Azure Stack, per arrivare là dove il cloud non è mai giunto prima

Punto Informatico intervista Andrea Cardillo, direttore della divisione Cloud di Microsoft Italia. Per raccontare la strategia di Redmond nella rotta verso la nuvola

Roma – Lo abbiamo ripetuto più volte sulle pagine di Punto Informatico : il mantra di Microsoft sotto la direzione di Satya Nadella è “mobile first, cloud first”, ovvero un cambiamento significativo di strategia e di approccio al proprio ecosistema e nel rapporto di Microsoft stessa con il resto del panorama informatico. Cambiamenti che seguono il cambiamento della stessa concezione dell’IT in azienda, e non solo, maturato a livello globale: con un approccio che si è mosso dalla semplice virtualizzazione allo spostamento in cloud di app e servizi , ma che oggi si misura anche con la necessità di rendere disponibili i dati in più formati e su più schermi, e con una maggiore attenzione a dove questi dati transitano e vengono stivati.

È in questa direzione che si muove Microsoft, dunque, e il lancio di una serie di servizi e tecnologie che si stanno succedendo in questi mesi mette in pratica l’editto di Nadella. L’ultimo dei tasselli aggiunti al puzzle è Azure Stack: si tratta di un’evoluzione che si aggiunge all’offerta attuale lato server e lato cloud di Redmond, sommandosi e non sostituendo il panorama attuale del cloud ibrido fin qui costituito da Windows Server, System Center e Azure. Azure Stack si aggiunge a quanto era già a disposizione degli amministratori di sistema e dei CIO offrendo una possibilità in più al già disponibile Azure Pack (che non viene accantonato): ovvero ricreare una infrastruttura cloud all’interno di un datacenter privato , in alternativa a una soluzione tradizionale on premise o a una migrazione completa nella nuvola, ma che condivide gli stessi strumenti e le stesse API e dunque può sfruttare lo stesso codice già scritto per la nuvola pubblica.

“Oggi in un datacenter privato ci sono prodotti come Windows Server, System Center e il più recente OMS, la nostra Operations Manager Suite che abbiamo lanciato lo scorso anno che permette di collezionare dati e log di più realtà informatiche con un’interfaccia user-friendly – spiega a Punto Informatico Andrea Cardillo , direttore della divisione Cloud&Enterprise di Microsoft Italia – Con questi prodotti è possibile collezionare informazioni, orchestrare le operazioni di un datacenter, proteggere i silos informatici e anche identificare e mitigare i maggiori rischi di attacco con un approccio reattivo e predittivo. Microsoft sta portando nel datacenter il management basato sul machine learning che ci sta aiutando a capire meglio come gestire le problematiche di questo settore: abbiamo una conoscenza ampia del workflow di tantissime realtà, e mettiamo questa conoscenza a disposizione dei nostri clienti”.

La conoscenza di queste realtà ha spinto però Microsoft a fare il passo in più: Azure Stack , che sarà rilasciato in versione definitiva nella seconda metà del 2016 e oggi è disponibile in preview, è un’arma in più nell’arsenale di chi deve erogare un servizio per clienti interni o esterni al perimetro aziendale (o di un ente pubblico). Quando si presentano le circostanze nelle quali una soluzione cloud potrebbe essere la migliore da percorrere, ma ci sono regole o esigenze strategiche che impongono la gestione diretta dei dati, Azure Stack può essere una soluzione: una infrastruttura cloud analoga a quella di Azure, installata on premise in un datacenter privato.

“Abbiamo pensato – continua Cardillo – che il lavoro sulla infrastruttura lo facciamo ormai da tempo su Azure, siamo già una piattaforma aperta su cui gira Linux ad esempio, eroghiamo servizi IaaS e PaaS: impacchettiamo questa architettura e questa intelligenza, inevitabilmente limitando alcune funzionalità, e la trasportiamo a casa del cliente. Quest’ultimo può installare Azure Stack sul proprio hardware, che lo possieda già o che lo acquisti seguendo i requisiti specificati da Microsoft, ottenendo prestazioni e funzioni coerenti con l’esperienza Azure”. Un’opportunità per i service provider per diventare fornitori di servizi cloud ai propri clienti .

