Blu-Ray, Sony non ostacola il porno

Blu-Ray, Sony non ostacola il porno

Il colosso giapponese non produrrà titoli a luce rossa, ma ha ribadito che le altre aziende saranno libere di farlo. Ma il business a luci rosse storce il naso
Il colosso giapponese non produrrà titoli a luce rossa, ma ha ribadito che le altre aziende saranno libere di farlo. Ma il business a luci rosse storce il naso

Tokyo – Sony deve gestire la patata bollente del porno sui nuovi sistemi di distribuzione: in un comunicato ufficiale ha cercato di chiarire che non intende boicottare i prodotti a “luce rossa” in versione Blu-Ray. “Non vi è alcuna proibizione nei confronti dei contenuti per adulti”, ha ribadito Lisa Gephardt, portavoce di Sony Corp. USA. “Non diciamo certamente alle persone come possono usare le licenze che ottengono dalla Blu-ray Disc Association ( BDA )”.

Eppure, a sentire i produttori a luci rosse, qualche ostacolo vi sarebbe, tanto che, come noto la preferenza per le nuove produzioni pornografiche va allo standard rivale, HD-DVD.

BDA, che gestisce tutte le licenze della tecnologia Blu-Ray, si dichiara come “un'organizzazione aperta che accoglie tutte le aziende che sono interessate ad utilizzare e supportare il suo formato, incluse quelle che rappresentano il completo spettro di generi dell'industria dei contenuti”. L'importanza strategica del settore pornografico è evidente, vista anche la sua capacità di “traino” per nuove tecnologie e nuovi formati che, in sua assenza, potrebbero faticare di più a farsi largo sul mercato.

Qualcuno ritiene che l'attuale sostegno di questa industria al formato HD DVD rappresenti un segnale di allarme per Sony, – un po' come avvenne negli anni '80 con la “vittoria” del VHS sul Betamax. Ma ci sono analisti che la pensano in modo diverso: Jon Peddie della Jon Peddie Research , ad esempio, sostiene sui media in queste ore che “la vittoria del VHS non ebbe niente a che fare con il porno. La questione di fondo era che costava il 25/50% in meno del Betamax. Sfido chiunque a dimostrare il peso del mercato a luce rossa su questa storia”.

Sony, viene detto ora, subisce gli effetti collaterali della propria scelta di non produrre DVD vietati ai minori. E dato che negli Stati Uniti è una delle aziende più importanti che “masterizzano” i supporti ottici, per terzi, la questione sta diventando un problema. “Sony non produrrà titoli per adulti. Non l'ha mai fatto e non è neanche nei piani futuri”, ha sottolineato Gephardt. “La policy è comunque di Sony, e non ha alcun effetto su altre aziende”.

Peddie è scettico anche sui possibili risultati dell'alta risoluzione in genere. “A mio parere non prenderà il volo. Costa troppo”, ha commentato l'analista, sottolineando che per giungere a un mercato mainstream bisognerà aspettare anni. Porno o non porno.

Dario d'Elia

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24 01 2007
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