Blog? Inaffidabili e indiscreti

Ennesimo sondaggio, questa volta di un ISP americano, che vorrebbe far chiarezza su come gli utenti Internet si relazionano ai blog. Che ne escono bocciati. Ma la stampa tradizionale non vince


Roma – Sono tra i più seguiti strumenti di informazione politica eppure con una certa periodicità vengono messi “sotto processo” da sondaggi più o meno validi: sono i blog che questa volta sono finiti sotto l’occhio scrutatore di un provider americano, Hostway .

Dai dati raccolti su 2500 interviste, stando a quanto riferito da news.com , emerge che il 29% degli intervistati ritiene i blog più affidabili rispetto ai tradizionali giornali cartacei. Un dato che si è già letto più volte tra i risultati di altri sondaggi e che sembra quindi promuovere, pur con la sola sufficienza, la stampa tradizionale, da lungo tempo impegnata nel difendersi dalle nuove forme e vie dell’informazione. Ma è certo un dato che testimonia la crescente popolarità che soprattutto in certi settori, come l’informazione politica , i blog hanno raggiunto.

Prendendo comunque per buono il sondaggio si fanno ulteriori.. clamorose scoperte. Ad esempio che l’80% degli intervistati ritiene che i blog non debbano pubblicare informazioni sensibili sui privati cittadini, il 72% ha lo stesso pensiero riguardo ai gossip sulle celebrità, mentre il 68% crede che sia opportuno censurare ogni fuga di notizie su governatori, giudici e politici.

Il risultato più interessante fornito dal sondaggio ha molto a che vedere con l’affare Mac-mini : i blogger, secondo il 52% dei sondati, dovrebbero godere degli stessi diritti dei giornalisti .

Ma c’è anche un’altra verità, se di verità si può parlare, che emerge dal sondaggio: parrebbe che gli utenti americani, nonostante le recenti discussioni parlamentari riguardo all’uso elettorale dei diari elettronici, non abbiano chiaro che cosa sia un blog. Il 30% ha infatti ammesso di non avere mai sentito questa “buffa” parola. Un altro 30% di non averne mai letto uno. Nonostante questo ultimo dato, i blog sembrano affermarsi come lo strumento preferito dall’elettorato per orientarsi sulle scelte politiche. Non sarà una rivoluzione ma, per lo scorno di qualcuno, è forse un pezzo di evoluzione.

T.L.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Meglio il p2p in ufficio...
    Ma farlo da casa propria no eh ??Tutto gratis tutto mio.. neanche pagare la adsl :)Io vi metterei un bel blocco su tutte le porte in uscita sopra la 1800
  • Anonimo scrive:
    In Italia non si potrebbe fare?
    Ecco perche' le nostre industrie vanno a rotoli ed ecco perche' in Italia siamo circondati da un sacco di parassiti lavoratori.Ormai i lavoratori hanno il sopravvento sui loro capi, tutto a danno dell'azienda e della produttivita'.Ai lavoratori si stanno dando troppi diritti, sigarette, pausa caffe', email aziendale che in realta' non sono proprio tali ecc.
    • Anonimo scrive:
      Re: In Italia non si potrebbe fare?
      - Scritto da: Anonimo
      Ecco perche' le nostre industrie vanno a rotoli
      ed ecco perche' in Italia siamo circondati da un
      sacco di parassiti lavoratori.

      Ormai i lavoratori hanno il sopravvento sui loro
      capi, tutto a danno dell'azienda e della
      produttivita'.

      Ai lavoratori si stanno dando troppi diritti,
      sigarette, pausa caffe', email aziendale che in
      realta' non sono proprio tali ecc.Io credevo che le nostre aziende andassero a rotoli per l'opportunismo e l'incompetenza dei nostri imprenditori , e non perchè ci sono i dipendenti che ogni tanto mandano una e-mail.Mah; non si finisce mai di imparare.
      • Anonimo scrive:
        Re: In Italia non si potrebbe fare?
        - Scritto da: Anonimo
        Io credevo che le nostre aziende andassero a
        rotoli per l'opportunismo e l'incompetenza dei
        nostri imprenditori , e non perchè ci sono i
        dipendenti che ogni tanto mandano una e-mail.
        Mah; non si finisce mai di imparare.E credevi male. Adesso ti insegno un altro paio di cose. In Italia ci sono circa 3,5 milioni di impiegati statali e sappiamo bene come (non) funzionano le cose in molti uffici pubblici.Con quel tuo "ogni tanto" conferma la mia tesi e cioe' che ormai e' consuetudine che durante l'orario di lavoro si debba mandare qualche mail che non riguarda il lavoro.Basta farsi qualche giro sui forum e vedere quanta gente scrive in orario di lavoro, quando invece dovrebbe usare il proprio tempo per produrre.Ma se poi per legge io datore di lavoro, non posso nemmeno controllare la mail aziendale, solo perche' la usa un dipendende, e' facile vedere come la produttivita' scende ed il datore non puo' nemmeno difendere.Poi non vi lamentate se tutte le fabbriche vengono spostate all'est.
        • Anonimo scrive:
          Re: In Italia non si potrebbe fare?
          - Scritto da: Anonimo


          - Scritto da: Anonimo

          Io credevo che le nostre aziende andassero a

          rotoli per l'opportunismo e l'incompetenza dei

          nostri imprenditori , e non perchè ci sono i

          dipendenti che ogni tanto mandano una e-mail.

          Mah; non si finisce mai di imparare.

          E credevi male. Adesso ti insegno un altro paio
          di cose. In Italia ci sono circa 3,5 milioni di
          impiegati statali e sappiamo bene come (non)
          funzionano le cose in molti uffici pubblici.Che alcuni impiegati possano avere le loro colpe questo è fuori di dubbio. Però molte colpe vanno ricercate in un apparato pubblico obsoleto e tra l'altro penalizzato dai continui tagli di budget operati da questo e anche dai precedenti governi
          Con quel tuo "ogni tanto" conferma la mia tesi e
          cioe' che ormai e' consuetudine che durante
          l'orario di lavoro si debba mandare qualche mail
          che non riguarda il lavoro.Non sono certo tali attegiamenti dei lavoratori che possono danneggiare un azienda , purchè ovviamente si usi la moderazione.
          Basta farsi qualche giro sui forum e vedere
          quanta gente scrive in orario di lavoro, quando
          invece dovrebbe usare il proprio tempo per
          produrre.
          Ma se poi per legge io datore di lavoro, non
          posso nemmeno controllare la mail aziendale, solo
          perche' la usa un dipendende, e' facile vedere
          come la produttivita' scende ed il datore non
          puo' nemmeno difendere.
          Poi non vi lamentate se tutte le fabbriche
          vengono spostate all'est.Le fabbriche vengono spostate all'est unicamente per convenienza ( giusto quando parlavo di opportunismo da perte di certi imprenditori) in quanto in tali località un lavoratore costa molto meno di un lavoratore italiano.
          • Anonimo scrive:
            Re: In Italia non si potrebbe fare?
            - Scritto da: Anonimo
            Non sono certo tali attegiamenti dei lavoratori
            che possono danneggiare un azienda , purchè
            ovviamente si usi la moderazione.Tipico atteggiamento da italiota il tuo.
            Le fabbriche vengono spostate all'est unicamente
            per convenienza ( giusto quando parlavo di
            opportunismo da perte di certi imprenditori) in
            quanto in tali località un lavoratore costa molto
            meno di un lavoratore italiano.Certo per convenienza ..... e stai certo che il non poter andare a sbirciare nella propria email aziandale, solo perche' la usa un dipendente, non e' una convenienza per il darore di lavoro far restare le proprie aziende, ma piuttosto gli conviene andare in altri stati dove e' piu' tutelato.
          • Anonimo scrive:
            Re: In Italia non si potrebbe fare?
            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo

            Non sono certo tali attegiamenti dei lavoratori

            che possono danneggiare un azienda , purchè

            ovviamente si usi la moderazione.

            Tipico atteggiamento da italiota il tuo.


            Le fabbriche vengono spostate all'est unicamente

            per convenienza ( giusto quando parlavo di

            opportunismo da perte di certi imprenditori) in

            quanto in tali località un lavoratore costa
            molto

            meno di un lavoratore italiano.

