Basta un SMS per fermare l'AIDS in Africa?

Forse no ma qualcosa può fare. Lo spera Omnitel Vodafone che insieme a RCS lancia un progettone di raccolta fondi via SMS. Per sostenere la prevenzione nel subSahara


Milano – Basta un SMS a fermare le tragedie causate dall’AIDS nell’Africa subsahariana? Se non le può fermare almeno qualcosa può fare per contribuire alla lotta alla malattia, a sentire quanto descritto da Omnitel Vodafone in una nota con cui ha presentato il suo “Super Messaggio Solidale”.

Si tratta di uno strumento di raccolta fondi via SMS che viene sfruttato per la prima volta a questo scopo dal CESVI con il supporto della RCS, che prevede anche una campagna promozionale dell’iniziativa su tutte le proprie testate fino alla fine di maggio. CESVI, come noto, è una organizzazione umanitaria italiana indipendente che in molte parti del mondo porta i propri progetti di lotta alla povertà e di sviluppo sostenibile. Nel 2000 è stata premiata con l’Oscar di Bilancio per la sua trasparenza, elemento essenziale per il successo di una raccolta fondi.

L’idea è quella di consentire agli utenti Omnitel Vodafone di versare un contributo da 1 euro per ogni messaggio SMS inviato al numero 433-3253 gestito dal CESVI per la campagna “Fermiamo l’AIDS sul nascere”.

“Il servizio – spiega una nota di Omnitel Vodafone – consente di inviare uno o piú messaggi solidali (di 160 caratteri) e di ricevere un SMS informativo sulle attività svolte dal CESVI e sull’andamento della raccolta alla quale ha contribuito. Ogni messaggio costa 1 euro: l’importo sarà devoluto (Iva esclusa) all’associazione beneficiaria senza costi aggiuntivi e senza ricavi da parte di Omnitel Vodafone”. I costi della veicolazione di SMS sono infatti talmente ridotti che per non perderci l’operatore non ha bisogno di guadagnarci.

Il contenuto dell’SMS è naturalmente libero e ai donatori si chiede di raccontare in 160 caratteri “il proprio pensiero solidale”. I messaggi saranno poi pubblicati in forma anonima sul sito di Omnitel Vodafone.

Nella seconda pagina di questo articolo tutti i dettagli sul progetto CESVI a cui fa riferimento la campagna via SMS.


La campagna del CESVI ha l’obiettivo di prevenire la trasmissione dell’HIV dalle mamme ai bambini nell’Africa subsahariana attraverso un programma di prevenzione, di cura farmacologica, di sostegno psicologico alla mamma e di assistenza alimentare al neonato.

Esiste un antiretrovirale, la nevirapina, composto chimico a basso costo, che, somministrato alla mamma al momento del parto e poi al neonato subito dopo la nascita, può salvare il bambino, diminuendo drasticamente le possibilità di contagio.

Il progetto “Fermiamo l’AIDS sul nascere”, è stato avviato dal CESVI nel marzo 2001 nell’ospedale Saint Albert, nel distretto di Centenary, in Zimbabwe.

Da marzo a oggi sono state coinvolte nel programma salva-vita del CESVI circa 700 donne incinte, la nevirapina è stata somministrata a 100 partorienti e ai rispettivi neonati e oltre 3.000 persone hanno partecipato a incontri di informazione e prevenzione.

La prima donna che si è sottoposta alla profilassi preventiva presso l’Ospedale Saint Albert ha partorito il 9 maggio 2001 un bambino di 3,8 kg: l’ha chiamato Takunda, nome che nella lingua locale significa: “Abbiamo vinto”.

Da altri Paesi dell’Africa a sud del Sahara – Swaziland, Zambia, Mozambico e Congo – arrivano al CESVI richieste per avviare iniziative analoghe. L’organizzazione italiana ha esteso a livello nazionale il progetto in Zimbabwe con altre 7 strutture ospedaliere sparse in tutto il Paese. E in Sudafrica, nelle periferie poverissime di Western Cape Town, provincia in cui il governo ha autorizzato l’uso della nevirapina, sta decollando l’attivitá di sensibilizzazione e prevenzione.

