BlackBerry, una scossa per i palmari

Crescono le vendite dei terminali wireless in un momento ancora difficile per il mercato di settore. Ora i produttori puntano a quota 10 milioni di utenti


Waterloo (Canada) – L’utilizzo dei BlackBerry sta crescendo vertiginosamente: è quanto sostiene Research In Motion , società produttrice della celebre tecnologia, secondo cui attualmente gli utenti di questa piattaforma nel mondo hanno superato quota tre milioni, con un milione aggiunto solo negli ultimi sei mesi.

L’obiettivo dichiarato è tagliare il traguardo dei cinque e poi dei dieci milioni di utenti in tutto il mondo grazie a strategie di partnership con aziende che si occupano di progettare cellulari e con gestori telefonici interessati ad entrare a far parte del business (l’ultimo accordo è stato siglato con la principale società di telefonia russa e permetterà il lancio della piattaforma BlackBerry anche in quel Paese).

Una crescita che va di pari passo con segni di riscossa per il mercato dei PDA (Personal Digital Assistant), strumenti che conoscono alterne fortune nell’utenza: l’ultima ricerca Gartner sostiene che primo trimestre del 2005 siano stati venduti circa 3,4 milioni di unità, con una crescita del 25% rispetto al allo scorso anno. Il mercato dei PDA sarebbe, secondo la ricerca, in mano a Palm ma le vendite dei BlackBerry di RIM sarebbero aumentate del 75% portando l’azienda produttrice a detenere una quota di mercato pari al 20,8% del totale. Per quando riguarda i sistemi operativi più utilizzati nei PDA, Windows si conferma al primo posto (46% del mercato). Si noti invece che se si considerano insieme i PDA e gli smartphone, il sistema operativo prevalente è Symbian.

Da segnalare infine che la forza di RIM è nel sistema di Push Mail, che ha inventato e che da un anno concede in licenza ad altri produttori. Il client Blackberry così sta entrando in altri terminali, smartphone o palmari-cellulari (Nokia, Motorola…).

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  • Anonimo scrive:
    sonda stupida...
    ...con dentro un bel WINDOWS CE...mentre nel biplano un server linux!
  • hoff scrive:
    Venere
    Due link interessanti su Venere:http://it.wikipedia.org/wiki/Venere_%28astronomia%29http://www.mclink.it/mclink/astro/venere.htmTempo fa ho anche letto un articolo di un ricercatore della Nasa che, andando controcorrente, riteneva che la vita su Venere sia possibile. Si parla comunque di cellule, non di alieni verdi. Solo che non saprei ritrovarlo.
    • avvelenato scrive:
      Re: Venere
      - Scritto da: hoff
      Due link interessanti su Venere:

      http://it.wikipedia.org/wiki/Venere_%28astronomia%
      http://www.mclink.it/mclink/astro/venere.htm

      Tempo fa ho anche letto un articolo di un
      ricercatore della Nasa che, andando
      controcorrente, riteneva che la vita su Venere
      sia possibile. Si parla comunque di cellule, non
      di alieni verdi. Solo che non saprei ritrovarlo.beh, non mi sembra poi tanto stravagante come tesi. E' opinione diffusa infatti che il terraforming venusiano sarebbe più semplice di quello marziano.
  • Anonimo scrive:
    dati tecnici
    con una pressione di 90 atmosfere terrestri, dovrebbe essere in grado di volare con ali più piccole a parità di velocità (con gli aerovelivoli terrestri), oppure di volare molto più lentamente a parità di volume alare, oppure di sostenere più peso, a parità di velocità e volume alare. Giusto? Qualcuno conosce quale dovrebbe essere l'ammontare dei tre fattori, peso, apertura alare, e velocità prevista?
    • Anonimo scrive:
      Re: dati tecnici
      presumo che si debba applicare l'equazione di Greenmount:P= V*1/(rad 3.14)*Ap + (2Sc-1/4L) - Ap/Sc*V*1/rad 3.14
      • Anonimo scrive:
        Re: dati tecnici

