Blocca i telefonini che ti circondano

Così si può vedere il nuovo jammer ideato da una hacker in collaborazione con Cult of the Dead Cow. Un progetto che consente di realizzare un blocca-frequenze grande quanto un pacchetto di sigarette

Roma – Il suo cuore è un microprocessore, individua da sé le frequenze da bloccare: realizzarlo è arduo ma non impossibile, entra in un pacchetto di sigarette e il suo uso è illegale in molti paesi. Si tratta di un RadioFrequency Jammer , il cui progetto è stato messo a punto da Lady Ada , hacker della Ninja Strike Force . Il suo scopo è bloccare nelle prossimità l’utilizzo delle radiofrequenze s, con effetti potenziali su molti diversi dispositivi.

La notizia la fanno girare quelli di Cult of the Dead Cow , celeberrimo hacking team che, scrivono, “è orgoglioso di essere affiliato a questo progetto, e di aver fornito supporto tecnico, emozionale e religioso”.

Il progetto lo spiega nei dettagli Lady Ada , che lo definisce “Wave Bubble”, bolla di onde, un dispositivo leggero, piccolo, facile da camuffare. I dettagli tecnici? Due ore di funzionamento garantite da una batteria agli ioni di litio quando opera su due bande (ad esempio per bloccare cellulari) o fino a quattro ore quando opera su una sola banda, utile, spiega la designer, “per telefoni cordless, GPS, WiFi, bluetooth ecc”. La batteria si ricarica attraverso una connessione mini-USB oppure si può collegare il tutto a tre batterie ministilo.

Un'immagine del progetto Secondo la progettista, il dispositivo riesce a impedire la comunicazione su radiofrequenza nelle vicinanze e può essere programmato per bloccare determinate frequenze. Il tutto grazie sia alla programmazione via PC che all’auto-tuner integrato.

Dal progetto alla realizzazione effettiva del dispositivo, però, ne passa. “Sebbene la documentazione qui sia accurata e il più possibile completa – spiega Lady Ada sul suo sito – la costruzione di un simile dispositivo è un progetto avanzato”. “Questo design – continua – non è in vendita né è disponibile sotto forma di kit e non lo sarà mai, visti i regolamenti della Commissione federale sulle comunicazioni. Dunque non mi chiedete di assistervi su questo fronte”.

Illegale, dunque, ma tutti i contenuti del sito, design compreso, sono distribuiti sotto licenza Creative Commons , come a dire: andate e moltiplicatevi.

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  • Anonimo scrive:
    Aggiornatevi...
    Escono notizie anche il sabato...http://news.google.it/news/url?sa=t&ct=it/2-2-0&fp=45b2632a410eb64b&ei=hcSyRfu6KJ-KwQGY7vS0BQ&url=http%3A//www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/20/web.shtml&cid=1102831886
    • Anonimo scrive:
      Re: Aggiornatevi...
      - Scritto da:
      Escono notizie anche il sabato...
      http://news.google.it/news/url?sa=t&ct=it/2-2-0&fpCastonerie peraltro
  • Anonimo scrive:
    Scaricare dalla rete file non e' reato
    TRATTO DAL SITO http://www.rainews24.it/Roma, 20 gennaio 2007Scaricare dalla rete file e programmi protetti dalle norme sul diritto d'autore e metterli a disposizione di altri utenti non è reato se da questo tipo di attività non si ricava alcun concreto vantaggio di tipo economico. :) E' una sentenza destinata a far discutere quella (numero 149/2007) con cui la III sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da due studenti torinesi, condannati in appello ad una pena detentiva, sostituita da un'ammenda, per avere "duplicato abusivamente e distribuito" programmi illecitamente duplicati, giochi per psx, video cd e film, "immagazzinandoli" su un server del tipo Ftp (File transfer protocol) "dal quale potevano essere scaricati da utenti abilitati all'accesso tramite un codice identificativo e relativa password".Ad uno dei due la sentenza della Corte d'appello del capoluogo piemontese datata 29 marzo 2005 (ora annullata "senza rinvio" dalla Suprema Corte) imputava anche il possesso, presso la propria abitazione, di software destinato "a consentire o facilitare la rimozione dei dispositivi di protezione" applicati a programmi per pc.Di fatto, i due studenti, avvalendosi di un computer in funzione presso l'associazione studentesca del Politecnico di Torino, avevano creato, gestito e curato la manutenzione di un archivio on line di dati e programmi, raggiungibile da un normale indirizzo ip, dal quale una "community" di utenti era libera di attingere in cambio, a sua volta, del rilascio di materiale informatico.I reati contestati ai due ricorrenti erano quelli previsti dagli articoli 171 bis e 171 ter della legge sul diritto d'autore, la numero 633/41, sottoposta a tutta una serie di modifiche in anni recenti: nell'ultima formulazione, il primo prevede "la punibilità da sei mesi a tre anni, di chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Siae"; il secondo punisce con la reclusione da uno a quattro anni chi "riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi". Ebbene, per la Cassazione in primo luogo è da escludere per i due studenti la configurabilità del reato di duplicazione abusiva, attribuibile non a chi in origine aveva effettuato il download, ma a chi semmai si era salvato il programma dal server per poi farne delle copie. Ma soprattutto "deve essere escluso, nel caso in esame, che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dall'accertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun vantaggio economico dalla predisposizione del server Ftp".Per "fine di lucro", infatti, "deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell'autore del fatto, che non può identificarsi con un qualsiasi vantaggio di genere; né l'incremento patrimoniale può identificarsi con il mero risparmio di spesa derivante dall'uso di copie non autorizzate di programmi o altre opere dell'ingegno, al di fuori dello svolgimento di un'attività economica da parte dell'autore del fatto, anche se di diversa natura, che connoti l'abuso".Anche con riferimento alla detenzione di un programma destinato a rimuovere o ad aggirare dispositivi di protezione "non emerge - avvertono i giudici - dall'accertamento di merito la finalità lucrativa cui sarebbe stata destinata la detenzione e, tanto meno, un eventuale fine di commercio della stessa".
  • Anonimo scrive:
    Pirati fuorilegge
    chi scarica sul p2p musica coperta da copyright senza pagare e senza permesso è semplicemente un fuorilegge e pertanto non può pretendere pure di avere ragioneConsiglio a PI di trattare col giusto peso questi argomenti. Non sono un autore e nemmeno un editore, ma questa storia del p2p sta già toccando il fondo della misera e avida natura umana
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirati fuorilegge
      http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1854433&r=PI
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirati fuorilegge
      - Scritto da:
      chi scarica sul p2p musica coperta da copyright
      senza pagare e senza permesso è semplicemente un
      fuorileggeMa dico io, almeno leggere il titolo della notizia, no ?Ma tu guarda un po che gente !
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirati fuorilegge
      - Scritto da:
      chi scarica sul p2p musica coperta da copyright
      senza pagare e senza permesso è semplicemente un
      fuorilegge e pertanto non può pretendere pure di
      avere
      ragione