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  • Anonimo scrive:
    Kazaa: ma ne esiste una versione spyFree!!!
    provare per credere:http://www.kazaalite.com/lite/Senza tanti ammennicoli e spyware, è anche aggiornata constantementecon la sorella maggiore "spiata"...
  • Anonimo scrive:
    spyware vergognosamente difesi
    E scandaloso trovare persone, che in qualche modo, difendano o giustifichino gli Spyware ed il loro uso. Oppure sono proprio i produttori degli stessi (quelli che poi vendono i nostri dati carpiti sfruttano la buona fede o talvolta l'ignoranza informatica degli usatori deprogrammi contenenti questi nuovi cavalli di Troia)che difendono questa aberrante, poco civile ed affatto seria attività. Non sarebbe forse piu' leale, informare l'usatore dei programmi falsamente gratuiti, facendo apparire una finestra dove appare la scritta "Attenzione sto inviando i seguenti dati se vuoi puoi interrompere il processo". In questo modo la segretaria o il ragazzino piu' sprovveduti, e meno avezzi conoscitori delle insidie che si celano dentro alla Grande Rete, potrebbero capire al volo cosa sta avvenendo chiaramente ! E avrebbero la facolta' di compiere una scelta (divulgare o non divulgare determinate abitudini o altro)Quello che scrive il Sig. Andrea Massimini lo reputo forviante e non vero, in quanto questa funzione che viene espletata dagli Spyware non e' assolutamente evidenziata come l'educazione ed il buon senso impone, e comunque se i programmatori di certa roba, vogliono guadagnarsi due lire come dice Lei, possono imparare a fare i programmatori seri e vendere i loro prodotti pagando le relative tasse come fanno le aziende serie.Inoltre rilevo una inesattezza in quello che Lei scrive, citando l'esempio del pfon (considerando il fatto che l'uso del phon ormai rientra nel vissuto quotidiano da almeno 3 generazioni) in quanto tra gli obblighi del produttore c'e' anche quello di spcificare come un apparecchio elettrico debba essere usato, esistono delle severe norme su come vadano eseguiti gli impianti elettrici civili e a quali distanze debbano essere collocte le prese elettriche dai lavelli ecc. ecc.; contrariamente non esistono norme su cosa possano o non possano fare certi personaggi che si definiscono programmatori, a quali responsabilita'civili o penali debbano sottostare quei pseudo-programmatori che inseriscono in maniera subdola, all'interno di programmi parti di codice intenzionalmente atte a classificare tramite un codice identificativo univoco (e non come Lei afferma "ma solo che ad un numero casuale")l'utente usatore, classificando gli interessi personali come ad esempio interessi politici,culturali, sessuali, appartenenza a partiti politici, sindacali, ecc.Concludo auspicando a tutti i lettori di questo fantastico Giornale, che il futuro ci riservi una Rete libera da fenomeni di malcostume come gli spyware, cookies,ecc.; con la speranza che l'avvento dell'IPV6 non porti ad un ulteriore accanimento di certi fenomeni di schedatura di massa, visto che molto probabilmente avremo degli indirizzi IP univoci per ogni macchina collegata alla rete, che non cambieranno mai !! per svariati anni, accadra' che l'IP della mia lavatrice o della mia automobile sara' lo stesso e l'unico in tutto il mondo per molti anni ...o forse per tutta la mia vita.Saluto la redazione di P.I. e mi complimento con Voi.
    • Anonimo scrive:
      Re: spyware vergognosamente difesi
      Non sarebbe forse
      piu' leale, informare l'usatore dei
      programmi falsamente gratuiti, facendo
      apparire una finestra dove appare la scritta
      "Attenzione sto inviando i seguenti dati se
      vuoi puoi interrompere il processo". si sarebbe più leale
      Quello che scrive il Sig. Andrea Massimini
      lo reputo forviante e non vero, in quanto
      questa funzione che viene espletata dagli
      Spyware non e' assolutamente evidenziata
      come l'educazione ed il buon senso imponeSe è scritto nel contratto, è evidenziato, attenzione a non difendere uan cultura tutta italiana di firmare senza leggere i contratti salvo poi andare a destra e amanca a lamentarsi e chiedere giustizia per le clausole in esso contenute. Prima di accettare (firmare) si legge tutto anche se è una noia.
      Lei scrive, citando l'esempio del pfon
      (considerando il fatto che l'uso del phon
      ormai rientra nel vissuto quotidiano da
      almeno 3 generazioni) in quanto tra gli
      obblighi del produttore c'e' anche quello di
      spcificare come un apparecchio elettrico
      debba essere usato, esistono delle severe
      norme su come vadano eseguiti gli impianti
      elettrici civili e a quali distanze debbano
      essere collocte le prese elettriche dai
      lavelli ecc. ecc.; Sono tutte "palle", io ho i bagni a norma con le prese a 70 cm, il phon cade lo stesso nel lavandino e lo stesso il rasoio, quanto alle 3 generazioni, i ragazzini non sanno del pericolo e se giocano con il phon vicino all'acqua rischiano la folgorazione. Qui mi spaice dirlo è palese la mancanza di controllo della famiglia. Oggi comprano ai figli di 5 anni il cellulare, li chiamano in classe mentre fa lezione per sapere come stanno, fanno sfuriate a direttori e insegnanti se sequestrano i cellulari ma poi lasciano i ragazzi davanti a TV e PC senza enssun controllo/aiuto.Sperare in un mondo equo e giusto è bello ma utopia, solo eliminando ild enaro potremmo averlo.
  • Anonimo scrive:
    Un'altra cosa
