Baionetta di Wind nel fianco di Telecom

Tommaso Pompei chiede all'Autorità TLC di provvedere non solo alla separazione strutturale della rete telefonica da Telecom Italia ma di pervenire anche alla separazione societaria. E disegna uno scenario di vera liberalizzazione


Roma – Quando gli operatori telefonici potranno agire in parità sul mercato? L’amministratore delegato di Wind, Tommaso Pompei, non ha dubbi: potrà accadere quando la rete delle infrastrutture non sarà più in mano a Telecom Italia. E non solo sul piano tecnico ma anche sul piano “proprietario”.

L’affondo di Pompei nel fianco scoperto di Telecom Italia è arrivato ieri durante l’audizione del manager presso l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni che, come noto, sta da tempo esplorando la questione, considerata da molti come centrale per la realizzazione di una vera liberalizzazione del mercato della telefonia fissa in Italia. Un mercato sul quale si gioca una parte consistente del rapporto tra operatori e utenti e della veicolazione di servizi a valore aggiunto.

“L’esternalizzazione della rete o la separazione strutturale della rete – ha affermato Pompei – corrisponde alla parità di trattamento. Il servizio che viene dato ai clienti è basato in gran parte su infrastrutture di Telecom Italia. Dobbiamo avere la certezza che le condizioni applicate ad un operatore terzo siano le stesse condizioni applicate alla parte commerciale di Telecom Italia”.

Qui il nodo centrale del ragionamento di Pompei. Per ottenere un trattamento eguale tra tutti gli operatori, Telecom compresa, per quanto riguarda l’accesso alla rete infrastrutturale, l’unica via è che l’ex monopolista ne ceda il controllo. “La soluzione più corretta – ha infatti dichiarato Pompei – è quella di separare societariamente la divisione rete di Telecom Italia. La società rete fa poi dei contratti o con la stessa Telecom Italia, parte commerciale, o con Wind o con altri operatori e questi contratti sono identici in termini di condizioni: ecco come si realizza la parità di trattamento”. Secondo Pompei: “La soluzione finale è la separazione societaria; ciò perché la separazione strutturale nell’ambito dello stesso gruppo lascia la libertà di andare a mettere i rincari e i margini o da una parte o dall’altra”.

Le dichiarazioni di Pompei, che guida il secondo gruppo di telecomunicazione in Italia proprio dopo Telecom Italia, avranno un peso notevole nello sviluppo delle decisioni dell’Autorità all’interno della quale, come noto, le posizioni sulla questione sono diversificate. Alcuni commissari nel recente passato non hanno nascosto di vedere “con difficoltà” l’ipotesi di scorporo da Telecom Italia della rete infrastrutturale.

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  • Anonimo scrive:
    NON SERVE A NULLA
    tanto qualsiasi protezione mettiate NOI li copieremo sempre sempre sempre sempre sempre.... le soluzioni da prendere sono tutt'altre... e non c 'è bisogno di elencarle..... sono uno studente e non posso quasi permettermi i cd vergini... pensate che pagherei mai winzzozz a quelle cifre??? solo il prezzo della connessione per scaricarmi le sue megapatchone mi devasta il portafogli...
    • Anonimo scrive:
      Barbone...
      Vedi oggetto... e và a lavorare...- Scritto da: djflash
      tanto qualsiasi protezione mettiate NOI li
      copieremo sempre sempre sempre sempre
      sempre.... le soluzioni da prendere sono
      tutt'altre... e non c 'è bisogno di
      elencarle..... sono uno studente e non posso
      quasi permettermi i cd vergini... pensate
      che pagherei mai winzzozz a quelle cifre???
      solo il prezzo della connessione per
      scaricarmi le sue megapatchone mi devasta il
      portafogli...
  • Anonimo scrive:
    Altro che 5 euro.. l'unica cosa sensata...
    ... è questa che ho letto ma nessuno ha tenuto in conto:Ma perchè tutte le volte che leggo 'ste notizie nessuno accenna mai al fatto che tutte queste dichiarazioni sono fatte da venture capitalist che hanno investito su Internet e ora temono si sgonfi il giocattolo?Perchè questa rivista dà stanto spazio ai nostri affamatori del domani, quelli che già ci tengono alte le tariffe per la connessione e ci rifilano programmi e macchine ingestibili?Insomma perchè li facciamo passare per beneffattori quando stanno solo cercando di scostare la mano dei discografici dalla nostra tasca per infilarci la loro?MEDITATE GENTE MEDITATE...
  • Anonimo scrive:
    x quanto riguarda i cd a 5 euro
    sono completamente d'accordo.economicamente per un'etichetta è perfettamente sostenibile come prezzo.. e lo stesso vale pure x i cd autoprodotti, che ho sempre comprato con prezzi intorno alle 15.000 lire max.per un prezzo maggiore i "nuovi artisti" si possono anche appendere, non comprero' mai nulla.esistono i concerti, che non si fanno gratis.il fatto poi che una sala di registrazione costi parecchio non è affare del consumatore, ma dell'etichetta che provvederà con una sala propria.se l'artista non e' nessuno il problema non si pone, visto che a 20 euro non venderebbe comunque.un consiglio? si iscriva a vitaminic, come i persiana jones o le pornoriviste.
    • Anonimo scrive:
      Re: x quanto riguarda i cd a 5 euro
      Spero che ti rubino la macchina, non perché c'entrio qualcosa... ma almeno ti sentirai come mi sento io adesso forse ti apriresti un po' agli altri (scommetto che sei di FI, e non intendo la città di Dante...)- Scritto da: kurgan
      sono completamente d'accordo.
      economicamente per un'etichetta è
      perfettamente sostenibile come prezzo.. e lo
      stesso vale pure x i cd autoprodotti, che ho
      sempre comprato con prezzi intorno alle
      15.000 lire max.
      per un prezzo maggiore i "nuovi artisti" si
      possono anche appendere, non comprero' mai
      nulla.
      esistono i concerti, che non si fanno gratis.
      il fatto poi che una sala di registrazione
      costi parecchio non è affare del
      consumatore, ma dell'etichetta che
      provvederà con una sala propria.
      se l'artista non e' nessuno il problema non
      si pone, visto che a 20 euro non venderebbe
      comunque.
      un consiglio? si iscriva a vitaminic, come i
      persiana jones o le pornoriviste.
  • Anonimo scrive:
    Lezione di economia
    domanda: come faccio a calcolare il prezzo del prodotto che sto mettendo sul mercato?1) guardo quanto mi costa e raddoppio2) lo vendo sotto costo3) lo vendo al prezzo che mi consentirà il maggior guadagno in virtù del lavoro fatto.la risposta giusta è la 3ora una spiegazione per le menti semplici:sono una casa discografica e produco un discose ne realizzo 100.000 copie il costo di ciascuna copia compreso le spese fisse di mastering, pagare quel pezzente che canta, la pubblicita quelli sono dei vampiri e e ci vado largo 3 euro a copia.se ne vendo 100.000 a 20 euro guadagno 1.700.000 di eurose realizzo 200.000 copie del disco il costo di produzione mi si abbassa a 2 euro. vendendoli a 10,5 euro cadauno ci guadagno gli stessi 1.700.000 euro però ho dovuto lavorare il doppio, quindi chi cazzo me lo fa fare di lavorare il doppio per guadagnare uguale?soluzione: il prezzo di un prodotto non c'entra una sega col prezzo di produzione, ma si assesta al massimo guadagno realizzabile secondo la regola commerciale che : DI UN PRODOTTO PUOI SCEGLIERE O IL PREZZO DI VENDITA O LA QUANTITà DI MERCE VENDUTA ENTRAMBI CONTEMPORANEAMENTE NON è POSSIBILE
    • Anonimo scrive:
      Re: Lezione di economia
      - Scritto da: Laaaaaaaaaaaaaaa
      quindi chi cazzo me lo
      fa fare di lavorare il doppio per guadagnare
      uguale?la concorrenza, in teoria.. però siamo in Italia, il paese del libero oligopolio.
  • Anonimo scrive:
    i CD protetti hanno una qualita molto peggiore...
    ascoltate un cd prottetto e uno non prottetto su un impianto ad alta fedelta...la differenza e tipo mp3 a 192 (protetto) contro mp3 a 320 (non prottetto)
  • Anonimo scrive:
    la musica continuerà a esistere
    con o senza le attuali case discografiche
    • Anonimo scrive:
      Re: la musica continuerà a esistere
      Si, ma visto che i gruppi autoprodotti non funzionano chi investirà nella musica?l'idea di wind che ha prodotto mina e l'ha regalata colle schede telefoniche mi terrorizza... solo canzoni con il nome dell'azienda nel titolo...Ma ve l'immaginate la musica prodotta da Mc Donald? O da Cocacola? (in effetti c'erano degli spot qualche anno fa dove i gruppi emergenticanatavano il jingle della cocacola... AIUTO!!!)
      • Anonimo scrive:
        Re: la musica continuerà a esistere