        presumo che si debba applicare l'equazione di
        Greenmount:
        P= V*1/(rad 3.14)*Ap + (2Sc-1/4L) - Ap/Sc*V*1/rad
        3.14Ammetto la mia ignoranza: mi spieghi i termini coinvolti in questa equazione?
      • Anonimo scrive:
        Re: dati tecnici
        - Scritto da: Anonimo
        presumo che si debba applicare l'equazione di
        Greenmount:
        P= V*1/(rad 3.14)*Ap + (2Sc-1/4L) - Ap/Sc*V*1/rad
        3.14Manca un pezzo: P= V*1/(rad 3.14)*Ap + (2Sc-1/4L) - Ap/Sc*V*1/rad 3.14 + (2Ap-1/4L)
    • Anonimo scrive:
      Re: dati tecnici
      - Scritto da: Anonimo
      con una pressione di 90 atmosfere terrestri,
      dovrebbe essere in grado di volare con ali più
      piccole a parità di velocità (con gli
      aerovelivoli terrestri), oppure di volare molto
      più lentamente a parità di volume alare, oppure
      di sostenere più peso, a parità di velocità e
      volume alare. Giusto? sono assolutamente ignorante in materia, pero' a sentimento direi che la pressione non c'entra niente. La portanza esiste per una differenza di pressione tra la superficie alare superiore e quella inferiore. Questo perche' la superficie superiore ha curvatura diversa (e un percorso maggiore) rispetto a quella inferiore. Come conseguenza, le velocita' dei due flussi laminari e' diversa e quindi la pressione. C'e' una relazione che lega in modo inversamente proporzionale pressione e velocita' e mi pare di ricordare portata, ma non mi ricordo come si chiama (vuoto di memoria).In ogni caso, la differenza di pressione dovrebbe (sempre a sentimento eh... l'ultima lezione di fluidodinamica l'ho fatta 10 anni fa) dipendere dalla densita' (massa per unita' di volume) del fluido. E' per questa ragione che in barca la deriva e' molto piu' piccola della vela. perche' l'acqua ha una densita' maggiore dell'aria.Di conseguenza, se a 90 atmosfere la densita' dell'atmosfera composta di CO2, SO3 e H2O sara' sicuramente diversa, probabilmente non sara' tale da modificare di molto i parametri tipicamente terrestri di volo.insomma non aspettarti un aereo con una spanna di apertura alare e 200 kg di trasportato.NB: Saro' felicissimo se qualcuno piu' esperto mi corregge...==================================Modificato dall'autore il 11/05/2005 10.08.43
      • Anonimo scrive:
        Re: dati tecnici

        sono assolutamente ignorante in materia, pero' a
        sentimento direi che la pressione non c'entra
        niente. La portanza esiste per una differenza di
        pressione tra la superficie alare superiore e
        quella inferiore. Questo perche' la superficie
        superiore ha curvatura diversa (e un percorso
        maggiore) rispetto a quella inferiore. Come
        conseguenza, le velocita' dei due flussi laminari
        e' diversa e quindi la pressione. C'e' una
        relazione che lega in modo inversamente
        proporzionale pressione e velocita' e mi pare di
        ricordare portata, ma non mi ricordo come si
        chiama (vuoto di memoria).Ciao,premetto che anch'io sono ignorante in materia, ho solo qualche nozione di aerotecnica acquisita durante le lezioni teoriche per il conseguimento del brevetto di pilota.portanza = ½ ρV^2 × coefficiente di portanza × areaLa relazione, quindi, non e' inv. proporzionale ma e' direttamente proporzionale al quadrato della velocita'.Il coeff. ρ tiene conto del fluido, il quale deve essere x forza di tipo viscoso (altrimenti varrebbe la legge di D'Alembert).Il coeff. di portanza tiene conto della forma alare, la quale genera la portanza secondo il meccanismo descritto da te.Ovviamente tiene anche conto dell'angolo di incidenza, altrimenti sarebbe impossibile salire/scendere.L'area e' la superficie alare moltiplicata scalarmente con la normale al suolo (vale a dire: l'area dell'ombra dell'ala).Anche se non sono esperto, penso che, nella progettazione, valuteranno molto bene, oltre alla densita', anche le caratteristiche viscose del fluido in cui il profilo alare dovra' avanzare, poiche' potrebbe far cambiare drasticamente le prestazioni rispetto alla stessa ala che si muove nella troposfera terrestre.
        NB: Saro' felicissimo se qualcuno piu' esperto mi
        corregge...Quoto
        • Anonimo scrive:
          Re: dati tecnici
          - Scritto da: Anonimo
          portanza = ½ ρV^2 × coefficiente di portanza
          × area

