Blue Gene mette radici in Giappone

IBM ha forgiato per conto di un istituto scientifico giapponese un nuovo supercomputer basato sulla piattaforma Blue Gene, ormai pronta ad affrontare il mercato
IBM ha forgiato per conto di un istituto scientifico giapponese un nuovo supercomputer basato sulla piattaforma Blue Gene, ormai pronta ad affrontare il mercato


Armonk (USA) – La piattaforma di supercomputing di nuova generazione a cui IBM sta lavorando da alcuni anni, Blue Gene , sembra ormai pronta per uscire dalla fase di sperimentazione e affrontare il mercato. La conferma arriva dall’annuncio dell’installazione di un nuovo sistema Blue Gene/L, il secondo a varcare i confini americani, presso l’istituto giapponese Advanced Industrial Science and Technology (AIST).

Il nuovo supercomputer, costituito da 4 rack, è in grado di raggiungere una potenza di calcolo sostenuta di 17,2 Teraflops, performance che nell’attuale classifica TOP500 gli varrebbe la terza posizione. Il Computational Biology Research Center dell’AIST utilizzerà il sistemone di IBM per effettuare simulazioni tridimensionali della formazione delle proteine, lo stesso campo della ricerca che 5 anni or sono spinse IBM a varare il programma Blue Gene.

IBM lo ha sviluppato anche con l’intento di creare supercomputer in grado di consumare meno e, soprattutto, occupare meno spazio. Il fulcro di questi sistemi è costituito da Linux e da uno speciale processore dual-core basato sull’architettura Power.

Due prototipi di Blue Gene/L, entrambi nelle prime 10 posizioni della TOP500, si trovano installati presso il Lawrence Livermore National Laboratory, mentre altri due vengono utilizzati dal radiotelescopio Astron e dall’Argonne National Laboratory. Big Blue ne sta progettando altri due, tra cui uno da 20 Teraflops, per conto di due centri di ricerca statunitensi.

La tecnologia degli attuali Blue Gene/L servirà ad IBM per preparare il terreno, fra pochi anni, all’avvento dei supercomputer con capacità di calcolo nell’ordine dei petaflops: questi sistemi dovrebbero portare il nome di Blue Gene/C e /P. La massima velocità offerta dalla generazione /L dovrebbe invece essere di 300 Teraflops.

IBM conta di commercializzare ufficialmente Blue Gene/L a partire dal prossimo anno.

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07 09 2004
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