Banda larga italiana, qualcosa si muove

Telecom sostiene che la banda larga in Italia cresce più che in Europa, Gasparri punta a nuovi sconti per decoder e ADSL ma anche per l'acquisto di supporti informatici. La Bordoni pensa ai professionisti


Roma – I dati arrivano dall’operatore dominante italiano, Telecom Italia, e raccontano un’Italia in cui la diffusione dell’accesso a banda larga procede più speditamente che in quasi tutto il resto d’Europa.

Secondo Telecom Italia, infatti, negli ultimi mesi si può parlare di 30mila nuovi accessi alla settimana . Dati che portano avanti la diffusione del broad band, passata da 29 accessi ogni 100mila abitanti registrati nel 2003 agli 88 accessi che Telecom registra ora. Entro la fine dell’anno l’incumbent prevede 4 milioni di abbonati, che dovrebbero raddoppiare nel corso del 2005. A fare meglio da qui al 2008, secondo le stime di Telecom, sarà solo il Regno Unito, dove la crescita sarà del 37 per cento annuo contro il 30 per cento italiano.

Ma in queste ore si sta giocando con la Finanziaria 2004 un’altra importante partita, quella dei contributi pubblici all’ADSL e al digitale terrestre . La questione, terreno di possibile scontro con SKY Italia , potrebbe risolversi con contributi all’acquisto dei decoder per il dtt equivalenti a quelli previsti nell’ultimo anno. E lo stesso dicasi per l’ADSL. Al contrario di quanto fin qui accaduto, però, il ministro alle Comunicazioni Maurizio Gasparri ha anche proposto uno sconto del 40 per cento sull’acquisto di supporti informatici per chi si abbona a servizi broad band, fino ad un massimo di 2mila euro di spesa.

Sempre sul fronte della banda larga, la Fondazione Ugo Bordoni dovrebbe a breve lanciare l’iniziativa Agire Digitale rivolta in particolare a liberi professionisti e piccole imprese e studiata per incentivare l’utilizzo di Internet.

L’idea è quella di stimolare verso la rete 4 milioni di partite Iva, spingendo contestualmente il mercato dei servizi informativi settoriali e specializzati, come la banche dati professionali e via dicendo, dando anche nuovi spazi di manovra ai provider che si vogliano posizionare in questo settore emergente di cui il broad band è considerato elemento costitutivo.

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  • Anonimo scrive:
    punto informatico e linux? mmm..
    [abs0@abs0 progs]$ ./a.out www.punto-informatico.itHost: 62.85.163.47:80===========================HTTP/1.1 302 Object movedServer: Microsoft-IIS/5.0eccetera eccetera..avete visto che server usa p.i.? ciao
  • Anonimo scrive:
    E' vero !!!
    Index of /composizione/senatoriApache Server at www.senato.it Port 80Tuttavia ci sono delle pagine asp ... e delle pagine jsp Software stratificato ????
  • Anonimo scrive:
    Ma siamo sicuri???
    Scusate he?, ma sbaglio o su www.senato.it ci sono decine di link a pagine interne .asp????, forse migreranno in futuro, o stanno migrando, ma al momento a me sembra giri su Winzozz....SalutiLosten
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma siamo sicuri???
      Infatti ci sono ancora diverse cosette per cui la fase di migrazione non sara' brevissima. Tra le piu' rilevanti, per l'appunto, un paio di applicazioni di ricerca sono per ora ancora in ASP.Questo non vuol dire pero' che un link che finisce con ".asp" sia quel che sembra....e difatti in questo caso basta poco per accertarsi del fatto che, in molti link, di asp c'e' solo il nome.- Scritto da: Anonimo
      Scusate he?, ma sbaglio o su www.senato.it
      ci sono decine di link a pagine interne
      .asp????, forse migreranno in futuro, o
      stanno migrando, ma al momento a me sembra
      giri su Winzozz....

