Blue Gene raddoppia il suo record

Il mostro di calcolo di IBM è il primo supercomputer al mondo ad abbattere la barriere dei 100mila miliardi di calcoli al secondo, una performance che raddoppia il record precedente e allontana gli avversari

Armonk (USA) – Con un nuovo giro di boa, BlueGene/L ha doppiato i più diretti avversari e raddoppiato la sua stessa performance. Il supercomputer di IBM , che pochi mesi fa ha conquistato la vetta della classifica Top500.org con una prestazione di 70,7 trilioni di calcoli in virgola mobile al secondo (teraflops), ha ora spinto il proprio record a 135,5 teraflops: un traguardo che solo un anno fa appariva lontanissimo.

Per raddoppiare le prestazioni del proprio “cervellone”, installato presso il Lawrence Livermore National Laboratory ( LLNL ), Big Blue ne ha praticamente raddoppiato la dimensione: i rack sono infatti passati da 16 a 32 unità, ognuna contenente 1.024 processori. Con il prossimo aggiornamento, che porterà il numero di rack a 64, Blue Gene/L sfiorerà i 270 teraflops.

Il monster di calcolo di IBM si conferma dunque il più veloce supercomputer al mondo, un primato che questa volta il colosso di Armonk vuol difendere con i denti. Del resto, almeno per il momento, Blue Gene/L sembra avere ben pochi avversari: quello più diretto, il Columbia di SGI, non supera i 52 teraflops. L’Earth Simulator di NEC, che fino a 5 mesi fa era il dominatore incontrastato della classifica Top500, è ora addirittura 4 volte meno performante del suo più giovane rivale e quasi 100 volte più voluminoso.

Blue Gene/L I labs governativi americani stanno utilizzando Blue Gene/L per una grande varietà di progetti scientifici: fra i più importanti vi sono la simulazione di esplosioni nucleari e di complesse dinamiche molecolari. Gli scienziati dell’LLNL hanno detto di essere già riusciti, sfruttando solo un quarto della potenza di Blue Gene/L, a creare il modello simulato delle interazioni tra 16 milioni di atomi.

I supercomputer Blue Gene/L si basano in larga parte su componenti che si trovano normalmente in commercio: se dal lato dei costi e della flessibilità d’implementazione questo è sicuramente un vantaggio, in certi ambiti applicativi tale approccio si rivela poco adatto a soddisfare esigenze specifiche, che spesso richiedono ancora l’uso di architetture specializzate. La tecnologia di Big Blue è stata originariamente sviluppata, da qui il nome di “Blue Gene”, per soddisfare le crescenti esigenze di calcolo nel settore delle ricerca genetica, tuttavia il colosso di Armonk conta di vendere i suoi “ferri” anche in diversi altri ambiti scientifici e industriali, quali quello petrolifero, finanziario, astronomico e geofisico.

La tecnologia degli attuali Blue Gene/L servirà ad IBM per preparare il terreno, fra pochi anni, all’avvento dei supercomputer con capacità di calcolo nell’ordine dei petaflop.

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  • Anonimo scrive:
    legale il wifi
    scusate, ma allora io, che "involontariamente" mi ritrovo da 1 mese a collegarmi gratuitamente sulla rete tramite wifi captando il segnale di un non so quale vicino....posso essere multato per un'ipotetica frode o reato simile?!Aiutatemi a capire se sono un illegale perchè sono realmente allarmatograzie
    • Anonimo scrive:
      Re: legale il wifi
      - Scritto da: Anonimo
      scusate, ma allora io, che "involontariamente" mi
      ritrovo da 1 mese a collegarmi gratuitamente
      sulla rete tramite wifi captando il segnale di
      un non so quale vicino....posso essere multato
      per un'ipotetica frode o reato simile?!
      Aiutatemi a capire se sono un illegale perchè
      sono realmente allarmato
      grazieillegale non sapreibirichino di sicuro ;)
  • Anonimo scrive:
    AAA CERCASI CONNESSIONE VELOCE
    abito in una zona dove arriva soltanto l'ISDNvolevo sapere se, mettendo insieme un gruppo di eventuali utenti potevo fare una richiesta per ottenere almeno l'ADSLSe si quale procedura devo adottaregrazie
  • Anonimo scrive:
    Re: creare TV locali via internet con il WF?
    Ti assicuro che ci vuole molto meno!Con questo software (Miscrosoft, ma gratis) lo fai in molto meno: http://www.microsoft.com/windows/windowsmedia/9series/encoder/default.aspxCon questo è meno immediato (devi studiarti un po' di documentazione), ma completamente free:http://www.videolan.org/Il tutto è facile ed entusiasmante... specialmente dal punto di vista sociale! :-)Raffaele
  • Anonimo scrive:
    Ma a questo punto
    Perche' pagare no-cable ?Faccio condividere la mia adsl e i 18 euro me li becco tutti io.18 x 3 e mi sono pagato la connessione e ci guadagno pure.A che servono questi tizi ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a questo punto
      Servono ad ufficializzare la rivendita e a scaricarti dalle responsabilita'.Se condividi la connessione autonomanete violi la legge (non hai la licenza per operare come provider), inoltre se persona a cui la condividi commette un reato, tu sei direttamente responsabile.Se hai un contratto con NoCable invece non violi la legge, se chi si collega a te commette un reato e' probabile che ti sequestrino comunque il PC (e tutto l'hardware aggiuntivo) ma non passi dei guai (sempre che le indagini si svolgano correttamente).Se la soluzione NoCable e' molto rischiosa, la soluzione "fai da te" lo e' doppiamente.
  • Anonimo scrive:
    puzza di bruciato, attenti
    Disse un saggio che a pensar male si fa peccato ma non si sbaglia ed io ho parecchi dubbi:1) non ho mai sentito parlare di connessioni del tutto gratuite, soprattutto molto veloci.2)La concorrenza, chi farà l'offerta?3)La sicurezza, condividere la banda è bello ma la sicurezza dei dati?4)come giustamente hanno fatto notare molti i pericoli dei reati soprattutto pedofilia.5)Come reagiranno i provider tradizionali?Questi sono solo alcuni problemi che mi vengono in mente sul momento ma sicuramente ce ne sono molti di più.Bisogna fare molta attenzione prima di buttarsi a pesce
    • guattari scrive:
      Re: puzza di bruciato, attenti
      - Scritto da: Anonimo
      Disse un saggio che a pensar male si fa peccato
      ma non si sbaglia ed io ho parecchi dubbi:
      1) non ho mai sentito parlare di connessioni del
      tutto gratuite, soprattutto molto veloci.Qui condividi la tua Adsl, per questo diventa gratuita
      2)La concorrenza, chi farà l'offerta?Come?
      3)La sicurezza, condividere la banda è bello ma
      la sicurezza dei dati?E' sicuro quanto un hot spot, quindi molto sicuro.
      4)come giustamente hanno fatto notare molti i
      pericoli dei reati soprattutto pedofilia.Le responsabilità degli utenti sono separate, perché l'hot spot traccia le connessioni. Se tu navighi dall'aeroporto e scarichi pedo porno, non è l'aeroporto che viene condannato ma tu, perché i tuoi dati sono tracciati (IP, account wi-fi)
      5)Come reagiranno i provider tradizionali?Secondo me non faranno niente per ora
      Questi sono solo alcuni problemi che mi vengono
      in mente sul momento ma sicuramente ce ne sono
      molti di più.
      Bisogna fare molta attenzione prima di buttarsi a
      pesceAlessandro Longo
      • Anonimo scrive:
        Re: puzza di bruciato, attenti
        Perdonami Alessandro, ma ci sono delle inesattezze nel tuo messaggio, specialmente quelle riguardanti la "tracciabilita'". Se io mi collego dall'aeroporto mi viene assegnato un identificativo e la mia connessione viene monitorata e loggata a monte dallo stesso provider (quindi funziona come una normale connessione terrestre).Se invece utilizzi una connessione ADSL di un'altro utente che usufruisce di un altro ISP, non essendoci collaborazione/comunicazione fra chi offre il sistema di condivisione e l'ISP "fisico", il diretto responsabile (almeno finche' non viene provato il contrario) e' chi ha sottoscritto il contratto con l'ISP.In caso di reato quindi le indagini vengono avviate nei confronti dell'ISP terrestre e quindi dallo stesso si risale all'intestatario del contratto, visto che nessuno (a parte te e NoCable) puo' sapere della tua "condivisione", ergo la polizia viene a casa TUA... e dirgli semplicemente: "ma guardate che io condividevo.. blabla" non fa alcuna differenza: ti sequestrano prima tutto... e DOPO (molto tempo) scopriranno (si spera) come stanno i fatti.Io con la connessione ci lavoro, se mi sequestrano tutto perdo il lavoro (indipendentemente dal fatto che io abbia ragione o no...) cosa faccio poi? Chiedo un indennizzo a NoCable?Il sistema tecnicamente e' innovativo, ma non essendoci regolamentazioni in tal senso diventa solo l'ennesimo modo per finire nei guai inconsapevolmente.Queste cose VANNO dette PRIMA agli utenti.
        • guattari scrive:
          Re: puzza di bruciato, attenti
          Forse hai ragione, ma non so...Non so come vengano avviate le indagini, se sia cioè necessaria una collaborazione tra Isp e NOcable per fare emergere subito chiare le responsabiilità dei vari utenti collegati all'hot spot. A quanto sapevo io, però, poiché gli altri utenti si collegano con user name e password di No Cable, a tutti gli effetti sono clienti di No Cable e quindi è No Cable il referente per eventuali indagini a loro carico.Alex
          • Anonimo scrive:
            Re: puzza di bruciato, attenti
            Come ti dicevo, cio' avviene solo dopo aver avviato l'indagine, poiche' al momento della stipula del contratto tu (ne' tantomeno NoCable) comunica all'ISP "terrestre" che su quella linea e' attiva una "condivisione". La "collaborazione" di NoCable entra in gioco solo dopo che avranno effettuato materialmente la perquisizione, e cioe' solo dopo che ti avranno sequestrato l'hardware. Se questo giuridicamente per qualcuno potrebbe risultare ininfluente (perche' alla fine non passi guai, dopo che avranno appurato che il reato non l'hai commesso tu) all'atto pratico lo e', perche' "perdere" il proprio materiale (seppur per un periodo di tempo limitato), specialmente se col PC ci lavori, puo' arrecare un grosso danno (e per richiedere un indennizzo potrebbero passare anni e anni).Inoltre si potrebbe aprire uno scenario imprevisto: se il "criminale" e' il tuo vicino, ma sul tuo computer trovano materiale illegale (fosse solo un semplice mp3 pirata) potresti essere coinvolto inconsapevolmente nelle indagini pure se l'indiziato originariamente non eri tu.La domanda e': il gioco vale la candela? IMHO (per l'utilizzo che ne faccio del pc = lavoro) assolutamente no!
  • mARCOs scrive:
    Ma la responsabilità di chi è?
    Se condivido la mia connessione e se attraverso di essa qualcuno commette qualcosa di illegale ( vedi ad esempio questo articolo: http://punto-informatico.it/p.asp?i=52089 ), l'ip che risulta sarà sempre il mio, quindi sarà sempre una MIA grana, anche se poi posso dimostrare di non essere stato io...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la responsabilità di chi è?
      - Scritto da: mARCOs
      Se condivido la mia connessione e se attraverso
      di essa qualcuno commette qualcosa di illegale (
      vedi ad esempio questo articolo:
      http://punto-informatico.it/p.asp?i=52089 ), l'ip
      che risulta sarà sempre il mio, quindi sarà
      sempre una MIA grana, anche se poi posso
      dimostrare di non essere stato io...Avevo letto che ti davano un robo che teneva tutti i log, quindi se qualcuno commette un illecito si può sapere chi è.Certo che dopo la visita delle forze dell'ordine la ricevi tu e non è che sia proprio una cosa piacevole, metti che arrivano dei pignoloni.
      • guattari scrive:
        Re: Ma la responsabilità di chi è?
        No, nessun problema se la cosa è fatta attraverso NO Cable: in quanto provider, è tenuto a tracciare le connessioni e quindi le responsabilità sono chiaramente separate. ANche per questo motivo la condivisione della connessione a distanza è legale solo attraverso un operatore...perché questi ha una licenza e obblighi di tracciamento della connessione.Alessandro Longo
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma la responsabilità di chi è?

