Bluetooth 3.0 sulla rampa di lancio

Entro fine mese dovrebbe vedere la luce la specifica 3.0 di Bluetooth. Promette trasferimenti di dati svariate volte più veloci di quelli attuali e una migliore gestione dei consumi

Presso il Bluetooth SIG , il consorzio che si occupa dello sviluppo e della promozione della tecnologia wireless “dal dente blu”, tutto è pronto per lanciare la specifica finale di Bluetooth 3.0, il cui annuncio è previsto per il prossimo 21 aprile. In questo giorno dovrebbe essere rivelato anche un primo elenco dei chipmaker che supportano la nuova specifica, e che a partire dai prossimi mesi la implementeranno nei propri chip wireless.

Grazie al matrimonio con la tecnologia WiFi , Bluetooth 3.0 promette di incrementare la velocità dell’attuale specifica 2.0+EDR, pari a 3 Mb/s: ciò renderà Bluetooth adatto a una più ampia gamma di impieghi e applicazioni, inclusa la condivisione e lo streaming di contenuti digitali.

La specifica 3.0 porterà con sé anche un miglior sistema di power management, capace di azzerare virtualmente i consumi in stand-by (ciò dovrebbe aumentare significativamente l’autonomia di tastiere e mouse wireless), e una gestione delle connessioni meno vulnerabile a interferenze e saltuarie perdite di segnale.

I primi dispositivi dotati di Bluetooth 3.0 faranno probabilmente capolino sul mercato nel 2010.

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  • KIMBERLY LOORVERA scrive:
    CIAO XXXXX
    CIAO XXXXX
  • fanBill scrive:
    Microsoft Hotmail
    Un errore può capitare a tutti, a google e capitato 2 o 3 volte, sia in Gmail che nel servizio di ricerca nel web.W(win)(win)Bill Gatez(win) & (win)Steve Ballmer(win)(win)
  • Peloritano Doc scrive:
    Interruzione casella di posta hotmail
    E' possibile che questo disservizio sia anche legato al codice errato di acXXXXX 80048820, a Windows Live Messenger?
  • Marameo scrive:
    QUANTI USANO HOTMAIL PER LA POSTA ?
    Chi sono questi folli ?
    • Christian scrive:
      Re: QUANTI USANO HOTMAIL PER LA POSTA ?
      Io ! Però con Linux :D
    • Logic scrive:
      Re: QUANTI USANO HOTMAIL PER LA POSTA ?
      poverino... sono centinaia di milioni...
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: QUANTI USANO HOTMAIL PER LA POSTA ?
      Io. E la uso dal 1999 (e forse anche prima). E' stata la mia prima mail in assoluto e rimane nel mio armamentario d'ordinanza tra Gmail e roba varia.Mai avuto problemi, sempre usatala con i client di posta in locale :-P
  • vac scrive:
    Usare un client?
    Usare un client di posta (Thunderbird, Evolution, Eudora, ...) non sarebbe + semplice e sicuro?Avere una copia della posta e dei contatti sul mio HD comporta un costo in infrastrutture così elevato!?...Poi Hotmail da quando è stata acquistata da M$ e migrata da piattaforma lin a win non è più stata molto affidabile.
    • Mr.God scrive:
      Re: Usare un client?
      - Scritto da: vac
      Usare un client di posta (Thunderbird, Evolution,
      Eudora, ...) non sarebbe + semplice e
      sicuro?No.
    • Roby scrive:
      Re: Usare un client?
      Chi te l'ha detto che non è più affidabile????...di problemi non ne ho mai avuti e io lo uso da una vita hotmail.Quanto a scaricarsi la posta sul pc il discorso si ribalta....e se il mio disco si sXXXXXXX e diventa inacessibile???? Perdi lo stesso la posta.QUì parliamo di NON effettuare copie di backup...altrimenti la copia di una mail importante la fai comunque anche se usi la webmail (infatti io uso la webmail ma se c'è posta importante la scarico (solo quella però)).
  • Elisabetta Busso scrive:
    password
    Mi permetto di far osservare che ad oggi 14 aprile, io ancora non posso accedere alla mia hotmail il che mi sta creando non pochi problemi lavorativi. Ho sottoposto più volte la cosa a hotmail, ma non si sono neanche degnati di rispondermi su di un altro indirizzo...Vergognoso!GrazieElisabetta Busso
    • Mr.God scrive:
      Re: password
      - Scritto da: Elisabetta Busso
      Mi permetto di far osservare che ad oggi 14
      aprile, io ancora non posso accedere alla mia
      hotmail il che mi sta creando non pochi problemi
      lavorativi. Ho sottoposto più volte la cosa a
      hotmail, ma non si sono neanche degnati di
      rispondermi su di un altro
      indirizzo...
      Vergognoso!
      Grazie
      Elisabetta BussoVuoi fare sesso per calmarti un po?!
    • nome e cognome scrive:
      Re: password
      - Scritto da: Elisabetta Busso
      Mi permetto di far osservare che ad oggi 14
      aprile, io ancora non posso accedere alla mia
      hotmail il che mi sta creando non pochi problemi
      lavorativi. Ho sottoposto più volte la cosa a
      hotmail, ma non si sono neanche degnati di
      rispondermi su di un altro
      indirizzo...
      Vergognoso!
      Grazie
      Elisabetta BussoE' gratis! Cosa pretendi!
      • Shiba scrive:
        Re: password
        - Scritto da: nome e cognome
        E' gratis! Cosa pretendi!Noto un ironico tono di citazione nella tua affermazione, o è un'impressione? :)
  • Valerio Mariani scrive:
    tra free e pagamento
    Caro Alfonso, corretta la tua analisi ma non dobbiamo dimenticare di distinguere tra servizio a pagamento e gratuito. Ovvero, per un provider che offre un servizio gratuito mi sembra giustificabile UN malfunzionamento ogni tot mesi (o anni). Ma esistono anche gli stessi servizi a pagamento, con un minimo di garanzie in più. Se un'azienda intende migrare verso un servizio web, qualunque esso sia, deve anche essere disposta a pagare per ottenere una certa affidabilità. E poi ricordiamoci che esiste sempre la possibilità di scaricarsela, e di archiviarla, la posta.
    • Alfonso Maruccia scrive:
      Re: tra free e pagamento
      In teoria il discorso gratis vs. a pagamento ha una sua ragion d'essere.In pratica entrambe i servizi, per la loro stessa natura di esistere in remoto, sono fallati alla base. Per quanto mi riguarda il software non è un servizio, è un software, e va installato su un computer. Il concetto contrario è un sofismo, una furbata o una soluzione tecnica senza ragion d'essere se vuole sostituire in toto l'attuale modello di computing. Sono antropologicamente contrario alla de-evoluzone dall'home computing al mainframe computing :-)
      • zaur scrive:
        Re: tra free e pagamento
        - Scritto da: Alfonso Maruccia
        In teoria il discorso gratis vs. a pagamento ha
        una sua ragion
        d'essere.