Secondo il percorso tracciato da Cardillo, come detto, ci sono delle situazioni in cui il cloud può essere la risposta alle esigenze tecnologiche espresse da un cliente: ma ci sono delle condizioni che possono ostacolare l’adozione della nuvola, come l’esigenza di garantire una latenza di funzionamento il più bassa possibile o la volontà di un’azienda di mantenere in una propria struttura i dati che conserva sulle proprie attività. Azure Stack permette di fare proprio questo: i dati rimangono nei server aziendali , ma l’erogazione del servizio di accesso a tali dati avviene con un principio analogo a quello di Azure. La differenza principale tra Azure Stack e altri prodotti Microsoft, e soprattutto con la concorrenza, dovrebbe risiedere nel fatto che su questa tecnologia si possono costruire sia esperienze d’uso IaaS che PaaS (ma non arriva al SaaS di Office 365, ad esempio).

Un approccio che naturalmente ha i suoi vantaggi e qualche svantaggio. Il vantaggio più evidente è ovviamente il fatto che si metta in piedi una infrastruttura moderna e flessibile, che permette di introdurre tecnologia di questo tipo anche in contesti dove vi sia una certa ritrosia a traghettare l’intera infrastruttura IT verso un datacenter altrui, e che consente di sfruttare codice di applicazioni e servizi di nuova generazione . Lo svantaggio è che, a differenza di quanto accade nei datacenter Microsoft distribuiti in tutto il mondo, per forza di cose la gestione dell’hardware e degli aggiornamenti seguirà un calendario improntato al budget e alle priorità aziendali e non orientata alla gestione della massima efficienza per il servizio. Un compromesso, inevitabile, che tuttavia potrebbe essere più che accettabile.

“Microsoft pensa che il futuro del cloud sia esclusivamente ibrido o comunque fortemente ibrido – conclude Cardillo – Continueremo quindi a investire a livello globale su prodotti ibridi e on premise, come dimostra il fatto che prosegue lo sviluppo e il supporto di Windows Server 2016 e di Azure Pack, ma da parte nostra non c’è l’intenzione spasmodica di spingere per forza verso il cloud tutto. Abbiamo un cloud pubblico che mettiamo a disposizione dei nostri clienti, ma se hai Azure Stack in casa tua puoi usare tutto on premise: a loro volta i system integrator e gli altri nostri partner possono fungere da consulenti dei clienti per i quali sviluppare app e servizi, oppure strutturarsi e allargarsi diventando a loro volta fornitori di servizi e creando un canale di vendita”.

La versione di anteprima di Azure Stack, come detto, è già disponibile assieme ai requisiti hardware per la sua installazione . Il prodotto sarà lanciato entro la fine dell’anno e seguirà lo stesso percorso già intrapreso con Windows 10: aggiornamenti cadenzati con una certa frequenza , ma con “scalini” il più possibili sottili per ridurre al massimo le valutazioni da fare prima di procedere all’applicazione delle patch. Nell’elaborare questi aggiornamenti Microsoft terrà anche conto del feedback fornito dagli utenti e delle loro richieste : manca per ora una roadmap precisa di come si evolverà questo prodotto, ma verrà probabilmente fornita contestualmente all’annuncio della data ufficiale di rilascio finale.

a cura di Luca Annunziata

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  • Giuseppe2016 scrive:
    difficile
    La criminalità fa parte della finanza e viceversa, non possono esistere l'uno senza l'altro, e i bitcoin sono un nuovo asset criminale molto utile.Verrà fatto quello che fa comodo alla finanza, senza disturbare troppo la criminalità che come dicevo è parte fondante della finanza internazionale.
  • Uqbar scrive:
    Molto interessante
    Come faranno a tracciare una cosa progettata e realizzata per non essere tracciabile?Ma semplice!Inoculando i dispositivi, non intercettando il traffico.Sui dispositivi, a un certo punto, le cose devono essere decrittate ed è solo allora che possono fare qualcosa.Ma credono che siamo tutti scemi?
    • inoculato scrive:
      Re: Molto interessante
      - Scritto da: Uqbar
      Ma credono che siamo tutti scemi?Si....E il bello è che rischiano pure di avere ragione in parecchi casi....caro il mio "in o culato"
    • ... scrive:
      Re: Molto interessante
      - Scritto da: Uqbar
      Come faranno a tracciare una cosa progettata e
      realizzata per non essere
      tracciabile?
      Ma semplice!
      Inoculando i dispositivi, non intercettando il
      traffico.
      Sui dispositivi, a un certo punto, le cose devono
      essere decrittate ed è solo allora che possono
      fare
      qualcosa.
      Ma credono che siamo tutti scemi?considerando le centinaia di milioni di idioti che usano android/ios/windows, la risposta e': si.
      • Uqbar scrive:
        Re: Molto interessante
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: Uqbar

        Come faranno a tracciare una cosa progettata e

        realizzata per non essere

        tracciabile?