          per questo motivo la condivisione della
          connessione a distanza è legale solo attraverso
          un operatore...perché questi ha una licenza e
          obblighi di tracciamento della connessione.
          Alessandro LongoAh... e con l'attraversamento del suolo pubblico, e la legge che vieta di distribuire la banda internet, come la mettiamo?Ma puoi rispondere solo alla prima se vuoi, basta che non mi dici che essendo colegato a NoCable puoi evitare di richiedere l'autorizzazione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la responsabilità di chi è?
            - Scritto da: Anonimo


            per questo motivo la condivisione della

            connessione a distanza è legale solo attraverso

            un operatore...perché questi ha una licenza e

            obblighi di tracciamento della connessione.

            Alessandro Longo

            Ah... e con l'attraversamento del suolo pubblico,
            e la legge che vieta di distribuire la banda
            internet, come la mettiamo?

            Ma puoi rispondere solo alla prima se vuoi, basta
            che non mi dici che essendo colegato a NoCable
            puoi evitare di richiedere l'autorizzazione.Non sono l'originale del post , ma ti rispondo uguale. E' l'autorizzazione generale posseduta dall'operatore che lo consente .....Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la responsabilità di chi è?

            uguale. E' l'autorizzazione generale posseduta
            dall'operatore che lo consente .....ROTFL !!!Allora domani apro una TV privata con la licenza della Rai! (rotfl)Ma vi rendete conto di quello che scrivete ogni tanto?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la responsabilità di chi è?
            - Scritto da: Anonimo

            uguale. E' l'autorizzazione generale posseduta

            dall'operatore che lo consente .....

            ROTFL !!!
            Allora domani apro una TV privata con la licenza
            della Rai! (rotfl)Testina ... quanto tu asserisci viene regolato da altre leggi e norme che non c'entrano nulla con, giustamente, l'autorizzazione generale cui al DL 28/05/2003 oltre quanto disposto invece in tema di autorizzazioni sperimentali.
            Ma vi rendete conto di quello che scrivete ogni
            tanto?Tranquillo, tranquillo, hanno tutti capito che tipo di troll sei .
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la responsabilità di chi è?

            giustamente, l'autorizzazione generale cui al DL
            28/05/2003 oltre quanto disposto invece in tema
            di autorizzazioni sperimentali.Autorizzazioni sperimentali?Sono cessate nel 2003.
            Tranquillo, tranquillo, hanno tutti capito che
            tipo di troll sei .Se lo dici tu...
          • Mechano scrive:
            Re: Ma la responsabilità di chi è?
            - Scritto da: Anonimo

            uguale. E' l'autorizzazione generale posseduta

            dall'operatore che lo consente .....

            ROTFL !!!
            Allora domani apro una TV privata con la licenza
            della Rai! (rotfl)

            Ma vi rendete conto di quello che scrivete ogni
            tanto?Perche' no, se la RAI ti stipula un contratto apposito che prevede l'irradiamento?Il provider NoCable che e' autorizzato (si suppone) ad irradiare su suolo pubblico stipula con te un contratto ADSL che permette la condivisione e la trasformazione del tuo accesso in HotSpot con un contratto di collaborazione remunerato sotto forma di sconto sul tuo utilizzo personale della connessione ADSL.Non ci trovo niente di male, questi tizi hanno studiato bene come aggirare la legge, senza infrangerla, e se veramente sono autorizzati ad irradiare su suolo pubblico, questo e' l'uovo di colombo. Restano i dubbi di tracciabilita' di chi commette illeciti, immagino chi voglia connettersi all'HotSpot debba avere username/password per poi essere loggato.__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la responsabilità di chi è?
            Dov'è possibile leggere il contratto? C'è un link?Grazie.
          • Mechano scrive:
            Re: Ma la responsabilità di chi è?
            - Scritto da: Anonimo
            Dov'è possibile leggere il contratto? C'è un link?
            Grazie.Non so, chiedi al provider, c'e' il link nell'articolo...__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la responsabilità di chi è?
            - Scritto da: Anonimo
            Dov'è possibile leggere il contratto? C'è un link?
            Grazie.Guarda adesso voglio proprio chiamare fastweb,tin,aruba,wind,infostrada,tiscali e chiedere quali autorizzazioni hanno dato a questi di no-cable..Scommettiamo che non ne sanno nulla ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la responsabilità di chi è?

