Blu, lettera aperta dei dipendenti

Scrivono alle autorità di controllo e in particolare al ministro delle TLC Maurizio Gasparri i dipendenti del tormentato operatore in odore di spezzatino


Roma – Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta dei dipendenti di Blu , l’operatore di telefonia mobile il cui destino a quanto pare è quello di finire spezzato in “rami” che passeranno sotto il controllo degli altri operatori del settore.

“Egregio Ministro delle Telecomunicazioni dott. Maurizio Gasparri

Il giorno 9 maggio, abbiamo appreso dal Suo Ministero che Le era stato consegnato il piano di cessione da parte dei vertici della società Blu. La stessa sera abbiamo appreso che in realtà si trattava di una lettera di intenti priva di cifre e dettagli tecnici, senza i quali il Suo Ministero, come Lei stesso ha dichiarato, non avrebbe potuto esprimere un parere istituzionale.

Il continuo scadere dei contratti di formazione e lavoro, la pessima situazione finanziaria in cui versa l’azienda nei confronti dei creditori, con il pericolo reale di fallimento, la situazione di incertezza in cui versano i dipendenti ormai da quattro mesi, ci spingono a scriverLe per richiedere:

– l’apertura di un tavolo istituzionale, presso il Suo Ministero, che veda presenti azionisti, acquirenti, azienda, sindacato e dipendenti, per verificare, con la dovuta trasparenza, le garanzie presenti nel piano proposto dall’azienda per il mantenimento dei livelli occupazionali e professionali e per il reintegro dei contratti CFL non confermati dall’inizio della crisi dell’azienda;

– un intervento per verificare l’effettiva volontà, da parte di azionisti ed acquirenti, di giungere ad una rapida conclusione della trattativa, ed accertare le cause, che, ancora oggi, impediscono la presentazione del piano di cessione dell’azienda, alle autorità europee;

– un intervento autorevole del Suo Ministero affinché azionisti e acquirenti si impegnino a fornire delle tempistiche, non prorogabili, per l’approvazione finale del suddetto piano di cessione e delle garanzie esplicite per la tutela dei livelli occupazionali attualmente presenti in azienda inclusi i contratti a tempo determinato non confermati;

– la verifica di eventuali soluzioni alternative al piano di cessione, anche in considerazione delle raccomandazioni espresse dalla Commissione Europea per la Concorrenza, che possano assicurare, congiuntamente, livelli occupazionali e mantenimento di Blu quale realtà produttiva del nostro Paese;

– un intervento autorevole del suo Ministero sull’azienda affinché si interrompa il processo di non conferma dei CFL in scadenza e si finanzi la stessa per il tempo necessario ad individuare una soluzione idonea a salvaguardare i livelli occupazionali, scongiurando ogni rischio di liquidazione, o, peggio ancora, di fallimento.

– Certi di un suo sollecito riscontro, nel ringraziarla per l’impegno fin ora profuso porgiamo Distinti Saluti

I Dipendenti di Blu s.p.a.
Roma

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  • pako anelli scrive:
    Mi dispiace!!!
    mi dipiacecomunque vedrai che da osa nasce osanon sentirti svuotatoanzi fa di questa esperienza tesoroNo ripetere gli stessi errori del passato e visto che credo tu abbia le qualita comincia a pensare ad un progetto tuose vuoi sono disponibile a darti una manomi trovi quihttp://www.bazardellevante.it
  • Anonimo scrive:
    siamo tutti in liquidazione
    Molto più civile dell'estromissione del vecchio consulente sarebbe stata una selezione fra lui e la : la ditta aveva il sito migliore e forse avrebbe vinto lui. Mi hanno detto che ci sono le gare di appalto, ma sono di carattere più commerciale che professionale, come si vede dai risultati. C'è chi parla di libertà di scelta dell'azienda, ma deve esserci anche una difesa del lavoratore. Molti sono contro i sindacati perchè livellano professionisti e diepndenti, ma sono le grandi organizzazioni che possono definire una categoria di informatici con tutte le sue professionalità difendendo le diverse esigenze.
    • Anonimo scrive:
      Re: siamo tutti in liquidazione
      - Scritto da: uniti
      Molto più civile dell'estromissione del
      vecchio consulente sarebbe stata una
      selezione fra lui e la : la ditta aveva il
      sito migliore e forse avrebbe vinto lui. Mi
      hanno detto che ci sono le gare di appalto,
      ma sono di carattere più commerciale che
      professionale, come si vede dai risultati.
      C'è chi parla di libertà di scelta
      dell'azienda, ma deve esserci anche una
      difesa del lavoratore. Molti sono contro i
      sindacati perchè livellano professionisti e
      diepndenti, ma sono le grandi organizzazioni
      che possono definire una categoria di
      informatici con tutte le sue professionalità
      difendendo le diverse esigenze. Ciao uniti!Ci si rivede anche qui!;-)Dalla lettera del WB:"Arrivarono a me perché conoscevo una tipa che non lavora più per loro e che oggi fa tutt'altro. Fu lei a dar loro il mio nome e questi mi contattarono, avendo saputo che "smanettavo" di html e insomma me la cavicchiavo con la creazione di siti web (evito di fare pubblicità, ma ci sono alcuni siti molto noti in Italia che sono usciti dalle mie mani).""smanetta" e se la "cavicchia" (parole dello stesso webmaster).E' semplicemente stato messo da parte xchè l'azienda aveva bisogno di cose in cui non basta "smanettare".E un'azienda non cambia MAI se si trova bene con un collaboratore esterno.
      • Anonimo scrive:
        Re: siamo tutti in liquidazione ?
        Non fermiamoci al caso singolo, il problema deve essere visto in chiave generale. Anzitutto il praticone sapeva lavorare, altrimenti lo avrebbero licenziato subito e poi a fare una selezione non ci rimetteva nessuno. Guarda piuttosto ai 25mila dottori informatici sospesi e guarda come s'illudono di risolvere tutto da soli con una associazione solo per loro, ALSI. Io dico e ripeto che solo i sindacati nazionali possono qualcosa sia per i laureati che per i periti, altrimenti si fanno solo bei discorsi.
        • Anonimo scrive:
          Re: concludendo
          L'unico consiglio che mi sento di dare, in attesa che sia obbligatoria una selezione invece dell'attuale esclusione e di dare gli esami da privatisti per un diploma informatico, almeno i sindacati possono inquadrara e difendere meglio il lavoratore
          • Anonimo scrive:
            Re: concludendo
            - Scritto da: uniti
            L'unico consiglio che mi sento di dare, in
            attesa che sia obbligatoria una selezione
            invece dell'attuale esclusione e di dare gli
            esami da privatisti per un diploma
            informatico, almeno i sindacati possono
            inquadrara e difendere meglio il lavoratoreMa te sei un programmatore?
          • Anonimo scrive:
            Re: concludendo anche con x
            La stioria del singolo funziona solo come stimolo iniziale, poi la discussione deve farsi panoramica, altrimenti si resta a livello pettegolezzo. Se mi faccio vedere in più forum dove si parla di lavoro e sindacato è perchè mi pare ciò serva a maturare tutti insieme anche via Internet, parlando anche di cose serie. Comunque mi presento: sono nella PA. da 20 anni, ho diploma regionale di programmatore, sul lavoro ho fatto corsi presso la ditta fornitrice del mainframe. Dopo tanti anni di mansioni superiori ancora guadagno come un archivista con meno responsabilità di me. Recentemente una ditta privata sta migrando il database dall'host Unix ad un server con piattaforma Window NT, a lavoro fatto la gestione del CED passa tutta a loro e il vecchio personale torna agli archivi cartacei. I sindacati non hanno una categoria di informatici perchè siamo pochi rispetto ad altre professioni ed anche divisi fra noi, intendo fra statali e privati e nei due ambiti fra periti e laureati. Il forum dei dottori informatici dove si insultano fra di loro invece di coalizzarsi ne è la triste prova. Spero così di essere meglio compreso e magari appoggiato   
          • Anonimo scrive:
            Re: concludendo anche con x
            - Scritto da: uniti
            La stioria del singolo funziona solo come
            stimolo iniziale, poi la discussione deve
            farsi panoramica, altrimenti si resta a
            livello pettegolezzo. Se mi faccio vedere in
            più forum dove si parla di lavoro e
            sindacato è perchè mi pare ciò serva a
            maturare tutti insieme anche via Internet,
            parlando anche di cose serie. Comunque mi
            presento: sono nella PA. da 20 anni, ho
            diploma regionale di programmatore, sul
            lavoro ho fatto corsi presso la ditta
            fornitrice del mainframe. Dopo tanti anni di
            mansioni superiori ancora guadagno come un
            archivista con meno responsabilità di me.
            Recentemente una ditta privata sta migrando
            il database dall'host Unix ad un server con
            piattaforma Window NT, a lavoro fatto la
            gestione del CED passa tutta a loro e il
            vecchio personale torna agli archivi
            cartacei. I sindacati non hanno una
            categoria di informatici perchè siamo pochi
            rispetto ad altre professioni ed anche
            divisi fra noi, intendo fra statali e
            privati e nei due ambiti fra periti e
            laureati. Il forum dei dottori informatici
            dove si insultano fra di loro invece di
            coalizzarsi ne è la triste prova. Spero così
            di essere meglio compreso e magari
            appoggiato Grazie x la presentazione!Apprezzo il tuo intento, anche se abbiamo idee parecchio diverse sull'effettiva utilità del sindacato.Ciao
  • Anonimo scrive:
    solo per NetTamer
    a dimostrazione di come almeno oggi vanno le cose nell'informatica leggiti al forum "Professioni? No ai dottori informatici" dove intervengo io in "uniti si vince" e soprattutto come mi risponde una laureata. Se vuoi rispondermi fallo però nel suddetto nuovo forum, in questo non c'è più nessuno. Saluti
  • Anonimo scrive:
    uniti si vince
    non vedo solidarietà, ma anzi tanta rassegnazione o addirittura accettazione della legge del più forte, ci vorrebbe piuttosto un sindacato aggiornato sui lavori WEB.
    • Anonimo scrive:
      Re: uniti si vince
      Cioè quale legge?Se intendi che si applica la legge del più bravo, etc., che è conteso a scapito dei meno bravi mi sembra corretto.Non vedo perchè imbrigliare un'azienda impossibilitandola a scegliere il miglior personale possibile di volta in volta.Vero che nei restanti settori lavorativi non si applica la legge del più bravo (o più forte) a discapito degli altri; ma ciò è giusto nei confronti di chi è più bravo che non vede riconosciuti tutti i suoi meriti (a cominciare dal compenso; perchè se sarà più conteso, ci guadagna inevitabilmente) e dell'azienda?È giusto obbligare il più bravo a questa sorta di solidarietà tra lavoratori? Non credo che una persona contesa nel proprio ramo di lavoro dalle aziende interessi questa forma di solidarietà, ma anzi, è interessato alla contesa più aspra se è un vincente, perchè ne avrà tutti i vantaggi.
      • Anonimo scrive:
        Re: uniti si vince
        Quanto tempo pensi di avere davanti a te?Ne riparliamo quando scoprirai che anche tu non sei indispensabile.
        • Anonimo scrive:
          Re: uniti si vincerebbe caro Joe
          Io parlo di unità per far rispettare il lavoratore, WEB o non WEB. A scuola si può bastare a sè stessi per essere promossi, nel mondo del lavoro no.
          • Anonimo scrive:
            Re: umiltà cari amici
            A completamento di quanto inviato prima non solo non mi ritengo indispensabile, infatti parlo di unità, a differenza di parecchi che si credono eterni vincitori, ma ritengo anche che chi può contatti attivisti di grandi associazioni sociali per un discorso serio di difesa dei lvoratori informatici.    
          • Anonimo scrive:
            Re: uniti si vince?
            Chiudo il mio intervento dicendo che uniti si vince e si difende la propria professionalità, solo così a chi ha scritto "ho un lavoro per te" si può chiudere la bocca. Ciao a tutti
          • Anonimo scrive:
            Re: uniti si vince?
            - Scritto da: decidiamoci
            Chiudo il mio intervento dicendo che uniti
            si vince e si difende la propria
            professionalità, solo così a chi ha scritto
            "ho un lavoro per te" si può chiudere la
            bocca. Ciao a tuttiSinceramente il miglior modo x zittire un troll è ignorarlo.
          • Anonimo scrive:
            Re: uniti si vince caro x
            il problema non è il troll, ma il contesto di dispersione fra informatici che non ci fa difendere davvero la nostra professionalità. non dico di fondare un nostro sindacato perchè troppo tempo ci vorrebbe , ma di sollecitare quelli già esistenti, sevirebbe anche a contarci per vedere veramente quanto possiamo valere.
          • Anonimo scrive:
            Re: uniti si vince caro x
            - Scritto da: contiamoci
            non dico di fondare un nostro sindacato
            perchè troppo tempo ci vorrebbe , ma di
            sollecitare quelli già esistenti, sevirebbe
            anche a contarci per vedere veramente quanto
            possiamo valere.Ecco, bravo: contatevi, unitevi e date vita ad una associazione che possa servire soprattutto ad identificarvi ed a darvi dignità professionale. Una bella associazione distinta dei webmaster, affinchè la gente non vi confonda più con i Programmatori, gli Analisti e gli altri Informatici.
          • Anonimo scrive:
            Re: uniti si vince caro x
            - Scritto da: NetTamer