        Ma semplice!

        Inoculando i dispositivi, non intercettando il

        traffico.

        Sui dispositivi, a un certo punto, le cose
        devono

        essere decrittate ed è solo allora che possono

        fare

        qualcosa.

        Ma credono che siamo tutti scemi?

        considerando le centinaia di milioni di idioti
        che usano android/ios/windows, la risposta e':
        si.E pure tu hai ragione. Ecco perché sono rimasto col DOS.
      • Facciadicer a scrive:
        Re: Molto interessante
        E allora, spendi direttamente in btc:http://blog.comprarebitcoin.info/spendere-bitcoin-su-amazon-e-steam/
  • HostFat scrive:
    Carte prepagate in Bitcoin
    Un articolo appena scritto utile al Bitcoin e come spenderli facilmente.Carte prepagate in Bitcoinhttps://www.bitcoin-italia.org/carte-prepagate-in-bitcoin/:)
    • xx tt scrive:
      Re: Carte prepagate in Bitcoin
      Il problema è che nel momento in cui converti i bitcoin in Euro (per fare acquisti o prelievi) stai ottenendo una plusvalenza. E l'anno successivo dovresti dichiarare la cifra totale convertita l'anno prima nel modello Unico, pagandoci il tuo buon 26% ti tassa. Oltre un quarto.Queste carte ti mettono al riparo da un eventuale controllo fiscale? O è sottinteso che pagherai oltre un quarto degli Euro ricevuti allo Stato?
  • xx tt scrive:
    Tracciabilità
    In realtà i bitcoin sono molto più tracciabili del contante e dei metalli preziosi, ecco perché i terroristi non li usano in massa.Ma perché invece non li facciamo usare allo Stato? Si pubblica l'indirizzo del Tesoro e così chiunque può verificare come vengono spesi i soldi pubblici.Tanto lo Stato non ha nulla da nascondere...giusto?
    • chiedilo all amico mauro scrive:
      Re: Tracciabilità
      - Scritto da: xx tt
      In realtà i bitcoin sono molto più tracciabili
      del contante e dei metalli preziosi, ecco perché
      i terroristi non li usano in
      massa.

      Ma perché invece non li facciamo usare allo
      Stato? Si pubblica l'indirizzo del Tesoro e così
      chiunque può verificare come vengono spesi i
      soldi
      pubblici.

      Tanto lo Stato non ha nulla da
      nascondere...giusto?Chiedilo a mauro, sembra che ne sappia più di noi. ;-)
    • testa calda scrive:
      Re: Tracciabilità


