BBC mette di nuovo Apple sulla graticola

Un nuovo servizio mette in luce le ombre della catena di produzione di iPhone. Stavolta arrivando fino alle profondità delle miniere dove viene estratto il suo alluminio

Roma – Secondo un’ indagine condotta in incognito dal programma BBC Panorama , le condizioni dei lavorati cinesi impiegati nelle fabbriche dei fornitori locali di componenti per la produzione di iPhone 6 non sono affatto migliorate .

Nonostante le rassicurazioni con cui finora ha risposto ad indagini ed accuse, ma soprattutto il codice di condotta che afferma di imporre ai suoi fornitori per regolarne con strumenti di soft law le condizioni dei dipendenti, Cupertino si ritrova di nuovo al centro delle polemiche per le condizioni dei lavoratori nelle fabbriche cinesi. Una problematica in generale imputata alle aziende straniere che ivi si riforniscono sfruttando il più basso costo della forza lavoro (risultato proprio delle basse tutele per i lavoratori, per l’ambiente e i diritti umani).

Nell’ ultimo servizio trasmesso dall’emittente britannica, a finire sotto la lente di ingrandimento del quarto potere sono state le fabbriche Pegatron : uno dei giornalisti in incognito ha dovuto lavorare 18 giorni di fila nonostante ripetute richieste di un giorno libero , un altro ha filmato lavoratori esausti cadere addormentati dopo turni estenuanti di 12 ore, e sono state riprese anche mancanze nella gestione dei documenti di identità, i dormitori interni sovraffollati, testimonianze di incontri di lavoro non retribuiti e dell’impiego di lavoratori dall’età sul limite dell’illegale.

Il servizio ha inoltre approfondito le condizioni nelle fabbriche che lavorano per la catena di produzione di Apple, arrivando fino all’isola indonesiana di Bangka dove vengono estratti alcuni dei minerali utilizzati nei suoi dispositivi elettronici : qui i giornalisti hanno trovato bambini scavare con le mani in condizioni estremamente pericolose, con il rischio di rimanere sepolti vivi da crolli nelle miniere e frane.

Pegatron si è limitata a dire che fa tutto il necessario e che verificherà attentamente le accuse di BBC Panorama, e prenderà tutte le iniziative necessarie se esse verranno confermate. Apple è invece intervenuta per smentire le conclusioni del giornalista: ha riferito che la questione dei dormitori sopraffollati è già stata risolta, e che per eventuali straordinari non pagati ha chiesto conto ai fornitori.

Claudio Tamburrino

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  • Mario scrive:
    filosofia
    sembra che la filosofia open incominci a mostrare qualche crepa.Finché io posso utilizzare ciò che fanno gli altri senza pagare va tutto bene ma quando gli altri iniziano ad usare gratis quello che faccio io, e magari a farci anche dei soldi allora mi inXXXXX e di brutto!;)
  • Simone Aliprandi scrive:
    basta accendere il cervello
    Smettiamola! Per capire le Creative Commons non servono lauree, né master, né dottorati. Serve solo un po' di umiltà e pazienza; il che significa prendersi qualche minuto per leggere un po' del NUMEROSISSIMO e CHIARISSIMO materiale informativo disponibile in rete. Il problema è un altro: cioè che Internet ci ha resi impazienti e intellettualmente pigri. Vogliamo tutto facile, tutto subito, e tutto gratis. Salvo poi indispettirci se poi le cose (che NON ABBIAMO LETTO) si verificano diverse da come ce le eravamo immaginate. Troppo facile così.
    • sentinel scrive:
      Re: basta accendere il cervello
      - Scritto da: Simone Aliprandi
      CUT Il problema è un
      altro: cioè che Internet ci ha resi impazienti e
      intellettualmente pigri. Vogliamo tutto facile,
      tutto subito, e tutto gratis. CUTE' sempre stato così, e sarà sempre così, siadentro che fuori Internet. Ricordatevi sempreche siamo in Italia.
  • Shu scrive:
    Flickr ha deciso di non vendere, ma...
    ... tutti gli altri che vedono le foto su Flickr e vedono che la licenza è una CC semplice, opssono fare quello che vogliono, anche scaricare le foto e rivenderle su un altro sito.O semplicemente usarle per altri lavori.Le licenze CC non è che siano complicate, eh. Sono state scritte apposta per essere capite anche da chi non sa niente di legge. E sono di 5-6 righe, non di 500 pagine.Solo che la gente non legge nemmeno quelle 5 righe.
  • davidoff scrive:
    Leggere quello che si accetta no???
    Già nel mondo "reale" la gente firma senza non dico capire ma nemmeno leggere figuriamoci dove basta mettere una casella di spunta.Vorrei fare un discorso più a carattere generale quando si accetta (spunta o firma che sia) una licenza d'uso o un contratto beh uno poi lo onora (fatto salvo il rispetto delle leggi). Fosse per me punirei pesantemente chi magari intenta un'azione penale perchè si sente truffato da un contratto che non ha neanche letto. Lo stato e la magistratura non possono fare da balia ad un idiota a meno che non si tratti di persone non in grado di intendere e volere.La licenza che hai scelto dice che io me le posso rivendere, bene io me le rivendo punto. Non hai letto il contratto e ci sono delle penali salate per la chiusura anticipata bene le paghi. È ora che la gente impari che quando si firma poi si onora, anche ingoiando la ***** e prendendosi a schiaffi per quanto si è stati idioti.
    • 2013 scrive:
      Re: Leggere quello che si accetta no???
      - Scritto da: davidoff
      Già nel mondo "reale" la gente firma senza non
      dico capire ma nemmeno leggere figuriamoci dove
      basta mettere una casella di spunta.

