Baviera: intercetteremo Skype ad ogni costo

Un documento riservato porta alla luce i contatti tra le autorità e una società privata tedesca, volti alla fornitura di software in grado di decifrare e intercettare comunicazioni via Skype

Roma – Facendo seguire i fatti alle parole , le autorità tedesche sembrano ormai pronte ad impegnarsi nell’intercettazione sistematica di Skype . Le chiamate non facilmente intercettabili vengono considerare un pericolo, ma ora si va verso una soluzione del “problema”. Lo rivelano un paio di documenti che stanno facendo il giro della rete, diffusi da Wikileaks e dal Partito Pirata tedesco.

Nel fatto risultano coinvolte le forze di polizia e le autorità politiche e giudiziarie del Land bavarese che, in quei documenti, discutono sulla necessità di dividere le spese per le intercettazioni hi-tech tra i vari uffici e prendono visione di una offerta per il software necessario avanzata dalla società tedesca DigiTask . Tale offerta, sintetizza Wikileaks, consiste in un malware da usare sui sistemi da tenere sotto controllo , soluzione a cui nel tempo si sono già dimostrati interessati altri governi europei .

Il documento contenente la proposta di DigiTask è datato 4 settembre 2007. In esso, la società spiega il funzionamento base delle tecnologie di cifratura impiegate da Skype e i conseguenti motivi per cui occorre l’impiego di sistemi diversi da quelli tradizionalmente utilizzati per le intercettazioni. Alla base di tali sistemi vi è appunto una “backdoor” prodotta da DigiTask, conosciuta come Skype Capture Unit .

Skype Capture Unit è al centro dell’offerta della società, e si occupa delle operazioni di cattura delle chiamate vocali e delle sessioni di chat. Piuttosto significativamente, SCU deve essere installato sulla macchina bersaglio per poter funzionare , non discostandosi molto da quel “malware di stato” che tante discussioni ha suscitato e continua a suscitare nella federazione tedesca.

L’installazione effettiva dello spyware non viene ad ogni modo contemplata nell’offerta, risultando completamente a carico delle forze di polizia. Così com’è responsabilità dei cyber-cop occuparsi dell’impiego di eventuali server proxy per camuffare le proprie attività, una funzionalità prevista da SCU che permetterebbe di trasferire le conversazioni sotto controllo ad una stazione ricevente senza lasciare tracce riconoscibili dell’operazione, fornendo nei fatti gli strumenti necessari per una intercettazione in tempo reale su VoIP .

DigiTask offre poi la possibilità di tenere sotto controllo anche le comunicazioni sicure SSL via web , utilizzando anche in questo caso un elemento terzo tra gli agenti e il sistema da controllare con un attacco di tipo man-in-the-middle . Un tale sistema, assicurano da DigiTask, funzionerebbe sia con il browser Internet Explorer che con Mozilla Firefox.