            Guarda adesso voglio proprio chiamare
            fastweb,tin,aruba,wind,infostrada,tiscali e
            chiedere quali autorizzazioni hanno dato a questi
            di no-cable..
            Scommettiamo che non ne sanno nulla ?Beh, magari avresti più successo a chiedere direttamente a quelli di Nocable, ti pare? ;-)Quel che è certo è che questa gente si sta facendo un sacco di pubblicità gratis grazie a queste notizie. @^
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma la responsabilità di chi è?
          Nessun problema?Voi siete tutti matti... vorrei proprio vedere il contratto di NoCable e vedere che garanzie da in merito alla gente che "stupidamente" si abbona!Log? Ma quali log! Se ci fosse un dispositivo a casa di ogni persona la cosa sarebbe, altamente manipolabile e altamente COSTOSA per loro e per loggare tutto servirebbe praticamente un computer per casa perchè come minimo va loggato il "mondo" altrimenti come si dimostra che il "danno" è stato fatto da uno sconosciuto e non da voi con un notebook nel soggiorno? :)Non so proprio come abbiano risolto la cosa, ma mi da proprio da pensare.In poche parole un quindicenne LAMER con 2 programmini scemi non solo fa quello che gli pare con la vostra ADSL, ma vi legge anche la posta e sconquassa il PC in meno di 30 secondi.Se invece arriva sul Vs bello hot-spot uno che ne sa qualcosa in più come me (mi occupo di sicurezza informatica) non vi dico che cosa potrebbe combinare se volesse essere cattivo! ;)Le citta sono già piene di hot-spot "aggratisse" ovvero di gente che non sa settare il suo AP e fa navigare anche il più sprovveduto utilizzatore che passa sotto casa sua e accidentalmente apre un notebook con istallato sopra XP.Io personalmente NON mi abbonerei mai ad un servizio simile.... per risparmiare poi che? 30 euro al mese e magari avere uno che sta al piano di sopra e vi massascra la linea con un P2P mentre voi magari volete giocare on-line?Naaa! ;)AndydnA
        • ivp scrive:
          Re: Ma la responsabilità di chi è?
          Alessandro, posso concordare che in un qualche modo si riesca a venire a capo dell'utilizzatore che commette l'illecito. Ma (purtroppo per esperienza), so che i nostri tutori della legge, ben di rado hanno conoscenze informatiche; intanto sequestrano (divertente eh?) poi comunque indagano, con i loro tempi. Qui vicino e' anche successo che abbiano sequestrato non solo il pc, ma anche monitor, mouse, stampanti.... quando basterebbe rimuovere i supporti. Purtroppo se anche fossimo certi della nostra innocenza, abbiamo a che fare con procure nessuna delle quali fa una cosa uguale all'altra. Personalmente non rischierei. Pazienza, mi pago la connessione. Insisto anzi sulla solita cosa che dico: perche' non una connessione anche a 256/256 a 10 euro/mese? quasi tutti i veri fruitori della velocita' sono strong-downloaders. ciao a tutti, buona pasqua.PC
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la responsabilità di chi è?
      sai cosa e' un router ???e pppoe ??
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la responsabilità di chi è?
      Scusa , e la responsabilita' in un htel o in un aereoporto di chi e' ?Forse e' meglio che leggi l'articolo in maniera piu approfondita ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la responsabilità di chi è?
      La responsabilita' non e' ovviamente tua, ma questo non significa che potrai dormire sonni tranquilli.Conoscendo come opera la magistratura in Italia, pur avendo ragione passerai dei guai.Il punto e' che la polizia verra' a casa tua, solo a quel punto "conoscera'" NoCable, ma non ti bastera' certo dargli in mano il router di NoCable, offrirgli un caffe', salutarli e ritornare su internet... quello che accadra' e':- Ti sequestrano tutto;- Avviano le indagini;- Se sei fortunato dopo X mesi scoprono che tu non c'entri niente (perche' avranno esaminato i log del router e avranno "parlato" con NoCable);- Ti restituiranno (forse) intatto il tuo hardware;...poi tu farai una denuncia per chiedere un risarcimento danni, nel quale verra' coinvolto lo Stato e NoCable... fra 200 anni sarai morto e la causa sara' ancora pendente. Nel frattempo avrai forse perso il posto di lavoro (se con internet ci lavoravi...).Ti sembra uno scenario assurdo? No, e' esattamente quello che accade oggi finche' questo sistema di "condivisione" non sara' regolamentato. Per essere regolamentato c'e' bisogno che NoCable comunichi direttamente al tuo ISP che quella connessione e' condivisa e che inoltre ci sia interscambio di dati fra il provider terrestre e NoCable (log di connessione)... cosa che ovviamente non accadra' mai (concorrenza).Se volete usare questo metodo a rischio (quasi) zero, l'unico modo e' quello di aspettare che NoCable venda anche l'ADSL sulla quale si appoggia l'utente con l'hotspot... (oppure che gli attuali ISP comincino a fare come NoCable...) altri nisba.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la responsabilità di chi è?
        se siamo in questra situazione ......lo dobbiamo a una massa di cagasotto qualunquisti come te ...la qualità delle istituzioni IMHOe' anche nella capacità di cotrollo e protesta del cittadino
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma la responsabilità di chi è?
          Qualunquista (?) e cagasotto perche' sono ben conscio di rischiare di giocarmi il posto di lavoro per "colpa" di chi vende un servizio senza comunicare a cosa si va in contro e per giunta senza prendere le dovute precauzioni (NoCable).Questo non e' essere cagasotto ma e' giocare col fuoco (cosa che alla mia eta' non posso permettermi di fare), tantovale allora che vada a fare il pieno alla mia auto e paghi solo la meta' dell'importo al benzinaio per protestare contro l'irragionevole prezzo (alto) del carburante.Vedi "comtichiami", il problema non e' mio, e' di NoCable che sta cercando di vendere un servizio molto (troppo) rischioso per l'utente, non e' colpa loro se ci sono tutti questi (potenziali) problemi, ma ALMENO nella loro offerta dovrebbero specificare a lettere cubitali: "in caso di illecito, chi ci va di mezzo (almeno all'inizio) sei TU" ...in questo modo l'utente e' ben conscio dei rischi e se ne preoccupa in tempo, senza cadere dalle nuvole quando/se/forse gli piombera' la polizia in casa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la responsabilità di chi è?