            Certo per convenienza ..... e stai certo che il
            non poter andare a sbirciare nella propria email
            aziandale, solo perche' la usa un dipendente, non
            e' una convenienza per il darore di lavoro far
            restare le proprie aziende, ma piuttosto gli
            conviene andare in altri stati dove e' piu'
            tutelato.E' vero che molti, moltissimi si grattano i coglioni: dalle mie parti la gente lavora col tramezzino, la sigaretta ed il caffè in mano manco fossero la dea Calì. Ma da qui a dire "povero datore di lavoro", ce ne corre.Il datore di lavoro, più tutelato? Ma tu dimmi una cosa, sei il figlio dei reali d'inghilterra (che non ha mai lavorato), e dunque non sai una mazza del mondo del lavoro, oppure sei un troll?Ora ti dico il lavoratore italiano spesso che tutela ha:- niente tredicesima- niente mutua- niente ferie- niente niente deve dare qualcosa pure per lavorare- minacce/mobbing a tutto spiano- mio figlio parcheggiato a scuola fino alle 17.00 perchè devo lavorare 16 ore al giorno- lavori di cooperative o cococo, ossia "come ti rovino la vita e non potrai mai farti una famiglia se un mese no e dieci si stai col culo per strada"- se sono una donna poi, povero il mio culetto che rischia abusi, dalla palpata in su...Ecco invece il tuo "povero" datore di lavoro:- faccio il cazzo che voglio- sono il padrone del mondo- non capisco niente e non ho nemmeno la terza media, eppure comando io perchè sono ben raccomandato da qualche politico e/o mafioso e/o vescovoQuesta è l'italia. Ed una volta tanto, anche in america non scherzano. Ma si sa che la politica americana è sempre stata improntata sulla ricchezza, vai in ospedale senza una mano e prima che ti ricoverino devi passare la carta di credito afferrandola coi denti. Cosa che prima o poi avverrà pure qui.
        • Anonimo scrive:
          Re: In Italia non si potrebbe fare?
          - Scritto da: Anonimo


          - Scritto da: Anonimo

          Io credevo che le nostre aziende andassero a

          rotoli per l'opportunismo e l'incompetenza dei

          nostri imprenditori , e non perchè ci sono i

          dipendenti che ogni tanto mandano una e-mail.

          Mah; non si finisce mai di imparare.

          E credevi male. Adesso ti insegno un altro paio
          di cose. In Italia ci sono circa 3,5 milioni di
          impiegati statali e sappiamo bene come (non)
          funzionano le cose in molti uffici pubblici.

          Con quel tuo "ogni tanto" conferma la mia tesi e
          cioe' che ormai e' consuetudine che durante
          l'orario di lavoro si debba mandare qualche mail
          che non riguarda il lavoro.

          Basta farsi qualche giro sui forum e vedere
          quanta gente scrive in orario di lavoro, quando
          invece dovrebbe usare il proprio tempo per
          produrre.
          Ma se poi per legge io datore di lavoro, non
          posso nemmeno controllare la mail aziendale, solo
          perche' la usa un dipendende, e' facile vedere
          come la produttivita' scende ed il datore non
          puo' nemmeno difendere.

          Poi non vi lamentate se tutte le fabbriche
          vengono spostate all'est.Troll?
          • Anonimo scrive:
            Re: In Italia non si potrebbe fare?

            Troll?E me sa de si... e pure parecchio volpino.
        • Anonimo scrive:
          Re: In Italia non si potrebbe fare?
          lascialo perdere.. sulla questione degli imprenditori che scappano verso est:se avessero un minimo di coraggio, dovrebbero andare ad abitarci con tutta la famiglia, senza mettere piu' piede in Italia. Questa gente io la disprezzo, sarebbe meglio per loro se rinunciassero alla cittadinanza italiana.Ma del resto, e' noto come siano i sorci i primi ad abbandonare un barca che affonda.
    • Anonimo scrive:
      Re: In Italia non si potrebbe fare?
      veramente in italia si puo' fare ed e' gia' stato fatto, perche' le norme sulla "protezione" della "riservatezza" passano in secondo piano, rispetto alle altre, che permettono di verificare il lavoro svolot, i problemi aziendali e tecnologici: io la posta la devo controllare per virus, verifica funzionamento rete etc, etc, e se becco che non fai niente, poi posso usare queste informazioni.
  • Anonimo scrive:
    Re: Meglio il p2p in ufficio...
    Ma lavorare e basta, no, eh?
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio il p2p in ufficio...
      - Scritto da: Anonimo
      Ma lavorare e basta, no, eh?Fino adesso non ho mai visto nessuno lavorare e basta. Anzi, più o meno alla luce del sole ho visto fare di tutto....E parlo del "mitico" nord est....
    • Anonimo scrive:
      Re: Meglio il p2p in ufficio...
      - Scritto da: Anonimo
      Ma lavorare e basta, no, eh?"Il lavoro rende liberi"Indovina dove era scritto questo motto?Saluti
  • Anonimo scrive:
    ma se ....
    Ma se quel maiale di berlusconi e tutti i suoi leccaculo, giornali e tv, vogliono vedere la mia posta, penso che nessun tribunale gli direbbe di no. Una bella mazzetta e tutto si può vedere. Possibile che tiriate in ballo ancora la costituzione che è solo un pezzo di carta con cui sta gente di merda si pulisce continuamente il culo ?
  • dendra75 scrive:
    e-mail privata? Non aziendale?
    Mi sembra un po' strano che il capo abbia potuto leggere un'e-mail privata, se con questo si intende che è stata inviata da un'account personale. Esempio: se dal pc dell'azienda mi collego alla mia webmail su yahoo e mando un messaggio mi sembra molto improbabile che possano leggerlo...Al limite sapranno dai log di sistema che sono entrato nella mia casella immagino. Se davvero fosse così sarebbe assolutamente una violazione (gravissima) della privacy. Il discorso cambia se utilizzo l'account aziendale.
    • Anonimo scrive:
      Re: e-mail privata? Non aziendale?
      - Scritto da: dendra75
      Mi sembra un po' strano che il capo abbia potuto
      leggere un'e-mail privata, se con questo si
      intende che è stata inviata da un'account
      personale. Esempio: se dal pc dell'azienda mi
      collego alla mia webmail su yahoo e mando un
      messaggio mi sembra molto improbabile che possano
      leggerlo...Al limite sapranno dai log di sistema
      che sono entrato nella mia casella immagino. Se
      davvero fosse così sarebbe assolutamente una
      violazione (gravissima) della privacy. Il
      discorso cambia se utilizzo l'account aziendale.moltissimi impiegati tendono ad usare l'email aziendale per tutto. anche pe rle comunicazioni personali.
      • Anonimo scrive:
        Re: e-mail privata? Non aziendale?
        - Scritto da: Anonimo
        moltissimi impiegati tendono ad usare l'email
        aziendale per tutto. anche pe rle comunicazioni
        personali.In tal caso meritano di essere licenziati e di risarcire il datore per uso di mezzi aziendali per finalita' non aziendali e per aver rubato parte dello stipendio.
        • Anonimo scrive:
          Re: e-mail privata? Non aziendale?
          - Scritto da: Anonimo


          - Scritto da: Anonimo

          moltissimi impiegati tendono ad usare l'email

          aziendale per tutto. anche pe rle comunicazioni

          personali.

          In tal caso meritano di essere licenziati e di
          risarcire il datore per uso di mezzi aziendali
          per finalita' non aziendali e per aver rubato
          parte dello stipendio.Si perchè se uso la connesione aziendale per collegarmi alla mia casella personale cosa cambia?Forse siete un po' troppo integralisti?Alessandro
        • Anonimo scrive:
          Re: e-mail privata? Non aziendale?
          - Scritto da: Anonimo
          In tal caso meritano di essere licenziati e di
          risarcire il datore per uso di mezzi aziendali
          per finalita' non aziendali e per aver rubato
          parte dello stipendio.Ma si... certo! Prima si spara e poi si chiede chi e'!- Se usi un account personale via webmail ci metti piu' tempo, la posta aziendale e' solitamente piu'veloce anche perché di norma il client in ufficio è sempre aperto.- E se poi la si manda nell'ora di pausa? E poi... francamente penso che gli italiani che NON mandano mail personali dal posto di lavoro non arrivinoall'uno per mille... non esageriamo suvvia;Il luogo di lavoro non puo' e non deve essere un campodi concentramento.
          • Anonimo scrive:
            Re: e-mail privata? Non aziendale?
            - Scritto da: Anonimo
            E poi... francamente penso che gli italiani che
            NON
            mandano mail personali dal posto di lavoro non
            arrivino
            all'uno per mille... non esageriamo suvvia;
            Il luogo di lavoro non puo' e non deve essere un
            campo
            di concentramento.Anche per questo gli imprenditori preferiscono spostarsi all'estero dove son piu' tutelati.
          • Anonimo scrive:
            Re: e-mail privata? Non aziendale?