            - Scritto da: contiamoci

            non dico di fondare un nostro sindacato

            perchè troppo tempo ci vorrebbe , ma di

            sollecitare quelli già esistenti,
            sevirebbe

            anche a contarci per vedere veramente
            quanto

            possiamo valere.

            Ecco, bravo: contatevi, unitevi e date vita
            ad una associazione che possa servire
            soprattutto ad identificarvi ed a darvi
            dignità professionale. Una bella
            associazione distinta dei webmaster,
            affinchè la gente non vi confonda più con i
            Programmatori, gli Analisti e gli altri
            Informatici.Lo farei solamente per distinguermi da te.:-PPPP
          • Anonimo scrive:
            Re: o uniti o dispersi
            Le associazioni di categoria non considerano gli informatici, dal laureato analista all'amministratore di rete fino al semplice terminalista perche siamo divisi. Il contratto di lavoro è quello dei metalmeccanici, ignorando le nostre specifiche competenze, assai importanti almeno da quando si usa Internet. Le grandi ditte tolgono sempre più spazio ai singoli professionisti fino a ridurli a correttori di bozze dei loro programmi, come succede anche qui da me, quindi per arginare il fenomeno dico che chi LAVORA col computer non chi ci si diverte dovrebbe essere d'accordo con me. saluti   
          • Anonimo scrive:
            Re: o uniti o dispersi
            - Scritto da: rispettiamoci
            Le associazioni di categoria non considerano
            gli informatici, dal laureato analista
            all'amministratore di rete fino al semplice
            terminalista perche siamo divisi. Le divisioni sono il sale della Democrazia... Oggettivamente webmaster ed Analisti Programmatori non hanno niente da spartire, se non il mero fatto di sedere davanti ad un PC, come i biologi molecolari non hanno nulla a che vedere con i farmacisti o gli ingegneri nucleari con i periti elettrotecnici.Quanto al contratto di lavoro, la questione non riguarda i liberi professionisti ed i titolari d'impresa, che guardacaso coprono la stragrande maggioranza della figure "classiche" della ICT. Se i webmaster vogliono tutele, che ne cerchino sotto la CHIARA egida della loro specializzazione particolare. Il mondo *net non è certo tutta la ICT, e presenta istanze addirittura contradditorie rispetto ad altri settori. Non ho mai visto un geometra che voglia essere accomunato ai periti navali per ragioni di bottega, e lo stesso deve valere nella ICT.
          • Anonimo scrive:
            Re: allora aiutaci NetTamer
            Io proponevo a chi poteva di contattare le associazioni di categoria per risolvere problemi legali in modo mirato. Non si tratta di livellare i professionisti più affermati, ma di sostenere da parte delle categorie più forti quelle appena nate ed inesperte. Saluti
          • Anonimo scrive:
            Re: NetTamer, guarda No ai dottori informatici
            Come vedi ognuno tira l'acqua al mulino suo. Ripeto che un sindacato informatici non imporrebbe ai suoi iscritti le medesime condizioni, ma tutelerebbe legalmente i diritti di ogni figura professionale.
          • Anonimo scrive:
            Re: a NetTamer il Grande
            Essendo l'informatica una materia recente, mi aspetto che chi ci lavora ragioni da giovane, non in termini di casta, Analisti qui Webmaster là, sia perchè il progresso darà sempre più spazio proprio al Web, sia perchè al bisogno è bene essere uniti come le altre categorie di lavoratori.
    • Anonimo scrive:
      Re: uniti si vince
      - Scritto da: svegliamoci
      ci vorrebbe piuttosto un sindacato
      aggiornato sui lavori WEB.Ma per carità!
      • Anonimo scrive:
        Re: uniti si vince
        Anche ai più capaci capitano momenti difficili,quindi occorre un'organizzazione che coi suoi servizi legali ti sappia difendere, purtroppo i sindacati ancora devono aggiornarsi sui problemi del mondo WEB.                       
        • Anonimo scrive:
          Re: uniti si vince
          - Scritto da: uniamoci
          Anche ai più capaci capitano momenti
          difficili,quindi occorre un'organizzazione
          che coi suoi servizi legali ti sappia
          difendere, purtroppo i sindacati ancora
          devono aggiornarsi sui problemi del mondo
          WEB. Quello che dici è corretto, ma il mio timore è che la eventuale presenza sindacale vada a ledere l'indubbia dinamicità presente al momento nel settore.Il caso poi di questo forum non si applicherebbe in quanto non si tratta di un dipendente, ma di un collaboratore esterno.
          • Anonimo scrive:
            Re: uniti si vince
            Veramente ci sono anche le associazioni di liberi professionisti, come CNA per gli artigiani, e comunque i rapporti si baserebbero sempre su accordi di base decisi fra le parti a livelo nazionale. Queste però sono solo ipotesi,nella speranza che qualche attivista sindacale per sbaglio ci legga
  • Anonimo scrive:
    Ho un lavoro per te !
    Senti, c'e la mia azienda che cerca personale, si fanno i 3 turni continui, 2 mattine 2 pomeriggi 2 notti e 2 giorni a casa(sabati e domeniche compresi), stanno cercando parecchio personale per imballare e lavori in genere da operaio 1 o al max 2 livello.Ah, come dici? ah non ti interessa? azz, preferisci lamentarti di cazzatelle al posto di lavorare?ah ok, scusa Ciao bellooooooooo
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho un lavoro per te !
      Tu devi essere un capitalista di merda che sfrutta gli operai e i dipendenti poi trovi una scusa banale per licenziarli.Sei un merdoso sparati
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho un lavoro per te !
      - Scritto da: Illavorononc'e?--
      tutte c
      Senti, c'e la mia azienda che cerca
      personale, si fanno i 3 turni continui, 2
      mattine 2 pomeriggi 2 notti e 2 giorni a
      casa(sabati e domeniche compresi), stanno
      cercando parecchio personale per imballare e
      lavori in genere da operaio 1 o al max 2
      livello.mentre te ti stai preoccupando di come fare i turni io forse ti sto trombando la moglie
  • Anonimo scrive:
    La fine degli Smanettoni
    Sorry, ma è quella che si è verificata è l'inetivatibile fine degli samanettoni e dell'open souce !
    • Anonimo scrive:
      Re: [troll]La fine degli Smanettoni
      - Scritto da: Webmaster MS IIS
      Sorry, ma è quella che si è verificata è
      l'inetivatibile fine degli samanettoni e
      dell'open souce !
      credo che riusciremo a _etivarla_.
    • Anonimo scrive:
      Re: La fine degli Smanettoni
      - Scritto da: Webmaster MS IIS
      Sorry, ma è quella che si è verificata è
      l'inetivatibile fine degli samanettoni e
      dell'open souce !Strano, io di solito vedo macchine Unix che funzionano e dei poveri fessi davanti a W2K che cercano di interpretare lo schermo blu.A volte vedo anche macchine Linux ma quelle in genere le faccio saltare appena posso con un colpo di sysinstall, soprattutto se sono Debian con il software di 14 anni fa.
    • Anonimo scrive:
      Re: La fine degli Smanettoni
      Se i Webmaster MS IIS fanno i siti come tu sai scrivere (tre errori in una riga sola) penso che l'Open Source avrà vita millenaria.- Scritto da: Webmaster MS IIS
      Sorry, ma è quella che si è verificata è
      l'inetivatibile fine degli samanettoni e
      dell'open souce !