        Ma ve l'immaginate la musica prodotta da Mc
        Donald? O da Cocacola? (in effetti c'erano
        degli spot qualche anno fa dove i gruppi
        emergenti
        canatavano il jingle della cocacola...
        AIUTO!!!)potrebbe andare peggio...mi pare che in cina fanno le canzoni sul partito...e non solo nel titolo... ;-0)
        • Anonimo scrive:
          Re: la musica continuerà a esistere
          - Scritto da: blahpeggio...mi pare che in cina
          fanno le canzoni sul partito...e non solo
          nel titolo... ;-0)
          Non mi dire che non vedi l'ora...
          • Anonimo scrive:
            Re: la musica continuerà a esistere

            peggio...mi pare che in cina

            fanno le canzoni sul partito...e non solo

            nel titolo... ;-0)


            Non mi dire che non vedi l'ora... ;-0)sinceramente non e che ci tengo tanto...ma l'unica differenza mi pare che invece di urlare vieni da mcdonalds cantano gli eroi della rivoluzione...tutte e due palose comunque...;-0)
  • Anonimo scrive:
    mc/cd e vhs/dvd
    credo che si sia dimenticato di parlare di una cosa importante?Perchè le audiocassette continuano a costare meno dei cd? _CREDO_ che visto che le cassette sono prodotte in quantità molto minore dei cd e che vendano molto di meno il loro costo di produzione dovrebbe essere più alto..o forse giocano sul + qualità +prezzo...?Stesso discorso vale per i DVD. Parlando con della gente ho scoperto che continuano a preferire le videocassette perchè il costo dei dvd originali non compensa la qualità (almeno per le prime visioni, ma la cassetta video non viene usata ogni giorno come il cd o la musicassetta).Credo che il modo per far decollare veramente i dvd sia1) abbassare il prezzo2) diffondere dvd-r e co.
    • Anonimo scrive:
      Re: mc/cd e vhs/dvd

      Perchè le audiocassette continuano a costare
      meno dei cd? _CREDO_ che visto che le
      cassette sono prodotte in quantità molto
      minore dei cd e che vendano molto di meno il
      loro costo di produzione dovrebbe essere più
      alto..o forse giocano sul + qualità
      +prezzo...?In più considera che le cassette costano di più rispetto ad un CD!!! Quindi il divario aumenta ancor più!Per quanto riguarda i DVD anche per loro ci sarebbe molto da parlare, ma almeno per qui oltre la differenza di qualità che è innegabile, c'è anche un aggiunta di contenuto, sottotitoli, audio in più lingue, e spesso anche interviste, commenti e retroscena.Ovviamente anche il loro prezzo è un tantino eccessivo.
    • Anonimo scrive:
      Re: mc/cd e vhs/dvd
      - Scritto da: chellin
      credo che si sia dimenticato di parlare di
      una cosa importante?
      Perchè le audiocassette continuano a costare
      meno dei cd? _CREDO_ che visto che le
      cassette sono prodotte in quantità molto
      minore dei cd e che vendano molto di meno il
      loro costo di produzione dovrebbe essere più
      alto..o forse giocano sul + qualità
      +prezzo...?No, giocano a questo gioco: quale media comprano le masse di ragazzini ? Il cd. Quindi freghiamoli con delle batoste. La cosa divertente è che questo succede prevalentemente in Europa: negli Stati Uniti effettivamente i cd costano moooolto meno che qui, e cmq meno delle ormai poco vendute musicassette.
      Stesso discorso vale per i DVD. Parlando con
      della gente ho scoperto che continuano a
      preferire le videocassette perchè il costo
      dei dvd originali non compensa la qualità
      (almeno per le prime visioni, ma la cassetta
      video non viene usata ogni giorno come il cd
      o la musicassetta).
      Credo che il modo per far decollare
      veramente i dvd sia
      1) abbassare il prezzo
      2) diffondere dvd-r e co.In questo caso il paragone non calza...il DVD ha contenuti particolari, e la rimasterizzazione costa ancora parecchio. Certo si potrebbe abbassare il prezzo di un po', anche se molte case lo stanno facendo (leggi: Warner). Cmq tra i 20? di un cd audio e i 25? di un DVD, io preferisco il DVD, almeno mi vedo un bel film...
    • Anonimo scrive:
      Re: mc/cd e vhs/dvd