Il servizio, ad ogni modo, non è per tutte le tasche : ogni installazione di SCU costa la bellezza di 3.500 euro per mese, mentre una intercettazione su protocollo SSL viene 2.500 euro. Un costo che pesa parecchio sul budget delle giurisdizioni locali, tanto che il secondo documento ottenuto da Wikileaks mette in evidenza la comunicazione tra le autorità per stabilire chi debba pagare cosa e quanto. La lettera prevede che a farsi carico delle spese di acquisto, installazione e gestione del software e dei server anonimizzatori sia la polizia locale, che avrebbe altresì il compito di infilare il malware intercettatore sulle macchine bersaglio.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Roberto scrive:
    legge 2/2008
    Ci lamentavamo tanto di Urbani e,ora, la situazione è stata modificata in meglio; infatti un divx, un jpeg, un mp3 sono esempi di file degradati (degrado digitale con perdita irreversibile di dati).Li abbiamo scaricati e continuiamo a farlo tramite il P2p; chi di noi si metterebbe a scaricare un dvd o un tiff tutti e due quasi proibitivi sia per i tempi necessari per il download, sia per l'ancora limitata larghezza di banda (limitata per tale scopo da tutti o quasi i providera )?Ho l'mpressione che noi italiani utilizziamo molto il computer, ma non ci capiamo nulla,oppure ci vogliamo fare del male.Invece di criticare un primo tentativo di modificare una legge (legge Urbani nata sotto Berusconi) estremamente restrittiva che tratta un povero cristo che scarica alcuni pezzi musicali come se fosse un serial Killer, perchè non parliamo di larghezza di banda e di quanto certi signori ce la fanno pagare?Perchè non ci domandiamo come andrà a finire Internet da quando i grossi poteri economici ci hanno messo le mani?Dove è andata la libera informazione, quando un tizio apre un sito e non fa altro che copiare ed incollare pezzi già presenti in altri blog? Prova a cercare un'argomento sul motore di ricerca e trovi la stessa notizia identica, identica!!!!!! riportata, senza alcuna modifica, in migliaia di altri siti. Prova a cercare, invece, sui siti di lingua inglese: quante notizie. Peccato abbiamo perso una grande occasione.
  • vabhe scrive:
    perchè non siamo tutti in piazza?
    come da oggetto...
  • fslivere scrive:
    diritto d'autore millenario?
    mi sembra di aver capito che le opere d'arte a cui si applica questa norma siano anche quelle antiche.ma quanto dura questo diritto d'autore? secoli?lo stato italiano ne ha il possesso di queste opere d'arte: ma anche diritto al diritto d'autore? che è lui l'autore delle opere?
  • Zoolander scrive:
    Degradato?
    Se non definiscono per bene (senza possibilità di interpretazione) cosa vuol dire "degradato" *ogni discorso è inutile*.
    • policy scrive:
      Re: Degradato?
      - Scritto da: Zoolander
      Se non definiscono per bene (senza possibilità di
      interpretazione) cosa vuol dire "degradato" *ogni
      discorso è
      inutile*.hai ragione. Per me un mp3 a 192kbps è degradato. Rispetto alla qualità del cd, a un vinile o a un audio digitale 24bit-96khz è degradato. Lo dice anche wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Compressione_dati_lossyhttp://it.wikipedia.org/wiki/Mp3)...
  • debby scrive:
    ma non è affatto questo il punto!
    questo tipo di argomentazione fomenta gli stati di polizia, non il ragionamento corretto.non mette in discussione il diritto d'autore ma "sfida" il potere esecutivo ad agire di più ... è assurdo, un comportamento da bulletti di strada, non da gente che vive dopo l'anno 2000.il problema è che si continua a non chiarire che non dovrebbe esserci alcun diritto su opere quali quelle nei nostri musei, né su ciò che è pubblicamente visibileIl disegno originale di un architetto si, l'opera FISICA di un autore vivente si. La musica... dopo qualche anno è inutile tentare di viverci sopra ancora. Non mettere in discussione il diritto d'autore è un errore e lo è anche fare gli sberleffi all'esecutivo.
  • H5N1 scrive:
    Assurdo... cervellotica pseudosoluzione
    Mettiamo caso io abbia un blog (oooops, guarda caso HO un blog!).E mettiamo caso che io abbia delle belle foto di opere d'arte ruspante italiana scattate qua e là (ooops HO anche queste)Ora mettiamo il caso che io pubblichi I LINK di queste foto sul mio blog ma che le foto le deposito su un server in CINA o a Singapore o a Bangkok o nelle isole più sperdute del Pacifico.Ora la domanda è: il link è reato?
    • debby scrive:
      Re: Assurdo... cervellotica pseudosoluzione
      - Scritto da: H5N1
      Ora mettiamo il caso che io pubblichi I LINK di
      queste foto sul mio blog ma che le foto le
      deposito su un server in CINA o a Singapore o a
      Bangkok o nelle isole più sperdute del
      Pacifico.
      Ora la domanda è: il link è reato?si.http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=tag%3A%22diritto+di+link%22
  • Farting Burper scrive:
    E i siti non italiani?
    Se un sito non italiano mostra opere d'arte non degradate perché dove sta chi lo ha messo su questo non è vietato, cosa succede?
    • Sgabbio scrive:
      Re: E i siti non italiani?
      filtrano i DNS come hanno fatto per i siti di scommesse, secondo me.
      • Anonimo scrive:
        Re: E i siti non italiani?
        ah intendi la Furbata con effe maiuscola, grazie alle quale i siti di scommesse perdono la bellezza di 10 secondi ad inviare una newsletter agli iscritti col nuovo indirizzo da cliccare senza neanche dover giocare ai piccoli sysadmin...
  • davide impegnato scrive:
    Perditempo - va bene così
    Mah, secondo me si sta solo perdendo tempo: se la gioconda è più grande di un foglio A4 e l'immagine su internet del docente è in formato A4, allora l'immagine è sicuramente a qualità degradata, ciononostante sarà sempre meglio dell'immagine stampata sul libro.Non si tratta di immagini di serie B, anzi. Secondo me, chi si scaglia contro questa legge sbaglia, è fatta proprio per permettere giochetti come questi: si può fare praticamente tutto, basta non mettere immagini di qualità pari all'originale.Diciamo che un'immagine 3mt x 3mt di un qualche affresco è alquanti DIFFICILE farla girare in rete, ma farne girare una sua foto a 3 megapixel è corretto per questa legge ed è gratuito per docenti che le pubblicano sui loro siti di didattica.Davvero, ci sono cose più importanti per cui battersi. E soprattutto, più sensate.Per l'audio, beh... l'audio HiFi nelle scuole proprio non me l'immagino, sono ancora fermo ai registratorini del piffero che non si capisce una mazza di quello che dice, durante una comprensione linguistica. E si usano tutt'oggi, sia nelle scuole che nelle università. Altri tipi di audio, come quelli di Mussolini (sì, perché giusto quelli si usano nelle scuole) sono ormai senza copyright, voglio proprio vedere...e poi, l'audio è già degradato di suo, quindi......Invece, se proprio proprio, si chiarisca una volta per tutte la questione dei testi musicali: non si possono pubblicare in internet, sono protetti da copyright! qualcuno un giorno si scotterà con questa storia, ma nessuno ne parla. PERCHE'?
    • Anonimo scrive:
      Re: Perditempo - va bene così
      tutto giusto peccato che sono loro che devono decidere cosa è degradato e cosa no e finchè non faranno loro la prima mossa da questa parte nessuno può dare per scontato niente ne organizzare una qualche forma di protesta
    • Homer S. scrive:
      Re: Perditempo - va bene così