    Beh ho letto un po di commenti e direi che mi trovo in linea piu con i reply che con la lettera pubblicata, che non denota una sufficiente conoscenza del tema trattato.Ricapitolando: instabilita di sistema, freeze riduzione di banda, la possibilità di aggiornarsi degli spyware il che li rende molto pericolosie soprattutto nell'istallazione non viene detto che non vengono tolti quando viene disinstallato il programma che li ha installlati e questo non è tollerabile..Si potrebbe andare avanti a lungo..Saluti
  • Anonimo scrive:
    Ti sbagli: SPYWARE==INSTABILITA' DI EXPLORER
    Premetto che la quasi totalità degli spyware si installa non come un componente aggiuntivo del programma al quale è appiccicato ed è (forse) specificato nelle righe (piccole) del contrattino di licenza...(mi viene da ridere!).La situazione è grave: in circa un mese di navigazione accanita e prova di programmini vari (che spesso contengono spyware) si collezionano in media dalle 5 alle 10 DLL di programmi spyware (SI ANNIDANO NELLE DIRECTORY PIU' IMBOSCATE DI WINDOWS) che usano il nostro collegamento internet, per la gioia di chi non ha banda e si chiede perchè la connessione è diventata così lenta!!! Come se non bastasse spesso questi programmini (è risaputo) non sono ben graditi da internet explorer così come dal sistema operativo, che può andare in crash insieme al browser, se non avete una copia dello stabile windows xp!Ho scritto "copia" alludendo ironicamente alla politica della microsoft di lasciare i cd dei suoi sistemi operativi semplici da copiare, solo per assicurarsi che tutti i pc casalinghi lo montino e i loro proprietari si "microsoftizzino" (!!)Tanto i soldi la cara microsoft, si sa!, li prende dalle aziende che comprano licenze spendendo migliaia di euro, BELLA POLITICA DAVVERO! LE NUOVE GENERAZIONI FANNO PRATICA DI PRODOTTI MICROSOFT, E LE AZIENDE INSTALLANO OVVIAMENTE GLI STESSI! POI NON LAMENTATEVI SE LA PIRATERIA DILAGA.LINUX: "SEI COME LA ROSA CHE CRESCE NELLA GHIAIA"
  • Anonimo scrive:
    Buongiorno Andrea,
    Io sono un programmatore.I programmi che scrivo nel tempo libero si usano a sbafo.Nessuno deve riconoscermi qualcosa.Voglio dire... puo' anche esistere.Tutto puo' essere... perche` no?Comunque, sempre sul piano della programmazione, riferendomi al tuo esempio: Kazaa usa dei moduli ben noti, creati inizialmente da gente che lo faceva nel tempo libero. Kazaa, come applicativo, non e` cosi` pesante da sviluppare: il lavoro che contiene e` un po' scarsino, come il sacrificio dei suoi programmatori. Con questo non voglio pretendere che sia distribuito senza pay-backs, ma solo per ragionarci un po'... quanto valutano questi signori il loro lavoro (che non ha costi di materie prime, ma solo costi "intellettuali")?Poi, terzo punto: magari la loro valutazione non e` errata, pero` preferirei di gran lunga acquistare o registrare un software, come sempre si e` fatto fino a oggi, pagando in genere un prezzo ragionevole, piuttosto che avere qualcosa che guarda cosa faccio.Quarto: non e` assolutamente vero che dai contratti di licenza si puo' SEMPRE capire se c'e` uno spyware o no...
  • Anonimo scrive:
    Disinformazione pesante
    E ora parlaimo un po' di KaZaA: diversamente da quanto scritto nella lettere, a chi installa KaZaA non viene richiesto né di trasmettere le informazioni sui siti che visita, né di aderire ad una comunità, ma solo di installare un client che diventa parte di un secondo circuito P2P indipendente da quello di KaZaA, che può inviare e ricevere file da altri sistemi, può memorizzare file nel disco dell'utente per i propri scopi, può scaricare dei 'lavori' da fare ed eseguirli impiegando il tempo di calcolo dell'elaboratore dell'utente. Tutto ciò senza che l'utente sappia cosa sta transitando o l'elaborazione che il sistema sta facendo: l'utente può solo rimuovere, tra l'altro con molte difficoltà, il software in questione. Il fatto che sia stato dichiarato che queste funzionalità verranno attivate solo se l'utente darà successivamente un nuovo consenso si scontra con il fatto che la licenza accettata all'atto del'installazione non prevede una cosa del genere e non la rende obbligatoria, si tratta quindi solo di una 'bonaria concessione' che non c'è nessun obbligo di rispettare.Tutto questo non è una mia invenzione: a parte l'articolo di PI già citato, si può andare a vedere quihttp://news.com.com/2009-1023-873905.htmlove si trova una descrizione della rete P2P di Brilliant. La lettura è in inglese e può essere un po' indigesta per i più, esattamente quanto è indigesto leggere una licenza d'uso di alcuni K, scritta in un inglese relativamente complesso.Ora se, almeno a mio parere, la lettera contiene grosse imprecisioni, mi stupisco non tanto che sia stata scritta, quanto che sia stata pubblicata da PI senza alcuna critica: era così difficile, per chi ha già pubblicato un articolo critico al riguardo, accorgersi che lo spyware di KaZaA fosseì stato sottovalutato in questo modo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Disinformazione pesante
      - Scritto da: DPY
      E ora parlaimo un po' di KaZaA: diversamente(...) non tanto che sia stata scritta, quanto che
      sia stata pubblicata da PI senza alcuna
      critica: Ciao!degli spyware ne abbiamo parlato e ne parleremo talmente spesso,(vedi http://punto-informatico.it/pr.asp?p=1&i=spyware o lo specialone di Colinelli "Dossier Adware/ Viaggio nei software-spia" http://punto-informatico.it/p.asp?i=34276)..al punto che questa lettera e' proprio, palesemente e dichiaratamente sin dalle prime righe, una "risposta" a tanto parlare contro gli spyware.PI, dal canto suo, l'ha pubblicata dichiarando nella sintesi "L'opinione di un lettore", e non "ecco le ultime informazioni su Kazaa e gli spyware" ;)ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Disinformazione pesante