      Saluti
      Losten
  • Anonimo scrive:
    Bundesrat
    Nessuna doppia:www.bundesrat.de/ ;)
  • dotnet scrive:
    State attenti Voi del Governo
    Viviamo in una società basata soprattutto sul libero commercio e sull'economia.Come potrà mai un governo democratico imporre un prodotto così palesemente sleale (imho anche spesse volte insufficiente) come l'open source? Significherebbe infatti un disastro commerciale nell'era dell'informaticaSono il primo ad ammettere i danni di un monopolio (su questo avrei le mie obiezioni)..., ma è meglio il monopolio di una azienda che lavora a scopo di lucro che quello di una comunità impazzitaQuale dei due è possibile infatti contrastare?
    • Anonimo scrive:
      Stai attento Tu ad usare M$
      - Scritto da: dotnet
      Sono il primo ad ammettere i danni di un
      monopolio (su questo avrei le mie
      obiezioni)..., obiezioni? e secondo te quali vantaggi avrebbe un monopolio come quello di M$ se non l'abbasamento del costo di un vasetto di vasellina...
      ma è meglio il
      monopolio di una azienda che lavora a scopo
      di lucro che quello di una comunità
      impazzitaio trovo sia meglio sapere cosa c'è scritto sul sorgente del software che uso, specialimente se ci archio segreti aziendali o di stato...e poi dato che il software è libero non corro il rischio che i costi di licenze un domani raddoppino o triplichino senza motivo...
      Quale dei due è possibile infatti
      contrastare?chi usa Wincess è già troppo indaffarato a contrastare virus, dialer, exploit, jpg, trojan, firewall impazziti (bella storia eh?) ecc... per occuparsi di altro...pensa solo per un attimo "essere il sys-admim di un OS per il quale non esistono virus, trojan o dialer, il firewall funziona seriamente di default e le jpg non fanno paura..." il paradiso? no, basta scegliere una delle alternative a M$...(apple)
    • Anonimo scrive:
      Re: State attenti Voi del Governo
      - Scritto da: dotnet...
      Come potrà mai un governo democratico
      imporre un prodotto così palesemente
      sleale (imho anche spesse volte
      insufficiente) come l'open source?
      Significherebbe infatti un disastro
      commerciale nell'era dell'informatica....A proposito di disastri, io fossi in te starei invece più attento a prendere l'aereo...
    • Anonimo scrive:
      Re: State attenti Voi del Monopolio
      - Scritto da: dotnetnon riuscirai a farci pagare l'aria che respiriamo, dotty
      è meglio il
      monopolio di una azienda che lavora a scopo
      di lucro che quello di una comunità
      impazzitai pazziz sono quelli che pagano per i prodotti del monopolio ...
      Quale dei due è possibile infatti
      contrastare?nessuna delle due, ma la seconda ci costa di meno
    • Anonimo scrive:
      Re: State attenti Voi Galoppini M$
      - Scritto da: dotnet
      Viviamo in una società basata
      soprattutto sul libero commercio e
      sull'economia.al momento il mercato del software desktop è sotto un monopolio pluricondannato, non so se sei al corrente...
      Come potrà mai un governo democratico
      imporre un prodotto così palesemente
      sleale (imho anche spesse volte
      insufficiente) come l'open source?l'open source no è un prodotto, ma n metodo di sviluppoaltra tua figura barbina...Continua così
      Significherebbe infatti un disastro
      commerciale nell'era dell'informatica...così come microsoft e i siuoi galoppini l'hanno conosciutail resto del mondo ne sarebbe beneficiato. invece
      Sono il primo ad ammettere i danni di un
      monopolio (su questo avrei le mie
      obiezioni)..., ma è meglio il
      monopolio di una azienda che lavora a scopo
      di lucro che quello di una comunità
      impazzitala pazzia è tutta TUA, galoppino che fa finta di ammettere i danni del monopolioMa grazie che ci fai sentire i tuoi urli di disperazipone. Significa che siamo a buon punto
    • Anonimo scrive:
      Re: State attenti Voi del Governo
      - Scritto da: dotnet
      Viviamo in una società basata
      soprattutto sul libero commercio e
      sull'economia.No.Sul monopolio, che è lontano dal capitalismo quanto lo è il comunismo.
      Come potrà mai un governo democratico
      imporre un prodotto così palesemente
      sleale (imho anche spesse volte
      insufficiente) come l'open source?Mi risulta che, pur non essendo brevettato, il legno da lavoro a molte persone eppure non ha mai creato problemi all'economia.Idem per la pietra, l'acqua e tutte le altre cose che puoi utilizzare liberamente.D'atra parte mi sembra pure che chi usa un PC non potrebbe fare questo discorso, perchè l'architettura del PC è "open source" (come l'html),.Se vuoi dire qualcosa, prima passa a Mac, che è totalmente proprietario.Ma ti avverto che l'architettura del PC libera ha creato solo uno sviluppo incredibile del mercato del pc, e niente di catastrofistico come penseresti tu.
  • Anonimo scrive:
    Linux non dovrebbe essere tanto male...
    Per i lavoratori nel settore IT.In quanto richiede tecnici piu' esperti per poterlo mantenere, a fronte certamente di una maggiore efficenza e duttilita' delle soluzioni, rispetto ai prodotti M$ ormai talmente standardizzati che non garantiscono un vantaggio competitivo ma obbligano ad una spesa per rimanere al passo con i tempi rispetto alla concorrenza.Di contro gli esperti del settore IT dovranno aggiornasi, lavorare e studiare molto piu' velocemente ed intesamente di quello che fanno adesso.
  • marcel scrive:
    Si passa a Linux: sito fermo
    Il passaggio a Linux del sito del Senato è stato "festeggiato" con il blocco dello stesso.Bisogna percorrere molta strada per raggiungere la vera inetroperabilità...prima di fare passaggi "politici" voluti da un ex dipendente IBM (Linux) divenuto Ministro della Repubblica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si passa a Linux: sito fermo
      - Scritto da: marcel
      Il passaggio a Linux del sito del Senato
      è stato "festeggiato" con il blocco
      dello stesso.
      Bisogna percorrere molta strada per
      raggiungere la vera
      inetroperabilità...prima di fare
      passaggi "politici" voluti da un ex
      dipendente IBM (linux) divenuto Ministro
      della Repubblica.Insomma... un po' come quando hotmail è passato su Windows......solo che in quel caso il blocco e i disservizi sono durati a lungo, e non si può di certo dire che chi ha fatto il passaggio fossero degli incompetenti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Si passa a Linux: sito fermo
      - Scritto da: marcel
      Il passaggio a Linux del sito del Senato
      è stato "festeggiato" con il blocco
      dello stesso.
      Bisogna percorrere molta strada per
      raggiungere la vera
      inetroperabilità...prima di fare
      passaggi "politici" voluti da un ex
      dipendente IBM (linux) divenuto Ministro
      della Repubblica. e' secondo te la colpa e' di linux ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Si passa a Linux: sito fermo
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: marcel

