BitTorrent arriva alla versione 4.0

Dopo quasi un anno di attesa, ecco la nuova incarnazione del client per il sistema creato da Bram Cohen. Alcune piccole novità che rendono il programma ancora più performante


Roma – Ecco il programma che tutti vogliono e che in molti vorrebbero vedere sparire dalla Rete: il client di condivisione del download più usato nel mondo (una stima afferma che il traffico generato dai torrent equivale ad un terzo dell’intera bandwidth mondiale) è giunto finalmente alla versione 4.0.

La nuova incarnazione del client originale per il protocollo P2P creato da Bram Cohen implementa delle piccole innovazioni: una licenza open-source dedicata, una nuova interfaccia più ordinata e semplice per gestire i download multipli e l’uso di GTK ed una maggiore velocità di esecuzione. La vera novità è poi rappresentata dall’introduzione del trasferimento di pacchetti-dati bulk. Questo aumenta la latenza ma migliora la velocità generale del trasferimento.

La lista completa delle novità è consultabile direttamente sul sito ufficiale .

BitTorrent venne realizzato nel 2001 e pensato originariamente come protocollo per il trasferimento di file di grandi dimensioni. Immediatamente divenne la scelta di nicchia per distribuire agilmente le molte forme di Linux. Successivamente scoperto dal grande pubblico, entro la fine del 2004 è diventato il client preferito dal 54% del totale di utenti dediti al filesharing.

La peculiarità di BitTorrent sta nell’essere una rete di distribuzione P2P parzialmente decentrata, dove i dati vengono coordinati da un “tracker” che ha la funzione di tenere in contatto i vari client in sharing. Invece di scaricare direttamente il file selezionato, basta prelevare un apposito file con estensione.torrent, che serve da ponte di connessione verso i vari tracker.

Questo modello ha reso semplicissima la proliferazione di siti e motori di ricerca (tra cui il famoso Isohunt ed il defunto Supernova ) per rintracciare file.torrent. La MPAA e la RIAA negli ultimi mesi si sono scagliate contro gli utenti che usano BitTorrent per scambiarsi file protetti da copyright: è facile intuire che sono in molti gli utenti di BT dediti allo scambio di dati proibiti. Ma è un uso che il creatore di BitTorrent ha sempre evitato di avallare.

“Per me quel che conta è che BitTorrent sia stato creato per muovere dati. E ci riesce bene”, afferma Cohen. C’è da ricordare che esiste una precisa legge USA, il vecchio e famigerato Digital Millennium Copyright Ac, che vieta ai programmatori di creare software il cui scopo principale sia favorire o permettere forme di pirateria, un’accusa che qualcuno ha talvolta esteso anche a BitTorrent. Ma è una questione ormai all’attenzione della Corte Suprema , tanto è importante, una questione su cui, comunque, BitTorrent scivola via facilmente, proprio come l’acqua sui sassi di un torrente.
(T.L.)

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  • Anonimo scrive:
    Piccole imprese consorziatevi.
    Fate un mega cross-licensing fra i vostri brevetti e accordatevi per non licenziarli MAI a MS, combattetela con le sue stesse armi e alleatevi per difendervi dai suoi legali e colpire ancora più duramente in risposta ad ogni suo attacco.
    • Anonimo scrive:
      Re: Piccole imprese consorziatevi.
      - Scritto da: Anonimo
      Fate un mega cross-licensing fra i vostri
      brevetti e accordatevi per non licenziarli MAI a
      MS, combattetela con le sue stesse armi e
      alleatevi per difendervi dai suoi legali e
      colpire ancora più duramente in risposta ad ogni
      suo attacco.Esatto, concordo, questa potrebbe essere una strategia per vincere la partita ( se si riescono a superare certi egocentrismi ).Ho detto partita, non battaglia: le guerre sono perse in partenza da entrambe le parti.
    • miomao scrive:
      Re: Piccole imprese consorziatevi.

      Fate un mega cross-licensing fra i vostri
      brevetti e accordatevi per non licenziarli MAI a
      MS, combattetela con le sue stesse armi e
      alleatevi per difendervi dai suoi legali e
      colpire ancora più duramente in risposta ad ogni
      suo attacco.Con 30.000 brevetti europei già registrati?Con IBM che registra "da sola" 3000 brevetti l'anno?La maggioranza delle piccole aziende non si potrebbe permettere nemmeno di registrare un solo brevetto.I brevetti sono roba per far arricchire i ricchi...:-@
      • Anonimo scrive:
        Re: Piccole imprese consorziatevi.
        - Scritto da: miomao

        Fate un mega cross-licensing fra i vostri

        brevetti e accordatevi per non licenziarli MAI a

        MS, combattetela con le sue stesse armi e

        alleatevi per difendervi dai suoi legali e

        colpire ancora più duramente in risposta ad ogni

        suo attacco.

        Con 30.000 brevetti europei già registrati?
        Con IBM che registra "da sola" 3000 brevetti
        l'anno?
        La maggioranza delle piccole aziende non si
        potrebbe permettere nemmeno di registrare un solo
        brevetto.

        I brevetti sono roba per far arricchire i
        ricchi...
        :-@Si, ma migliaia di piccole aziende che da sole potrebbero permettersi al massimo un brevetto o due, messe assieme potrebbero costituire un colosso dei brevetti in grado di tener testa a MS e di schiacciare senza pietà piccoli profittatori come EOLAS.
    • Anonimo scrive:
      Re: HASTA LA VICTORIA
      - Scritto da: Anonimo
      Fate un mega cross-licensing fra i vostri... bla bla...tu invece torna sui libri, se no il prof domani ti mette 2
      • Anonimo scrive:
        Re: HASTA LA VICTORIA
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Fate un mega cross-licensing fra i vostri...
        bla bla...

        tu invece torna sui libri, se no il prof domani
        ti mette 2Subito zia Cunegonda... le hai prese le pastiglie per l'Alzheimer stasera?
  • Anonimo scrive:
    Sbagliato
    L'articolo recita:
    L'attuale dibattito sulla brevettabilità del software non è
    ridotto, come sostiene il Ministro Stanca, ad un "si ai
    brevetti o no ai brevetti".Strano, in questo forum, 9 thread su 10 sono per uno no senza sé e senza ma ai brevetti, e poi nell'articolo scrivono che non è vero, che il dibattito non è ridotto a un si ed ad un no?L'esempio ce l'hanno in casa, su questi forum, a me pare che il dibattito sia ridotto ad un "no, non vogliamo i brevetti neanche per sogno" ( e possibilmente vogliamo tutto il codice aperto ), e guai a chi la pensa diversamente.Anzi, non mi pare, è proprio così, basta sentire quello che parla la gente in giro, o vedere quello che scrivono gli aficionados del software libero in questi forum.
  • Anonimo scrive:
    E' una battaglia persa
    Rassegnatevi, se vogliono far passare una legge lo faranno comunque.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una battaglia persa
      - Scritto da: Anonimo
      Rassegnatevi, se vogliono far passare una legge
      lo faranno comunque.Basta con questo linguaggio militarista guerrafondaio.E' una partita persa, ed era già persa in partenza, andava giocata diversamente, e non con le pseudo teorie ( dico pseudo perché non sono teorie, sono un ammasso di idee in contraddizione una con l'altra ) del software libero e dell'open source, che dei brevetti, delle idee, e di tutelare gli sviluppatori se ne infischiano proprio.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' una battaglia persa
        A si? Ma non hai notato cosa hanno fatto? Dopo i primi no, hanno preso tempo e hanno adottato altre "vie". Questa è una tattica vera e propria. Chi doveva difendere non ha invece tattiche. E la battaglia è persa.
        • miomao scrive:
          Re: E' una battaglia persa

          A si? Ma non hai notato cosa hanno fatto? Dopo i
          primi no, hanno preso tempo e hanno adottato
          altre "vie". Questa è una tattica vera e propria.
          Chi doveva difendere non ha invece tattiche. E la
          battaglia è persa.Senza tattiche? :OMa l'hai letto almeno che hanno combinato?La Presidenza lussemburghese si è presa la responsabilità di rifiutare la richiesta di tre nazioni di riaprire il dibattito, contravvenendo al regolamento.Dicono abbia addirittura interrotto la registrazione audio/video durante l'intervento dell'olanda in modo che non ne rimanesse traccia.Sono andati avanti quasi un anno in questo modo indegno e lo sappiamo bene il perchè ($$$).Altro che strategia...
  • Anonimo scrive:
    Qualcosa si può ancora fare.
    Le multinazionali si daranno da fare per brevettare l'acqua calda e altre ovvietà, bisogna PRETENDERE delle leggi che permettano di annullare in tempi brevissimi qualsiasi brevetto non soddisfi una qualsiasi delle condizioni di brevettabilità e la cosa deve essere possibile in qualsiasi ambito, processuale compreso, così se per esempio la grossa ditta A cerca di bloccare la piccola ditta B con un brevetto vago o ovvio, la ditta B potrà in qualsiasi momento del processo sollevare le eccezioni appropriate sul brevetto e possibilmente dovrà anche avere il diritto di chiedere diversi mesi di rinvio per studiare il brevetto in questione senza subire provvedimenti restrittivi sui propri prodotti, eventualmente pagando una royalty decisa dal tribunale in caso di sconfitta, il tribunale DOVRA' verificare l prima di far proseguire il processo e se le eccezioni della difesa saranno valide, DOVRA' annullare il brevetto.Poi ci sono anche altre strade, per esempio EFF ha avviato il progetto "Patent Busting", sarebbe opportuno che le PMI contribuissero a tale progetto, magari molte piccole ditte non ne conoscono nemmeno l'esistenzahttp://www.eff.org/patent/
  • Anonimo scrive:
    stanca ha paura...
    ... e non posso biasimarlo, ad avere a che fare con gente cosìhttp://www.theinquirer.net/?article=21266c'è da stare molto attenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: stanca ha paura...
      - Scritto da: Anonimo
      ... e non posso biasimarlo, ad avere a che fare
      con gente così

      http://www.theinquirer.net/?article=21266

      c'è da stare molto attenti.Si, c'è da stare molto attenti.Leggere quella notizia su quel sito, è un pò come leggere di Linux su sito della Microsoft, o come chiedere all'oste se ha il vino buono, o come comprare la rivista del CICAP per leggere l'oroscopo.Poi, mi sembra ovvio e legittimo che un'impresa faccia i suoi interessi, i suoi interessi li fanno tutti, anche quelli dell'open source anti brevetti, che fanno proseliti affinché gli ALTRI donino il codice, e poi passano per le aziende a rivendere software installato e programmatori in affitto pagati niente e fatturati centinaia di euro al giorno, ma vanno a dire in giro che c'è crisi, c'è molta crisi.Sai quindi che me ne può fregare a me se non potranno più andar a batter cassa? Un fico secco. Anzi ti dirò, meglio così.
    • Anonimo scrive:
      Re: stanca ha paura...

      ... e non posso biasimarlo, ad avere a che fare
      con gente così

      http://www.theinquirer.net/?article=21266

      c'è da stare molto attenti.questa notizia e' stata ampiamentesmentita
      • Anonimo scrive:
        Re: stanca ha paura...
        - Scritto da: Anonimo

        ... e non posso biasimarlo, ad avere a che fare

        con gente così



        http://www.theinquirer.net/?article=21266



        c'è da stare molto attenti.

        questa notizia e' stata ampiamente
        smentitaSolo da MS, guarda un po' e poco dopo, guarda caso, un ministro danese in commissione ha disubbidito agli ordini del parlamento danese e non ha richiesto la rimozione della direttiva da A-item né richiesto la sua discussione come B-item, ma guarda tu che strano.
  • Anonimo scrive:
    Cara FSF
    Cara FSF e visionari, il Muro è caduto e il capitalismo ha vinto. In questo periodo storico non può accadere che prevalga il buon senso o la ragione del bene comune. Prevarrà sempre l'interesse privato. Non importa quante sono le piccole imprese o i provati cittadini perché il potere delle multinazionali è superiore anche a quello dei governi. L'unione Europea è stata voluta principalmente dall'alta finanza e sta facendo appunto il suo dovere, cioè gli interessi dei fondatori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cara FSF
      - Scritto da: Anonimo
      Cara FSF e visionari, il Muro è caduto e il
      capitalismo ha vinto. In questo periodo storico
      non può accadere che prevalga il buon senso o la
      ragione del bene comune. Prevarrà sempre
      l'interesse privato. Non importa quante sono le
      piccole imprese o i provati cittadini perché il
      potere delle multinazionali è superiore anche a
      quello dei governi. L'unione Europea è stata
      voluta principalmente dall'alta finanza e sta
      facendo appunto il suo dovere, cioè gli interessi
      dei fondatori.Ma io ho letto questa direttiva ed è vaga da far paura. Cioè parla di brevetti consentiti solo a chi fa innovazione tecnologica, ma che intendono? mahIo avrei fatto una direttiva che permette di brevettare il software però avrei messo un'eccezione: il software GPL è immune dai brevetti.Così il mondo opensource avrebbe avuto protezione e certezza e i vari industriali avrebbero potuto denunciarsi tra di loro, anzi molti sarebbero stati più propensi a contribuire all'opensource piuttosto che correre il rischio di finire incastrati in queste folle cause legali.
      • miomao scrive:
        Re: Cara FSF

