Barcode e RFID a convegno

Un incontro per esplorare le tecnologie destinate ai settori della logistica e della distribuzione

Roma – Barcode e RFID saranno sotto i riflettori mercoledì 28 maggio, in un convegno dedicato a quanti si occupano di logistica, distribuzione, franchising e GDO.

“Soluzioni di stampa e raccolta dati barcode ed RFID, in azienda e sul campo” è il titolo dell’evento che si terrà presso il Golf Club “Marco Simone” a Guidonia Montecelio, poco fuori del Raccordo Anulare di Roma.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Massimiliano Margariti di Bluware , organizzatore dell’evento insieme a Pluriservice Solutions e Storm Open Solutions .

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  • Laura De Renzis scrive:
    Si potrebbe anche cominciare da 8 anni
    Si potrebbe anche cominciare dagli 8 anni, per esempio con:FlaChi, Foreign Languages for children (2005-in corso.FlaChi è nato allo scopo di creare percorsi formativi flessibili e materiali didattici stimolanti per lingue diffuse e studiate poco come il francese e il tedesco - o pochissimo come litaliano e lo sloveno - nellistruzione primaria. Il modello didattico multimodale per lapprendimento delle lingue in età precoce e i materiali didattici per un percorso di apprendimento delle lingue target individuate (italiano, sloveno, francese, tedesco) sono stati pensati i bambini degli ultimi anni della scuola elementare (8-10 anni). Tra le principali caratteristiche di FlaChi lintegrazione tra supporti e codici diversi (carta, digitale), lattenzione allattività di gruppo coordinata da un docente, la flessiblità dei percorsi e la previsione della loro espansione a cura dellinsegnante, al quale viene affidata una vera e propria funzione co-autoriale. I materiali didattici sono basati su un approccio integrato, centrato sullallievo, in grado di mettere in primo piano la dimensione funzionale e operativa della lingua. Lopera, che verrà commercializzata come una scatola da gioco destinata alla classe, si compone di un poster raffigurante un villaggio popolato di personaggi fissi e personaggi ogni volta diversi rappresentati dalle identità assunte dagli studenti allinizio del percorso (avatar), di schede di lavoro cartacee, di un contenitore ad anelli per la raccolta delle schede di lavoro e di una serie di guide alla fruizione. Sono partner del progetto: la Direzione Didattica Tarvisio, la Sarl Icademie Editions Toulon, la Insight & Co Pescara, la Klett Lernern und Wissen GmbH Stuttgart, la Lynx Srl Roma e la Univerza na Primorskem, Koper. Coordinatore del progetto è il Consorzio interuniversitario ICoN Italian Culture on the Net.www.flachi-socrates.eu
  • cicero scrive:
    cicero@casamia.it
    La ricerca si focalizza solo sulle parole associate ad una immagine mentre un linguaggio ha diversi "strati" e solo il primo e' una associazione 1:1 con le immagini/oggetti. I costrutti logici, il linguaggio figurato e tutte le altre complessita' rimangono inesplorate. Questo test servirebbe a capire dove e' stato l'individuo quando aveva 0-5 anni di vita ma non serve a comprendere se questi sa servirsi del linguaggio in questione con "proprieta'". Pertanto e' un puro esercizio per strizzacevelli che giocano al piccolo elettricista.