      o forse giocano sul + qualità
      +prezzo...?Esatto. Ultimamente ho visto i dischi (vinili, LP, 33 giri, chiamateli come volete) in vendita a meno di 10 euro. E si' che sono in assoluto il sistema piu' costoso per riprodurre la musica, ed i costi di produzione sono molto elevati.Ma il discorso e' piu' sottile: si tratta di percezione di qualita', ovvero rientra anche una parte di appeal non tanto razionale. Difatti la qualita' migliore in assoluto e' quella del vinile, ma non e' percepito in questo modo, perche' e' un supporto "vecchio" e difficile da usare.Idem per quanto riguarda i player MP3: esiste da un po' un supporto migliore sotto tutti gli aspetti, ovvero il MiniDisk, ma non ha mai incontrato...80 minuti di musica di qualita' vicina al cd, un player che sta nel palmo della mano, e 2 euro per un disco da registrare. E le memorie sono intercambiabili. Ora ci sono versioni con presa USB per registrare direttamente dal PC.Ma chi vuole un registratore MD?
      Credo che il modo per far decollare
      veramente i dvd sia
      1) abbassare il prezzo
      2) diffondere dvd-r e co.Io mi sono preso un po' di concerti in DVD-Video. E quelli valgono. Oltretutto costano come i CD... Perisher!
  • Anonimo scrive:
    Poveri discografici e rockstar
    L'altra sera su MTV hanno dato un programma che mostrava gli sperperi e le pazzie da milioni di dollari delle varie rock star. Prima mi ponevo qualche remora a scaricare musica copiata dalla rete; dopo quello che ho visto non c'e' piu' nulla che mi frena.
    • Anonimo scrive:
      Re: Poveri discografici e rockstar
      vabbe non e che tutti stavano esagerando...;-0)- Scritto da: racso72
      L'altra sera su MTV hanno dato un programma
      che mostrava gli sperperi e le pazzie da
      milioni di dollari delle varie rock star.
      Prima mi ponevo qualche remora a scaricare
      musica copiata dalla rete; dopo quello che
      ho visto non c'e' piu' nulla che mi frena.
  • Anonimo scrive:
    Hanno ragione i 3 esperti
    Anche secondo me le major non hanno ancora capito il potenziale di internet per i loro affari.La pirateria nel mondo digitale non potra' mai essere debellata completamente: qualsiasi cosa sia costituita da una serie di 1 e 0 puo' essere manipolata.L'unica soluzione possibile e' arginarla proponendo soluzioni che attraggano i consumatori e promuovendo una cultura del diritto d'autore.I cd costano troppo, questo e' vero. Ma abbassare solo i prezzi non e' abbastanza. E poi sarebbe veramente l'ultima spiaggia per i discografici: in caso fallissero non potrebbero piu' tornare indietro.Dovrebbero esserci dei servizi per scaricare/sentire la musica che si adattino ai miei bisogni. I prezzi dovrebbero essere "agili": sconti su grossi volumi, premi alla mia fedelta', offerte su brani vecchi, prezzi piu' alti per le novita', qualita' assicurata. Il sistema dovrebbe prevedere anche diversi livelli di diritti (copiabile n volte, masterizzabile su cd, ecc.) e in base ad essi io pagherei cifre diverse.Il cd non morira' tanto presto, ma dovrebbe essere trattato come il "signor" supporto prevedendo contenuti extra, qualita' di registrazione impareggiabile, una confezione del prodotto all'altezza
  • Anonimo scrive:
    Che casssssualità... un venture capitalist...
    Ma perchè tutte le volte che leggo 'ste notizie nessuno accenna mai al fatto che tutte queste dichiarazioni sono fatte da venture capitalist che hanno investito su Internet e ora temono si sgonfi il giocattolo?Perchè questa rivista dà stanto spazio ai nostri affamatori del domani, quelli che già ci tengono alte le tariffe per la connessione e ci rifilano programmi e macchine ingestibili?Insomma perchè li facciamo passare per beneffattori quando stanno solo cercando di scostare la mano dei discografici dalla nostra tasca per infilarci la loro?KrtikPs: scommetto che ora mi infilano in PI pro contro dove non mi leggerà nessuno...
    • Anonimo scrive:
      Re: Che casssssualità... un venture capitalist...
      - Scritto da: Kritik
      Ma perchè tutte le volte che leggo 'ste
      notizie nessuno accenna mai al fatto che
      tutte queste dichiarazioni sono fatte da
      venture capitalist che hanno investito su
      Internet e ora temono si sgonfi il
      giocattolo?
      Perchè questa rivista dà stanto spazio ai
      nostri affamatori del domani, quelli che già
      ci tengono alte le tariffe per la
      connessione e ci rifilano programmi e
      macchine ingestibili?
      Insomma perchè li facciamo passare per
      beneffattori quando stanno solo cercando di
      scostare la mano dei discografici dalla
      nostra tasca per infilarci la loro?"gli affamatori del domani":carina la metafora!Come filosofo posso dirti che potresti persino avere ragione tu. Ma chissà perchè sono ancora convinto che Internet possa aiutarci a costruire un mondo migliore. Che ci vuoi fare, sono proprio un illuso!Voltaire 2001
      • Anonimo scrive:
        Re: Che casssssualità... un venture capitalist...
        - Scritto da: Voltaire 2001
        - Scritto da: Kritik


        Ma perchè tutte le volte che leggo 'ste

        notizie nessuno accenna mai al fatto che

        tutte queste dichiarazioni sono fatte da

        venture capitalist che hanno investito su

        Internet e ora temono si sgonfi il

        giocattolo?

        Perchè questa rivista dà stanto spazio ai

        nostri affamatori del domani, quelli che
        già

        ci tengono alte le tariffe per la

        connessione e ci rifilano programmi e

        macchine ingestibili?

        Insomma perchè li facciamo passare per

        beneffattori quando stanno solo cercando
        di

        scostare la mano dei discografici dalla

        nostra tasca per infilarci la loro?



        "gli affamatori del domani":carina la
        metafora!

        Come filosofo posso dirti che potresti
        persino avere ragione tu. Ma chissà perchè
        sono ancora convinto che Internet possa
        aiutarci a costruire un mondo migliore. Che
        ci vuoi fare, sono proprio un illuso!

        Voltaire 2001
        Sarei felice che fosse così ma temo che la storia dimostri che non ci siamo proprio portati per un mondo migliore... Che vuoi che ti dica: speriamo!
  • Anonimo scrive:
    Quanti saranno a voler pagare la musica online?
    Diciamolo: ci siamo avvicinati a internet perché i contenuti sono GRATIS. Napster a pagamento? e in quanti sono rimasti? Chiude Napster? ecco gnutella. Bloccano Gnutella? ecco Morpheus. E' perfettamente razionale: "gratis" è preferito a "a pagamento". Molti poi pensano che "già paghiamo cara la connessione alla telecom, mettici anche l'abbonamento (anche a pagamento è ben poca cosa in confronto a quello che si sborsa di bolletta) figuriamoci se poi dobbiamo anche pagare per quello che vediamo, sentiamo e scarichiamo". Forse le major del cinema e della musica dovrebbero vendere i diritti ai provider per mettere la loro "merce" online sui loro portali scaricabile LEGALMENTE, come avviene per radio e tv... poi ci si collega al portale, si vede la pubblicità... Oppure vendere la connettività - magari partecipando nelle imprese del ramo.Soluzioni o solenni cavolate?
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanti saranno a voler pagare la musica online?
      - Scritto da: Eric Cartman
      Forse le major del cinema e della musica
      dovrebbero vendere i diritti ai provider per
      mettere la loro "merce" online sui loro
      portali scaricabile LEGALMENTE, come
      avviene per radio e tv... poi ci si collega
      al portale, si vede la pubblicità... Oppure
      vendere la connettività - magari
      partecipando nelle imprese del ramo.