        In pratica entrambe i servizi, per la loro stessa
        natura di esistere in remoto, sono fallati alla
        base. Per quanto mi riguarda il software non è un
        servizio, è un software, e va installato su un
        computer. Il concetto contrario è un sofismo, una
        furbata o una soluzione tecnica senza ragion
        d'essere se vuole sostituire in toto l'attuale
        modello di computing. Sono antropologicamente
        contrario alla de-evoluzone dall'home computing
        al mainframe computing
        :-)Mah, quello che esponi è un concetto vecchio (per me); il sas e/o il cloud computing è un'evoluzione dell'home; pensa solo a gmail o salesforce.
        • Alfonso Maruccia scrive:
          Re: tra free e pagamento
          Ripassa la storia allora, perché i mainframe che facevano tutto con i thin-clinet attaccati esistevano già negli anni 70, e sono morti da un pezzo ;-)
          • nome e cognome scrive:
            Re: tra free e pagamento
            - Scritto da: Alfonso Maruccia
            Ripassa la storia allora, perché i mainframe che
            facevano tutto con i thin-clinet attaccati
            esistevano già negli anni 70, e sono morti da un
            pezzo
            ;-)Questo perche' le linee e le connessioni non consentivano + di permettere esperienze 'ricche' tramite thin client e applicazioni remote.Ora le cose sono cambiate ed e' corretto, secondo me, ritornarvi. Tieni anche presente che cio' che e' oggi Cloud Computing equivale al 1000 (mille) % di quanto al tempo era il semplice client terminale.
          • Alfonso Maruccia scrive:
            Re: tra free e pagamento
            Oh certo, come no.... poi arriva un frescone, trancia i cavi e addio al business. O magari le bucatissime appliance vanno in crash o espongono ai 4 venti i documenti di un'azienda, così, en passant , mica perché sono fallati di fabbrica. Bellissima prospettiva, questo cloud computing, proprio bellissima....
          • zaur scrive:
            Re: tra free e pagamento
            - Scritto da: Alfonso Maruccia
            Oh certo, come no.... poi arriva un frescone,
            trancia i cavi e addio al business. O magari le
            bucatissime appliance vanno in crash o espongono
            ai 4 venti i documenti di un'azienda, così, en
            passant , mica perché sono fallati di
            fabbrica. Bellissima prospettiva, questo cloud
            computing, proprio
            bellissima.......ecco, questa tua posizione, come l'altra sui thin client sopra, la dice lunga su uno che scrive su un magazine on-line :-)Al di là delle saccenti tue affermazioni, mi pare proprio che il mondo aziendale si stia sempre più spostando sul saas; parlo (come detto) di salesforce, gmail domain; tredmicro in questi giorni ha lanciato un servizio analogo... insomma, io non so' dove tu lavori (a parte PI), ma il trend delle grandi aziende è spostare tutto on-line; cmq non stò dicendo che è giusto o sbagliato, stò solo commentando un fatto; per quel che mi riguarda il cloud computing è inevitabile e le applicazioni locali perderanno sempre più importanza. Con buona pace delle aziende che hanno fatto una fortuna con quello.
          • Alfonso Maruccia scrive:
            Re: tra free e pagamento
            Le "grandi aziende" sono come gattini ciechi che si avviano verso il precipizio. L'intero sistema economico retto sulle presunte abilità salvifiche e premonitrici delle "grandi aziende" è arrivato vicino al collasso, questo qualcosa dovrà pur dire.Francamente fidarsi dei "trend" delle grandi aziende, quelle stesse aziende che a livello finanziario hanno moltiplicato per numeri fuori scala umana il livello di debito che già ora piega la schiena delle generazioni attuali e di quelle future per ricavarne giudizi di "inevitabilità" quello si, mi sembra piuttosto saccente...
          • zaur scrive:
            Re: tra free e pagamento
            - Scritto da: Alfonso Maruccia
            Le "grandi aziende" sono come gattini ciechi che
            si avviano verso il precipizio. L'intero sistema
            economico retto sulle presunte abilità salvifiche
            e premonitrici delle "grandi aziende" è arrivato
            vicino al collasso, questo qualcosa dovrà pur
            dire.