  • Anonimo scrive:
    non disperare
    Purtoppo a queste situazioni siamo abituati, dovremmo cominciare a legare i nostri ai domini dei siti che realizziamo, ma non è una cosa fattibile, quindi accontentati di quello gudagnato fino ad ora con il tuo ex cliente e datti da fare per procurarne altri; per quanto riguarda il lavoro già fatto,come magari saprai, non andrà perso per sempre, quando vorrai lo dovresti trovare all'indirizzo http://web.archive.org/ se ti ricordi hanno un database dei siti pubblicati in questi anni.ciao e in bocca al lupo
    • Anonimo scrive:
      Re: non disperare
      - Scritto da: sandro
      Purtoppo a queste situazioni siamo abituati,
      dovremmo cominciare a legare i nostri ai
      domini dei siti che realizziamo, Ma sei ammattito? o provieni dal cepu?
      • Anonimo scrive:
        Re: non disperare
        Se quella è la filosofia dei competitor che abbiamo sul mercato stiamo a posto, concorrenza zero ... ;-)Cla
  • Anonimo scrive:
    Re: Il problema è loro, non tuo!!!
    Caro Gianluca, hai centrato il problema!
  • Anonimo scrive:
    Re: BENVENUTI NEL MONDO DEI PROFESSIONISTI
    HAI RAGIONEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: BENVENUTI NEL MONDO DEI PROFESSIONISTI
      Infatti ! ma scherziamo ? mi stupisco di PI che pubblica delle cose del genere !Anch'io, come libero professionista, ho lavorato per un'azienda per + di 2 anni che succesivamente mi ha detto GRAZIE E ARRIVEDERCI.Ma tutto ciò mi ha permesso di incrementare il mio portfolio e la mia esperienza sul Web, ma non ho scritto a PI per rivendicare i miei diritti, e quali mi domando ? avevamo un contratto si, ma di collaborazione per tutelare gli interessi dell'uno e dell'altra, se poi decidono, per svariati motivi di rivolgersi a qualcun'altro, pazienza. Intanto ogni giorno, quando trovo nuovi clienti, ho la possibilità di mostrare tutto ciò che ho fatto in questo periodo !E poi si parla dei diritti dei Webmaster...Ragazzi se vi mettete in proprio sono c.... vostri, non abbiamo diritti se non quelli scritti sui contratti che proponiano per ogni singolo lavoro.RICORDATEVELO !(i veri professionisti sanno darsi da fare in ogni situazione e non corrono a piangere dalla mamma quando la situazione diventa grigia)
      • Anonimo scrive:
        Re: BENVENUTI NEL MONDO DEI PROFESSIONISTI

        (i veri professionisti sanno darsi da fare
        in ogni situazione e non corrono a piangere
        dalla mamma quando la situazione diventa
        grigia)Non mi dire che e' questo quello che hai capito della lettera..............
        • Anonimo scrive:
          Re: BENVENUTI NEL MONDO DEI PROFESSIONISTI
          - Scritto da: Webmaster

          (i veri professionisti sanno darsi da fare

          in ogni situazione e non corrono a
          piangere

          dalla mamma quando la situazione diventa

          grigia)

          Non mi dire che e' questo quello che hai
          capito della lettera..............C'è scritto "mi sento vittima di una situazione senza tutele" - anch'io l'ho capita come Fabio. Cmq, spero che il ragazzo ingoi il rospo e si faccia forza: se ce la fa, ha superato il primo esame da professionista. Il primo di una lunghissima serie...
        • Anonimo scrive:
          Re: BENVENUTI NEL MONDO DEI PROFESSIONISTI
          Certamente ed è ben chiaro...invece tu cosa hai capito ?
          • Anonimo scrive:
            Re: BENVENUTI NEL MONDO DEI PROFESSIONISTI
            Condivido perfettamente quanto detto prima.Nel mondo dei liberi professionisti vige in modo particolare la meritocrazia.Il Webmaster in questione non era in grado di fornire un servizio alla pari della società milanese per cui:1- puo' lamentarsi2- puo' darsi da fare e diventare meglio dei milanesi (se ne è in grado) e riprendersi il lavoro3- accettare il posto da imballatoreing.
  • Anonimo scrive:
    PI e queste stane mail che pubblica
    a quanto mi pare di capire il tipo in questione svolgeva le mansioni di libero professionista (come faccio anche io), quindi e palese aspettarsi che una volta completato il suo compito la societa per cui aveva lavorato aveva tutto il diritto di metterlo alla porta, e cosi che vive un libero professionista indipendenemente che usi MS, linux unix o altro, quando ai finito il tuo compito te ne vai.che il tipo abbia da lamentarsi non riesco ha capirlo (ai scelto tu questa attivita inoltre non sei mica un manzoni che possa aspirare a una proprieta intellettuale su cio che hai scritto sei stato pagato quindi che voi), che la PI pubblichi ciò e ancora per me più oscuro, la redazione ha oscure tendenze open, odio verso la MS, odio verso questa societa capitalista che prima ti usa poi ti getta booooo.
    • Anonimo scrive:
      Re: PI e queste stane mail che pubblica
      Guarda dipende tutto da con che animo lavori, con quali ambizioni e con quali obbiettivi. Forse a te va bene cosi'... ma a me sembra tanto un tirare a campare... Se cerchi di fare cose di qualita' che vengano riconosciute come tali e' indispensabile che siano tutelati i tuoi diritti di autore. Se invece miri a fare piu' soldi possibile nel tempo minore possibile probabilmente hai ragione tu. Anzi, mi auguro che la maggior parte dei miei "colleghi" o "concorrenti" ragionino cosi'... primo perche' "ambire" non sempre e' "ottenere" secondo perche' i clienti di qualita' sanno riconoscere un lavoro di qualita' (scusate la ripetizione)
      • Anonimo scrive:
        Re: PI e queste stane mail che pubblica
        - Scritto da: Paolo
        Guarda dipende tutto da con che animo
        lavori, con quali ambizioni e con quali
        obbiettivi. Forse a te va bene cosi'... ma a
        me sembra tanto un tirare a campare... Se
        cerchi di fare cose di qualita' che vengano
        riconosciute come tali e' indispensabile che
        siano tutelati i tuoi diritti di autore. Se
        invece miri a fare piu' soldi possibile nel
        tempo minore possibile probabilmente hai
        ragione tu. Anzi, mi auguro che la maggior
        parte dei miei "colleghi" o "concorrenti"
        ragionino cosi'... primo perche' "ambire"
        non sempre e' "ottenere" secondo perche' i
        clienti di qualita' sanno riconoscere un
        lavoro di qualita' (scusate la ripetizione)amico viviamo in un mondo crudele e pensarla come te significa farsi sfruttare, devi essere tu ha spremere finche si puo altrimenti lo faranno loro, e ricordati chi commissiona un lavoro non dirà mai che hai fatto un buon lavoro, e se ha te e capitato sei stato veramente fortunato, quindi ecco spiegato perchè sei cosi deluso.ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: PI e queste stane mail che pubblica
          Non so voi.. a me i complimenti per il lavoro svolto me li fanno quasi sempre e sono d'accordo con la redazione nella pubblicazione di certi articoli... da tutte queste risposte sdegnate mi sembra di capire che tanti si trovano o si sono trovati nella situazione del webmaster che ha scritto... e l'hanno superata soffrendone.. non si spiega altrimenti tanta veemenza.In fondo l'autore dice chiaramente di non avere molto da recriminare... esprimeva solo una sensazione piuttosto comune: ti fai il culo, ti impegni al massimo, raggiungi un certo livello.. e spesso non ti viene riconosciuto... magari per ignoranza del cliente sull'argomento!Questo è mortificante! .. tutto quì- Scritto da: deluso


          - Scritto da: Paolo

          Guarda dipende tutto da con che animo

          lavori, con quali ambizioni e con quali

          obbiettivi. Forse a te va bene cosi'...
          ma a

          me sembra tanto un tirare a campare... Se

          cerchi di fare cose di qualita' che
          vengano

          riconosciute come tali e' indispensabile
          che

          siano tutelati i tuoi diritti di autore.
          Se

          invece miri a fare piu' soldi possibile
          nel

          tempo minore possibile probabilmente hai

          ragione tu. Anzi, mi auguro che la maggior

          parte dei miei "colleghi" o "concorrenti"

          ragionino cosi'... primo perche' "ambire"

          non sempre e' "ottenere" secondo perche' i

          clienti di qualita' sanno riconoscere un

          lavoro di qualita' (scusate la
          ripetizione)

          amico viviamo in un mondo crudele e pensarla
          come te significa farsi sfruttare, devi
          essere tu ha spremere finche si puo
          altrimenti lo faranno loro, e ricordati chi
          commissiona un lavoro non dirà mai che hai
          fatto un buon lavoro, e se ha te e capitato
          sei stato veramente fortunato, quindi ecco
          spiegato perchè sei cosi deluso.

          ciao
  • Anonimo scrive:
    E allora?
    Non capisco quale sia il problema.Hai lavorato per 2 anni PER una società ( e non IN una società altrimenti saresti un dipendente), sei stato retribuito per il lavoro prestato, ed ora non serve più il tuo apporto professionale.Non ci vedo niente di sbagliato. Questo è il mondo del lavoro.Non puoi pretendere che un sistema (web, o applicativo) sia immutabile. Magari tra 2 anni lasciano stare microsoft e ritornano sull'open.Secondo me quello che sbaglia sei tu. Purtroppo il mondo dell'IT corre a velocità pazzesche e uno se vuole rimanere al passo DEVE aggiornarsi CONTINUAMENTE su TUTTO quello che succede sia open che proprietario e poi adattarsi.
  • Anonimo scrive:
    Scarsa professionalità
    Chiariamo: se la persona che scrive è un professionista serio, è abituato ad avere i clienti che arrivano e ripartono, non ne fa un dramma e soprattutto non affida tutto il suo business a un solo cliente.Se si tratta di una persona che fa i siti a tempo perso, come secondo lavoro o simile, può andare bene per alcune esigenze, ma non per tutte, e soprattutto può non andare più bene nel caso di le esigenze del cliente richiedano progetti superiori alle proprie capacità. In questo caso il cliente deve rivolgersi ad altri. Il web ha finora pullulato di simili dilettanti, alcuni bravi, altri meno, altri ancora a dir poco... indecenti. Bravura a parte, c'è chi in questi anni ha provato a crescere, magari mettendosi assieme ad altre persone con competenze diverse, per poter ampliare l'offerta e per potersi proporre in modo un po' più professionale. Chi non lo ha fatto e ha continuato a vedere il tutto come un passatempo o un secondo lavoro non può fare altro che prendere atto che le esigenze delle aziende sono cambiate e che non è detto che le 4 pagine statiche siano ancora sufficienti.Detto ciò, continuo a avere forti dubbi sull'opportunità delle scelte di PI in materia di lettere da pubblicare: questo non mi sembra un caso rappresentativo di qualche situazione grave o di interesse generale, è solo il racconto di una azienda che ha deciso di mettere da parte un fornitore per prenderne un altro: può avere avuto i suoi motivi, la sua scelta può essere giusta o sbaglaita, ma dalla lettera non si riesce a capire, e quindi il tutto mi sembra di scarso interesse.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scarsa professionalità
      Le questioni qui sono:- tutela del lavoro del webmaster- contratti di lavoro- riconoscimento del lavoro svolto
      • Anonimo scrive:
        Re: Scarsa professionalità
        Concordo
      • Anonimo scrive:
        Re: Scarsa professionalità