      Tanto lo Stato non ha nulla da
      nascondere...giusto?Non ne ha bisogno, sono piu' che altro taciti accordi tra popoli e relative amministrazioni.Pur di riempirsi la pancia, serbatoio dell'auto, conto in banca e di circondarsi di 3000 oggetti inutili il popolo e' disposto a farsi scivolare tutto addosso, e' come avere il libretto delle giustificazioni sempre firmato in bianco
    • Uqbar scrive:
      Re: Tracciabilità
      - Scritto da: xx tt
      In realtà i bitcoin sono molto più tracciabili
      del contante e dei metalli preziosi, ecco perché
      i terroristi non li usano in
      massa.Ah, e allora perché preoccuparsi? Come mai 'sta roba fa tremare i polsi a tanta gente?Me sbajerò, ma mi sa che lo scambio di bitcon, soprattutto quando vengono frazionati, non è tracciabbile pe' gnente!Te potresti sta' a sbajà tu, allora!
      • xx tt scrive:
        Re: Tracciabilità
        No, sono tracciabilissimi. Questo perché il "registro" dove si vede quali indirizzi paghino e quali ricevano è pubblico. Se non fossero tracciabili al 100%, nessuno potrebbe dire di avere pagato o ricevuto dei soldi, perché la cosa non sarebbe verificabile.Perché fa tremare i polsi? Appunto perché il registro è pubblico, dove invece siamo abituati a moneta privata che ci è data in comodato d'uso. NESSUNA banca e NESSUNO Stato ci può mettere le zampe. Non è semplicemente possibile...ed è un problema per gente abituata a stampare, tassare, sequestrare, decidere per gli altri.Perché dicono che i bitcoin siano anonimi, allora? Perché gli indirizzi sono anonimi. Nel senso che io posso creare il mio indirizzo senza mostrare documenti a nessuno.Nel momento in cui si sapesse di chi sia un indirizzo (ad esempio l'indirizzo della tesoreria di Stato) non ci sarebbe modo di nascondersi.
        • Uqbar scrive:
          Re: Tracciabilità
          Certo, se usi sempre e solo lo stesso ewallet.Il fatto che il flusso sia pubblico non vuol dire che sia facile attaccare un'identità ad un ewallet.Altrimenti sarebbe facile prendere i mitici "crypto locker".https://en.bitcoin.it/wiki/Anonymity-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 febbraio 2016 13.23-----------------------------------------------------------
  • mauro scrive:
    quale problema
    Io non ho niente da nascondere, per la nostra sicurezza mi farei mettere in casa un teleschermo sempre acceso e microfono, deve temere solo chi ha qualcosa da nascondere, chi è onesto non avrà problemi e la sua vita sarà più sicura.
    • panda rossa scrive:
      Re: quale problema
      - Scritto da: mauro
      Io non ho niente da nascondere, per la nostra
      sicurezza mi farei mettere in casa un teleschermo
      sempre acceso e microfono, deve temere solo chi
      ha qualcosa da nascondere, chi è onesto non avrà
      problemi e la sua vita sarà più
      sicura.Mettiti pure in casa una telecamera sempre accesa.Avrai la sicurezza assoluta che qualcuno prima o poi ne approfittera'.Eventualmente postaci pure l'IP della tua telecamera che ti sei messo in casa per la tua sicurezza che ti aiutiamo volentieri a sorvegliare.
    • guerciO scrive:
      Re: quale problema
      - Scritto da: mauro
      Io non ho niente da nascondere, per la nostra
      sicurezza mi farei mettere in casa un teleschermo
      sempre acceso e microfono, deve temere solo chi
      ha qualcosa da nascondere, chi è onesto non avrà
      problemi e la sua vita sarà più
      sicura.Figlio mio, sei tu il problema! Però una briciola.. te la lascio: chiedi a qualcuno che la pensava come te, durante il periodo della STASI.
    • collione scrive:
      Re: quale problema
      anch'io lo farei, ma a patto che la telecamera in casa se la facciano mettere TUTTI, compresi politici, grossi industriali, banchieri e tutta la marmaglia che ruba, uccide, abusa del potere dello Stato, ecc...allora si che ci sarebbe da ridere...e da decapitare :D
      • popolante adelante scrive:
        Re: quale problema
        - Scritto da: collione
        anch'io lo farei, ma a patto che la telecamera in
        casa se la facciano mettere TUTTI, compresi
        politici, grossi industriali, banchieri e tutta
        la marmaglia che ruba, uccide, abusa del potere
        dello Stato,
        ecc...

        allora si che ci sarebbe da ridere...e da
        decapitare
        :DTse'.... quelle cose sono solo per il popolino, mica sono fessi i mafiosi politici
    • mauro scrive:
      Re: quale problema
      hanno ragione, ci vuole più controllo, dobbbiamo difenderci, molti pericoli vengono dall'eurasia: la crisi Russia/Ucraina, Assad della Siria e i terroristi mediorientali e anche Cina e Nordcorea, lo capite che dobbiamo difenderci?
      • omino nordcorean o scrive:
        Re: quale problema
        - Scritto da: mauro
        Nordcorea, lo capite che dobbiamo
        difenderci?pieno di norcoreani il mondo (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • omino fifone scrive:
        Re: quale problema
        - Scritto da: mauro
        hanno ragione, ci vuole più controllo, dobbbiamo
        difenderci, molti pericoli vengono dall'eurasia:
        la crisi Russia/Ucraina, Assad della Siria e i
        terroristi mediorientali e anche Cina e
        Nordcorea, lo capite che dobbiamo
        difenderci?e noi dovremmo diventare come dei criceti nella gabbietta solo perché tu ti caghi sotto? (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)fatti vedere, da uno bravo!
      • G,G scrive:
        Re: quale problema
        Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza. (Benjamin Franklin)
        • Get Real scrive:
          Re: quale problema
          Perchè non inventi qualche slogan nuovo invece di riutilizzare sempre gli stessi, triti e ritriti e non più attuali? Franklin viveva nel '700. Noi viviamo nel 21mo Secolo. I "Padri Fondatori" possedevano schiavi, con quale diritto parlavano di "libertà"?Perchè dovete essere sempre così stucchevoli, ridicoli, patetici? Non capite che il mondo è cambiato e dobbiamo cambiare anche noi?Eri meno libero quando Bitcoin non esisteva? Sarai meno libero quando non esisterà più? La tua vita dipende solo da un'astrazione digitale?E poi, cosa ti da la "libertà"? Ti nutre? Ti ripara dal freddo? No. Perchè non pensi a cosa più concrete? Cresci. Evolvi. Diventa adulto una volta per tutte.
      • omino 1984 scrive:
        Re: quale problema
        - Scritto da: mauro
        hanno ragione, ci vuole più controllo, dobbbiamo
        difenderci, molti pericoli vengono dall'eurasia:
        la crisi Russia/Ucraina, Assad della Siria e i
        terroristi mediorientali e anche Cina e
        Nordcorea, lo capite che dobbiamo
        difenderci?Noi mica ce la facciamo sotto come te :)Quando arriveranno questi signori pericolosi li affronteremo e li sconfiggeremo come fanno gli eroi. :)Tu, se non hai il nostro coraggio, puoi rintanarti nella soffitta ad agitare le ali, ma non dimenticarti il teleschermo acXXXXX anche lì, che qua mica ci si fida dei fifoni :)
        • Mauro scrive:
          Re: quale problema
          - Scritto da: omino 1984
          - Scritto da: mauro