            Anche per questo gli imprenditori preferiscono
            spostarsi all'estero dove son piu' tutelati.e' un dato di fatto che i sorci siano i primi ad abbandonare una nave che affonda.
          • Anonimo scrive:
            I sorci hanno le loro buone ragioni



            Anche per questo gli imprenditori preferiscono

            spostarsi all'estero dove son piu' tutelati.

            e' un dato di fatto che i sorci siano i primi ad
            abbandonare una nave che affonda.io sono un imprenditore da vent'anni e la vita si fa dura ragazzi, non biasimo certo chi molla tutto e investe i PROPRI soldi all'esteroGli affari sono affari, e chi investe il proprio denaro si aspetta un ritorno economico che ne valga il rischio, perciò chi ritiene che in Italia non ve valga più la pena va rispettato.Casomai c'è da prendersela con chi ha creato questo scenario, non (solo) con l'imprenditore.Quando Grillo dice che l'unico modo per rovinare i cinesi è di esportare là il nostro sindacato, ci fa certamente sorridere, ma in fondo dice delle cose fondate.Io lotterò e cercherò di tener duro, ma non vorrei che i governanti si approfittassero troppo della passione di noi piccoli imprenditori.Il gioco deve sempre valerne la candela.Infine, se la nave affonda davvero, avevano ahimè ragione i sorci a squagliarsela.
  • Anonimo scrive:
    TrueCrypt & Co - a che servono ?
    Mi basta dare una occhiata ai log del proxy - firewall - router per capire che stai usando la connessione non a scopo lavorativo. E ti siluro.Ricordo che come al solito i problemi li ho sempre visti perchè qualche pirla esagerava, è difficile che ti vengano a rompere le scatole perchè ti leggi il giornale o ti mandi qualche e-mail (via web o mail aziendale).Abbiamo pure attivo websense, ma il buon senso lascia una discreta libertà agli utenti. E' questione di rispetto reciproco tra dipendente e datore di lavoro: se uno dei due percepisce che l'altro lo sta fottendo, si comporterà di conseguenza... che cosa vuoi aspettarti?P.S. potrebbe anche non essere necessario entrare nel merito dei contenuti delle tue comunicazioni, basta solo analizzare le connessioni IP nella giornata...Credo che il buon senso sia essenziale per il quieto vivere, se fai il tuo lavoro, soddisfando gli obiettivi che ti vengono posti, ce ne vuole perchè ti vengano a rompere le palle (lo so è un po troppo generico, ma insomma....)Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: TrueCrypt & Co - a che servono ?
      In realtà nel mondo del lavoro i motivi che portano al licenziamento possono essere altri, come l'antipatia o la mancanza di lavoro per l'azienda. In tali casi una scusa come "usavi il pc per scopi personali" è molto utile al datore di lavoro. Pertanto è meglio prevenire utilizzando truecrypt per avere un'unità in cui installi il firefox e lo usi per leggerti il giornale online. Per la navigazione meglio usare un proxy su ssl. Ok con websense e analisi delle connessioni vedrai che sto usando un proxy ma almeno non sai cosa ci faccio.Se poi uno esagera è chiaro che si merita di subire le conseguenze del proprio comportamento.
      • Anonimo scrive:
        Re: TrueCrypt & Co - a che servono ?

        websense e analisi delle connessioni vedrai che
        sto usando un proxy ma almeno non sai cosa ci
        faccio.Si, appunto, la crittografia a livello di file e protocolli di comunicazione può essere utile in tanti modi ma non è la risposta a tutto, è solo un anello della catena della sicurezza e della privacy... Se deve passare attraverso un server/router/proxy aziendale è sempre possibile vedere se sta facendo del traffico strano e poi con un bel keylogger se proprio si vuole spiare l'utente si vede comunque quello che sta scrivendo, ad es se sta insultando qualcuno come nell'articolo, o se sta dando a qualcuno la formula segreta della CocaCola...Non che sia legale, ma una volta ottenute le informazioni ci sono tanti modi per usarle...
        Se poi uno esagera è chiaro che si merita di
        subire le conseguenze del proprio comportamento.Esatto, imho il buon senso e la correttezza umana e professionale dovrebbero venire prima di ogni altra cosa.
  • AnyFile scrive:
    Licenziamento su due piedi
    Forse si e' dimenticato di farci notare che comunque in USA poteva essere licenziata su due piedi senza preavviso e senza giusta causa (avete presente in certi film in cui il boss entra e dice "Da oggi non lavori piu' qui"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziamento su due piedi
      ...questo è vero!E infatti l'avv. Lisi si è limitato ad esaminare la normativa italiana...non si è certamente descritto come un esperto di normativa statunitense! ...e non mi sembra che dall'articolo trasparisse una sua simpatia verso la normativa americana, anzi...:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziamento su due piedi
      - Scritto da: AnyFile
      Forse si e' dimenticato di farci notare che
      comunque in USA poteva essere licenziata su due
      piedi senza preavviso e senza giusta causa (avete
      presente in certi film in cui il boss entra e
      dice "Da oggi non lavori piu' qui"?Questa è la tipica arroganza di chi sa di avere il coltello dalla parte del manico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziamento su due piedi
      - Scritto da: AnyFile
      Forse si e' dimenticato di farci notare che
      comunque in USA poteva essere licenziata su due
      piedi senza preavviso e senza giusta causa (avete
      presente in certi film in cui il boss entra e
      dice "Da oggi non lavori piu' qui"?E "qualcuno" voleva importare questa spazzatura pure qui in italia. Con un po di fortuna quel "qualcuno" presto si toglierà dai marroni, e magari con altra fortuna scapperà ad Hammamet dove è solita rifugiarsi gente del genere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziamento su due piedi
        - Scritto da: Anonimo
        pure qui in italia. Con un po di fortuna quel
        "qualcuno" presto si toglierà dai marroni, e
        magari con altra fortuna scapperà ad Hammamet
        dove è solita rifugiarsi gente del genere.Però il qualcun altro che vuol venire al suo posto non è che sia meglio.... Povera Italia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziamento su due piedi
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: AnyFile

        Forse si e' dimenticato di farci notare che

        comunque in USA poteva essere licenziata su due

        piedi senza preavviso e senza giusta causa
        (avete

        presente in certi film in cui il boss entra e

        dice "Da oggi non lavori piu' qui"?

        E "qualcuno" voleva importare questa spazzatura
        pure qui in italia. Con un po di fortuna quel
        "qualcuno" presto si toglierà dai marroni, e
        magari con altra fortuna scapperà ad Hammamet
        dove è solita rifugiarsi gente del genere.Si, però perlomeno quando al governo ci stava quello di Hammamet in Italia si viveva molto meglio.
        • Anonimo scrive:
          Re: Licenziamento su due piedi


          Si, però perlomeno quando al governo ci stava
          quello di Hammamet in Italia si viveva molto
          meglio.si stava talmente bene che si sono fottuti tutti i nostri soldi e se li sono portati ad Hamammet...
  • Anonimo scrive:
    Ah se gli avvocati fossero tutti così...
    Ho ascoltato un paio di volte l'avv. Lisi su Rtl 102.5 e ho letto i suoi articoli su Punto Informatico e su Jack...devo dire che mi fa piacere leggere i suoi articoli perchè trattano di tematiche difficili con esemplare chiarezza...di solito il linguaggio giuridico, il "giuridichese" è volutamente contorto e illegibile...anche perchè altrimenti di giudici e avvocati si potrebbe fare a meno!...e quindi rimango sempre stupita piacevolmente quando leggo articoli così chiari ed efficaci scritti da avvocati!Ringrazio Punto Informatico per la pubblicazione di articoli utili e chiari come questo! Ciao. Nicoletta
  • Anonimo scrive:
    Mandate un SMS con "C'è una bomba"
    Secondo voi in Italia non siamo controllati?Bene, allora mandate ad un amico il seguente SMS, avendo cura di indicare dati reali:"Sul volo 4312 delle 17:30 da Milano a Roma ho messo una bomba. Il terrorismo continua. Osama"Entro 10 minuti avrete le forze dell'ordine che vi vengono a far visita ovunque vi troviate.Provare per credere.
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Re: Mandate un SMS con "C'è una bomba"

      Provare per credere.Perché, tu hai provato? Da Guantanamo vi lasciano leggere Punto Informatico?
    • matcion scrive:
      Re: Mandate un SMS con "C'è una bomba"
      Ti hanno già arrestato dopo questa mail?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mandate un SMS con "C'è una bomba"
      Io a uno così se ha più di 14 anni, sparerei a vista.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mandate un SMS con "C'è una bomba"
        - Scritto da: Anonimo
        Io a uno così se ha più di 14 anni, sparerei a
        vista.E per uno cosi' sarebbe forse il caso di introdurre la pena capitale.
    • Anonimo scrive:
      secondo me..
      stava pensando a questo: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/06_Giugno/03/sms_sun.shtmlPerchè vi sembra impossibile che accada anche in Italia?
  • Anonimo scrive:
    Basta scrivere/leggere 1337
    Lettura consigliata solo a chi sa leggere il leet (l33t)b4574 54p3r 13993r3 3 5criv3r3 in 1337 p3r riu5cir3 4 dir3 qu31 ch3 5i vu013 53nz4 3553r3 5c0p3r7i. 14 mi91i0r ph0rm4 di crip747ur4 m3n7413 ch3 n355un pr09r4mm4 p07rà m4i ri501v3r3i0 dic0: i1 mi0 c4p0 è un 14m3r c0n 13 0r3cchi3 4 5v3n7014 3 i1 c0110 5n0d470 p3r ph4r3 p0mpini 4i c4v411i. 101
    • Anonimo scrive:
      Re: Basta scrivere/leggere 1337
      - Scritto da: Anonimo
      Lettura consigliata solo a chi sa leggere il leet
      (l33t)

      b4574 54p3r 13993r3 3 5criv3r3 in 1337 p3r
      riu5cir3 4 dir3 qu31 ch3 5i vu013 53nz4 3553r3
      5c0p3r7i.

      14 mi91i0r ph0rm4 di crip747ur4 m3n7413 ch3
      n355un pr09r4mm4 p07rà m4i ri501v3r3

      i0 dic0:

      i1 mi0 c4p0 è un 14m3r c0n 13 0r3cchi3 4 5v3n7014
      3 i1 c0110 5n0d470 p3r ph4r3 p0mpini 4i c4v411i.

