Bollini/ La risposta alla SIAE

L'Associazione Software Libero risponde ai cinque punti con cui la SIAE aveva liquidato le domande poste sul ruolo della SIAE stessa e sulla normativa sul diritto d'autore. Ecco tutti i dettagli di una battaglia cruciale


Web – Prosegue il confronto verbale tra l’ Associazione Software Libero e la SIAE sui punti essenziali relativi al ruolo della SIAE e alla nuova legge sul diritto d’autore. Dopo la lettera aperta dell’Associazione ( leggi la lettera ) e la secca risposta della SIAE ( leggi la risposta ), ecco la replica dell’Associazione.

“1 – La SIAE si rifiuta di rispondere alle nostre richieste di chiarimento; vogliamo far notare che queste domande sono nate dalle risposte forniteci da alcuni suoi funzionari, i quali, al contrario da quanto affermato nella risposta in oggetto, hanno fornito delle discutibili interpretazioni della legge.

2 – Il testo della legge parla esplicitamente della SIAE come deputata a svolgere il ruolo centrale di apporre “un contrassegno su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto contenente suoni, voci o immagini in movimento” (art.10): il rifiuto di fornire chiarimenti su come intendono svolgere questo ruolo ha come conseguenza che i distributori di software libero si vedono costretti ad apporre il bollino per “misura di prudenza”.

3 – Noi speriamo che con il regolamento attuativo si possano correggere alcune delle storture della legge, ma il testo di quest’ultima resta, con tutte le sue incongruenze e le contraddizioni che evidenziavamo nella lettera aperta . Ci domandiamo ad esempio come questo regolamento potrà introdurre delle differenze fra programma e programma e fra supporto e supporto? Individuerà differenze fra un CD, un listato, un disco rigido, una EEPROM? E su quali basi? Stabilirà la possibilità di risalire alla provenienza dei programmi distribuiti con licenze libere, capendo quale proviene da CD e quale da altre fonti come Internet?

In conclusione vorremmo poter ringraziare la SIAE per le risposte ricevute ma non ce la sentiamo proprio di farlo, visto che esse non rispondono a nessuna delle domande che avevamo posto.

Ci impegneremo perché nel regolamento attuativo venga chiarito che, visto l’articolo 10 comma 2 della legge per cui il bollino viene apposto “ai soli fini della tutela del diritti relativi alla tutela delle opere dell’ingegno”, sono esclusi dall’obbligo i supporti contenenti esclusivamente software libero, come ad esempio quello coperto dalla licenze GPL di GNU, in quanto in tal caso ogni copia è legale, e il fine di tutela è pertanto irrilevante.

Lo stesso dicasi per ogni altro tipo di distribuzione che consenta la libera copia del programma, come ad esempio i programmi shareware, quelli gratuiti e quelli di pubblico dominio.

Ci preme infine sottolineare che resta essenziale una riforma di questa legge, necessaria non fosse altro per il suo palese contrasto con la recente normativa europea in materia di duplicazione dei programmi.

– Una riforma in cui si tenga conto che i programmi per elaboratore sono un bene astratto che non può fisicamente essere marchiato, e che ogni tentativo di marchiatura fisica danneggerebbe pesantemente tutta l’area lavorativa che ruota intorno alla loro produzione.

– Una riforma che riconosca la grande varietà delle attuali metodologie di produzione e distribuzione dei programmi diverse dal software proprietario, e che quindi tenga ben distinto il problema della duplicazione illegittima dei programmi (che per il software libero non esiste e al quale si è maldestramente tentato di rispondere con il “bollino”) dalla protezione del diritto d’autore.

– Una riforma che tuteli le necessità e gli interessi dei piccoli produttori indipendenti di software almeno quanto quelli delle grandi imprese (fra l’altro tutte o quasi nord-americane).

– Una riforma che risolva il problema di un Ente Pubblico, la SIAE, che agisce “nell’interesse e per conto” dei suoi soci (privati), prevenendo i possibili conflitti di interesse nei confronti di chi socio non è e non può o vuole esserlo.