  • fritz scrive:
    Questo e' l'anno della lingua madre
    guardate l'articolo in fondo alla pagina e leggetevelo sul sito dell'onu, in inglese! :Dhttp://esperantomarche.net/category/lingue/
  • Paolo P. scrive:
    Dubbi sull'esperimento
    Ho qualche dubbio sui risultati dell'esperimento della proverbio, che dipende da come e' stato condotto l'esperimento. Se hanno usato cavie con una conoscenza scarsa delle lingue straniere, o magari discreta, ma gente del tipo che prima pensa una frase in italiano, e poi la traduce mentalmente in una lingua straniera, e gente del genere ce n'e' fin troppa, l'esperimento fatto potrebbe dare quei risultati, ma se le cavie non solo conoscono lingue straniere, ma sono abituate ad usarle, pensando e persino sognando in tali lingue, e usandole abbastanza a lungo in un paese straniero, non sono sicuro che il risultato sarebbe il medesimo, chi si e' tagliato con un coltello da cucina in Inghilterra associerebbe subito la parola "knife" all'oggetto brutto e cattivo e tagliente.Se non hanno usato cavie anche del secondo tipo, l'esperimento abdrebbe rifatto.Paolo
    • cicero scrive:
      Re: Dubbi sull'esperimento
      oggetto/immagine/rappresentazione ma non di tutte le altre proprieta' del linguaggio. indi non dimostra molto di piu' che il nostro cervello sistema le informazioni in modo ottimizzato... avevo gia' il sospetto lo facesse. Non centra nulla con la padronanza di un linguaggio: e' come dire che sapere fare 1.2.3.4.5....10 fa di me un matematico !
  • Garlini Valter scrive:
    Ditelo subito a Maroni !
    "Scoprire la madrelingua originaria con un test"... fantastico per rispedire i clandestini al loro Paese d'origine ! (rotfl) (rotfl) (rotfl)
    • PKW scrive:
      Re: Ditelo subito a Maroni !
      - Scritto da: Garlini Valter
      "Scoprire la madrelingua originaria con un
      test"... fantastico per rispedire i clandestini
      al loro Paese d'origine ! (rotfl) (rotfl)
      (rotfl)Vengono in mente Aldo, Giovanni e Giacomo con la scena del vampiro... "si serva di una cadrega" (rotfl) (rotfl)
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: Ditelo subito a Maroni !
      - Scritto da: Garlini Valter
      "Scoprire la madrelingua originaria con un
      test"... fantastico per rispedire i clandestini
      al loro Paese d'origine ! (rotfl) (rotfl)
      (rotfl)I leghisti sarebbero apolidi. Grugniscono.
      • Joliet Jake scrive:
        Re: Ditelo subito a Maroni !
        Già.Non capendo nè parlando l'italiano corrente, dovrebbero essere espulsi.E questo con gran giovamento del paese intero... :|
        • ninjaverde scrive:
          Re: Ditelo subito a Maroni !
          Perchè non facciamo una bella cosa? Ognuno al suo Paese?Però non ho capito cosa c'entra Maroni con l'argomento dell'articolo.Sento puzza di razzismo.Probabilmente c'è qualcuno che sputa nel piatto dove mangia...né?
          • non dategli da mangiare scrive:
            Re: Ditelo subito a Maroni !
            - Scritto da: ninjaverde
            Perchè non facciamo una bella cosa? Ognuno al suo
            Paese?
            Però non ho capito cosa c'entra Maroni con
            l'argomento
            dell'articolo.
            Sento puzza di razzismo.
            Probabilmente c'è qualcuno che sputa nel piatto
            dove
            mangia...né?non dategli da mangiare.
          • ninjaverde scrive:
            Re: Ditelo subito a Maroni !
            Giusto......Ma allora: siamo razzisti brutti e cattivi :(
  • Homo Bigloxus scrive:
    A impararne troppe...
    ... ho appreso più linguaggi fin da ragazzino.Morale della favola: adesso li confondo spesso e ho sempre centinaia di errori di compilazione. E non sono più capace di gestire un albero binario in C.;-)
  • Kyashan scrive:
    Un altro studio diceva che...
    addirittura non è possibile essere madrelingua con due lingue,mi spiego meglio:anche se un bambino imparasse due lingue a una certo punto dovrà necessariamente eleggerne una solamente a lingua madre,l'altra la conoscerà benissimo e "dall'esterno" sembrerà un madrelingua,ma le regioni del cervello interessate saranno diverse da quelle della lingua madre...L'ho letto una volta in una articolo scientifico e devo dire che credo rispecchi la realtà:il pediatra di una mia amica dominicana che vive in italia consigliò che lei e tutta la famiglia parlassero o in spagnolo o in italiano al fratellino di 3 anni che stava iniziando a fondere le due lingue insieme...credo che sia proprio questo il motivo per cui non si può essere madrelingua di due lingue diverse...