        - tutela del lavoro del webmasteroltre a proteggere i contenuti del sito e la sicurezza dei server su cui lavora, non vedo che altra tutela puoi offrire ad un webmaster. Forse non ho capito che intendi...
        - contratti di lavoromi pare che fatturasse le proprie prestazioni, per cui rientra come un semplice rapporto cliente/fornitore. Se domani il cliente decide che non gli va bene il servizio o il prodotto offerto è liberissimo di andare altrove. Badate bene che l'aziendona di turno stavolta fa la parte del cliente!!
        - riconoscimento del lavoro svoltook io compro un bel sito, mi piace e fa al mio caso per un determinato periodo, le mie esigenze cambiano e con me cambia anche il sito, la grafica i contenuti e le applicazioni; se non le sai fare o non ti reputo in grado di farle, io cambio bottega, tanto i miei conti li ho pagati un grazie te l'ho detto e bon, termine dei nostri rapporti! o vuoi che ti tengo un mirror del vecchio sito online??
      • Anonimo scrive:
        Re: Scarsa professionalità


        - tutela del lavoro del webmasterIn che senso?Il lavoro dei consulenti è (nella stragrande maggioranza dei casi) dell'azienda che li paga. Punto. E' cosi' da sempre e sarà giustamente sempre cosi'.
        - contratti di lavoroE' un consulente. Pigliava tot (molto) al giorno.Probabilmente partita IVA o azienda singola.Che c'e' da discutere? Se ha accettato di lavorare in nero per due lire è colpa sua.
        - riconoscimento del lavoro svoltoVaporware. Io ti commissiono un lavoro. Io decido se mi piace o meno. Fine della questione.Se non mi piace, ti pago (se il contratto lo prevede: perchè se è "soddisfatti o rimborsati" ovviamente non prendo il tuo lavoro e non ti pago nemmeno) ma cambio fornitore, e non sono certo tenuto a spiegarti il perchè.La finiamo di dare voce a ragazzini che si improvvisano professionisti e poi ovviamente ne pagano le conseguenze?
    • Anonimo scrive:
      Re: Scarsa professionalità
      sono daccordo con la tua analisi, ma aggiungerei che:1) a volte esistono "studi seri" che sommando tante figure professionali qualificate riescono lo stesso a tirare fuori vere e proprie boiate: siti poco usabili, sovradimensionati, con tecnologia usata solo per gettare fumo negli occhi (come i famosi moduli informazioni, che potranno essere utili a chi riceve migliaia di mail al giorno per automatizzarne lo smistamento e il trattamento e che ho visto montati su siti di aziende da 5-10 mail al giorno!)...2) recentemente sto vedendo molti "pesci piccoli" scomparire (senza offesa, si tratta di hobbisti ma anche di professionisti non organizzati in studi, o studi che non hanno un buon marketing per vendersi), è una dolorosa fase di evoluzione del web e della mentalità aziendale in Italia e non solofossi nel collega che ha scritto non mi sarei stupito o scandalizzato, il suo contratto era chiaro, ma comunque la pubblicazione è stata utile per mettere in evidenza la situazione attuale, quindi non credo che PI habbia fatto poi così male a dargli spazio.
  • Anonimo scrive:
    solidarieta' e consiglio
    Anch'io lavoro, da poco, per un'azienda di "new economy" e mi sento nella stessa situazioneprecaria che tu descrivi. Certo il lavoro adessoc'e' ma tra 1-2 anni chi lo sa'? e di certo il mio contratto (cococo) non mi tutela.Da' un po' di tempo sto' meditando ti tornare al miovecchio lavoro, sempre nel campo dell'informatica,ma + "old economy" che magari non mi fa' lavorare con le novita' ma di certo mi da' un po' di sicurezzain +.Se vuoi un consiglio cerca di formarti e di presentartialle aziende come consulente, il mondo dell'OpenSourcee' vasto e queste figure professionali sonomolto richieste ma poco disponibili sul mercato, naturalmentecome consulente non sarai legato ad una azienda maa svariate.... ma questa e' la scelta, o indipendentecon rischio o dipendente con sicurezza.Auguri
  • Anonimo scrive:
    Perso un cliente, se ne fa un altro
    Tutti perdono i clienti, però alcuni hanno una percentuale di perdite inferiore ad altri.Potevi, a mio parere, cercare di evolverti come attività in modo tale che la WEB COMPANY milanese non apparisse così migliore del servizio da htmllista e webmaster "da porta accanto" che fornivi tu.Insomma la puoi vedere come una possibilità persa, oppure puoi prenderla con filosofia, perchè in fondo è solo UN cliente e spero non il tuo solo cliente.E' normale che le esigenze di una società crescano nel tempo, se questa riesce a crescere magari sfruttando l'onda favorevole di un mercato.I suoi fornitori possono reggere il passo oppure prevedere di perdere il cliente in tempi medio-lunghi.Anche se il post VERGOGNATI è un po' forte, non me la sento di dissentire IN TOTO, perchè la continuità del reddito te la può dare solo un lavoro da dipendente e con la brutta aria che tira neanche quella.Devi quindi essere tu un buon professionista, mettendoti in gioco tutti i giorni, rischiando quindi anche delle sconfitte, che forse ti faranno vedere il tuo lavoro da un nuovo punto di vista.Il vero peccatto è che il tuo lavoro sparisco, ti consiglio di conservarlo in qualche modo, magari scrivendo una storia del sito insieme alla società e impaginare il tutto all'interno del tuo PORTFOLIO (utile se hai intenzione di creare siti, e simpatico se vuoi fare il webmaster)
    • Anonimo scrive:
      Re: Perso un cliente, se ne fa un altro
      A me fa un po' effetto un post come questo, non perche' sia scortese o aggressivo... non lo e', ma solo perche' mi pare che si continui a travisare il contenuto della mail come un semplice: "ho perso il lavoro, come faccio a campare?" perche' non mi pare proprio sia questo il problema
      • Anonimo scrive:
        Re: Perso un cliente, se ne fa un altro

        perche' non mi pare
        proprio sia questo il problemaallora spiegati meglio, perchè nel campo dei liberi professionisti questa è una situazione piu' che frequente, per cui non vedo cosa ci sia da scrivere a PI...Kali
        • Anonimo scrive:
          Re: Perso un cliente, se ne fa un altro
          Certo che e' frequente, come e' altresi' possibile che siano i freelance, quando sonobravi, a poter decidere di interrompere unrapporto con un interlocutore poco interessante per tanti motivi diversi. Ma il problema e' la tutela del nostro lavoro inteso come riconoscimento e considerazione della qualita' di cio' che facciamo... oltre che tutto cio' che concerne con il diritto di autore sulla rete.Forse sto estendendo un po' la portata del contenuto della lettera ma mi sembrano considerazioni da fare.
  • Anonimo scrive:
    Limiti dei sistemi "Open"
    Rassegnatevi, sono i limiti dei sistemi "open source". Finchè c'era da "smanettare un po' di HTML", e il solo fatto di diventare visibili sulla rete aveva di per se' un fascino di tecnologia e di avanguardia (come era ancora nel 1999) tutto bene, mettevi su un server con Linux a poco prezzo e magari con un hardware non proprio hi-end. Per tutto questo le aziende se la cavavano con poco, e per la manodopera bastava uno smanettone.Oggi tutto è cambiato. Il sito web è solo un luogo comune, e le aziende badano alla concretezza e all'efficienza della propria infrastruttura informatica nel suo complesso.La palla è passata dalle paginette in HTML alla integrazione di tra applicazioni, basi dati, web services. Insomma, si è arrivati dove lo smanettone di turno e i sistemi open-source non sono più in grado di arrivare.Ecco allora che solo aziende qualificate e certificate e prodotti software commerciali sono gli unici a garantire il grado di integrazione ed efficienza richiesti, con buona pace degli smanettoni e dei pinguini.
    • Anonimo scrive:
      Re: Limiti dei sistemi