        Ma io ho letto questa direttiva ed è vaga da far
        paura. Cioè parla di brevetti consentiti solo a
        chi fa innovazione tecnologica, ma che intendono?
        mahNon intendono un bel niente.Il testo è "volutamente" ambiguo per lasciare ampio spazio di manovra all'Ufficio Brevetti e al tempo stesso lasciar passare l'idea che il software "puro" non sarà brevettabile.Mancano anche di fantasia, visto che il trucco del "contributo tecnico" è lo stesso identico che hanno usato in USA e in India.
        Io avrei fatto una direttiva che permette di
        brevettare il software però avrei messo
        un'eccezione: il software GPL è immune dai
        brevetti.Perfetto... così voi fate la festa mentre le piccole e medie imprese vengono vampirizzate dai soliti noti...:-D
        • Anonimo scrive:
          Re: Cara FSF
          - Scritto da: miomao
          Perfetto... così voi fate la festa mentre le
          piccole e medie imprese vengono vampirizzate dai
          soliti noti...
          :-DMa non credo che fare cause verso tante piccole aziende sia uno scenario probabile, sia perché le piccole imprese non intaccano le grandi sia perché fare tante cause di questo genere è molto costoso. Fra l'altro le piccole aziende in genere offrono servizi di consulenza e personalizzazione e quindi il software GPL va benissimo.
          • miomao scrive:
            Re: Cara FSF

            Ma non credo che fare cause verso tante piccole
            aziende sia uno scenario probabile, sia perché le
            piccole imprese non intaccano le grandi sia
            perché fare tante cause di questo genere è molto
            costoso. Le grandi aziende hanno legali stipendiati.Per loro è tutto guadagno imporre il pagamento di license.Oppure ti costringono a commercializzare i loro prodotti al posto del tuo.
            Fra l'altro le piccole aziende in genere offrono
            servizi di consulenza e personalizzazione e
            quindi il software GPL va benissimo.Questa sarebbe niente altro che una "libertà condizionale".:-
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara FSF
            il tuo modo di scrivere mi ricorda quello dei rappresentanti M$... io - i brevetti limitano l'innovazione e il software freetu - ma no ! i brevetti semmai aiutano le grandi aziende a proteggere i loro prodottidopo qualche annoio - il software free è praticamente mortotu - e perforza, non erano abbastanza bravi...quest cerchiobottismo fa davveropaura... perchè fa presa sulla gente poco istruita (99%)
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara FSF
            - Scritto da: Anonimo
            il tuo modo di scrivere mi ricorda quello dei
            rappresentanti M$...

            io - i brevetti limitano l'innovazione e il
            software free
            tu - ma no ! i brevetti semmai aiutano le grandi
            aziende a proteggere i loro prodotti

            dopo qualche anno

            io - il software free è praticamente morto
            tu - e perforza, non erano abbastanza bravi...

            quest cerchiobottismo fa davveropaura... perchè
            fa presa sulla gente poco istruita (99%)Non sono rappresentante Microsoft, non sono un entusiasta Microsoft, uso anche Microsoft e anche altre piattaforme ( ho usato anche Linux ), ma aborro il software libero e sono d'accordo che non sono stati abbastanza bravi, ma è ovvio, mica uno lavora gratis, non hanno trovato un modello di business, forse non esiste proprio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara FSF
            - Scritto da: Anonimo

            Mica vero. Il fatto e' che solo le societa' di un
            certo calibro vanno in tribunale. Quelle piccole
            si arrendono subito, non sono in grado di
            sostenere le spese di una causa...Ma non è mica vero, anche un'azienda modesta si può permettere un avvocato, non facciamo il solito FUD
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara FSF
            - Scritto da: Anonimo
            Ma non è mica vero, anche un'azienda modesta si
            può permettere un avvocato, non facciamo il
            solito FUDNon scrivere stupidaggini, per cortesia.Le spese di una causa, in USA, sono molto alte. E' semplicemente la cosa piu' conveniente non entrare in causa, per una piccola azienda. E i pesci grossi lo sanno...
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara FSF
            - Scritto da: Anonimo
            Non scrivere stupidaggini, per cortesia.
            Le spese di una causa, in USA, sono molto alte.
            E' semplicemente la cosa piu' conveniente non
            entrare in causa, per una piccola azienda. E i
            pesci grossi lo sanno...Le stupidaggini non scriverle tu, qui si parla di brevetti in Europa e di spese legali in Europa... Anche io ho l'avvocato e lo pago a forfait eppure non sono miliardario.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara FSF
            - Scritto da: miomao
            Dimenticavo che ci sono veri e propri studi
            legali che battono a tappeto.
            Riporto sempre il caso della statunitense Acacia.Ti informo che la direttiva riguarda l'Europa non gli Stati Uniti
        • Anonimo scrive:
          Re: Cara FSF
          - Scritto da: miomao
          Mancano anche di fantasia, visto che il trucco
          del "contributo tecnico" è lo stesso identico che
          hanno usato in USA e in India.La cosa davvero tragica e' che negli USA i brevetti nel SW sono ampiamente usati per azzoppare i concorrenti, e le evidenti distorsioni sono sotto gli occhi di tutti.Nonostante cio', si continua a sostenere che i brevetti nel SW servirebbero allo sviluppo... :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara FSF
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: miomao


            Mancano anche di fantasia, visto che il trucco

            del "contributo tecnico" è lo stesso identico
            che

            hanno usato in USA e in India.

            La cosa davvero tragica e' che negli USA i
            brevetti nel SW sono ampiamente usati per
            azzoppare i concorrenti, e le evidenti
            distorsioni sono sotto gli occhi di tutti.
            Nonostante cio', si continua a sostenere che i
            brevetti nel SW servirebbero allo sviluppo... :|Guardati il film THE CORPORATION, in america possono brevettare anche gli animali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cara FSF
        - Scritto da: Anonimo
        Io avrei fatto una direttiva che permette di
        brevettare il software però avrei messo
        un'eccezione: il software GPL è immune dai
        brevetti.
        Così il mondo opensource avrebbe avuto protezione
        e certezza e i vari industriali avrebbero potuto1. Il mondo open source non ha nessun diritto di discriminare chi non è open source.2. La GPL non è l'unica licenza open source
        denunciarsi tra di loro, anzi molti sarebbero
        stati più propensi a contribuire all'opensource
        piuttosto che correre il rischio di finire
        incastrati in queste folle cause legali.Guarda io di open source conosco gente che ti dice di usare solo open source, di donare il tuo codice, però poi si fanno il giretto delle aziende per ragranellare i dobloni con il codice e il lavoro degli altri. Ci sono pure quelli che ti vendono i programmatori in affitto pagati un'inezia ma fatturati molte centinaia di euro al giorno.Perchè dovremmo discriminare per farvi contenti? non avete nessun merito, non c'è nessuna scusa, fate soldi e business come gli altri, cambia solo la facciata.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cara FSF
        - Scritto da: Anonimo

        Ma io ho letto questa direttiva ed è vaga da far
        paura. Cioè parla di brevetti consentiti solo a
        chi fa innovazione tecnologica, ma che intendono?
        maha chi fa innovazione tecnologica... è difficile da capire?

        Io avrei fatto una direttiva che permette di
        brevettare il software però avrei messo
        un'eccezione: il software GPL è immune dai
        brevetti.ah ah... che ingenuo che sei...per la gioia di IBM e $UN, niente brevetti per l'open source.... loro possono fare ciò che caz*o voglionoma che hai al posto della testa, un pinguino?
        Così il mondo opensource avrebbe avuto protezione
        e certezza e i vari industriali avrebbero potuto
        denunciarsi tra di loro, anzi molti sarebbero
        stati più propensi a contribuire all'opensource
        piuttosto che correre il rischio di finire
        incastrati in queste folle cause legali.già... il mondo open source... noi del mondo degli eletti...bah... farti curare non sarebbe poi una pessima idea imho
        • Anonimo scrive:
          Re: Cara FSF
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          Ma io ho letto questa direttiva ed è vaga da far

          paura. Cioè parla di brevetti consentiti solo a

          chi fa innovazione tecnologica, ma che
          intendono?

          mah

          a chi fa innovazione tecnologica... è difficile
          da capire?Questa è la classica risposta di uno che con l'informatica non ha niente a che fare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cara FSF
      - Scritto da: Anonimo
      In questo periodo storico
      non può accadere che prevalga il buon senso o la
      ragione del bene comune. Prevarrà sempre
      l'interesse privato. Non importa quante sono le
      piccole imprese o i provati cittadini perché il
      potere delle multinazionali è superiore anche a
      quello dei governi. L'unione Europea è stata
      voluta principalmente dall'alta finanza e sta
      facendo appunto il suo dovere, cioè gli interessi
      dei fondatori.Che tristezza che sei ...
      • Anonimo scrive:
        Re: Cara FSF
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        In questo periodo storico

        non può accadere che prevalga il buon senso o la

        ragione del bene comune. Prevarrà sempre

        l'interesse privato. Non importa quante sono le

        piccole imprese o i provati cittadini perché il

        potere delle multinazionali è superiore anche a

        quello dei governi. L'unione Europea è stata

        voluta principalmente dall'alta finanza e sta

        facendo appunto il suo dovere, cioè gli
        interessi

        dei fondatori.

        Che tristezza che sei ...No che tristezza che sarebbe l'Italia se non ci fosse l'euro: staremmo messi come l'Argentina non molto tempo fa. Ehhh... però abbiamo il maaare, la montaaagna, il buon mangiaare... ehhh
    • Anonimo scrive:
      Re: Cara FSF
      - Scritto da: Anonimo
      Cara FSF e visionari, il Muro è caduto e il
      capitalismo ha vinto. In questo periodo storico
      non può accadere che prevalga il buon senso o la
      ragione del bene comune. Prevarrà sempre
      l'interesse privato. Non importa quante sono le
      piccole imprese o i provati cittadini perché il
      potere delle multinazionali è superiore anche a
      quello dei governi. L'unione Europea è stata
      voluta principalmente dall'alta finanza e sta
      facendo appunto il suo dovere, cioè gli interessi
      dei fondatori.Senti, sto' venendo a casa tua e siccome sono piu' grosso, piu' cattivo e piu' incazzato di te ... per favore ... arrenditi, dammi tutti i tuoi soldi, senza far troppe storie.Anzi, perche' non me li spedisci per posta cosi' evitiamo di perdere del tempo ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Cara FSF
        - Scritto da: Anonimo
        Senti, sto' venendo a casa tua e siccome sono
        piu' grosso, piu' cattivo e piu' incazzato di te
        ... per favore ... arrenditi, dammi tutti i tuoi
        soldi, senza far troppe storie.Mi ricorda l'Iraq, solo che lì si sono pure fermati a dormire.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cara FSF

      L'unione Europea è stata
      voluta principalmente dall'alta finanza e sta
      facendo appunto il suo dovere, cioè gli interessi
      dei fondatori.e meno male aggiungo io!altrimenti adesso non saresti qui a scriverecon tassi d'interesse al 10%-12% ed unalira super-svalutata
  • miomao scrive:
    Cosa non considera il Ministro Stanca
    Ieri ho dato pienamente ragione al Ministro Stanca sulla necessità di raggiungere un compromesso sulla direttiva.Perchè pensavo che questa fosse la strategia migliore per vincere la battaglia finale.Ignoravo che il secondo passaggio della direttiva al Parlamento Europeo non rappresenta affatto la battaglia finale.Qualsiasi emendamento sarebbe poi nuovamente sottoposto al vaglio della Commissione Europea.Il Ministro Stanca nel suo discorso non considera l'atteggiamento estremamente negativo di Commissione e Consiglio nei confronti del Parlamento.Per cui la richiesta di respingere interamente la direttiva sarebbe solo una difesa contro un nuovo colpo di mano della Commissione.Florian Muller della FFII ritiene che puntare all'annullamento della direttiva non rappresenta una posizione radicale.Perfino diversi personaggi in Philips ammettono che a questo punto sarebbe preferibile non avere alcuna regolamentazione.Questo a causa dell'eccessiva ambiguità del testo, che di fatto non definisce un limite certo fra ciò che è brevettabile e ciò che non lo è.Come spiega dettagliatamente l'intervento della FSFE in questione.Muller continua dicendo che non può rivelare in pubblico tutte le strategie che intende adottare la FFII...:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa non considera il Ministro Stanc
      Io sono dell'idea che il Ministro Stanca non abbia competenze sufficienti e che sia o colluso, o stia semplicemente seguendo una corrente.Noi italiani ormai conosciamo bene i nostri governanti, li abbiamo scelti noi secondo cio' che ci meritiamo, Stanca non sara' da meno, una persona inutile che fara' tanto danno.
      • miomao scrive:
        Re: Cosa non considera il Ministro Stanc

        Io sono dell'idea che il Ministro Stanca non
        abbia competenze sufficienti e che sia o colluso,
        o stia semplicemente seguendo una corrente.

