Biochip/ Il computer nasce dal DNA

Si tratta di un computer microscopico basato su molecole di DNA, una piccola anticipazione di un futuro da fantascienza


Rehovot (Israele) – Alcuni scienziati israeliani hanno segnato una importante pietra miliare nella giovane storia del DNA computing, quella disciplina che studia il modo per costruire chip organici utilizzando materiale genetico.

Presso lo Weizmann Institute di Israele, infatti, un team di ricercatori ha sviluppato con successo un microscopico computer basato sul DNA, così piccolo che una sola moneta ne potrebbe contenere migliaia di miliardi.

La grande novità rispetto ai computer tradizionali è che nei DNA computer le informazioni vengono memorizzate e processate all’interno di strutture di molecole che formano, di fatto, degli organismi viventi.

Secondo gli scienziati che lavorano in questa branca della bioinformatica, i DNA computer, in un futuro per il momento non troppo vicino, saranno i principali concorrenti degli attuali microprocessori: la loro miniaturizzazione, insieme alla capacità di svolgere una grandissimo numero di compiti in parallelo, li rende molto più efficienti degli attuali computer.

“Abbiamo costruito un computer su scala nanometrica realizzato con biomolecole così piccole che non puoi utilizzarle una alla volta”, ha spiegato Ehud Shapiro, professore presso il Weizmann Institute. “Quando mille miliardi di computer girano insieme sono capaci di elaborare un miliardo di operazioni”.

Gli scienziati del Weizmann sostengono di aver dato vita alla prima macchina autonoma programmabile in cui l’input, l’output, il software e l’hardware è costituito da biomolecole.

Per il momento questi primi prototipi di DNA computer sono ancora troppo semplici per essere utilizzati per svolgere applicazioni reali – sostengono gli scienziati -, tuttavia in futuro una delle loro più grosse potenzialità potrebbe essere quella di interagire con le cellule umane per diagnosticare malattie o sintetizzare farmaci.

La ricerca sul DNA computing ebbe inizio nel 1994, quando lo scienziato Leonard Adelman della University of Southern California introdusse il concetto dell’utilizzo del DNA, al posto di metallo e silicio, per risolvere problemi di calcolo. Un gruppo di ricercatori dell’Università del Wisconsin ha dimostrato come un solo grammo di molecole di DNA potrebbe contenere la stessa quantità di informazioni contenuta in 3.000 miliardi di CD.

Secondo gli esperti, attraverso il DNA computing gli scienziati potranno arrivare a creare dispositivi di calcolo la cui velocità, oggi, non è neppure immaginabile, e questo consentirà di sviluppare finalmente tutti quei campi che oggi procedono molto lentamente, come l’intelligenza artificiale, le nanotecnologie molecolari autorigeneranti e i biochip impiantabili nel corpo umano.

