Carlos Pierre: così Badi conquisterà Roma

Badi sbarca in Italia e cerca di conquistare Roma: scopriamo la startup che consente di cercare coinquilini con l'Intelligenza Artificiale.

Carlos Pierre: così Badi conquisterà Roma

Con la fine del 2018 e con la raccolta di nuovi ed ulteriori finanziamenti, la startup Badi – fondata in Spagna e attiva in origine soprattutto nella penisola iberica – ha scelto l’Italia per il proprio prossimo importante ampliamento. Badi è un servizio che punta a consentire la gestione ottimizzata dell’affitto delle proprie camere, consentendo così in ottica di sharing economy una monetizzazione di quegli spazi non utilizzati delle proprie case. E Roma, ove Badi ha messo radici ormai da qualche mese, è nel suo mirino come trampolino di lancio per le future ambizioni del gruppo.

Badi, ecco Roma

Badi è il primo marketplace per trovare appartamenti condivisi e ha l’obiettivo di rivoluzionare il modo in cui le persone cercano con chi condividere casa: permette di pubblicare o cercare stanze disponibili in appartamenti condivisi e di trovare coinquilini secondo l’età, i gusti e gli interessi connettendo le persone senza intermediari né commissioni.

Ospitare altre persone non è mai semplice, il che porta spesso ad avere una domanda che è ben più alta dell’offerta ed in ogni caso ad un sistema che non trova chiavi organizzative efficienti da troppo tempo. Secondo Badi tutto ciò può essere superato con l’Intelligenza Artificiale, consentendo così che il “match” tra chi ospita e chi è ospitato possa funzionare al meglio grazie ad una serie di segnali che possano rendere immediatamente funzionante il rapporto tra le parti.

Vogliamo investire su Roma e sviluppare il mercato delle stanze in affitto, semplificare il processo di ricerca e convincere chi ha delle stanze vuote ad aprirle al mercato

L’impatto di Badi su Roma sembra essere stato immediatamente positivo: secondo i dati forniti dalla piattaforma, a distanza di pochi mesi dall’esordio in Italia ben il 25% delle iscrizioni alla piattaforma arriva già dal nostro paese (nel 60% dei casi, l’utente è un professionista con età media di 31 anni). Gusto particolare per Badi è stato dimostrato dai quartieri Prenestino-Labicano, Tuscolano e Ostiense, dove si registra il maggior numero delle offerte.

Un AirBNB per coinquilini, o un Tinder per gli affittacamere, o più semplicemente un nuovo strumento intelligente per risolvere con la tecnologia un problema che ha molto a che vedere con la natura umana. Tutto ruota al cosiddetto Smart Recommendation System, sistema algoritmico che “impara” i gusti dei vari utenti migliorando di volta in volta le proposte. Così facendo si cerca di mettere in contatto persone predisposte a gradire la rispettiva convivenza e le rispettive necessità, così che l’incontro possa risolversi in modo soddisfacente per ambo le parti.

Per approfondire il ruolo che potrà avere Badi in Italia nei prossimi anni, in occasione del Mobile World Congress di Barcellona ne abbiamo parlato direttamente con Carlos Pierre, fondatore di Badi.

Intervista a Carlos Pierre, CEO Badi

Carlos Pierre, CEO Badi

A Roma sembra piacere molto Badi. Perché?

«Prima di tutto, la sharing economy è molto apprezzata a Roma e chi vive nella città è anche molto aperto a nuovi servizi e soluzioni che approdano sul territorio. Oltre a questo, i costi degli affitti sono elevati, la domanda in alcune zone ben collegate è superiore all’offerta e la condivisione di appartamenti è una naturale conseguenza. Non bisogna poi dimenticare gli affitti in nero, che purtroppo sono molto diffusi, o le commissioni di agenzia che spesso sono elevate. Badi è un’alternativa per trovare una stanza in modo semplice, rapido e gratuito.

A Roma si cercano appartamenti/camere che siano soprattutto vicini alla metropolitana o alla stazione ferroviaria, sia perché la rete di trasporto urbana non è troppo efficiente, sia perché la maggior parte delle persone non è del posto. Come per ogni grande metropoli d’Europa i tassi di criminalità sono più alti che nei piccoli paesi, per cui la gente preferisce posti centrali, dinamici e non isolati. Non è banale: la sicurezza, sempre più spesso, supera le altre caratteristiche prese in considerazione quando si tratta di cambiare città».