      Vorrei fare un discorso più a carattere generale
      quando si accetta (spunta o firma che sia) una
      licenza d'uso o un contratto beh uno poi lo onora
      (fatto salvo il rispetto delle leggi). Fosse per
      me punirei pesantemente chi magari intenta
      un'azione penale perchè si sente truffato da un
      contratto che non ha neanche letto. Lo stato e la
      magistratura non possono fare da balia ad un
      idiota a meno che non si tratti di persone non in
      grado di intendere e volere.Ma la "gente" non può studiare legge per anni per mettersi in grado di leggere contratti da 500 pagine di fitti termini legalesi.
      • panda rossa scrive:
        Re: Leggere quello che si accetta no???
        - Scritto da: 2013
        - Scritto da: davidoff

        Già nel mondo "reale" la gente firma senza
        non

        dico capire ma nemmeno leggere figuriamoci
        dove

        basta mettere una casella di spunta.



        Vorrei fare un discorso più a carattere
        generale

        quando si accetta (spunta o firma che sia)
        una

        licenza d'uso o un contratto beh uno poi lo
        onora

        (fatto salvo il rispetto delle leggi). Fosse
        per

        me punirei pesantemente chi magari intenta

        un'azione penale perchè si sente truffato da
        un

        contratto che non ha neanche letto. Lo stato
        e
        la

        magistratura non possono fare da balia ad un

        idiota a meno che non si tratti di persone
        non
        in

        grado di intendere e volere.

        Ma la "gente" non può studiare legge per anni per
        mettersi in grado di leggere contratti da 500
        pagine di fitti termini
        legalesi.In questo caso si proibiscono i contratti di 500 pagine fitti di termini legalesi.
        • 2013 scrive:
          Re: Leggere quello che si accetta no???
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: 2013

          - Scritto da: davidoff


          Lo stato e la magistratura non


          possono fare da balia ad un idiota


          a meno che non si tratti di persone


          non in grado di intendere e volere.

          Ma la "gente" non può studiare legge

          per anni per mettersi in grado di leggere

          contratti da 500 pagine di fitti termini

          legalesi.
          In questo caso si proibiscono i contratti di 500
          pagine fitti di termini legalesi.E quindi torniamo a quello che diceva davidoff: SI, stato e magistratura DOVREBBERO controllare ogni contratto PRIMA che venga diffuso.
          • panda rossa scrive:
            Re: Leggere quello che si accetta no???
            - Scritto da: 2013
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: 2013


            - Scritto da: davidoff




            Lo stato e la magistratura non



            possono fare da balia ad un idiota



            a meno che non si tratti di persone



            non in grado di intendere e volere.



            Ma la "gente" non può studiare legge


            per anni per mettersi in grado di
            leggere



            contratti da 500 pagine di fitti termini


            legalesi.


            In questo caso si proibiscono i contratti di
            500

            pagine fitti di termini legalesi.

            E quindi torniamo a quello che diceva davidoff:
            SI, stato e magistratura DOVREBBERO controllare
            ogni contratto PRIMA che venga
            diffuso.Niente affatto.Basterebbe limitarsi a dichiarare nullo ogni contratto di 500 pagine scritto in legalese stretto, se la controparte si rivolgesse alla magistratura.E comminare multe proporzionali al numero di pagine e di caratteri.Del resto quando vai a comprare due panini dal fornaio non c'e' mica un contratto di 500 pagine.C'e' un banalissimo cartellino col prezzo al kg.Qualunque parola in piu' e' sicuramente contro gli interessi del cliente.
          • 2013 scrive:
            Re: Leggere quello che si accetta no???
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: 2013

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: 2013



            - Scritto da: davidoff






            Lo stato e la magistratura
            non





            possono fare da balia ad un
            idiota





            a meno che non si tratti di
            persone




            non in grado di intendere e
            volere.





            Ma la "gente" non può studiare
            legge



            per anni per mettersi in grado di

            leggere





            contratti da 500 pagine di fitti
            termini



            legalesi.




            In questo caso si proibiscono i
            contratti
            di

            500


            pagine fitti di termini legalesi.



            E quindi torniamo a quello che diceva
            davidoff:

            SI, stato e magistratura DOVREBBERO
            controllare

            ogni contratto PRIMA che venga

            diffuso.

            Niente affatto.
            Basterebbe limitarsi a dichiarare nullo ogni
            contratto di 500 pagine scritto in legalese
            stretto, se la controparte si rivolgesse alla
            magistratura.Quindi vedi che occorre rivolgersi alla magistratura, ero nello stato italiano possono girare contratti illegali fino al momento in cui qualcuno non ha i sospetto che non lo sia e non fa denuncia, ma ti sembra normale ?
            E comminare multe proporzionali al numero di
            pagine e di caratteri.Quindi una SRL può fare contratti capestro e nel caso in cui la becchino non paga nulla, al più fallisce e ciao.
            Del resto quando vai a comprare due panini dal
            fornaio non c'e' mica un contratto di 500 pagine.
            C'e' un banalissimo cartellino col prezzo al kg.Chi mi vende il panino ha già dovuto firmare con lo stato (quindi con un mio rappresentante) un contratto nel quale sono presenti parecchie clausole riguardanti igene e sicurezza che tutelano me.
            Qualunque parola in piu' e' sicuramente
            contro gli interessi del cliente.Che ci cascherà in pieno poichè non è preventivamente tutetalo.
          • Skywalker scrive:
            Re: Leggere quello che si accetta no???
            - Scritto da: 2013
            E quindi torniamo a quello che diceva davidoff:
            SI, stato e magistratura DOVREBBERO controllare
            ogni contratto PRIMA che venga
            diffuso.Mah, in un certo senso il Codice Civile Italiano lo aveva fatto, vedi alla voce "Contratto tipico", ma putroppo, nei contratti internazionali (come quasi sempre ormai abbiamo a che fare nel mondo dei servizi internet) il riferimento è il contratto anglosassone, in cui tutto è specificato nel contratto senza rimando al Codice di riferimento, e quindi siamo di fronte quasi sempre ad un "Contratto Atipico", che nelle intenzioni originali del Codice Civile Italiano dovevano essere marginali e dedicati ai casi di contrattazione "tra pari", non nelle EULA in corpo 8 da leggere in 30 secondi in una combo 6x4 in modalità "prendere o lasciare"....ora però su le mani: quanti hanno letto (non dico compreso...) i primi tre Titoli del Libro IV del Codice Civile?
      • evviva scrive:
        Re: Leggere quello che si accetta no???
        - Scritto da: 2013
        - Scritto da: davidoff