        Il passaggio a Linux del sito del Senato

        è stato "festeggiato" con il
        blocco

        dello stesso.

        Bisogna percorrere molta strada per

        raggiungere la vera

        inetroperabilità...prima di fare

        passaggi "politici" voluti da un ex

        dipendente IBM (linux) divenuto Ministro

        della Repubblica.


        e' secondo te la colpa e' di linux ?e di chi senno'?linux è un sistema operativo preistorico, il governo deve prima imbottirsi di smanettoni e lameroni arrapati prima di far qualcosa di buono col pinguino
        • Anonimo scrive:
          Re: Si passa a Linux: sito fermo
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: marcel


          Il passaggio a Linux del sito del
          Senato


          è stato "festeggiato" con il

          blocco


          dello stesso.


          Bisogna percorrere molta strada per


          raggiungere la vera


          inetroperabilità...prima di
          fare


          passaggi "politici" voluti da un ex


          dipendente IBM (linux) divenuto
          Ministro


          della Repubblica.





          e' secondo te la colpa
          e' di linux ?

          e di chi senno'?

          linux è un sistema operativo
          preistorico, il governo deve prima
          imbottirsi di smanettoni e lameroni arrapati
          prima di far qualcosa di buono col pinguinoIl problema che stava bloccando - a tratti - il sito non e' specifico di linux quanto piuttosto di un bug di apache (che nel frattempo e' stato upgradato), che pero' va "solleticato" con una malformed request appositamente predisposta.Per quello che e' la mia esperienza di queste cose, credo che polizia postale e GAT siano gia' al lavoro.Buona parte del tempo di "blocco" e' da imputarsi al tempo necessario all'analisi del problema piu' che al problema stesso.Restano diversi problemi con alcuni link, ma in un passaggio del genere sono cose prevedibili, e non si puo' che rimetterle a posto a posteriori.
          • Anonimo scrive:
            Re: Si passa a Linux: sito fermo
            - Scritto da: Anonimo

            Il problema che stava bloccando - a tratti -
            il sito non e' specifico di linux quanto
            piuttosto di un bug di apache (che nel
            frattempo e' stato upgradato), che pero' va
            "solleticato" con una malformed request
            appositamente predisposta.Traduzione: siccome ci sono dei segaioli brufolosi che non hanno un cazzo da fare dalla mattina alla sera, nessun sistema di larga diffusione è "sicuro". Aspettano a gloria che qualcuno metta su un sistema noto, per cui esistono script preconfezionati, e poi si divertono a "bombardarlo". Il tripudio dell'idiozia, in buona sostanza.
          • Anonimo scrive:
            Re: Si passa a Linux: sito fermo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            Il problema che stava bloccando - a
            tratti -

            il sito non e' specifico di linux quanto

            piuttosto di un bug di apache (che nel

            frattempo e' stato upgradato), che
            pero' va

            "solleticato" con una malformed request

            appositamente predisposta.

