B! vuole 300 milioni da Punto Informatico

Nell'udienza di ieri, Buongiorno.it ha esplicitato le proprie richieste di danni morali e materiali nel procedimento contro il quotidiano
Nell'udienza di ieri, Buongiorno.it ha esplicitato le proprie richieste di danni morali e materiali nel procedimento contro il quotidiano


Roma – Si è tenuta ieri a Roma una nuova udienza del procedimento che contrappone Buongiorno.it a Punto Informatico da quando, ormai quasi un anno fa, la società di Mauro Del Rio ha deciso di accusare il quotidiano di diffamazione e concorrenza sleale.

Nell’udienza di ieri Buongiorno.it ha quantificato in 300 milioni di lire la somma che ritiene debba essere risarcita in via equitativa da Punto Informatico per danni morali e materiali che il giornale avrebbe cagionato all’azienda di Del Rio.

A spiegare come si arrivi alla determinazione di quell’ammontare, Buongiorno.it ha ribadito le accuse già note. Come si ricorderà, il quotidiano elettronico è accusato dalla multinazionale dell’email marketing di aver “diffuso notizie e apprezzamenti denigratori” sulle attività via email di Buongiorno, al punto da creare una “suggestione” che potrebbe aver indotto gli iscritti alle mailing list create da Mauro Del Rio a dubitare della “legittimità del comportamento di Buongiorno” riguardo gli indirizzi email (qui il dossier sulla vicenda).

Punto Informatico, che ha già presentato una lunga memoria difensiva e un voluminoso dossier documentale, ha concluso come da comparsa di risposta chiedendo al giudice del Tribunale di Roma di respingere in toto la richiesta di Buongiorno.it e di assegnare al giornale il rimborso di tutte le spese legali sostenute per far fronte al procedimento.

A questo punto entro i prossimi 60 giorni le parti dovranno depositare le proprie conclusioni. Successivamente si avranno 20 giorni per presentare le repliche. Dopodiché, entro altri 60 giorni, il giudice emetterà la sentenza.

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09 10 2001
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