      La palla è passata dalle paginette in HTML
      alla integrazione di tra applicazioni, basi
      dati, web services. insomma se va a ******* uno si ferma tutto...o no ????
      Insomma, si è arrivati
      dove lo smanettone di turno e i sistemi
      open-source non sono più in grado di
      arrivare.eccolo li il solito genio...
      Ecco allora che solo aziende qualificate e
      certificate e prodotti software commerciali
      sono gli unici a garantire il grado di
      integrazione ed efficienza richiesti, con
      buona pace degli smanettoni e dei pinguini.nessun commento...si commenta da sola...
    • Anonimo scrive:
      Re: Limiti dei sistemi
      - Scritto da: Green
      Rassegnatevi, sono i limiti dei sistemi
      "open source". Finchè c'era da "smanettare
      un po' di HTML", e il solo fatto di
      [usual crap deleted]Uffa, la solita sbrodolata da uomo consindrome del tunnel carpale e che ha lamailbox dal 1999.Prima di parlare cerca di capire come e'fatta Internet. Cosa muove la posta suinternet? i DNS da cosa sono fatti? cosa siusa nel 60% dei siti web? cosa si usa inTUTTI i siti web VERI, lasciamo merderequelli giocattolo? Prima di parlare, per favore,vi prego, cercate di capire come e' fatta internet,non il sito del tuo picci' e di quello dell'amico tuo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Limiti dei sistemi
        questa e' divertente :))) ho 17 anni... e sono uno smanettone da un 2 anni nel web.. ho iniziato tutto 5 anni fa imparando visual basic... poi quando mi sono gettato sul web ho scelto linux per il prezzo ma a guardare bene non e' stata una cattiva sceltahihiihhi di che parli? di basi di dati?? e mysql che e'? oltre al fatto che e' gratis ed e' quasi = a sql di microsoft c'e' il fatto che su molti anzi su tutti penso gli host sql lo paghi a mb di database!! e non poco! per non parlare delel informazioni che girano sul web per mysql o se devi eseguire delle operazioni un po' complesse.. va be' su windows c'e' asp.. ma anche su unix/lin c'e' php che secondo me e' na figatase mi dici che linux e' superato, hiihiihi penso che l'80% delle persone si faranno una grande risata leggendolo e passeranno a leggere le risposte, la stragrande maggioranza dei programmi che girano sul tuo pc e' fatta in c++ lo sai?e lo sai che quasi tutti i programmatori di c hanno installato linux sui propri pc?gli hacker non usano certo windows con un prompt di dos o telnet da win:)se dici che linux e' sorpassato e' solo perhce non lo usi e no nsai usarlo..dal dicsorso non si capisce forse niente, questo puo' dipendere dal fatto che mi sono appena svegliato :) cmq i sistemi open source non sono sorpassati io in php so fare benissimo quel che sai fare tu in asp o qualsiasi cosa usi per programmare in internet
    • Anonimo scrive:
      Re: Limiti dei sistemi ??????
      se vuoi fare un sito con 4 lire (non euro, lire) puoi davvero.ti prendi un dominio (o se sei ragno ci sono spazi gratis e redirect gratis, alcune ditte che conosco lo fanno e non sono dei poveracci!), ti impari l'html e con un semplice editor di testo ti scrivi quello che ti serve.O se vuoi fare peresto e bene usi dei modelli (anche salvandoti una pagina da internet)e poi li modifichi col blocco note. Puoi fare tutto gratis.Se poi voi fare un portale di e-commerce, gestire agenti in rete o cose del genere ti servono non solo gli strumenti "pay" ma anche le competenze (e un corso per un dipendente potrebbe costarti più del pacchetto sw), MA soprattutto ti servono BUONI MOTIVI per farlo. In Italia buona parte delle medie e piccole aziende non ha abbastanza giro d'affari per farlo! O non sono nella categoria in grado di trarre profitto dal media intenet.E quelle grandi non stanno certo a vedere se una cosa è semplice o economica, vogliono solo che faccia tutto ciò che vogliono e come vogliono!Per questo la new economy è in parte una gran balla!
    • Anonimo scrive:
      Re: Limiti dei sistemi
      Infatti, dovresti spiegarlo all'IBM (quella massa di smanettoni) che Linux non va bene per risolvere le esigenze moderne ...Ma tu fino adesso dove sei stato con la testa nel sacco... Aggiornati! Addirittura ci fanno tanto di pubblicità in TV!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Limiti dei sistemi
      Te sei fuori come un balcone ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Limiti dei sistemi

      Finchè c'era da "smanettare
      un po' di HTML", e il solo fatto di
      diventare visibili sulla rete aveva di per
      se' un fascino di tecnologia e di
      avanguardia (come era ancora nel 1999) tutto
      bene, mettevi su un server con Linux a poco
      prezzo e magari con un hardware non proprio
      hi-end.E invece la tendenza odierna e' proprio di rivalutare l'hardware obsoleto. Cluster basati su linux, mai sentiti nominare?E, tralasciando l'economia per le prestazioni, se negli States i cluster con linux vengono usati da laboratori governativi di ricerca nucleare http://cnls.lanl.gov/avalon/ ci sara' un motivo, no?D'altra parte il governo americano non e' infallibile, se ti ricordi di quella nave da guerra della marina il cui sistema computerizzato di navigazione e' andato in tilt, a quanto pare, per un banale errore di battitura. Il sistema operativo della nave? Windows NT. ( http://www.info-sec.com/OSsec/OSsec_080498g_j.shtml )
      Oggi tutto è cambiato. Il sito web è solo un
      luogo comune, e le aziende badano alla
      concretezza e all'efficienza della propria
      infrastruttura informatica nel suo
      complesso.
      La palla è passata dalle paginette in HTML
      alla integrazione di tra applicazioni, basi
      dati, web services.Tutte cose in cui l'open source ha una certa tradizione. Vedi le soluzioni offerte da apache.org jboss.org etc etc. A partire per ultima e' stata proprio .NET di Microsoft, guarda caso.
      Ecco allora che solo aziende qualificate e
      certificate e prodotti software commerciali
      sono gli unici a garantire il grado di
      integrazione ed efficienza richiesti, con
      buona pace degli smanettoni e dei pinguini.L'efficienza del nostro decantato software commerciale la possiamo provare tutti sulla nostra pelle ogni volta che riavviamo dopo un crash, che reinstalliamo, o che abbiamo bisogno di un tecnico.Linux e' ben lungi dalla perfezione, ma prima di criticarlo bisognerebbe conoscerlo. Non costa nulla.
    • Anonimo scrive:
      Re: Limiti dei sistemi

      La palla è passata dalle paginette in HTML
      alla integrazione di tra applicazioni, basi
      dati, web services. Insomma, si è arrivati
      dove lo smanettone di turno e i sistemi
      open-source non sono più in grado di
      arrivare.questo è quello che vorrebbe far credere Microsoft e tu ci hai creduto!posso essere d'accordo sullo smanettone di turno ma nn vedo cosa c'entri l'open-source me lo puoi spiegare?
  • Anonimo scrive:
    Il punto è ....
    Mi sembra di aver capito che ti spiace perchè iltuo lavoro verrà cancellato definitivamente. E in seconda perchè hai perso un cliente. Il fatto è che hanno preferito un'azienda al singolo (mi par di capire) e più servizi (posta etc) che (forse, pensano loro e non sono i soli) solo un'impresa fatta da mlti può dare. Si chiama anche globalizzazione.Non voglio dirti che capita, che magari non le piaceva il tuo lavoro, che è successo a tutti e magari di peggio (a me non hanno pagato il lavoro ... poi l'hanno usato loro!). Solo che ... Insomma, che ti aspettavi? un contratto a vita? il tuo nome sull'olimpo? Cerca di imparare da questa "ciulata", magari fornando anche tu più servizi, aggregandoti a qualche tuo collega per fornire l'"all inclusive".Ciao, e prendila facile (/take it easy)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il punto è ....
      a dir la verita' globalizzazione significa che un azienda italiana fa produrre a un azienda di taiwan che compra in dettaglio a un azienda coreana. Finito il prodotto l'azienda italiana vende lo stesso in USA e Europa. Dov'e' il problema?Ciao, Enrico B.A.
  • Anonimo scrive:
    HAI RAGIONE SI!...però...
    HAI ragione ad incazzarti per il fatto che un tuo lavoro (tuo sbattimento di creatività, tempo ecc) sia andato a puttane, ovvio ci tenevi no?NON hai ragione ad incazzarti se l'azienda ha deciso di cambiare il sito e magari pure webmaster, sono cose che, purtroppo, capitano...eeeeeeeeeeeee hai voglia se capitano!consiglio:se davvero ti piace fare questo lavoro, fatti una partita Iva e lavora per i fatti tuoi, oppure mettiti sotto contratto ad un'altra agenzia.Studia e prova, sperimenta, metti online le tue creazioni anche se sono esperimenti...se sono belle vedrai che occasioni per rifarti non ti mancheranno!peaceBigloada
  • Anonimo scrive:
    Hai ragione.
    Prenditela pure con tutti quei loschi personaggi che pensano che in Italia ci debbano essere lavoratori scansafatiche ben tutelati (anche dal famoso art.18) e bravi lavoratori in proprio tutelati come nel far-west.
  • Anonimo scrive:
    Il mondo del Beluscia
    Eccolo, sta arrivando, cosi' saranno anche i dipendenti dopo che la cosi' detta "mobilita'" sara' messa in atto.Piuttosto che pagare l'aggiornamento dei dipendenti le ditte preferiranno sborsare quattro soldi per lasciarli a casa.
  • Anonimo scrive:
    Una dita di PR...RRRRRRRRRRRRRR
    E' uno scenario gia' visto.Molte aziende vengono acciecate dalle promesse di siti dinamici e tecnologie ultra-vivaci.La conclusione e' sempre la stessa:1) si accorgono di essere state "spolpate" per bene solo alla fine (ogni minimo cambiamento costa caro)2) perdono il controllo del proprio sito finendo con le palle letteralmente in mano alle aziende fornitrici3) i crackers gli inculano il sito il secondo giorno che viene su (ma come non era tecnologia MS super sicura?)4) dopo 6 mesi, visto che le risorse dell'azienda esterna che ha realizzato il sito (tanto disponibili all'inizio) hanno cambiato lavoro o si stanno dedicando a 1000 altri progetti, per cui qualsiasi segnalazione finisce nel cestino di windows (ma come, non avevamo stipulato un contratto di assistenza Platinum???).Concludendo, ti auguro di trovarti altri clienti meno fessi o al massimo di riagganciare questi che nel frattempo (dopo aver pagato la fattura per il sito) saranno stati abbandonati nel solito mare di m...
    • Anonimo scrive:
      Re: Una dita di PR...RRRRRRRRRRRRRR
      concordo in tutto visto che ho lavorato per quasi 2 anni in una "GRANDE" Web Agency di Milano, il cliente viene trattato come tale fino alla consegna del sito ed al ricevimento del grano... poi il cliente sparisce e diventa il seccattore di turno :)Ttranquillo... tra 6 mesi si accorgeranno dell'errore che hanno compiuto e ritorneranno da te... sicuro al 100%ciao in bocca al lupo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Una dita di PR...RRRRRRRRRRRRRR

      3) i crackers gli inculano il sito il
      secondo giorno che viene su (ma come non era
      tecnologia MS super sicura?)sono daccordo per gli altri punti ma su questo no, dato che il 30% dei siti è su sistemi Win e invece di incul(c)ate come quelle che descrivi le prendono il 90% delle aziende!!!:)
  • Anonimo scrive:
    Anche io licenziato!
    Compagno di sventure!!!Anche io imbarcato nel grande carrozzone della new economy quando giravano i soldi, e anche io sarò licenziato a giorni.In bocca al lupo.ps: purtroppo su questo forum nn si ppssono dire parolacce, se si potesse le userei per il reply a "vergognati!!", mi pare proprioi che ci starebbe bene.saluti a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche io licenziato!