        non tanto che sia stata scritta, quanto
        che

        sia stata pubblicata da PI senza alcuna

        critica: ...
        ..al punto che questa lettera e' proprio,
        palesemente e dichiaratamente sin dalle
        prime righe, una "risposta" a tanto parlare
        contro gli spyware.Rimane il fatto che si suppone che la redazione vagli una lettera prima di pubblicarla, e che quindi se la pubblica senza alcun commento, anche se non concorda in toto con la lettera stessa, ne avalli comunque l'attendibilità. Le opinioni espresse nella lettera possono essere discutibili, ma rimangono nella sfera delle opinioni e quindi non c'è alcun problema, è invece un dato di fatto che il tipo di spyware incluso in KaZaA non si limiti a fare quello che viene asserito nella lettera in questione.Rimane quindi il fatto che la lettera non si limita a proporre una opinione, ma fa disinformazione. Io al Vs posto non la avrei pubblicata, perché con tale svarione si può anche supporre che l'autore non conosca a sufficienza la materia del contendere, e quindi non sia un punto di vista 'competente'. Anche volendola pubblicare, in quasi tutte le lettere mettete due righe di commento alla fine, in questa sarebbe stato opportuno perlomeno rettificare l'afermazione su KaZaA.
  • Anonimo scrive:
    PRIVACY DISCLAIMER
    Segue il testo del "privacy disclaimer" di Aureate/Radiate, uno dei più noti spyware.================================================9. Privacy Disclaimer and Disclosure Regarding User Profile Information.YOU EXPRESSLY ACKNOWLEDGE AND AGREE THAT DEMOGRAPHIC AND PERSONALLY IDENTIFIABLE INFORMATION COLLECTED BY THE LICENSED SOFTWARE MAY BE USED BY RADIATE, INC., AND/OR THE MANUFACTURER OF THE PRODUCT, AS WELL AS SHARED, RENTED, LEASED, SOLD, OR OTHERWISE MADE AVAILABLE TO THIRD-PARTIES AT THE SOLE DISCRETION OF RADIATE, INC., IN ACCORDANCE WITH RADIATE, INC.?S PRIVACY POLICY STATEMENT. YOU ALSO ACKNOWLEDGE AND AGREE THAT THE LICENSED SOFTWARE MAY ALSO GENERATE POP-UP DIALOGUE BOXES REQUESTING YOU TO VOLUNTARILY PROVIDE CERTAIN PERSONALLY IDENTIFIABLE INFORMATION, AND REQUIRING YOU TO PROVIDE CERTAIN DEMOGRAPHIC INFORMATION DURING REGISTRATION OF THE PRODUCT, AND/OR FROM TIME TO TIME THEREAFTER, WHILE THE PRODUCT IS ACTIVE. YOU FURTHER ACKNOWLEDGE AND AGREE THAT THE LICENSED SOFTWARE SHALL RESIDE ON YOUR LOCAL SYSTEM AND MAY OPERATE UNOBTRUSIVELY IN THE BACKGROUND, PERFORMING A LIVE UPDATE, DELIVERING ADDITIONAL REQUESTED SOFTWARE, COLLECTING AND TRANSMITTING INFORMATION RELATED TO THE DISPLAY AND TRACKING OF ADVERTISING AND ANY VOLUNTEERED DEMOGRAPHIC AND/OR PERSONALLY IDENTIFIABLE INFORMATION ABOUT YOU TO RADIATE, INC.?S SERVERS WHENEVER YOUR WEB BROWSER IS ACTIVE, WHETHER THE PRODUCT INCORPORATING THE LICENSED SOFTWARE IS ACTIVE OR NOT.NOTICE: If, after installing, using, or copying the Product, You decide that You prefer to discontinue disclosing Your Personally Identifiable and/or Demographic Information, You may either: (a) register the Product and any and all other Products incorporating the Licensed Software, or (b) perform a complete uninstallation of the Product and any and all Products incorporating the Licensed Software. You may not, however, disable the Licensed Software and continue to use this or any Product that incorporates the Licensed Software.
  • Anonimo scrive:
    non tutti la pensano così
    forse a te non fa differenza ma a meurta il sistema nervoso un'applicazione così.Se in offerta ci sono due autoradio di cui uno ha inserito un tracciatore in grado di fare lo storico dei miei spostamenti... mi spiace... anche se me lo regalassero te lo lascerei volentieri.A qualcuno da fastidio! Punto e basta.Accetto la possibilità di esistenza di qualcuno disposto a "cipparsi" anche le mutande, ma pretendo sia accettata anche l'idea che qualcuno lo aborrisca, ad ognuno la scelta di come e quanto farsi "logare"
  • Anonimo scrive:
    Sono IN PARTE d'accordo