      Soluzioni o solenni cavolate?No, non sono cavolate. Lo diceva qualche giorno fa anche "il signor Tiscali": una cosa è produrre contenuti, altra cosa è diffonderli su Internet. Insomma, c'è posto per tutti, anche (secondo me) per i siti a pagamento, purchè costino veramente poco (visto che i potenziali clienti sono due miliardi di persone e i costi di diffusione sono bassissimi, per guadagnare non c'è bisogno di chiedere molto...)ciaoVoltaire 2001
    • Anonimo scrive:
      Re: Quanti saranno a voler pagare la musica online?
      Secondo me hai ragione, un servizio online anche ricco di contenuti come Kazaa e compagnia bella, ma a pagamento non riscuoterà lo stesso successo di quello gratuito. Internet non è un gran alleato di chi vuol vendere, ma di chi vuol prelevare gratis. A guadagnarci sono le aziende di telecomunicazione.. l'unico sistema per far pagare la musica online è tassare il download direttamente sulla bolletta del telefono. Speriamo non ci riescano mai!
      • Anonimo scrive:
        Re: Quanti saranno a voler pagare la musica online?

        l'unico sistema per far
        pagare la musica online è tassare il
        download direttamente sulla bolletta del
        telefono. Speriamo non ci riescano mai!Be... almeno che tassino solo i contenuti che vogliono essere tassati: tecnicamente tu fai un download ogni volta che cambi pagina, e NON sai quanto sono grossi i file di ciascuna pagina prima di averla scaricata. Nessuno visiterebbe più una raccolta d'arte online!
        • Anonimo scrive:
          Re: Quanti saranno a voler pagare la musica online?
          Questo è il problema.. lo stesso vale per i CD, io potrei masterizzare le foto che faccio con la mia fotocamera digitale, ma a quanto pare i masterizzatori sono tassati (in Germania credo) a favore delle majors, quasi come se fossero ad uso esclusivo di scopiazzature. Lo stesso vale per le MC, vogliono tassare gli e-mail e quando il download?
          • Anonimo scrive:
            Re: Quanti saranno a voler pagare la musica online?
            Quelli sono quattro soldi... sta tranquillo che non sono quelli il problema, nè per te nè per le case discografiche...Il punto è che nessuno pagherà mai niente che può avere gratis... non in Italia per lo meno... - Scritto da: Amon
            Questo è il problema.. lo stesso vale per i
            CD, io potrei masterizzare le foto che
            faccio con la mia fotocamera digitale, ma a
            quanto pare i masterizzatori sono tassati
            (in Germania credo) a favore delle majors,
            quasi come se fossero ad uso esclusivo di
            scopiazzature. Lo stesso vale per le MC,
            vogliono tassare gli e-mail e quando il
            download?
  • Anonimo scrive:
    La soluzione? Cd a 5 Euro
    Io penso che le industrie discografiche potrebbero ricavare di più abbassando il prezzo dei Cd.Invece di spendere milioni di dollari per trovare soluzioni anticopia potrebbero investire di più sui giovani.Credo che un cd a 5 Euro sia la soluzione ideale, in quanto tutti saremmo disposti a spendere una cifra di questo genere, per avere un cd funzionante su ogni tipo di lettore, trasportabile e godere della qualità.
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
      - Scritto da: Nicolas
      Io penso che le industrie discografiche
      potrebbero ricavare di più abbassando il
      prezzo dei Cd.Invece di spendere milioni di
      dollari per trovare soluzioni anticopia
      potrebbero investire di più sui
      giovani.Credo che un cd a 5 Euro sia la
      soluzione ideale, in quanto tutti saremmo
      disposti a spendere una cifra di questo
      genere, per avere un cd funzionante su ogni
      tipo di lettore, trasportabile e godere
      della qualità.E' vero, concordo appieno 5 euro dovrebbe essere il prezzo di un CD, ma anche 6 o 7 euro per gli album appena usciti.Per 5 euro non mi merita nemmeno farmelo prestare per copiarlo, se lo volessi fare identico ci devo copiare anche la copertina e mi viene uno schifo. Solo il tempo che ci perdo mi costa più di 5 euro.
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
        - Scritto da: uNNNNNNNNNNNNNN
        Per 5 euro non mi merita nemmeno farmelo
        prestare per copiarlo, se lo volessi fare
        identico ci devo copiare anche la copertina
        e mi viene uno schifo. Solo il tempo che ci
        perdo mi costa più di 5 euro.
        E con questo ti sei risposto da solo... se il tuo tempo per fatri la copia non vale 5 euro, pensa se il cd può andare a 5 euroo avendo da pagare il cantante, la registrazione le distribuzione e tutto il resto...Secondo me un cd potrebbe costare sui 15 euro... (anche per esperienza diretta d'artista semisconosciuto)... meno la vedo dura...
        • Anonimo scrive:
          Re: La soluzione? Cd a 5 Euro

          E con questo ti sei risposto da solo... se
          il tuo tempo per fatri la copia non vale 5
          euro, pensa se il cd può andare a 5 euroo
          avendo da pagare il cantante, la
          registrazione le distribuzione e tutto il
          resto...E' noto che il costo di produzione del primo esemplare di un qualunque prodotto e' enormemente superiore al costo di produzione dei 100, 1000 o 10000 che seguono. E' inutile lamentarsi genericamente dei costi. Tiriamo fuori le cifre.
          Secondo me un cd potrebbe costare sui 15 euroe secondo me a quel prezzo se lo tengono. Senza rancore o astio, sia inteso. Viva la radio.
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
            La creazione di una tiratura di 1000 copie da un glass costa c.a. 800 Lire a Cd compreso di Jewel Box, copertine e cellofanatura. Il costo del glass master e' di c.a. 500.000 Lire.. le conversioni in euro fatevele voi.. :)
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
            - Scritto da: Fox
            La creazione di una tiratura di 1000 copie
            da un glass costa c.a. 800 Lire a Cd
            compreso di Jewel Box, copertine e
            cellofanatura. Il costo del glass master e'
            di c.a. 500.000 Lire.. le conversioni in
            euro fatevele voi.. :)Potresti cortesemente indicare da dove vengon questi dati? GrazieMancano, ovviamente, i costi logistici, di promozione ed i diritti d'autore. Qualcuno sa indicare cifre in merito?
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
            chiedi a qualsiasi ditta che copia cd...io mi sono informato perche' dovevo masterizzare un cd dati, i prezzi erano leggermente piu' alti (mi chiedevano 4000 lire a cd, con box, copertina e cellophanatura), ma ne volevo fare solamente 500... chiaro che a tirature piu' alte il prezzo cala di brutto!- Scritto da: nn


            - Scritto da: Fox

            La creazione di una tiratura di 1000 copie

            da un glass costa c.a. 800 Lire a Cd

            compreso di Jewel Box, copertine e

            cellofanatura. Il costo del glass master
            e'

            di c.a. 500.000 Lire.. le conversioni in

            euro fatevele voi.. :)

            Potresti cortesemente indicare da dove
            vengon questi dati? Grazie

            Mancano, ovviamente, i costi logistici, di
            promozione ed i diritti d'autore. Qualcuno
            sa indicare cifre in merito?