          hanno ragione, ci vuole più controllo,
          dobbbiamo

          difenderci, molti pericoli vengono
          dall'eurasia:

          la crisi Russia/Ucraina, Assad della Siria e
          i

          terroristi mediorientali e anche Cina e

          Nordcorea, lo capite che dobbiamo

          difenderci?

          Noi mica ce la facciamo sotto come te :)
          Quando arriveranno questi signori pericolosi li
          affronteremo e li sconfiggeremo come fanno gli
          eroi.
          :)
          Tu, se non hai il nostro coraggio, puoi
          rintanarti nella soffitta ad agitare le ali, ma
          non dimenticarti il teleschermo acXXXXX anche lì,
          che qua mica ci si fida dei fifoni
          :)Bravo hai indovinato le citazioni, 1984 di Orwell.
      • popolante adelante scrive:
        Re: quale problema
        - Scritto da: mauro
        hanno ragione, ci vuole più controllo, dobbbiamo
        difenderci, molti pericoli vengono dall'eurasia:
        la crisi Russia/Ucraina, Assad della Siria e i
        terroristi mediorientali e anche Cina e
        Nordcorea, lo capite che dobbiamo
        difenderci?Personalmente cerco di difendermi sempre da krumiri come te.E continuero' a farlo finché campo.
    • HostFat scrive:
      Re: quale problema
      - Scritto da: mauro
      Io non ho niente da nascondere, per la nostra
      sicurezza mi farei mettere in casa un teleschermo
      sempre acceso e microfono, deve temere solo chi
      ha qualcosa da nascondere, chi è onesto non avrà
      problemi e la sua vita sarà più
      sicura.Contento per te, io invece che non mi fido di nessuno, tanto meno dei politi che sono costretto a subire per colpa di altri, ogni volta che mi è possibile nasconderò ogni minima cosa legata a me.La tecnologia è in evoluzione e mi/ci permetterà sempre più velocemente e facilmente di farlo.
    • troll detected scrive:
      Re: quale problema
      - Scritto da: mauro
      Io non ho niente da nascondere, per la nostra
      sicurezza mi farei mettere in casa un teleschermo
      sempre acceso e microfono, deve temere solo chi
      ha qualcosa da nascondere, chi è onesto non avrà
      problemi e la sua vita sarà più
      sicura.Mi spiace trollata scarsa. Gli altri fessacchiotti ci sono cascati comunque. (troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)
      • omino spottatrol li scrive:
        Re: quale problema
        - Scritto da: troll detected
        Mi spiace trollata scarsa. Gli altri
        fessacchiotti ci sono cascati comunque.
        (troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)ma va, era chiarissimo, ma talvolta è divertente perculare i trolli
      • Mauro scrive:
        Re: quale problema
        - Scritto da: troll detected
        - Scritto da: mauro

        Io non ho niente da nascondere, per la nostra

        sicurezza mi farei mettere in casa un
        teleschermo

        sempre acceso e microfono, deve temere solo chi

        ha qualcosa da nascondere, chi è onesto non avrà

        problemi e la sua vita sarà più

        sicura.