    • max scrive:
      Re: Un altro studio diceva che...
      boh, si pensa solo nella madre lingua? e allora perchè a volte a me capita di pensare in inglese?
      • Calibano scrive:
        Re: Un altro studio diceva che...
        - Scritto da: max
        boh, si pensa solo nella madre lingua? e allora
        perchè a volte a me capita di pensare in
        inglese?Per non parlare del fatto che a volte ti viene in mente la parola in lingua straniera e li' per li' non ricordi piu' come si dice nella tua madrelingua.A me e' successo una marea di volte!Sono concorde, l'esperimento e' probabilmente fallace per la scelta dei soggetti.
    • Calibano scrive:
      Re: Un altro studio diceva che...
      - Scritto da: Kyashan
      addirittura non è possibile essere madrelingua
      con due lingue,mi spiego meglio:anche se un
      bambino imparasse due lingue a una certo punto
      dovrà necessariamente eleggerne una solamente a
      lingua madre,l'altra la conoscerà benissimo e
      "dall'esterno" sembrerà un madrelingua,ma le
      regioni del cervello interessate saranno diverse
      da quelle della lingua madre...L'ho letto una
      volta in una articolo scientifico e devo dire che
      credo rispecchi la realtà:il pediatra di una mia
      amica dominicana che vive in italia consigliò che
      lei e tutta la famiglia parlassero o in spagnolo
      o in italiano al fratellino di 3 anni che stava
      iniziando a fondere le due lingue insieme...credo
      che sia proprio questo il motivo per cui non si
      può essere madrelingua di due lingue
      diverse...Basta andare in paesi come il Sud Africa, dove le lingue ufficiali (solo le ufficiali!!!) sono 11, che questa ricerca ha preso un abbaglio.Specialmente quando, all'interno di una famiglia, si sente parlare contemporaneamente tre lingue differenti. Contemporaneamente nel senso che vengono usate le due lingue indistintamente nella stessa frase.Del tipo "Ieri I was in giardino and ho tagliato the grass!"Roba da mal di cranio, specialmente quando le lingue sono tre o piu'!
  • bah scrive:
    studiassero un po' di ingengeria
    Almeno capirebbero le priorità nella vita e quanto sono assolutamente inutili queste ricerche imho.(ove ricerche=statistica....mah...belle ricerche!)
    • ABC scrive:
      Re: studiassero un po' di ingengeria
      - Scritto da: bah
      Almeno capirebbero le priorità nella vita e
      quanto sono assolutamente inutili queste ricerche
      imho.
      (ove ricerche=statistica....mah...belle ricerche!)quoto
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: studiassero un po' di ingengeria
      - Scritto da: bah
      Almeno capirebbero le priorità nella vita e
      quanto sono assolutamente inutili queste ricercheSe tu t'impegnassi a migliorare la tua cultura, potresti anche arrivare a capire l'importanza della ricerca scientifica in generale e di questa in particolare.
    • kris keaton scrive:
      Re: studiassero un po' di ingengeria
      Scusa ma mi sembra tu non abbia capito il senso della ricerca in questione.Aldilà dell'articolo che fa sembrare che questi ricercatori stiano spendendo tempo e denaro per scoprire cose che io sapevo ad 8 anni, mi sembra bello che anche in Italia ci sia gente che cerchi di capire come funzioni veramente il cervello . La nostra mente è un universo affascinante di cui sappiamo poco o nulla e trovo incredibile che si facciano continui progressi tecnologici coma mandare un uomo sulla luna e paradossalmente non essere in grado di farsi capire e avere un buon rapporto con un vicino di casa....