      1013 i0 dic0:I1 mi0 c4p0 4m4 ph4r c45c4r3 14 54p0n3774 n3114 d0cci4 c0mun3Comunque era carina la parte del giochino per far "divertire" il cavallo:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    devono fare il test al capo
    devono fare il test psicologico al capo per vedere se è idiota e nel caso perdonare l'impiegata... se fosse come in Italia ci sarebbero il 99% di impiegate perdonate :D
  • Anonimo scrive:
    ma mi faccia il piacere... avvocato
    ogni tanto e specie dai professionisti ci si aspetterebbe la capacita' di uscire dalla semplice teoria per entrare nella realta'.verissimo che la legge 20/5/1970 recita che: "è vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori. Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero alla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna".nella realta' pero' l'articolo in questione e' stato ampiamente scavalcato dalla nuova normativa sulla sicurezza dei dati aziendali che, dopo qualche rimando dovrebbe entrare in vigore prossimamente.tale normativa (il classico aborto italiano) oltre a prescrivere una serie di obblighi di discreto costo per le aziende (psswrd con scadenze brevi/casseforti ignifughe mantenimento dati/e via delirando) prevede la responsabilita' diretta di due figure aziendali (legale rappresentante e responsabile dp) su eventuali comportamenti illeciti messi in atto all'interno dell'azienda come ad esempio anche lo scarico di file non coperti da diritto d'autore o l'invio di comunicazioni illegali.per prevenire tali illeciti (quindi non per controllare i lavoratori... ma per salvaguardare le responsabilita' penali delle due figure aziendali in oggetto) l'azienda puo' istituire i sistemi di controllo che ritenga piu' funzionali, compreso ovviamente la lettura di qualunque comunicazione...caro avvocato, se studia ancora un po vedra' che l'america nn e' cosi' lontana!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: ma mi faccia il piacere... avvocato
      Normalmente non seguo sui forum polemiche infantili e pretestuose come questa...ma questa Sua e-mail mi ha fatto così tanto ridere da non poter fare a meno di rispondere! Caro signor nessuno, perchè così è chi non ha neppure il coraggio di firmarsi, Le riporto qui di seguito l'art. 114 del D. Lgs. 196/2003 (sulla protezione dei dati personali...normativa che io non conoscerei, secondo la Sua "autorevole" affermazione): Controllo a distanza 1. Resta fermo quanto disposto dall'art. 4 della legge 20 maggio 1970 n. 300 !Quindi è proprio quella normativa che lei cita (evidentemente senza averla quanto meno letta) a far riferimento allo Statuto dei lavoratori.Tenga in considerazione che ho pubblicato 3 volumi e numerosi saggi con case editrici nazionali proprio sulla normativa relativa al corretto trattamento dei dati personali, con particolare riferimento ad Internet e alle problematiche della Società dell'Informazione... quindi si informi un po' meglio prima di parlare e fare la figura del "troll"...:-)Grazie per avermi fatto divertire così tanto comunque a inizio mattinata!Andrea Lisi(www.studiodl.it) PS la normativa "sulla sicurezza" è già in vigore da diverso tempo...sono state prorogate solo alcune misure minime di sicurezza da implementare in azienda...l'invito a studiare comunque (considerate le enormi inesattezze che ha scritto e che evito di sottolineare per delicatezza) dovrebbe essere rivolto a Lei...;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: ma mi faccia il piacere... avvocato
      - Scritto da: Anonimo
      ogni tanto e specie dai professionisti ci si
      aspetterebbe la capacita' di uscire dalla
      semplice teoria per entrare nella realta'.***beh, non mi sembra proprio che l'avv. Lisi rientri in questa categoria di professionisti!
      verissimo che la legge 20/5/1970 recita che:
      "è vietato l'uso di impianti audiovisivi e di
      altre apparecchiature per finalità di controllo a
      distanza dell'attività dei lavoratori. Gli
      impianti e le apparecchiature di controllo che
      siano richiesti da esigenze organizzative e
      produttive ovvero alla sicurezza del lavoro, ma
      dai quali derivi anche la possibilità di
      controllo a distanza dell'attività dei
      lavoratori, possono essere installati soltanto
      previo accordo con le rappresentanze sindacali
      aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la
      commissione interna".

      nella realta' pero' l'articolo in questione e'
      stato ampiamente scavalcato dalla nuova normativa
      sulla sicurezza dei dati aziendali che, dopo
      qualche rimando dovrebbe entrare in vigore
      prossimamente.***in verità è proprio la normativa che citi a far riferimento a quell'articolo!;-)

      tale normativa (il classico aborto italiano)
      oltre a prescrivere una serie di obblighi di
      discreto costo per le aziende (psswrd con
      scadenze brevi/casseforti ignifughe mantenimento
      dati/e via delirando) prevede la responsabilita'
      diretta di due figure aziendali (legale
      rappresentante e responsabile dp) su eventuali
      comportamenti illeciti messi in atto all'interno
      dell'azienda come ad esempio anche lo scarico di
      file non coperti da diritto d'autore o l'invio di
      comunicazioni illegali.
      per prevenire tali illeciti (quindi non per
      controllare i lavoratori... ma per salvaguardare
      le responsabilita' penali delle due figure
      aziendali in oggetto) l'azienda puo' istituire i
      sistemi di controllo che ritenga piu' funzionali,
      compreso ovviamente la lettura di qualunque
      comunicazione...***e infatti l'avv. Lisi non ha certo detto che il datore di lavoro non può controllare...ma solo che non può controllare solo e soltanto per certe finalità di controllo a distanza dell'attività di lavoro (come previsto dallo Statuto dei Lavoratori)...poi se ci sono altre sigenze organizzative ...beh alora il controllo si può fare previo accordo e corretta informativama quale articolo hai letto???
      caro avvocato, se studia ancora un po vedra' che
      l'america nn e' cosi' lontana!!!***beh mi sembra che sei tu a dover studiare ancora un bel po'..e vatti a leggere qualche altro articolo dell'avv. Lisi e ti renderai conto che è uno studioso autorevole di wueste normative e non si è mai limitato nel criticarle!Ciao. PaoloPS e complimenti all'avv. Lisi
  • Anonimo scrive:
    Mobbing
    e se la frase fosse un segnale o una richiesta di aiuto o uno sfogo dettati dal mobbing al quale la dipendente è sottoposta?Forse non ha avuto buoni avvocati...Scarlight
    • Anonimo scrive:
      Re: Mobbing
      - Scritto da: Anonimo
      e se la frase fosse un segnale o una richiesta di
      aiuto o uno sfogo dettati dal mobbing al quale la
      dipendente è sottoposta?
      Forse non ha avuto buoni avvocati...

      ScarlightAllora lo sai come funziona la giustizia negli Stati Uniti ! (geek)
  • Anonimo scrive:
    i punti da discutere sono due
    mi sembra giusto e superfluo affermare che il "capo" non possa leggere la mail e quindi licenziare qlcn per averla scritta.E' anche giusto però che ci rendiamo conto che il PC che stiamo usando è della ditta/ente per cui lavoriamo, la sedia, l'elettricità, la banda, il sw, il tempo che utilizziamo per scrivere la mail è *pagato* dal capo.ora, la mail alla tua amica la scrivi a casa, all'internet cafè, al punto internet in bibblioteca, ma non in ufficio. Poi che ci siano "capi" che meritino di essere insultati... beh è un altro discorso.peacemax
    • Anonimo scrive:
      Re: i punti da discutere sono due
      Complimenti sei arrivato primo al Festival della banalita'!
      • Anonimo scrive:
        Re: i punti da discutere sono due
        - Scritto da: Anonimo
        Complimenti sei arrivato primo al Festival della
        banalita'!Sarà qualcuno che aspira a diventare capo.Continua a dire YES alle persone giuste, che ci riesci ;)A laura' barbun
  • Anonimo scrive:
    fatta la legge...
    in Italia funzionerebbe così:Il datore di lavoro fa firmare per presa visione un documento che dichiara che la mail è AZIENDALE, ecc....Quindi con calma fai suoi controlli e non dice niente a nessunoQuindi scopre l'impiegato (per lui) "infedele" e ha tutto il tempo per inventarsi una scusa ed allontanarloDi questi tempi con tutte le ristrutturazioni in corso scuse ce ne sono a bizzeffe....purtroppo mi sa che è così...
    • Anonimo scrive:
      Re: fatta la legge...
      bravo quasi perfetto.elimina il primo punto (firma per presa visione) ed e' ok.- Scritto da: Anonimo
      in Italia funzionerebbe così:

      Il datore di lavoro fa firmare per presa visione
      un documento che dichiara che la mail è
      AZIENDALE, ecc....
      Quindi con calma fai suoi controlli e non dice
      niente a nessuno
      Quindi scopre l'impiegato (per lui) "infedele" e
      ha tutto il tempo per inventarsi una scusa ed
      allontanarlo
      Di questi tempi con tutte le ristrutturazioni in
      corso scuse ce ne sono a bizzeffe....