        Mi spiace trollata scarsa. Gli altri
        fessacchiotti ci sono cascati comunque.
        (troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)Ok ci sei arrivato, ma hai capito le citazioni, leggi meglio i miei commenti. :)
    • omino lapalissia no scrive:
      Re: quale problema
      - Scritto da: mauro
      Io non ho niente da nascondere, per la nostra
      sicurezza mi farei mettere in casa un teleschermo
      sempre acceso e microfononessuno ti vieta di farlo.
    • Mauro scrive:
      Re: quale problema
      Stavo scherzando come qualcuno ha capito, ma c'è una cosa particolare, ci sono delle citazioni nessuno ci è arrivato? Leggete meglio i miei commenti. Avete capito? :)
      • omino ormai e tardi scrive:
        Re: quale problema
        - Scritto da: Mauro
        Stavo scherzando non ci crediamo.
        • Mauro scrive:
          Re: quale problema
          - Scritto da: omino ormai e tardi
          - Scritto da: Mauro

          Stavo scherzando

          non ci crediamo.Lo capisci se trovi le citazioni, cerca le parole giuste nei miei commenti.
          • omino a me non la si fa scrive:
            Re: quale problema
            - Scritto da: Mauro
            Lo capisci se trovi le citazioni, cerca le parole
            giuste nei miei
            commenti.banale depistaggio
  • G,G scrive:
    Confusione
    "che si finanziano tramite valute virtuali."Questa frase è abbastanza insensata, non ci si finanzia tramite una moneta, nessuno si sognerebbe di dire "finanziare tramite la sterlina" perché per finanziarsi bisogna svolgere un'attività. I terroristi si finanziano tramite l'estrazione del petrolio (Iraq/Siria), tramite la produzione di oppio (Afganistan), tramite le razzie, ma non possono farlo tramite una moneta. Inoltre sinceramente trovo difficile utilizzare le monete virtuali dato che una volta giunte a destinazione andrebbero riconvertite in monete classiche. Personalmente dubito che i trafficanti di armi accettino bitcoin e convertire grandi quantità di bitcoin in moneta tradizionale in stati del terzo mondo in cui sono in corso conflitti credo non sia molto semplice.
    • guerciO scrive:
      Re: Confusione
      - Scritto da: G,G
      "che si finanziano tramite valute virtuali."

      Questa frase è abbastanza insensata, non ci si
      finanzia tramite una moneta, nessuno si
      sognerebbe di dire "finanziare tramite la
      sterlina" perché per finanziarsi bisogna svolgere
      un'attività.

      I terroristi si finanziano tramite l'estrazione
      del petrolio (Iraq/Siria), tramite la produzione
      di oppio (Afganistan), tramite le razzie, ma non
      possono farlo tramite una moneta.


      Inoltre sinceramente trovo difficile utilizzare
      le monete virtuali dato che una volta giunte a
      destinazione andrebbero riconvertite in monete
      classiche. Personalmente dubito che i trafficanti
      di armi accettino bitcoin e convertire grandi
      quantità di bitcoin in moneta tradizionale in
      stati del terzo mondo in cui sono in corso
      conflitti credo non sia molto
      semplice.Questo dovrebbe farti capire, qual'è il livello culturale dei politici che ci governano oggi.
    • collione scrive:
      Re: Confusione
      - Scritto da: G,G
      I terroristi si finanziano tramite l'estrazione
      del petrolio (Iraq/Siria)comprato dalla Turchia ( paese NATO e col consenso degli USA )
      tramite la produzione
      di oppio (Afganistan)che spessissimo finisce negli aerei da carico USA e viene trasportato in Europa ed USA
      classiche. Personalmente dubito che i trafficanti
      di armi accettino bitcoin e convertire grandi
      quantità di bitcoin in moneta tradizionale in
      stati del terzo mondo in cui sono in corso
      conflitti credo non sia molto
      semplice.i trafficanti accettano hard assets, oro, diamanti, petrolio, ecc... e qualche piccolo anche dollari, euro e sterline
      • popolante adelante scrive:
        Re: Confusione
        - Scritto da: collione
        - Scritto da: G,G


        I terroristi si finanziano tramite
        l'estrazione

        del petrolio (Iraq/Siria)

        comprato dalla Turchia ( paese NATO e col
        consenso degli USA
        )


        tramite la produzione

        di oppio (Afganistan)

        che spessissimo finisce negli aerei da carico USA
        e viene trasportato in Europa ed
        USA



        classiche. Personalmente dubito che i
        trafficanti

        di armi accettino bitcoin e convertire grandi

        quantità di bitcoin in moneta tradizionale in

        stati del terzo mondo in cui sono in corso

        conflitti credo non sia molto

        semplice.