            Traduzione: siccome ci sono dei segaioli
            brufolosi che non hanno un cazzo da fareNon sono d'accordo. Se fosse realmente così, terrebbero le mani lontane dalla tastiera e quindi non farebbero danni.
            dalla mattina alla sera, nessun sistema di
            larga diffusione è "sicuro".
            Aspettano a gloria che qualcuno metta su un
            sistema noto, per cui esistono script
            preconfezionati, e poi si divertono a
            "bombardarlo". Il tripudio dell'idiozia, in
            buona sostanza.
        • Anonimo scrive:
          Re: Si passa a Linux: sito fermo
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: marcel


          Il passaggio a Linux del sito del
          Senato


          è stato "festeggiato" con il

          blocco


          dello stesso.


          Bisogna percorrere molta strada per


          raggiungere la vera


          inetroperabilità...prima di
          fare


          passaggi "politici" voluti da un ex


          dipendente IBM (linux) divenuto
          Ministro


          della Repubblica.





          e' secondo te la colpa
          e' di linux ?

          e di chi senno'?

          linux è un sistema operativo
          preistorico, il governo deve prima
          imbottirsi di smanettoni e lameroni arrapati
          prima di far qualcosa di buono col pinguinoMa una volta le scuole elementari non erano aperte anche il sabato ?
  • Anonimo scrive:
    C'è un pezzo di @#@#@ al Senato
    Invece di blaterare di roba stupidaCortiana farebbe bene a ricordarsi di come ha insabbiato la Legge Urbani in una commissione e vanificato completamente tutti gli sforzi fatti per una legge sul software libero.Stai zitto e vergognati!
    • Anonimo scrive:
      Re: C'è un pezzo di @#@#@ al Senato
      - Scritto da: Anonimo
      Invece di blaterare di roba stupida
      Cortiana farebbe bene a ricordarsi di come
      ha insabbiato la Legge Urbani in una
      commissione e vanificato completamente tutti
      gli sforzi fatti per una legge sul software
      libero.

      Stai zitto e vergognati!(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)
      • Anonimo scrive:
        Re: C'è un pezzo di @#@#@ al Senato