      purtroppo mi sa che è così...
  • swamiji65 scrive:
    Aveva ragione
    ...ovviamente l'impiegata!La decisione del datore di lavoro non fa altro che avvalorare la tesi dell'impiegata.
    • Bruco scrive:
      Re: Aveva ragione
      Ritengo che l'80% dei lavoratori italiani sia passibile di licenziamento per cause come questa. Chi non ha mai dato dell'idiota al proprio capo? Che poi si faccia per email, per telefono, sempre di strumenti aziandali si tratta. E anche se si dice a voce durante l'orario d'ufficio si ruba tempo al datore di lavoro...Oddio, potrebbe stare bene anche così, a patto che anche i datori di lavoro siano soggetti a un'autorità super partes che ha il diritto di monitorare le loro email e intercettare le loro conversazioni telefoniche o meno, così che li si possa sanzionare economicamente quando danno dell'idiota a un dipendente.Provocazione? Idiota? Fate un po voi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Aveva ragione
        - Scritto da: Bruco(cut)
        possa sanzionare economicamente quando danno
        dell'idiota a un dipendente.(cut)Si chiama anche "ingiuria" ed è un reato del codice penale, non ricordo l'articolo.;)Penso che ad un capetto che tiene certi comportamenti nei confronti di un subordinato un po' di galera gli farebbe bene: forte co i deboli e debole con i forticiaop.s. Il mio c. stava deliberatamente sabotando la messa in esercizio di un applicativo nascondendomi dei dati; lo scopo era quello di farmi passare per incompetente e regalare l'applicativo a certi suoi amici "più in gamba".Ho cominciato a scrivere le email compilando il campo "CC" esigendo le informazioni di cui sopra: alla fine del trattamento si scusava addirittura quando mi fregava l'ascensore o mi tagliava la strada in corridoio:)
        • Bruco scrive:
          Re: Aveva ragione
          Sì, ma CC a chi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Aveva ragione
            - Scritto da: Bruco
            Sì, ma CC a chi?Al responsabile di tutta l'area ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Aveva ragione
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Bruco
          (cut)

          possa sanzionare economicamente quando danno

          dell'idiota a un dipendente.
          (cut)

          Si chiama anche "ingiuria" ed è un reato del
          codice penale, non ricordo l'articolo.;)Uno dei tanti articoli inutili che andrebbero aboliti visto che non conosco una sola persona che non sarebbe passibile di denuncia per un motivo simile.
    • exsinistro scrive:
      Re: Aveva ragione
      - Scritto da: swamiji65
      ...ovviamente l'impiegata!

      La decisione del datore di lavoro non fa altro
      che avvalorare la tesi dell'impiegata.E' bello avere ragione, ma anche un posto di lavoro non è male.
  • Anonimo scrive:
    Malato mentale
    Come da oggetto. Un datore di lavoro che licenzia un impiegata solo perchè essa ha inviato un e-mail ad una amica ; non può essere definito diversamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Malato mentale
      Quale parte di "ghiottissimo pretestuoso casus belli" non ti e' chiara?Gianluca
    • exsinistro scrive:
      Re: Malato mentale
      - Scritto da: Anonimo
      Come da oggetto.
      Un datore di lavoro che licenzia un impiegata
      solo perchè essa ha inviato un e-mail ad una
      amica ; non può essere definito diversamente.E tu per vivere dipendi dallo stipendio che ti da un malato mentale? Sei un uomo o un quaqquaraquà? La seconda, direi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Malato mentale
        - Scritto da: exsinistro

        - Scritto da: Anonimo

        Come da oggetto.

        Un datore di lavoro che licenzia un impiegata

        solo perchè essa ha inviato un e-mail ad una

        amica ; non può essere definito diversamente.

        E tu per vivere dipendi dallo stipendio che ti da
        un malato mentale? Sei un uomo o un quaqquaraquà?
        La seconda, direi.E tu che ne sai per chi lavoro io??Vedi di impasticcarti di meno.
        • exsinistro scrive:
          Re: Malato mentale
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: exsinistro



          - Scritto da: Anonimo


          Come da oggetto.


          Un datore di lavoro che licenzia un impiegata


          solo perchè essa ha inviato un e-mail ad una


          amica ; non può essere definito diversamente.



          E tu per vivere dipendi dallo stipendio che ti
          da

          un malato mentale? Sei un uomo o un
          quaqquaraquà?

          La seconda, direi.

          E tu che ne sai per chi lavoro io??
          Vedi di impasticcarti di meno.Non era particolarmente rivolto a te. Comunque per come ragioni te lo dedico.
          • Anonimo scrive:
            Re: Malato mentale
            - Scritto da: exsinistro

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: exsinistro





            - Scritto da: Anonimo



            Come da oggetto.



            Un datore di lavoro che licenzia un
            impiegata



            solo perchè essa ha inviato un e-mail ad una



            amica ; non può essere definito
            diversamente.





            E tu per vivere dipendi dallo stipendio che ti

            da


            un malato mentale? Sei un uomo o un

            quaqquaraquà?


            La seconda, direi.



            E tu che ne sai per chi lavoro io??

            Vedi di impasticcarti di meno.

            Non era particolarmente rivolto a te. Comunque
            per come ragioni te lo dedico.E cioè? Come ragiono??
    • Anonimo scrive:
      Re: Malato mentale
      - Scritto da: Anonimo
      Come da oggetto.
      Un datore di lavoro che licenzia un impiegata
      solo perchè essa ha inviato un e-mail ad una
      amica ; non può essere definito diversamente.Perche' la tipa che ha mandato quella mail alla sua amica, da risorse aziendali, la consideri sana?
      • Anonimo scrive:
        Re: Malato mentale
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Come da oggetto.

        Un datore di lavoro che licenzia un impiegata

        solo perchè essa ha inviato un e-mail ad una

        amica ; non può essere definito diversamente.

        Perche' la tipa che ha mandato quella mail alla
        sua amica, da risorse aziendali, la consideri
        sana?Se sei un troll posso anche passarci sopra, altrimenti anche tu hai qulche serio problema.Comunque cercherò di spiegarti sperando che tu capisca.Allora: visto e considerato che inviare un e-mail privata (anche se da un pc aziendale) non è un reato mortale , e tu datore di lavoro becchi una tua impiegata in flagrante. Che fai?? Gli fai un richiamo verbale se è la prima volta, se la becchi una seconda volta gli puoi fare un richiamo scritto, alla terza prendi provedimenti, che può anche essere il licenziamento.Però non è che parti subito in quarta e licenzi una dipendente così su due piedi solo perchè l'hai beccata una volta .Queste cose le fanno solo i Bastar....Capito adesso??
        • Kheru scrive:
          Re: Malato mentale

          Queste cose le fanno solo i Bastar....
          Capito adesso??Beh .... ma i bastar.... come dici tu sono quelli che occupano posti di rilievo in una azienda (e fanno carriera), perché non aspettano altro che togliersi dai piedi le persone "scomode" o che non gli vanno a genio.
  • Anonimo scrive:
    TrueCrypt
    Se volete avere uno spazio sicuro sul vostro hard disk usate TrueCrypt, è freeware.Create una partizione criptata (che sta in un file che può avere qualunque estensione) dove installate tutto quello che volete. Potete montare e smontare la partizione in 5 secondi.Questo stupendo software supporta pure una doppia password, con la prima si accede al vero contenuto, con la seconda ad un contenuto fasullo nel caso vi obblighino a dare la password. Troppo bello.
    • Anonimo scrive:
      Re: TrueCrypt
      - Scritto da: Anonimo
      Se volete avere uno spazio sicuro sul vostro hard
      disk usate TrueCrypt, è freeware.
      Create una partizione criptata (che sta in un
      file che può avere qualunque estensione) dove
      installate tutto quello che volete. Potete
      montare e smontare la partizione in 5 secondi.Tutto bello, ma dubito che tu te lo possa installare in ufficio ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: TrueCrypt
        io l'ho installato, che c'è di male se voglio tenere un po' di privacy ?
        • Anonimo scrive:
          Re: TrueCrypt
          - Scritto da: Anonimo
          io l'ho installato, che c'è di male se voglio
          tenere un po' di privacy ?Oh se puoi.. beato te.A me non fanno installare una fava (sono utente limitato) è già tanto se sono riuscito a mettere firefox (con la versione zip, di modo che non deve installare niente ghgh)
      • Anonimo scrive:
        Re: TrueCrypt
        - Scritto da: Anonimo

        Tutto bello, ma dubito che tu te lo possa
        installare in ufficio ;)se uno può installare icq... di sicuro può installare anche questo truecrypt no ?ad ogni modo sconsiglio vivamente a tutti di installarsi icq, mirc e compagnia bella, la produttività scende di un bel po' e se avete una coscienza finite col pentirvene. a me bastano 2 3 mail al giorno con gli amici tanto per dirsi "come va?" poi per la vita sociale sinceramente preferisco bar birra e sigaretta (all'esterno :( )
    • Anonimo scrive:
      Re: TrueCrypt
      - Scritto da: Anonimo

      Questo stupendo software supporta pure una doppia
      password, con la prima si accede al vero
      contenuto, con la seconda ad un contenuto fasullo
      nel caso vi obblighino a dare la password. Troppo
      bello.Nel caso che chi ti vuole obbligare a dare la password sappia usare google e abbia capito con che programma ha a che fare... immagino non si fermerà alla prima password
      • Anonimo scrive:
        Re: TrueCrypt
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Questo stupendo software supporta pure una
        doppia

        password, con la prima si accede al vero

        contenuto, con la seconda ad un contenuto
        fasullo

        nel caso vi obblighino a dare la password.
        Troppo

        bello.