  • Fart Painter scrive:
    E i bilingue?
    Ho sposato una cinese, vivo in Germania (praticamente solo la residenza ufficiale) e per lavoro sono diviso fra USA e Cina.Mio figlio ha 3 anni ed ha cominciato a frequentare l'asilo l'anno scorso, in USA. Ora lo frequenta a Pechino.Fermo restando che la spiegazione data ha un senso... che regola vale per mio figlio?Attualmente inizia un discorso in inglese e lo finisce in cinese, magari inserendo delle parole di italiano e tedesco.Rispetto ai suoi compagni di classe, e' indubbiamente indietro nell'apprendimento della lingua: i suoi compagni attuali hanno gia' un cinese fluente, mentre lui ogni tanto arranca e si serve dell'inglese (non capito dalla maestra)...Quanti picchi ha nella zucca il mio povero bimbo?
    • CMOTDibbler scrive:
      Re: E i bilingue?
      Anche mio figlio e' bilingue(Russo, Italiano ed affettivamente anche l'inglese), e compira i quattro anni a settembre.Se posso darti un consiglio, fai in modo che ogniuno parli a tuo figlio nella sua lingua madre e spingilo a rispondere in quella, vedrai che progressi, solo il padre deve permettersi di rivolgersi a lui in diverse lingue e sempre in presenza di altri che parlino la stessa lingua.Il padre normalmente e'il responsabile della formazione linguistica dei figli, mentre la madre deve dare una figura piu'stabile e confortante.In famiglia, si parlava solo russo, (Sono separato ora) ma con i nonni paterni solo l'italiano.(O il milanese ma per quello non c'e' niente da fare)Ora il piccino e' in grado di manrtenere agevolmente una conversazione multilingue senza mischiare piu'di tanto (a meno che non conosca una parola).E' importantissimo riprenderlo gentilmente se si rivolge ad una persona nella lingua sbagliata e sottolineare che "Per la mamma si dice cosi , ma per la nonna cosi!"E' comunque normalissimo ceh i bimbi bilingue subiscano dei ritardi piu'o meno evidenti nella comunicazione, ma quando poi cominciano a prenderci la mano vedrai che spettacolo.Io mi sono ritrovato in casa un traduttore simultaneo con un bel caratterino...Ciao
      • Fart Painter scrive:
        Re: E i bilingue?
        E' raro trovare risposte gentili e precise come la tua. Mi ha fatto piacere leggerti.Grazie, e a buon rendere
      • The Punisher scrive:
        Re: E i bilingue?
        Vi ringrazio tutti e due per i vostri post.Io e mia moglie (entrambe italiani) viviamo a Londra e ci stiamo impegnando per avere un figlio.Speriamo di riuscire a farlo/a crescere bilingue.
        • CMOTDibbler scrive:
          Re: E i bilingue?
          Ricordati sempre di dargli una certezza, in famiglia parlategli in italiano, tanto sara' piu'che sufficiente la TV e la scuola per insegnargli l'inglese.Se mai tocca al padre se ha una buna padronanza della lingua cambiare ogni tanto, magari per commentare un libro in inglese o un cartone animato.
    • mr. lopesce scrive:
      Re: E i bilingue?
      - Scritto da: Fart Painter
      Quanti picchi ha nella zucca il mio povero bimbo?Adesso mischia tutto insieme, a 18 anni sarà fluente in italiano, cinese ed inglese. Lo invidio...
    • antonio scrive:
      Re: E i bilingue?
      Io sono un bilingue mancato (madre tedesca e padre italiano) perché i miei genitori parlavano italiano per la maggior parte del tempo, mentre, per non farsi capire, parlavano il tedesco. Neanche i miei fratelli parlano il tedesco. La cosa ora mi dispiace tanto.I miei genitori hanno fatto male, perché parlare un'altra lingua fa sempre comodo. Non preoccuparti per tuo figlio, è normale avere difficoltà quando si diventa bilingui, ma a lungo andare (da grandi) saranno taaaaaanto avvantaggiati.