        i trafficanti accettano hard assets, oro,
        diamanti, petrolio, ecc... e qualche piccolo
        anche dollari, euro e
        sterlineMa che i pedanti non vogliono assolutamente credeci. Ma come gli USA non sono i buoni? Se non fosse per gli usa, ci hanno liberati dal nazismo. :-(
        • ... scrive:
          Re: Confusione
          - Scritto da: popolante adelante
          - Scritto da: collione

          - Scritto da: G,G




          I terroristi si finanziano tramite

          l'estrazione


          del petrolio (Iraq/Siria)



          comprato dalla Turchia ( paese NATO e col

          consenso degli USA

          )




          tramite la produzione


          di oppio (Afganistan)



          che spessissimo finisce negli aerei da carico
          USA

          e viene trasportato in Europa ed

          USA






          classiche. Personalmente dubito che i

          trafficanti


          di armi accettino bitcoin e convertire
          grandi


          quantità di bitcoin in moneta tradizionale
          in


          stati del terzo mondo in cui sono in corso


          conflitti credo non sia molto


          semplice.



          i trafficanti accettano hard assets, oro,

          diamanti, petrolio, ecc... e qualche piccolo

          anche dollari, euro e

          sterline

          Ma che i pedanti non vogliono assolutamente
          credeci. Ma come gli USA non sono i buoni? Se
          non fosse per gli usa, ci hanno liberati dal
          nazismo.
          :-(e dopo avergli dato una rifrescata con una mano di vernice, lo hanno usato per esportare democrazia.
  • Pantagru scrive:
    Perché tanta iperprotezione?
    Da anni i Bitcoin sono usati dai ricattatori del ransomware, indisturbati! Non capisco il perché di tanta tolleranza: in Bangla Desh chi usa i Bitcoin va in galera (va be' forse il Bangla Desh non è lo stato ideale da additare come esempio, ma in questo caso sì).Si isolano i siti di pedofilia: perché non si potrebbero isolare i siti di monete virtuali che non si mettono in riga?Mi proibiscono i pagamenti in contanti, mi perquisiscono alla frontiera con la Svizzera, perché quando sono al computer mi lasciano fare tutto quello che voglio?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 04 febbraio 2016 10.03-----------------------------------------------------------
    • omino del bitcoin scrive:
      Re: Perché tanta iperprotezione?
      - Scritto da: Pantagru
      Mi proibiscono i pagamenti in contanti, mi
      perquisiscono alla frontiera con la Svizzera,
      perché quando sono al computer mi lasciano fare
      tutto quello che
      voglio?perché scambiarsi un bitcoin significa banalmente scambiarsi un numero.Quindi è impossibile mettere in pratica qualunque legge che lo vieti
      • Pantagru scrive:
        Re: Perché tanta iperprotezione?

        scambiarsi un bitcoin significa banalmente scambiarsi un numero.immagino che a quel numero corrisponda denaro uscito dal mio conto bancario o dalla mia carta di credito. E in quella uscita la legge può e deve intervenire.Inoltre è possibile come dicevo bloccare l'acXXXXX ai siti che permettono transazioni illegali.
        • omino che tanto basta bloccare scrive:
          Re: Perché tanta iperprotezione?
          - Scritto da: Pantagru
          immagino che a quel numero corrisponda denaro
          uscito dal mio conto bancario o dalla mia carta
          di credito. E in quella uscita la legge può e
          deve
          intervenire.a certo, basta che nella causale si scriva "BITCOIN!!123" (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          Inoltre è possibile come dicevo bloccare
          l'acXXXXX ai siti che permettono transazioni
          illegali.Già, come dimostra la lotta alla pirateria (rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • panda rossa scrive:
          Re: Perché tanta iperprotezione?
          - Scritto da: Pantagru

          scambiarsi un bitcoin significa banalmente
          scambiarsi un
          numero.