      Altri tipi
      di audio, come quelli di Mussolini (sì, perché
      giusto quelli si usano nelle scuole) sono ormai
      senza copyright, voglio proprio vedere...E tra un pò ci sarà SOLO quello da sentire... :s
      • debby scrive:
        Re: Perditempo - va bene così
        - Scritto da: Homer S.

        Altri tipi

        di audio, come quelli di Mussolini (sì, perché

        giusto quelli si usano nelle scuole) sono ormai

        senza copyright, voglio proprio vedere...

        E tra un pò ci sarà SOLO quello da sentire...
        :sradio radicale te ne fa sentire tutti i giorni 24 ore su 24 di audio di quel tipo, sia di destra che di sinistra, di centro, di sopra, di sotto, di onesti, di disonesti, di farabutti e gentiluomini.accendi e ascolta ;)
    • Teo_ scrive:
      Re: Perditempo - va bene così
      - Scritto da: davide impegnato
      Diciamo che un'immagine 3mt x 3mt di un qualche
      affresco è alquanti DIFFICILE farla girare in
      reteNon sarà stato facile, ma già ci sono: http://www.haltadefinizione.com/it/cenacolo/look.aspAnzi, temo che questo sarà il primo sito a saltare
  • Anonimo scrive:
    Oh ma che cavolo
    Ottima osservazione per carità ma invece si spipparsi su tutta una serie di questioni secondarie quando si fa una richiesta precisa su cosa s'intende, matematicamente ed informaticamente, come immagine o media in genere degradato ?Ci sono un centinaio di formati diversi per salvare le immagini e altrettanti per video e audio (senza contare quelli che verranno).Possono essere caricati tutti da un browser (alla peggio si aggiunge il supporto) ed alla fine l'unico limite è quello personale dell'utente e della sua connessione.Si può fare il piacere quindi di stabilire uno spartiacque tecnico che faccia capire cosa intendono loro per media degradato ?
    • debby scrive:
      Re: Oh ma che cavolo
      - Scritto da: Anonimo
      Si può fare il piacere quindi di stabilire uno
      spartiacque tecnico che faccia capire cosa
      intendono loro per media degradato
      ?in realtà a occhio lo vedresti da te.ma hai ragione a chiedere di vederlo formalizzato.
Chiudi i commenti