          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
            Scritto da: Fox
            La creazione di una tiratura di 1000 copie
            da un glass costa c.a. 800 Lire a Cd
            compreso di Jewel Box, copertine e
            cellofanatura. Il costo del glass master e'
            di c.a. 500.000 Lire.. le conversioni in
            euro fatevele voi.. :)in linea di massima confermo i prezzi. Forse con jewel qualcosina di più ma si parla di pochi centesimi.
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
            ma scusate 15 euro praticamente è il prezzo a cui sono in vendita adesso!! o poco ci manca! per sconfiggere la pirateria non possono assolutamente oltrapassare i 10 euro: io sarei il primo che smetterebbe di sfornare CD se costassero meno...In questo cavolo di società tutto ciò che non è fondamentale costa troppo: prendete per esempio l'abbonamento al satellite! è il più caro d'europa e uno dovrebbe spendere 1 milione all'anno e non poter vedere i film se non pagando 20 carte a botta? meglio non pagare...ma vedere comunque.,... see my name!Se abbassano i prezzi giuro che mi abbono al superpremium
        • Anonimo scrive:
          Re: La soluzione? Cd a 5 Euro


          se il tuo tempo per fatri la copia non vale 5 euro, pensa se il cd può andare a 5 euroo avendo da

          pagare il cantante, la registrazione le distribuzione e tutto il resto...Vedo che ti sfugge totalmente il concetto di 'produzione di serie'. E si che non dovrebbe essere cosi' difficile.....
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
            - Scritto da: Obelix


            se il tuo tempo per fatri la copia non
            vale 5 euro, pensa se il cd può andare a 5
            euroo avendo da


            pagare il cantante, la registrazione le
            distribuzione e tutto il resto...
            Vedo che ti sfugge totalmente il concetto di
            'produzione di serie'. E si che non dovrebbe
            essere cosi' difficile.....Noto con piacere che ti è del tutto ignoto il fatto che il vero costo non sta nel supporto... che è solo un pezzo di plastica... Prova a produrre un cd ogni tanto, poi mi dirai..
        • Anonimo scrive:
          Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
          Guarda che questo vale in un mercato normale... se invece si piratano i dischi è chiaro che questo fattore, per quanto si abbassino i prezzi e si taglino i costi non si riuscirà mai a superarlo.Insomma la musica sta per morire, ma non lo dico con astio verso chi urla la sua rabbia malindirizzata.. solo con molta tristezza.- Scritto da: nicolas

          Per il cantante semisconosciuto: Caro
          cantante evidentemente se tu vendi 100 copie
          a £ 40.000 hai un ricavo di 4.000.000 se tu
          vendi 400 copie a £ 10.000 hai un ricavo di
          £ 4.000.000. Evidentemente il cantante deve
          agire come un manager e tagliare i costi.
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
      Esatto! Almeno anche se te lo ciulano non ti fai dei problemi perchè hai speso un 50 carte.
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
      Mi spiace, ma non è possibile. Anche ammettendo che i CD vengano venduti a prezzo di costo (senza guadagno da parte dell'autore, del produttore e del distributore) il costo sarebbe cmq superiore a 5¤.
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
        - Scritto da: Valkadesh
        Mi spiace, ma non è possibile. Anche
        ammettendo che i CD vengano venduti a prezzo
        di costo (senza guadagno da parte
        dell'autore, del produttore e del
        distributore) il costo sarebbe cmq superiore
        a 5¤.Perche'? 5 euro e' circa il prezzo dei CD fuori moda che trovi nei cestoni ai supermercati. Secondo me e' un discreto indicatore del costo reale di un CD. Io ammetto un margine di guadagno piu' elevato per un CD piu' recente ma da 5 a 20 euro mi sembra un tantino troppo.
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
        Cooosa?? Il prezzo di costo di un cd superiore a 5 Euro?? Un cd ha un costo di produzione ridicolo; l'unico motivo per cui attualmente i cd costano cosi' tanto e' che le case discografiche spendono miliardi in pubblicita', promozione, marketing e altre cagate che non hanno niente a che fare con la musica.
        • Anonimo scrive:
          Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
          Ehi, ehi...Facciamo un po' di ordine...A QUALUNQUE prezzo (5 o 100 euro che siano) va comunque aggiunto il 20% di IVA.Insomma degli attuali 20 euro per un prodotto nuovo almeno 8 se ne vanno allo stato.Poi c'è il 9,5% di SIAE (per gli autori, da NON confondersi con gli esecutori anche se alle volte coincidono).A questo punto rimane l'investimento, cioè i soldini cacciati per le sale di registrazione, i fonici, la strumentazione, le prove.Poi se volete che qualcuno conosca il prodotto occorre mandare il cd ai giornalisti, alle tv ... alle RADIO.E magari fare un piccolo concertino per addetti ai lavori (e giù spese).E non stiamo mica parlando di pubblicità a pagamento o videoclip...Poi qualcosina all'artista (interprete esecutore e/o autore) occorrerà darlo, no? (almeno spero, sennò come campo?).Aggiungete le spese di trasporto e spedizione, il ricarico dei negozianti (circa il 30/35% del prezzo finale, e chi di voi ha un esercizio sa che è un ricarico assolutamente sotto la media) e poi spiegatemi come si fa a arrivare a 5 euro...Quanto alla fatidica frase "se ne venderebbero molti di più" consentitemi di dire che:a) non è dimostrato,b) non è detto che avvenga,c) se non avviene si chiude bottega il giorno dopo.Siamo realisti, una rivista oramai costa tra le 10 e le quindicimila e dura ala massimo un mese, un cd ti resta per tutta la vita, 30 sacchi mi pare un prezzo equo, tenuto conto delle spese e delle tasse. Se invece volete berlusconianamente tutto e gratis... bè allora non so più che dirvi...- Scritto da: CuTtLeFish
          Cooosa?? Il prezzo di costo di un cd
          superiore a 5 Euro??
          Un cd ha un costo di produzione ridicolo;
          l'unico motivo per cui attualmente i cd
          costano cosi' tanto e' che le case
          discografiche spendono miliardi in
          pubblicita', promozione, marketing e altre
          cagate che non hanno niente a che fare con
          la musica.
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro


            adesso mi spieghi come hai calcolato 8 ???Hai ragione, ero rimasto alle ottomila vecchie care lirette...(su 40k).
            quest'ente inutile dovrei pagarlo io...La Siae si paga e basta, come le tasse che per quel che mi riguarda sono altrettanto inutili se non dannose... ma questo non è colpa di chi lavora nel campo della musica...
            i giornali, le radio o le TV...ma si deve
            pagare x far passare dei brani musicali ???