      Anche io imbarcato nel grande carrozzone
      della new economy quando giravano i soldi, e
      anche io sarò licenziato a giorni.E hai pure il coraggio di lamentarti?Hai trovato un fesso che ti ha coperto di soldi quando se va bene ne valevi 1/3, e ti lamenti quando la cuccagna finisce?Un professionista si sa adeguare e intuisce per tempo quando cambia il vento.Ma i professionisti veri, a causa di questo fenomeno (gente inesperta imbarcata a suon di stipendioni che poi si crede chissà chi proprio per lo stipendione) purtroppo sono pochini...
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche io licenziato!
        Ma che sei nervoso? ti sembrava che mi stessi lamentando? ma leggi meglio!!Io sto per mettere ditta x i cavoli miei e guadagnerò molto di più facendo un lavoro migliore.Casco in piedi, nn ti preoccupare..cmq fesso sarai tu (quantomeno nn sai leggere), nn certo chi mi ha assunto...a loro ora le cose vanno maluccio, ma quei due soldi che mi hanno dato finora nn li ha spesi male.ma che gente!!!! amico pedalare! ma vedi di pedalare affa...- Scritto da: Pedalare

        Anche io imbarcato nel grande carrozzone

        della new economy quando giravano i
        soldi, e

        anche io sarò licenziato a giorni.

        E hai pure il coraggio di lamentarti?

        Hai trovato un fesso che ti ha coperto di
        soldi quando se va bene ne valevi 1/3, e ti
        lamenti quando la cuccagna finisce?
        Un professionista si sa adeguare e intuisce
        per tempo quando cambia il vento.

        Ma i professionisti veri, a causa di questo
        fenomeno (gente inesperta imbarcata a suon
        di stipendioni che poi si crede chissà chi
        proprio per lo stipendione) purtroppo sono
        pochini...
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche io licenziato!
          - Scritto da: licenziando
          Io sto per mettere ditta x i cavoli miei e
          guadagnerò molto di più facendo un lavoro
          migliore.A si anche tu ti fai la tua bella web agencyz :)sogna sogna quando i clienti ti romperanno le palle per delle minchiate che non ti piacciono fare ma le devi fare per forza senno non porti a casa la pagnotta vedrai che bello spettacolo.il mestiere delle web agency andra' a puttane tra un po e nessuno se ne e' accorto ghghghgh
          • Anonimo scrive:
            Re: Anche io licenziato!
            Senti genio, e iol loro lavoro chi lo farà?Il problema è lo slack di risorse che ci sarà tra 3 anni... sempre che tu sappia cosa vuol dire "slack di risorse" o genio del marketing e dell'economia ...Cla
  • Anonimo scrive:
    Vergognati!!
    Se volevi avere un lavoro sicuro dovevi fare il dipendente, se volevi inoltre che le tue "opere" passasero alla storia dovevi fare il pittore.Mi sembra sinceramente che questo lamentarsi sia stato fatto solamente per fare pena a qualcuno per tirare su qualche lavoretto.Invece di piangere fai l'imprenditore, ammesso che tu lo sappia fare...
    • Anonimo scrive:
      Re: Vergognati!!
      Anche tu sei pirla e se ti serviva qualcuno per dirtelo mi offro volontario.Vergognati tu per cio' che hai appena affermato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vergognati!!
      Mi sembra che tu non abbia capito nulla del messaggio che questa persona sta cercando di comunicare, che sicuramente vi supera tutti per esperienza e qualità personali. Inutile proporgli di fare l'"imprenditore" di se stessi o di fare il free lance, perche', se non l'avete capito, lo fa gia' e sicuramente con molto piu' successo di voi. Cio' che vuole comunicare e' lo stato d'animo di un _professionista_ che si ritrova ad veder cancellato o depredato il proprio lavoro e la propria creativita'. E' chiaro che a voi non sta a cuore la qualita' di cio' che producete ma solo quanto vi rende a produrne in quantita'. Ma non preoccupatevi, siete la maggioranza, e persone come voi sono sempre esistite nella storia della creativita' umana. Solo che non se li ricorda piu' nessuno.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vergognati!!
        - Scritto da: Paolo
        Cio' che
        vuole comunicare e' lo stato d'animo di un
        _professionista_ che si ritrova ad veder
        cancellato o depredato il proprio lavoro e
        la propria creativita'. Non mi risulta che il progettista del fiat131 mirafiori anno 72 si sia mai disperato del fatto che gli hanno fatto uscire il 132 qualche anno dopo...non sembra anche a te che il primo requisito di chi lavora nel web sia la consapevolezza che qui piu' che in altri ambiti "panta rei"??o no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Vergognati!!

          Non mi risulta che il progettista del
          fiat131 mirafiori anno 72 si sia mai
          disperato del fatto che gli hanno fatto
          uscire il 132 qualche anno dopo...invece sì
    • Anonimo scrive:
      Re: Vergognati!!
      - Scritto da: Stefano
      Se volevi avere un lavoro sicuro dovevi fare
      il dipendente, se volevi inoltre che le tue
      "opere" passasero alla storia dovevi fare il
      pittore.
      Mi sembra sinceramente che questo lamentarsi
      sia stato fatto solamente per fare pena a
      qualcuno per tirare su qualche lavoretto.
      Invece di piangere fai l'imprenditore,
      ammesso che tu lo sappia fare...Ma và a cagheer!!... e scommetto che tu sei un imprenditore...
    • Anonimo scrive:
      Re: Vergognati!!
      Sai perchè studio per fare il formatore?Per insegnare comunicazione aziendale e senso della leadership a soggetti come te.Più passa il tempo e più mi rendo conto che è un'impresa veramente ai limiti dell'impossibile. :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: Vergognati!!
      - Scritto da: Stefano
      Se volevi avere un lavoro sicuro dovevi fare
      il dipendenteGRAZIE AL CAZZO !
      se volevi inoltre che le tue
      "opere" passasero alla storia dovevi fare il
      pittore.MA VAI A CAGARE IDIOTA !
      Mi sembra sinceramente che questo lamentarsi
      sia stato fatto solamente per fare pena a
      qualcuno per tirare su qualche lavoretto.TU FAI PENA DA VOMITARE ED IL BELLO E' CHE NON TI FAREI NEANCHE LAVORARE PER ME GRATIS !
      Invece di piangere fai l'imprenditore,
      ammesso che tu lo sappia fare...MA VAI A CAGARE IDIOTA x 2 !TU VAI A FARTI INC*LARE !!! MAGARI GUADAGNI DI + IN IMMAGINE !
    • Anonimo scrive:
      Re: Vergognati!!
      RIBADISCO:Anche tu sei pirla e se ti serviva qualcuno per dirtelo mi offro volontario.Vergognati tu per cio' che hai appena affermato.
  • Anonimo scrive:
    Sarò WebEngineer!!!
    Non credere di essere l'unica "vittima" che sia stata diciamo....sfruttata in questo modo... Non prendertela, fregatene e continua a lavorare come freelance...fatti valere, studia, impegnati e impara cose nuove. Vedrai che poi saranno gli altri che ti cercheranno e ti vorranno con loro per lavorare. In questo tipo di lavoro se non ti distingui per le tue capacità sei esattamente come tutti gli altri poveracci che a stento sanno comporre una paginetta col FrontPage e si autodefiniscono Webdesigner o Webmaster, senza sapere nemmeno la differenza (molti di loro si attribuiscono appellativi del ca22o, tipo "webengineer" oppure "webdoctor", ma bisogna compatirli, hanno "studiato" alla Cepu). Di queste persone in Italia ce ne sono tante, pure troppe....ogni vicino di casa è webdesigner perchè ha installato nel suo Pentium II 350 Mhz il Paint Shop Pro.Se vali davvero (se sei un professionista) vedrai che in futuro otterrai le tue soddisfazioni.
  • Anonimo scrive:
    Beh?
    Beh? Il cliente ha deciso di non usare più quel fornitore, dunque?Anche io ho perso alcuni clienti e ne ho trovati di nuovi, ma non sono mai venuto a fare il figo quando li ho trovati e non sono mai venuto a piangere quando li ho persi ...Dove sta il problema?
    • Anonimo scrive:
      Re: Beh?

      Dove sta il problema? infatti non si capisce proprio.hai fatto un lavoro, ti hanno pagato e adesso che c'è? Se il lavoro non va più [non è che si può dire così senza averlo visto...magari in privato puoi fornire un URL? nics7@hotmail.com] dei motivi ci saranno. Sei sicuro di essere in grado di fornire gli stessi servizi?Comunque se sei un professionista, devi farci l'abitudine...purtroppo.Nicola
  • Anonimo scrive:
    Contratto
    Quello ti e' mancato, perche' un contratto tutela il tuo lavoro. La prossima volta imponilo, altrimenti te la mettono nel didietro e magari riutilizzano quello che hai fatto te senza darti mezza lira.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contratto
      - Scritto da: Martino
      Quello ti e' mancato, perche' un contratto
      tutela il tuo lavoro. La prossima volta
      imponilo, altrimenti te la mettono nel
      didietro e magari riutilizzano quello che
      hai fatto te senza darti mezza lira.Se avesse discusso di un contratto forse il loro rapporto si sarebbe chiuso molto prima :-)ma voi dove lavorate in Papuasia ?Qui in italia ed in questo settore sembra di stare nel Far West di Coccobilly :-))
  • Anonimo scrive:
    Lettura consigliata
    Al di là di argomentazioni tipo "è il mercato", etc. (che hanno, ovviamente, una loro importanza) credo che sussista effettivamente un problema di mancanza di tutele per molte professioni della "niu economi" (in senso molto lato, non solo IT).In questo senso mi sento di consigliare a tutti la lettura del seguente libro:"Stress economy. Conoscere e vincere il nuovo mal di lavoro - 2001 - Gilioli Alessandro - Gilioli Renato - Mondadori"Un saluto a tutti
  • Anonimo scrive:
    Una storia...
    che a Torino alcune migliaia di esuberi FIAT potrebbero trovare non molto originale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una storia...
      - Scritto da: Steulin
      che a Torino alcune migliaia di esuberi FIAT
      potrebbero trovare non molto originale.ci mancava proprio il solito commento contro il capitalismo tiranno... guarda che i due fatti solo a una primissima occhiata molto ma molto superficiale possono essere accostati...occhio a non coprirti troppo di ridicolo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Una storia...