        Già nel mondo "reale" la gente firma senza
        non

        dico capire ma nemmeno leggere figuriamoci
        dove

        basta mettere una casella di spunta.



        Vorrei fare un discorso più a carattere
        generale

        quando si accetta (spunta o firma che sia)
        una

        licenza d'uso o un contratto beh uno poi lo
        onora

        (fatto salvo il rispetto delle leggi). Fosse
        per

        me punirei pesantemente chi magari intenta

        un'azione penale perchè si sente truffato da
        un

        contratto che non ha neanche letto. Lo stato
        e
        la

        magistratura non possono fare da balia ad un

        idiota a meno che non si tratti di persone
        non
        in

        grado di intendere e volere.

        Ma la "gente" non può studiare legge per anni per
        mettersi in grado di leggere contratti da 500
        pagine di fitti termini
        legalesi.Ti svelo un segreto: per questo ci stanno gli avvocati.
        • 2013 scrive:
          Re: Leggere quello che si accetta no???
          - Scritto da: evviva
          - Scritto da: 2013
          Ti svelo un segreto: per questo ci stanno gli
          avvocati.Tra quello, guardie private in pratica lo stato non serve a niente al cittadino, potremmo eliminarlo.
      • Prozac scrive:
        Re: Leggere quello che si accetta no???
        - Scritto da: 2013
        Ma la "gente" non può studiare legge per anni per
        mettersi in grado di leggere contratti da 500
        pagine di fitti termini
        legalesi.La "gente" non ha letto un contratto da 500 pagine scritto in legalese da Flickr. La "gente" ha scelto di mettere su Flickr le proprie foto utilizzando una determinata licenza. Licenza che ha scelto la "gente" stessa quando l'ha messa su Flickr. Almeno leggere la licenza che decidi di utilizzare per divulgare la tua opera...Flickr ha deciso di comportarsi così per evitare danni d'immagine, ma sono d'accordo con davidoff. Sono loro che sono idioti e non meritano nulla.
    • Elrond scrive:
      Re: Leggere quello che si accetta no???
      - Scritto da: davidoff
      Già nel mondo "reale" la gente firma senza non
      dico capire ma nemmeno leggere figuriamoci dove
      basta mettere una casella di
      spunta.

      Vorrei fare un discorso più a carattere generale
      quando si accetta (spunta o firma che sia) una
      licenza d'uso o un contratto beh uno poi lo onora
      (fatto salvo il rispetto delle leggi). Fosse per
      me punirei pesantemente chi magari intenta
      un'azione penale perchè si sente truffato da un
      contratto che non ha neanche letto. Lo stato e la
      magistratura non possono fare da balia ad un
      idiota a meno che non si tratti di persone non in
      grado di intendere e
      volere.

      La licenza che hai scelto dice che io me le posso
      rivendere, bene io me le rivendo punto. Non hai
      letto il contratto e ci sono delle penali salate
      per la chiusura anticipata bene le paghi. È ora
      che la gente impari che quando si firma poi si
      onora, anche ingoiando la ***** e prendendosi a
      schiaffi per quanto si è stati
      idioti.Se la gente leggesse *davvero* i contratti e le privacy policy on-line, Facebook ed il resto della SocialShit non esisterebbero. Ma mi sbilancio a dire che non esisterebbero nemmeno le millmila tastiere "gratis" su Google Play. Chi è causa del suo mal, pianga sè stesso.
      • 2013 scrive:
        Re: Leggere quello che si accetta no???
        - Scritto da: Elrond
        - Scritto da: davidoff

        Già nel mondo "reale" la gente firma senza non

        dico capire ma nemmeno leggere figuriamoci dove

        basta mettere una casella di

        spunta.



        Vorrei fare un discorso più a carattere generale

        quando si accetta (spunta o firma che sia) una

        licenza d'uso o un contratto beh uno poi lo
        onora

        (fatto salvo il rispetto delle leggi). Fosse per

        me punirei pesantemente chi magari intenta

        un'azione penale perchè si sente truffato da un

        contratto che non ha neanche letto. Lo stato e
        la

        magistratura non possono fare da balia ad un

        idiota a meno che non si tratti di persone non
        in

        grado di intendere e

        volere.



        La licenza che hai scelto dice che io me le
        posso

        rivendere, bene io me le rivendo punto. Non hai

        letto il contratto e ci sono delle penali salate

        per la chiusura anticipata bene le paghi. È ora

        che la gente impari che quando si firma poi si

        onora, anche ingoiando la ***** e prendendosi a

        schiaffi per quanto si è stati

        idioti.