        Noi italiani ormai conosciamo bene i nostri
        governanti, li abbiamo scelti noi secondo cio'
        che ci meritiamo, Stanca non sara' da meno, una
        persona inutile che fara' tanto danno.Io penso che il Ministro è competente ma evita di prendere una posizione netta per tenere i piedi su due staffe.Un atteggiamento migliore dei politici che lavorano per mettere il settore europeo nelle mani delle corporations... ma di sicuro non soddisfacente.Certo, la materia poi è articolata sia sul fronte tecnico che su quello legale/legislativo e se affrontata correttamente sarebbe di una complessità mostruosa.I sostenitori dei brevetti infatti si limitano a dire che già esiste e che lo fanno anche gli altri.Per la serie... male in comune mezza allegria...:-(
        • davidino79 scrive:
          Re: Cosa non considera il Ministro Stanc
          Io sono daccordo con il ministro invece; alla fine ciò che sostiene è bene o male in linea con la mia idea che mi sono fatto fin qui sull'argomento : sì ai brevetti perchè bisogna tutelare la ricerca e sviluppo di aziende grandi ma che non durino così a lungo come quelli americani (20 anni se non erro?) perchè così si blocca davvero l'innovazione.E questo è ciò che dice sostanzialmente il ministro.A presto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cosa non considera il Ministro Stanc
            grazie davidino ma considero più sensate le opinioni di 10 milioni di aziende del settore!!!!!!!
        • FDG scrive:
          Re: Cosa non considera il Ministro Stanc
          - Scritto da: miomao
          Io penso che il Ministro è competente ma evita di
          prendere una posizione netta per tenere i piedi
          su due staffe.Classica soluzione all'italiana: aspettiamo come va a finire. Ci abbiamo fatto l'unità d'Italia in questo modo :)
          Un atteggiamento migliore dei politici che
          lavorano per mettere il settore europeo nelle
          mani delle corporations... ma di sicuro non
          soddisfacente.Non mi pare siano emerse prove dirette di una collusione di Stanca. Però lasciatemi dire che difendere le PMI solo a parole fa emergere diversi dubbi. Insomma, i politici possono pure permettersi di dire tutto quello che vogliono, ma poi vanno giudicati sui fatti. Così sembra che accontentino a parole gli elettori salvo poi evitare di pestare i piedi agli "amici".
          • miomao scrive:
            Re: Cosa non considera il Ministro Stanc

            Classica soluzione all'italiana: aspettiamo come
            va a finire. Ci abbiamo fatto l'unità d'Italia in
            questo modo :)Pensa al Ministro danese che ha finto di chiedere la riapertura del dibattito e poi è corso a festeggiare.
            Non mi pare siano emerse prove dirette di una
            collusione di Stanca. Però lasciatemi dire che
            difendere le PMI solo a parole fa emergere
            diversi dubbi. Insomma, i politici possono pure
            permettersi di dire tutto quello che vogliono, ma
            poi vanno giudicati sui fatti. Così sembra che
            accontentino a parole gli elettori salvo poi
            evitare di pestare i piedi agli "amici".Non so veramente che pensare...Stanca ha fatto un po' la parte di Ponzio Pilato.:-(
          • Anonimo scrive:
            Re: Cosa non considera il Ministro Stanc
            - Scritto da: miomao

            Classica soluzione all'italiana: aspettiamo come

            va a finire. Ci abbiamo fatto l'unità d'Italia
            in

            questo modo :)

            Pensa al Ministro danese che ha finto di chiedere
            la riapertura del dibattito e poi è corso a
            festeggiare.


            Non mi pare siano emerse prove dirette di una

            collusione di Stanca. Però lasciatemi dire che

            difendere le PMI solo a parole fa emergere

            diversi dubbi. Insomma, i politici possono pure

            permettersi di dire tutto quello che vogliono,
            ma

            poi vanno giudicati sui fatti. Così sembra che

            accontentino a parole gli elettori salvo poi

            evitare di pestare i piedi agli "amici".

            Non so veramente che pensare...
            Stanca ha fatto un po' la parte di Ponzio Pilato.
            :-(Beh, però possiamo star certi che alle prossime elezioni i titolari delle PMI avranno i c°glioni giranti e fumanti e avranno anche provveduto a dire ai loro dipendenti o aspiranti tali a chi devono il rischio del posto di lavoro, il non aver potuto assumere altre persone, il mancato aumento di stipendio, etc.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cosa non considera il Ministro Stanc
            - Scritto da: miomao

            Classica soluzione all'italiana: aspettiamo come

            va a finire. Ci abbiamo fatto l'unità d'Italia
            in

            questo modo :)

            Pensa al Ministro danese che ha finto di chiedere
            la riapertura del dibattito e poi è corso a
            festeggiare.


            Non mi pare siano emerse prove dirette di una

            collusione di Stanca. Però lasciatemi dire che

            difendere le PMI solo a parole fa emergere

            diversi dubbi. Insomma, i politici possono pure

            permettersi di dire tutto quello che vogliono,
            ma

            poi vanno giudicati sui fatti. Così sembra che

            accontentino a parole gli elettori salvo poi

            evitare di pestare i piedi agli "amici".

            Non so veramente che pensare...
            Stanca ha fatto un po' la parte di Ponzio Pilato.
            :-(Forse c'è un modo per far smettere di ridere il ministro danese e di sciogliere i dubbi di Stanca e far sì che almeno una delle parti in causa non sia più per lui fonte di timori e preoccupazioni:http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=924412&tid=920932&p=1#924412
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa non considera il Ministro Stanc
      - Scritto da: miomao
      Florian Muller della FFII ritiene che puntareFlorian Mueller non è della FFII, la sua è una campagna distinta e separata da quella di FFII, come quella di FSFE è distinta da quella di FFII. Condividono tutte gli obiettivi, ma le strategie a volte sono dissimili.salut
      • miomao scrive:
        Re: Cosa non considera il Ministro Stanc

        Florian Mueller non è della FFII, la sua è una
        campagna distinta e separata da quella di FFII,
        come quella di FSFE è distinta da quella di FFII.
        Condividono tutte gli obiettivi, ma le strategie
        a volte sono dissimili.

        salutGrazie mi informo meglio... :-)
    • emidio101 scrive:
      Re: Cosa non considera il Ministro Stanca
      Credo che se andiamo a contare i brevetti sul software in europa e poi quelli negli stati uniti, ci accorgeremo che il rapporto è 1 a 10 a favore degli States.Quindi se dobbiamo dei favori a Bush, brevettiamo(!); altrimenti se vogliamo uno sviluppo migliore della tecnologia, è meglio per tutti non brevettare!!!Poi .... le leggi .....in futuro possono sempre essere cambiate!In questo momento storico, secondo me, non credo convenga all'europa brevettare il software.
  • Anonimo scrive:
    Opensource, una battaglia per la libertà
    Intervista Tommaso Padula di LugRoma, un'associazione che insieme a Openlabs di Milano sta conducendo una battglia legale, da Montecitorio al Parlamento europeo, per la libertà dei brevetti. La posta in gioco, spiega Padula, è altissima: la libertà del software è una libertà democratica, minacciata ormai da una vera e propria mafia dei brevetti. http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=2281
    • Anonimo scrive:
      Re: Opensource, una battaglia per la libertà
      - Scritto da: Anonimo
      La posta in gioco, spiega Padula, è altissima: la
      libertà del software è una libertà democratica,
      minacciata ormai da una vera e propria mafia dei
      brevetti. Perchè, la mafia di quelli che:1. dicono di usare solo open source, e di donare il proprio codice2. che però poi fanno il giro delle aziende per ragranellare soldi, vendendo software libero e rivendendo programmatori in affitto pagati quattro lire ma fatturati centinaia di euro al giornodove la mettiamo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Opensource, una battaglia per la lib
        Ma piantala lì di dire' ste scemenze, non sai nemmeno di cosa parli.E' inutile che vai ripetendo le stesse cose 100 volte, lascia perdere.
        • Anonimo scrive:
          Re: Opensource, una battaglia per la lib
          - Scritto da: Anonimo
          Ma piantala lì di dire' ste scemenze, non sai
          nemmeno di cosa parli.
          E' inutile che vai ripetendo le stesse cose 100
          volte, lascia perdere.Non mi stupisce questa affermazione: è risaputo che noi siamo il paese dell'OMERTA' per la Mafia, tutte le Mafie.Allora ti auguro veramente di averci a che fare, e di accorgertene quando ormai è troppo tardi, poi non venire qui a frignare.
    • Anonimo scrive:
      Opensource, la pazzia del secolo
      - Scritto da: Anonimoe poi da quando open source = libertà?che possiate uscire quanto prima da questa brutta malattia che vi fa vedere satana ovunque
      • Anonimo scrive:
        Re: Opensource, la pazzia del secolo
        generalmente le persone che odiavano così visceralmente l'open source appartenevano a due categoriea) persone che si sono specializzate (attraverso certificazioni varie) su determinati applicativi o so , e che al solo pensiero di mettersi in ballo per nuovi applicativi e nuovi sistemi si sentono lo stomaco in subbugliob) persone che lavorano in piccole software house, che si vedono fregae il mercato sotto il nasoalcune osservazioni"libero" è riferito al codice, non alla gratuità del software. chi partecipa allo sviluppo di un qualsivoglia progetto open sa perfettamente che parte del suo lavoro probabilmente verrà copiata erivenduta da altri. nessuno l'ha obbligato a lavorare con licenza gpl, nessuno gli ha impedito di attingere da altri progetti e nessuno gli impedisce di passare loro "per le ditte a raccogliere dobloni"così come nessuno gli impedisce di prendere il codice fornito al progetto, lavorarci, integrarlo e formare un'altro progetto, e farsi pagare per esso.
  • Anonimo scrive:
    la storia si ripete...
    e speriamo di noIl secolo scorso c'era una scritta: "Arbeit macht frei" anche sepoi le cose andavano in tutt'altro modo. e molto.Oggi con la democratizzazione a 360° avverrà la stessa cosa
    • Anonimo scrive:
      Re: la storia si ripete...
      - Scritto da: Anonimo
      e speriamo di no
      Il secolo scorso c'era una scritta: "Arbeit macht
      frei" anche se
      poi le cose andavano in tutt'altro modo. e molto.
      Oggi con la democratizzazione a 360° avverrà la
      stessa cosaGuarda non capisco cosa vuoi dire, ma a me arbeit macht frei mi fa più venire il mente l'atteggiamento di qualcuno che ti dice di donare il tuo codice e il tuo lavoro perché ti rende libero.
      • Anonimo scrive:
        Re: la storia si ripete...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        e speriamo di no

        Il secolo scorso c'era una scritta: "Arbeit
        macht

        frei" anche se

        poi le cose andavano in tutt'altro modo. e
        molto.

        Oggi con la democratizzazione a 360° avverrà la

        stessa cosa

        Guarda non capisco cosa vuoi dire,Persona di bassa cultura.
        ma a me arbeit
        macht frei mi fa più venire il mente
        l'atteggiamento di qualcuno che ti dice di donare
        il tuo codice e il tuo lavoro perché ti rende
        libero.perche' tu confondi 'codice' con 'lavoro'.io sono ben disposto a far dono del mio codice a chiunque ne ha bisogno, altrimenti si aprono due scenari:1) o ti tocca inventare l'acqua calda una seconda volta 2) o ti tocca pagarmi le royalties perche' l'ho inventata prima iosiccome io ritengo che l'acqua calda sia una cosa che esista a priori, ritengo che il primo che la scopre indichi a tutti la strada per riprodurla, poi tu fai come ti pare.Per quanto riguarda il lavoro invece, quello e' mio tempo che offro alle mie tariffe, il mio lavoro consiste in:1) inventare l'acqua calda se nessuno ancora lo ha fatto2) prendere la ricetta dell'acqua calda da qualcuno che l'ha scoperta prima di me.una volta ottenuta l'acqua calda, la implemento nel mio applicativo.Invece qui con questa storia dei brevetti, vogliono rendere non piu' disponibile l'acqua calda, e questo a me non sta bene.
        • Anonimo scrive:
          Re: la storia si ripete...