    • snem scrive:
      Re: E i bilingue?
      Premetto che non sono un esperto e parlo per "sentito dire"... quindi non preoccuparti!Quello che so è che ci sono ritardi nell'apprendimento linguistico dei bambini bilingue tanto che alcuni esperti consigliano una lingua fino a 4-6 anni e poi le altre in maniera da non tenere svantaggi nella comunicazione (vocabolario più vasto, frasi + articolate).Sinceramente, visti i vantaggi dei bilingue oggi, comunicare in maniera + limitata (nei primi anni) credo sia il male minore.E poi ci sono sempre quelli che non sanno parlare nemmeno la loro madrelingua... e questo dipende molto dall'educazione!
    • anonimo scrive:
      Re: E i bilingue?
      - Scritto da: Fart Painter
      Ho sposato una cinese, vivo in Germania
      (praticamente solo la residenza ufficiale) e per
      lavoro sono diviso fra USA e
      Cina.
      Mio figlio ha 3 anni ed ha cominciato a
      frequentare l'asilo l'anno scorso, in USA. Ora lo
      frequenta a
      Pechino.Ma anche negli asili in Cina le suore fanno fare il riposino come nel metodo Montessori? Perché io non sono mai riuscito ad addormentarmi su quelle stupide brande.
      • Fart Painter scrive:
        Re: E i bilingue?

        Ma anche negli asili in Cina le suore fanno fare
        il riposino come nel metodo Montessori? Perché io
        non sono mai riuscito ad addormentarmi su quelle
        stupide
        brande.Ebbene si, fanno il riposino anche in Cina.Pero' il problema di mio figlio e' la disciplina, non si riesce a farlo stare in fila (e zitto) come i bimbi cinesi.I cinesini sono piu' inquadrati, sembrano tanti soldatini. Lui, purtroppo, no. D'altronde ha il sangue piu' caldo, no? ;)
    • FILOBUS BUS scrive:
      Re: E i bilingue?
      io sono bilingue (ita e russo), ma una lingua se non la eserciti anche da adulto la perdi (almeno in parte): io poi con il cirillico sono messo male in quano a velocita' di lettura e a scrivere non sono granche' capace...poi e' importante anche il vocabolario: parlando in casa con mia madre, acquisisci un vocabolario comunque limitato (se ti limit solo a quello).insomma, le lingue vanno tenute in esercizio, e poi comunque consiglio di (far) imparare anche la grammatica!per quel che riguarda l'apprendimento, ti confermo che i bambini bilingui impeigano di piu', e' normaleciao
      • Carlo scrive:
        Re: E i bilingue?
        Vorrei segnalarvi il sito di questa professoressa:http://www.ling.ed.ac.uk/~antonell/generalpublic.htmlche si occupa proprio di queste tematiche, ed in particolare dei bambini bilingue.I miei nonni emigrarono in Sud America, e mia madre e i miei zii nacquero e studiarono li', prima di tornare tutti in Italia negli anni '80. Mia madre e famiglia sono bilingue (italiano e spagnolo), mio padre parla solo italiano.Quand'ero piccolo mio padre mi parlava in italiano e mia madre in spagnolo; smisero quando si resero conto che tardavo piu' degli altri bambini a parlare e che confondevo le lingue. Invece queste sono caratteristiche normali dei bambini bilingue: l'inizio e' un po' piu' lento, ma dopo il vantaggio e' notevole!Da adulto lo spagnolo l'ho imparato per fatti miei, ma comunque non ho la stessa dimestichezza che con l'italiano.