            Questo non e' essere cagasotto ma e' giocare col
            fuoco (cosa che alla mia eta' non posso
            permettermi di fare), E' sicuramente un ragazzino, un giorno crescerà, dovrà (forse) anche lui dar da mangiare ad una famiglia, e magari prima di fare stupidaggini ci penserà 200mila volte anche lui e poi non lo farà. Sai com'è l'indole dei ragazzini, virtualmente spaccherebbero il mondo. ;-)
  • Anonimo scrive:
    Scenari imprevedibili...
    Mi chiedo come mai la situazione sia nota a tutti eppure si eviti di parlarne accuratamente vedendo solo rose e fiori.*SE* un utente "attaccato" via WiFi alla tua connessione ADSL "fisica" commette un reato *NESSUNO* finche' non verra' la pula a casa vostra sapra' chi e' l'utilizzatore reale di quella connessione. Perche' questo? Perche' NoCable non comunica all'ISP col quale avete un contratto che state condividendo la "vostra" connessione, quindi per legge l'unico utilizzatore associato a quell'IP e' il VOSTRO nominativo.Ecco quindi lo scenario:- Io compro ADSL da Tin.it e la rivendo via WiFi ad un'altra persona tramite NoCable;- L'altra persona commette un illecito, l'IP risultante dai log e' quello di Tin.it;- La polizia chiede quindi i log a Tin.it e risale quindi al mio nominativo;- La polizia viene a casa mia e mi sequestra tutto....solo DOPO (e quel "dopo" puo' essere anche molto tempo) si verra' a sapere che invece io rivendevo la connessione ad un'altra persona, e solo DOPO il processo potro' dimostrare la mia innocenza (con la collaborazione di NoCable). Se poi sono pure "sfortunato" (e qui conta soprattutto la compenteza di NoCable) finisce pure che non sono in grado di dimostrare che il reato l'ha commesso l'altra persona e non io.In uno scenario cosi' complesso e privo di ogni sorta di regolamentazione, voi vorreste darmi a bere che sono tutte rose e fiori? Nessuno sta spiegando all'utente con poca esperienza che potrebbe ritrovarsi accusato di un reato che non ha commesso.Questo sistema puo' funzionare *SOLO* se c'e' collaborazione fra ISP "fisico" e ISP "virtuale", oppure se l'operatore che consente la "condivisione" e' lo stesso che offre anche l'accesso ADSL (in questo modo puo' assegnare IP differenti e possedere il log unico delle connessioni e quindi intercettare l'eventuale criminale direttamente a monte, senza far finire nei guai l'ignaro utente).Questo non e' un anti-spot contro NoCable, e' solo un modo per dire che non e' tutt'oro cio' che luccica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scenari imprevedibili...
      Stavo per fare la stessa riflessione...Come vanno le cose in Italia altro che oro... e' piombo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scenari imprevedibili...
      - Scritto da: Anonimo
      Mi chiedo come mai la situazione sia nota a tutti
      eppure si eviti di parlarne accuratamente vedendo
      solo rose e fiori.
      *SE* un utente "attaccato" via WiFi alla tua
      connessione ADSL "fisica" commette un reato
      *NESSUNO* finche' non verra' la pula a casa
      vostra sapra' chi e' l'utilizzatore reale di
      quella connessione. Perche' questo? Perche'
      NoCable non comunica all'ISP col quale avete un
      contratto che state condividendo la "vostra"
      connessione, quindi per legge l'unico
      utilizzatore associato a quell'IP e' il VOSTRO
      nominativo.

      Ecco quindi lo scenario:

      - Io compro ADSL da Tin.it e la rivendo via WiFi
      ad un'altra persona tramite NoCable;
      - L'altra persona commette un illecito, l'IP
      risultante dai log e' quello di Tin.it;
      - La polizia chiede quindi i log a Tin.it e
      risale quindi al mio nominativo;
      - La polizia viene a casa mia e mi sequestra
      tutto.

      ...solo DOPO (e quel "dopo" puo' essere anche
      molto tempo) si verra' a sapere che invece io
      rivendevo la connessione ad un'altra persona, e
      solo DOPO il processo potro' dimostrare la mia
      innocenza (con la collaborazione di NoCable). Se
      poi sono pure "sfortunato" (e qui conta
      soprattutto la compenteza di NoCable) finisce
      pure che non sono in grado di dimostrare che il
      reato l'ha commesso l'altra persona e non io.

      In uno scenario cosi' complesso e privo di ogni
      sorta di regolamentazione, voi vorreste darmi a
      bere che sono tutte rose e fiori? Nessuno sta
      spiegando all'utente con poca esperienza che
      potrebbe ritrovarsi accusato di un reato che non
      ha commesso.
      Questo sistema puo' funzionare *SOLO* se c'e'
      collaborazione fra ISP "fisico" e ISP "virtuale",
      oppure se l'operatore che consente la
      "condivisione" e' lo stesso che offre anche
      l'accesso ADSL (in questo modo puo' assegnare IP
      differenti e possedere il log unico delle
      connessioni e quindi intercettare l'eventuale
      criminale direttamente a monte, senza far finire
      nei guai l'ignaro utente).

      Questo non e' un anti-spot contro NoCable, e'
      solo un modo per dire che non e' tutt'oro cio'
      che luccica.Un giorno un amico carabiniere mi chiese perchè avevo blindato la wi-fi casalinga; gli risposi "se qualcuno si inserisce sulla mia wi-fi e vi defaccia il sito istituzionale, indovina un po' a chi svegliano alle sei del mattino, magari di sabato, i tuoi colleghi? Poi dai casini mi ci tiri fuori te. E mi rimetti in ordine casa"
    • giu scrive:
      Re: Scenari imprevedibili...
      - Scritto da: Anonimo
      *SE* un utente "attaccato" via WiFi alla tua
      connessione ADSL "fisica" commette un reato
      *NESSUNO* finche' non verra' la pula a casa
      vostra sapra' chi e' l'utilizzatore reale di
      quella connessione. Perche' questo? Perche'
      NoCable non comunica all'ISP col quale avete un
      contratto che state condividendo la "vostra"
      connessione, quindi per legge l'unico
      utilizzatore associato a quell'IP e' il VOSTRO
      nominativo.Dipende da come funziona il meccanismo. Potrebbe anche essere che nocable faccia un tunneling dei dati dell'utente e lo faccia uscire su un proprio gateway utilizzando un proprio ip. Non avendo visto la configurazione dei router non possiamo che faresupposizioniGiuseppe
      • Anonimo scrive:
        Re: Scenari imprevedibili...
        Richiederebbe la "collaborazione" dell'ISP. E' proprio questo di cui si parla: finche' non c'e' collaborazione questo sistema e' molto rischioso.Puo' darsi che in un prossimo futuro la cosa di risolva: basterebbe che NoCable cominci a vedere anche ADSL (del resto e' un'operazione relativamente semplice, visto che ha gia' una licenza, potrebbe benissimo comprare ADSL SL da Telecom Italia) ....ma per ora no.
  • Anonimo scrive:
    E tutta la normativa?
    Scusate ma tutta la normativa sulle connessioni outdoor, sull'autorizzazione generale, e tutto il resto?Posso aver capito male l'articolo, magari l'ho letto di fretta, ma questo garante (che poi qualcuno dovrebbe spiegarmi cosa centri col ministero delle comunicazioni) ha per caso dichiarato che si può andare contro la legge del ministero pubblicata sulla gazzetta ufficiale?Scusate ma temo di non aver ben capito... cioè, a me pare un po' come se stessero dicendo che gli asini volano...Boh!
    • Anonimo scrive:
      Re: E tutta la normativa?
      ...Secondo quanto dichiarato da un portavoce della sezione regolamentare del Garante, "quest'offerta di No Cable non viola alcuna norma, poiché l'utente diventa di fatto un hot spot, come un bar, per conto di un operatore detentore di licenza"....L'affermazione è a mio personale parere delirante, alla luce della legislazione in vigore. Allora perchè molte reti simili sono state fatte chiudere?!Non ho parole.
      • sinadex scrive:
        Re: E tutta la normativa?
        - Scritto da: Anonimo
        Allora perchè molte reti simili sono
        state fatte chiudere?!pechè va a ledere il monopolio di fatto sulle telecominicazioni dei soliti signori... che poi sia illegale o meno è marginale
        • Anonimo scrive:
          Re: E tutta la normativa?
          Sono state fatte chiudere perche lo possono fare solo gli operatori autorizzati!! E' semplice , ma sapete leggere o no ????Chiedi l'autorizzazione e vedrai che nessuno ti chiude ....
          • Anonimo scrive:
            Re: E tutta la normativa?
            Gli operato ri autorizzati è un conto, i privati è un altro.Invece di sbraitare cerca di capire il concetto: mi può star bene una società autorizzata a rivendere via wi-fi internet, ma quando poi si prende come affiliati dei privati cittadini che oltre a non dichiarare il guadagno irradiano pure senza avere in mano alcuna autorizzazione... come se con la mia patente ci facessi guidare chiunque.Su, ragiona bello, da bravo.
          • Mechano scrive:
            Re: E tutta la normativa?
            - Scritto da: Anonimo
            Gli operato ri autorizzati è un conto, i privati
            è un altro.
            Invece di sbraitare cerca di capire il concetto:
            mi può star bene una società autorizzata a
            rivendere via wi-fi internet, ma quando poi si
            prende come affiliati dei privati cittadini che
            oltre a non dichiarare il guadagno irradiano pure
            senza avere in mano alcuna autorizzazione... come
            se con la mia patente ci facessi guidare
            chiunque.
            Su, ragiona bello, da bravo.Ma credo che tutto stia sul tipo di contratto che stipula questo provider.Il problema del tipo di condivisione, e a chi, mi lascia un po' perplesso.Mettiamo che il provider permetta esplicitamente la condivisione a piu' utenti.Mettiamo pure che il contratto sottintenda una forma di collaborazione commerciale ricompensata con sconto sul servizio, e che il cliente che diventa HotSpot si configura come collaboratore dell'azienda.Il collaboratore rappresenta l'azienda e quindi ne puo' espletare le funzioni.Ma andare su suolo pubblico col WiFi infrange la famosa legge Gasparri del 2003.Ora se l'azienda ha chiesto l'autorizzazione ad irradiare su suolo pubblico il suo "collaboratore" ne e' autorizzato di conseguenza perche' rappresenta l'azienda (sempre da verificare questo famoso contratto).Ma questo provider ha veramente l'autorizzazione ad irradiare WiFi dove capitano clienti condivisori HotSpot?__Mr. Mechano
          • Anonimo scrive:
            Re: E tutta la normativa?