          Guarda non capisco cosa vuoi dire,

          Persona di bassa cultura.
          poliglotta != coltoSe tu e i tanti giornalisti non si riempissero la bocca di termini stranieri per coprire le proprie ignoranze, gli italiani sarebbero il popolo più colto del mondo.
          • Anonimo scrive:
            Re: la storia si ripete...
            cmq vada, poliglotti o meno (giornalista no te prego!)stiamo per essere FOTTUTI oltre che presi per il cul0
  • Anonimo scrive:
    Qualcuno ha il testo della direttiva?
    un link per favore
  • Anonimo scrive:
    La Democrazia Diretta è la soluzione
    Ministri incompetenti, politici che si lasciano ingannare dalla scrittura contorta e subdola dei testi dei disegni di legge. Solo la pubblica discussione di tutto il popolo potrà mai porre fine a questo orrore. Un popolo finalmente libero dalla democrazia rappresentativa, libero da rappresentanti che non rappresentano nulla se non la loro brama di poltrone. Un popolo che può discutere e votare direttamente, senza intermediari, via internet, oggi è possibile. Quanti anni ancora vogliamo che ci prendano in giro le multinazionali con queste leggi fatte per ingannare il politico di turno, ma che mai ingannerebbero la pubblica discussione via internet di tutto il popolo? Quanti anni ancora vogliamo rimanere schiavi di questo sistema che ha portato solo l'italia a buttare tutta la sua ricchezza e a diventare l'ultimo paese d'europa? La rivoluzione che ha abolito le monarchie è venuta dalla Francia, dall'Europa. Da questa stessa Europa deve venire la rivoluzione che abolirà la democrazia rappresentativa. La storia ricorderà per sempre il primo gruppo di informatici che fonderanno quel primo partito ponte, per mezzo di internet, tra il popolo, la sua volontà, e il voto parlamentare. Il resto verrà da se...
    • Anonimo scrive:
      Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
      Pura utopia ! Interessante, allettante, ma utopico.Innanzitutto quali strumenti per garantire la corretta informazione e trasparenza ai decisori (cioe' tutti i cittadini) ?Con quali costi ?E con quali sicurezze sulla falsificazione dell'informazione ricevuta e/o del voto espresso ?Poi, con quali tempi ? Dovremmo tutti dedicare parte del nostro tempo ad informarci, e prendere le nostre decisioni entro tempi prestabiliti (necessariamente piu' lunghi di quelli attuali).E sarebbe un dovere e solo un diritto partecipare ?E con quale cognizioni/capacita' saremmo in grado di valutare ?Gia' oggi, per l'ovvia speciazione delle complesse tematiche che deve affrontare lo Stato e la Societa', non decide quasi mai il singolo, ma il partito attraverso parlamentari "esperti" e consulenti esterni (universita', aziende, societa' civile...).C'e' gia' il rischio (certezza) che questi consulenti esterni possano confondere e quindi pilotare/plagiare le decisioni dei politici, come potremmo evitare che questo si ripeta su larga scala ?Oltretutto con mezzi di informazione necessariamente superficiali (televisione, quotidiani) il rischio di plagio e' molto piu' verosimile (e non tiriamo in ballo internet ! ci trovi di tutto, ma con quali costi, tempi e modalita'. Non basta dire uso Google e trovo tutto, bisogna leggere, confrontare testi, opinioni ed esperienze diverse, approfondire in dibatti, consultare esperti ...)Quante volte ci siamo lamentati della tv imbonitrice che veicola il pensiero del popolo (pubblicita' e non solo) ?E se non abbiamo tempo da dedicare, non abbiamo le giuste capacita' e non abbiamo voglia perche' quel provvedimento non ci tocca direttamente perche' mai dovremmo partecipare alle decisioni collettive ?Tanto piu' se fossimo chiamati costantemente a informarci/decidere, l'istinto di sopravvivenza (e di convenienza ;) ) ci portera' a selezionare un numero ridotto di leggi/provvedimenti da seguire: le piu' coinvolgenti e le piu' semplici.Con l'effetto di massa di tralasciare quelle decisioni "marginali" o ostiche per la maggioranza dei cittadini che sarebbero quindi in mano a pochi decisori (e conseguentemente con scarsa rappresentativita' popolare)Nelle migliori delle ipotesi dovremmo istruire noi stessi all'esercizio dei diritti politici (cosa che andrebbe fatta cmq) ed istituire una sorta di esame/prova che testimoni la nostra preparazione/maturita'.Voto non piu' a suffragio universale ma ristretto ad un elite "culturale", ovvero con vastissime conoscenze, piu' di quante ce se ne aspetterebbe oggi per un politico, il che significa, nonostante i nostri pessimi politici, ben sopra la media nazionale.---Probabilmente le nuove tecnologie potranno essere usate per implementare il voto elettronico.Non perche' sia semanticamente migliore, ma solo perche' piu' pratico e ci si augura economico (sulla sicurezza ci sarebbero cmq delle riserve)Potrebbe essere piu' semplice quindi promuovere referendum, ma non al punto di sostituirli alla normale attivita' legislativa. (per i discorsi fatti prima)Piu' verosimilmente sarebbero usate per implementare veloci sondaggi di opinione (ahi ahi, che fine faranno i nostri dati personali) sulla falsa riga dei televoti.Dopo tutto il digitale terrestre a qualcosa servira' o no ?-Invece di essere demagoghi ed ipotizzare la fine della schiatta dei politici, rimboccarsi le maniche e partecipare (con gli strumenti di oggi) alla vita sociale e politica del paese.Essere sempre vigili, attirare l'attenzione di istituzioni e politici, dare la propria delega di rappresentanza coscientemente ed essere pronti a ritrattarla.Essere presenti significa anche far cadere/delegittimare un politco o governo/parlamento quando questo non rappresenta piu' i suoi elettori.Insomma, tra il vuoto assoluto ed il diventare politici di se stessi con voto diretto, troviamo un mediazione.Delegare ad inizio mandato e poi DIMENTICARCENE non funziona. L'estremo opposto non e' fattibile.Nel mezzo ci siamo noi con rinnovato spirito di partecipazione, pronti a sporcarci le mani se necessario.(e cmq le nostre sarebbero cmq Mani + Pulite di altri....)
      • Anonimo scrive:
        Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
        - Scritto da: Anonimo
        Pura utopia ! Interessante, allettante, ma
        utopico.In Svizzera però mi pare che la gente sia chiamata a votare per parecchie cose.
        • Anonimo scrive:
          Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
          se e' per questo, anche troppe. pero' almeno noi non siamo al 44. esimo posto nella classifica del WEF (e si che la svizzera non sta a un continente di distanza dall'italia)uno svizzero
      • Solvalou scrive:
        Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
        - Scritto da: Anonimo
        Pura utopia ! Interessante, allettante, ma
        utopico.

        Innanzitutto quali strumenti per garantire la
        corretta informazione e trasparenza ai decisori
        (cioe' tutti i cittadini) ?E adesso, di cotali strumenti ne abbiamo?
        Con quali costi ?
        E con quali sicurezze sulla falsificazione
        dell'informazione ricevuta e/o del voto espresso
        ?E adesso, i voti sono verificabili?Ti ricordo che il sig. Bush e' stato eletto con voto elettronico su macchine closed source senza ricevuta cartacea, per di piu' malfunzionanti.
        Poi, con quali tempi ? Dovremmo tutti dedicare
        parte del nostro tempo ad informarci, e prendere
        le nostre decisioni entro tempi prestabiliti
        (necessariamente piu' lunghi di quelli attuali).
        E sarebbe un dovere e solo un diritto partecipare
        ?Perche' non potrebbero sopravvivere i partiti come Semplici Movimenti Di Opinione? Il partito avrebbe il compito di proporre disegni organici, a cui l'elettore potrebbe aderire in tutto o in parte.
        E con quale cognizioni/capacita' saremmo in grado
        di valutare ?E con quale cognizione stanno legiferando adesso, eh?Guarda i brevetti, anzi guarda qualsiasi settore di cui tu capisci qualcosa (se non sei un politico ovviamente ;) )
        Gia' oggi, per l'ovvia speciazione delle
        complesse tematiche che deve affrontare lo Stato
        e la Societa', non decide quasi mai il singolo,
        ma il partito attraverso parlamentari "esperti" e
        consulenti esterni (universita', aziende,
        societa' civile...).Ah, nomini le consulenze esterne :) Ma tu sei amico del giaguaro :)

        C'e' gia' il rischio (certezza) che questi
        consulenti esterni possano confondere e quindi
        pilotare/plagiare le decisioni dei politici, come
        potremmo evitare che questo si ripeta su larga
        scala ?Poi c'e' anche il rischio che i consulenti dicano quel che vuole il committente, e che gli paghino il pizzo sulla consulenza.Nel caso di democrazia popolare sarebbero le lobbies a finanziare studi, che il cittadino poi valuterebbe presumibilmente scegliendo le cose che gli costano il meno possibile :)
        Oltretutto con mezzi di informazione
        necessariamente superficiali (televisione,
        quotidiani) il rischio di plagio e' molto piu'
        verosimile (e non tiriamo in ballo internet ! ci
        trovi di tutto, ma con quali costi, tempi e
        modalita'. Non basta dire uso Google e trovo
        tutto, bisogna leggere, confrontare testi,
        opinioni ed esperienze diverse, approfondire in
        dibatti, consultare esperti ...)E da tutto questo lavorio verrebbe fuori quell'ammasso eccessivo di leggi contraddittorie che ci ritroviamo? mi sa che la tua visione e' utopica tanto quanto il parent.
        Quante volte ci siamo lamentati della tv
        imbonitrice che veicola il pensiero del popolo
        (pubblicita' e non solo) ?

        E se non abbiamo tempo da dedicare, non abbiamo
        le giuste capacita' e non abbiamo voglia perche'
        quel provvedimento non ci tocca direttamente
        perche' mai dovremmo partecipare alle decisioni
        collettive ?Dovrebbe appunto rimanere la possibilita' di aderire alle proposte di un movimento di opinione per tutto quello che non interessa o riguarda.
        Tanto piu' se fossimo chiamati costantemente a
        informarci/decidere, l'istinto di sopravvivenza
        (e di convenienza ;) ) ci portera' a selezionare
        un numero ridotto di leggi/provvedimenti da
        seguire: le piu' coinvolgenti e le piu' semplici.
        Con l'effetto di massa di tralasciare quelle
        decisioni "marginali" o ostiche per la
        maggioranza dei cittadini che sarebbero quindi in
        mano a pochi decisori (e conseguentemente con
        scarsa rappresentativita' popolare)Pochi decisori ma sempre piu' dei membri di una commissione parlamentare.Almeno i soldi delle bustarelle devono piovere a piu' gente con un circolo piu' ampio l'economia ci guadagna :)
        Nelle migliori delle ipotesi dovremmo istruire
        noi stessi all'esercizio dei diritti politici
        (cosa che andrebbe fatta cmq) ed istituire una
        sorta di esame/prova che testimoni la nostra
        preparazione/maturita'.Che ci evitino grossi errori tipo non fare le corna nelle foto ufficiali, o dare del kapo a uno che ti sta ponendo domande serie, o a dare del gay a un intero parlamento, giusto? :)
        Voto non piu' a suffragio universale ma ristretto
        ad un elite "culturale", ovvero con vastissime
        conoscenze, piu' di quante ce se ne aspetterebbe
        oggi per un politico, il che significa,
        nonostante i nostri pessimi politici, ben sopra
        la media nazionale.Non vedo come la democrazia diretta implichi il suffragio ridotto. Casomai implicherebbe che lo stato avrebbe tutto l'interesse a non tenere il cittadino nell'ignoranza, come mi pare capiti adesso.