          immagino che a quel numero corrisponda denaro
          uscito dal mio conto bancario o dalla mia carta
          di credito. Puoi immaginare quello che preferisci. Non si puo' vietare l'immaginazione.
          E in quella uscita la legge può e
          deve
          intervenire.La legge deve intervenire per controllare come uno spende i suoi soldi?
          Inoltre è possibile come dicevo bloccare
          l'acXXXXX ai siti che permettono transazioni
          illegali.Si, certo, e' possibile. (rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • G,G scrive:
          Re: Perché tanta iperprotezione?
          A quel numero corrisponde solo e soltanto un aspettativa, l'aspettativa di poter scambiare in futuro quel numero con dei beni (materiali o immateriali che essi siano), l'aspettativa che quel numero venga in futuro accettato come mezzo di pagamento. Ciò è esattamente quello che accade con il denaro contante (che attualmente è meno del 10% del denaro totale emesso dalle banche nazionali), la moneta non ha alcun valore intrinseco e da bretton wood non esistono riserve auree a garanzia della moneta, ma solo la fiducia nella stessa.
        • collione scrive:
          Re: Perché tanta iperprotezione?
          - Scritto da: Pantagru
          immagino che a quel numero corrisponda denaro
          uscito dal mio conto bancario o dalla mia carta
          di credito. E in quella uscita la legge può e
          deve
          intervenire.quindi se compro 10.000 euro in banane e ti pago con tali banane, lo Stato dovrebbe controllare lo scambio di banane?i Bitcoin NON SONO valuta, ergo non soggetti a tutte le norme riguardanti il riciclaggio di valuta
          Inoltre è possibile come dicevo bloccare
          l'acXXXXX ai siti che permettono transazioni
          illegali.con bit torrent e i siti di streaming non sta funzionando un granchè bene
    • G,G scrive:
      Re: Perché tanta iperprotezione?
      Semplicemente perché non c'è nulla di illegale/sbagliato/immorale nell'uso dei Bitcoin, ci puoi comprare da bere, le licenze microsoft, andare in una spa, pagare le tasse universitarie (non in Italia ovviamente), ecc... Il bitcoin è solo una moneta alternativa a cui la gente associa un valore.Vogliamo mettere in galera chi usa monete alternative a quella ufficiale?OK!!!Mai usato questo per pagare o mai ricevuto come resto?http://users.pullman.com/fjstevens/tokens/Gettone/Gettone.JPG
      • guerciO scrive:
        Re: Perché tanta iperprotezione?
        - Scritto da: G,G
        Semplicemente perché non c'è nulla di
        illegale/sbagliato/immorale nell'uso dei Bitcoin,
        ci puoi comprare da bere, le licenze microsoft,
        andare in una spa, pagare le tasse universitarie
        (non in Italia ovviamente), ecc...


        Il bitcoin è solo una moneta alternativa a cui la
        gente associa un
        valore.
        Vogliamo mettere in galera chi usa monete
        alternative a quella
        ufficiale?
        OK!!!
        Mai usato questo per pagare o mai ricevuto come
        resto?
        http://users.pullman.com/fjstevens/tokens/Gettone/[OT]Mia moglie a suo tempo, conservava gettoni che nel tempo gli sono rimasti, parlo di un fusto da 20-litri di birra! ha,ha,ha.Potremmo usarli come GETTONI di un pagherò.[/OT]
    • Izio01 scrive:
      Re: Perché tanta iperprotezione?
      - Scritto da: Pantagru
      Da anni i Bitcoin sono usati dai ricattatori del
      ransomware, indisturbati! Non capisco il perché
      di tanta tolleranza: in Bangla Desh chi usa i
      Bitcoin va in galera (va be' forse il Bangla Desh
      non è lo stato ideale da additare come esempio,
      ma in questo caso sì).Ehi, già che ci sei, perché non scrivi Ban Gla Desh?Anzi, Ban Gla Dash che suona anche più figo!
      Si isolano i siti di pedofilia: perché non si
      potrebbero isolare i siti di monete virtuali che
      non si mettono in riga?Perché tu sei libero di usare i tuoi soldi come meglio credi?
      Mi proibiscono i pagamenti in contanti, miE ti spacciano la panzana che serva per la lotta all'evasione. Mica per controllare come spendi i tuoi soldi, eh! Men che meno per fare un regalo alle banche, che da ogni acquisto prendono una bella commissione. Questo ti potrebbe interessare:http://punto-informatico.it/4293462/PI/Commenti/cassandra-crossing-contanti-contenti-ii.aspx
      perquisiscono alla frontiera con la Svizzera,
      perché quando sono al computer mi lasciano fare
      tutto quello che voglio?Se ci tieni tanto a non poter fare quello che vuoi, qualcuno che ti ammanetta, lega alla sedia, benda e frusta lo trovi anche.Solo, per piacere, non pretendere di imporlo anche a noi.
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