  • danieleMM scrive:
    scoperta l'acqua calda
    Fantasticoè incredibile come servano degli studi scientifici per dimostrare cose ovvie....ma serve veramente uno studio del genere?no seriamente!?e a parte questo.. che cippa c'entra con l'informatica? :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 maggio 2008 01.14-----------------------------------------------------------
    • Mahji scrive:
      Re: scoperta l'acqua calda
      - Scritto da: danieleMM
      Fantastico
      è incredibile come servano degli studi
      scientifici per dimostrare cose
      ovvie....Non solo si sapeva ma era gia' stato dimostrato oltre 20 anni fa, in merito comparve sulle Scienze un articolo tra il rapporto del numero di neuroni e la capacita' di apprendere la lingua e per strade diverse si dimostro' la correlazione tra eta' e facilita' di apprendimento delle lingue straniere.Interessante invece il metodo con cui lo hanno ri-dimostrato questa volta che sposta l'attenzione sull'attivita' del cervello, cosa su cui ogni ricerca e' benvenuta dato che ancora ne sappiamo troppo poco.
      e a parte questo.. che cippa c'entra con
      l'informatica?Questa e' una rivista di attualita' tecnologica e l'articolo non e' fuori luogo.Anzi ringrazia la redazione che gratuitamente ogni giorno ti informa spaziando su molti temi.
      • Fiamel scrive:
        Re: scoperta l'acqua calda

        Interessante invece il metodo con cui lo hanno
        ri-dimostrato questa volta che sposta
        l'attenzione sull'attivita' del cervello, cosa su
        cui ogni ricerca e' benvenuta dato che ancora ne
        sappiamo troppo
        poco.Mah, veramente mia moglie mi ha spiegato questo meccanismo qualche mese fa (lingua madre memorizzata in una parte del cervello dedicata, mentre lingue "acquisite" memorizzate nel resto del cervello "dove c'é posto"), proprio facendomi vedere uno schema del cervello su di un suo libro di testo. Anche questa cosa, quindi, si sapeva giá: mi chiedo che cosa abbiano dimostrato, invece, con questo esperimento. Forse il fatto che i concetti di forma, colore, sensazione, pericolo ed altro vengano immagazzinati vicino alle parole in lingua madre...
    • tizio incognito scrive:
      Re: scoperta l'acqua calda
      - Scritto da: danieleMM
      Fantastico
      è incredibile come servano degli studi
      scientifici per dimostrare cose
      ovvie....
      ovvie?lo studio ha dimostrato che se impari una lingua da bambino quando la utilizzi le aree del cervello che vengono utilizzate sono le stesse della lingua madre.se invece la impari in eta' adulta, anche se ne hai una padronanza altissima, utilizzerai comunque altre aree del cervello.a me non pareva tanto ovvio...
  • anonimo scrive:
    Esperanto
    Allora ai bambini sotto i 5 anni insegniamo l'Esperanto così conosceranno le regole grammaticali e le parole per apprendere facilmente tante lingue quando saranno più grandi.Per i più grandi una visita a http://www.cursodeesperanto.com.br
    • ytvhgvhg scrive:
      Re: Esperanto
      - Scritto da: anonimo
      Allora ai bambini sotto i 5 anni insegniamo
      l'Esperanto così conosceranno le regole
      grammaticali e le parole per apprendere
      facilmente tante lingue quando saranno più
      grandi.

      Per i più grandi una visita a
      http://www.cursodeesperanto.com.brE' stato un flop colossale e ormai tutti gli esperti in materia hanno capito che una lingua artificiale universale è incompatibile con la mente umana.
      • ZiglioNZ scrive:
        Re: Esperanto
        Altre ricerche interessanti su questo argomento qui:http://ftp.ling.ed.ac.uk/~antonell/
      • anonimo scrive:
        Re: Esperanto
        - Scritto da: ytvhgvhg
        E' stato un flop colossale e ormai tutti gli
        esperti in materia hanno capito che una lingua
        artificiale universale è incompatibile con la
        mente
        umana.Non mi risulta quanto tu dici, anzi gli esperantofoni aumentano.Manca solo una decisione politica per utilizzare questa lingua nelle istituzioni europee e poi, forse ti meraviglierà , ma anche l'Italiano è nata come lingua pianificata così come l'Israeliano moderno.