        Se la gente leggesse *davvero* i contratti e le
        privacy policy on-line, Facebook ed il resto
        della SocialShit non esisterebbero. Ma mi
        sbilancio a dire che non esisterebbero nemmeno le
        millmila tastiere "gratis" su Google Play. Chi è
        causa del suo mal, pianga sè stesso.Quanti hanno di legge si devono fare per comprenderli ?
        • davidoff scrive:
          Re: Leggere quello che si accetta no???
          Peggio ancora. Leggi non capisci e firmi. Scemo due volte (non mi riferisco a nessuno in particolare)Se c'è qualche parte che non capisci non firmi o non spunti. E poi basta con questa storia che ci vogliono 3 lauree per capire un contratto o una condizione di privacy.
          • 2013 scrive:
            Re: Leggere quello che si accetta no???
            - Scritto da: davidoff
            Peggio ancora. Leggi non capisci e firmi. Scemo
            due volte (non mi riferisco a nessuno in
            particolare)Tu non fai cosi ?Quindi non hai indirizzi email, non ti sei mai iscritto ad un forum o a nulla, non hai mai comprato un pc o un'auto o una moto ?
            Se c'è qualche parte che non capisci non firmi o
            non spunti. E poi basta con questa storia che ci
            vogliono 3 lauree per capire un contratto o una
            condizione di privacy.Tu che sei studiato mi spieghi questo allegato a un hotspot wi-fi ?Avrei bisogno di sapere in che misura e quali dati vengono da loro collezionati ed elaborati:POLITICA SULLA PRIVACYPOLIZZA DI RISERBODirettori di protezione di datiHotspot System Ltd. non raccoglie informazioni attraverso i suoi siti web che possono essere connessi alla Sua persona (chiami, indirizzi, numero di telefono o e-mail), a meno che Lei decide volontariamente di provvederlo a noi. (da registrazione o rispondendo a questionari). Hotspot System Ltd. sta organizzando e sta immagazzinando i dati personali provveduti da Lei (tempo di registrazione, pacco eletto) per azionare il sistema. Gli stati di società che sta immagazzinando e sta documentando i Suoi dati per completare i Suoi ordini e confermare le Sue richieste future.In caso di pagamento on-line noi non stiamo immagazzinando e noi non vediamo le informazioni di scheda (numero di scheda e data di scadenza), perché accade direttamente loperazione sebbene un microproXXXXXre (WorldPay o PayPal) di pagamento di 3rd-festa.
        • Elrond scrive:
          Re: Leggere quello che si accetta no???
          - Scritto da: 2013
          - Scritto da: Elrond

          - Scritto da: davidoff


          Già nel mondo "reale" la gente firma
          senza
          non


          dico capire ma nemmeno leggere
          figuriamoci
          dove


          basta mettere una casella di


          spunta.





          Vorrei fare un discorso più a carattere
          generale


          quando si accetta (spunta o firma che
          sia)
          una


          licenza d'uso o un contratto beh uno
          poi
          lo

          onora


          (fatto salvo il rispetto delle leggi).
          Fosse
          per


          me punirei pesantemente chi magari
          intenta


          un'azione penale perchè si sente
          truffato da
          un


          contratto che non ha neanche letto. Lo
          stato
          e

          la


          magistratura non possono fare da balia
          ad
          un


          idiota a meno che non si tratti di
          persone
          non

          in


          grado di intendere e


          volere.





          La licenza che hai scelto dice che io
          me
          le

          posso


          rivendere, bene io me le rivendo punto.
          Non
          hai


          letto il contratto e ci sono delle
          penali
          salate


          per la chiusura anticipata bene le
          paghi. È
          ora


          che la gente impari che quando si firma
          poi
          si


          onora, anche ingoiando la ***** e
          prendendosi
          a


          schiaffi per quanto si è stati


          idioti.



          Se la gente leggesse *davvero* i contratti e
          le

          privacy policy on-line, Facebook ed il resto

          della SocialShit non esisterebbero. Ma mi

          sbilancio a dire che non esisterebbero
          nemmeno
          le

          millmila tastiere "gratis" su Google Play.
          Chi
          è

          causa del suo mal, pianga sè stesso.

          Quanti hanno di legge si devono fare per
          comprenderli
          ?Non esageriamo. In genere basta leggerli attentamente e, in caso di ambiguità, *sapere (o assumere) a priori* che l'interpretazione meno favorevole all'utente è quella corretta. Sfido chiunque a smentirmi.
  • panda rossa scrive:
    Questa cosa mi puzza...
    Questa storia mi puzza parecchio di marcio.Figuriamoci se un sito come flickr possa rinunciare a cuor leggero a milioni e milioni di immagini.La questione e' molto piu' semplice: saranno sicuramente quei quattro sedicenti fotografi professionisti che ancora si illudono di poter vendere foto nel terzo millennio, quando e' disponibile qualunque cosa gratuitamente, ad aver fatto pressione per far sparire le foto in CC in modo da poter avere solo quelle a pagamento.La solita storia: le risorse AGGRATIS non godono di promozione pubblicitaria e basta qualunque soggetto portatore di interessi che unge le giuste ruote per farle sparire.Parassiti che pretendono solo di ritardare una fine gia' scritta.
    • Prozac scrive:
      Re: Questa cosa mi puzza...
      - Scritto da: panda rossa
      Questa storia mi puzza parecchio di marcio.
      Figuriamoci se un sito come flickr possa
      rinunciare a cuor leggero a milioni e milioni di
      immagini.

      La questione e' molto piu' semplice: saranno
      sicuramente quei quattro sedicenti fotografi
      professionisti che ancora si illudono di poter
      vendere foto nel terzo millennio, quando e'
      disponibile qualunque cosa gratuitamente, ad aver
      fatto pressione per far sparire le foto in CC in
      modo da poter avere solo quelle a
      pagamento.

      La solita storia: le risorse AGGRATIS non godono
      di promozione pubblicitaria e basta qualunque
      soggetto portatore di interessi che unge le
      giuste ruote per farle
      sparire.