          La relazione, quindi, non e' inv. proporzionale
          ma e' direttamente proporzionale al quadrato
          della velocita'.si'. Preciso per chi ci segue. la portanza deriva dalla differenza di due pressioni, quella del piano alare superiore e inferiore. Quello che dicevo relativamente alla relazione inversa tra la pressione del fluido e la sua velocita' probabilmente e' la base di partenza. Altrimenti non esisterebbero il tubo di pitot, l'effetto venturi, il carburatore e gli spruzzatori di vernice, tutti effetti che mi sembra si basino sul fatto che piu' e' alta la velocita' del fluido, minore e' la pressione e quindi si genera un risucchio che aspira benzina o vernice.
          Il coeff. ρ tiene conto del fluido, il quale
          deve essere x forza di tipo viscoso (altrimenti
          varrebbe la legge di D'Alembert).ecco mi sembra di ricordare che che sia proprio questa. Ero tentato di darla relativa alla viscosita' piu' che alla densita' ma non ne ero certo. Si applica un po' a tutto. Io la applicavo alle pompe idrauliche.
          Ovviamente tiene anche conto dell'angolo di
          incidenza, altrimenti sarebbe impossibile
          salire/scendere.gia'... perche' varia la differenza di velocita' dei due flussi e quindi la portanza.
          L'area e' la superficie alare moltiplicata
          scalarmente con la normale al suolo (vale a dire:
          l'area dell'ombra dell'ala).Gia'... infatti ricordo che quando facevo aereomodelli avevo messo su ciascuna ala sulla parte finale un pezzo inclinato a 30 gradi circa, in modo da dare stabilita' in... rollio giusto? insomma lungo l'asse principale del velivolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: dati tecnici

            Gia'... infatti ricordo che quando facevo
            aereomodelli avevo messo su ciascuna ala sulla
            parte finale un pezzo inclinato a 30 gradi circa,
            in modo da dare stabilita' in... rollio giusto?
            insomma lungo l'asse principale del velivolo.Si, per la stabilita' sul rollio (asse trasversale).L'asse principale, pero' e' quello del beccheggio (longitudinale)Beh... e' interessante trovare qualcuno che costruiva aeromodelli, non e' certo una cosa facile. Mi piacerebbe saperne di piu' ma ovviamente e' OT
          • Anonimo scrive:
            Re: dati tecnici
            - Scritto da: Anonimo
            Beh... e' interessante trovare qualcuno che
            costruiva aeromodelli, non e' certo una cosa
            facile. infatti li costruivo, ma non ho mai detto che volassero ;)ero bimbo, avevo 14 anni, Avevo dei libri tecnici sull'argomento e mi ero fatto il disegno (sapevo disegnare tecnico) di un paio di ali secondo le equazioni presentate. Poi le ho realizzate. Centine di balsa tenera tagliate una per una col bisturi, tutto montato e incollato e limato con una sorta di bastone squadrato che avevo ricoperto di carta vetrata finissima, per limarle allo stesso livello. Ricordo che usavo del gesso rosso in polvere, con cui coloravo le centine, e guardavo dopo averle limate col bastone di cui sopra se ce n'era qualcuna piu' alta rispetto alle altre.Dopo di che, coprivo con la carta apposita e ci davo di colla e acetone. L'acetone evaporava e la colla tendeva la carta alla perfezione, con due o tre strati di carta era sufficientemente leggera e resistente. Gli snodi per i piani stabilizzatori li avevo fatto mescolando polvere di legno e colla, per fare una sorta di pasta legnosa.Ne ho realizzate una e mezza, e avevo iniziato il piano di coda, poi ho mollato sia perche' ci stavo spendendo un patrimonio, sia perche' da bambini si fanno tante cose ma ne porti in fondo quasi nessuna.
          • Anonimo scrive:
            Re: dati tecnici

            infatti li costruivo, ma non ho mai detto che
            volassero ;)
            ero bimbo, avevo 14 anni, Avevo dei libri tecnici
            sull'argomento e mi ero fatto il disegno (sapevo
            disegnare tecnico) di un paio di ali secondo le
            equazioni presentate. Poi le ho realizzate.
            Centine di balsa tenera tagliate una per una col
            bisturi, tutto montato e incollato e limato con
            una sorta di bastone squadrato che avevo
            ricoperto di carta vetrata finissima, per limarle
            allo stesso livello. Ricordo che usavo del gesso
            rosso in polvere, con cui coloravo le centine, e
            guardavo dopo averle limate col bastone di cui
            sopra se ce n'era qualcuna piu' alta rispetto
            alle altre.
            Dopo di che, coprivo con la carta apposita e ci
            davo di colla e acetone. L'acetone evaporava e la
            colla tendeva la carta alla perfezione, con due o
            tre strati di carta era sufficientemente leggera
            e resistente. Gli snodi per i piani
            stabilizzatori li avevo fatto mescolando polvere
            di legno e colla, per fare una sorta di pasta
            legnosa.