        Nel caso che chi ti vuole obbligare a dare la
        password sappia usare google e abbia capito con
        che programma ha a che fare... immagino non si
        fermerà alla prima passwordsi ma non c'é modo di sapere se esiste veramente una seconda password oppure no, leggiti bene come funzionabtw leggetevi bene il manuale perché quando si usa questa storia del volume nel volume se poi per sbaglio scrivete nel volume esterno rischiate di perdere quello interno
        • Anonimo scrive:
          Re: TrueCrypt


          si ma non c'é modo di sapere se esiste veramente
          una seconda password oppure no, leggiti bene come
          funziona


          Inoltre non è dimostrabile nemmeno il fatto che ci sia la prima, di password
      • Anonimo scrive:
        Re: TrueCrypt
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Questo stupendo software supporta pure una
        doppia

        password, con la prima si accede al vero

        contenuto, con la seconda ad un contenuto
        fasullo

        nel caso vi obblighino a dare la password.
        Troppo

        bello.

        Nel caso che chi ti vuole obbligare a dare la
        password sappia usare google e abbia capito con
        che programma ha a che fare... immagino non si
        fermerà alla prima passwordSu questo fatto che possano obbligarti a dare la password ci sarebbe da discutere.E come mi obbligano a dare la password ??Vediamo se indovino: carboni ardenti ? siero della verità? fustigazione? E se io la password non la do? Oppure posso anche essermela dimenticata. E perchè??!! Non può succedere che mi dimentico la password??? A volte non mi ricordo manco cosa ho mangiato la sera prima.
        • Anonimo scrive:
          Re: TrueCrypt
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo





          Questo stupendo software supporta pure una

          doppia


          password, con la prima si accede al vero


          contenuto, con la seconda ad un contenuto

          fasullo


          nel caso vi obblighino a dare la password.

          Troppo


          bello.



          Nel caso che chi ti vuole obbligare a dare la

          password sappia usare google e abbia capito con

          che programma ha a che fare... immagino non si

          fermerà alla prima password

          Su questo fatto che possano obbligarti a dare la
          password ci sarebbe da discutere.
          E come mi obbligano a dare la password ??
          Vediamo se indovino: carboni ardenti ? siero
          della verità? fustigazione?
          E se io la password non la do?
          Oppure posso anche essermela dimenticata.
          E perchè??!! Non può succedere che mi dimentico
          la password??? A volte non mi ricordo manco cosa
          ho mangiato la sera prima.dopo un po' di resistenza dai la password fasulla e sei a poso no :)
      • Anonimo scrive:
        Re: TrueCrypt
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        Questo stupendo software supporta pure una
        doppia

        password, con la prima si accede al vero

        contenuto, con la seconda ad un contenuto
        fasullo

        nel caso vi obblighino a dare la password.
        Troppo

        bello.

        Nel caso che chi ti vuole obbligare a dare la
        password sappia usare google e abbia capito con
        che programma ha a che fare... immagino non si
        fermerà alla prima passworde invece ti sbagli, perchè la seconda password è opzionale e puoi sempre dire di non averla impostata. mica son scemi i programmatori...
    • Anonimo scrive:
      Re: TrueCrypt
      Ottimo, ma occhio anche alle password!Nel senso che se forzare un buon algoritmo di crittografia ben implementato è praticamente al di la delle possibilità di calcolo prevedibili, mentre un attacco a dizionario su poche parole di varie lingue anche modificate è fattibile con uno sforzo non banale ma ben inferiore.Usate quindi passphrase lunghe e con parole modificate prese da varie lingue ed affiancate quando possibile la password memorizzabile con una salvabile generata da un buon RNG.Il prodotto più sicuro del mondo non vale nulla se la password è il solito "pippo".
      • Anonimo scrive:
        Re: TrueCrypt

        Usate quindi passphrase lunghe e con parole
        modificate prese da varie lingue ed affiancateE perchè no, anche una manciata di caratteri tipo !"£$%&/()='?^*+
        • Anonimo scrive:
          Re: TrueCrypt

          E perchè no, anche una manciata di caratteri tipo
          !"£$%&/()='?^*+Perchè non sono memorizzabili come una passphrase lunga, anche mettendoci in mezzo parole straniere, volute sostituzioni di lettere con altre lettere o numeri o caratteri.Inoltre non sono random e non utilizzano tutti i valori possibili, ad esempio se uso una chiave random da n bit sono sicuro di avere 2^n combinazioni possibili da provare, così ne ho molte meno perchè non tutti i caratteri sono digitabili da tastiera quindi anche se come è logico la sequanza di tasti verrà passata attraverso un hash o un key schedule potrò tentare un attacco di forza bruta limitandomi a sottomettere al ksa o hash stringhe di soli caratteri inseribili da tastiera, quindi per n bit di chiave molto meno di 2^n chiavi possibili da inserire da tastiera.Inoltre appoggiandosi quando possibile ad una chiave random salvata su una periferica removibile è anche possibile evitare di farsela intercettare da un keylogger, in pratica digitazione della password e inserimento della password da file salvato dovrebbero essere intercettate con tecniche diverse.Questo non significa certezza assoluta, ma attuare tutte le contromisure fattibili, rimanendo nell'ambito di una procedura semplice da attuare, se si riesce a ricordare qualche parola e se si riesce amontare un dispositivo di memoria esterna.Una stringa di caratteri senza senso la vedo invece parecchio duraa da ricordare (quindi con il rischio che qualcuno abbia la cattiva idea di scriversela... non si sa mai) e facile da intercettare con un keylogger.
      • Frio_master scrive:
        Re: TrueCrypt- varie
        Salve a tutti. Mi permetto di dissentire da cio' che ha iniziato a scrivere l'autore del post. Innanzitutto e' vero che truecrypt fa miracoli, ma e' altrettanto vero che in una rete amministrata (quindi domini, permessi, ecc) nessun admin sano di mente te lo farebbe installare, anche per una questione di responsabilita'. Io sono un amministratore di rete, e ne' io ne' i miei colleghi permetteremmo mai di installare un programma del genere. Ah, per la cronaca, non facciamo neanche installare icq miranda ecc, anche se c'e' da dire che gli oltre 100 dipendendenti di qui hanno avuto il buon gusto di non chiederlo nemmeno. In fondo sanno di essere qui in quanto pagati per lavorare, per cui mi sembrerebbe anche il massimo che venissero a chiedere icq & co. A quando poi Fifa 200x? Su siamo seri, come ha scritto qualcuno piu' in su (nella catena dei post) il pc e' di LAVORO, pagato e manutenuto da qualcun altro.Buona giornata a tutti
        • Anonimo scrive:
          Re: TrueCrypt- varie
          - Scritto da: Frio_master
          Salve a tutti. Mi permetto di dissentire da cio'
          che ha iniziato a scrivere l'autore del post.
          Innanzitutto e' vero che truecrypt fa miracoli,
          ma e' altrettanto vero che in una rete
          amministrata (quindi domini, permessi, ecc)
          nessun admin sano di mente te lo farebbe
          installare, anche per una questione di
          responsabilita'. Io sono un amministratore di
          rete, e ne' io ne' i miei colleghi permetteremmo
          mai di installare un programma del genere. Ah,
          per la cronaca, non facciamo neanche installare
          icq miranda ecc, anche se c'e' da dire che gli
          oltre 100 dipendendenti di qui hanno avuto il
          buon gusto di non chiederlo nemmeno. In fondo
          sanno di essere qui in quanto pagati per
          lavorare, per cui mi sembrerebbe anche il massimo
          che venissero a chiedere icq & co. A quando poi
          Fifa 200x? Su siamo seri, come ha scritto
          qualcuno piu' in su (nella catena dei post) il pc
          e' di LAVORO, pagato e manutenuto da qualcun
          altro.