            diciamo che sono state le case discografiche
            stesse che hanno iniziato a pagare
            sottobanco i media x favorire chi vogliono
            loro....
            secondo te se nessuna casa pagasse x passare
            le canzoni dei nuovi artisti le radio che
            fanno smettono di passare musica nuova ???
            quindi...perche' devo pagare io x questo
            comportamento scorretto delle case
            discografiche ???
            che comincino ad eliminare questa pratica
            delle tangenti ai media o ai vari
            festival...che oltretutto permette loro di
            scegliere chi far salire e chi scendere...a
            discapito della qualita'....Guarda che nessuno qui ha mai parlato di tangenti, che non mi potrei mai permettere... parlo solo di mandare fisicamente i cd alle radio...
            i concertini...si pagano con il pubblico...
            i biglietti costano mi pare...
            mi sono perso qualche concerto gratis
            ultimamente??
            l'ultimo che ricordo costava 75 mila lire!!!!Questo perché evidentemente vai a sentire solo gente affermata che si può permettere di spillarti tutti quei soldi. Il punto è che se sei un artista emergente col cavolo che ci viene qualcuno a sentirti a pagamento e tantomeno i giornalisti che sono l'unico modo di avere un po' di spazio sui media, visto quello che costa la pubblicità...

            Aggiungete le spese di trasporto e

            spedizione, il ricarico dei negozianti

            (circa il 30/35% del prezzo finale, e chi
            di

            voi ha un esercizio sa che è un ricarico

            assolutamente sotto la media) e poi

            spiegatemi come si fa a arrivare a 5
            euro...
            allora...se li distriubuisci via internet la
            logistica te la scordi, il ricarico dei
            negozianti te lo scordi...le spese di
            trasporto le paga chi scarica (in parte) e
            pure la masterizzazzione la paga chi
            scarica...Ma valà si vede che sei uno che con la musica non c'azzecca un tubo, tre quarti degli italliani non ha mai toccato un pc in vita sua... Nessuno poi è mai riuscito a far pagare qualcosa su Internet ... e difatti nessuno ha scelto questa via, neanche i tanto sbandierati 99 posse, nè d'altra parte nessun artista è mai emerso in questo modo.Che possa accadere non lo metto in dubbio, che stia accadendio sono certo di no. E comunque io vorrei mangiare anche stasera, non fra 5 anni...
            a) e' dimostrato che se uno continua ad
            aumentare il prezzo ad un certo punto la sua
            curca di vendita inizia a decrescere....Non è vero, dipende dalla banale legge della domanda e dell'offerta, + vendi e - costa, - vendi e + costa... le vendite stanno decrescendo ormai da quasi 4 anni... i risultati si vedono...
            b) vero, ma ci sono ottime probabilita' che
            diminuendo il prezzo il numero di richieste
            aumenti...sempre per il punto a
            c) ci sono mille modi x fare in modo che non
            succeda...tipo iniziare con quelche artista
            e vedere come va'...fare indagini di mercato
            x capire cosa ne pensano i consumatori...e
            tante altre soluzioni...Sarà, ma tu non ne elenchi nessuna di convincente (emi convince ancora meno vedere che scrivi va con l'accento...)
            ahahahahhaha...secondo te il berlusca i
            soldi li ha fatti con il gratis ???Ma ci sei o ci fai? Parlavo solo dell'illusione che il berlusca crea nella gente con slogan tipo "meno tasse per tutti" ... uguale a quello dei dischi a cinque euro... bella cosa, peccato non si possa fare... ma magari presto avremo tutti una ferrari a 50 euro...
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
            10 euro sarebbero la cifra perfetta.Quando trovo un CD a 10 euro che mi piace lo compro. A 20 no. Aspetto, lo copio o scarico.Forse sono l'unico ma non credo.Quanto alla legge domanda-offerta non funziona esattamente come dici.Il prezzo è basato su domanda e offerta. La domanda scende con il prezzo...L'offerta sale con il prezzo.Se alzi troppo il prezzo non vendi.
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro

            a) e' dimostrato che se uno continua ad
            aumentare il prezzo ad un certo punto la sua
            curca di vendita inizia a decrescere....Non è vero, dipende dalla banale legge della domanda e dell'offerta, + vendi e - costa, - vendi e + costa... le vendite stanno decrescendo ormai da quasi 4 anni... i risultati si vedono...

            No caro qui ti sbagli. È altrettanto dimostrato che in un regime di monopolio o quando si forma un cartello (toh guardacaso è proprio quello che si è verificato con le majors) il gruppo che lo istituisce può farla in barba alla legge della domanda e dell'offerta. Esempio: i CD li facciamo io Gino e Pino. Se non ci mettiamo daccordo voi non potete fare niente. Vendo molti CD più di prima? me ne fotto! il prezzo tanto lo facciamo noi!Prendete la DeBeers con i diamanti: forse non molti sanno che questi sono tutt'altro che rari, ma la DeBeers ha fatto cartello e bomba con i prezzi a discapito di altre pietre che sono veramente rare e, per assurdo,.....costano meno!!!!!!!!!!!1
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
            Ma chi sei? ma cosa dici?1°: è dimostratissimo tanto che è una delle leggi del mercato.2°: non è detto che avvenga solo ed esclusivamente se metti in circolazione del letame; nel tal caso non vederesti niente nemmeno a 20 euro.3°: con le condizioni attuli del mercato e un calo dei prezzi chiudere bottega diventa utopistico: cominciamo a far calare i prezzi che poi vedete quanti nuovi negozi di musica apriranno
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
            - Scritto da: WAfer
            dire che:
            a) non è dimostrato,
            b) non è detto che avvenga,
            c) se non avviene si chiude bottega il
            giorno dopo.



            Ma chi sei? ma cosa dici?
            1°: è dimostratissimo tanto che è una delle
            leggi del mercato.Ma ci fai o ci sei? Vuole dire che non è detto che l'abbassamento dei prezzi porti a vendite maggiori in misura tale ma compensare l'abbassamento dei prezzi... visto che probabilmente hai studiato economia stando (alla) Bocconi ti faccio un esempio facile: Vendo due uova a 10 euro: incasso 20 euro, detratte le spese (metti forfettariamente 4 euro a uovo) te ne restano 12 di guadagno.Se vendessi le uova a un quarto (come nell'esempio dei ciddì) ovvero a 2,5 euro, e per questo avessi un balzo in avanti del mercato del 100% venderei 4 uova incassando 10 euro, detratte le spese (4per4uguale16) mi resterebbero 4 euro di perdita secca... tutto bellissimo e secondo te il mercato assorbirebbe il 100 (dico centopercento) in più di adesso...????Maddai...
            2°: non è detto che avvenga solo ed
            esclusivamente se metti in circolazione del
            letame; nel tal caso non vederesti niente
            nemmeno a 20 euro.Uffa cheppallle con stastoria del letame a me picciono gli alcazar e i radiohead... questi sono discorsi che non tengono... ognuno ha i suoi gusti...
            3°: con le condizioni attuli del mercato e
            un calo dei prezzi chiudere bottega diventa
            utopistico: cominciamo a far calare i prezzi
            che poi vedete quanti nuovi negozi di musica
            aprirannoPovero illuso... voglio vederti quando ti toccherà ballare il jingle di mcdonald...
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro


            Insomma degli attuali 20 euro per un prodotto nuovo almeno 8 se ne vanno allo stato.Imparare la matematica non sarebbe male. Il 20% di 20 euroe 4 euro, non 8 (su, su, le lementari ti accoglieranno volentieri). Senza contare che l'iva su 20 Euro non e' 4 euro (come insegnano i sacri testi, ma si sa, vivere in un mondo reale e' dura) ma di 3,33 euro (il 20% si calcola sul'imponibile, non sul prezzo al pubblico). Su 5 euro l'iva sarebbe ,83 euro.