        ---


        Probabilmente le nuove tecnologie potranno essere
        usate per implementare il voto elettronico.
        Non perche' sia semanticamente migliore, ma solo
        perche' piu' pratico e ci si augura economico
        (sulla sicurezza ci sarebbero cmq delle riserve)Bravo.
        Potrebbe essere piu' semplice quindi promuovere
        referendum, ma non al punto di sostituirli alla
        normale attivita' legislativa. (per i discorsi
        fatti prima)Sono d'accordo.
        Piu' verosimilmente sarebbero usate per
        implementare veloci sondaggi di opinione...No no, va bene il referendum.....
        Essere sempre vigili, attirare l'attenzione di
        istituzioni e politici, dare la propria delega di
        rappresentanza coscientemente ed essere pronti a
        ritrattarla.Qui hai ragione ma se uno si deve sbattere in prima persona per far funzionare il paese tanto vale a questo punto dargli direttamente il voto nelle cose che gli interessano.....
        Delegare ad inizio mandato e poi DIMENTICARCENE
        non funziona. L'estremo opposto non e' fattibile.Io personalmente non sono tanto radicale quanto il parent e osservo una cosa: se semplicemente un governo NON POTESSE legiferare e un parlamento NON POTESSE passare altre leggi se non quelle esposte virgola per virgola in campagna elettorale (non so attraverso quale meccanismo ma ci ho pensato adesso), gia' faremmo passi in avanti. Per me comunque la democrazia diretta non e' la panacea ma fa gola.....
        (e cmq le nostre sarebbero cmq Mani + Pulite di
        altri....)quoto :) o almeno, come ho detto, le tangenti si distribuiscono meglio :)
        • Anonimo scrive:
          Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

          Perche' non potrebbero sopravvivere i partiti
          come Semplici Movimenti Di Opinione? Il partito
          avrebbe il compito di proporre disegni organici,
          a cui l'elettore potrebbe aderire in tutto o in
          parte.si e la chiesa fa l'asso pigliatuttono grazie
          Che ci evitino grossi errori tipo non fare le
          corna nelle foto ufficiali, o dare del kapo a uno
          che ti sta ponendo domande serie, o a dare del
          gay a un intero parlamento, giusto? :)i gay sarebbero probabilmente messi fuori legge dal popolino ottuso e bigottospero che chi ha fatto il post originalesi prenda la briga di contestarti tuttopunto per punto (io non ne ho voglia)perche' ce ne sono di razzate :
      • Anonimo scrive:
        Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

        Innanzitutto quali strumenti per garantire la
        corretta informazione e trasparenza ai decisori
        Con quali costi ? L'unico strumento, come diceva Socrate, sarà il dialogo. Vi sarà un forum di discussione "ufficiale" dove ogni legge potrà essere discussa come in parlamento, e tutti potranno come accade in parlamento presentare i propri emendamenti alle leggi, e spiegare le proprie ragioni. La Democrazia Diretta e' solo questo: aumentare il numero dei parlamentari da poche centinaia di rappresentanti simbolici, fino a tutta la popolazione legalmente in grado di votare. Ogni cittadino diventerà a tutti gli effetti come un parlamentare, con gli stessi diritti (il voto diretto sulle proposte di legge) ma anche gli stessi doveri di ogni parlamentare (il dovere di informarsi per esempio, che potrà fare grazie ad internet a costo zero, ma sempre di sua iniziativa). I costi saranno quelli di gestire un sito internet massiccio e sicuro, diciamo, come Amazon.com.
        E con quali sicurezze sulla falsificazione
        dell'informazione ricevuta e/o del voto espresso La stessa sicurezza con cui si sono fatte le elezioni elettroniche in USA e in India.
        Poi, con quali tempi ? Dovremmo tutti dedicare
        parte del nostro tempo ad informarci, e prendere
        le nostre decisioni entro tempi prestabiliti
        (necessariamente piu' lunghi di quelli attuali). Votare richiede un click, un solo secondo del tempo di un cittadino. Ovviamente nessuno ti obbliga a votare, come nessuno ti obbliga ad andare a votare al prossimo referendum. Questo é stato da sempre così, e non cambierà. Naturalmente ci sarà un quorum da raggiungere per poter considerare valida una votazione, ma questo accade anche con l'assenteismo massiccio dei parlamentari (a volte ci sono meno del 20% dei parlamentari in aula). Solo che in democrazia diretta, le aule del parlamento saranno tutta l'italia.
        E con quale cognizioni/capacita' saremmo in grado
        di valutare ? Sicuramente migliore di quella con cui oggi Alessandra Mussolini valuta la legge sui Brevetti. E' raro trovare un politico esperto in questioni che non siano di politica. Mentre tra i cittadini, almeno tra quelli interessati dalla legge, ci saranno sempre più persone che sanno di cosa si sta parlando rispetto ad ora. Non cambierà molto, ma quel poco sarà in meglio. Un rappresentante e' comunque mai da preferire al diretto interessato, specie se il rappresentante è corrotto o ha altro da fare e non legge neanche la proposta di legge.
        Gia' oggi non decide quasi mai il singolo,
        ma il partito attraverso parlamentari "esperti" e
        consulenti esterni (universita', aziende,
        societa' civile...). Anche i cittadini avranno modo di ascoltare l'opinione di esperti, ci saranno siti internet con approfondimenti, e l'intero disegno di legge sarà sempre online a disposizione di tutti. Ed inoltre i giornali non faranno altro, ogni giorno, che scrivere tonnellate di articoli a sostegno di questa o quella legge. Non manchera' di certo l'informazione. Anzi, la democrazia diretta risvegliera' nel popolo l'interesse verso la politica ormai scoparso per nausea e delusione.
        C'e' gia' il rischio (certezza) che questi
        consulenti esterni possano confondere e quindi
        pilotare/plagiare le decisioni dei politici, come
        potremmo evitare che questo si ripeta su larga
        scala ? La differenza e' che nella democrazia diretta ci sono milioni di persone da corrompere/convincere, il che rende molto piu' difficile l'opera. Qualcuno che dice la verità, esce sempre fuori. Guarda il caso dei brevetti. Tutti i programmatori che conosco si sono passati parola, e anche se prima non sapevano nulla, ora sono contrari, anche all'estero. Ciononostante, la legge è stata fatta passare, perchè i deputati sono ignoranti in merito e pensano che porterà crescita, ed essendo pochi e preoccupati di altro (leggi, la poltrona e la mazzetta) non si sono neanche informati. Oppure tu preferisci che il potere rimanga sempre nelle mani di pochi? Se quei pochi fossero esseri virtuosi e preparati potrei anche capire. Ma non lo sono mai. Lo sai che i politici italiani sono spesso neanche laureati?
        Quante volte ci siamo lamentati della tv
        imbonitrice che veicola il pensiero del popolo
        (pubblicita' e non solo) ? La pubblicità e' una sola voce (nel nostro caso, una voce che sta pure al governo). Internet è un coro di milioni di voci libere, che nessuno potra' mai incatenare. Gli uomini saranno costretti a pensare con la loro testa. La differenza è epocale.
        Tanto piu' se fossimo chiamati costantemente a
        informarci/decidere ci portera' a selezionare
        un numero ridotto di leggi/provvedimenti da
        seguire Gli assenti hanno sempre torto in parlamento come in Democrazia Diretta. Se una legge non intacca i tuoi interessi, è giusto che tu lasci decidere agli altri. Se invece intacca i tuoi interessi, vedrai che il sistema della democrazia diretta incentiverà milioni a votare su cose che avrebbero delegato. E' ora che il popolo si prenda la responsabilità del proprio governo, invece di lamentarsi che i suoi rappresentanti facciano demagogia. E chi non lo fa, peggio per lui. Ma non venga a lamentarsi. E' democrazia anche questa. Non siamo in una tirannia.
        Nelle migliori delle ipotesi dovremmo istruire
        noi stessi all'esercizio dei diritti politici
        (cosa che andrebbe fatta cmq) ed istituire una
        sorta di esame/prova che testimoni la nostra
        preparazione/maturita'. Assolutamente falso. Al massimo si può alzare l'eta' minima di voto da quella attuale di un paio d'anni, ma per il resto ogni cittadino ha il diritto di poter votare. D'altronde gia' lo fa attraverso i suoi rappresentanti. Si tratterebbe solo di rendere la cosa diretta.
        Voto non piu' a suffragio universale ma ristretto
        ad un elite "culturale"? Se cosi', meglio. Ma non sarà cosi'. Nessuno che abbia a cuore un problema che lo preoccupa, personale o della societa' in cui vive, e dovendo solo fare un click, manchera' di farlo. E i problemi seri, quelli che richiedono la democrazia diretta per essere risolti, saranno anche quelli con maggiore partecipazione popolare. Inoltre la democrazia diretta elimina il problema della dittatura della maggioranza. Le minoranze i cui problemi sono trascurati in un sistema partitico, troverebbero finalmente modo di farsi sentire sui loro problemi, e avrebbero meno opposizione dal resto del popolo che magari non voterebbe in massa, dando un marginale vantaggio alle minoranze. Questo "effetto minoranza" e' noto in Democrazia Diretta, ed è uno dei suoi vantaggi principali.
    • KoNz scrive:
      Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
      Sarebbe bello certo, fra l'altro con internet ci sarebbero anche i mezzi pratici... peccato però che con una democrazia diretta si rischia di dare spazio ai vari demagoghi che circolano attualmente in Italia e nel mondo.Io sinceramente di Paolo Rossi e Mario Bianchi non mi fido..
      • Anonimo scrive:
        Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

        Sarebbe bello certo, fra l'altro con internet ci
        sarebbero anche i mezzi pratici... peccato però
        che con una democrazia diretta si rischia di dare
        spazio ai vari demagoghi che circolano
        attualmente in Italia e nel mondo.
        Io sinceramente di Paolo Rossi e Mario Bianchi
        non mi fido..neppure io, ma sono fortemente interessatoa vedere come evolve la discussioneper ora vedo troppa faciloneria nel liquidarela questione delle scelte informate dicendoche i cittadini banalmente si informerannoin merito a ciò che gli interessaehm....
        • Anonimo scrive:
          Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

          per ora vedo troppa faciloneria nel liquidare
          la questione delle scelte informate dicendo
          che i cittadini banalmente si informeranno
          in merito a ciò che gli interessa Non si informeranno banalmente. Le proposte di legge già oggi sono corredate da documenti e articoli in parlamento, come credi che i parlamentari capiscano su cosa devono votare? Per infusione dello spirito santo? Molti di loro sono ignoranti quanto e piu' di noi su quasi tutto, tranne gli intrighi di palazzo e le tecniche di sondaggio. Lo stato fornisce tonnellate di materiale ai parlamentari e ai senatori. Nella democrazia diretta, non dovrà fare altro che mettere gli stessi fascicoli online, in modo che prima di votare chi vuole può leggerli. Ma sinceramente, la vera ragione per cui la democrazia diretta sarà un passo avanti, saranno i forum, dove chiunque potrà sostenere o opporsi alla proposta di legge linkando materiali e opinioni presenti su internet, o su testi di economia, scienza, ingegneria, etc. Il dibattito sarà anche troppo informato, molto più che in parlamento. Poi, se si seguirà o no il dibattito sarà libera scelta del cittadino come oggi è libera scelta del deputato.
          • Anonimo scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

            Non si informeranno banalmente. Le proposte
            di legge già oggi sono corredate da documenti
            e articoli in parlamento, come credi che
            i parlamentari capiscano su cosa devono
            votare? Per infusione dello spirito santo?molti parlamentari fanno quello per mestierenon nel tempo che gli rimane dopo illavoro, la famiglia e gli altri interessi chehannoe quelli che non lo fanno a tempo pienohanno collaboratori che lo fanno per loroa tempo pieno(certo poi ci sono quelli che fanno pocoo niente, ma non è questo il punto deldiscorso perche' quelli basterebbe averedei meccanismi per mandarli a casa)inoltre le leggi sono sviscerate, come qualcunoha gia' fatto notare, da team di personepensare che i cittadini si documentino aa fondo per tutte le questioni che liinteressano e' semplicemente naive
            Molti di loro sono ignoranti quanto e piu'
            di noi su quasi tutto, tranne gli intrighi di
            palazzo e le tecniche di sondaggio.questi sono quelli che apportano poco oniente e ci dovrebbe essere un meccanismoper mandarli a casacmq ti ricordo che molti di quelli che stannoli e sanno poco hanno ricevuto i voti daquegli illuminati cittadini che tu vorrestifare votare direttamente (brrrr)
            Lo stato fornisce tonnellate di materiale
            ai parlamentari e ai senatori.
            Nella democrazia diretta, non dovrà fare
            altro che mettere gli stessi fascicoli online,
            in modo che prima di votare chi vuole può
            leggerli. il problema non sono nei i supporti, nel'accessibilita' alle informazioniil problema e' il tempo
            Ma sinceramente, la vera ragione per cui
            la democrazia diretta sarà un passo avanti,
            saranno i forum, dove chiunque potrà
            sostenere o opporsi alla proposta di legge
            linkando materiali e opinioni presenti su
            internet, o su testi di economia, scienza,
            ingegneria, etc. Il dibattito sarà anche
            troppo informato, molto più che in parlamento.io non so cosa tu faccia nella vita, ma ioalla mattina mi sveglio, lavoro tutto il giorno,alla sera arrivo a casa tra le 19:00 e le20:00, o una famiglia a cui devo e vogliodedicare tempo, ho molti altri interessinon si capisce per quale motivo debbafarmi carico di informarmi, fare dibattiti equant'altrose hai il fuoco sacro della politica non devidare per scontato che tutti ce l'abbianoe ti assicuro che gia' cosi' butto parecchiotempo ad informarmi su alcune questionidella politicacome ti assicuro che e' pieno il paese chese occupa molto ma molto meno, sicuramentein maniera meno approfonditae non hanno nessuna intenzione di cambiarequesto stato delle cosecerto se poi diciamo facciamo la democraziadiretta sono tutti pronti ad andare a votarema senza informarsi un cicinin in piu' di quantofanno ora per fare le solite tribune politiche albar dello sportfrancamente io non ho nessuna intenzionedi farmi governare in questo modo
            Poi, se si seguirà o no il dibattito sarà libera
            scelta del cittadino come oggi è libera scelta
            del deputato.certo e magari non mettiamo neppure unQuorum eh?le persone hanno il tempo limitato, quel pocoche hanno non e' assolutamente scontato chelo vogliano impegnare in una mostruosa attivita'di documentazione ed e' assurdo prendere laposizione del "se non voti e' giusto chequalcun'altro decida per te"
          • Anonimo scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