            Ne ho realizzate una e mezza, e avevo iniziato il
            piano di coda, poi ho mollato sia perche' ci
            stavo spendendo un patrimonio, sia perche' da
            bambini si fanno tante cose ma ne porti in fondo
            quasi nessuna.Beh, se a 14 anni facevi queste cose, posso immaginare cosa sai fare ora :)Complimenti
          • Anonimo scrive:
            Re: dati tecnici
            - Scritto da: Anonimo
            Beh, se a 14 anni facevi queste cose, posso
            immaginare cosa sai fare ora :)niente :P tante cose, ma niente di concreto. pero' sono versatile.
  • Anonimo scrive:
    Un bel deltaplano.....
    su venere....si si un bel deltaplano a reazione...con sotto legati Bush-Blair-Berlusconi-Bin.laden ...quest'ultimo noto amico di Bush...specialmente in affari......cosi' oltre a raccogliere dati importanti sul sistema solare ci leviamo anche dalle **** sti loschi individui.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Un bel deltaplano.....
      - Scritto da: Anonimo
      su venere....si si un bel deltaplano a
      reazione...con sotto legati
      Bush-Blair-Berlusconi-Bin.laden ...quest'ultimo
      noto amico di Bush...specialmente in
      affari......cosi' oltre a raccogliere dati
      importanti sul sistema solare ci leviamo anche
      dalle **** sti loschi individui.....MAGARI!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Un bel deltaplano.....
        Non ci scordiamo Prodi, Bertinotti e D'Alema! Che li vogliamo lascia' qui? Via tutti!
        • Anonimo scrive:
          Re: Un bel deltaplano.....
          guarda prima di prodi d'alema e bertinotti ci metterei urbani andreotti demichelis buttglione calderoli schifani giovanardi tremonti mastella dell'utri bossi maroni pera fini scajola tronchetti-provera scaroni piersilvio lapo elkann e quell'imbecille che capeggia nella home di sto sito che dice che con win 2003 server ha risolto tutti i suoi problemi...(ah per quelli che nn lo sanno la SIRTI l'azienda su citata e' del signor Berlusconi ed e' la monopolista per quanto riguarda la cavettistica industriale....cavi elettrici cavi in fibra ottica etc etc..)...
          • Anonimo scrive:
            Re: Un bel deltaplano.....
            e quell'imbecille che capeggia nella home di sto
            sito che dice che con win 2003 server ha risolto
            tutti i suoi problemi...(ah per quelli che nn lo
            sanno la SIRTI l'azienda su citata e' del signor
            Berlusconi ed e' la monopolista per quanto
            riguarda la cavettistica industriale....cavi
            elettrici cavi in fibra ottica etc etc..)...Si chiama Bibolotti.....come ca~~o fa uno a chiamarsi Bibolotti!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un bel deltaplano.....
      - Scritto da: Anonimo
      su venere....si si un bel deltaplano a
      reazione...con sotto legati
      Bush-Blair-Berlusconi-Bin.laden ...quest'ultimo
      noto amico di Bush...specialmente in
      affari......cosi' oltre a raccogliere dati
      importanti sul sistema solare ci leviamo anche
      dalle **** sti loschi individui.....Ma cosi' ci resteresti comunque tu tra i piedi a mettere commenti di politica (anzi di bassezze varie da bar) in notizie di astronomia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un bel deltaplano.....
        Hai visto che l'autore nn ha fatto male aparlare di politica?? I Russi mandano aggeggi su venere da 40 anni e nessuno li caga gli americani lo fanno 40 anni dopo e tutti a riportare la notizia........al deltaplano ci dovrebbero legare anche i giornalisti addomesticati dal padrone......
        • Anonimo scrive:
          Re: Un bel deltaplano.....
          - Scritto da: Anonimo
          Hai visto che l'autore nn ha fatto male aparlare
          di politica?? I Russi mandano aggeggi su venere
          da 40 anni e nessuno li caga gli americani lo
          fanno 40 anni dopo e tutti a riportare la
          notizia........al deltaplano ci dovrebbero legare
          anche i giornalisti addomesticati dal
          padrone......E che meriti avrebbe l'autore del primo messaggio in tutto questo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Un bel deltaplano.....
          A dire la verita' la storia delle sonde russe su venere l'avevo letta proprio su SlashDot, sito assolutamente amerikano con la kappa... per favore, piantiamola di mettere dentro la politika (perche' quella che tirate fuori non e' assolutamente politica) in ogni cosa... informatevi e leggete e non venitemi a raccontare che tutti i mezzi di informmazione sono al servizio del padrone, per favore, vi prego...
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