      Consiglio a PI di trattare col giusto peso questi
      argomenti. Non sono un autore e nemmeno un
      editore, ma questa storia del p2p sta già
      toccando il fondo della misera e avida natura
      umanaSei un(troll2)(troll3)(troll4)(troll1)(troll)
    • Anonimo scrive:
      Re: Pirati fuorilegge
      Sono d'accordo. Discografici ladri !
  • Msdead scrive:
    E' una guerra infinita...
    Credo che sia ora che le major e softwarehouse trovino un'altra strategia perchè non si può continuare in questo modo.P2P, denunce, multe, continui crack dei sistemi di protezione...insomma è ora di darci un taglio netto.Si sta creando, anzi, si è creata una situazione inaffrontabile per entrambe le parti perchè cercano di fregarsi sempre.DRM craccato, hardware eluso, protezioni violate, gli utenti non sanno più cosa è giusto e cosa sbagliato, non hanno più garanzie certe sui prodotti di qualunque genere e tipo.Il fatto è che nessuno fa niente per migliorare e per venire incontro alle esigenze di ambedue le parti, non saprei una soluzione perchè anche se l'avessi, io sono niente in confronto alle multinazionali, softwarehouse, case discografiche e cinematografiche.Stanno abbandonando il DRM ed è già molto ma si torna indietro allo standard originario.La situazione è serissima, in stallo, è ora di fare il punto e di trovare accordi che favoriscano tutti e che non ci si scanni come ora.Questa situazione è una corsa disperata e prima o poi scocca una scintilla pericolosa che rischia di danneggiare tutto il mondo informatico.E' ora di fare una pausa e di pensare ad una equa soluzione.Non sto parlando in modo personale ma per tutti quanti quelli che lavorano dai cinematografici ai discografici, dagli utenti alle softwarehouse.
  • ciko scrive:
    l'evoluzione e' necessaria
    "traslocare i server in Svezia (dove opera The Pirate Bay, ndr.) o a Sealand (dove The Pirate Bay vorrebbe fondare il paese del P2P, ndr.) non aiuta"pienamente daccordo... l'unica e' il cambio di interconnessione in modo molto piu' indipendente dai provider..gli ISP attuali tutelano abbastanza l'utenza da controlli invasivi del traffico (i motivi sono sopratutto di costi per le infrastrutture e la coscienza del fatto che buona parte dell'utenza mette su linee broadband per scaricare..).dal momento in cui riusciranno a imporre a livello legislativo controlli da parte dei provider (qualcosa tipo carnivore, ma per il p2p) saranno finiti i giochi, non importa i server dove siano...una connessione tipo fon o quella presente sull'OLPC(il pc per i bambini poveri, per intenderci) potrebbero risolvere il problema alla radice.per chiarezza, OLPC e' in grado di creare una rete wifi direttamente da computer a computer, senza bisogno di appoggiarsi ad alcun provider
  • Anonimo scrive:
    Sui nuovi formati
    In effetti l'ipotesi che i produttori hw siano interessati a rendere non troppo blindati i formati per pronmuoverne la diffusione non e' peregrina... Forse non troppo dietrologica :-)
  • Rei scrive:
    Soluzione Definitiva contro la censura..
    Per evitare la censura dei ragazzi (italiani!) si sono inventati un nuovo sistema di creazione e gestione di portali e forum totalmente serverless (SENZA bisognio di hosting !!) che funziona grazie alla tecnologia P2P.Il software è ancora in versione alfa ma sembra promettere MOLTO bene.Questo è il sito dove trovereta la documentazione e il software da scaricare:http://osiris.kodeware.net/Faccio un copia/Incola delle caratteristiche principali (vi invito a provarlo per fare da beta test in modo che la versione stabile sia rilasciata quanto prima) SorrideOsiris è un sistema gratuito per la creazione di portali che non necessitano di un server centrale, sicuri, indistruttibili e anonimi.* Indistruttibile I dati che compongono i portali di Osiris non risiedono semplicemente su un pc, ma sono distribuiti e duplicati tra tutti i pc connessi e registrati al portale.Le stesse parti di un portale sono presenti in più pc connessi, per evitare che la disconnessione di un pc dal sistema non comporti l'integrità del portale stesso: ciò garantisce che quando nasce un portale su Osiris è per sempre.* Affidabile Un portale creato in Osiris è presente in più copie all'interno della rete, garantendo che nel caso di un guasto hardware (ad esempio ad un disco fisso), sia possibile ricostruire l'intera copia del portale semplicemente reinstallandolo e allineandolo.Inoltre non è richiesto il collegamento ad internet per la consultazione, dato che i dati sono in locale, garantendo che il portale non sia mai "offline" e garantendo prestazioni eccezionali durante le ricerche e la consultazione (richiede però il collegamento ad internet per poter aggiungere nuovi contributi).In definitiva più utenti sostengono il portale (anche senza aggiungere contributi), più la stabilità, la distribuzione e quindi le prestazioni del portale sono garantite.* Economico L'archittettura di Osiris permette agli utenti di aprire dei portali gratuitamente, senza dover pagare un servizio di hosting/housing, in quanto le risorse hardware necessarie per mantenere il portale sono rese disponibili dagli utenti stessi che si registrano al portale e che quindi contribuiscono, anche senza effettivamente aggiungere contributi al portale.* Anonimo Nei portali Osiris ogni utente "reale" può creare quante identità "virtuali" desidera. E' possibile risalire a quale identità "virtuale" ha creato un contributo nel portale, ma è tecnicamente impossibile risalire al nodo della rete in cui risiede tale identità perchè, secondo l'archittettura con cui è concepito il sistema, non viene fatta alcuna differenza tra chi "pubblica" un contributo e chi invece lo sta semplicemente redistribuendo.Si parla in ogni caso di riservatezza, non di segretezza, infatti indirizzi ip e messaggi sono visibili a chiunque, semplicemente non sono associabili univocamente un utente (ip) della board stessa: in sostanza più il numero di nodi del portale è grande, più questa riservatezza è garantita.* Sicuro Un sistema di firma digitale garantisce però la continuità delle conversazioni: anche se non sappiamo chi è veramente un utente, sappiamo che una serie di messaggi sono stati tutti scritti dalla stessa persona.* Anarchico Tutti gli utenti nei portali hanno gli stessi diritti e poteri, non esiste un'amministrazione centralizzata e chiunque è quindi libero di leggere, scrivere o persino modificare i contributi degli altri utenti. Di conseguenza, chiunque ha il potere di esprimere il proprio pensiero, e nessuno ha il potere di censurare i contributi altrui. Al massimo un utente può suggerire, secondo il suo punto di vista, che un contributo altrui non dovrebbe esistere, quindi 'proporre' una censura, che sarà tale solo se avvallata dall'intera comunità del portale. D'altro canto, è necessario che il sistema filtri possibili spammatori che creano differenti account in un portale e modificano messaggi altrui o inseriscono migliaia di messaggi off-topic per spam, altrimenti i forum diventerebbero illeggibili. Per risolvere il problema della mancanza di moderatori, in Osiris esiste il Reputation System, che viene utilizzato dal sistema per creare dei filtri di visione del contenuto del portale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione Definitiva contro la censu
      Sistemi operativi supportatiWindows XP (Home, Professional o MCE), Windows 2003 e successive. :|(newbie)Linux e Mac-OS: il supporto a queste piattaforme è previsto dopo il rilascio della prima versione stabile (1.0). :@(linux)(apple)(linux)(apple)
      • outkid scrive:
        Re: Soluzione Definitiva contro la censu
        esiste freenet, ed e' gia' per windows e macosx.stavolta i ragazzi italiani hanno fatto una cover.- Scritto da:
        Sistemi operativi supportati