    Ciao a tutti.Io vorrei solo parlare di alcuni fatti.Io ho scaricato la versione Demo (o Trial se non fa differenza) di Babylon, un programma che traduce le parole da una lingua all'altra con la semplice pressione del tasto desto sulla parola da tradurre. Finito questo mese di demo non puoi più utilizzarlo se non comprare la licenza che costicchia un po troppo. Ma lo so che creare programmi non è semplice: sono anch'io un programmatore. Questo programma contiene Cydoor, un'altro "spyware". Appena scoperto questo file sospetto che si carica in memoria ho subito chiesto ai produttori di babylon cosa fosse questo cydoor. Ebbene mi risposero che manda al suo (di cydoor) server informazioni sulla mia navigazione, dei programmi che apro (quindi anche giochi). Durante l'installazione vogliono installare 3 programmi dello stesso genere, solo che 2 pouoi dirgli di non installarli, mentre 1 te lo installa lo stesso, come è effettivamente dichiarato. Tutto normale... loro dicono cosa installano. A me potrebbe quasi andare bene di essere tenuto per così dire "sotto controllo" nel senso che come mi muovo nel mio pc vengo registrato. Il problema nasce in 2 momenti:1) Il computer deve essere un luogo personale, non si può mandare niente all'esterno senza il permesso dell'utente (così la vedo io)2) Chi ti assicura cosa effettivamente manda ai server?Se notate quando scrivete nel forum di Punto Informatico loro ti mostrano il tuo IP. Quella è una informazione che non vorrei fosse salvata e inviata a nessuno senza il mio permesso (non riguarda PI perchè dicono che nn viene reso pubblico).Mettetevi nel caso in cui voi visitate un sito per caso che non vorreste neanche vedere mentre uno spyware prende il vostro IP, il vostro indirizzo di E-MAIL e fa una ricerca di quale argomento si tratta quel sito: lui registra che VOI avreste come interessi a, b, c, e l'argomento di quel sito e da adesso vi mandano un mucchio di E-MAIL al vostro indirizzo E-MAIL.Un caso personale: Ho Babylon installato e da quando l'ho fatto mi arrivano un sacco di E-MAIL spazzatura al giorno, e il peggio è che 2 - 3 e-mail sono di carattere pornografico (scusate se ne parlo e ne siete offesi) e ho un baambino piccolo che sa accedere a internet e guardare la posta e devo sempre guardarla prima io per evitare che gli si mostri davanti un insieme di persone che...Tornando alla lettera di Andrea Massimini dico che sono in parte d'accordo perchè infatti non fanno male gli spyware (anche se per quello che fanno mi sembra un termine dispreggiativo, insomma di cattiveria), ma dipende quali e cosa fanno. Non tutti sono degli angioletti... ci sono alcuni veramente cattivi che danno delle informazioni private ai loro server, e ciò non piacerebbe a nessuno.Ho finito (per adesso)Spero di non avere fatto troppa confusione nel spiegare le mie idee.Sparalesto
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono IN PARTE d'accordo
      - Scritto da: vbtarget
      Ciao a tutti.
      Se notate quando scrivete nel forum di Punto
      Informatico loro ti mostrano il tuo IP.
      Quella è una informazione che non vorrei
      fosse salvata e inviata a nessuno senza il
      mio permesso (non riguarda PI perchè dicono
      che nn viene reso pubblico).Tutti i siti ai quali ti colleghi possono vedere il tuo Ip. Altrimenti la connessione non si stabilirebbe e tu non potresti navigare.Se prendo ad esempio una riga a caso del log del mio sito, e' fatta cosi':Thu Sep 11 10:41:57 2003 Mozilla/4.0 (compatible; MSIE 6.0; Windows NT 5.1; .NET CLR 1.0.3705)Ho tolto io l'indirizzo ip ma guarda quanti bei dati il tuo browser mi da.....oppure vai qui:http://www.hostforweb.com/phpinfo.phpe alla sezione HTTP Headers Information guarda quante informazioni su di te il tuo browser passa.C'e' anche l'URL dal sito dal quale provieni!!!!ciao
  • Anonimo scrive:
    Eccone un altro
    Ecco una altro sprovveduto della rete o un falso ingenuo che lavora all'"interno"!Come qualcuno ha già detto nella maggior parte dei casi gli spyware non sono indicati e anche se lo fossero con quale diritto prendono dati e raccolgono informazioni sui siti visitati dall' utilizzatore?E' molto più senzato allora far pagare l'utilizzazione se il fine del creatore del programma è il lucro.Tra l'altro,per i più smaliziati, diventano assolutamente inutili perchè usando un firewallsi possono bloccare i tentativi di connessione in uscita. E dato che questo è ovviamente a conoscenza di chi creai programmi è evidente che gli spyware sono creati ad arte per la massa dei navigatori che ancora oggi viaggia con scarsa conoscenza di ciò che utilizza e senza l'ausilio di antivirus e firewalls appropriati.Pensare prima di scrivere..............
  • Anonimo scrive:
    Assolutamente contrario all'articolo