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  • Anonimo scrive:
    speriamo solo...
    ...che non sia anche questa volta come tutte le altre! abbiamo visto troppo spesso validi formati alternativi finire inutilizzati. ricordo ancora con dolore la sorte dell'LS120 (immagino che ce l'abbia solo qualche utente di iMac). e poi... qualcuno ricorda il minidisc della Sony? secondo voi come mai un supporto del genere, che già diversi anni fa permetteva tranquillamente di leggere e scrivere su un dischetto da 650 mega non è decollato come avrebbe dovuto? molto semplice: qualcuno aveva interesse a che si diffondesse maggiormente il CD. col risultato che ancora oggi per scrivere un CD musicale c'è ancora bisogno di un PC di discrete prestazioni e di un masterizzatore; prendetemi pure per paranoico. ma /soprattutto/ evitatemi la classica risposta del supporto troppo costoso: quanto costava un CD riscrivibile 5 anni fa? e quanto costava un masterizzatore 2X? IMHO, gli unici che al giorno d'oggi possono davvero decretare la fine del floppino (che, per quanto comodo ed economico, lo sapete meglio di me, ha grossi inconvenienti) sono gli utenti. ed è anche per questo che ci sarebbe bisogno di una migliore preparazione dell'utente finale, che non deve per forza essere una scimmietta nelle mani di Gates, e non deve per forza rimanere ignorante su come funziona il proprio PC (chi cacchio l'ha detto che il computer DEVE essere in grado di usarlo chiunque? è come dire che anche uno che non conosce il codice della strada può prendere la patente!).scusate, ma secondo voi perché una decina di anni fa si passò dal 360KB da 5.25'' al 3.5'' da 1.44MB? perché gli utenti esigevano un formato più capiente e più veloce... vorrei proprio vedere *cosa* sarebbero in grado di esigere gli utenti moderni. forse un aggeggio per inviare automaticamente suonerie sul telefonino oppure una smart card in grado di auto-aggiornarsi i codici pirata?questi, sono sicuro, li comprerebbero tutti...
  • Anonimo scrive:
    Già visto
    Bisogna sapere il costo, il tempo di accesso etc.Ho già visto, comprato (e buttato?) gli "LS120", che dovevano essere un afigata ... fallire miseramente, e sono pure stufo di buttare i miei soldi.Sono 10 anni che aspettiamo l'erede del floppino, e neppure quello da 4 Mb (2.88) è decollato. Continuiamo così?
    • Anonimo scrive:
      Re: Già visto
      - Scritto da: The Raptus
      Ho già visto, comprato (e buttato?) gli
      "LS120", che dovevano essere un afigata ...
      Continuiamo così?questa volta sembra un po' diverso perché la Fuji dice di non voler produrre direttamente i lettori, per cui si potrebbe finalmente creare una concorrenza tra i produttori degli stessi, che non può che alimentare il mercato.Chissà...
    • Anonimo scrive:
      Re: Già visto
      Non stanno parlando di un nuovo fantomatico disco, ma di una tecnologia di registrazione. Se poi i produttori faranno dei capolavori o dei cessi, e' tutto da vedersi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Già visto
        Non è la prima tecnologia che viene annunciata come presunta erede del vetusto floppy.Qualche anno fa fu la sony a dichiarare un supporto di grosse capacità che avrebbe dovuto soppiantare definitivamente il ridicolo floppy.Stiamo ancora aspettando... (diteci quando è pronto)Intando le uniche alternative sono i costosi supporti proprietari come l'ignobile Zip.
        • Anonimo scrive:
          Re: Già visto
          Lo Zip non è per niente ignobile.Permette molta versatilità ed è praticamente uno standard. Nelle versioni atapi, scsi e firewire è pure veloce
          • Anonimo scrive:
            Re: Già visto
            Ma a parte il fatto che, secondo me, non è standard, non è un tantinellino costosetto?Cioè, anche qualche tempo fa quando gli HD eranopiù piccoli, uno si faceva due conti e trovavache per molti versi conveniva prendere un HDe farla finita lì...No, no, aveva ragione Sony con l'HiFD,solo che è stato un progetto sfortunato...ma la strada dovrebbe essere quella.A me piacerebbe un "floppy" da 8,4 Gb, il massimoche si possa interamente leggere e scriveretramite l'ISA legacy bus. 'azz se mi piacerebbe,sbaverei per comprarlo...
          • Anonimo scrive:
            Re: Già visto
            A parte che con i cd RW mi trovo benissimo (li formatto con il directCD e li uso come un hd), il fatto è che qui si sta a discutere di 3 gb quando la fluorescent media ha già prodotto "CD" da 150Gb e presto vedranno la luce quelli da 1000 Gb, quindi 3 giga, già semplicemente per copiarsi un DVD, sono ormai superati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Già visto
            - Scritto da: Addlers
            A parte che con i cd RW mi trovo benissimo
            (li formatto con il directCD e li uso come
            un hd),a parte che con i CDRW formattati con DirectCD,stessa cosa facevo io, prima di scoprire che ognipochissimo mi faceva degli errori di registrazione(intendo, non me lo diceva ma sbagliava proprio atrascrivere i dati e soprattutto i programmi, chepoi guardacaso crashavano)...con un floppy discuti con PC di dieci anni fa,con i CDRW no. con un floppy AVVII il computeranche se il BIOS fallisce (come spesso) ilriconoscimento del lettore di CD plug-and-pray.con un floppy non hai da curarti di sessionimultiple, né da aspettare una vita perché creila sua VTOC. con un floppy come dicevo io, lecose andrebbero molto meglio.chiedilo a un tecnico, se per avviare un PCche ha dei problemi userebbe un CD.chiedilo a un tecnico, se per fare i backupsdei suoi lavori personali a cui tiene moltissimouserebbe dei CD.chiedi, chiedi...
            il fatto è che qui si sta a
            discutere di 3 gb quando la fluorescent
            media ha già prodotto "CD" da 150Gb e presto
            vedranno la luce quelli da 1000 Gb, quindi 3
            giga, già semplicemente per copiarsi un DVD,
            sono ormai superati.ecchissenefrega...mi sembra già ottimo passare da 1.44 Mb a 8.4Gb,e non mi dire che oggi come oggi con 8.4Gb non cifai proprio nulla... eh?
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