Cosa porta i cittadini di Roma a scegliere proprio Badi?

«Gli utenti apprezzano la user experience di Badi e il fatto che non ci siano costi di registrazione, così come la compilazione dei profili che permette di trovare un coinquilino con caratteristiche simili alle proprie. A Roma le distanze sono importanti, le persone non affittano una stanza dalla parte opposta della città rispetto al luogo in cui lavorano, ciò significa anche che vivere vicino ai mezzi di trasporto diventa cruciale».

Come sta cambiando il mercato dell’affitto (specialmente in Europa)?

«Il settore immobiliare è il più grande asset al mondo, con una valutazione stimata in 217 trilioni di Dollari. La disponibilità di proprietà immobiliari in Europa è crollata negli ultimi 20 anni e sempre più persone cercano alloggi in affitto non vincolanti e flessibili. In ogni caso, l’offerta non è sufficiente per rispondere alla domanda, questa è la ragione per cui i prezzi degli affitti, soprattutto nelle grandi città, stanno aumentando esponenzialmente. È proprio per questo che credo ci siano grandi opportunità per rendere il mercato degli affitti in Europa più efficiente. Entro il 2050, la popolazione mondiale urbana aumenterà dal 54% al 66% e il numero di abitazioni nelle città non sarà quasi più sufficiente, ne consegue che saranno prevalentemente disponibili le unità abitative più piccole e le stanze. È qui che badi entra in gioco e lo confermano i recenti investimenti che abbiamo ricevuto: abbiamo appena concluso un round da 30 milioni di Dollari che vanno ad aggiungersi ai 15 milioni ricevuti nel 2018».

Qual è il ruolo dell’Intelligenza Artificiale in Badi?

«Intelligenza Artificiale è un termine utilizzato per parlare di intelligenza simulata dalle macchine. Queste macchine sono programmate per “pensare” come un uomo e imitare il modo in cui una persona agisce. Oggigiorno, il più famoso insieme di tecniche utilizzate nell’Intelligenza Artificiale è il Machine Learning. Con la crescita nell’utilizzo degli smartphone, vengono generati molti più dati ed è stato così possibile elaborare algoritmi migliori per raggiungere differenti scopi. A partire da Google e Facebook, sempre più aziende tech hanno adottato il Machine Learning per ottimizzare i processi, generando così maggiori ricavi e riducendo i costi operativi. Sebbene il Machine Learning stia crescendo in ogni settore, noi di badi pensiamo che il settore immobiliare sia quello in cui può esprimere il suo massimo potenziale. Le transazioni in tutti i verticali del Real Estate si basano sulle stesse caratteristiche: fiducia e sicurezza. Quando si tratta di fiducia e sicurezza, l’informazione diventa cruciale. Pertanto, il Machine Learning è la giusta tecnica da adottare. Viviamo in un mondo in cui gli spazi abitativi sono limitati e dislocati in maniera poco efficace e ciò diventerà insostenibile nel lungo periodo. Il Machine Learning risolverà questo problema fornendo le giuste informazioni per quanto riguarda l’offerta e la domanda, perciò aiuterà a ottimizzare l’allocazione degli spazi abitativi. E se applichiamo tutto questo a badi, diventa un fattore differenziante per tre ragioni: genera fiducia, permette di risparmiare tempo e garantisce alti livelli di precisione, il che significa che le persone potranno trovare coinquilini secondo caratteristiche, abitudini e preferenze comuni».

Qual è il futuro di Badi? Nuovi stati o anzitutto nuove città in Spagna e Italia?

«Grazie ai nuovi finanziamenti consolideremo i nostri servizi a Barcellona, Madrid, Londra, Parigi e Roma e apriremo nuovi mercati nelle principali città europee, a partire da Berlino. Inoltre, raddoppieremo il team, apriremo nuovi uffici a Londra e svilupperemo nuovi servizi per rendere più facile la vita dei proprietari e degli inquilini».

Il suo nome è oggi nella lista dei 30 innovatori più influenti scelti da Forbes per il mondo della tecnologia: ma secondo lei cos’è davvero oggi l’innovazione?

«Innovazione, per me, significa utilizzare la tecnologia o nuovi metodi per risolvere problemi rilevanti nel mondo. È pazzesco come qualcosa che era quasi impensabile fino a pochi anni fa, adesso sia possibile grazie a diverse soluzioni innovative. E il risultato più importante per me sarebbe aver creato una startup che cambi davvero l’intero mercato immobiliare».

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