mail ecc.. sul posto di lavoro, non ha piu tanta importanza, cioè, una persona non prende rischi di farsi licenziare per delle cose che può fare da casa.Piu internet sarà diffuso, piu calerà questa ossesione di controllo
        • Anonimo scrive:
          Re: Art.15 costituzione italiana
          - Scritto da: Anonimo

          Ancora con il dischetto? E vai di chiave usb da
          2Gb, troglodita :D .Per quelle basta un programmello come 'devicelock' e blocchi tutto ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Art.15 costituzione italiana
          In forma cartacea è difficile far sparire dei progetti perchè si nota se provi ad uscire con un rotolo A0Floppy e Chiavi usb sono da scartare se il sietmista è abbastanza intelligente da bloccare l'uso in scrittura e l'accesso a tali periferiche.Le Mail purtroppo, o non si danno o si danno e ci si fida
          • Anonimo scrive:
            Re: Art.15 costituzione italiana
            - Scritto da: Anonimo
            In forma cartacea è difficile far sparire dei
            progetti perchè si nota se provi ad uscire con un
            rotolo A0
            Floppy e Chiavi usb sono da scartare se il
            sietmista è abbastanza intelligente da bloccare
            l'uso in scrittura e l'accesso a tali
            periferiche.
            Le Mail purtroppo, o non si danno o si danno e ci
            si fidabeh, basta limitare anche quelle in dimensione in/out... qual'è il problema? ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Art.15 costituzione italiana
            Non è detto che il progetto non si riesca a ridurre
      • AranBanjo scrive:
        Re: Art.15 costituzione italiana
        - Scritto da: Super_Treje
        Al lavoro si lavora
        A casa si cazzeggia.
        Quindi ok che il capo non ti deve stare con il
        fiato sul collo ma manco il dipendente deve
        prendersi troppe liberta' che lo distraggano dal
        lavoro.Concordo pienamente. Quando ero dipendente, il mio capo dava ampia libertà nei tempi. Ti potevi alzare, andare al bar a prendere un caffè, ovviamente senza stare via mezze giornate. Il discorso è che per colpa di pochi, tutti ci rimettono.Come tutte le cose, il troppo è male.Avevo dei colleghi che non facevano letteralmente un caxxo. Tutto il giorno a guardare cazzate e a scaricare. Scaricare talmente tanto che non si riusciva a navigare per cercare quello che serviva.Orbene, il capo ha deciso di tagliare la connettività a tutti e riaprire solo per alcuni siti/servizi.Ma si sa... la gente pur di fregare il prossimo perde mooolto più tempo. Si sono ingegnati per fare tunnel, fregare password etc etc.Bel modo di lavorare. E questa è la mentalità di molte persone, purtroppo.Chi si fida ad assumere, con il rischio di trovarsi fancazzisti che oltretutto non puoi licenziare?Byez
        • Anonimo scrive:
          Re: Art.15 costituzione italiana
          Non li puoi licenziare una mazza. Se il capo incarica il sistemista di fare dei controlli e questo rileva delle anomalie (le quali non sempre si beccano da remoto ma in locale sulle macchine a rischio anche la sera dopo l'orario di chiusura) che poi riporta vedi come i dipendenti "furbi" prendono la porta
          • AranBanjo scrive:
            Re: Art.15 costituzione italiana
            - Scritto da: Anonimo
            Non li puoi licenziare una mazza. Se il capo
            incarica il sistemista di fare dei controlli e
            questo rileva delle anomalie (le quali non sempre
            si beccano da remoto ma in locale sulle macchine
            a rischio anche la sera dopo l'orario di
            chiusura) che poi riporta vedi come i dipendenti
            "furbi" prendono la portaSempre sperando che questi poi non ti facciano causa...
          • Anonimo scrive:
            Re: Art.15 costituzione italiana
            loro fare causa ? io, capo licenzio te mio ex dipendente perchè a seguito di controlli interni ho rilevato un tuo comportamento o una serie di comportamenti incompatibili con il lavoro che potevano pregiudicare la sicurezza stessa dei dati gestiti quindi prendi la porta in silenzio o faccio in maniera di denunciarti anche per concorso in furto di segreti aziendali.Magari il tuo scopo era solo farti i ca__i tuoi, non hai mai pensato di rubare niente ma utilizzando in maniera irregolare e non autorizzata gli strumenti che ti messo per comunicare hai aperto delle possibili falle potenzialmente dannose all'integrità delle informazioni gestite ed in un'azienda ciò che fa valore non sono gli apparecchi usati ma le informazioni gestite.Se un'azienda di progettazione che collabora con Fiat si lascia scappare delle informazioni confidenziali perchè un suo dipendente non poteva fare a meno di spararsi il torneo di Hearts su zone e così facendo ha aperto delle falle sul suo sistema e quindi su quasi tutta la rete, permettendo a concorrenti di trafugare dati e sfruttarli, l'azienda si perde il lavoro con Fiat ma soprattutto la fiducia il che non significa fine dei rapporti con Fiat sola ma con tutte le case automobilistiche concorenti anche (nessuno vuole gli incapaci e chi parla troppo).Di fronte ad una situazione potenzialmente a rischio come questa voglio vedere qualche tribunale mi darebbe torto
          • AranBanjo scrive:
            Re: Art.15 costituzione italiana
            io concordo al 100% con te.Ma si sa che molte volte, a torto, viene data ragione all'ex dipendente...Tanto lui, a piedi, ha anche tempo da perdere. Mentre tu, titolare, perdi un sacco di tempo per andare in tribunale...
          • Anonimo scrive:
            Re: Art.15 costituzione italiana
            Contentissimo di perdere tempo in tribunale se questo mi permette di tenere fuori elementi negativi dal mio piccolo regno che poi è una parola sbagliata perchè rigirando il discorso se l'azienda si perde dei dati riservati non è detto che finisca come lo studio di progettazione di prima ma potrebbe rifinire a sua volta in tribunale perchè gestiva dati riservati per conto terzi. In ogni caso a danno subito, il rischio fallimento diventa uno spettro mica da poco. Se sempre nelle vesti del capo di prima porto avanti anche la tesi che in rischio di danni si chiude ed altri dipendenti perdono il posto, sempre e solo per colpa di un pirla (insomma, il capitano affonda con la nave ma l'equipaggio si metta in salvo) l'ex dipendente se non l'aveva preso prima il razzo lo prenderà dopo a doppia propulsione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Art.15 costituzione italiana
        Io se fossi quell'amministratore smonterei per filo e per segno tutte le motivazioni che ti porterebbero ad avere necessità di strumenti anomali quali tunnel http e ti lascierei in accordo con il capo (previa corposa documentazione - dimmi te se devo perdere tempo a non fare cose più costruttive per te che non hai voglia di lavorare seriamente -) il minimo
    • Anonimo scrive:
      Re: Art.15 costituzione italiana
      Mah, io penso che il controllo di internet sia un falso problema.Lavoro da 20 anni, quindi da molto prima che internet entrasse in modo capillare nelle aziende.Spie e fannulloni sono sempre esistiti. I segreti aziendali uscivano nella carta straccia, sotto le giacche e nelle mutande. I fannulloni leggevano il giornale o cazzeggiavano nei meandri più reconditi dell'azienda.Il controllo sull'attività dei dipendenti si fa di persona, verificando la produttività dai risultati ottenuti. Se qualcuno sistematicamente è in ritardo sulle consegne, accampando mille scuse, lo si affianca per un periodo e si verifica la sua attività, risolvendo eventuali problemi o sbugiardando le sue menzogne.Delegare al controllo di internet questa attività tipica di un responsabile o di un coordinatore è comoda vigliaccheria.Internet è una fonte infinita di informazioni. Colleghi diligenti la utilizzano in modo formidabile risolvendo in poco tempo ed in modo altrimenti impossibile problemi riguardanti le più disparate casistiche, dall'approvigionamento di materiali al reperimento di caratteristiche di prodotti e così via.L'utilità di una internet diffusa capillarmente in una azienda è per me fuori discussione. Tutto il resto è miopia organizzativa.
      • mda scrive:
        Re: Art.15 costituzione italiana
        - Scritto da: Anonimo