      Parassiti che pretendono solo di ritardare una
      fine gia'
      scritta.Io ho capito completamente un'altra storia...Cito dall'articolo:"Il servizio di condivisione fotografica ha fatto marcia indietro: cesserà di mettere in vendita le immagini che gli utenti hanno condiviso sotto licenza Creative Commons, anche se gli utenti stessi hanno tecnicamente conXXXXX libertà riguardo agli usi commerciali delle loro opere."Cioè, io ho capito che: Flickr (il servizio di condivisione fotografica) cesserà di VENDERE (Flickr NON VENDERÀ PIÙ) le immagini che gli utenti hanno messo sul portale con licenza CC BY, CC BY-SA, CC BY-ND (cioè che permette l'utilizzo a scopi commerciali: praticamente Flickr può vendere quelle foto).Praticamente, gli utenti di Flickr hanno inserito le loro foto sul portale inserendo come licenza una di quelle tre (CC BY, CC BY-SA, CC BY-ND) senza capire che utilizzando quelle licenze permettevano a Flickr di utilizzarle a scopo commerciale (e quindi venderle). Flick ha usufruito di tale permesso (dato dagli stessi utenti), e loro si sono offesi perché lo ha fatto...Flickr, per evitare guai più grossi (perdita di utenti) ha deciso di smettere di vendere tali immagini (anche se nella realtà avrebbe potuto farlo) e di "risarcire" (per cosa, visto che loro hanno dato il consenso) gli utenti dei soldi che ha guadagnato grazie a quelle foto...
      • Leguleio scrive:
        Re: Questa cosa mi puzza...

        Flickr, per evitare guai più grossi (perdita di
        utenti) ha deciso di smettere di vendere tali
        immagini (anche se nella realtà avrebbe potuto
        farlo) e di "risarcire" (per cosa, visto che loro
        hanno dato il consenso) gli utenti dei soldi che
        ha guadagnato grazie a quelle
        foto...A naso, direi che in tribunale potrebbero vincere i fotografi.La licenza CC non è stata integrata nella legge sul diritto d'autore. Ora, è vero che pubblicando sul sito si accettano le regole del sito, e tra l'altro la CC non l'ha certo inventata Flickr, esiste dal 2002. Epperò in certe cose la legge generale prevale su un contratto particolare stipulato in quel modo (una spunta su un modulo online). Non ci sono precedenti, quindi parlo solo per ipotesi.
        • Prozac scrive:
          Re: Questa cosa mi puzza...
          - Scritto da: Leguleio
          A naso, direi che in tribunale potrebbero vincere
          i
          fotografi.
          La licenza CC non è stata integrata nella legge
          sul diritto d'autore. Ora, è vero che pubblicando
          sul sito si accettano le regole del sito, e tra
          l'altro la CC non l'ha certo inventata Flickr,
          esiste dal 2002. Epperò in certe cose la legge
          generale prevale su un contratto particolare
          stipulato in quel modo (una spunta su un modulo
          online). Non ci sono precedenti, quindi parlo
          solo per
          ipotesi.Io non sono un esperto legale. Ma a naso penso che le cose stiano un po' diversamente.Non ho un account Flickr e, quindi, non sono sicuro di come funzioni. Ma, cercando immagini sul portale, ne ho trovate sotto diverse licenze: CC e non CC. Quindi non penso che Flick ti obblighi a adottare una licenza particolare. Se tu, utente, hai deciso di adottare una licenza CC BY poi non dovresti lamentarti se chi scarica la tua immagine ne fa quello che vuoi... Sei tu stesso a dirgli: "Ehi! Con la mia immagine puoi farci quello che vuoi! Anche per scopi commerciali!"Poi metti in discussione la CC stessa parlando di "diritto d'autore". Ora, ripeto, non sono un esperto legale e, quindi, mi potrai correggere se sbaglio... La CC non è altro che una GPL generica. Nel senso che la GPL è dedicata al software, mentre la CC è dedicata ai "contenuti" (immagini, testi, ecc...). So per certo che la GPL ha validità legale, non vedo perché non dovrebbe avercela anche la CC...
          • Leguleio scrive:
            Re: Questa cosa mi puzza...


            A naso, direi che in tribunale potrebbero
            vincere

            i

            fotografi.

            La licenza CC non è stata integrata nella
            legge

            sul diritto d'autore. Ora, è vero che
            pubblicando

            sul sito si accettano le regole del sito, e
            tra

            l'altro la CC non l'ha certo inventata
            Flickr,

            esiste dal 2002. Epperò in certe cose la
            legge

            generale prevale su un contratto particolare

            stipulato in quel modo (una spunta su un
            modulo

            online). Non ci sono precedenti, quindi parlo

            solo per

            ipotesi.