        ci mancava proprio il solito commento contro
        il capitalismo tiranno...Lo dici tu. Io non ci avevo minimamente pensato.
        guarda che i due
        fatti solo a una primissima occhiata molto
        ma molto superficiale possono essere
        accostati...Io invece ho trovato alcune affinita':"Io non ho mai chiesto molto, credo di aver chiesto il giusto" -
        come la maggior parte degli operai."Ora mi hanno cacciato.....In altre parole Non servo più....Io non ho molto da rivendicare" -
        come gli esuberi.Chi ha scritto la lettera si sente frustrato come deve sentirsi chi dopo aver lavorato, magari con coscienza, per anni si trova in mezzo ad una strada.Non pensavo assolutamente ai capitalisti e non volevo entrare nel merito delle polemiche sindacali, ma pensavo allo stato d'animo di queste persone e volevo sottolineare che non c'e' diversita' tra un webmaster libero professionista e un operaio quando si perde il lavoro.Nel caso specifico poi all'operaio va' peggio, lui ha perso completamente il lavoro, il nostro webmaster ha perso solo un cliente.
        occhio a non coprirti troppo di ridicolo...Occhio a non dare giudizi affrettati.
  • Anonimo scrive:
    Leggi di mercato
    Una agenzia di public relations deve avere sempre un ottimo biglietto da visita perchè su quello si basa il loro lavoro.Se nel 1999 si accontentavano di un sito semiprofessionale, dai contenuti e dalla forma negli standard probabilmente adesso che il mercato e le competenze sono mature non accettano più compromessi.Tu sbagli perchè se vuoi davvero fare il webmaster a tempo pieno la perdita di un cliente non ti dovrebbe scalfire ma dovrebbe essere di stimolo a migliorarti.Probabilmente la sentivi una tua creatura, ci sei cresciuto insieme e hai dedicato al suo sviluppo troppe energie.. anzi le hai davvero sprecate dal momento che se le impiegavi anche in altri progetti avresti sentito meno il peso di questa perdita.Poi io penso che nessuno se la può prendere tanto per la perdità della gestione di un sito a meno che i guadagni che ne ricavavi erano tali da mantenerti.Se fosse questo il caso allora saresti tu a doverti fare un esame di coscienza e a chiederti se pensavi di poterti approfittare dell'incompetenza informatica dei committenti per lucrarci sfacciatamente sopra come fanno sempre più spesso tanti web-designer amatoriali.La concorrenza in Internet cresce giorno per giorno e anche la competitività, solo i migliori sopravvivono
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggi di mercato

      a chiederti se pensavi di
      poterti approfittare dell'incompetenza
      informatica dei committenti per lucrarci
      sfacciatamente sopra come fanno sempre più
      spesso tanti web-designer amatoriali.Ma non diciamo sciocchezze!i web.designer amatoriali LUCRANO??????????per un sito discretamente interattivo in php mentre un "web-d amatoriale" ci puo' ricavare al max 20/25 euro per ora di lavoro (e ci vogliono circa 5/6 gg cioe' 40 ore cioe' 800/1000 euro), una societa' come alcuni di voi definiscono "seria" si becca fino a 30.000 euro...- tanto per fare un esempio -www.rocchetta.it sapete quanto e' costato?dai dite una cifra .....va ve la dico io.....passa 35.000 euro!!!!!!!!!!!!!!!!!!E sono i web-d amatoriali che lucrano?????Alla faccia
      • Anonimo scrive:
        Re: Leggi di mercato

        - tanto per fare un esempio -

        www.rocchetta.it sapete quanto e' costato?


        dai dite una cifra .....


        va ve la dico io.....

        passa 35.000 euro!!!!!!!!!!!!!!!!!!non faccio commenti perche sicuramente mi arriva un'atto giudiziario...con i 35.000 euro se lo possono permettere...
        E sono i web-d amatoriali che lucrano?????;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Leggi di mercato

        per un sito discretamente interattivo in php
        mentre un "web-d amatoriale" ci puo'
        ricavare al max 20/25 euro per ora di lavoro
        (e ci vogliono circa 5/6 gg cioe' 40 ore
        cioe' 800/1000 euro), una societa' come
        alcuni di voi definiscono "seria" si becca
        fino a 30.000 euro...

        - tanto per fare un esempio -
        www.rocchetta.it sapete quanto e' costato?
        dai dite una cifra .....
        va ve la dico io.....
        passa 35.000 euro!!!!!!!!!!!!!!!!!!Il sito Rocchetta potra' piacere o meno (teniamo comunque conto che il risultato e' sempre molto influenzato dai desideri del cliente), ma se cerchiamo di fare un'analisi quantitativa e per quanto possibile oggettiva, con i 5-6 giorni del singolo "web-d amatoriale" ci scappava si' e no la home page.Un sito del genere in una web agency nasce cosi':1) contatti commerciali ed emissione dell'offerta, ma questi giorni di lavoro di qualcuno non mettiamoli neppure in conto;2) un account/project manager si passa diverse giornate in riunione o al telefono col cliente per capire cosa vuole, e prepara un progetto;3) il cliente ha cambiato idea, torna al punto 2, facciamo comunque un totale approssimativo di cinque giorni di lavoro del tipo;4) si presentano due proposte grafiche, contiamo due giorni di un art director (cioe' di un grafico con le palle) e due giorni di un grafico junior (comunque anni luce sopra a uno smanettone tuttofare);5) il cliente ne sceglie una, ma vuole delle modifiche; un altro giorno di art director;6) il cliente ha cambiato idea, torna al punto 5, altro giorno che parte;7) ok, ci siamo, si comincia a impostare il sito; i testi dal cliente arrivano a pezzi e bocconi, altri vanno scritti ad hoc, un altro cristo detto copywriter ci passa sopra almeno cinque giorni;8) un grafico junior prepara tutti i pezzi di grafica necessari sull'intero sito: tre giorni;9) un accatiemmellista monta il tutto, quattro giorni (spalmati su due settimane);10) uno sviluppatore mette su il php (o quel che e') in un paio di giorni;11) toh, ci sono dei giochi in Flash: qualcuno ci lavora per tre giorni;12) sulle cose in Flash il cliente cambia idea peggio che col resto: torna al punto 11 un paio di volte almenoOra, pure concedendo che esista un tuttologo in grado di fare bene da solo tutte queste attivita', e che essendo uno solo abbia un grado di efficienza maggiore nella realizzazione, per me e' umanamente impossibile che ci metta meno di venti giorni lavorativi.Se vogliamo parlare dei prezzi (in particolare quelli praticati all'epoca, si era in boom da new economy) parliamone, la differenza economica non e' certo proporzionale a quella quailitativa.Ma una differenza qualitativa c'e' eccome, inutile sminuire a capocchia il lavoro altrui.
        • Anonimo scrive:
          Re: Leggi di mercato

          1) contatti commerciali ed emissione
          dell'offerta, ma questi giorni di lavoro di
          qualcuno non mettiamoli neppure in conto;si che li mettiamo in conto...all'inizio vanno li fanno i gentili poi alla fine uno incassa per tutti...
          2) un account/project manager si passa
          diverse giornate in riunione o al telefono
          col cliente per capire cosa vuole, e prepara
          un progetto;giorni ????
          3) il cliente ha cambiato idea, torna al
          punto 2, facciamo comunque un totale
          approssimativo di cinque giorni di lavoro
          del tipo;il cliente puo anche andare a *****...se cambia idea ogni cinque secondi...
          4) si presentano due proposte grafiche,al meno...
          contiamo due giorni di un art director
          (cioe' di un grafico con le palle)per quello che ci mette due giorni...
          e due
          giorni di un grafico junior (comunque anni
          luce sopra a uno smanettone tuttofare);ovviamente...
          5) il cliente ne sceglie una, ma vuole delle
          modifiche; un altro giorno di art director;a quel punto se fa tanto lo stronzo il prezzo cresce naturalmente...
          6) il cliente ha cambiato idea, torna al
          punto 5, altro giorno che parte;e il prezzo si impenna...
          7) ok, ci siamo, si comincia a impostare il
          sito; i testi dal cliente arrivano a pezzi e
          bocconi, altri vanno scritti ad hoc, un
          altro cristo detto copywriter ci passa sopra
          almeno cinque giorni;i cinque giorni del genio...
          8) un grafico junior prepara tutti i pezzi
          di grafica necessari sull'intero sito: tre
          giorni;e lo smanettone c'e la fa in un giorno...
          9) un accatiemmellista monta il tutto,
          quattro giorni (spalmati su due settimane);naturalmente perche i geni sono esausti dopo il durissimo lavoro...
          10) uno sviluppatore mette su il php (o quel
          che e') in un paio di giorni;almeno su questo si...
          11) toh, ci sono dei giochi in Flash:
          qualcuno ci lavora per tre giorni;bhe il sito di cui parliamo...non mi pare cosi...complesso...
          12) sulle cose in Flash il cliente cambia
          idea peggio che col resto: torna al punto 11
          un paio di volte almenoe il prezzo s'impenna...
          Ora, pure concedendo che esista un tuttologo
          in grado di fare bene da solo tutte queste
          attivita',bastano due...al massimo tre...
          e che essendo uno solo abbia un
          grado di efficienza maggiore nella
          realizzazione, per me e' umanamente
          impossibile che ci metta meno di venti
          giorni lavorativi.la meta diciamo...premesso che sa che fare e che lavora normalmente...
          Ma una differenza qualitativa c'e' eccome,
          inutile sminuire a capocchia il lavoro
          altrui.insomma...basta che uno lavori sul serio...non tre giorni (o cinque) a fare la grafica del sito...
        • Anonimo scrive:
          Re: Leggi di mercato
          Ecco perche' poi vengono fuori siti come quello. Se e' questo il modo con cui lavora una ditta web professionale... Non è stato citato in nessun punto l'utente del sito.Siti basati esclusivamente sulle idee di chi li commissiona in genere sono siti pieni di pecche.Usabilità del sito? vocabolo sconosciutoUn minimo di ingegnerizzazione del sito? Mi sembra che l'architettura del sito venga decisa in maniera approssimativa e senza metodo... ovviamente sono conclusioni che ho tratto leggendo poche righe, però questa è l'impressione che ho avuto
  • Anonimo scrive:
    mah....
    Se tutti quelli che perdono un cliente scrivessero a PI....
  • Anonimo scrive:
    MA QUESTE SONO LEGGI DI MERCATO !
    MA QUESTE SONO LEGGI DI MERCATO !Non te la devi prendere !!Anzi studia di più e vedrai che poi quell'azienda ti chiamerà !!ciao
  • Anonimo scrive:
    Mah... strana 'sta cosa...
    Mi chiedo come mai pi da spazio a una lettera del genere... Non c'è nulla che non vada in quello che è successo. Avevano fatto promesse non mantenute? In questo caso capirei... ma temo che non ci sia nulla che possa dare contro l'azienda! E se si fossero trovati bene non cambiavano, tra l'altro... Cosa vorrebbe dire? che c'è una stora di bustarelle per cui è stato tagliato fuori? Non capisco. Io se trovo un cliente, non lascio che mi molli... Se è sempre soddisfatto di me e della mia aziendina (blu horse punto com) non ha ragione di andare altrove! Si vede che non eri capace di realizzare quanto loro hanno in programma di fare! Dovresti forse consociarti con qualche altro libero prof dell'it e mettere su uno studio in grado di controbattere, no?Comunque non disperare... Ciauz.Ah, fossi stato in te avrei lasciato i nomi dei siti che hai fatto ed anche il tuo, almeno usavi questa fortuna di spazio che ti è stato concesso x farti pubblicità, no?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mah... strana 'sta cosa...
      Ciao, gia' ormai in PI pubblicano lettere veramente inutili, soprattutto di gente come questa che non ha nulla da lamentarsi.L'azienda ha pagato il suo lavoro per un paio d'anni.Lui e' cresciuto professionalmente.L'azienda ha voluto cambiare.Se lui non si e' autotutelato (chesso', facendosi assumere) sono fatti suoi. Ma l'azienda ha stramantenuto i patti, anzi son stati anche gentili ad avvisarlo.Purtroppo nella gente si forma questo status mentale del "ho lavorato per due anni quindi loro hanno doveri verso di me", e sbagliano. L'azienda ha il dovere di sopravvivere, di pagare i fornitori(e l'hanno fatto con lui) e di pagare i dipendenti e di guadagnare il piu' possibile. E lo dico io che sono un dipendentucolo.
      Ah, fossi stato in te avrei lasciato i nomi
      dei siti che hai fatto ed anche il tuo,
      almeno usavi questa fortuna di spazio che ti
      è stato concesso x farti pubblicità, no?No, forse ha fatto bene a non farlo. Prenderesti uno che sputa sul piatto in cui ha mangiato per due anni? Ciao, Enrico B.A.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mah... strana 'sta cosa...