        Windows XP (Home, Professional o MCE), Windows
        2003 e successive.
        :|(newbie)
        Linux e Mac-OS: il supporto a queste piattaforme
        è previsto dopo il rilascio della prima versione
        stabile (1.0).
        :@



        (linux)(apple)(linux)(apple)
        • Anonimo scrive:
          Re: Soluzione Definitiva contro la censu

          esiste freenet, ed e' gia' per windows e macosx.
          stavolta i ragazzi italiani hanno fatto una cover.Saresti in grado di ricostruire un sito dinamico come punto-informatico od un forum come quello questo http://www.hwupgrade.it/forum/ (tanto per citare due esempi) con Freenet? Non credo proprio...con Osiris è possibile, altro che cover :D
    • 5ze247940 scrive:
      Re: Soluzione Definitiva contro la censu
      Bhe per non smentire il post precedente...http://freenetproject.org/ E' un proggetto che funziona e credo uno dei primi, è crossplatform e non copiato da idee altrui...La libertà è un muscolo...o l'alleni o lo perdi...Bye
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione Definitiva contro la censu
        - Scritto da: 5ze247940
        Bhe per non smentire il post precedente...
        http://freenetproject.org/

        E' un proggetto che funziona e credo uno dei
        primi, è crossplatform e non copiato da idee
        altrui...

        La libertà è un muscolo...o l'alleni o lo perdi...
        ByeMolto diverso da Osiris, non ha senso un paragone tra i due...
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione Definitiva contro la censu
        simile a Keyforum, se non lo stesso progetto
        • Anonimo scrive:
          Re: Soluzione Definitiva contro la censu

          simile a Keyforum, se non lo stesso progettoUno dei due sviluppatori ha lavorato anche a KeyForum... Osiris comunque non ha come obiettivo la sola creazione di un forum decentralizzato, mira invece alla completa ricostruzione di portali con ogni features (forum compreso) e per di più in modo anarchico :DNe passa quindi...
      • The Animal scrive:
        Re: Soluzione Definitiva contro la censu
        - Scritto da: 5ze247940
        Bhe per non smentire il post precedente...
        http://freenetproject.org/ L'ho provato un paio di anni fa su Win ME, e non ci ho capito fondamentalmente un cazzo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Soluzione Definitiva contro la censu
          - Scritto da: The Animal

          - Scritto da: 5ze247940

          Bhe per non smentire il post precedente...

          http://freenetproject.org/

          L'ho provato un paio di anni fa su Win ME, e non
          ci ho capito fondamentalmente un
          cazzo.beh, sara il caso di riprovare? In due anni ne succedono di cose... magari hai migliorato il tuo feeling con la rete ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Soluzione Definitiva contro la censu
      In pratica si tratta della Freenet italiana ?E come Freenet, immagino che anche questo progetto abbia i suoi problemi per via dei pochi "server fisici" disponibili (non tutti hanno una linea a banda larga e 1 pc performante da "lasciare" all'intera comunita', la maggior parte degli utenti ha pc home, non server)
      • Anonimo scrive:
        Re: Soluzione Definitiva contro la censu
        - Scritto da:
        In pratica si tratta della Freenet italiana ?
        E come Freenet, immagino che anche questo
        progetto abbia i suoi problemi per via dei pochi
        "server fisici" disponibili (non tutti hanno una
        linea a banda larga e 1 pc performante da
        "lasciare" all'intera comunita', la maggior parte
        degli utenti ha pc home, non
        server)Non ti offendere, ma sei proprio fuori strada...nulla a che vedere con quanto hai scritto :)
        • 5ze247940 scrive:
          Re: Soluzione Definitiva contro la censu
          Scusa se insisto ma copio qui dal portale Osiris" IndistruttibileI dati che compongono i portali di Osiris non risiedono semplicemente su un pc, ma sono distribuiti e duplicati tra tutti i pc connessi e registrati al portale.Le stesse parti di un portale sono presenti in più pc connessi, per evitare che la disconnessione di un pc dal sistema non comporti l'integrità del portale stesso: ciò garantisce che quando nasce un portale su Osiris è per sempre.[edit]Affidabile "Mi spieghi come fa se Tu non dai spazio sul Tuo PC?
          • Rei scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu
            - Scritto da: 5ze247940
            Scusa se insisto ma copio qui dal portale Osiris
            "
            Indistruttibile

            I dati che compongono i portali di Osiris non
            risiedono semplicemente su un pc, ma sono
            distribuiti e duplicati tra tutti i pc connessi e
            registrati al
            portale.
            Le stesse parti di un portale sono presenti in
            più pc connessi, per evitare che la
            disconnessione di un pc dal sistema non comporti
            l'integrità del portale stesso: ciò garantisce
            che quando nasce un portale su Osiris è per
            sempre.
            [edit]
            Affidabile
            "
            Mi spieghi come fa se Tu non dai spazio sul Tuo
            PC?Forse non mi sono spiegato bene...In Osiris io do la mia banda e il mio spazio su disco solo ai portali a cui sono sottoscritto e registrato ;) e quindi le mie risorse servono solo per i suddetti portali e non vengono utilizzate per altri portali che non mi interessano e di cui non conosco nemmeno il contenuto (cosi è come funziona in freenet).
          • 5ze247940 scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu
            Interessante, grazie...Mi sa che daro ancora un occhiata alla documentazione...Al momento la mia opinione è che qlsiasi sia il sistema io non rendero facile il viaggio a chi vuol censurare e vietare quindi chiunque lo voglia fare vada pure a .....e!!!
          • outkid scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu
            allora i contenuti "scadranno" decisamente prima.non va molto bene. c'e' bisogno almeno di qualche server piu' performante per una memoria piu' duratura delle informazioni.il modello p2p e' ok, ma e' improponibile con soli client.servono comunque server costantemente connessi.anche per questo freenet fa cagare a sua volta: devi avere un tot di persone da cui andare a prendere le chiavi.. SU IRC.quindi il collo di bottiglia c'e' eccome. a sto punto meglio dei server in varie parti del mondo in p2p per cose del genere come l'indicizzazione dei contenuti.sicuramente server piu' piccoli, ma numerosi.una rete p2p non si basa sul nulla.- Scritto da: Rei

            - Scritto da: 5ze247940

            Scusa se insisto ma copio qui dal portale Osiris

            "

            Indistruttibile



            I dati che compongono i portali di Osiris non

            risiedono semplicemente su un pc, ma sono

            distribuiti e duplicati tra tutti i pc connessi
            e

            registrati al

            portale.