            (circa il 30/35% del prezzo finale, e chi di voi ha un esercizio sa

            che è un ricarico assolutamente sotto la mediaBalle. Un ipermercato non ricnara piu' del 8-10% eppure i suoi CD non costano il 15% in meno d quelli dei negozi. Come la metti???

            e poi spiegatemi come si fa a arrivare a 5 euro...Direi partendo da 2,82 euro (+9.5% + 35% + 20% fai giusto 5. euro). nota che il costo di un CD per 1000 copie e' 0,67 euro. Gia' a 10.000, ipotizzando che il costo del CD vero e proprio resti uguale, scende a 44 centesimi. Il che lascia la *bellezza* di 2,38 euro per il resto (una cifra enorme)

            Quanto alla fatidica frase "se ne venderebbero molti di più" consentitemi di dire che:

            a) non è dimostrato,Beh, se vuoi riscrivere a tuo uso e consumo i fondamenti di economia puoi anche tentare di farlo, ma la realta', per tua sfortuna, e' diversa.

            Poi qualcosina all'artista (interprete esecutore e/o autore) occorrerà darlo, no? Abbiamo gia' dato. Alla SIAE, do you remeber??
          • Anonimo scrive:
            Re: La soluzione? Cd a 5 Euro
            - Scritto da: Obelix


            Insomma degli attuali 20 euro per un
            prodotto nuovo almeno 8 se ne vanno allo
            stato.
            Imparare la matematica non sarebbe male. Il
            20% di 20 euroe 4 euro, non 8 (su, su, le
            lementari ti accoglieranno volentieri).
            Senza contare che l'iva su 20 Euro non e' 4
            euro (come insegnano i sacri testi, ma si
            sa, vivere in un mondo reale e' dura) ma di
            3,33 euro (il 20% si calcola sul'imponibile,
            non sul prezzo al pubblico). Su 5 euro l'iva
            sarebbe ,83 euro.Ero rimasto alle 8mila lire, mi scusi Sig.ra Maestra


            (circa il 30/35% del prezzo finale, e chi
            di voi ha un esercizio sa


            che è un ricarico assolutamente sotto la
            media
            Balle. Un ipermercato non ricnara piu' del
            8-10% eppure i suoi CD non costano il 15% in
            meno d quelli dei negozi. Come la metti???La metto che solo un inabile psichico può associare un ipermercato con un normale punto vendita, e la rete di vendita dei ciddì è fatta nella maggioranza di piccoli punti vendita... INFORMATI prima di fare certe affermazioni. e magari verifica pure i ricarichi degli ipermercati - che NON sono quelli che dici...


            e poi spiegatemi come si fa a arrivare a
            5 euro...
            Direi partendo da 2,82 euro (+9.5% + 35% +
            20% fai giusto 5. euro). nota che il costo
            di un CD per 1000 copie e' 0,67 euro. Gia' a
            10.000, ipotizzando che il costo del CD vero
            e proprio resti uguale, scende a 44
            centesimi. Il che lascia la *bellezza* di
            2,38 euro per il resto (una cifra enorme)Uffa, che palle! Un altro che pensa che fare un cd sia solo stamparlo!!! MA TE LO VUOI METTERE NELLA ZUCCA CHE LA DIFFERENZA LA FA IL CONTENUTO E NON IL CONTENITORE???HAI IDEA DI QUANTO COSTI UNA SALA DI REGISTRAZIONE E TUTTO IL RESTO? (resto del quale qualcuno ha fatto un elenco in questo forum, vattelo a vedere, io ho già perso troppo tempo con te).


            Quanto alla fatidica frase "se ne
            venderebbero molti di più" consentitemi di
            dire che:


            a) non è dimostrato,
            Beh, se vuoi riscrivere a tuo uso e consumo
            i fondamenti di economia puoi anche tentare
            di farlo, ma la realta', per tua sfortuna,
            e' diversa. IMMAGINO CHE QUESTA FRASE TU L'ABBIA DETTA DALLA CATTEDRA PAPALE... MA CHI SEI? IL NOBEL PER L'ECONOMIA?


            Poi qualcosina all'artista (interprete
            esecutore e/o autore) occorrerà darlo, no?
            Abbiamo gia' dato. Alla SIAE, do you
            remeber??E SI' SEI IL NOBEL PER L'ECONOMIA... LA SIAE COMPENSA GLI AUTORI NON GLI ESECUTORI... MA TU LA DIFFERENZA LA SAI, VERO?...
  • Anonimo scrive:
    La pirateria NON si sconfigge così!!!
    Per chiudere Napster (di fatto é chiuso!) è mancato che fisicamente strangolassero i suoi "ideatori", mentre nella scia c'era già Gnutella. Ora, c'è Morpheus... quindi strangolare gli ideatori non basta! Che faranno? Strangolarci tutti???Possibile che non capiscano che NON si pùo sconfiggere la pirateria proteggendo i CD - se non altro perchè ci saranno sempre più cervelli intenti a rompere le protezioni che a inventarle????E poi, è vero che la tecnologia è inesauribile!!!Anche se oggi rompere un sistema anti-copia può non essere conveniente, domani lo sarà - mentre non lo è altretanto per la discografica cambiare altretanto velocemente le protezioni.FATTEVENE UNA RAGIONE, SIGNORI DISCOGRAFICI:L'unico modo per sconfiggere la pirateria é renderla NON REDITTIZIA!!!!! E per questo ci vuole più qualità *E* prezzi più bassi!!!(discorso assolutamente analogo per software e TV sattelite!)Non solo:Finchè i CD costeranno 20 euro, quei pochi che mi posso permettere non li porterò mai in macchina - (un caricatore da 10 vale 200 euro!!!) - e VOGLIO poterne fare copie da portare in giro, così che se li perdo (o me li "spazzano") il danno è limitato al supporto (50 cents per CD-R)!Gilberto
    • Anonimo scrive:
      Re: La pirateria NON si sconfigge così!!!
      - Scritto da: GC
      Non solo:
      Finchè i CD costeranno 20 euro, quei pochi
      che mi posso permettere non li porterò mai
      in macchina - (un caricatore da 10 vale 200
      euro!!!) - e VOGLIO poterne fare copie da
      portare in giro, così che se li perdo (o me
      li "spazzano") il danno è limitato al
      supporto (50 cents per CD-R)!