            Francamente fidarsi dei "trend" delle grandi
            aziende, quelle stesse aziende che a livello
            finanziario hanno moltiplicato per numeri fuori
            scala umana il livello di debito che già ora
            piega la schiena delle generazioni attuali e di
            quelle future per ricavarne giudizi di
            "inevitabilità" quello si, mi sembra piuttosto
            saccente...Questo è un discorso "filosofico" più che tecnologico e che, quindi, esula completamente da quello che hai scritto nell'articolo in generale e su questo tread in particolare; parli di fidarsi, ma io ho solo parlato dell'inevitabilità del cloud compiting, non ho espresso un giudizio positivo e/o negativo; le gradi aziende sbagliano? Certo! Ma sbagliano anche a comperare certo software (che spesso non serve), uffici sovradimensionati, campagne pubblicitarie fallimentari e costosissime, etc...ma cosa c'entra questo con il cloud computing? E con la tecnologia?Se invece affrontiamo il concetto di per sè e lo contestualizziamo nel senso di innovazione tecnologica, i parametri cambiano e, per quel che mi riguarda, di molto.Se tu paragoni i thin client dell'epoca ad un servizio come salesforce, allora presumo che, nel migliore dei casi, tu non abbia mai adoperato quel servizio e parli un po' a vanvera.Se pensi che un Exchange server o un Qmail aziendali siano superiori ad un servizio aziendale di gmail, forse si, se non possiedi una connessione a banda larga....se poi il frescone, che dicevi prima, trancia quei cavi potremmo aver detto addio non solo al business, ma anche a queste perle di saggezza:http://yep.it/almParlo da lettore, naturalmente.
  • Scianao Maurizao scrive:
    Problema con Hotmail
    Ho una mailing list, gestita attraverso Libero. Tutte le mail a hotmail da qualche tempo mi tornano indietro. Succede anche a voi?
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