Bill Gates il visionario

Guarda lontano William H. III. Nel futuro immagina una seconda rivoluzione digitale, fatta di interfacce innovative e informatica pervasiva. Che aiuti, tutti, nella vita di ogni giorno - dal nostro inviato

Berlino – E alla fine arriva Bill Gates. Nella giornata finale del Global Leader Forum 08, tenutosi nella capitale tedesca, le conclusioni sono affidate al comandante in capo della più famosa e vincente azienda IT al mondo. Puntualissimo, sale sul palco e prospetta subito una “seconda era digitale” – così la chiama – che nasce all’alba del terzo millennio grazie agli enormi progressi della tecnologia .

Bill Gates “Vista, olfatto, tatto e udito sono tutte interfacce naturali – spiega durante il suo intervento – ed è quindi naturale sfruttarle per interagire con le macchine”. Grazie a schermi sempre più perfezionati, grafica migliore, desktop tridimensionali, le informazioni arriveranno ovunque : cellulari, navigatori, televisori e ovviamente PC.

Il tutto sarà “sempre più accentrato sui reali bisogni dell’utente”. Mentre oggi le informazioni sono disponibili in rete, e sta all’utilizzatore andarle a recuperare, in futuro Bill immagina un flusso di dati personalizzati veicolati verso ciascun terminale. Che potrà avere la forma di un tavolo, come per il prototipo Surface , oppure essere uno schermo touch a comandi vocali: tastiera e mouse hanno le ore contate.

“Il progresso rende lo scambio di informazioni più veloce, e permette di veicolare al meglio i contenuti”: per Gates, tutto questo consentirà ai governi di risultare anche più economici ed efficienti, garantendo maggiore accessibilità ai servizi erogati e più trasparenza sulle iniziative intraprese. E la rivoluzione coinvolgerà tutti i settori : amministrazione, sanità, istruzione.

Certo, non è qualcosa che accadrà nell’immediato: ci sarà bisogno di procedere per “tappe”, così le definisce ZioBill , sebbene i primi passi siano già stati compiuti. Come esempio, cita i servizi attivati a New York e Berlino, dove ora la pubblica amministrazione risponde ai cittadini attraverso un numero di telefono unico in grado di fornire le risposte ad un gran numero di esigenze ed accelerando le procedure .

Bill Gates e il cancelliere tedesco Angela Merkel premiano un gruppo di studenti Sono esperienze, Gates ne è convinto, “che permetteranno a tutta l’Europa di trarre un vantaggio”. D’altra parte, la nuova piattaforma CSP (Citizen Service Platform), presentata proprio in questa occasione, garantirà a Microsoft di sfruttare appieno l’ ondata di ammodernamento che sta cogliendo i governi di tutto il mondo, sia che si tratti di paesi industrializzati che in via di sviluppo.

Sulla questione dello sviluppo, peraltro, Gates ha le idee molto chiare: l’istruzione è il punto nodale su cui si gioca il futuro di tutti gli individui, visto che oggigiorno “il reddito non è più influenzato dalla propria nazionalità, bensì dal grado di istruzione raggiunto”. Gli insegnanti, e naturalmente le forze politiche che lavorano alla crescita di un paese, “dovranno tenere conto della tecnologia per riuscire a fare la differenza in aula”.

“Occorrerà personalizzare il programma di studi per adattarsi – avverte – anche se questo comporterà una profonda modifica del sistema scolastico”. Da parte sua, Gates rilancia il ruolo che definisce “socialmente responsabile” di Microsoft: Redmond si impegna a mettere a disposizione software e hardware gratuitamente o quasi, con una previsione di spesa a fondo perduto di 500 milioni di dollari in 10 anni.

C’è tempo anche per un esempio pratico. Sul palco salgono gli alunni di una scuola spagnola, provenienti dalla regione di Aragona: in un paese di minatori di 900 anime, Microsoft ha avviato una sorta di “prova generale” dell’istruzione digitale. A tutti gli alunni della scuola elementare è stato fornito un tablet PC , attrezzato con software di riconoscimento della scrittura e tutti i libri di testo.

Bill Gates scherza con un giovanissimo studente spagnolo durante il Global Leader Forum 2008 A questo punto, Gates si lascia andare ad un simpatico siparietto: sul palco c’è un bambino di 11 anni, che gli chiede se può scrivere una lettera ai suoi compagni rimasti in Spagna. Bill si presta volentieri, non perdendo occasione per sottolineare la qualità e la facilità d’uso del software sviluppato dalla sua azienda per le scuole. E conclude spiegando che con la stessa tecnologia controlla i compiti di sua figlia , così che a cena possano verificare se nel pomeriggio abbia fatto il suo dovere.

Poi si torna seri, e sul palco il governatore della regione spagnola, Eva Almunia, definisce l’esperimento “la scuola del futuro”. Bill concorda, e spiega che attraverso l’istruzione e i bambini, i computer possono arrivare anche ai genitori e dunque “alfabetizzare digitalmente la società”. Solo in questo modo, conclude, “si potrà trarre il massimo beneficio per tutti”.