            Ora se l'azienda ha chiesto l'autorizzazione ad
            irradiare su suolo pubblico il suo
            "collaboratore" ne e' autorizzato di conseguenza
            perche' rappresenta l'azienda No no no... le autorizzazioni ministeriali non funzionano così.L'autorizzazione è sempre nominativa, se l'azienda è autorizzata ad irradiare, è autorizzata essa con i suoi mezzi e basta, non esiste l'estensione dell'autorizzazione, altrimenti basterebbe una autorizzazione e potremmo essere autorizzati tutti quanti attraverso una struttura piramidale, ma non è così.
            Ma questo provider ha veramente l'autorizzazione
            ad irradiare WiFi dove capitano clienti
            condivisori HotSpot?Sarebbe bello che mettesse in visione sul proprio sito la copia dell'autorizzazione, tanto per vedere cosa c'è scritto, perchè se il ministero è sibillino e pachidermico nelle sue leggi, questi certo non sono mai stati molto chiari nel mostrare la loro autorizzazione. Dicono che son stati i primi a ricevere quella sperimentale, ma è scaduta nel 2003, ora che autorizzazione hanno? Lo vorrei proprio sapere, per curiosità non per altro.

            __
            Mr. Mechano
          • Mechano scrive:
            Re: E tutta la normativa?
            - Scritto da: Anonimo

            Ora se l'azienda ha chiesto l'autorizzazione ad

            irradiare su suolo pubblico il suo

            "collaboratore" ne e' autorizzato di conseguenza

            perche' rappresenta l'azienda

            No no no... le autorizzazioni ministeriali non
            funzionano così.
            L'autorizzazione è sempre nominativa, se
            l'azienda è autorizzata ad irradiare, è
            autorizzata essa con i suoi mezzi e basta, non
            esiste l'estensione dell'autorizzazione,
            altrimenti basterebbe una autorizzazione e
            potremmo essere autorizzati tutti quanti
            attraverso una struttura piramidale, ma non è
            così.Beh ma se l'apparecchiatura per diventare HotSpot e' dell'azienda fornita in comodato d'uso, i mezzi sono dell'azienda sua e basta, il cliente/collaboratore che funge da HotSpot fornisce energia e un luogo dove predisporre l'apparecchiatura Wireless. In cambio ne ottiene quel famoso sconto sull'accesso.Ripeto se il contratto si definisce come di una forma di collaborazione il cliente HotSpot e' di fatto un'estensione dell'azienda.
            Sarebbe bello che mettesse in visione sul proprio
            sito la copia dell'autorizzazione, tanto per
            vedere cosa c'è scritto, perchè se il ministero è
            sibillino e pachidermico nelle sue leggi, questi
            certo non sono mai stati molto chiari nel
            mostrare la loro autorizzazione. Dicono che son
            stati i primi a ricevere quella sperimentale, ma
            è scaduta nel 2003, ora che autorizzazione hanno?
            Lo vorrei proprio sapere, per curiosità non per
            altro.EheheheE' proprio quello che sarei curioso di vedere!Unito alla partenopeita' dell'iniziativa e dei player, mi sorgono ancora piu' dubbi...Per carita' non denigro Napoli e la sua gente, ma anzi dico che se c'e' qualcuno famoso in Italia per beffarsi di istituzioni e leggi spesso inique e loro per prime truffaldine, quelli sono i partenopei e i siculi... :)Perche' siamo daccordo che questa legge e' iniqua e truffaldina nei confronti della gente e protettrice degli interessi delle TLC.Allora ben vengano napoletani e siciliani che hanno il coraggio di raggirarla e dimostrare che leggi stupide come queste non possono imbrigliare la volonta' e le necessita' del popolo.__Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 26/03/2005 13.11.21
          • Anonimo scrive:
            Re: E tutta la normativa?

            Chiedi l'autorizzazione e vedrai che nessuno ti
            chiude ....A chi?dove?il modello?costi?tempi?Dimmi queste cose e saremo tutti più felici!
          • Anonimo scrive:
            Re: E tutta la normativa?
            Non fare domande troppo complicate, qui è pieno di saccentoni capaci solo di scrivere cose campate per aria, ma alla fine non ti saprà mai rispondere nello specifico perchè le cose che dice non le sa neanche lui.Se bastasse chiedere una licenza l'avrebbero fatto già in molti ma purtroppo non è così perchè le leggi non sono per niente chiare. A me i conti non tornano su questa storia, o per lo meno, non con le leggi vigenti.
          • Anonimo scrive:
            Re: E tutta la normativa?