        (troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(trsarà stato pesante, ma non ha tutti i torti!primo non è merito di cortiana, secondo mi pare la scelta sensata (apache, non cortiana) e terzo finora cortiana sta a 1000 parole buone (su lavoro altrui) ma solo fatti negativi .... non ho ancora deciso se con la storiaccia di urbani è stato ingenuo, è stato comprato oppure semplicemente 'mbecill3
        • Anonimo scrive:
          Re: C'è un pezzo di @#@#@ al Senato
          - Scritto da: Anonimo
          sarà stato pesante, ma non ha tutti i
          torti!
          primo non è merito di cortiana,
          secondo mi pare la scelta sensata (apache,
          non cortiana) e terzo finora cortiana sta a
          1000 parole buone (su lavoro altrui) ma solo
          fatti negativi .... non ho ancora deciso se
          con la storiaccia di urbani è stato
          ingenuo, è stato comprato oppure
          semplicemente 'mbecill3Una curiosità, scusa.Vedo che nessuno parla della Carlucci, che pure aveva promesso e fa parte della maggioranza, ma solo di Cortiana, che pure è l'unico che continua a chiedere la revisione della legge.Mmm, c'è qualche destrorso prezzolato qui?
          • Anonimo scrive:
            Re: C'è un pezzo di @#@#@ al Senato
            Ok. Ma la carlucci mica aveva raccolto gli emendamenti contro la Urbani e mice s'è messa a parlare a vanvera di leggi a facore del Software Libero.A Luglio sono scaduti i due mesi promessi a maggio da Cortiana. A settembre sono scaduti quelli promessi a luglio dalla carlucci. A settembre ne ha promessi altri due Stanca.Di quaquaraqua ne è pieno il mondo!
  • cormorano1 scrive:
    Il pinguino avanza
    Anche nella mia realtà lavorativa, (lavoro per la pubblica amministrazione) inizia a farsi strada l'idea che forse "esistono" altri prodotti diversi da quelli di casa Gates. Per conto mio sto introducendo l'uso del CVS, di Apache e di Mysql nello sviluppo e nel maintenance di programmi che facciamo produrre da vari fornitori. Una tale scelta ci consente di risparmiare moltissimo denaro, facendo lavorare nell'assistenza dei prodotti open, le ditte che di volta in volta si aggiudicano le gare.Il flusso di denaro non "varca" quindi l'oceano rimanendo invece sul mercato Italiano e facendo risparmiare molti soldi alla collettività.La strada, non me lo nascondo , è ancora lunga ma secondo me oramai i tempi sono maturi.
  • Anonimo scrive:
    si ci manca solo linux sui desktop
    il senatoun posto dove regna la totale ignoranza informatica ed è completamente assente la voglia di imparare le nuove tecnologie vorrebbero mettere linux sui client??pura folliase il server sta su apache bisogna ringraziare l'ultimo concorso fatto per quanto riguarda l'assunzione di nuovo personale per il settore informaticoaltrimenti stavano ancora con winnt!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: si ci manca solo linux sui desktop
      e tu che ne sai? Lavori li dentro?
    • Anonimo scrive:
      Re: si ci manca solo linux sui desktop
      - Scritto da: Anonimo
      il senato
      un posto dove regna la totale ignoranza
      informatica ed è completamente
      assente la voglia di imparare le nuove
      tecnologie vorrebbero mettere linux sui
      client??Avrebbero problemi col pallottoliere, figuriamoci un computer.
      • Anonimo scrive:
        Re: si ci manca solo linux sui desktop
        ma su per favore, non avete mai visto il senato ?non hanno neanche i badge.. timbrano con i cartellini, progresso tecnologico ZERO
        • Anonimo scrive:
          Re: si ci manca solo linux sui desktop
          - Scritto da: Anonimo
          ma su per favore, non avete mai visto il
          senato ?
          non hanno neanche i badge.. timbrano con i
          cartellini, progresso tecnologico ZEROSei in errore, in Senato si usa il badge da oltre un decennio.
  • Anonimo scrive:
    E allora?
    Non é così strano da dedicarci un articolo.D'altra parte anche il sito di FI é su Apache e quello di AN su BSD.... quello di Rifondazione invece é su Windows Server, il che fa capire da che parte siano i comunisti...:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
    • Anonimo scrive:
      Re: E allora?
      Bello notare come i winuser si sono tenuti ben lontani da questo commento...(apple)
    • Anonimo scrive:
      Re: E allora?
      Legge Urbani : è chiaro da che parte stà la destra, altro che i Comunisti.I Comunisti sono, poverelli, solo un pò arretrati tecnologicamente ma , almeno , su Liberazione hanno intervistato R. Stalmann.
  • Anonimo scrive:
    E' una cosa indegna...
    ...che lo stato italiano, come al solito, favorisca i monopoli...Apache detiene quasi il 70% del mercatohttp://news.netcraft.com/archives/web_server_survey.htm:-p
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una cosa indegna...

      ...che lo stato italiano, come al solito, favorisca i
      monopoli...Apache detiene quasi il 70% del mercatoE' vero .... tutti i politici che compongono lo stato italiano dovrebbero smetterla di favorire il monopolio, per esempio, dell'aria che respirano e utilizzare qualche altro gas prodotto da qualche azienda ....l'aria disponibile gratuitamente in giro detiene quasi il 100% del mercato.io.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una cosa indegna...

        E' vero .... tutti i politici che compongono
        lo stato italiano dovrebbero smetterla di
        favorire il monopolio, per esempio,
        dell'aria che respirano e utilizzare qualche
        altro gas prodotto da qualche azienda ....
        l'aria disponibile gratuitamente in giro
        detiene quasi il 100% del mercato.

        io.;-)grande !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una cosa indegna...
      - Scritto da: Anonimo

      ...che lo stato italiano, come al solito,
      favorisca i monopoli...Apache detiene quasi
      il 70% del mercato

      news.netcraft.com/archives/web_server_survey.