    Caro Andrea Massimini, la tua visione del problema e' assolutamente parziale.Questi programmi di auditing (perche' alla fine e' questo che fanno, o almeno si spera), sono elencati ADESSO, dopo che per un paio d'anni ci si e' battuti (anche io ho scritto diverse mail) a suon di proteste.I primi spyware, non erano assolutamente indicati. Niente. Nada. Non un battito di ciglia.Alcuni programmi di supporto che installi non rendono nemmeno noto che mandano i tuoi dati in giro (es: gator).Insomma, e' stato un comportamento vergognoso, e se gente come Gibson (www.grc.com) non si fossero accorti di questi _ILLECITI_, probabilmente ora saremmo sommersi da decine di spyware...Che male fanno ?te lo dico subito: il mese scorso uno spyware ha rimpiazzato completamente lo Stack tcp/ip di windows ME di una mia amica. Nonostante i vari tentativi non sono riuscito a ripristinarlo, e abbiamo dovuto reinstallare windows da zero, con tutti gli applicativi.Sono sicuro che appena ti capitera' lo stesso, cambierai opinione, anche se personalmente non lo auguro a nessuno.Buona navigazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Assolutamente contrario all'articolo
      Bah io concordo invece che se leviamo tutti gli spyware allora non avremo molti programmi
      • Anonimo scrive:
        Re: Assolutamente contrario all'articolo
        Sbagliato: ci sono forme di supporto meno abusive dello spyware. Per esempio ci sono software che visualizzano un banner.Ci potrebbe essere un questionario da compilare ogni tanto, che non fa proseguire l'uso del programma finche' non lo si completa.Poniti queste domande:- perche' questi dati personali sono cosi' ambiti ? Quali sono le societa' che pagano per averli ? Qual'e' la riservatezza dei miei dati personali ?Ma sopratutto, se sembra cosi' lecito, perche' i primi esempi di spyware erano completamente occultati ?
        :)Coscienze sporche... ?
  • Anonimo scrive:
    Basta dirlo, ma BENE
    nel senso che non va solo scritto quattro pgdown nel contratto all' installazione, ben sapendo che nessuno lo legge!che lo si dica " nell' etichetta": questo prodotto e' gratis ma e' uno spywareSe poi vuoi rinunciare al tuo diritto legale (almeno qui in Italia) della privacy, non ti importa di essere profilato, come specificato in un altro post, fatti tuoi
  • Anonimo scrive:
    Troppo semplice
    A mio parere questa lettere è troppo semplicistica. Tralasciamo il fatto che le 'licenze d'uso' dei programmi in questione siano scritte in un linguaggio arduo da capire, spesso solo in inglese e quindi ancora più arduo. Ci sono esempi di spyware che rendono la macchina più instabile, e questo non è sicuramente un motivo a loro favore.Il problema principale però è un altro: nessuno degli spyware in questione dichiara esattamente come funziona, né rende noto il protocollo utilizzato per dialogre con i propri server, il che significa che in mancanza di una documentazione verificabile, il programma può fare quello che vuole senza essere scoperto.Le promesse da parte delle case che non utilizzeranno i dati raccolti in modi diversi da quelli dichiarati, poi, rimangono comunque solo delle promesse, visto che come è successo più volte possono modificare la loro 'privacy policy' quando vogliono, il cambiamento è retroattivo e si estende anche ai dati raccolti prima del cambio. Il discorso del 'numero casuale' che non viene associato ad alcun dato personale è anche questa molto teorico: ci sono programmi, come ad esempio alcuni prodotti di GAIM, che sono fatti apposta per mantenere i dati personali dell'utente, il che significa che associarli a questo fantomatico 'numero casuale' è tutt'altro che difficile. A parte questo, basta UNA SOLA associazione, ad esempio fra un form riempito su un sito, e questo fantomatico numero casuale, per far corrispondere al profilo un nome e un cognome o un'indirizzo di posta elettronica, il che si traduce, nel migliore dei casi, in un aumento dello Spam ricevuto, nel peggiore in non so cosa.Sviluppare software sarà un lavoro impegnativo quanto si vuole, ciò non toglie che esiste software gratuito che viaggia senza spyware attaccato, esiste addirittura software che viaggia con i sorgenti, e quindi è controllabile e si può essere sicuri che non abbia funzionalità nascoste, il che significa che una strada senza spyware è comunque praticabile.Come tale, chi vuole usare spyware faccia pure, ma non venga a raccontare che "è tutto normale e rientra nelle necessità del mercato". Io non ne uso e continuerò a non usarne fino a che è possibile, può essere eccessivo dipingerli come 'il diavolo in persona', ma non significa che siano delle cose positive ed esenti da rischi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo semplice
      gator è ultramega dichiarato su AudioGalaxy e anche su GetRight ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo semplice
        - Scritto da: coccodrillone