            solo gli operatori autorizzati!! E' semplice , ma
            sapete leggere o no ????E chi sarebbero di grazia gli operatori autorizzati a irradiare la banda internet sul 2.4GHz?Posta il link all'elenco please.
            Chiedi l'autorizzazione e vedrai che nessuno ti
            chiude ....E come si chiede di grazia questa autorizzazione per irradiare Internet sul suolo pubblico sui 2.4GHz, ma nello specifico, a che legge fa riferimento?Perchè sai, io le leggi me le sono studiate tutte ma non trovo riscontro a quello che hai appena scritto.Grazie per i riscontri che vorrai fornire a supporto di quanto hai scritto.
      • Anonimo scrive:
        Re: E tutta la normativa?
        Secondo me non conosci la legislazione. leggi meglio ....
  • Anonimo scrive:
    ma condividere "gratis" è illegale???
    Se lascio l'access point acceso senza protezione proprio per permettere a chi vuole nelle mie vicinanze di usare la mia connessione gratuitamente non è legale ????
    • Anonimo scrive:
      Re: ma condividere "gratis" è illegale??
      - Scritto da: Anonimo
      Se lascio l'access point acceso senza protezione
      proprio per permettere a chi vuole nelle mie
      vicinanze di usare la mia connessione
      gratuitamente non è legale ????Mah a parte il discorso sicurezza, più che altro, se "chi passa" usa la connessione per fare cose poco pulite poi ci vai di mezzo te... non mi pare una cosa saggia eh!
      • Anonimo scrive:
        Re: ma condividere "gratis" è illegale??
        d'accordo ... ma la cosa che mi interessa di più è capire se + illegale farlo.citazione articolo:"poiché l'utente diventa di fatto un hot spot, come un bar, per conto di un operatore detentore di licenza". Mi viene da capire che lo puoi fare solo se sei detentore di una licenza ... ho sbaglio???Se condivido la linea con un amico .. o se lascio l'accesso libero a chiunque ... faccio una cosa illegale ???? ho bisogno di una licenza per condividere l'adsl via wi-fi ... sia che si parla di un amico .. sia se si parla di tenere un hotspot gratuito ??????'
        • carobeppe scrive:
          Re: ma condividere "gratis" è illegale??
          a me capita spesso che amici vengano a casa mia e che collegandosi alla mia lan cablata abbiano l'accesso ad internet tramite il mio server isdn. In teoria pure questo sarebbe illegale? Senza contare che la mia lan di tre computer in casa ha un accesso isdn flat condiviso fra tre PC usati da tre familiari... eppure l'abbonamento è uno solo, è illegale? In questo momento ci sono due pc connessi: il portatile da cui scrivo ed il server da cui scarico linux... è illegale??? Secondo me l'illegale è nel fatto che questi ce lo mettono nel baugigi quando gli pare e piace per i loro sporchi comodi... strano che non sia illegale vendere tariffe flat isdn da schifo a 40 euro al mese ai disperati non coperti che avrebbero bisogno di pc sempre up non solo per scaricare divx porno ma anche per scopi meno futili e che invece strapagano e stracadono ogni 15 minuti...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma condividere "gratis" è illegale??
      - Scritto da: Anonimo
      Se lascio l'access point acceso senza protezione
      proprio per permettere a chi vuole nelle mie
      vicinanze di usare la mia connessione
      gratuitamente non è legale ????Io fossi in te mi preoccuperei seriamente di quanto stai facendo.Se proprio vuoi condividere la tua connessione con qualcuno fallo in modo crittato e MAC filtrato con degli amici che conosci e di cui ti fidi.Se uno sconosciuto ha usato la tua rete per compiere qualcosa di illegale vai veramente nelle rogne più nere.Bye, Luca
      • Anonimo scrive:
        Re: ma condividere "gratis" è illegale??
        ok ... non parliamo dei problemi di responsabilità rispetto al traffico che un utente puo generare e del fatto che il proprietario della linea ne è responsabile ... discorso chiaro ... rimanda la domanda .... per condividere la lina adsl (anche solo con un amico con filtro mac wep ecc.) è illegale perche ci vorrebbe la licenza come un provider ?????
        • Anonimo scrive:
          Re: ma condividere "gratis" è illegale??
          - Scritto da: Anonimo
          ok ... non parliamo dei problemi di
          responsabilità rispetto al traffico che un utente
          puo generare e del fatto che il proprietario
          della linea ne è responsabile ... discorso chiaro
          ... rimanda la domanda .... per condividere la
          lina adsl (anche solo con un amico con filtro mac
          wep ecc.) è illegale perche ci vorrebbe la
          licenza come un provider ?????Da quanto leggo nell'articolo sembra perfettamente legale... a meno che il provider non abbia chiare regole al riguardo sul contratto... e anche se ci fossero potrebbero essere vessatorie.Bye, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: ma condividere "gratis" è illegale??
            A me tutto questo articolo sembra semplicemente delirante.A parte il discorso della condivisione di internet, vorrei ricordare che esiste una legge dello stato che dice che non è possibile attraversare il suolo pubblico col segnale wireless.Che credito può avere uno stato che emana le leggi e poi dice che è legale infrangerle?Capisco il vostro ottimismo ma In questo articolo c'è qualcosa che non torna, non torna proprio per niente.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma condividere "gratis" è illegale??
            Scusate, mi correggo, "non è possibile attraversare il suolo pubblico" naturalmente senza l'autorizzazione.Ma poi... allora domani do in subaffitto la mia linea telefonica!Mah...
          • Anonimo scrive:
            Re: sono un criminale
            - Scritto da: Anonimo
            Scusate, mi correggo, "non è possibile
            attraversare il suolo pubblico" naturalmente
            senza l'autorizzazione.Sono un criminale, lo confesso, ho un telefono cordless che con le sue onde elettromagnetiche ha "calpestao" il suolo pubblico p)
          • Anonimo scrive:
            Re: sono un criminale
            Anch'io, sono un criminale, perchè non ho messo i muri di piombo alla mia abitazione ed ora mi ritrovo il suolo pubblico continualmente calpesatato dalle mie onde, tanto che ho dovuto mettere un passo carraio e l'altro giorno un vigile mi ha appeso una multa da 2mila lire! L'altro giorno ha nevicato ed avevo la neve tutta calpestata di onde, una cosa orribile!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: ma condividere "gratis" è illegale??
            - Scritto da: Anonimo
            A me tutto questo articolo sembra semplicemente
            delirante.Perché?
            A parte il discorso della condivisione di
            internet, vorrei ricordare che esiste una legge
            dello stato che dice che non è possibile
            attraversare il suolo pubblico col segnale
            wireless.Se io condivido, su accesso criptato, la connessione wireless con un amico che ha la casa confinante con la mia, non attraverso terreno pubblico ma solo il mio terreno e quello del mio amico...
            Che credito può avere uno stato che emana le
            leggi e poi dice che è legale infrangerle?Ah, adesso è più chiaro, qui sono d'accordo con te...
            Capisco il vostro ottimismo ma In questo articolo
            c'è qualcosa che non torna, non torna proprio per
            niente.Per forza, siamo in Italia! Qui si fanno le leggi, poi se arriva il danaroso di turno si fa preso a cambiarle :
          • Anonimo scrive:
            Re: ma condividere "gratis" è illegale??
            Ma guarda che è davvero allucinante questa cosa... Per carità, saremmo felicissimi se fosse davvero possibile fare ciò che vogliamo col wireless... questa news mi ha lasciato davvero esterefatto ed ha azzerato il minimo di credibilità che avevano le isitituzioni. Allora forse hanno ragione quelli che se ne fregano e fanno come gli pare... a questo punto... (informatico) (geek)
          • Anonimo scrive:
            Re: ma condividere "gratis" è illegale??
            - Scritto da: Anonimo
            A parte il discorso della condivisione di
            internet, vorrei ricordare che esiste una legge
            dello stato che dice che non è possibile
            attraversare il suolo pubblico col segnale
            wireless.Si, sono d'accordo con te. Da una parte c'è una legge che dice che una determinata cosa è reato, dall'altra poi gli stessi politici che dovrebbero farle queste leggi dicono che una determinata azione (che in gran parte dei casi implica l'attraversamento del suolo pubblico con il wireless) è legale.I casi sono tre:1) o non sanno di cosa parlano (probabile)2) o si fanno vedere buoni in vista delle elezioni3) o non conoscono le loro stesse leggiVista la legge (come si fa a dire che un segnale radio non deve attraversare suolo pubblico????) mi sa tanto che vale la 1 e la 3... ma non mi sento nemmeno di escludere la 2.Bye, Luca
          • Anonimo scrive:
            Re: ma condividere "gratis" è illegale??

            Vista la legge (come si fa a dire che un segnale
            radio non deve attraversare suolo pubblico????)
            mi sa tanto che vale la 1 e la 3... ma non mi
            sento nemmeno di escludere la 2.