            molti parlamentari fanno quello per mestiere
            non nel tempo che gli rimane dopo il
            lavoro, la famiglia e gli altri interessi che
            hanno

            pensare che i cittadini si documentino a
            a fondo per tutte le questioni che li
            interessano e' semplicemente naive Cioè, tutto il tuo argomento è che non avresti tempo? Forse dimentichi che la DEMOCRAZIA DIRETTA E' STATA MESSA IN PRATICA PER SECOLI E HA SEMPRE FUNZIONATO. Ad Atene, tutti i cittadini partecipavano all'assemblea e ogni cittadino influiva direttamente, con il proprio voto, su tutti i problemi che riguardavano la vita dello Stato. Gli ateniesi pensi che non avessero nulla da fare il giorno? Non avevano neanche internet, e non potevano votare con un cellulare come noi. Dovevano lasciare la loro bottega e andare a votare personalmente, altro che i 10 minuti di impegno che richiederebbe oggi, paragonabile a leggere il quotidiano la mattina. La loro crisi avvenne quando il numero di persone era troppo grande per poter effettivamente discutere le leggi tra di loro, e dovettero sostituire la democrazia diretta con quella rappresentativa. Solo oggi il problema è stato finalmente superato grazie ad internet, rendendo di nuovo la democrazia diretta possibile, semplice e infinitamente superiore a qualsiasi sistema rappresentativo. Che tu lo voglia o no, la democrazia diretta è inevitabile. Bisogna solo chiedersi se la si vuole ora, o si vuole aspettare ancora altri disastri prima di compiere questa rivoluzione.
          • cico scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
            bwhahahahahaha tu sei un pazzo
      • Anonimo scrive:
        Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

        con una democrazia diretta si rischia di dare
        spazio ai vari demagoghi che circolano
        attualmente in Italia e nel mondo. Perchè pensi che questo sia vero per la Democrazia Diretta e non per la Rappresentativa? Con la rappresentativa non solo si hanno le elezioni truccate, in cui la demagogia agisce ancora con maggiore forza perchè si vota su programmi di partito che contengono tutto e il contrario di tutto (mentre si dovrebbe poter votare in base ad ogni singola proposta di legge), ma in più la persona che dovrebbe rappresentare la volontà dell'ingannato, è la stessa ingannatrice!! Nella democrazia diretta, almeno ci risparmiamo il fatto di essere presi per il culo per procura. Per il resto, la demagogia è parte del dibattito quotidiano oggi e lo sarà anche domani. Ma almeno ci saranno meno intermediari a mangiarci sopra.
        • KoNz scrive:
          Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
          - Scritto da: Anonimo


          con una democrazia diretta si rischia di dare

          spazio ai vari demagoghi che circolano

          attualmente in Italia e nel mondo.

          Perchè pensi che questo sia vero per
          la Democrazia Diretta e non per la
          Rappresentativa?

          Con la rappresentativa non solo si hanno
          le elezioni truccate, in cui la demagogia
          agisce ancora con maggiore forza perchè
          si vota su programmi di partito
          che contengono tutto e il contrario di tutto
          (mentre si dovrebbe poter votare in base
          ad ogni singola proposta di legge),
          ma in più la persona che dovrebbe
          rappresentare la volontà dell'ingannato,
          è la stessa ingannatrice!!
          Nella democrazia diretta, almeno ci risparmiamo
          il fatto di essere presi per il culo per procura.
          Per il resto, la demagogia è parte del dibattito
          quotidiano oggi e lo sarà anche domani.
          Ma almeno ci saranno meno intermediari
          a mangiarci sopra.Beh non ho detto che la rappresentativa è meno soggetta alla demagogia (bisognerebbe distinguere comunque fra i vari sistemi di democrazia rappresentativa) ho detto che la democrazia diretta è totalmente sconsigliabile, poichè la maggior parte della gente non sa nemmeno cosa fa quando va a votare questo o quel partito, figuriamoci una legge sui brevetti software o sul sistema elettorale. In Italia sarebbe già un miracolo avere un doppio turno alla francese con sbarramento al 5%... Credimi, con una democrazia diretta avresti delle cocenti delusioni... anche io sono stato un sostenitore in passato, però mi rendo conto che nella pratica è totalmente sconsigliabile.La rabbia è tanta lo so... sapessi io da quanto tempo ho le palle che mi frullano, e per miliardi di questioni... :(Va detto infine che non sono certo i politici a governare oggigiorno...
          • Anonimo scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

            la
            maggior parte della gente non sa nemmeno cosa fa
            quando va a votare questo o quel partito,
            figuriamoci una legge sui brevetti software o sul
            sistema elettorale.hey che problemi ci sono?mettiamo tutto su Internet e la gente sidocumenta no?pffff
            In Italia sarebbe già un
            miracolo avere un doppio turno alla francese con
            sbarramento al 5%... appuntoil problema non e' la democrazia direttama piuttosto fare radicali modifichea quella rappresentativa attuale
            La rabbia è tanta lo so... sapessi io da quanto
            tempo ho le palle che mi frullano, e per miliardi
            di questioni... :(fammi indovinare: sei uno di quegli scemi(come me) che pagano tutte le tasse edoltre a ricevere poco niente in cambio tirendi conto che la famosa equazionestato = patto tra cittadini e' vera quantola storia di babbo natale?
            Va detto infine che non sono certo i politici a
            governare oggigiorno...bisogna fare modifiche radicali
          • Anonimo scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

            hey che problemi ci sono?
            mettiamo tutto su Internet e la gente si
            documenta no?

            pffff Puoi sbuffare quanto vuoi, ma è la tua visione della realtà ad essere ingenua. I politici non sono tenuti a sapere di ingegneria urbana per votare leggi sull'edilizia. Non sono tenuti a sapere di medicina per votare leggi sulla sanità e la bioetica. Non sono tenuti ad avere la laurea in economia per votare leggi sulle tasse e le imprese. La stragrande maggioranza dei politici è laureata in giurisprudenza, e a volte nemmeno in quella. Leggono con fatica i documenti, e nel 90% dei casi, se lo vuoi sapere, non fanno neanche quello e si limitano a votare secondo le indicazioni del segretario del partito. La situazione è tale che viene denunciata dagli stessi deputati, che lamentano errori e assurdità in tutte le proposte che vengono fatte in parlamento, al punto da essere talune totalmente fuori contesto, come se chi le proponesse non sapesse neanche di cosa tratti la legge. Per una legge ci vogliono a volte anche più di 20 giorni di discussione alle camere, e tu mi vieni a dire che un cittadino, in 20 giorni, non riesce a trovare il tempo di leggere qualche articolo di giornale o su internet per informarsi meglio di un parlamentare? Ti risponderò come hai risposto tu: hey che vuoi mettere con i politici? quelle si che sono persone che si documentano a fondo! Forse è il caso che ci diamo tutti una svegliata e guardiamo in faccia la realtà dei limiti umani. Almeno la democrazia diretta ci garantirà che almeno i cittadini interessati dagli effetti della legge possano dare la propria opinione direttamente su di essa, in modo da minimizzare i danni.
          • cico scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
            ma ROTFL ditemi quando siete pronti perfare il gran salto che io sono a due passidal confine :D
          • Anonimo scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

            Va detto infine che non sono certo i politici a
            governare oggigiorno... E tu me lo chiami problema secondario? E' il fulcro della questione. Di fatto, non c'e' nessuna scelta oggi tra democrazia rappresentativa e democrazia diretta. La sola scelta reale, è tra essere governati direttamente dalle corporazioni e dalle lobby, o riprendere in mano il controllo democratico diretto. Poveri gli illusi che credono di poter "aggiustare" il sistema in modo che i politici siano incorruttibili. Si vede che negli ultimi secoli sono vissuti sotto un sasso.
          • Anonimo scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

            La sola scelta reale, è tra essere governati
            direttamente dalle corporazioni e dalle
            lobby, o riprendere in mano il controllo
            democratico diretto. riprendere?
            Poveri gli illusi che credono di poter
            "aggiustare"
            il sistema in modo che i politici siano
            incorruttibili.
            Si vede che negli ultimi secoli sono vissuti
            sotto un sasso.beh meno male che adesso ci illumini tu
          • Anonimo scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
            - Scritto da: Anonimo

            La sola scelta reale, è tra essere governati

            direttamente dalle corporazioni e dalle

            lobby, o riprendere in mano il controllo

            democratico diretto.

            riprendere? Riprendere, certo. Ricordo per chi se lo fosse scordato, che la democrazia diretta era la forma originale di democrazia inventata dall'uomo ad Atene. Solo dopo molti secoli fu introdotta una sua versione "strozzata" chiamata democrazia rappresentativa, e solamemente per necessità pratiche oggi superate da internet.
    • Anonimo scrive:
      Democrazie stocastica
      io sono anni che ogni tanto ritiro fuori l'idea della democrazia stocastica: basta elezioni: sorteggiamo i parlamentari
      • cico scrive:
        Re: Democrazie stocastica

        io sono anni che ogni tanto ritiro fuori l'idea
        della democrazia stocastica: basta elezioni:
        sorteggiamo i parlamentaria proposito di stocastica e democrazia:http://www.delos.fantascienza.com/delos/73/732248)
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Democrazie stocastica

        sorteggiamo i parlamentariSuccedeva già ai tempi dell'antica Grecia. Il giudizio negativo sulla democrazia espresso dai filosofi antichi si basa su una democrazia in parte a sorteggio.
    • Anonimo scrive:
      Il suffragio universale è il problema..
      La democrazia diretta sarebbe la soluzione solo se fosse eliminato il suffragio universare ed il diritto di voto fosse limitato ad una elite a libero accesso.Che senso avrebbe far votare gente che, come in italia, si rivolge a maghi, fattucchiere et similia per prendere decisione relative alla loro vita privata?Che senso avrebbe far votare gente che sperpera il proprio patrimonio puntando su un numero ritardatario al lotto, senza essere nemmeno in grado di capire che la probabilità che quel numero esca è sempre la stessa?Che risultato abbiamo ottenuto facendo votare alla gente, col referendum, l'uscita del nucleare subito dopo l'incidente di Cernobyl? Ora siamo al sicuro senza + centrali nucleari in italia dato che quelle francesi sul confine, in caso di incidente, avrebbero le loro radiazioni fermata dalla nostra dogana..E si potrebbe continuare all'infinito..Come sosteneva Robert A. Heinlein in "Starship Troopers" (il libro non il film..) il diritto di voto dovrebbe essere un privilegio da aquisire e non un regalo che ti viene fatto al compimento di una determinata età.Un regalo che viene considerato, nella maggior parte delle democrazie, quasi senza valore dato che pochissimi ne fanno uso, come dimostrano i bassissimi livelli di partecipazione a quasi tutte le elezioni.La società dovrebbe essere divisa in civili, con tutti i diritti e doveri di una moderna democrazia ma senza diritto di voto e di essere eletti, e cittadini con diritto di voto e di eleggibilità.Il passaggio da civile a cittadino sarebbe possibile per TUTTI, indipendentemente da razza, religione, sesso, età ma sarebbe vincolato ad una precisa scelta e volontà del singolo, scelta che comporterebbe dei forti doveri e responsabilità. Nel libro di Heinlein era l'arruolamento nel servizio federale, un esercito in definitiva, in cui il singolo rischiava la VITA per la società che in seguito avrebbe contribuito a governare.Il diritto di voto e di essere eletto dovrebbe essere qualcosa che ti devi guadagnare con sudore e sangue in modo da ottenere un elite con capacità, conoscenze, volontà di governare il resto dei civili che non hanno nè volonta, nè voglia, nè capacità per diventare dei cittadini.Un esempio tratta dall'antichità, anche se non perfettamente calzante, potrebbe essere il senato romano fino alla tarda repubblica. Prima della riforma mariana e della creazione dell'esercirto professionale, i senatori ed i patrizi, dalle cui fila poi derivavano gli stessi, combattevano nelle file della legione, guadagnandosi il diritto di governare quello che poi difendavano col sangue.Questo mio post vuole solo essere uno spunto per un eventuale discussione.. quindi se dovete darmi del fascista / nazista / comunista prego sorvolare..Francesco
      • Anonimo scrive:
        Re: Il suffragio universale è il problem

        Questo mio post vuole solo essere uno spunto per
        un eventuale discussione.. quindi se dovete darmi
        del fascista / nazista / comunista prego
        sorvolare..questo tuo post è l'unico sensato ed informatoche abbia letto fino ad ora, grazie!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il suffragio universale è il problema..