Per l’Associazione Software Libero,
Leandro Noferini

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  • Anonimo scrive:
    Info
    Non cè qualke anima pia che saprebbe indicarmi un sito del genere (possibilmente in inglese) :)grazie
  • Anonimo scrive:
    E chi mettiamo in galera? il morto!?
    Dal titolo della notizia"Lo pensano in Austria dove, peraltro, suicidarsi non è reato"Come se fosse possibile incriminare il morto!
  • Anonimo scrive:
    Forse è un bene..
    Penso che chi voglia suicidarsi si senta profondamente inadeguato, solo, incompreso ecc.. quindi penso che un sito dove vede che altri sono nella sua stessa situazione può consolarlo.. io piuttosto farei in modo che queste persone si incontrassero per parlare della propria decisione/situazione anzichè abbandonarmi ad un facilissimo perbenismo che rifiuta la possibilità per un individuo di decidere sulla propria vita!Io sarò anche eccessivamente liberista ma non sopporto chi vuole avere il controllo sulla vita degli altri (vedi eutanasia, aborto, suicidio ecc.. tutte cose certamente infelici ma se uno decide di farvi ricorso credo che non lo faccia con leggerezza quindi NESSUNO, secondo me, ha il diritto di vietarglielo... è una cosa insopportabilmente arrogante!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Forse è un bene..
      Ops... Ho risposto sotto prima di leggere la tua... sorry :)Praticamente la pensiamo uguale :)- Scritto da: F.G.
      Penso che chi voglia suicidarsi si senta
      profondamente inadeguato, solo, incompreso
      ecc.. quindi penso che un sito dove vede che
      altri sono nella sua stessa situazione può
      consolarlo.. io piuttosto farei in modo che
      queste persone si incontrassero per parlare
      della propria decisione/situazione anzichè
      abbandonarmi ad un facilissimo perbenismo
      che rifiuta la possibilità per un individuo
      di decidere sulla propria vita!
      Io sarò anche eccessivamente liberista ma
      non sopporto chi vuole avere il controllo
      sulla vita degli altri (vedi eutanasia,
      aborto, suicidio ecc.. tutte cose certamente
      infelici ma se uno decide di farvi ricorso
      credo che non lo faccia con leggerezza
      quindi NESSUNO, secondo me, ha il diritto di
      vietarglielo... è una cosa
      insopportabilmente arrogante!)
      • Anonimo scrive:
        Re: Forse è un bene..
        Ma come? Non vi vergognate? Ricordatevi di Titanic!! Se Leonardo di Caprio non avesse salvato la bella tettona (che non ricordo come si chiama), il Titanic non sarebbe forse nemmeno affondato e James Cameron non avrebbe vinto l'Oscar!Scherzi a parte, in realta' secondo me le cose stanno in maniera completemente diversa. Quelle persone vogliono suicidarsi? Bisogna impedirglielo in tutti i modi, anche a costo di farli fuori, ma il vero problema e' che non sono i siti ad istigarli a compiere l'efferata azione, come sostengono quelli che vogliono chiudere i siti. Sono loro che sono fuoriditesta. Ora, io che sono molto intelligente (e modesto come avete modo di notare) penserei, anziche' chiuderli, di tenerli sotto osservazione questi siti, onde intervenire in modo appropriato a fare opera di convincimento che non sta bene buttarsi dal balcone, si disturba il vicinato e poi bisogna lavare le macchie di sangue dall'asfalto.- Scritto da: Luca
        Ops... Ho risposto sotto prima di leggere la
        tua... sorry :)
        Praticamente la pensiamo uguale :)

        - Scritto da: F.G.

        Penso che chi voglia suicidarsi si senta

        profondamente inadeguato, solo, incompreso

        ecc.. quindi penso che un sito dove vede
        che

        altri sono nella sua stessa situazione può

        consolarlo.. io piuttosto farei in modo
        che

        queste persone si incontrassero per
        parlare

        della propria decisione/situazione anzichè

        abbandonarmi ad un facilissimo perbenismo

        che rifiuta la possibilità per un
        individuo

        di decidere sulla propria vita!