            Bye,
            LucaA parte la pubblicità politica su cui posso essere d'accorcdo con te, il fatto (come al solito) riguarda solo le dimensioni; mi spiego:1) nessuna ARPA verrà mai a casa tua a fare rilevazioni per vedere dove arriva il segnale wireless;2) condividi pure tutti i segnali ADSL o ISDN con tutti i familiari o con tutti i condomini che vuoi: nessuno verrà mai a dirti niente PURCHE' NON CI LUCRI SOPRA E DIVENTI TU IL PROVIDER!3) NON ESISTE CHE CONDIVIDI AD ESTRANEI internet: perchè andarsi a cercare possibili rogne legali per colpa di estranei è da emeriti I M B E C I L L I ! E poi, scusa una cosa, vuoi farti occupare banda da chi???????4) Ovviamente poi tutti i vari problemi legali connessi all'utilizzo della linea ricadranno sul titolare della linea stessa che non potrà di certo andare a dire " eh ma è stato tizio che si era collegato...."; il penale è PERSONALE quindi le rogne non si divideranno ma al massimo verranno date ad entrambi!Morale della storia (come al solito): fate le cose in piccolo senza scopo di lucro e nessuno vi verrà mai a dire nulla!Buona Pasqua a tutti!
        • Mechano scrive:
          Re: ma condividere "gratis" è illegale??
          - Scritto da: Anonimo
          ok ... non parliamo dei problemi di
          responsabilità rispetto al traffico che un utente
          puo generare e del fatto che il proprietario
          della linea ne è responsabile ... discorso chiaro
          ... rimanda la domanda .... per condividere la
          lina adsl (anche solo con un amico con filtro mac
          wep ecc.) è illegale perche ci vorrebbe la
          licenza come un provider ?????Vedo che nessuno ha risposto in maniera esaustiva a questa tua domanda.No! Condividere una connessione ad Internet non e' illegale se pero' il contratto lo prevede espressamente.Le connessioni aziendali per esempio sono pensate per essere condivise all'interno dell'azienda.In tutti gli altri casi e' illegale non solo condividere con persone fisiche estranee a chi ha stipulato il contratto, ma viene vietato l'uso di piu' computer contemporeaneamente sulla stessa connessione.Se un provider permette la condivisione e l'uso di piu' computer su una connessione ADSL in maniera cablata non c'e' niente di male. Il provider e' daccordo l'utente si tira quanti cavi vuole nel suo condominio e si condivide l'accesso.L'illegalita' e' stata voluta dal Ministro Gasparri. Quando inizio' la diffusione del WiFi, le grandi TLC (ma diciamo Telecom solo o soprattutto) hanno voluto una veloce regolamentazione proprio per impedire questo uso libertario e democratico dell'etere grazie alla nuova tecnologia.Per cui condividere l'ADSL non e' illegale se il provider lo consente per contratto. Ma e' illegale se la condivisione avviene via etere ed attraversa il suolo pubblico.In questo caso questo provider napoletano approfitta di un cavillo alla legge sulla regolamentazione dell'etere e del WiFi.Praticamente il provider ha studiato un contratto che rende l'utente ADSL di fatto un suo socio o collaboratore, quindi trasformando la connessione da ADSL privata ad HotSpot quell'utente ne riceve il 10% di ogni altra utenza che la utilizza come indennizzo e quindi fatturato come collaborazione commerciale.Come dicono in molti e' tutta da vedere e credo ci sia un bel vuoto giudiziario, nel momento in cui uno degli utenti in condivisione dell'ADSL commette reati.Chi e' responsabile il provider o il collaboratore che accetta la funzione di HotSpot?Io sarei molto curioso di leggere uno dei contratti che questo provider stipula con i suoi "collaboratori" HotSpot e di quali responsabilita' li carica.__Mr. Mechano==================================Modificato dall'autore il 26/03/2005 10.27.14
      • jokanaan scrive:
        Re: ma condividere "gratis" è illegale??
        - Scritto da: Segfault
        - Scritto da: Anonimo

        Se lascio l'access point acceso senza protezione

        proprio per permettere a chi vuole nelle mie

        vicinanze di usare la mia connessione

        gratuitamente non è legale ????

        Io fossi in te mi preoccuperei seriamente di
        quanto stai facendo.
        Se proprio vuoi condividere la tua connessione
        con qualcuno fallo in modo crittato e MAC
        filtrato con degli amici che conosci e di cui ti
        fidi.
        Se uno sconosciuto ha usato la tua rete per
        compiere qualcosa di illegale vai veramente nelle
        rogne più nere.

        Bye,
        Lucaal massimo qualche troll si loggherà per spernacchiare a ruota libera sui forum di Punto Informatico (rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: ma condividere "gratis" è illegale??
          - Scritto da: jokanaan(cut)
          al massimo qualche troll si loggherà per
          spernacchiare a ruota libera sui forum di Punto
          Informatico (rotfl)Oppure qualche "achero" si potrebbe inserire per defacciare il sito della premiata ditta "Giochi di Fantasia" http://www.gdf.it. Ottimo sistema per farsi svegliare alle cinque del mattino.(rotfl):D(rotfl):D(rotfl):D
      • chemicalbit scrive:
        Re: ma condividere "gratis" è illegale??
        - Scritto da: Segfault

        Io fossi in te mi preoccuperei seriamente di
        quanto stai facendo.[...]
        Se uno sconosciuto ha usato la tua rete per
        compiere qualcosa di illegale vai veramente nelle
        rogne più nere.E se uno "sconosciuto malintenzionato" compisie qualcosa d'illegale colelgandosi ad un normale e noto provider?dubito che c'andrebeb di mezzo il provider ...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma condividere "gratis" è illegale??
      - Scritto da: Anonimo
      Se lascio l'access point acceso senza protezione
      proprio per permettere a chi vuole nelle mie
      vicinanze di usare la mia connessione
      gratuitamente non è legale ????Se sei un operatore e' legale.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma condividere "gratis" è illegale??

        Se sei un operatore e' legale.E allora perchè gli operatori al giorno d'oggi non hanno ancora occupato il suolo pubblico col segnale wi-fi ma unicamente i luoghi privati?Cita l'articolo di legge altrimenti sei solo un'altro dei tanti che ha scritto una delle moltissime boiate che si leggono online.
        • Anonimo scrive:
          Re: ma condividere "gratis" è illegale??
          vattela a leggere la legge .... nuovo codice delle comunicazioni elettroniche 184 pag ..... istruisciti e poi ne parliamo ...
          Cita l'articolo di legge altrimenti sei solo
          un'altro dei tanti che ha scritto una delle
          moltissime boiate che si leggono online.inizia a limitare le tue , anzi fai una cosa scrivi da un'altra parte ...
          • Anonimo scrive:
            Re: ma condividere "gratis" è illegale??

            vattela a leggere la legge .... nuovo codice
            delle comunicazioni elettroniche 184 pag .....
            istruisciti e poi ne parliamo ...Daccordo, per me non è un problema, l'ho letto già più volte, te ne riporto alcuni stralci:Decreto Ministeriale di regolamentazione dei servizi Wi-fi ad uso pubblico del 28 maggio 2003 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione, è scritto: 1. Il presente provvedimento fissa le condizioni per il conseguimento dell? autorizzazione generale per la fornitura, attraverso le applicazioni Radio LAN nella banda 2,4 GHz o nelle bande 5 GHz, dell?accesso del pubblico alle reti e ai servizi di telecomunicazioni, in locali aperti al pubblico o in aree confinate a frequentazione pubblica quali aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime e centri commerciali.Ti consiglio inoltre di leggere l'allegato n. 10 (articoli 34 e 35):Determinazione dei diritti amministrativi e dei contributi di cui, rispettivamente, agli articoli 34 e 35, comma 2, del Codice.Ti anticipo che si parla di un sacco di soldi in canone che arriva a superare anche i 100 mila euro.I riferimenti legislativi sono:D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni Elettroniche), art. 104, comma 1, punto c3 (attività soggette ad autorizzazione generale se l'installazione o l'esercizio di reti locali avviene al di fuori del proprio fondo e ad uso privato): a tale scopo dovrà essere presentata una dichiarazione, conforme al modello di cui all'allegato 19 del D.Lgs 1 agosto 2003 n. 259 (Codice delle Comunicazioni Elettroniche), nel quale dovranno essere indicati i seguenti parametri: - pianta topografica (in scala adeguata) dell'area di servizio con l'indicazione dei punti di collegamento e della distanza in linea d'aria; - tipologia delle stazioni (se trattasi di stazioni di base); - numero, marca e modello degli apparati, con l'esatta ubicazione; - specificare se è previsto l'impiego di antenne esterne, comunicandone marca e modello. Per tale attività, al momento non sono previsti contributi da versare. D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni Elettroniche), art. 105, comma 1, punto b (attività in regime di libero uso se l'installazione o l'esercizio di reti locali avviene, per proprio uso esclusivo, nell'ambito del proprio fondo o in più fondi dello stesso proprietario, possessore o detentore purché contigui, ovvero nell'ambito dello stesso edificio per collegare una parte di proprietà del privato con altra comune, purché non connessi alle reti di comunicazione elettronica ad uso pubblico. D.M. 28 maggio 2003 (attività soggette ad autorizzazione generale se l'installazione o l'esercizio di reti locali avviene per la fornitura al pubblico dell'accesso R-Lan alle reti e ai servizi di telecomunicazioni).
            inizia a limitare le tue , anzi fai una cosa
            scrivi da un'altra parte ...Ora, ti pregherei di citare gli articoli a supporto delle tue tesi.Ciao cocco.
  • Anonimo scrive:
    300 metri ma solo privati?
    Ok, buone notizie allora ma... se il tizio che fa da "hot spot" diciamo così sta nel condominio dirimpetto al mio e quindi in mezzo c'è una strada (suolo pubblico) o magari anche un fiume (demaniale)... se non erro in questi casi di attraveramento di suolo pubblico è vietato usare wi-fi. Spero di sbagliarmi ma non mi pare!PS: E non ditemi "sì vabbè che ti frega lo fanno tutti", che poi nel caso ci parlate voi coi tizi dell'escopost
    • Anonimo scrive:
      Re: 300 metri ma solo privati?
      Da quello che ho capito io è illegale attraversare suolo pubblico.Ma non riesco a capire come sono riusciti alcuni paesi a dare copertura wi-fi a tutto il comune.Che tipo di autorizzazione serve ?Per esempio se domani mattina voglio dare copertura totale wi-fi a tutto il mio paesello (esempio) strutturando il tutto con server, log, autenticazione, condivisione della banda ecc., a oggi mi dicono che non e' legalmente possibile.c'e' qualcosa che non mi tornatiziano
      • Anonimo scrive:
        Re: 300 metri ma solo privati?
        - Scritto da: Anonimo
        Da quello che ho capito io è illegale
        attraversare suolo pubblico.
        Ma non riesco a capire come sono riusciti alcuni
        paesi a dare copertura wi-fi a tutto il comune.
        Che tipo di autorizzazione serve ?Ma non è che è reato come molti stanno scrivendo qui.E' che se vuoi attraversare il suolo pubblico hai bisogno di un'autorizzazione del ministero delle telecomunicazioni, e non è che devi pagare la licenza, devi solo avere un'autorizzazione.I comuni che coprono il paesello col wi-fi hanno semplicemente chiesto e ottenuto l'autorizzazione.
        • Anonimo scrive:
          Re: 300 metri ma solo privati?
          l'autorizzazione per attraversare il suolo pubblico è relativa all'USO PRIVATO del WI.FI (es.per collegare 2 sedi di una società); per quanto riguarda l'USO PUBBLICO (ovvero fornire a terzi connettività) l'unica autorizzazione esistente è quella ai sensi del D.M. Ministero Comunicazioni del 28 maggio 2003, che consente di fornire il servizio in "in locali aperti al pubblico o in aree confinate a frequentazione pubblica quali aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime e centri commerciali ". IL RESTO SONO BALLE!!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: 300 metri ma solo privati?
            - Scritto da: Anonimo
            l'autorizzazione per attraversare il suolo
            pubblico è relativa all'USO PRIVATO del WI.FI
            (es.per collegare 2 sedi di una società); Hai dimenticato: con divieto di irradiare connessioni pubbliche, siano esse internet, voip, ecc.
            quanto riguarda l'USO PUBBLICO (ovvero fornire a
            terzi connettività) l'unica autorizzazione
            esistente è quella ai sensi del D.M. Ministero
            Comunicazioni del 28 maggio 2003, che consente di
            fornire il servizio in "in locali aperti al
            pubblico o in aree confinate a frequentazione
            pubblica quali aeroporti, stazioni ferroviarie e
            marittime e centri commerciali ".Esatto, e si pagano fior di quattrini in canone!
            IL RESTO SONO
            BALLE!!!!!Meno male, almeno uno che scrive le cose come stanno realmente esiste ancora!
        • Anonimo scrive:
          Re: 300 metri ma solo privati?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Da quello che ho capito io è illegale