            Le stesse parti di un portale sono presenti in

            più pc connessi, per evitare che la

            disconnessione di un pc dal sistema non comporti

            l'integrità del portale stesso: ciò garantisce

            che quando nasce un portale su Osiris è per

            sempre.

            [edit]

            Affidabile

            "

            Mi spieghi come fa se Tu non dai spazio sul Tuo

            PC?

            Forse non mi sono spiegato bene...
            In Osiris io do la mia banda e il mio spazio su
            disco solo ai portali a cui sono sottoscritto e
            registrato ;) e quindi le mie risorse servono
            solo per i suddetti portali e non vengono
            utilizzate per altri portali che non mi
            interessano e di cui non conosco nemmeno il
            contenuto (cosi è come funziona in
            freenet).
          • 5ze247940 scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu
            Cavoli era una vita che non scrivevo cosi tanto in un forum, quindi grazie per gli stimoli...Cmq riguardo il commento di OutKid il prblema delle chiavi da prendere in IRC o altre fonti lo hai quando usi la versione .7(Darknet).Se utilizzi la .5 non vi sono fonti sicure da configurare e quindi niente chiavi...Ok visto che il forum non era su freenet ora la pianto!!!
          • 5ze247940 scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu
            Ora sono sicuro che qlcuno mi odiera cmq il piu grosso problema della 0.7 è quello di non essere retro compatibile e ancora in test...Mi spiego meglio...Tu pubblichi un sito sulla 0.5 e non la rivedi piu sulla 0.7..Damn, non sai quanti insulti si sono alzati...Cmq se vuoi provare le 0,5 Ti consiglio caldamente di prendere anche questi 2 tool:FUQID Un download manager(praticamente indispensabile per lo scarico)Frost Un filesharing(poco utile) e una funzionale board per gli scambi d'opinioni...Il bello di questo sistema rimane l'anonimato e il fatto di dividere una qlsiasi informazione in tanti pacchetti crittografati depositati su ignare macchine...A tutti gli effetti vedendo anche altri prg (Es. Zen) ritengo che per diffusione sia al momento il piu stabile.Concordo con Te che la diffusione potra richiedere anche server "fissi" ma al momento non mi sento di dire che sia l'unica strada...Damn,chi vivrà vedra...Dimenticavo...Vi è anche la posta...Ok so che puo sembrare una cretinata ma perche diventare scemi fra anonymaizer remailer di vari livelli?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 gennaio 2007 16.46-----------------------------------------------------------
          • Rei scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu
            - Scritto da: 5ze247940
            Il bello di questo sistema rimane l'anonimato e
            il fatto di dividere una qlsiasi informazione in
            tanti pacchetti crittografati depositati su
            ignare
            macchine...Questo proprio non mi piace di freenet... per esempio se venissero scambiate informazioni pedopornografiche la mia macchina farebbe da tramite per queste informazioni e questo proprio non mi va giù... voglio essere io a decidere delle informazioni che transitano sul mio PC e Osiris sembra la soluzione.Con Osiris si possono ricreare portali e forum molto sofisticati come interfaccia e usabilità (risulta essere una specie di CMS con forum stile Invision)Se lo si prova un pò ci si rende conto di tutte le possibilità che offre. ;)
          • outkid scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu
            sulla tua macchina non hai materiale pedopornografico.hai un tot di bit crittografati che non sono niente ancora.. ma devono essere riassemblati con gli altri per essere qualcosa.se tu sapessi cosa c'e' nei bit sapresti anche da chi arriverebbe e dove andrebbe. invece non lo sai.e se ti sta sul cazzo che con questo sistema e' permesso anche lo scambio, inproficuo, di materiale pedopornografico non puoi usarlo mi sembra ovvio.ma se tutte le informazioni sono sparpagliate per un grande numero di utenti coinvolti o no in certe discussioni eo attivita', il tutto e' piu' sicuro per la privacy. mentre se tu e 5 amici aprite un forum rimarrete sempre e solo 6 persone da controllare e rintracciare.non lo ritengo una gran soluzione.favorisce la pedofilia? no.favorisce lo scambio improficuo di materiale pedopornografico? si. ma le nostre forze di repressione devono reprimere i crimini non la sessualita' fintanto che innoqua.se e' possibile aver contenuti dinamici come un forum per l'anonimato e' imprescindibile che venga distribuito al massimo.come funziona lo stesso tor.tu vuoi la botte piena e la moglie ubriaca.- Scritto da: Rei

            - Scritto da: 5ze247940


            Il bello di questo sistema rimane l'anonimato e

            il fatto di dividere una qlsiasi informazione in

            tanti pacchetti crittografati depositati su

            ignare

            macchine...

            Questo proprio non mi piace di freenet... per
            esempio se venissero scambiate informazioni
            pedopornografiche la mia macchina farebbe da
            tramite per queste informazioni e questo proprio
            non mi va giù... voglio essere io a decidere
            delle informazioni che transitano sul mio PC e
            Osiris sembra la
            soluzione.

            Con Osiris si possono ricreare portali e forum
            molto sofisticati come interfaccia e usabilità
            (risulta essere una specie di CMS con forum stile
            Invision)

            Se lo si prova un pò ci si rende conto di tutte
            le possibilità che offre.
            ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu
            Quoto quanto scritto da rei.Sono convinto che freenet 'fatica' a diffondersi perchè a molta gente non piace che sul proprio pc risiedano dati che non può visionare, o che non gli interessano, o che non vuole, o verso la cui distribuzione/veicolazione è contrario.In Osiris c'è un sistema di firme per assicurare l'autore dei contributi, ma in ogni caso tutto è visionabile e chiunque può vedere in chiaro tutto quello che c'è sul suo pc.Attraverso un sistema di reputazioni, ognuno sceglie cosa veicolare, permettendo ai contributi graditi ai più di veicolare più velocemente, e viceversa. Ad esempio messaggi di spam verrebbero veicolati raramente e difficilmente sopraviverebbero nella rete p2p, esattamente come i files corrotti su e2dk.Per questo Osiris è radicalmente diverso da Freenet, e notevolmente diverso da KeyForum.
          • 5ze247940 scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu
            Ok ma qui secondo me si entra in un discorso di altro tipo...Un esempio per tentare di spiegarmi...Io sono un convinto animalista, odio la vivisezione e mi capita a tutt'oggi di vedere immagini racapriccianti in internet di gatti con elettrodi in testa o altro schifo...Ora facciamo finta di censurare queste immagini...Sono convinto che le persone potranno cmq essere contrarie alla vivisezione ma credo che delle persone in un mondo senza censura siano più mature nelle loro scelte...In altre parole credo nella autoregolamentazione e nella maturita delle persone.Se non si fosse capito io non credo che la censura faccia maturare una persona ma solo che la rinchiuda in una gabbia dorata...Sono contro la pedofilia e lo schifo di questa parte di freenet(per tornare in tema)è fin troppo vera, ma alla stessa maniera cio non diminuisce la mia convinzione la rafforza..Sbaglio?
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu

            In altre parole credo nella autoregolamentazione
            e nella maturita delle
            persone.Allora sei un anarchico! Osiris fa per te :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Soluzione Definitiva contro la censu
            In Freenet la censura non esiste, e nessuno può censurare i contributi di altri utenti. Gli utenti hanno la libertà di scrivere, ma non di censurare (almeno credo, non sono aggiornato alle ultime versioni).In Osiris la censura esiste, ma sono gli utenti che determinano cosa è da censurare e cosa non lo è in maniera anarchica.Se ho capito bene, tu quindi non sei contro l'idea di base su cui si basa freenet: secondo te la pedofilia non va censurata, sta a chi la incontra navigando in Freenet 'interpretarla' come buona o cattiva.In Osiris puoi scegliere: puoi censurarla (impedendo che venga veicolata dal tuo pc verso altri) o lasciare che sia veicolata come in Freenet, o delegare questa scelta.Spero di aver risposto alla tua domanda ;-)
    • Anonimo scrive:
      Che orrore!
      in pratica per ogni sito, 1000 versioni diverse (rotfl)l'entropia informatica si autodistruggera, altro che MPAA e compagnia bella
  • danieleMM scrive:
    perché le RIAA non si fermano a pensare?
    in realtà la domanda è retorica, ovviamente il motivo è "i soldi"ma se solo per un attimo si togliessero le banconote e le monetine da davanti alla faccia forse si accorgerebbero che quella che loro chiamano pirateria è un fenomeno in crescente diffusione, considerato giusto dai più e che così facendo non fanno altro che alimentare un odio che li porterà inesorabilmente a perderli tutti quei soldi!il lavoro di una casa discografica DOVREBBE essere quello di scovare talenti e portarli alla conoscenza di tutti!quello che fanno è invece cercare "persone di bell'aspetto" per cui sia facile, dopo aver investito in una campagna pubblicitaria ed aver preparato una bella risalita nelle classifiche, vendere milioni di dischi e portarsi a casa (più o meno) l'80% del ricavato... meno fatica, più soldi!
    • Anonimo scrive:
      Re: perché le RIAA non si fermano a pens
      E il tipico atteggiamento pre fallimento non si innova piu, ci si chiude in angolo in difesa di quello che si ha già e si tenta di reprimere qualsiasi cosa che sembri una minaccia, stanno fermi in difesa mentre il mondo avanza verso il progresso, internet, nuove forme di copyright meno restrittive e loro li fanno solo che resistenza, il loro destino e segnato ormai e solo questione di tempo
      • borg_troll scrive:
        Re: perché le RIAA non si fermano a pens

        il loro destino e segnato ormai e
        solo questione di
        tempoContinua a sognare. É il destino di Internet così come la conosci ad essere segnato.
        • Luca Schiavoni scrive:
          Re: perché le RIAA non si fermano a pens
          - Scritto da: borg_troll


          il loro destino e segnato ormai e

          solo questione di

          tempo

          Continua a sognare. É il destino di Internet così
          come la conosci ad essere
          segnato.Non sarei cosi negativo, pensa a come internet ha trasformato il quarto potere. e non dirmi che il potere delle major è piu grande...;)LucaS
        • Anonimo scrive:
          Re: perché le RIAA non si fermano a pens
          i trol borg sono molto spassosi (rotfl)
          • borg_troll scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens

            i trol borg sono molto spassosi (rotfl)No. Sono cattivi e mangiano i nerd.Fattene una ragione.
          • Anonimo scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            ma lol continua cosi che mi fai sempre ridere :P
        • Anonimo scrive:
          Re: perché le RIAA non si fermano a pens
          - Scritto da: borg_troll


          il loro destino e segnato ormai e

          solo questione di

          tempo

          Continua a sognare. É il destino di Internet così
          come la conosci ad essere
          segnato.Mi sa che sei tu a sognare e per di più non hai idea di cosa Internet sia veramente!Sono invecchiato (e internet pure) sentendo affermazioni come la tua fin dagli esordi della rete!Quando si parlava di poche migliaia di nodi! e alcuni dicevano "appena si supererà l'ordine di grandezza dei 10000 nodi si dovrà fare i conti con un problema di regolamentazione e governo della rete"....Anche quelli che dicevano così sono invecchiati (come me e la rete) resta da vedere chi è "invecchiato meglio" caro il mio troll! :)
    • rockroll scrive:
      Re: perché le RIAA non si fermano a pens
      - Scritto da: danieleMM
      in realtà la domanda è retorica, ovviamente il
      motivo è "i
      soldi"

      ma se solo per un attimo si togliessero le
      banconote e le monetine da davanti alla faccia
      forse si accorgerebbero che quella che loro
      chiamano pirateria è un fenomeno in crescente
      diffusione, considerato giusto dai più e che così
      facendo non fanno altro che alimentare un odio
      che li porterà inesorabilmente a perderli tutti
      quei
      soldi!

      il lavoro di una casa discografica DOVREBBE
      essere quello di scovare talenti e portarli alla
      conoscenza di
      tutti!

      quello che fanno è invece cercare "persone di
      bell'aspetto" per cui sia facile, dopo aver
      investito in una campagna pubblicitaria ed aver
      preparato una bella risalita nelle classifiche,
      vendere milioni di dischi e portarsi a casa (più
      o meno) l'80% del ricavato... meno fatica, più
      soldi!Condivido.E pensa che quello che dovrebbe essere il loro scopo, al giorno d'oggi non ha più neppure tanto senso, visti i sistemi di diffusione a costo minimo di cui disponiamo anche come privati.
    • Anonimo scrive:
      Re: perché le RIAA non si fermano a pens


      il lavoro di una casa discografica DOVREBBE
      essere quello di scovare talenti e portarli alla
      conoscenza di
      tutti!Fino a prova contraria le case discografiche non sono enti di beneficenza, il loro lavoro è vendere dischi, per farlo ci sono diverse strade, una è quella che indichi tu, con il rischio di investire pochi soldi su tanta gente che non darà alcun ritorno economico apprezzabile, l'altra è quella di investire tanti soldi su poca gente, per imporla sul mercato come se si trattasse di un detersivo.Ad oggi per le major la seconda strada ha portato tanti profitti. :( :( :(La prima strada è quella che per forza devono seguire le etichette indipendenti.Sta ai consumatori scegliere..........
      • Anonimo scrive:
        [OT]Re: perché le RIAA non si fermano a
        - Scritto da:




        il lavoro di una casa discografica DOVREBBE

        essere quello di scovare talenti e portarli alla

        conoscenza di

        tutti!