            Io non sono un esperto legale. Ma a naso penso
            che le cose stiano un po'
            diversamente.
            Non ho un account Flickr e, quindi, non sono
            sicuro di come funzioni. Ma, cercando immagini
            sul portale, ne ho trovate sotto diverse licenze:
            CC e non CC. Quindi non penso che Flick ti
            obblighi a adottare una licenza particolare. Se
            tu, utente, hai deciso di adottare una licenza CC
            BY poi non dovresti lamentarti se chi scarica la
            tua immagine ne fa quello che vuoi... Sei tu
            stesso a dirgli: "Ehi! Con la mia immagine puoi
            farci quello che vuoi! Anche per scopi
            commerciali!"Tutto vero. Mutati i dettagli, è la stessa argomentazione che fino agli anni Novanta adottavano i rivenditori al dettaglio: "Ehi, hai spedito tu il modulo preaffrancato con cui facevi durare la garanzia 6 mesi, ora non puoi pretendere che duri di più". Poi è arrivato il concetto di "clausola vessatoria", e questi stratagemmi da droghiere di provincia non servono più a nulla: la legge generale prevale, e non è aggirabile da una diversa disposizione controfirmata dal cliente/acquirente, se questa è a suo svantaggio.Poi non so se una cosa del genere potrebbe avvenire anche col diritto d'autore: ma non mi stupirebbe.
            Poi metti in discussione la CC stessa parlando di
            "diritto d'autore". Ora, ripeto, non sono un
            esperto legale e, quindi, mi potrai correggere se
            sbaglio... La CC non è altro che una GPL
            generica. Nel senso che la GPL è dedicata al
            software, mentre la CC è dedicata ai "contenuti"
            (immagini, testi, ecc...). So per certo che la
            GPL ha validità legale, non vedo perché non
            dovrebbe avercela anche la
            CC...Mah... non è che non abbia validità in assoluto. Sono soprattutto le modalità che lasciano perplessi.Immaginati uno scrittore, che ha sudato su un saggio o su un romanzo per un annetto. Alla fine lo propone ad un editore: il contratto lo metterà giù in pochi secondi e con una spunta alle varie possibilità online, oppure cercherà di discuterlo punto per punto?Insomma, sono cose delicate, non si improvvisano così, con sigle in inglese e simboletti dalla grafica accattivante.
          • Prozac scrive:
            Re: Questa cosa mi puzza...
            - Scritto da: Leguleio
            Tutto vero. Mutati i dettagli, è la stessa
            argomentazione che fino agli anni Novanta
            adottavano i rivenditori al dettaglio: "Ehi, hai
            spedito tu il modulo preaffrancato con cui facevi
            durare la garanzia 6 mesi, ora non puoi
            pretendere che duri di più". Poi è arrivato il
            concetto di "clausola vessatoria", e questi
            stratagemmi da droghiere di provincia non servono
            più a nulla: la legge generale prevale, e non è
            aggirabile da una diversa disposizione
            controfirmata dal cliente/acquirente, se questa è
            a suo
            svantaggio.Scusa, hai letto bene quello che ho scritto?Ripeto... non sono iscritto a Flickr e, quindi, non so come funziona la licenza di Flickr. Ma, navigando tra le immagini del protale (Flickr) si trovano immagini con licenze di tutti i tipi. Licenze CC commerciali (quelle oggetto dell'articolo), licenze CC non-commerciali, licenze classiche (tutti i diritti riservati).Non vedo, quindi,. dove sia la "clausola vessatoria". Visto che ho trovato tutti questi tipi di licenza, non mi sembra che Flickr ti obblighi a scegliere la "CC commerciale". Sei tu autore che hai deciso di utilizzare quella licenza. Flickr, semplicemente, approfitta delle libertà che da quella licenza: utilizzare l'opera a scopi commerciali.Se poi l'hai scelta senza sapere cosa stavi scegliendo, beh... A me sembra che Flickr non c'entri nulla...
            Poi non so se una cosa del genere potrebbe
            avvenire anche col diritto d'autore: ma non mi
            stupirebbe.Io penso che qui nemmeno siamo in quell'ambito... Non ci sono "clausule vessatorie" (a meno che, ripeto, Flickr non ti obblighi a scegliere la "CC commerciale" ma, trovando immagini sotto tutti i tipi di licenza, non penso lo facciano).

            Poi metti in discussione la CC stessa
            parlando
            di

            "diritto d'autore". Ora, ripeto, non sono un

            esperto legale e, quindi, mi potrai
            correggere
            se

            sbaglio... La CC non è altro che una GPL

            generica. Nel senso che la GPL è dedicata al

            software, mentre la CC è dedicata ai
            "contenuti"

            (immagini, testi, ecc...). So per certo che
            la

            GPL ha validità legale, non vedo perché non

            dovrebbe avercela anche la

            CC...

            Mah... non è che non abbia validità in assoluto.
            Sono soprattutto le modalità che lasciano
            perplessi.
            Immaginati uno scrittore, che ha sudato su un
            saggio o su un romanzo per un annetto. Alla fine
            lo propone ad un editore: il contratto lo metterà
            giù in pochi secondi e con una spunta alle varie
            possibilità online, oppure cercherà di discuterlo
            punto per
            punto?Qui non stiamoi parlando di editori. Qui stiamo parlando di un portale che aggrega fotografie. Fotografie che un utente può caricare assieme alla licenza d'utilizzo che preferisce.PI, ad esempio, ha scelto la CC BY-NC-SA: Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike. Cioè quando condividi i contenuti di PI devi sempre specificare a chi appartengono i contenuti (PI), non puoi utilizzarli a scopo commerciali (e quindi nemmeno venderli) e i derivati del lavoro di PI dev'essere distribuito utilizzando la stessa licenza.Su Flickr ci sono immagini che utlizzano questa licenza. Gli autori che si lamentano potevano scegliere questa licenza invece che sceglierne una commerciale e poi prendersela con Flickr perché utilizza la libertà che LORO hanno dato...
            Insomma, sono cose delicate, non si improvvisano
            così, con sigle in inglese e simboletti dalla
            grafica
            accattivante.
          • Leguleio scrive:
            Re: Questa cosa mi puzza...


            Tutto vero. Mutati i dettagli, è la stessa

            argomentazione che fino agli anni Novanta

            adottavano i rivenditori al dettaglio: "Ehi,
            hai

            spedito tu il modulo preaffrancato con cui
            facevi

            durare la garanzia 6 mesi, ora non puoi

            pretendere che duri di più". Poi è arrivato
            il

            concetto di "clausola vessatoria", e questi

            stratagemmi da droghiere di provincia non
            servono

            più a nulla: la legge generale prevale, e
            non
            è

            aggirabile da una diversa disposizione

            controfirmata dal cliente/acquirente, se
            questa
            è

            a suo

            svantaggio.