        gator è ultramega dichiarato su AudioGalaxy
        e anche su GetRight ...Peccato che questo non cambi una virgola di quello che ho scritto: io non ho scritto che Gator venga installato all'insaputa dell'utente, ho detto solo che a Gator non si può applicare la teoria del 'numero casuale' visto che a gator vengono dati in pasto proprio alcuni 'dati sensibili' dell'utente. Inoltre, qualsiasi sia la privacy policy del fornitore, non c'è modo di controllare né che venga rispettata, né si può sapere se in futuro questa policy verrà modificata.
  • Anonimo scrive:
    Basta disattivarli
    Comunque, basta toglierli, questi spyware. Per Grokster, ad esempio, vedihttp://www.project-insomnia.com/grokster.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta disattivarli
      - Scritto da: OPERAio
      Comunque, basta toglierli, questi spyware.
      Per Grokster, ad esempio, vedi
      http://www.project-insomnia.com/grokster.html
      Si ma attenzione, se non sbaglio se togli i programmi adware sa software tipo Kazaa o GoZilla il programma non funziona più.
      • Anonimo scrive:
        Re: Basta disattivarli

        Si ma attenzione, se non sbaglio se togli i
        programmi adware sa software tipo Kazaa o
        GoZilla il programma non funziona più.Basta sostituire la DLL contenenti le funzioni dello spyware con delle DLL apposite che contengono le stesse chiamate alle funzioni ma che pero' non spiano nulla.Il programma ci casca e funziona.Le DLL cosi' modificate si trovano in rete.
        • Anonimo scrive:
          Re: Basta disattivarli
          buona l'idea della sostituzione delle dll ma dove si possono trovare?
          • Anonimo scrive:
            Re: Basta disattivarli
            Interessano anche a me.
          • Anonimo scrive:
            Soluzioni e DLL false
            C'è un mio post che spiega un pò di cose al rigurado. Lo trovate qui:http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=165287&fid=39655Ciao Takx
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta disattivarli
      www.lavasoftusa.comIl migliore!!
  • Anonimo scrive:
    LingoWare....spione ! Uno dei tanti !
    Qualche mese fà ho comperato il traduttore LingoWare,10 giorni fà ho installato un programma anti-spy,dopo aver letto i risultati ho preso ilLingoWare e lo cestinato,aveva dentro non meno di tre "spioni".Se li mettono nei programmi a pagamento,figuriamoci su quelli GRATIS,li mortacci loro!!!!
  • Anonimo scrive:
    Caro Andrea,
    Potrei darti ragione se nei casi del software munito di spyware fossero soddisfatti i seguenti requisiti:1) Full Disclosure.Ovvero: L'utente, prima dell'installazione del programma, debba essere informato esattamente e *in modo chiaro* su cosa fa lo "spyware".2) Eliminazione completa dello spyware all'atto della disinstallazione del software sponsorizzato.Purtroppo, la maggior parte del software sponsorizzato *non* soddifa detti requisiti.1) In genere, un'avvertenza molto sommaria della presenza dello spyware è contenuto nella licenza del software, ma si tratta quasi sempre di alcuni paragrafi in un "legalese" indecifrabile per coloro che non sono avvocati di mestiere, e perlopiù in Inglese. All'utente medio Italiano detta avvertenza è completamente opaco.(Poi non appena lo ritrovo, posterò a parte il testo della licenza di un famoso spyware, l'Aureate. Roba da farti rizzare i capelli.)2) In molti casi, inoltre, rimuovendo il programma sponsorizzato, lo spyware rimane presente ed attiva.Del resto, non sono categoricamente contrario al software sponsorizzato. Uso la versione sponsorizzata di Opera 6, e ne sono molto soddisfatto. Prima di tutto è un browser di gran classe, e poi il mecanismo di sponsorizzazione è trasparente e "onesto". Cosa che non si può assolutamente dire per la maggior parte del spyware.FD
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Andrea,
      Devo dire anch'io, per mia esperienza, che sono spesso dannosi. Ti installano programmini automatici che richiamano questa o quella pagina web a determinati momenti, e l'ultimo mi ha causato non pochi problemi a Win2000. Tra i vari uno all'uscita da Windows, mi dava un "HTML Installation" fallita, e mi impallava tutto. Adesso dopo una bella riformattazione, cercherò di stare più attento...
  • Anonimo scrive:
    Pienamente d'accordo.
    Lo sviluppo dei software costa, da qualche parte sti soldi devono saltare fuori, o si pagano o si accettano i programmi adware. A qualcuno piace lavorare gratis?
    • Anonimo scrive:
      Re: Pienamente d'accordo.
      - Scritto da: Dwarf
      Lo sviluppo dei software costa, da qualche
      parte sti soldi devono saltare fuori, o si
      pagano o si accettano i programmi adware. A
      qualcuno piace lavorare gratis?mi risulta che ci sia un intera comunità che sviluppa software gratuito. Come li hanno denominati? contadini? MOLTA altra gente è riuscita a guadagnare sul proprio software dandolo fuori aggratis e senza Spyware. Ovviamente se ti vuoi comprare il Lamborgini ultimo modello non basta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pienamente d'accordo.
        Personalmente non conosco nessuno che riesca a vivere producendo software gratuito.Se mi spieghi come si fa lo faccio anch'io.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pienamente d'accordo.

          Personalmente non conosco nessuno che riesca
          a vivere producendo software gratuito.
          Se mi spieghi come si fa lo faccio anch'io.Fornendo, per esempio, assistenza sul tuo software. Assistenza che fai pagare ovviamente. Per esempio crei un bel gestionale, lo fornisci gratis, ma fai pagare per la formazione dei clienti, per eventuali personalizzazioni oppure per semplice assistenza. Su un po' di fantasia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pienamente d'accordo.
        - Scritto da: Skaven
        MOLTA altra gente è riuscita a guadagnare
        sul proprio software dandolo fuori aggratisNoto una contraddizione in termini assai singolare.Mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse ciò che non capisco: come si fa a guadagnare regalando?
        • Anonimo scrive:
          Re: Pienamente d'accordo.

          Noto una contraddizione in termini assai
          singolare.
          Mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse ciò
          che non capisco: come si fa a guadagnare
          regalando?Semplice: garantendo un servizio...Pagano te, non i tuoi prodotti!
          • Anonimo scrive:
            Re: Pienamente d'accordo.
            In effetti credo che il problema stia nel fatto che a molti sfuggano i concetti di Open Source, di GPL eccetera.Il software in effetti può anche essere libero, ma nessuno dice che non possa essere venduto!E questo non lo dico io ma Stallman. È una scelta dell'utente, se affidarsi ad esempio ad una distribuzione completa di Red Hat piuttosto che di Debian, spendendo qualche euro ma avendo software, supporti e assistenza garantiti e funzionanti; se copiarne (legalmente!) una rinunciando a qualcosa o limitarsi a scaricare qualche file da Internet. Si possono chiaramente desiderare anche delle personalizzazioni, a pagamento. E questo genera indotto! Ma è inutile ripetere sempre le stesse cose...E naturalmente questo poco o nulla ha a che vedere con la *truffa* degli spyware!
      • Anonimo scrive:
        Re: Pienamente d'accordo.