        Che senso avrebbe far votare gente che, come in
        italia, si rivolge a maghi, fattucchiere et
        similia per prendere decisione relative alla loro
        vita privata? Ma perché, loro non hanno diritto di voto nello scegliere il loro rappresentante in parlamento? Credi che sia diverso? Come credi che gente come Cicciolina, o i tremila attori che ci sono in parlamento, siano stati votati? Dalle casalinghe ignoranti che vanno dalla fattucchiera di cui tu parli. Credi che in democrazia rappresentativa non ci sia questo problema? Ma nessuno ha mai pensato di vietare alle persone di farlo! Perche'? PERCHE' IL CONCETTO DI DEMOCRAZIA E' PROPRIO QUESTO, che non ci siano snobbismi intellettuali o oligarchie, ma che tutti abbiano il diritto di dire la loro. Platone diceva che solo i filosofi dovevano comandare, e con questa tiritera ha scatenato l'idea del filosofo re, e tutti i fascismi, basati sulla presunzione che ci sia qualcuno che sappia meglio del popolo ignorante come si debbano risolvere i loro problemi. E' FALSO. La storia ha abbondantemente dimostrato che le cosiddette "Elite Illuminate", quando sono andate al potere, si sono sempre e comunque fatte i fatti loro invece di quelli della "casalinga che va dalla fattucchiera", che se la è presa in quel posto. Il tuo è fascismo bello e buono, anzi è peggio. E' quello che Aristotele chiamava "Aristocrazia".
        Che risultato abbiamo ottenuto facendo votare
        alla gente, col referendum, l'uscita del nucleare
        subito dopo l'incidente di Cernobyl? Ma perché? Pensi che la democrazia rappresentativa sia diversa? La democrazia rappresentativa è basato a no, sul principio che i rappresentanti devono rappresentare la volontà popolare? Allora mi spieghi come fai a dire una assurdità tale, e cioè che secondo te se non si fatto il referendum e si fosse lasciata la scelta ai politici in parlamento, sarebbe stato GIUSTO che questi avessero votato a favore? TU STAI DICENDO IN PRATICA CHE I RAPPRESENTANTI NON DEVONO RAPPRESENTARE LA VOLONTA' POPOLARE? Stiamo parlando addirittura di oligarchia, te ne rendi conto? Se il popolo italiano, che secondo la costituzione è sovrano, ha scelto di NON AVERE IL NUCLEARE, tu chi cazzo sei per dirgli di no? Vorresti che i parlamentari, pagati e votati dagli stessi che NON volevano il nucleare, dovevano votare in modo non conforme alla volontà degli elettori che gli hanno fatto avere la poltrona? Se mai il parlamentare che io ho votato dovesse votare leggi che io disapprovo, io non lo voterei mai più. O pensi che la democrazia rappresentativa sia davvero una farsa, e che in realtà quello che vuoi è l'oligarchia dei partiti?
        Come sosteneva Robert A. Heinlein in "Starship
        Troopers" (il libro non il film..) il diritto di
        voto dovrebbe essere un privilegio da aquisire e
        non un regalo che ti viene fatto al compimento di
        una determinata età. A parte il fatto che Heinlein era fascista dichiarato, ma ti rendi conto di come la tua posizione non c'entri nulla? Qui non si sta parlando di come acquisisci il diritto di voto. Comunque tu lo acquisisci, la questione qui è se esprimere il tuo voto sulle leggi attraverso un rappresentante o direttamente. Devo ancora sentire un argomento a favore di farlo attraverso un rappresentante, quando si può, oggi, tecnicamente, farlo direttamente.
        che pochissimi ne fanno uso, come dimostrano i
        bassissimi livelli di partecipazione a quasi
        tutte le elezioni. Infatti, uno dei mali della democrazia rappresentativa è proprio lo sviluppo dell'indifferenza della gente verso la politica. La Democrazia Diretta ha come suo miglior effetto quello di costringere la gente a riprendere interesse nella politica e a farsi di nuovo coinvolgere direttamente nei problemi del suo paese.
        Il diritto di voto e di essere eletto dovrebbe
        essere qualcosa che ti devi guadagnare con sudore
        e sangue in modo da ottenere un elite con
        capacità, conoscenze, volontà di governare il
        resto dei civili che non hanno nè volonta, nè
        voglia, nè capacità per diventare dei cittadini. Benissimo, mi pare sia uscito dal Mein Kampf. Non voglio darti del fascista, ma sicuramente è il caso che tu riveda un attimo la realtà in faccia: c'è una ragione per cui le dittature e le oligarchie sono sempre cadute: perché dopo pochi decenni ci si accorgeva che il sistema politico così costruito avvantaggiava sempre e solo gli interessi di quella elite, che magari involontariamente, non era capace di VEDERE i problemi della gente "inferiore" che ti definisci implicamente tale, e che non avendo voce in capitolo diventa la melma e il fango della società. Dovrsti leggerti Victor Hugo e i Miserabili, per farti un idea di come quella melma che era la maggioranza della popolazione non aveva alcuna speranza di uscire dal suo stato proprio perchè non aveva voce in capitolo. Tu saresti uno di quelli che non avrebbero dato il voto alle donne all'inizio del '900, perché naturalmente le donne devono stare a casa e non possono occuparsi di governare, che è cosa da uomini. Le conseguenze si sono viste nell'800: le donne sapevano a malapena leggere e scrivere, e la loro ignoranza era tale che gli uomini credevano fossero esseri cerebralmente inferiori. Solo quando gli accordato dato il diritto di studiare, la gente si rese conto che le donne avevano un cervello capace quanto quello degli uomini. Ma naturalmente tu non hai idea di cosa parlo...
        • Anonimo scrive:
          Re: Il suffragio universale è il problem

          Se il popolo italiano, che secondo la
          costituzione
          è sovrano, ha scelto di NON AVERE IL NUCLEARE,
          tu chi cazzo sei per dirgli di no?e quando mai...anzi e' proprio il contrario: i politici di allorahanno dato un'interpretazione puramentepolitica al risultato del referendumvatti a rivedere un po' gli atti
        • Anonimo scrive:
          Re: Il suffragio universale è il problema..
          Forse nel mio post precedente non si capiva bene, io sono favorevole ad una democrazia diretta ma senza suffragio universale, proprio per i motivi che ho elencato. Molta gente non è in grado di prendere decisioni razionali.
          CUT
          di cui tu parli. Credi che in democrazia
          rappresentativa
          non ci sia questo problema? Ovvio che c'è ed è proprio per questo che bisognerebbe intodurre una democrazia diretta MA eliminando il suffragio universale sostituendolo con un diritto di voto non regalato ma aquisibile.
          Ma nessuno ha mai pensato di vietare alle persone
          di farlo! Perche'?
          PERCHE' IL CONCETTO DI DEMOCRAZIA E'
          PROPRIO QUESTO, che non ci siano snobbismi
          intellettuali o oligarchie, ma che tutti abbiano
          il
          diritto di dire la loro.La libertà di espressione è sacrosanta.
          CUT
          Il tuo è fascismo bello e buono, anzi è
          peggio. E' quello che Aristotele chiamava
          "Aristocrazia".L'Aristocrazia era un elite di cui si entrava far parte per nascita.. quello che auspico è un elite di cui si entri a far parte per merito, capacità e volontà.
          CUT
          TU STAI DICENDO IN PRATICA CHE I RAPPRESENTANTI
          NON DEVONO RAPPRESENTARE LA VOLONTA'
          POPOLARE?Il governo del popolo NON E' democrazia, da al popolo quello che vuole e non quello di cui ha bisogno.Ho citato questo esempio per sostenere la tesi che facendo votare tutto il popolo magari sull'onda di una reazione emotiva si ottengono risultati irrazionali.Si è deciso di chiudere le nostre centrali nucleari per evitare incidenti quando sul nostro confine abbiamo altre centrali che provocherebbero danni ugualmente gravi.Il risultato sarebbe stato uguale anche senza referendum perchè i parlamentari avrebbero votato secondo l'umore della folla.
          Stiamo parlando addirittura di oligarchia, te ne
          rendi
          conto?
          Se il popolo italiano, che secondo la
          costituzione
          è sovrano, ha scelto di NON AVERE IL NUCLEARE,
          tu chi cazzo sei per dirgli di no? Vorresti
          che i parlamentari, pagati e votati dagli stessi
          che
          NON volevano il nucleare, dovevano votare in modo
          non conforme alla volontà degli elettori che gli
          hanno
          fatto avere la poltrona?Perchè, tutte le leggi che istituiscono tasse, gabelle e tributi sono state votate in conformità con la volontà di TUTTI gli elettori?
          Se mai il parlamentare che io ho votato dovesse
          votare leggi che io disapprovo, io non lo voterei
          mai più. O pensi che la democrazia
          rappresentativa
          sia davvero una farsa, e che in realtà quello
          che vuoi
          è l'oligarchia dei partiti?La democrazia rappresentativa E' una farsa, bisogna solo vedere se si tratta di una commedia o di una tragedia. Una volta eletti i parlamentari rendono conto, forse, solo al partito che li ha fatti eleggere.

          Come sosteneva Robert A. Heinlein in "Starship

          Troopers" (il libro non il film..) il diritto di

          voto dovrebbe essere un privilegio da aquisire e

          non un regalo che ti viene fatto al compimento
          di

          una determinata età.

          A parte il fatto che Heinlein era fascista
          dichiarato,
          ma ti rendi conto di come la tua posizione non
          c'entri nulla? Qui non si sta parlando di come
          acquisisci il diritto di voto. Comunque tu lo
          acquisisci, la questione qui è se esprimere il
          tuo voto sulle leggi attraverso un rappresentante
          o direttamente. Devo ancora sentire un argomento
          a favore di farlo attraverso un rappresentante,
          quando
          si può, oggi, tecnicamente, farlo direttamente.Come sopra, forse non sono stato abbastanza chiaro nel post precedente, la soluzione è una democrazia diretta ma senza suffragio universale.

          che pochissimi ne fanno uso, come dimostrano i

          bassissimi livelli di partecipazione a quasi

          tutte le elezioni.

          Infatti, uno dei mali della democrazia
          rappresentativa
          è proprio lo sviluppo dell'indifferenza della
          gente
          verso la politica. La Democrazia Diretta ha come
          suo miglior effetto quello di costringere la
          gente a
          riprendere interesse nella politica e a farsi di
          nuovo
          coinvolgere direttamente nei problemi del suo
          paese.Perfettamente d'accordo.

          Il diritto di voto e di essere eletto dovrebbe

          essere qualcosa che ti devi guadagnare con
          sudore

          e sangue in modo da ottenere un elite con

          capacità, conoscenze, volontà di governare il

          resto dei civili che non hanno nè volonta, nè

          voglia, nè capacità per diventare dei cittadini.