          Buona giornata a tuttiCiao sono l'autore del post, io mica incito la gente ad installarsi icq e roba simile anzi, come ho scritto (l'intervento della birra-bar-sigaretta) sconsiglio a tutti di farlo. Solo che per proteggere la privacy e assicurarsi che il titolare in barba alle leggi controlli la mia posta c'è truecrypt che da una mano.bye
          • shevathas scrive:
            Re: TrueCrypt- varie

            Ciao sono l'autore del post, io mica incito la
            gente ad installarsi icq e roba simile anzi, come
            ho scritto (l'intervento della
            birra-bar-sigaretta) sconsiglio a tutti di farlo.
            Solo che per proteggere la privacy e assicurarsi
            che il titolare in barba alle leggi controlli la
            mia posta c'è truecrypt che da una mano.
            byenon è più pratico tenersi i file in una pennina usb e non usare la posta aziendale per comunicazioni personali?Senza considerare che già i sistemisti non vedono di buon occhio le installazioni di software non autorizzato nei sistemi sotto la loro responsabilità...
          • Anonimo scrive:
            Re: TrueCrypt- varie

            non è più pratico tenersi i file in una pennina
            usb e non usare la posta aziendale per
            comunicazioni personali?
            Senza considerare che già i sistemisti non vedono
            di buon occhio le installazioni di software non
            autorizzato nei sistemi sotto la loro
            responsabilità...per usare la penna usb devi fare qualcosa di vistoso ( allungarti, trovare la porta usb, infilare) mentre tenere dei file su pc è più semplice.comunque sinceramente non mi sono mai fidato a afre queste cose su un pc aziendale, per il semplice motivo l'amministratore di rete ha diritto a controllare tutto quello che succede sul pc. quindi in teoria ad installare un keylogger, e di conseguenza a carpire le password delle caselle di posta yahoo gmail e simili.comunque in questi casi ho sempre preferito invisible man.nasconde i file in file jpg del tutto irriconoscibili dall'originale.
      • Locke scrive:
        Re: TrueCrypt
        - Scritto da: Anonimo

        Il prodotto più sicuro del mondo non vale nulla
        se la password è il solito "pippo".... ????Come fai a sapere la mia password????Sei uno spione. Ti denuncierò al garante della privacy.
  • Anonimo scrive:
    Non mi è chiara una cosa
    Nell'articolo si parla del boss che legge l'email personale di una sua dipendente. Cosa è inteso nell'articolo per email personale? Una email a contenuto personale spedita da una casella di posta aziendale oppure una email sempre a contenuto personale ma spedita da una casella di posta non aziendale?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non mi è chiara una cosa
      - Scritto da: Anonimo
      Nell'articolo si parla del boss che legge l'email
      personale di una sua dipendente. Cosa è inteso
      nell'articolo per email personale? Una email a
      contenuto personale spedita da una casella di
      posta aziendale oppure una email sempre a
      contenuto personale ma spedita da una casella di
      posta non aziendale?Non credo abbia importanza. Se io ricevo una lettera fisica e il boss me la legge semplicemente perché mi è stata portata da un fattorino della ditta (oppure perché è stata appoggiata su un tavolo della ditta) credo che, almeno in Italia, egli commetta un reato. Che poi la lettera non sia fisica ma sia digitale poco cambia.Certo è che quando si sa che si sta criticando il boss meglio sarebbe farlo dal privato di casa propria senza usare il tempo che ci è pagato per "beccare" proprio la mano che ci sta pagando.Ciao, Luca
      • Anonimo scrive:
        Re: Non mi è chiara una cosa
        - Scritto da: Segfault

        Non credo abbia importanza. Se io ricevo una
        lettera fisica e il boss me la legge
        semplicemente perché mi è stata portata da un
        fattorino della ditta (oppure perché è stata
        appoggiata su un tavolo della ditta) credo che,
        almeno in Italia, egli commetta un reato. Che poi
        la lettera non sia fisica ma sia digitale poco
        cambia.
        Su questo sono d'accordo.... però nel caso l'abbia spedita da una casella di posta aziendale il discorso sia un po' più complesso.... Metti che la lettera che arriva è intestata "al responsabile delle risorse umane" ma ha un contenuto personale? Cosa succede se il presidente la apre perché quel giorno Mario Rossi, responsabile delle risorse umane, è in malattia? E analogamente se la casella di posta fosse stata "ufficio_acquisti@ditta.com"? Per questo ritengo che il caso sia più delicato nell'ipotesi di una casella di posta aziendale.
        Certo è che quando si sa che si sta criticando il
        boss meglio sarebbe farlo dal privato di casa
        propria senza usare il tempo che ci è pagato per
        "beccare" proprio la mano che ci sta pagando.Questo è ovvio e palese
        • Anonimo scrive:
          Re: Non mi è chiara una cosa
          - Scritto da: Anonimo
          Su questo sono d'accordo.... però nel caso
          l'abbia spedita da una casella di posta aziendale
          il discorso sia un po' più complesso.... Metti
          che la lettera che arriva è intestata "al
          responsabile delle risorse umane" ma ha un
          contenuto personale? Cosa succede se il
          presidente la apre perché quel giorno Mario
          Rossi, responsabile delle risorse umane, è in
          malattia? E analogamente se la casella di posta
          fosse stata "ufficio_acquisti@ditta.com"? Per
          questo ritengo che il caso sia più delicato
          nell'ipotesi di una casella di posta aziendale.Bé, nel caso l'indirizzo sia generico (responsabileXYZ@azienda.com) credo che il boss abbia pieno diritto di leggere tale contenuto.Ma se l'indirizzo è: pinco.pallino@azienda.come "Pinco Pallino" è il dipendente cui tale casella è assegnata mi pare abbastanza palese che leggerne il contenuto senza previa approvazione sia illegale (o almeno dovrebbe esserlo). Sarebbe come se le Poste Italiane si mettessero a leggere il contenuto delle lettere semplicemente perché passano attraverso di loro per essere recapitate. Assegnando un indirizzo privato ad un tuo dipendente tu, azienda, stai facendo il ruolo di "Poste Italiane" nei suoi confronti. Visto che "Poste Italiane" non può fare quello che gli pare della corrispondenza altrui allora nemmeno tu, azienda, puoi pretendere di fare altrettanto.Così almeno è come la vedo io.Ciao, Luca==================================Modificato dall'autore il 15/04/2005 1.32.52
          • shevathas scrive:
            Re: Non mi è chiara una cosa

            Bé, nel caso l'indirizzo sia generico
            (responsabileXYZ@azienda.com) credo che il boss
            abbia pieno diritto di leggere tale contenuto
            .
            Ma se l'indirizzo è: pinco.pallino@azienda.com
            e "Pinco Pallino" è il dipendente cui tale
            casella è assegnata mi pare abbastanza palese che
            leggerne il contenuto senza previa approvazione
            sia illegale (o almeno dovrebbe esserlo). Si è no, è illegale a meno che l'azienda non scriva un regolamento aziendale in cui comunica al dipendente che le email aziendali sono di esclusiva proprietà dell'azienda, destinate esclusivamente ad usi aziendali e pertanto accessibili da chiunque dietro autorizzazione della direzione.Anche perchè talvolta si preferisce usare indirizzi del tipo pinco.pallino per dare un'aspetto più amichevole agli indirizzi.Metti che mario.rossi sia il responsabile clienti e vada in ferie/malattia per un mese...
            Sarebbe
            come se le Poste Italiane si mettessero a leggere
            il contenuto delle lettere semplicemente perché
            passano attraverso di loro per essere recapitate.per le cartoline e per la corrispondenza aperta lo possono tranquillamente fare. La questione, detta anche dall'autore è: l'email è corrispondenza aperta o chiusa ?
            Assegnando un indirizzo privato ad un tuo
            dipendente tu, azienda, stai facendo il ruolo di
            "Poste Italiane" nei suoi confronti. Visto che
            "Poste Italiane" non può fare quello che gli pare
            della corrispondenza altrui allora nemmeno tu,
            azienda, puoi pretendere di fare altrettanto.
            ma cos'è un indirizzo privato del dipendente ? per me è un indirizzo pinco.pallino@mioprovider.it ma non di certo pinco.pallino@miaazienda.com. Una cosa è se le cazzate con la posta le faccio dalla mia casella personale, un'altra se uso quella aziendale.Metti il caso che il tipo usi la casella aziendale per inoltrare le solite catene di S. Antonio, i giochini piramidali o la usi per inviare spam (non legato alle attività dell'azienda)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non mi è chiara una cosa

            Ma se l'indirizzo è: pinco.pallino@azienda.com
            e "Pinco Pallino" è il dipendente cui tale
            casella è assegnata mi pare abbastanza palese che
            leggerne il contenuto senza previa approvazione
            sia illegale (o almeno dovrebbe esserlo). Sarebbe
            come se le Poste Italiane si mettessero a leggere
            il contenuto delle lettere semplicemente perché
            passano attraverso di loro per essere recapitate.
            Assegnando un indirizzo privato ad un tuo
            dipendente tu, azienda, stai facendo il ruolo di
            "Poste Italiane" nei suoi confronti. Visto che
            "Poste Italiane" non può fare quello che gli pare
            della corrispondenza altrui allora nemmeno tu,
            azienda, puoi pretendere di fare altrettanto.

            Così almeno è come la vedo io.