        Fino a prova contraria le case discografiche non
        sono enti di beneficenza, il loro lavoro è
        vendere dischi, per farlo ci sono diverse strade,
        una è quella che indichi tu, con il rischio di
        investire pochi soldi su tanta gente che non darà
        alcun ritorno economico apprezzabile, l'altra è
        quella di investire tanti soldi su poca gente,
        per imporla sul mercato come se si trattasse di
        un
        detersivo.

        Ad oggi per le major la seconda strada ha portato
        tanti profitti. :( :(
        :(
        La prima strada è quella che per forza devono
        seguire le etichette
        indipendenti.
        Sta ai consumatori scegliere..........mi sembra come linux(1000 versioni, sw da ricompilare se passi da una versione a una successiva) e windowse sappiamo qual'è la diffusione dei due sistemi
        • Anonimo scrive:
          Re: [OT]Re: perché le RIAA non si ferman
          luoghi comuni (rotfl)
        • danieleMM scrive:
          Re: [OT]Re: perché le RIAA non si ferman

          mi sembra come linux(1000 versioni, sw da
          ricompilare se passi da una versione a una
          successiva) e
          windows
          e sappiamo qual'è la diffusione dei due sistemiche bella trollata...una OTrollata direi..guarda che oggi c'era una notizia che riguardava linux.. sfogati lì
    • Anonimo scrive:
      Re: perché le RIAA non si fermano a pens
      - Scritto da: danieleMM
      in realtà la domanda è retorica, ovviamente il
      motivo è "i
      soldi"Ovvio.
      ma se solo per un attimo si togliessero le
      banconote e le monetine da davanti alla facciaPotresti dare tu il buon esempio rinunciando allo stipendio.
      forse si accorgerebbero che quella che loro
      chiamano pirateria è un fenomeno in crescente
      diffusione, considerato giusto dai più e che così
      facendo non fanno altro che alimentare un odio
      che li porterà inesorabilmente a perderli tutti
      quei
      soldi!Io non lo considero affatto giusto, così come non lo considerano tale coloro che hanno lavorato per produrre contenuti che hanno liberamente scelto di vendere. Se si usasse il P2P nel rispetto delle licenze e dei copyright non ci sarebbero problemi. Diffondere materiale protetto da copyright è un reato pari al rubare in una casa.
      il lavoro di una casa discografica DOVREBBE
      essere quello di scovare talenti e portarli alla
      conoscenza di
      tutti!Il lavoro di una casa discografica è quello di scovare talenti, mettere a loro disposizione studi di registrazione, tecnici del suono, trovare i musicisti ove previsto, curare il lancio dell'artista, la campagna pubblicitaria, produrre e stampare i supporti... tutte cose che non si possono scaricare da Internet e che richiedono stipendi e costi.
      quello che fanno è invece cercare "persone di
      bell'aspetto" per cui sia facile, dopo aver
      investito in una campagna pubblicitaria ed aver
      preparato una bella risalita nelle classifiche,
      vendere milioni di dischi e portarsi a casa (più
      o meno) l'80% del ricavato... meno fatica, più
      soldi!Questo non dipende da loro ma da te!Se in TV lanciano il grande fratello e tutti lo guardano è chiaro che l'anno prossimo non lo sostituiranno di certo con Quark ma incentreranno tutti gli spettacoli sul tema del GF perchè alla gente "piace". Che dovrebbero fare secondo te? Ammettere che è una boiata pazzesca?
      • danieleMM scrive:
        Re: perché le RIAA non si fermano a pens

        Io non lo considero affatto giusto, così come non
        lo considerano tale coloro che hanno lavorato per
        produrre contenuti che hanno liberamente scelto
        di vendere. Se si usasse il P2P nel rispetto
        delle licenze e dei copyright non ci sarebbero
        problemi. Diffondere materiale protetto da
        copyright è un reato pari al rubare in una
        casa.io invece lo considero giusto, perché le case discografiche lucrano sul lavoro di altri senza fare nulla.inoltre COPIARE è diverso da RUBARE, se si vuol parlare di reato è un conto ma non è rubare che si tratta.
        Il lavoro di una casa discografica è
        quello di scovare talenti, mettere a loro
        disposizione studi di registrazione, tecnici del
        suono, trovare i musicisti ove previsto, curare
        il lancio dell'artista, la campagna
        pubblicitaria, produrre e stampare i supporti...
        tutte cose che non si possono scaricare da
        Internet e che richiedono stipendi e costi.1) non scovano talenti attualmente2) esistono studi di registrazione professionali non c'è bisogno delle case discografiche3) ho comprato dischi che erano registrati da schifo4) il lancio dell'artista e la campagna pubblicitaria sono gli unici lavori che ancora fanno, peccato che siano rivolti ad artisti mediocri e non a quelli bravi, se le cantanti sono tutte delle gran belle ragazze non è perché il gene della bellezza e quello della bella voce/capacità musicale vanno di pari passo.5) produrre e stampare supporti è qualcosa di obsoleto ai giorni nostri, e ha dei costi irrisori rispetto ad un tempo.
        Questo non dipende da loro ma da te!
        Se in TV lanciano il grande fratello e tutti lo
        guardano è chiaro che l'anno prossimo non lo
        sostituiranno di certo con Quark ma incentreranno
        tutti gli spettacoli sul tema del GF perchè alla
        gente "piace". Che dovrebbero fare secondo te?
        Ammettere che è una boiata
        pazzesca?forse non ti sei accorto.. ma la gente sta già reagendo: la pirateria, il calo della gente al cinema, molti non guardano più la televisioneil punto è che c'è gente cieca che però "vede" calare i propri introiti ed afferma che le persone non comprano più i cd perché c'è la pirateria e non vanno al cinema per lo stesso motivo..
        • danieleMM scrive:
          Re: perché le RIAA non si fermano a pens
          primo:non fanno molto!fanno quasi nulla!chi decide chi sono i bravi artisti?parliamo di statistica: qual'è la probabilità che il 95% delle artiste femminili siano anche bellissime ragazze?ti risulterà evidente che non sono arrivate lì per la loro capacità musicalecontinuo..in un mercato "normale" ti darei ragione...questo è un monopolio con dei prezzi spropositati..i governi se ne sbattono e fanno leggi a loro favore sbattendosene che 10 canzoni costino 30 un film su dvd 50 non c'è solo questotu mi metti un DRM sul disco..io il DRM non ce lo voglio!se compro un disco voglio potermi fare gli mp3 per ascoltarmelo sul pc anche se non ho il disco dietro, e farmi compilation delle canzoni che preferisco!non è finita..il p2p è progresso.. fingere che sia un male e combatterlo è un male!sai quando un'artista iniza a guadagnare?quando inizia ad avere dei fan..e guadagnerebbe anche senza vendere un singolo disco.. gli basterebbero i concerti e i diritti pagati da radio&coche poi sono attualmente la maggior parte degli introiti per gli artistiraccontami quello che vuoiche esiste un costo.. ma non riuscirai mai a giustificarmi 30 non è un concetto difficile: se tu spendi 2 (esagerando di brutto) x disco e vuoi guadagnare 1 x disco.. vendilo a 5 .. e i 2 restanti li dai all'artista che ti ha permesso di guadagnare..non 30 di cui 2 all'artista ed i restanti te li tieni perché tanto la gente compra lo stesso..bene.. la gente non compra lo stesso, e meno male!!!e per concluderese io vengo in casa tua e ti COPIO un soprammobile tu non perdi nullasai cosa caratterizza l'informazione? proprio questo!se io scarico un disco da internet per sentire com'è non vuol dire che avrei speso 30 per comprarlo! quindi tutti i calcoli in tal senso sono fallatiun tempo si protestava scendendo in piazza.. oggi ci sono altri mezzi..fare a meno della cultura non è pensabile, così come non lo è spendere 30 per 10 canzoni..preferisco scaricarmi le canzoni di un artista e pagare per andare al suo concerto che regalare soldi ad una società che non ha fatto nulla per meritarselifilm e canzoni di qualità non sono spariti.. sono solo divenuti pochi.. molto pochi...ti faccio un ultima considerazioneun ragazzo di 14 anni non si può permettere i cd musicalima quando inizierà a lavorare è possibile che inizierà a spendere soldi, per comprarli o per andare a vedere concerti ecc... ecc...tu giustifichi anche gli accanimenti legali contro i minori?
          • danieleMM scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            non ti risponderò oltreritengo che le tue risposte siano arrampicate sugli specchi e giri di parole..tu dici lo stesso delle miesiamo ad un punto morto è inutile discuisire oltrecio nonostante se potessi moderarti ti modererei come "interessante" perché poni un punto di vista al problema opposto al mio-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 gennaio 2007 18.38-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            - Scritto da: danieleMM
            non ti risponderò oltre