        mi risulta che ci sia un intera comunità che
        sviluppa software gratuitoSe tale comunità campa sul software "regalato", ditemi come si fa perchè mi metto a regalare programmi anche io.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pienamente d'accordo.
          Si, Si anche io lo voglio regalare e gudagnare!!!! VI PREGO ripondetemi. VI giuro che è vero il software è già pronto e per di più è rivoluzionario. Ve lo regalo ma ci voglio guadagnare. C'è qualcuno che mi indica un piano di marketing?
          • Anonimo scrive:
            Re: Pienamente d'accordo.
            Che poi non è il software che "si paga" per quel che concerne Kazaa, ma l'accesso ai loro servers, che comunque in qualche modo vanno "mantenuti"..se preferite NIENTE SPYWARE, NIENTE AD-WARE, ma una cosa a pagamento tipo NewNapster... beh... non avete capito nulla del file sharing.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pienamente d'accordo.
      - Scritto da: Dwarf
      Lo sviluppo dei software costa, da qualche
      parte sti soldi devono saltare fuori, o si
      pagano o si accettano i programmi adware. A
      qualcuno piace lavorare gratis?Tutta la comunita' open source lo fa, guadagnandosull'assistenza e sul know how.Ti danno il software gratis: se sei in gradodi gestirtelo da solo, buon per te, altrimentiti aiutano loro.Tornando alla questione spyware, e' una questionedi trasparenza: devi dirmi _a chiare lettere_cosa mi vai ad installare e quali informazionisulle mie attivita' invii al mondo.Kazaa non fa nulla di tutto cio': io mi sonosentito, dunque, legittimato a compilare una dummydll ed a sostituirla a quella spyware tristementenota
  • Anonimo scrive:
    Re: privacy questa sconosciuta
    Hai ragione Pino, ma la questione sollevata da Massimini è un'altraLa premessa è che lo "spyware" serva per indagini commerciali. L'ipotesi che possa essere utilizzato, come suggerisci tu, per altre intercettazioni più delicate (ricerca di dissidenti, pedofili etc) è lecita ma poco plausibile: a quelli di KazaA interessano dati vendibili, che possano fruttare soldi: è scontato che quei dati riguardino indagini commerciali, non indagini poliziesche o politiche. Hai ragione a sottolineare che solo avendo i sorgenti degli "spyware" se ne avrebbe la certezza, ma in mancanza di questi ci si può affidare al buon senso... A meno che KazaA sia uno strumento della CIA, è da presumere che si limiti al log dei siti visitati e poco altro.Ma quello che Massimini mette in evidenza è veramente poco contestabile: gli spyware non sono "spy" solo epr il fatto di essere dichiarati nei contratti e nelle licenze dei programmi che li accompagnano. Nessuno può lamentarsi di trovarli sul computer, ognuno ha dichiarato di *accettare* i termini del contratto.Personalmente, penso che abbia ragione lui: nessuno obbliga l'utente a fidarsi; se vuole, accetta il contratto e sottostà alle condizioni (installazione degli spyware). Se la storia degli spyware non gli piace, non installi il programma.Del resto sono daccordo anche con te, ma forse meno drastico: non pretendo che KazaA modifichi la propria politica (nemmeno lo giustifico, o lo combatto). Semplicemente, mi rivolgo a software open source. Quindi, niente KazaA: preferisco Gnucleus o Gnutella. Penso che la privacy si difenda indirizzando le energie verso chi la rispetta, non aggirando le bassezze delle software house, del resto del tutto lecite.
    • Anonimo scrive:
      Re: privacy questa sconosciuta
      - Scritto da: Maik
      Hai ragione Pino, ma la questione sollevata
      da Massimini è un'altra

      La premessa è che lo "spyware" serva per
      indagini commerciali. L'ipotesi che possa
      essere utilizzato, come suggerisci tu, per
      altre intercettazioni più delicate (ricerca
      di dissidenti, pedofili etc) è lecita ma
      poco plausibile: a quelli di KazaA
      interessano dati vendibili, che possano
      fruttare soldi: è scontato che quei dati
      riguardino indagini commerciali, non
      indagini poliziesche o politiche. Hai
      ragione a sottolineare che solo avendo i
      sorgenti degli "spyware" se ne avrebbe la
      certezza, ma in mancanza di questi ci si può
      affidare al buon senso... A meno che KazaA
      sia uno strumento della CIA, è da presumere
      che si limiti al log dei siti visitati e
      poco altro.

      Ma quello che Massimini mette in evidenza è
      veramente poco contestabile: gli spyware non
      sono "spy" solo epr il fatto di essere
      dichiarati nei contratti e nelle licenze dei
      programmi che li accompagnano. Nessuno può
      lamentarsi di trovarli sul computer, ognuno
      ha dichiarato di *accettare* i termini del
      contratto.

      Personalmente, penso che abbia ragione lui:
      nessuno obbliga l'utente a fidarsi; se
      vuole, accetta il contratto e sottostà alle
      condizioni (installazione degli spyware). Se
      la storia degli spyware non gli piace, non
      installi il programma.

      Del resto sono daccordo anche con te, ma
      forse meno drastico: non pretendo che KazaA
      modifichi la propria politica (nemmeno lo
      giustifico, o lo combatto). Semplicemente,
      mi rivolgo a software open source. Quindi,
      niente KazaA: preferisco Gnucleus o
      Gnutella. Penso che la privacy si difenda
      indirizzando le energie verso chi la
      rispetta, non aggirando le bassezze delle
      software house, del resto del tutto lecite.Denunciare pubblicamente le operazionidi spionaggio e profilazione operateda questi programmi va a favore degli utenti, perche` non puoi mettere sullostesso piano, come audience ed impatto emotivo, una clausolina nel contrattodi accettazione al momento dell'installazioneed una bella notizia scritta comesi deve su Punto Informatico;spero che questi di PI non si stanchinomai di sbuggerare gli spyware;sulla liceita` di profilazione, ripeto,io ho seri dubbi, in quanto l'accettazionedel contratto al momento dell'intstallazionenon ha lo stesso valore legale diuna autorizzazione scritta al trattamentodei dati sensibiliPino Silvestrel1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.com
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