      :pAhahahahah! bravo...questa mi è proprio piaciuta!Di quale "mercato" stai parlando visto che è un prodotto a licenza GNU?
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una cosa indegna...
        ma dai... secondo me era ironico!non attaccatelo così!(linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una cosa indegna...
        - Scritto da: Anonimo
        Di quale "mercato" stai parlando visto che
        è un prodotto a licenza GNU?La Apache License non ha niente a che fare con GNU, è una licenza Open Source approvata dall'OSI e non è neanche certo che l'ultima versione sia compatibile con la GPL (la versione precedente non lo era).Giusto per fare chiarezza, che non si pensi che Software Libero/Open Source == GNU ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una cosa indegna...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        ...che lo stato italiano, come al
        solito,

        favorisca i monopoli...Apache detiene
        quasi

        il 70% del mercato




        news.netcraft.com/archives/web_server_survey.



        :p

        Ahahahahah! bravo...questa mi è
        proprio piaciuta!
        Di quale "mercato" stai parlando visto che
        è un prodotto a licenza GNU?Il mercato dei server web...Il fatto che un prodotto abbia licenza OSI APPROVED lo mette per caso fuori mercato?????
    • lele2 scrive:
      Re: E' una cosa indegna...
      - Scritto da: Anonimo

      ...che lo stato italiano, come al solito,
      favorisca i monopoli...Apache detiene quasi
      il 70% del mercato

      news.netcraft.com/archives/web_server_survey.

      :pc'e una diferenza, con apache ci sono diversi venditorida qualche altra parte il venditore e' solamente uno
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una cosa indegna...
      L'ironia è un pregio raro......ancor più rara è l'intelligenza utile ad interprerla.Bel post.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una cosa indegna...
        - Scritto da: Anonimo
        L'ironia è un pregio raro...
        ...ancor più rara è
        l'intelligenza utile ad interprerla.

        Bel post.quoto .... ma penso anche alle risate che si sta facendo l'autore alla faccia di tutti i pirl@ che gli hanno dato addosso!
  • Anonimo scrive:
    scelta scontata
    posso capire che e' difficile piazzarlo come desktop,ma come server web dovrebbe, ormai, essere una scelta scontata.(linux)
  • Anonimo scrive:
    Bella scoperta
    Apache e' il web server piu' utilizzato ed affidabile del mondo. E' sul software custum che si deve intervenire: i front-end di quei software sono utilizzabili sono su Windows, giocoforza migliaia di postazioni accese solo su una singola maschera non possono essere sostituite.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella scoperta
      - Scritto da: Anonimo
      Apache e' il web server piu' utilizzato ed
      affidabile del mondo. E' sul software custum
      che si deve intervenire: i front-end di quei
      software sono utilizzabili sono su Windows,
      giocoforza migliaia di postazioni accese
      solo su una singola maschera non possono
      essere sostituite.Il problema è che esiste, come dire, un certo strappo: oggi si parla di 3-tier e application server, intranet e sofisticati linguaggi server-side, ma la PA si regge ancora su MIGLIAIA DI MILIARDI di righe in COBOL e RPG, AS/400 e S/36 come se piovesse, macchine Bull e Honeywell del bisnonno coi terminali VT100, e altre risibili amenità........... c'è da rifare quasi tutto daccapo, il problema di usare opensource o meno è assolutamente secondario !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Bella scoperta
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Apache e' il web server piu' utilizzato
        ed

        affidabile del mondo. E' sul software
        custum

        che si deve intervenire: i front-end di
        quei

        software sono utilizzabili sono su
        Windows,

        giocoforza migliaia di postazioni accese

        solo su una singola maschera non possono

        essere sostituite.

        Il problema è che esiste, come dire,
        un certo strappo: oggi si parla di 3-tier e
        application server, intranet e sofisticati
        linguaggi server-side, ma la PA si regge
        ancora su MIGLIAIA DI MILIARDI di righe in
        COBOL e RPG, AS/400 e S/36 come se piovesse,
        macchine Bull e Honeywell del bisnonno coi
        terminali VT100, e altre risibili
        amenità........... c'è da
        rifare quasi tutto daccapo, il problema di
        usare opensource o meno è
        assolutamente secondario !!!troppo vero...
      • Anonimo scrive:
        Re: Bella scoperta
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Apache e' il web server piu' utilizzato
        ed