            Scusa, hai letto bene quello che ho scritto?
            Ripeto... non sono iscritto a Flickr e, quindi,
            non so come funziona la licenza di Flickr. Ma,
            navigando tra le immagini del protale (Flickr) si
            trovano immagini con licenze di tutti i tipi.
            Licenze CC commerciali (quelle oggetto
            dell'articolo), licenze CC non-commerciali,
            licenze classiche (tutti i diritti
            riservati).
            Non vedo, quindi,. dove sia la "clausola
            vessatoria". Visto che ho trovato tutti questi
            tipi di licenza, non mi sembra che Flickr ti
            obblighi a scegliere la "CC commerciale". Sei tu
            autore che hai deciso di utilizzare quella
            licenza. Per ricollegarmi all'esempio della garanzia nell'era precedente l'invenzione della clausola vessatoria, funzionava così: il consumatore riceveva l'oggetto in regalo, o magari non conservava lo scontrino e nemmeno se lo faceva dare: in Italia non era obbligatorio un tempo. Nella confezione era presente in bella vista una cartolina da spedire per far decorrere la validità della garanzia da quella data. Si compilava, credo fosse neceassaria anche la firma, si spediva e via. Tutto a posto?No, non proprio tutto a posto perché quasi sempre nelle condizioni sottoscritte c'era un periodo di garanzia inferiore a quello stabilito dalla legge generale, e il produttore aveva un indubbio vantaggio a vedersi tante cartoline di garanzia spedite da ignari consumatori. Eppure anche in quel caso è impossibile dire che obbligassero a spedire quella cartolina: era un atto assolutamente volontario.Così come spuntare online le voci della licenza desiderata è un atto volontario, ma guardiamoci in faccia: quanti utenti del Flickr vietnamita (sì, esiste anche la versione vietnamita) oppure brasiliana capiranno che cosa significa "creative commons attributions"?
            Flickr, semplicemente, approfitta delle
            libertà che da quella licenza: utilizzare l'opera
            a scopi
            commerciali.

            Se poi l'hai scelta senza sapere cosa stavi
            scegliendo, beh... A me sembra che Flickr non
            c'entri
            nulla...In effetti non ero qui a difendere gli utenti di Flickr che hanno sbagliato a cliccare. La colpa è loro. Epperò, quando le licenze non sono così ben spiegate e illustrate ad ogni singolo utente, è facile che un tribunale dia ragione all'utente, e non al gruppo industriale che ha applicato quella licenza.

            Poi non so se una cosa del genere potrebbe

            avvenire anche col diritto d'autore: ma non
            mi

            stupirebbe.

            Io penso che qui nemmeno siamo in quell'ambito...
            Non ci sono "clausule vessatorie" (a meno che,
            ripeto, Flickr non ti obblighi a scegliere la "CC
            commerciale" ma, trovando immagini sotto tutti i
            tipi di licenza, non penso lo
            facciano).Non intendevo "clausole vessatorie" in senso stretto, anche perché nel diritto d'autore non sono previste. ;)Era per far capire il concetto generale, far credere ad un utente una cosa per un'altra è relativamente facile: dopodiché dimostrare la propria buona fede non è altrettanto facile in sede di giudizio.
            Qui non stiamoi parlando di editori. Qui stiamo
            parlando di un portale che aggrega fotografie.
            Fotografie che un utente può caricare assieme
            alla licenza d'utilizzo che
            preferisce.Be', qui Flickr ha il ruolo di editore, di soggetto che rende noto al pubblico qualcosa prodotto da altri. Ripeto, la leggerezza di molti fotografi su Flickr non ha scusanti, tuttavia questioni che attengono ad un lavoro artistico riconosciuto non credo si possano trattare come se fossero l'EULA di un programma gratuito. Credo che in futuro Flickr faccia prendere visione per benino delle differenze di ogni licenza applicabile.
          • Prozac scrive:
            Re: Questa cosa mi puzza...
            Secondo me non ci riusciamo a capire...Il tuo esempio non vale in questo caso per il semplice fatto che Flickr non ti obbliga a scegliere quella particolare licenza...Tu puoi scelgiere di mettere le tue immagini su Flickr con la licenza che TU preferisci. Flickr non ti obbliga a scegliere nulla...Quello di cui si parla qui è che Flickr, fino ad ora, utilizzava le foto (che gli utenti mettevano con licenza CC BY) per i propri scopi commerciali (le vendevano). E lo facevano grazie al fatto che la licenza SCELTA dall'utente permetteva loro di farlo.Ora, Flickr ha deciso di non usufruire più di questo suo SACROSANTO DIRITTO per evitare cattiva pubblicità...Ti avevo detto che non ero sicuro del funzionamento di Flickr.Mi sono fatto un account. Tanto per capire se l'utente potesse essere fuorviato in qualche modo...Ho iniziato l'upload di una foto. Flickr mi chiede alcuni dati.- Descrizione: questo campo è selezionato di default in modo che sei invitato a scriverci qualcosa.Poi ci sono alcuni link:- Aggiungi Tag- Aggiungi persone- Aggiungi agli album- Aggiungi ai gruppiPoi c'è "impostazioni del proprietario". La prima impostazione è la licenza.C'è già una licenza preselezionata che si chiama:Nessuno (tutti i diritti riservati).Cioè, di default la licenza che c'è è quella che dice che la foto è del proprietario e che tutti i diritti sono riservati (al proprietario).Se premi "modifica" potrai scegliere di cambiare la licenza tra una delle CC disponibili. Ci sono tutte. Anche quelle "non commerciali" che sono elencate per prime. Se l'utente sceglie quelle commerciali non lo fa a casaccio... Bisogna scegliere una delle ultime in elenco!!!La seconda impostazione (vedremo poi perché molto importante), è quella relativa alla privacy. Qui di default l'immagine è "Visibile a tutti". Ma si può scegliere anche "Solo tu" (privata che permette di includere amici e famigliari).Ora, secondo me, il problema fondamentale non sta sulle licenze di Flickr. Come hai potuto vedere, sono ben chiare e difficilmente si sceglie la CC commerciale per sbaglio...Il problema fondamentale, dicevo, sta nella creazione dell'account per Flickr.Flickr è di Yahoo!. Quando crei l'account per Flickr DEVI creare un account yahoo!. Se leggi le "Condizioni generali" dell'account Yahoo! è presente il paragrafo"9. LICENZA A YAHOO! DA PARTE DELL'UTENTE"Che tra le altre cose dice:1) L'Utente conserva i diritti dautore e qualsiasi altro diritto di cui è già titolare sui Contenuti dell'Utente che invia o rende disponibili tramite i Servizi di Yahoo. Quando l'Utente invia o rende disponibili Contenuti dell'Utente in aree pubblicamente accessibili (descritte di seguito) dei Servizi di Yahoo, l'Utente concede a Yahoo le seguenti licenze:2) Per foto, file di grafica, audio o video che l'Utente invia o rende disponibili in aree pubblicamente accessibili dei Servizi di Yahoo, l'Utente concede a Yahoo licenza universalmente valida, gratuita e non esclusiva ad usare, distribuire, riprodurre, adattare, pubblicare, tradurre, creare opere derivate da, esibire e visualizzare pubblicamente i Contenuti dellUtente allinterno dei Servizi di Yahoo: a) per le finalità per cui i Contenuti dell'Utente sono stati inviati; e b) per pubblicizzare la proprietà di Yahoo a cui i Contenuti dell'Utente sono stati inviati o i Servizi di Yahoo in qualsiasi parte della rete di Yahoo o in connessione con qualsiasi contratto di distribuzione o associazione con terze parti o loro siti.Ora capiamo perché l'opzione Privacy di Flickr è importante:5) Le aree "pubblicamente accessibili" dei Servizi di Yahoo sono le aree dei Servizi di Yahoo che Yahoo intende rendere disponibili al pubblico. Le aree pubblicamente accessibili dei Servizi di Yahoo includono, a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, Yahoo Answers <b
            e le sezioni pubbliche di Gruppi e Flickr, mentre non includono le sezioni di Flickr private o limitate solo ad amici e/o familiari </b
            , né i Servizi di Yahoo destinati alla comunicazione privata quali Yahoo Mail.Ora c'è da capire se con la licenza "Nessuno (tutti i diritti riservati)" di Flickr, il punto 2) del contratto di Yahoo! permette di vendere tali "le opere".Di una cosa sono sicuro. Che quando l'utente sceglie CC BY da per certo a Flickr il potere di vendere le proprie opere. E sono altrettanto sicuro che la scelta di questa licenza non avviene MAI involontariamente.
          • Leguleio scrive:
            Re: Questa cosa mi puzza...