        Purtroppo nella gente si forma questo status
        mentale del "ho lavorato per due anni quindi
        loro hanno doveri verso di me", e sbagliano.Pensa che questo nella lettera non c'e' scritto.Anzi. Ovvio che il problema e' su un altro piano.
        L'azienda ha il dovere di sopravvivere, di
        pagare i fornitori(e l'hanno fatto con lui)
        e di pagare i dipendenti e di guadagnare il
        piu' possibile. E lo dico io che sono un
        dipendentucolo.Capito? Ma va la'.
  • Anonimo scrive:
    Scusa ma che te frega?
    A parte il fatto che il nome lo potevi pure mettere altrimenti sono solo chiacchiere, e comunque se tu hai venduto un prodotto che ti frega se i tuoi acquirenti lo vogliono buttare?Pensavi forse di lavorarci in eterno? Dovevi saperlo fin dall'inizio che quello era un lavoro precario, dai non te la prendere ed abbi la forza di ripartire da capo, e la prossima volta che devi lancire il sasso cerca almeno di non nascondere la mano, valà!
  • Anonimo scrive:
    Se ragioni cosi'...
    ... non 6 molto sveglio. Hanno fatto bene a cacciarti.Business are business.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se ragioni cosi'...
      - Scritto da: abc
      ... non 6 molto sveglio. Hanno fatto bene a
      cacciarti.
      Business are business.non fare troppo il galletto te che prima o poi tutti i nodi vengono al pettine.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se ragioni cosi'...
      - Scritto da: abc
      ... non 6 molto sveglio. Hanno fatto bene a
      cacciarti.
      Business are business.Business IS business...Saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: Se ragioni cosi'...
        - Scritto da: MaurizioB
        - Scritto da: abc

        ... non 6 molto sveglio. Hanno fatto bene
        a

        cacciarti.

        Business are business.

        Business IS business...

        Salutiguardate le pagliuzze e non vedete le travi negli occhi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Se ragioni cosi'...
      - Scritto da: abc
      ... non 6 molto sveglio. Hanno fatto bene a
      cacciarti.
      Business are business.Mi sa che tra un po' cacceranno anche te se non impari l'inglese.
  • Anonimo scrive:
    succede sempre cosi...
    quando un'azienda e grande abbastanza da attirare l'attenzione delle grandi web coso...pero non capisco perche l'azienda vuole spendere di piu .... o forse si...
  • Anonimo scrive:
    CIAO AMICO. MA NON CAPISCO LA TUA RABBIA
    Eri e sei un Libero Professionista, o mi sbaglio?Quindi, hai fatto un lavoro che ti hanno pagato, se te lo sei fatto pagare poco, prenditela con te stesso.Quel tuo ex cliente, bello o brutto che sia può andare dove vuole a farsi fare i lavori.A meno che tu non abbia di che rivendicare (quattrini) sui lavori che hai fatto x loro, loro non ti devono nulla.E non capisco nemmeno questo "attaccamento" per 1 cliente; gli affari sono affari e il lavoro è lavoro; finiti i patti, ognuno x la sua strada a meno che non vi siano altri interessi economici di lavoro per continuare il rapporto.Morto 1 papa se ne fa un altro, guardare sempre avanti, e se per caso quello stesso cliente dovrebbe tornare a cercati, raddoppia il tuo prezzo o, se ti va, sarai te a mannarloaffanCULO.Una volta per uno non fa male a nessuno.Ciao.Alienpse poi non credo che un webmaster stai troppo senza lavoro, checchenedicano della niueconomy che non tira.TIRA, TIRA eccome e tirerà di più, una volta spazzati via i quaqquaraqqua, i professionisti avranno lavoro.
    • Anonimo scrive:
      Se sei di Milano...
      Se sei di milano mi permetto di farti un fischio perchè stiamo cercando di agganciare qualcunco sveglio e MOLTO motivato per collaborare con noi... per cui se sei ancora "spiazzato" e ti senti un po' perso, da parte mia (e dei miei soci) ci sarebbe sicuramente un interesse :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Se sei di Milano...
        Scusa sarà l'ora ma ho letto ora che sei di Roma... beh, troverai altri pronti ad acchiapparti, pazienza... ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Se sei di Milano...
          - Scritto da: Chissà che...
          Scusa sarà l'ora ma ho letto ora che sei di
          Roma... beh, troverai altri pronti ad
          acchiapparti, pazienza... ;)ahoooo, ma con chi cazzo stai a parlare tu, guarda che io sono Alien, mica quello che ha scritto la lettera.Datti una svegliata che mi sembri 1 pò rintronato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Se sei di Milano...
            Ho fatto un reply, ma volevo fare un new-topic, ovviamente. A prescindere da questo, sono sicuramente rintronato ^_^
          • Anonimo scrive:
            Re: Se sei di Milano...
            - Scritto da: =

            Ho fatto un reply, ma volevo fare un
            new-topic, ovviamente. A prescindere da
            questo, sono sicuramente rintronato ^_^sapessi come è strano sentirsi rintronati a Milano.....ciao, non prendertela.Alien.
      • Anonimo scrive:
        Re: Se sei di Milano...
        - Scritto da: Chissà che...
        Se sei di milano mi permetto di farti un
        fischio perchè stiamo cercando di agganciare
        qualcunco sveglio e MOLTO motivato per
        collaborare con noi... Vi è andata bene, non è di Milano:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: CIAO AMICO. MA NON CAPISCO LA TUA RABBIA
      anche io non capisco molto la delusione.io sono anni che lavoro allo stesso modo.la prossima volta fatti mettere sotto contratto.
    • Anonimo scrive:
      Re: CIAO AMICO. MA NON CAPISCO LA TUA RABBIA
      Insisto, cogliete solo la superficie del problema... tanto lavoro = tanti soldi.La persona che ha scritto la mail non ha certo problemi di questo tipo.
      • Anonimo scrive:
        Re: CIAO AMICO. MA NON CAPISCO LA TUA RABBIA

        Insisto, cogliete solo la superficie del
        problema... tanto lavoro = tanti soldi.
        La persona che ha scritto la mail non ha
        certo problemi di questo tipo.Mi pare di aver capito che lo sfogo è dovuto al fatto che, a prescindere dal fatto che facciamo un bel lavoro, ben retribuito ecc. ecc., non abbiamo nessuna tutela.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: CIAO AMICO. MA NON CAPISCO LA TUA RABBIA

          non abbiamo nessuna tutela.Infatti.. Non ce ne sono
          • Anonimo scrive:
            Re: CIAO AMICO. MA NON CAPISCO LA TUA RABBIA
            gia', e io aggiungerei tutela non solo per quanto riguarda i rapporti di lavoro ma anche per quanto concerne la considerazione della qualita' di cio' che si produce, il riconoscimento della differenza tra uno bravo e un cane, per intenderci.Direi sopratutto la visione del nostro lavoro come l'impegno al contempo da tecnico di buon livello e artista, e quindi la valutazione di cio' che produciamo come opera se non artistica almeno di artigianato di altissimo livello.
      • Anonimo scrive:
        Re: CIAO AMICO. MA NON CAPISCO LA TUA RABBIA
        - Scritto da: Paolo
        Insisto, cogliete solo la superficie del
        problema... tanto lavoro = tanti soldi.
        La persona che ha scritto la mail non ha
        certo problemi di questo tipo.finalmente un commento sensato
        • Anonimo scrive:
          Re: CIAO AMICO. MA NON CAPISCO LA TUA RABBIA
          E' che qui sembra che l'unico problemasia il farsi pagare abbastanza... (o addirittura il farsi pagare) Ora, forse none' l'unico problema, esistono risvolti del nostro lavoro che riguardano la soddisfazione personale, il riconoscimento della paternita' di un'opera, il riconoscimento dello status di autore non solo della grafica ma anche del codice. Tempo fa abbiamo avuto a che fare con un'azienda nostra cliente che, pensando forse che avessimo scritto qualcosa di nascosto ha pensato bene di eliminare i meta author dalle pagine html del loro sito.. Questa e' ignoranza unita alla stupidita', non e' malizia... In questo caso esistono strumenti che tutelano _chiaramente_ la paternita' (non parlo del copyright, parlo di paternita' dell'opera) ?? Qualcuno ha mai avuto occasione di servirsene per rivalersi? O almeno ci ha provato?
    • Anonimo scrive:
      Re: CIAO AMICO. MA NON CAPISCO LA TUA RABBIA
      Perfettamente d'accordo con Alien.i clienti sono clienti, basta già questa parola per definirli...salutGiampaolo
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