          Benissimo, mi pare sia uscito dal Mein Kampf.
          Non voglio darti del fascista, ma sicuramente
          è il caso che tu riveda un attimo la realtà in
          faccia: c'è una ragione per cui le dittature e le
          oligarchie sono sempre cadute: perché dopo
          pochi decenni ci si accorgeva che il sistema
          politico così costruito avvantaggiava sempre
          e solo gli interessi di quella elite, che magari
          involontariamente, non era capace di VEDERE
          i problemi della gente "inferiore" che ti
          definisci
          implicamente tale, e che non avendo voce in
          capitolo diventa la melma e il fango della
          società.
          Dovrsti leggerti Victor Hugo e i Miserabili, per
          farti un idea di come quella melma che era
          la maggioranza della popolazione non aveva
          alcuna speranza di uscire dal suo stato proprio
          perchè non aveva voce in capitolo.La differenza, sarebbe che ognuno potrebbe entrare a far parte di questa elite dopo aver dimostrato di averne le capacità.La suddivisione in civili e cittadini non implica una valutazione di superiorità o inferiorità ma solo di assunzione di responsabilità. Responsabilità che molta gente non vuole, non può o non è in grado di prendersi.
          Tu saresti uno di quelli che non avrebbero dato
          il
          voto alle donne all'inizio del '900, perché
          naturalmente
          le donne devono stare a casa e non possono
          occuparsi di governare, che è cosa da uomini.Io toglierei il voto a tutti quelli, uomini o donne, che non sono in grado di prendere decisioni razionali.
          Le conseguenze si sono viste nell'800: le donne
          sapevano a malapena leggere e scrivere, e la
          loro ignoranza era tale che gli uomini credevano
          fossero esseri cerebralmente inferiori. Solo
          quando
          gli accordato dato il diritto di studiare, la
          gente si
          rese conto che le donne avevano un cervello
          capace
          quanto quello degli uomini.
          Ma naturalmente tu non hai idea di cosa parlo...Questo non c'entra, il mio discorso deve essere applicato a tutta la popolazione indifferentemente dal sesso.Francesco
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Una democrazia parzialmente diretta
      Si potrebbe pensare a un modello in cui le leggi sono preparate dai parlamentari, e regolarmente sottoposte all'approvazione dei cittadini tramite referendum.Ma ogni cittadino, per essere ammesso al voto su una specifica legge, dovrebbe superare un test basato su domande, preparate dal parlamento o altro organo con il concorso di tutti i soggetti interessati (es. associazioni di categoria), che dimostri che ha compreso l'argomento. Oppure, preparare le domande potrebbe spettare all'opposizione.In più, il diritto di voto in generale sarebbe concesso a chi supera un esame che verta sulla comprensione di base del funzionamento dello stato (parlamento, governo, senato, chi sono e cosa fanno). Un esame semplice, alla portata di tutti come l'esame di guida, ma almeno obbligherebbe tutti a considerare determinati argomenti almeno una volta nella vita. Altrimenti, dare il voto a chi non capisce è persino peggio che mettere un'automobile in mano a chi non sa guidare.Non so se risolverebbe tutti i problemi, ma terrebbe alla larga dal voto la maggior parte dei miei condomini, parenti e vicini di casa e, credetemi, è già molto.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

      tranquillo, alla prima votazione diretta
      voteranno tutti per ripristinare la democrazia
      rappresentativa ;-) Ne dubito seriamente. La prima legge che verrebbe approvata sarebbe quella sui prestiti di stato a interessi zero, che Jefferson e Kennedy volevano fare, e per cui furono uccisi. E con tale legge, che nessun politico oggi approverebbe mai perchè sarebbe fatto fuori, il problema economico nazionale sparirebbe, perchè sparirebbe il debito pubblico. Ovviamente, tutte le nazioni del mondo ci dichiarebbero istantaneamente guerra...
      • Anonimo scrive:
        Re: La Democrazia Diretta è la soluzione

        Ovviamente, tutte le nazioni del mondo
        ci dichiarebbero istantaneamente guerra...ooooh finalmente ci siamo arrivati!come pensi di aggirare questo piccoloproblemucolo di essere l'unico paeseche adotterebbe un simile modello?oppure fai come Bertinotti che tira fuorila bufala dell'abolizione della proprietàprivata per fare i titoloni e poi si mettea spiegare che in realtà è una cosa alunghissimo termine, che è un discorsoglobale, che per questo servono i movimentie tante altre belle parole....
        • Anonimo scrive:
          Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
          - Scritto da: Anonimo

          Ovviamente, tutte le nazioni del mondo

          ci dichiarebbero istantaneamente guerra...

          ooooh finalmente ci siamo arrivati!

          come pensi di aggirare questo piccolo
          problemucolo di essere l'unico paese
          che adotterebbe un simile modello? Nello stesso modo in cui la monarchia fu lentamente sostituita dalla democrazia. Niente passaggi bruschi. A volte sarà necessario un sistema misto (vedi svezia, che ha re e regina accanto alla democrazia) per facilitare la transizione, con magari il senato a democrazia rappresentativa e la camera a democrazia diretta. Ma il processo prenderà piede, semplicemente perché gli altri popoli vedranno le enormi differenze in termini di efficenza dello stato (che sarà immenso.. pensa un italia senza le corruzioni Enimont, Parmalat, Mediaset, etc. un italia in cui Cuccia non avesse deciso la politica economica per decenni) e chiederanno a gran voce il passaggio.
          • YangChenping scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
            - Scritto da: Anonimo
            politica economica per decenni) e chiederanno a
            gran voce il passaggio.Non ho ancora capito perché l'individuo dev'essere calpestato dal branco che vota con Internet.
          • Anonimo scrive:
            Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
            - Scritto da: YangChenping
            - Scritto da: Anonimo


            politica economica per decenni) e chiederanno a

            gran voce il passaggio.

            Non ho ancora capito perché l'individuo
            dev'essere calpestato dal branco che vota con
            Internet. Ti risulta che con la democrazia rappresentativa questo non avvenga? Guarda che sostituire il cittadino con il suo rappresentante non cambia la natura della democrazia (che è e sarà sempre la dittatura della maggioranza).
    • Anonimo scrive:
      Re: La Democrazia Diretta è la soluzione
      - Scritto da: Anonimo

      Ministri incompetenti, politici che si lasciano
      ingannare dalla scrittura contorta e subdola
      dei testi dei disegni di legge. Tutti sono incompetenti quando non la pensano come te.
      Solo la pubblica discussione di tutto il popolo
      potrà mai porre fine a questo orrore.Orrore? Parla per te.Io ci vedo finalmente la tutela delle vere innovazioni.
      Un popolo finalmente libero dalla democrazia
      rappresentativa, libero da rappresentanti che
      non rappresentano nulla se non la loro brama
      di poltrone.
      Un popolo che può discutere e votare
      direttamente,Perché fai appello al popolo? sarà mica populismo e demagogia questo?
      senza intermediari, via internet, oggi è
      possibile.Perché tutta sta fede nella tecnologia? Perché la buttate in politica quando non riuscite a mostrare la vostra ragione ( forse perché non ce l'avete ) con discorsi tecnici?
      Quanti anni ancora vogliamo che ci prendano
      in giro le multinazionali con queste leggi fatte
      per ingannare il politico di turno, ma che mai
      ingannerebbero la pubblica discussione via
      internet di tutto il popolo? Quanti anni ancora vogliamo che ci prendano in giro quelli dell'open source e del software libero con quelle regole fatte per ingannare il newbie di turno, ma che mai ingannerebbe il popolo dei professionisti?
      Quanti anni ancora vogliamo rimanere schiavi
      di questo sistema che ha portato solo l'italia
      a buttare tutta la sua ricchezza e a diventare
      l'ultimo paese d'europa?Ok, l'hai buttata in politica, ed io che pensavo fosse un quotidiano dove si parlava di informatica.
  • Anonimo scrive:
    Altro ottimo contributo
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/03_Marzo/09/brevetti.shtml09 marzo 2005Il voto del parlamento europeo e l'astensione dell'ItaliaBrevetti e software, le riserve di StancaIl ministro dell'Innovazione: «Una brevettazione troppo spinta rischia seriamente di trasformarsi in un freno all?innovazione»Il ministro italiano dell?innovazione, Lucio Stanca, ha voluto commentare la recente decisione del parlamento europeo di procedere con la Direttiva sulla brevettabilità del software, in spregio della opinione reiterata dell?Europarlamento di rivedere quella decisione. Il commento del ministro è leggibile sul sito Punto Informatico: «Brevetti software: un nodo da sciogliere».Il ministro conferma le riserve del nostro paese rispetto a quella decisione (l?Italia si è astenuta) e auspica un miglioramento del testo, in seconda lettura al parlamento, miglioramento tuttavia che lui stesso sa non essere molto probabile. Il punto di interesse del ragionamento del ministro sta in questo: tutta la materia evolve, le precedenti regole più non tengono e non risultano praticabili e soprattutto c?è software e software e se lo si vuole proteggere non tutto tuttavia va brevettato alla stessa maniera. Lo stesso ministro segnala di fatto che una brevettazione troppo spinta rischia seriamente di trasformarsi in un freno all?innovazione, anziché in uno stimolo. La migliore conferma la si trova in un libro recentemente pubblicato in America da parte di due economisti, Adam Jaffe della Brandeis University e Josh Lerner della Harvard Business School.Essi sostengono che le cause legali frivole sui brevetti stanno creando una tassa invisibile (ma assai corposa) sui prodotti tecnologici I brevetti frivoli sono quelli che non dovrebbero mai essere accordati, perché non sono nuovi, perché si riferiscono a conoscenze e pratiche già ampiamente diffuse, perché servono soltanto come arma ?estorsiva? nei confronti della concorrenza. I casi più noti sono quelli della Sco, che da due anni sta cercando di rivendicare una sua proprietà intellettuale sul sistema operativo aperto Linux, e quello della Eolas che ha cercato di farsi riconoscere dalla Microsoft la titolarità di un banale sistema per allacciare i plug in (dei software accessori) ai programmi per navigare in rete.Il ragionamento sui brevetti come freno all?innovazione non è nuovo, ma l?interesse di questo saggio si concentra soprattutto in tre figure sconvolgenti: sono i grafici che rappresentano il numero di domande presentate al Patent Office, il numero di domande accolte e il numero di cause legali. Tutte e tre queste curve salgono gradualmente nel tempo, ma si impennano ripidissime verso l?altro a partire dai primi anni ?80. Secondo i due studiosi questo è l?effetto di alcune decisioni apparentemente minori prese nel 1982 e nel 1990 dal Congresso americano. La prima fu quella di concentrare in un unico tribunale tutte le cause relative ai brevetti che in precedenza erano trattate per competenza da diversi tribunali del paese. Il motivo era di favorire una politica giudiziaria coerente, evitando pronunciamenti troppo difformi tra l?una e l?altra corte, che generavano una situazione di grande incertezza.La seconda decisione, anch?essa apparentemente ragionevole, era di ridurre i finanziamenti all?Ufficio Brevetti e di spingerlo ad autofinanziarsi, anche grazie a un aumento dei ?fee? dovuti per il deposito e la registrazione. Malauguratamente entrambe le decisioni hanno avuto effetti micidiali. La corte specializzata (U.S. Court of Appeals for the Federal Circuit) rivelò ben presto una evidente tendenza aprioristicamente favorevole nei confronti dei detentori dei brevetti, anche quando si trattava di brevetti assai ambigui e discutibili. Contemporaneamente il Patent Office, incentivato finanziariamente a rilasciarne molti, si dimostrò di manica larga, anzi larghissima.Il messaggio combinato di queste due pratiche fu dunque di spingere molte industrie a brevettare a vanvera, sentendosi sufficientemente sicure che in tal modo avrebbero facilmente acquisito un?arma competitiva verso i concorrenti.Il risultato finale è chesolo i gruppi più grandi possono permettersi di accumulare un portafoglio ricco di brevetti e di difenderlo con i propri avvocati. Questo patrimonio costituisce una barriera per ogni piccolo innovatore e potenziale concorrente che di solito non è in grado né di pagare le royalties della licenza, né di sostenere eventuali spese legali, se citato in giudizio per violazione del brevetto altrui. I grandi gruppi infine, sia quelli della microelettronica che quelli del software, sovente usano i loro brevetti per costituire dei cartelli di fatto, anche quando vietati dalla legge.Il sistema è quello delle licenze incrociate, grazie alle quali due soggetti si autorizzano reciprocamente a usare i brevetti dell?altro e si riservano di decidere assieme a chi tra i competitori concedere la licenza. I casi sono numerosi e tutti dovrebbero incitare a una seria riforma del sistema dei brevetti, in America come in Europa.Franco Carlini
    • Anonimo scrive:
      allucinante
      complimenti sei stato molto chiaro e hai descritto bene la situazione, devo dire che questa cosa sta assumento dimensioni assurde e molto preoccupanti
      • Anonimo scrive:
        Re: allucinante
        - Scritto da: Anonimo
        complimenti sei stato molto chiaro e hai
        descritto bene la situazione, devo dire che
        questa cosa sta assumento dimensioni assurde e
        molto preoccupanti
        E la cosa ancora più allucinante è che i due maggiori partiti europei moderati, PPE e PSE sono in larga parte favorevoli a questo schifo, mentre i contrari, le minoranze di questi due partitoni, più quasi tutti i partiti di destra e di sinistra, pur essendo la maggioranza e, ancora più grave e preoccupante, pura avendo più volte bocciato la cosa col voto in europarlamento, non riescono a bloccare questa mostruosità, in pratica il volere delle multinazionali può scavalcare il voto parlamentare.Sono incazzato nero, mi stanno rispingendo verso l'estrema destra dopo vent'anni che ero arrivato su posizioni liberaldemocratiche, intendiamoci, sono ancora convinto che la liberaldemocrazia sia la cosa migliore e più giusta, ma è evidente che ormai avere ragione non basta più, bisogna diventare più cattivi, carogne e spietati degli avversari.
        • Anonimo scrive:
          Re: allucinante
          - Scritto da: Anonimo
          la cosa migliore e più giusta, ma è evidente che
          ormai avere ragione non basta più, bisogna
          diventare più cattivi, carogne e spietati degli
          avversari.Così si perde, ogni guerra è persa da entrambe le parti, si tratta di giocare una partita, ma con intelligenza, peccato che la partita sia già persa da molto tempo.
      • Anonimo scrive:
        Re: allucinante
        - Scritto da: Anonimo
        complimenti sei stato molto chiaro e hai
        descritto bene la situazione, devo dire che
        questa cosa sta assumento dimensioni assurde e
        molto preoccupanti

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