            Tu puoi scelgiere di mettere le tue immagini su
            Flickr con la licenza che TU preferisci. Flickr
            non ti obbliga a scegliere
            nulla...Infatti non ho mai accusato Flickr di obbligare gli utenti a fare alcunché. Ma di "dirigere" la scelta verso una particolare opzione, grazie alla generale inconsapevolezza del pubblico.
            Ti avevo detto che non ero sicuro del
            funzionamento di
            Flickr.
            Mi sono fatto un account. Tanto per capire se
            l'utente potesse essere fuorviato in qualche
            modo...

            Ho iniziato l'upload di una foto. Flickr mi
            chiede alcuni
            dati.
            - Descrizione: questo campo è selezionato di
            default in modo che sei invitato a scriverci
            qualcosa.

            Poi ci sono alcuni link:
            - Aggiungi Tag
            - Aggiungi persone
            - Aggiungi agli album
            - Aggiungi ai gruppi

            Poi c'è "impostazioni del proprietario". La prima
            impostazione è la
            licenza.
            C'è già una licenza preselezionata che si chiama:
            Nessuno (tutti i diritti riservati).Se l'impostazione è sempre stata così, che cioè la prima scelta possibile era fin dal principio "tutti i diritti riservati", allora buona parte della mia argomentazione cade. Ma sei sicuro che sia così? Dopo questo episodio, alcuni commentatori online hanno analizzato la percezione del messaggio delle licenze concludendo che la terminologia di creative commons è poco trasparente per i non addetti ai lavori:http://scholarlykitchen.sspnet.org/2014/12/10/creative-commons-confusion-continues-to-confound-content-creators/Di nuovo, Flickr non c'entra nulla, il testo delle licenze creative commons è dell'omonima fondazione, e così la traduzione nelle varie lingue. Ma un fotografo può sentirsi raggirato anche così.
            Se premi "modifica" potrai scegliere di cambiare
            la licenza tra una delle CC disponibili. Ci sono
            tutte. Anche quelle "non commerciali" che sono
            elencate per prime. Se l'utente sceglie quelle
            commerciali non lo fa a casaccio... Bisogna
            scegliere una delle ultime in
            elenco!!!Purtroppo la maggior parte degli utenti queste finezze non lo capisce. :Il punto che ha fatto montare la protesta online, mi par di capire, è che Yahoo! (proprietaria di Flickr) ha deciso di vendere le foto attraverso il servizio Wall art e di retribuire solo gli autori con una determinata licenza. Tutti gli altri ciccia.E, licenza o non licenza, non è proprio una scelta oculata.
          • ... scrive:
            Re: Questa cosa mi puzza...
            - Scritto da: Leguleio
            Infatti non ho mai accusato Flickr di obbligare
            gli utenti a fare alcunché. Ma di "dirigere" la
            scelta verso una particolare opzioneEsiste un veto per la direzione della scelta? E chi l'ha stabilito?
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