          attraversare suolo pubblico.

          Ma non riesco a capire come sono riusciti alcuni

          paesi a dare copertura wi-fi a tutto il comune.

          Che tipo di autorizzazione serve ?

          Ma non è che è reato come molti stanno scrivendo
          qui.
          E' che se vuoi attraversare il suolo pubblico hai
          bisogno di un'autorizzazione del ministero delle
          telecomunicazioni, e non è che devi pagare la
          licenza, devi solo avere un'autorizzazione.
          I comuni che coprono il paesello col wi-fi hanno
          semplicemente chiesto e ottenuto
          l'autorizzazione.Scusate, ma quali sarebbero questi paeselli che coprono il comune con il Wi-Fi?
          • Anonimo scrive:
            Re: 300 metri ma solo privati?
            http://www.nordovest.it/speciali/archivio/maggio2003/wifilanghe/Buona Pasqua
          • chemicalbit scrive:
            Re: 300 metri ma solo privati?
            - Scritto da: Anonimo
            http://www.nordovest.it/speciali/archivio/maggio20Impossibile visualizzare la pagina
    • Anonimo scrive:
      Re: 300 metri ma solo privati?
      - Scritto da: Anonimo
      Ok, buone notizie allora ma... se il tizio che fa
      da "hot spot" diciamo così sta nel condominio
      dirimpetto al mio e quindi in mezzo c'è una
      strada (suolo pubblico) o magari anche un fiume
      (demaniale)... se non erro in questi casi di
      attraveramento di suolo pubblico è vietato usare
      wi-fi. Spero di sbagliarmi ma non mi pare!
      PS: E non ditemi "sì vabbè che ti frega lo fanno
      tutti", che poi nel caso ci parlate voi coi tizi
      dell'escopostAzz, ma allora e' proprio vero , si fa' la corsa a rispondere .... chi primo arriva vince !!!!Se sei un operatore , lo puoi fare !!! Il limite e' dato dai 100Mw di potenza che di fatto limita il raggio da 150 a 300 Metri.E' come in un albergo !!! A volte capita che puoi collegarti anche fuori ... a 100 metri . A me e' capitato ...
      • Anonimo scrive:
        Re: 300 metri ma solo privati?

        Se sei un operatore , lo puoi fare !!! Cita la legge, non scrivere a memoria.
        Il limite
        e' dato dai 100Mw di potenza che di fatto limita
        il raggio da 150 a 300 Metri.Non è vero.
        E' come in un albergo !!! A volte capita che puoi
        collegarti anche fuori ... a 100 metri . A me e'
        capitato ...Ovunque questo, ma non è detto che sia legale.
        • Anonimo scrive:
          Re: 300 metri ma solo privati?
          - Scritto da: Anonimo

          Se sei un operatore , lo puoi fare !!!

          Cita la legge, non scrivere a memoria.Codice delle comunicazioni elettroniche , decreto sul wi-fi , direttiva 2002/19 CE , 2002/20CE 2002/22CE


          Il limite

          e' dato dai 100Mw di potenza che di fatto limita

          il raggio da 150 a 300 Metri.

          Non è vero.Cosa non e' vero ???? i 150 -300 metri ...... informati



          E' come in un albergo !!! A volte capita che
          puoi

          collegarti anche fuori ... a 100 metri . A me
          e'

          capitato ...

          Ovunque questo, ma non è detto che sia legale.legalissimo .... collegate il cervello ( anche in banda stretta ) prima di parlare
          • Anonimo scrive:
            Re: 300 metri ma solo privati?

            Codice delle comunicazioni elettroniche , decreto
            sul wi-fi , direttiva 2002/19 CE , 2002/20CE
            2002/22CE Cirare l'articolo Please, altrimenti io ti potrei rispondere che per il Decreto Ministeriale di regolamentazione dei servizi Wi-fi ad uso pubblico del 28 maggio 2003 un privato non può irradiare l'adsl dove gli pare, ed il fatto che sia collegato ad un Nocable non gli da il diritto di farlo.Un operatore, per questo decreto non può irradiare dove gli pare, ma solo in zone circoscritte quali hotels, aeroporti, centri comm.Per il resto devi riferirti al D.Lgs. 1 agosto 2003.Ho letto le direttive 2002/19 CE , 2002/20CE, 2002/22CE ma non ci ho trovato nulla che si riferisce alle radio lan wi-fi mi sa che hai preso un granchio, o altrimenti citami gli articoli a cui fai riferimento.
            Cosa non e' vero ???? i 150 -300 metri ......
            informatiIntendevo dire che non è sempre vero che con 100mw fai 150-300 mt, dipende da un sacco di fattori.
            legalissimo .... collegate il cervello ( anche
            in banda stretta ) prima di parlareE' legalissimo attraversare il suolo pubblico senza autorizzazione? Leggendo il D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni Elettroniche), art. 104, comma 1, punto c3, non si direbbe.
      • Anonimo scrive:
        Re: 300 metri ma solo privati?
        mW ... con la m minuscola... se no appare come megawatt ... e con 100 megawatt di radiofrequenza ci fai arrosto gli abitanti del paese oltre al fatto che ti vuole un reattore nuclerare per alimentare il trasmettitore ... Pero' una cosa e' certa :) che condividi internet pure con i marziani :D
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