            ritengo che le tue risposte siano arrampicate
            sugli specchi e giri di
            parole..
            tu dici lo stesso delle mie
            siamo ad un punto morto è inutile discuisire oltreSemplicemente ti ha messo all'angolo, ti ha dato tanti di quei cazzotti che ti ha messo KO! @^
          • danieleMM scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            no..non mi ha messo all'angolo avrei potuto rispondere per le rime..questo forum non ha bisogno di litigi, è già pieno di troll
          • Anonimo scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            Ottimo questo tuo botta/risposta, davvero preciso, però non mi hai convinto.Ricordo ancora quando uscirono i primi CD. Prezzo medio 28.000 LIRE. E all'epoca valevano tanto, quanto lo sono adesso! Niente è cambiato. E all'epoca la pirateria era locale, per non dire condominiale, un micro-fenomeno.Sono le 5 major che dettano il prezzo, e di sicuro non sono in regime concorrenziale. Hanno in mano tutto il catalogo della storia musica, e sono anni che vendono quei dischi allo stesso prezzo.Per il P2P sono quasi d'accordo con te. C'è gente che scarica merd*, ed è la stessa gente che si lamenta che le case editrici producono merd*.
          • Anonimo scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            - Scritto da:
            Ottimo questo tuo botta/risposta, davvero
            preciso, però non mi hai
            convinto.Grazie, sono contento che questa discussione sia stata d'interesse per gli altri.
            Ricordo ancora quando uscirono i primi CD. Prezzo
            medio 28.000 LIRE. E all'epoca valevano tanto,
            quanto lo sono adesso! Niente è cambiato. E
            all'epoca la pirateria era locale, per non dire
            condominiale, un
            micro-fenomeno.Questo è vero ma dovresti considerare che all'epoca il CD era una novità ed il prezzo era dettato dalla "moda". Oggi un masterizzatore CD lo trovi anche nelle patatine ed il fenomeno della pirateria si è diffuso molto.
            Sono le 5 major che dettano il prezzo, e di
            sicuro non sono in regime concorrenziale.La concorrenza c'è, tant'è che la EMI ha deciso di non adottare DRM, andando controcorrente. Il fatto che siano loro a dettarne il prezzo mi sembra normale, così come ogni produttore lo impone sulle proprie merci. Sta ai consumatori stabilire quanto il prezzo sia giusto. E' come nelle stime ISTAT sullo stato di benessere del paese, buona parte della popolazione dichiara di arrancare per arrivare alla fine del mese ma molti comprano la seconda auto, hanno tre telefonini di ultima generazione, indossano abiti firmati sempre nuovi, etc. Ovviamente l'ISTAT prende in considerazione questi parametri ed ai loro occhi il paese prospera senza problemi, gli italiani "hanno i soldi".Hanno
            in mano tutto il catalogo della storia musica, e
            sono anni che vendono quei dischi allo stesso
            prezzo.Questo è parzialmente vero, io ho trovato buona musica (per i miei gusti, s'intende) a poco più di 10, roba vecchia d'accordo ma a me piace.
            Per il P2P sono quasi d'accordo con te. C'è gente
            che scarica merd*, ed è la stessa gente che si
            lamenta che le case editrici producono
            merd*.Esatto, è proprio questo il pomo della mia discussione. Io non sono contro il P2P ma contro quelli che parandosi dietro nobili ideologie vogliono solo avere tutto gratis.
          • Anonimo scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens

            La concorrenza c'è, tant'è che la EMI ha deciso
            di non adottare DRM, andando controcorrente. IlNO!!!! La vera concorrenza, tra le major, non c'è. E' evidente l'esistenza di accordi più o meno taciti per non 'turbare' i prezzi del mercato. Questo è inutile negarlo e la tua insistenza è risibile. L'unica VERA concorrenza che le major percepiscono come tale è il P2P. Altre considerazioni in merito sono aria fritta. Punto.
          • cirifischio scrive:
            Re: Telecom deve sparire
            - Scritto da:
            Ottimo questo tuo botta/risposta, davvero
            preciso, però non mi hai
            convinto.
            Ricordo ancora quando uscirono i primi CD. Prezzo
            medio 28.000 LIRE. E all'epoca valevano tanto,
            quanto lo sono adesso! Niente è cambiato. E
            all'epoca la pirateria era locale, per non dire
            condominiale, un
            micro-fenomeno.
            Sono le 5 major che dettano il prezzo, e di
            sicuro non sono in regime concorrenziale. Hanno
            in mano tutto il catalogo della storia musica, e
            sono anni che vendono quei dischi allo stesso
            prezzo.
            Per il P2P sono quasi d'accordo con te. C'è gente
            che scarica merd*, ed è la stessa gente che si
            lamenta che le case editrici producono
            merd*.Dopo aver letto tutta la discussione, ritengo che il p2p sia un nuovo mezzo di protesta contro chi pratica prezzi a dir poco gonfiati come fanno le major. Non scarico musica e non ne ascolto un granché, ma qui voglio fare un esempio che poco c'entra con la musica.Tempo fa acquistai un computer con masterizzatore ma senza programma di masterizzazione. Cercai in giro ed i prezzi variavano da 45 a 90 euro che io non avevo e così rimasi senza programma finché un giorno, una ditta lo mise in vendita in offerta, il prezzo era buono ed io lo acquistai.Questo per dire che se i prezzi sono accessibli la gente acquista, le industrie vendono i soldi girano, altrimenti...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 gennaio 2007 11.01-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens

            In un libero mercato il governo non può fare
            nulla, il prezzo lo decide chi produce. Se ti sta
            bene lo compri altrimenti ci rinunci.[CUT]
            Io non ti racconto proprio niente e tanto meno ti
            vogli giustificare niente. Il prezzo è quello, se
            ti sta bene compri altrimenti no. Secondo me,
            però, se tutti acquistassero invece di fare i
            furbetti (che fa tanto figo) i prezzi
            s'abbasserebbero . falso e tendenzioso, e lo sai
          • danieleMM scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            se tutti acquistassero invece di
            fare
            i

            furbetti (che fa tanto figo) i
            prezzi

            s'abbasserebbero .

            falso e tendenzioso, e lo sai:)avrei risposto qualcosa di simile
          • Sgabbio scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            Direi Falso semplicemente perchè in anni è anni in cui vendevano i CD non c'è mai stato un calo di prezzo anzi è sempre rimasto alto. Questo problema si è sempre sentito anni prima della nascita di Napster.Le case discografiche invece di piangere, dovrebbero fare una vera politica sui prezzi, perchè se mi vendi la tua merce ad un prezzo ragionevole, io la compro volentieri.Allmp3 dovrebbe essere d'esempio eppure lo vogliono chiudere, anche perchè il ROMS non fa quello che vuole loro... ovvero prezzi stratosferici DRM che ti fa sentire il brano solo ogni quarto di luna ecc ecc...
          • Anonimo scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            - Scritto da: Sgabbio
            Direi Falso semplicemente perchè in anni è anni
            in cui vendevano i CD non c'è mai stato un calo
            di prezzo anzi è sempre rimasto alto. Questo
            problema si è sempre sentito anni prima della
            nascita di
            Napster.Prima di Napster c'è stata tanta altra roba che nemmeno t'immagini, il problema è che non la conosi. Se per te il P2P è nato da Napster, sbagli di grosso.
            Le case discografiche invece di piangere,
            dovrebbero fare una vera politica sui prezzi,
            perchè se mi vendi la tua merce ad un prezzo
            ragionevole, io la compro
            volentieri.Anche se puoi averla gratis? Ma dai, non saresti un italiano.
            Allmp3 dovrebbe essere d'esempio eppure lo
            vogliono chiudere, anche perchè il ROMS non fa
            quello che vuole loro... ovvero prezzi
            stratosferici DRM che ti fa sentire il brano solo
            ogni quarto di luna ecc
            ecc...Qui ci sono questioni legali che vanno ben oltre il prezzo o il DRM, non posso giudicare.
          • Sgabbio scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            - Scritto da:
            Prima di Napster c'è stata tanta altra roba che
            nemmeno t'immagini, il problema è che non la
            conosi. Se per te il P2P è nato da Napster,
            sbagli di
            grosso.Ehhh fai meno lo spocchioso caso mai illuminami, stai perlando forse degli Fserv in IRC ?
            Anche se puoi averla gratis? Ma dai, non saresti
            un
            italiano.A quanto qualunquismo qui.... italiano = Scroccone ? Guarda che io ho S E M P R E comprato quello che m'interessava veramente è grazie al p2p che ho scoperto cose che manco mi sognavo di notte ^^
            Qui ci sono questioni legali che vanno ben oltre
            il prezzo o il DRM, non posso
            giudicare.Bhe il problema di fondo è quello uno metto su un servizio con prezzi realmente onesti paganto quello che deve a chi gestisce i diritti (il ROMS) ma alle major non piace... e molto strano.
          • Anonimo scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens

            falso e tendenzioso, e lo saiNo, secondo me è vero.
          • Anonimo scrive:
            Re: perché le RIAA non si fermano a pens
            - Scritto da:
            No, secondo me è vero.Se fosse realmete cosi avremo CD che costano 10 euro appena usciti.
        • Anonimo scrive:
          Re: perché le RIAA non si fermano a pens
          - Scritto da: danieleMM
          molti non guardano più la
          televisioneio, ho staccato l'antenna. Guardo solo dvd.E' un'altra vita, provare per credere.iL Lordo
    • Anonimo scrive:
      Re: perché le RIAA non si fermano a pens
      - Scritto da: danieleMM


      il lavoro di una casa discografica DOVREBBE
      essere quello di scovare talenti e portarli alla
      conoscenza di
      tutti!

      quello che fanno è invece cercare "persone di
      bell'aspetto" per cui sia facile, dopo aver
      investito in una campagna pubblicitaria ed aver
      preparato una bella risalita nelle classifiche,
      vendere milioni di dischi e portarsi a casa (più
      o meno) l'80% del ricavato... meno fatica, più
      soldi!HAI RAGIONE.....ma hanno ragione pure loro vistoche c'e'una generazione drogata da MTV e compagnia cheabbocca al primo fico/a che compare in giro...questa gentefa' i numeri per convincere le case discografiche che hannoancora ragione a fare cosi...purtroppo combattare contro questa gente e' difficile...io sul mio posto di lavoro ho unpaio di questi personaggi ed e' veramante difficile discuterecon loro.. nel frattempo io,con una discoteca di 1500 cd originali,che compravo fino a quando c'era la lira una quindicina di cd almese,non compro praticamente piu'nulla di ultima pubblicazione,solo qualche special price per avere in digitale quello che ho anchein vinile.questa e' l'unica cosa che io posso fare...non comprare.
    • Anonimo scrive:
      Re: perché le RIAA non si fermano a pens
      - Scritto da: danieleMM
      in realtà la domanda è retorica, ovviamente il
      motivo è "i
      soldi"La risposta è sbagliata!La risposta vera è perchè sono già morti! (e i morti non pensano!)E sono morti per un motivo "di mercato" ovvero le nuove tecnologie che sono state introdotte sul mercato e che di quel mercato hanno cambiato le regole!Le regole con cui loro pretendono di continuare a giocare non funzionano più e quindi sono destinati a fallire!Tutto il resto è pura fuffa!
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