        affidabile del mondo. E' sul software
        custum...
        amenità........... c'è da
        rifare quasi tutto daccapo, il problema di
        usare opensource o meno è
        assolutamente secondario !!!Direi invece che è assolutamente prioritario, sia da un punto di vista tecnologico, che di sicurezza, che economico. Perchè tutte quelle belle licenze le paghiamo noi con i nostri soldini.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bella scoperta
        Vero. Peccato che i linguaggi ed i sistemi da te menzionati oggigiorno ci siano solo 4 gatti che sanno programmarli, e questi 4 gatti ovviamente si fanno pagare a peso d'oro. Rifare certe applicazioni per lavorare sotto Unix o sotto Windows con infrastrutture più recenti e DB più performanti significa chiedere a quei 4 gatti di prendere in mano quei milioni di righe di codice (laddove i sorgenti siano ancora reperibili, impresa già di per se ardua) e fare un porting in C++ o in Java.L'alternativa sarebbe buttar via completamente il vecchio sistema e iniziare da 0 con uno completamente nuovo e diverso... ergo insegnare a tutti gli impiegati, tecnici, manager, direttori, segretarie (molta gente con più di 40 anni). Ed i vecchi dati puoi come li gestiamo ? Devi sempre tirare in ballo i famosi 4 gatti che scrivano del codice per importare i vecchi dati (alcuni neppure su DB ma su semplici files con formato proprietario) nel nuovo sistema.Potete tutti immaginare i costi di un simile lavoro... costi che ovviamente finirebbero a carico del cittadino...Rompere con il passato non è così semplice... soprattutto se si utilizzano prodotti commerciali dove il codice sorgente non è diffuso pubblicamente ergo nessun altro può metterci mano, mantenerlo anche dopo che gli autori l'hanno abbandonato e magari poco per volta convertirlo/adattarlo verso nuovi sistemi più recenti.Ecco perchè l'Opensource sia in ambito aziendale che di pubblica amministrazione è quanto di più essenziale se in futuro non si vuole continuare ad usare gli AS-400 !
        • Anonimo scrive:
          Re: Bella scoperta
          - Scritto da: Anonimo
          Rompere con il passato non è
          così semplice... soprattutto se si
          utilizzano prodotti commerciali dove il
          codice sorgente non è diffuso
          pubblicamente ergo nessun altro può
          metterci mano, mantenerlo anche dopo che gli
          autori l'hanno abbandonato e magari poco per
          volta convertirlo/adattarlo verso nuovi
          sistemi più recenti.

          Ecco perchè l'Opensource sia in
          ambito aziendale che di pubblica
          amministrazione è quanto di
          più essenziale se in futuro non si
          vuole continuare ad usare gli AS-400 !Tutte le gare di appalto dei grossi sistemi informatici pubblici prevedono la proprieta' (o conproprieta') del sorgente. Che poi ci sia gente in grado di mettere mano a codice in Cobol, questo e' un altro discorso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Bella scoperta
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Rompere con il passato non è

            così semplice... soprattutto se
            si

            utilizzano prodotti commerciali dove il

            codice sorgente non è diffuso

            pubblicamente ergo nessun altro
            può

            metterci mano, mantenerlo anche dopo
            che gli

            autori l'hanno abbandonato e magari
            poco per

            volta convertirlo/adattarlo verso nuovi

            sistemi più recenti.



            Ecco perchè l'Opensource sia in

            ambito aziendale che di pubblica

            amministrazione è quanto di

            più essenziale se in futuro non
            si

            vuole continuare ad usare gli AS-400 !