        Mah, io penso che il controllo di internet sia un
        falso problema.

        Lavoro da 20 anni, quindi da molto prima che
        internet entrasse in modo capillare nelle
        aziende.

        Spie e fannulloni sono sempre esistiti. I segreti
        aziendali uscivano nella carta straccia, sotto le
        giacche e nelle mutande. I fannulloni leggevano
        il giornale o cazzeggiavano nei meandri più
        reconditi dell'azienda.
        [...]
        Tutto il resto è miopia organizzativa. Quoto in pieno !!!!!!!!!!Anche come imprenditore !Ciao
      • neoviruz scrive:
        Re: Art.15 costituzione italiana
        Come non quotarti.Il mio intervento voleva soltanto ricordare, a quanti ritengano le aziende delle "spione", che l'utilizzo delle attrezzature aziendali e' e rimane ad esclusivo scopo di svolgere le proprie mansioni, e che questo non include leggere la propria webmail, sfogliare i quotidiani online o navigazione selvaggia verso "qualunque" lido.Detto questo mi trovi perfettamente d'accordo che la soluzione non e' il filtraggio o il controllo, ma avere persone motivate e responsabili.Purtroppo, come sai, non e' cosi' facile trovarne, e le limitazioni o filtri servono a quel punto, per fare una scrematura.--http://www.neodigital2k.com
    • eymerich scrive:
      Re: Art.15 costituzione italiana

      l'applicabilità della norma nel momento in cui il
      datore di lavoroDatore di che?Ahahahahaha!Ma ti riferisci a quel mondo dove ci sono datori di lavoro, dipendendi, contratti a tempo indeterminiato e magari anche sindacati?Ahahahaha!Basta NON avere dipendenti, semplice no?
  • Anonimo scrive:
    ottimo articolo, bene i Briefs
    chiarezza e semplicità, ne viene cmq fuori che una buona organizzazione della LAN e la presenza di una informativa su cosa e come viene fatto in materia di trattamento dei dati personali, risolve parecchi grattacapi.sempre meglio non improvvisare...poi i Briefs mi sembrano una buona idea, vado a vedere meglio di cosa si tratta :-o
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