      GilbertoCiclicamente, di solito il sabato mattina, prima dell'acquisto settimanale di un prodotto audio/video (CD o DVD) da gustare nel fine settimana, prima di uscire di casa mi faccio questa domanda:Avendo un budget di 20 euro che mi ci compro?Un DVD un CD Audio? Tutte le settimane mi compro il DVD, ma mica perchè non mi piace la musica al contrario, è che i 15/20 euro per un DVD li ritengo giustificati dal prodotto offerto, mentre la stessa cifra per ascoltare 10 canzoni mi pare troppo. Morale della favola: volete vendermi un CD? abbassate il prezzo a 5 euro per quelli vecchi e 10 euro per le novita.
  • Anonimo scrive:
    Digital right Management?
    Chi può dirmi qualcosa di più su questa sigla?ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Digital right Management?
      - Scritto da: Carlo C
      Chi può dirmi qualcosa di più su questa
      sigla?

      ciaopronti attenti via vietato ridere:La tecnologia DRM (Digital Right Management) sviluppata da Microsoft, permette di proteggere in modo del tutto sicuro i documenti elettronici impedendone la duplicazione gratuita che vanificherebbe gli sforzi di chi ha lavorato per produrre e diffondere tale contenuto, cioè gli autori e gli editori. Sicuramente il diritto d'autore è uno degli aspetti chiave nel rendimento dello sviluppo e della distribuzione delle opere di ingegno e contribuisce in ampia misura alla loro creazione e diffusione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Digital right Management?
        per maggiori informazioni:http://www.microsoft.com/windows/windowsmedia/drm.asphttp://www.cas.mcmaster.ca/~wmfarmer/SE-4C03-01/papers/Tran-DRM-aux.html
      • Anonimo scrive:
        Re: Digital right Management?

        [...] permette di
        proteggere in modo del tutto sicuro i
        documenti elettronici [...]E' stato + forte di me....Qesta affermazione, fatta da chiuncuqe altro avrebbe un peso... ma fatta dallo sviluppatore in questione... :D'Iao
      • Anonimo scrive:
        Re: Digital right Management?

        sicuramente il diritto d'autore
        è uno degli aspetti chiave nel rendimento
        dello sviluppo e della distribuzione delle
        opere di ingegno e contribuisce in ampia
        misura alla loro creazione e diffusione.anche se ci fossero meno soldi (quindi meno creativita) non e che ci perdiamo chissa cosa...;-0)
  • Anonimo scrive:
    QUANDO E SE LO CAPIRANNO saranno già FALLITI :-PPP
    come cita l'articolo:"Nonostante la loro attuale miopia, i tre analisti sono convinti che presto le etichette capiranno il vero valore di Internet ed impareranno a vedere questo mezzo non più come un nemico, ma come il più importante degli alleati."LA MENTALITA' RISTRETTA DEI DISCOGRAFICI LI PORTERA' AL FALLIMENTO TOTALE,POI, FORSE SI RENDERANNO CONTO, che il loro cervello ERA ED E' TROPPO LIMITATO.Fosse per loro saremmo ancora all'eta' della pietra'!!
    • Anonimo scrive:
      Re: QUANDO E SE LO CAPIRANNO saranno già FALLITI :-PPP
      - Scritto da: MAX
      come cita l'articolo:

      "Nonostante la loro attuale miopia, i tre
      analisti sono convinti che presto le
      etichette capiranno il vero valore di
      Internet ed impareranno a vedere questo
      mezzo non più come un nemico, ma come il più
      importante degli alleati."

      LA MENTALITA' RISTRETTA DEI DISCOGRAFICI LI
      PORTERA' AL FALLIMENTO TOTALE,

      POI, FORSE SI RENDERANNO CONTO, che il loro
      cervello ERA ED E' TROPPO LIMITATO.

      Fosse per loro saremmo ancora all'eta' della
      pietra'!!Invece non devono fallire (a parte che sarà difficle che succeda) perchè senza CD originali non ci sono nemmeno i copiati.
    • Anonimo scrive:
      Re: QUANDO E SE LO CAPIRANNO saranno già FALLITI :-PPP
      spero tanto di si che falliscano le 5 major..... sarebbe ora che quasti burocrati/manager si mettano a LAVORARE
    • Anonimo scrive:
      Re: QUANDO E SE LO CAPIRANNO saranno già FALLITI :-PPP
      - Scritto da: MAX
      come cita l'articolo:

      "Nonostante la loro attuale miopia, i tre
      analisti sono convinti che presto le
      etichette capiranno il vero valore di
      Internet ed impareranno a vedere questo
      mezzo non più come un nemico, ma come il più
      importante degli alleati."

      LA MENTALITA' RISTRETTA DEI DISCOGRAFICI LI
      PORTERA' AL FALLIMENTO TOTALE,

      POI, FORSE SI RENDERANNO CONTO, che il loro
      cervello ERA ED E' TROPPO LIMITATO.

      Fosse per loro saremmo ancora all'eta' della
      pietra'!!Perfettamente d'accordo!Anche perchè il fallimento delle multinazionali del disco non impedirà agli artisti di fare e alla gente di ascoltare della buona musica su Internet.Voltaire 2001
  • Anonimo scrive:
    dipende dalla qualità della musica
    Se la musica è di qualità, i consumatori sono spinti ad acquistare i cd, se la musica è scadente si accontentano dell' mp3.Se le basi sono tutte uguali e mal elaborate, se esce un cd dello stesso artista ogni 6 mesi e magari registrato pure male per fare in fretta o magari contiene solo 3 canzoni belle e tutto il resto è riempi spazio chi si sente di sborsare più di 20 euro per una cosa mediocre? Penso ben poca gente.Soluzione: o si riduce il prezzo dei cd o ne si aumenta la qualità riducendone anche la frequenza di uscita.
    • Anonimo scrive:
      Re: dipende dalla qualità della musica
      Le cose originali hanno il loro fascino,ma pagare ?20 per un cd, in mente non mi passa nemmeno per sbaglio, piuttosto abbassino i prezzi, e di molto, se vogliono combattere la pirateria!!!- Scritto da: otto
      Se la musica è di qualità, i consumatori
      sono spinti ad acquistare i cd, se la musica
      è scadente si accontentano dell' mp3.Se le
      basi sono tutte uguali e mal elaborate, se
      esce un cd dello stesso artista ogni 6 mesi
      e magari registrato pure male per fare in
      fretta o magari contiene solo 3 canzoni
      belle e tutto il resto è riempi spazio chi
      si sente di sborsare più di 20 euro per una
      cosa mediocre? Penso ben poca gente.
      Soluzione: o si riduce il prezzo dei cd o ne
      si aumenta la qualità riducendone anche la
      frequenza di uscita.
      • Anonimo scrive:
        Re: dipende dalla qualità della musica
        mai sentito qualcosa che ne vale al pena?dimentica MTV, io di CD che valgono ben + di 20? ne ho trovati!certo la musica registrata è quasi nulla, dal vivo la si deve sentire... altro che abbassare i prezzi dei CD, andare a suonare in giro ecco cosa dovrebbero fare questi industriali che si fanno chiamare artisti
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