            Ciao,
            Lucase usi la linea telefonica della ditta per fare scherzi telefonici, usi una risorsa aziendale per scopi non lavorativiidem se usi la fotocopiatrice per fotocopiarti le natiche e non per riprodurre documentise usi la casella di posta elettronica aziendale per fini non lavorativi , usia)parte della banda di connessione internet b) parte della potenza di calcolo del serverc) parte dell'hard disk del serveril tutto poi per mandarsi un messaggio che poteva essere mandato via sms , o poteva essere mandato attraverso una casella email generica (yahoo e simili)il licenziamento è eccessivo, ma l'impiegata in questione ha comunque sbagliato.
  • Anonimo scrive:
    Licenziato dalla history di ICQ
    Successo qualche anno fa... il capo sbircia nella history del mio ICQ e ci trova roba poco gradita... Il giorno dopo si presenta con soci e avvocato e un papiro di carta con la history stampata. Mi copre di insulti con gli occhi iniettati di sangue e lacrime... intimandomi di levarmi di torno. Il legale però ammonisce il boss dicendo che può minacciare quanto vuole ma di fatto non può mandarmi via.Inutile dire che me ne sono andato il giorno stesso, anche perchè i rapporti erano completamente distrutti (non che mi aspettassi il contrario). Al suo posto avrei reagito allo stesso modo, immagino. Potessi chiamarlo oggi, a distanza di anni... gli chiederei scusa più che altro per i commenti che facevo nei suoi confronti (tutte cazzate ma purtroppo "carta canta" e fuori dal contesto possono suonare molto male)... ma ribadirei quelli nei confronti della figlia (una incapace che credeva di governare la ditta e relativi dipendenti, me compreso).Consiglio: non attivate l'opzione "salva history" nel vostro instant messenger in ufficio e la posta extra-lavoro magari speditela via web. Non si sa mai... la legge magari difende i lavoratori ma i rapporti una volta rovinati non trovano leggi che li riparino ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziato dalla history di ICQ
      E usate una mailbox che supporta SSL, come gmail
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziato dalla history di ICQ

      Consiglio: non attivate l'opzione "salva history"
      nel vostro instant messenger in ufficio e la
      posta extra-lavoro magari speditela via web. Esistono anche modi più comodi che stanno in un taschino e non lasciano tracce ;-)Miranda http://www.miranda-im.org (clone free di icq) che sta in un floppy (o meglio ancora una pennina usb), non va installato e salva tutto lì dentro (history contatti etc).Per la posta esiste il bellissimo pimmy (stesse caratteristiche)http://www.geminisoft.com/it/pimmy/default.aspx?idversion=03.05.00
      Non si sa mai... la legge magari difende i lavoratori
      ma i rapporti una volta rovinati non trovano
      leggi che li riparino ;)Quoto. Meglio pensarci prima :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziato dalla history di ICQ

        Esistono anche modi più comodi che stanno in un
        taschino e non lasciano tracce ;-)
        Miranda http://www.miranda-im.org Usavo ICQ, Miranda l'ho scoperto (ovviamente) dopo la trombata. Una brutta esperienza che però mi è servita da lezione ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziato dalla history di ICQ
      Soluzione gratuita per tutti: usate TrueCrypt e create una partizione criptata (che sta in un file che può avere qualunque estensione) dove installate tutto quello che volete. Potete montare e smontare la partizione in 5 secondi.Questo stupendo software supporta pure una doppia password, con la prima si accede al vero contenuto, con la seconda ad un contenuto fasullo nel caso vi obblighino a dare la password. Troppo bello.
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziato dalla history di ICQ
        figoma per parlare male di capi e colleghi basta una comunissima webmail)
        • Anonimo scrive:
          Re: Licenziato dalla history di ICQ
          - Scritto da: Anonimo
          figo
          ma per parlare male di capi e colleghi basta una
          comunissima webmail)dipende dalle capacità dei capi... se hai in azienda un sistemista che monitorizza le connessioni ti consiglio di dare un occhiata a stunnel per mettere una connessione qualsiasi su ssl
          • Anonimo scrive:
            Re: Licenziato dalla history di ICQ
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            figo

            ma per parlare male di capi e colleghi basta una

            comunissima webmail)

            dipende dalle capacità dei capi... se hai in
            azienda un sistemista che monitorizza le
            connessioni ti consiglio di dare un occhiata a
            stunnel per mettere una connessione qualsiasi su
            sslcerte cose, farle da casa, e' troppo complicato??bisogna per forza scroccare la connessione aziendale per chattare o mandare mails?se sei pagato per lavorare, perche' non lavori invece di perdere tempo a fare cose che dovresti fare a casa?
          • Anonimo scrive:
            sss

            certe cose, farle da casa, e' troppo complicato??Si fanno ANCHE a casa... tu in ufficio non parli mai "a voce" con un collega ... ? È la stessa cosa :)
            bisogna per forza scroccare la connessione aziendale per
            chattare o mandare mails? se sei pagato per lavorare,
            perche' non lavori invece di perdere tempo a fare cose che
            dovresti fare a casa?Non ti preoccupare, inviare una mail o dire tre cazzate via ICQ non rovinano la produttività. Anzi, direi l'esatto opposto. Non è certo castrando il dipendente che lo stimoli a lavorare meglio (p.s.: "email" o "mail" ... ma senza la "s" finale ;))
          • Anonimo scrive:
            Re: sss
            ICQ puo' essere usato anche per parlare con conoscenti di cose serie ed inerenti al lavoro. E' un mezzo come un altro per comunicare, quindi anche acquisire informazioni.Lo usavo per parlare con persone che conosco e che facevano il mio stesso lavoro, chiedendo info sui problemi e aiutandoli a mia volta. Il capo mi ha richiamato, dicendo che perdevo tempo a giocare. Ovviamente ho smesso di usarlo....
          • Anonimo scrive:
            Re: sss
            - Scritto da: Anonimo(cut)
            Lo usavo per parlare con persone che conosco e
            che facevano il mio stesso lavoro, chiedendo info
            sui problemi e aiutandoli a mia volta.
            Il capo mi ha richiamato, dicendo che perdevo
            tempo a giocare. Nel mio caso mailing list di programmazione e siti web sullo stesso tema
            Ovviamente ho smesso di usarlo....Gli ho detto di farmi un rapporto disciplinare scritto dove mi contestava quanto sopra. E' passato più di un anno e non ho ancora visto questa lettera.Peccato, sognavo di arricchirmi alle spalle di quel personaggio :'(
          • Anonimo scrive:
            Re: Licenziato dalla history di ICQ
            - Scritto da: Anonimo
            certe cose, farle da casa, e' troppo complicato??
            bisogna per forza scroccare la connessione
            aziendale per chattare o mandare mails?
            se sei pagato per lavorare, perche' non lavori
            invece di perdere tempo a fare cose che dovresti
            fare a casa?Vedo che si usa la connessione aziendale per "lavoro"A laura' barbun :D
    • matcion scrive:
      Re: Licenziato dalla history di ICQ
      A lavorare si potrebbe anche lavorare invece che spararsi messaggini ed e-mail.E non venitemi a dire che "ogni tanto mi prendo la pausa".Fino a 10 anni fa uno so prendeva la pausa e andava alla macchinettà del caffè a fare due chiacchere coi colleghi.E in più qualche telefonata personale.Oggi caffè + telefonate+mail+messaggini.E c'è chi esagera.
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziato dalla history di ICQ
        - Scritto da: matcion
        Fino a 10 anni fa uno so prendeva la pausa e
        andava alla macchinettà del caffè a fare due
        chiacchere coi colleghi.Soprattutto si poteva stare a sparlare liberamente del capo senza temere conseguenze... verba volant scripta manent ;) oggi invece si chatta da un ufficio all'altro, senza schiodarsi dalla sedia e.... sorpresa! Il capo sa cosa dici di lui! :
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziato dalla history di ICQ

        A lavorare si potrebbe anche lavorare invece che spararsi
        messaggini ed e-mail.Infatti lavoravo parecchio (fin troppo credo, considerato che andavo anche di sabato aggratis per pura passione e voglia di imparare).
        E non venitemi a dire che "ogni tanto mi prendo la pausa".
        Fino a 10 anni fa uno so prendeva la pausa e andava alla
        macchinettà del caffè a fare due chiacchere coi colleghi.I tempi cambiano. Fino a qualche anno fa non esistevano i cellulari, ora ce ne sono mediamente tre per famiglia. Torniamo al telefono fisso? Se in azienda produci e i risultati (lavorativi) si vedono... basta e avanza. Tant'è che fino alla scoperta della history il boss non aveva nulla da dire, anzi :)
        Oggi caffè + telefonate+mail+messaggini.Mica detto. C'è gente che vive al riparto dello stipendio garantito (assunzione a tempo indeterminato) e pur senza caffè telefono mail o messaggini è capace di non fare un cazzo tutto il giorno ;)
        E c'è chi esagera. Vero. Io non ho esagerato in verità. Ho sbagliato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenziato dalla history di ICQ
      - Scritto da: Anonimo
      Il legale però ammonisce il
      boss dicendo che può minacciare quanto vuole ma
      di fatto non può mandarmi via.

      Inutile dire che me ne sono andato il giorno
      stesso, anche perchè i rapporti erano
      completamente distrutti scusa se te lo chiedo, ma hai rassegnato le dimissioni? Senza pravviso? Quale contratto di lavoro ti legava a lui?
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziato dalla history di ICQ
        Non e' che producevano lampade stradali e aziendali?
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenziato dalla history di ICQ
        Potevi preventivamente farti la figlia ottenendo 2 risultati:1) avrebbe smesso di romperti le balle2) potevi pure dimostrare al padre quanto fosse tr..a (e non sono soddisfazioni da poco)
        • Anonimo scrive:
          Re: Licenziato dalla history di ICQ

          Potevi preventivamente farti la figlia ottenendo 2 risultati:
          1) avrebbe smesso di romperti le balle
          2) potevi pure dimostrare al padre quanto fosse tr..a (e non
          sono soddisfazioni da poco)Ero (sono) felicemente accoppiato ;) per cui non era una soluzione praticabile, ahimè. Credi che non ci abbia pensato? Ero sul punto di organizzare un giro perchè se la facesse un mio amico ma niente da fare... troppo stupida per presentarla a qualcuno.
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