    • Daniele scrive:
      Re: Esperanto
      Si parla di lingue vive .. non di quelle artificiali o addirittura more (p. es. Latino).Ad ogni modo la mia esperienza mi dice che il limite dei 5 anni non è esatto - mia figlia ha iniziato con italiano e spagnolo in casa (mia moglie è argentina) e l'olandese all'asilo. Poi dai 3 ai 5 anni ha frequentato un asilo italiano dove ha perfezionato l'italiano. Dai 5 in poi (adesso ne ha 7) va in una scuola dove si parla al 90% in inglese - bene l'inglese sembra essere diventato la sua "lingua madre" .... Quindi ben oltre il citato limite dei 5 anni.
      • Hosti scrive:
        Re: Esperanto
        - Scritto da: Daniele
        Si parla di lingue vive .. non di quelle
        artificiali o addirittura more (p. es.
        Latino).

        Ad ogni modo la mia esperienza mi dice che il
        limite dei 5 anni non è esatto - mia figlia ha
        iniziato con italiano e spagnolo in casa (mia
        moglie è argentina) e l'olandese all'asilo. Poi
        dai 3 ai 5 anni ha frequentato un asilo italiano
        dove ha perfezionato l'italiano. Dai 5 in poi
        (adesso ne ha 7) va in una scuola dove si parla
        al 90% in inglese - bene l'inglese sembra essere
        diventato la sua "lingua madre" .... Quindi ben
        oltre il citato limite dei 5
        anni.L'articolo non dice che uno non può imparare in maniera egregia una seconda lingua, ma che oltre i 5 anni le altre lingue verranno gestite in maniera differente dal cervello.
      • parolo scrive:
        Re: Esperanto
        - Scritto da: Daniele
        Si parla di lingue vive .. non di quelle
        artificiali o addirittura more (p. es.
        Latino).
        l'esperanto e' una lingua viva.tra tutte le lingue pianificate e' quella attualmente piu' longeva e diffusa. l'esperanto ha vinto la scommessa di testare e provare sul campo uno strumento per superare le barriere linguistiche rispettando nel contempo le rispettive lingue madri. sono 120 anni che e' vivo, vi pare poco?il non voler capire cos'e' l'esperanto e il bollarlo come lingua morta e' da ignoranti. ha lo stesso valore di linux, e' un linguaggio libero, per diffondere questa conoscenza ci vuole il tempo che ci vuole. non e' un'ideologia o una religione, come non lo e' linux, ma l'entusiasmo non guasta mai.questo esperimento conferma, se ce n'era bisogno, quello che anche l'esperanto dice, puoi studiare quanto vuoi una lingua straniera, ma se non e' la tua lingua madre tu sarai sempre linguisticamente inferiore al nativo. con l'esperanto no, e nessuno lo vuole imporre come lingua madre o straniera, ma come lingua ausiliaria si, mentre per le lingue straniere si studi quella che si vuole, sono due cose diverse.
  • Tsukishiro Yukito scrive:
    domanda
    Ok, interessantissimo, ma... cosa centra con l'informatica?
    • Mino scrive:
      Re: domanda
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Ok, interessantissimo, ma... cosa centra con
      l'informatica?Una cippa ma ormai se non c'è un articolo OT al giorno non campo bene :D
    • z f k scrive:
      Re: domanda
      - Scritto da: Tsukishiro Yukito
      Ok, interessantissimo, ma... cosa centra con
      l'informatica?E' un passo avanti verso l'interfacciamento neuronale diretto, no? :DTra un paio d'anni, questo studio, con altri come l'interfacciamento mioelettrico, formeranno un quadro, un puzzle, un meccano, un lego technics, un cubo di rubick, un che so io, che ci proiettera' nel web 5.0 (subito sostituito dal 6.0, giacche' la storia insegna che il 5.0 e' una ciofeca).:DCYA
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