        Io sarò anche eccessivamente liberista ma

        non sopporto chi vuole avere il controllo

        sulla vita degli altri (vedi eutanasia,

        aborto, suicidio ecc.. tutte cose
        certamente

        infelici ma se uno decide di farvi ricorso

        credo che non lo faccia con leggerezza

        quindi NESSUNO, secondo me, ha il diritto
        di

        vietarglielo... è una cosa

        insopportabilmente arrogante!)
  • Anonimo scrive:
    E` la solita storia
    C'e` chi dice che giocare a carmageddon istiga a tirare sotto le nonnette, e c'e` anche chi sostiene che leggere informazioni sul suicidio istiga a buttarsi da un ponte...
    • Anonimo scrive:
      Re: E` la solita storia
      Se e' per questo c'e' anche chi sostiene che leggere i post di questo forum istiga a sparare kazzate...- Scritto da: pardo
      C'e` chi dice che giocare a carmageddon
      istiga a tirare sotto le nonnette, e c'e`
      anche chi sostiene che leggere informazioni
      sul suicidio istiga a buttarsi da un
      ponte...
  • Anonimo scrive:
    ! --
    Ma sparatevi!
  • Anonimo scrive:
    Se un Austriaco dice:
    "Se mi chiudete quei siti mi suicido!"Come la mettiamo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Se un Austriaco dice:
      lol- Scritto da: 123
      "Se mi chiudete quei siti mi suicido!"

      Come la mettiamo?
      • Anonimo scrive:
        Re: Se un Austriaco dice:
        Come la mettiamo? Meglio perderne uno (te) che 100- Scritto da: davex
        lol

        - Scritto da: 123

        "Se mi chiudete quei siti mi suicido!"



        Come la mettiamo?

        • Anonimo scrive:
          Re: Se un Austriaco dice:
          Ma se quel 1 su 100 sei te non è meglio?Ognuno della sua vita può fare quello vuole finchè non nuoce (fisicamente) gli altri...- Scritto da: Sku4lox
          Come la mettiamo? Meglio perderne uno (te)
          che 100
  • Anonimo scrive:
    Cosa?!?
    Suicidarsi in Austria non e' reato?Ci vado subito! Non voglio mica andare in galera per il mio suicidio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa?!?
      E perché dove é reato??????Se uno si suicida come lo perseguiscono????HAHAHHAHAHAAHHAHAHAHAHHAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!Polizia ai familiari:"signori siamo spiacenti ma dobbiamo trattenere la salma del Vs congiunto per accertamenti e per una eventuale condanna" MUHAHAHHAHA- Scritto da: Groucho Marx
      Suicidarsi in Austria non e' reato?

      Ci vado subito! Non voglio mica andare in
      galera per il mio suicidio!
      • Anonimo scrive:
        Re: Cosa?!?
        Umorismo a parte, nei paesi anglosassoni e' veramente reato. Oggi solo il tentato suicidio viene effettivamente perseguito, ma sino a qualche tempo fa, in caso di suicidio, i beni del defunto venivano confiscati. Gli eredi ci restavano piuttosto male.C'e' chi crede che sia reato anche in Italia ("E' un omicidio contro se' stessi"), ma e' solo una leggenda urbana.Conosco un mancato suicida che e' finito nei guai, ma per motivi diversi: si era sparato, ed e' stato accusato di porto d'arma abusivo.Sembra una battuta, ma e' vero.
        • Anonimo scrive:
          Re: Cosa?!?
          Davvero????cavolo credevo di fare una battuta...quindi un poverello disperato che si suicida lasciando tutto ai figli non puo nemmeno essere rispettato mah....ste leggi- Scritto da: A

          Umorismo a parte, nei paesi anglosassoni e'
          veramente reato. Oggi solo il tentato
          suicidio viene effettivamente perseguito, ma
          sino a qualche tempo fa, in caso di
          suicidio, i beni del defunto venivano
          confiscati. Gli eredi ci restavano piuttosto
          male.

          C'e' chi crede che sia reato anche in Italia
          ("E' un omicidio contro se' stessi"), ma e'
          solo una leggenda urbana.
          Conosco un mancato suicida che e' finito nei
          guai, ma per motivi diversi: si era sparato,
          ed e' stato accusato di porto d'arma
          abusivo.
          Sembra una battuta, ma e' vero.
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