“Il segreto del successo – svela – è la collaborazione con il governo e le aziende locali”: attraverso la cooperazione è possibile garantire “informatica per tutti”, e dunque permettere lo sviluppo di una nuova generazione di individui che non sia vittima del digital divide. In conclusione un Gates sempre più filantropo e saggio ribadisce: “Occorre trovare soluzioni che possano essere applicate nella realtà” e bisogna trovare il coraggio di “accettare la sfida” che la tecnologia pone all’umanità.

Luca Annunziata

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Mauro scrive:
    Mah...
    Premetto che concordo pienamente con la questione dell'accessibilità per i disabili ma in questo caso.... mi viene da chiedermi di chie e' il sito in questione.Perche' se e' anche vero che il canervale di Venezia e' un evento importante e' anche vero che non e' cosi' indispensabile come cosa.C'e' uan legge e va bene ma io mi accontenterei se ALMENO i siti istituzionali (al servizio del cittadino) fossero pienamente accessibili ai disabili.Certo non e' bello "mendicare" una cosa ed e' giusto farlo notare ma non griderei al lupo al lupo....Mauro
  • Lele scrive:
    che palle
    Tra un po' si lamenteranno che youtube non è accessibile.
    • Carlo scrive:
      Re: che palle
      Ritieniti fortunato se tu vedi bene... forse è il cervello che è mal collegato.
      • Mi scoccio di loggare scrive:
        Re: che palle
        - Scritto da: Carlo
        Ritieniti fortunato se tu vedi bene... forse è il
        cervello che è mal
        collegato.In base a cosa affermi cio'?Un sito web dedito al carnevale dove quest'ultimo e' una festa tutta colori e maschere, mi spieghi come lo faresti se non con un mix di colori, immagini e animazioni?Credo tanto che chi grida "al lupo, al lupo", ha una web agency o comunque una soluzione da vendere per l'anno dopo.Insomma.. il browser ed il web, sono strumenti per persone che "vedono".I siti di informazione ( o meglio definirli "canali di informazioni" ), sono strumenti che possono essere usati da tutti ( o dovrebbero ).Ma dato che il sito in questione non e' un sito di informazione, mi sa che è stato preso un granchio.
    • v1doc scrive:
      Re: che palle
      spero che sia una trollata perchè in caso negativo è impossibile commentare quello che hai scritto senza venir bannati a vita da PI.
      • anonimo scrive:
        Re: che palle
        hai un crocefisso segato in due come avatar, io mi preoccuperei piu per il tuo di ban :)
      • Anonimo scrive:
        Re: che palle
        Invece di prendertela tanto con chi fa notare la realtà dei fatti fallo con coloro che non hanno ancora inventato dei sistemi perfettamente sostitutivi dell'apparato visivo.Sistemi capaci di analizzare una scena e di descriverla magari con il giusto grado di "sentimento" (forse tra un secolo), una specie di occhiale collegato direttamente alla corteccia celebrale tipo star trek.Al carnevale sfilano cose che per forza si possono solo vedere (sentire certo non aiuta).
        • v1doc scrive:
          Re: che palle
          - Scritto da: Anonimo
          Invece di prendertela tanto con chi fa notare la
          realtà dei fatti La realtà?!? Dire che palle vuol dire far notare la realtà dei fatti?
          fallo con coloro che non hanno
          ancora inventato dei sistemi perfettamente
          sostitutivi dell'apparato
          visivo.Esistono ma sono dei prototipi con una definizione bassissima.Non vedo il motivo per cui dovremmo biasimare chi sta svolgendo ricerche in questo campo.
    • andabata scrive:
      Re: che palle
      - Scritto da: Lele
      Tra un po' si lamenteranno che youtube non è
      accessibile.... e spero pure della idiozia di utonti come te.Su http://www.carnevale.venezia.it. è riportato il programma della manifestazione in flash, e tale tecnologia non permette di "indicare" il testo ad un software di speech synthesis, che appunto lo legga per dare modo di "ascoltare" le informazioni.Nessuno si aspettava di vedere a colori rutilanti ed in 3D tua nonna mascherata da vezzosa mugnaia...
  • Fiat 500 scrive:
    "disabili visivi"
    non so perchè ma se fossi cieco mi sentirei offeso da questa definizione.
    • Anonimo scrive:
      Re: "disabili visivi"
      se fossi cieco non la leggeresti neppure... occhio non vede cuore non duole
      • mr_setter scrive:
        Re: "disabili visivi"
        - Scritto da: Anonimo
        se fossi cieco non la leggeresti neppure...
        occhio non vede cuore non
        duole...e il tuo cervello non gira come dovrebbe... :|Get a life man! 8)LV&P O)
Chiudi i commenti