            Tutte le gare di appalto dei grossi sistemi
            informatici pubblici prevedono la proprieta'
            (o conproprieta') del sorgente. Che poi ci
            sia gente in grado di mettere mano a codice
            in Cobol, questo e' un altro discorso.C'è, c'è, e pure tanta!E ti assicuro che il COBOL, per quello che lo si usa, è ottimo, manutenibile (se scritto/gestito bene, ma questo tutti i linguaggi), potente e veloce. Ed è il primo vero linguaggio pensato per essere multi-piattaforma (c'è anche per win$, Linux ), anche se con alcuni limiti localizzati, però, in alcune parti dei programmi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Bella scoperta
          Complimenti: prima scrivi che toccare qualsiasi cosa nella PA costa miliardi (il che è verissimo, già scritto nel post sopra).Poi però giungi alla conclusione che bisogna smantellare tutto, a partire dall'HW, per installare i tuoi beneamati opensource. Come se fosse una opzione a costo zero !Sai cosa è un non sequitur logico ? Bene, ne hai appena fatto uno grosso come una casa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bella scoperta
        A meccanico, prova a cercà sul vocabbolario la parola "sarcasmo"... 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Bella scoperta
      - Scritto da: Anonimo
      Apache e' il web server piu' utilizzato ed
      affidabile del mondo. beh, dalla mia esperienza devo ammettere che il server web più affidabile del mondo è IIS6 su windows 2003 server, è qualcosa di straordinario che vale la pena sperimentare su un server con qualche migliaio di domini configurati...molti di voi staranno già ridendo, ma questo è ovvio per chi conosce solo apache oppure si è fermato a IIS versione 5per la scelta del senato sono d'accordo, un sito pressocché statico come quello, meglio metterlo su apache e risparmiare qualche euro... sperando ovviamente di non spenderli poi in assistenza tecnica
      • Anonimo scrive:
        Re: Bella scoperta
        - Scritto da: Anonimo
        beh, dalla mia esperienza devo ammettere che
        il server web più affidabile del
        mondo è IIS6 su windows 2003 server,
        è qualcosa di straordinario che vale
        la pena sperimentare su un server con
        qualche migliaio di domini configurati...Senza fare polemiche, ma non credo che "la tua esperienza" sia sufficiente a determinare "il server web più affidabile del mondo".Comunque se dici che è un buon server ti credo, IIS ha alle spalle una luuunga storia.
  • Anonimo scrive:
    Se son rose fioriranno
    Staremo a vedere se si tratta solo di una pennellata destinata a rimanere tale oppure se la maturazione e il buon senso sta entrando nella PA Italiana.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se son rose fioriranno
      - Scritto da: Anonimo
      Staremo a vedere se si tratta solo di una
      pennellata destinata a rimanere tale oppure
      se la maturazione e il buon senso sta
      entrando nella PA Italiana.La seconda che hai detto. scribble scribble La maturazione e il buon senso stanno entrando nella PA Italiana(linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: Se son rose fioriranno
        Hahahahahahhahahahaha......Due termini in contrasto con PA italiana.
      • Anonimo scrive:
        Ho davvero poca fiducia
        - Scritto da: Quelo
        - Scritto da: Anonimo

        Staremo a vedere se si tratta solo di
        una

        pennellata destinata a rimanere tale
        oppure

        se la maturazione e il buon senso sta

        entrando nella PA Italiana.

        La seconda che hai detto.

        scribble scribble La maturazione e il
        buon senso stanno entrando nella PA Italiana
        (linux)Fossi in voi non ci spererei tanto.... quando ho sentito parlare il signor Vittorio Pagani , Responsabile dell'area Infrastrutture Nazionali condivise del CNIPA (centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione) al Linux World Expò mi sono caduti i coglioni.In un breve riassunto:Nel politichese più infimo ha trattato solo i seguenti punti: 1° la sperimentazione effetuata dallo stesso CNIPA per la durata di un anno conclusasi il maggio scorso (nello specifico: un breve accenno alla questione senza parlare ne di risultati ne approfondire la questione)2° il riuso del software (qui ha calcato la mano parecchio) .Alle nostre domande sul riuso del software è stato moooooolto evasivo , sopratutto quando gli ho fatto presente che il problema non si pone se si tratta di software open source ; e ancor più politichese quando gli ho chiesto se facesse espresso riferimento (con il termine riuso e quello su cui ha impostato la discussione in merito a quest'ultimo aspetto) al contratto (o accordo che sia) fra la P.A. e la P.I. italiane e la Micro$oft. (messo in difficoltà da questa domanda ha tagliato corto e ha passato la palla a Musumeci che ha risposto in parte alla cosa limitandosi a dire che si ci sono degli accordi presi , ma non esaurendo la questione e passando quanto più frettolosamente al discorso sulla P.I. non facendomi così più replicare con altre domandine scomode)3° credendo di avere dinanzi a se una massa di pecoroni , ha insistito ed è stato ben qattento ad usare quanto più possibile in una stessa sentenza, le parole email e internet. Trattando di servizi per lo più interni alla stessa P.A. (che comunque non facevano nessun riferimento all'Open Source)Dopo tutte queste "belle parole" (pressochè inutili e inconcludenti e tutt'altro che inerenti) che non hanno effetivamente dato un idea chiara della posizione del CNIPA rispetto all'Open Source ne hanno trattato l'argomento come ci si aspettava in una convention ad esso dedicata,sono profondamente deluso e scoraggiato; e credo fortemente che se non ci fosse il Senatore dei Verdi Cortiana ad insistere sull'Open Source questo non sarebbe nemmeno stato preso in cosiderazione.I motivi sono molteplici e facilmente intuibili e non sto qui a "polemizzare".Barone dello Zwanlandshire(linux)
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