Born Free censurato? No, solo vietato

Il video sopra le righe di un'artista controversa sparisce da YouTube. Non si tratta di censura, ma solo dei filtri preposti dal Tubo per i contenuti a tinte forti. Preferiti dagli utenti

Roma – Fa discutere Born Free , ultimo videoclip promosso dalla controversa artista inglese M.I.A. finito nelle cronache per essere stato “cancellato” da YouTube, giudicato l’ennesimo esempio della potente censura esercitata da Google nei confronti della libertà di espressione in video. La realtà sarebbe però ben diversa, essendosi YouTube limitato a “nascondere” la clip dietro la verifica della maggiore età dell’utente per i suoi – indubbiamente pesanti – contenuti visivi.

In Born Free viene rappresentata una violenza poliziesca senza mezzi termini, con torture e uccisioni in piena luce piuttosto difficili da digerire per la stragrande maggioranza della platea del videosharing in rete. E infatti YouTube, almeno in un caso, ha rimosso il video dai suoi server scatenando le prevedibili polemiche del caso.

In giustificazione di quella rimozione è stato invocato anche il ricorso alla violazione del copyright , con il press manager di M.I.A. Jennie Boddy che ha però ribattuto sostenendo la tesi dell’iniziativa diretta del portale di videosharing e quindi di Google. I contenuti forti presenti nel video sarebbero una palese violazione della policy del sito, ma anche tenendo conto di questo pare che YouTube si sia comunque limitato ad agire secondo il volere dei suoi utenti .

Gli utenti, infatti, hanno marcato la clip come “inopportuna” e di conseguenza il video è finito dietro il paravento della verifica del compimento della maggiore età. Born Free non è stato censurato né su YouTube né altrove, ed è disponibile – per gli utenti dai 18 anni in su – nella sua versione ufficiale oltre che su Vimeo o sul sito dell’artista.

Alfonso Maruccia

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  • astelvio biagini scrive:
    IL Patrimonio pubblico va valorizzato...
    Promuovere l'educazione civica è quello che non fà più la scuola. Chi soffoca e sfrutta il Patrimonio pubblico senza contribuire a "nulla" va lui multato. Esempio, ho scritto l'Inno sul verso della maglietta, come fosse il karaoke. Adesso lo fanno tutti. Chi nello Stato opera, è colpevole di non "capire" le iniziative più semplici da fare, l'unica cosa che tutti sanno fare è Multare! Esempio eclatante: Il parlamennto sforna leggi così come il fornaio il pane con la differenza che il fornaio il pane lo va avendere e quello che diventa secco lo trasforma in bricciole.Lo stato scarica tutto sulle Amministrazioni territoriali fregandosene dei costri di "applicazione". Esempi di cattiva amministrazione ce ne sono a iosaCome fare è premiare che presenta soluzioni . Quando cominciamo? io sono pronto e conosco molte persone più intelligenti di me ma che poi lasciano le cose a metà! Io sono testardo. Mi firmo maestro Astelvio, una vita piena di passione per la vita e per lo sport. Grazie
  • Funz scrive:
    La pirateria ci sta tutta
    Se i difensori dei musicisti sono questi, W la pirateria...
    • Anti copyright scrive:
      Re: La pirateria ci sta tutta

      W la pirateria...Indubbiamente tutta questa vicenda è stata un involontario quanto eccezionale incentivo alla pirateria... :-D
    • angros scrive:
      Re: La pirateria ci sta tutta
      Poi dicono che la pirateria toglie posti di lavoro: se questi sono i posti di lavoro che vengono distrutti, è solo un bene... gente così deve andare a pulire i cessi, perchè anche zappare la terra è una responsabilità troppo grossa per loro.
  • La SIAE scrive:
    Nessuno ci può giudicare nemmeno voi
    La SIAE da più di un secolo è preposta alla promozione della cultura in Italia, capito? Chi siete voi per giudicare? Magari questa volta abbiamo sbagliato ma a chi di voi non è mai capitato di andare a chiedere soldi a uno sconosciuto dicendo che è per la sua protezione eh? Nessuno ci può giudicare, nessuno ci può giudicare!
    • Redpill scrive:
      Re: Nessuno ci può giudicare nemmeno voi
      - Scritto da: La SIAE
      La SIAE da più di un secolo è preposta alla
      promozione della cultura in Italia, capito? Chi
      siete voi per giudicare? Magari questa volta
      abbiamo sbagliato ma a chi di voi non è mai
      capitato di andare a chiedere soldi a uno
      sconosciuto dicendo che è per la sua protezione
      eh? Nessuno ci può giudicare, nessuno ci può
      giudicare! :)
    • Marcus Brody scrive:
      Re: Nessuno ci può giudicare nemmeno voi
      - Scritto da: La SIAE
      La SIAE da più di un secolo è preposta alla
      promozione della cultura in Italia, capito? Chi
      siete voi per giudicare? Magari questa volta
      abbiamo sbagliato ma a chi di voi non è mai
      capitato di andare a chiedere soldi a uno
      sconosciuto dicendo che è per la sua protezione
      eh? Nessuno ci può giudicare, nessuno ci può
      giudicare!Speriamo tanto di vedervi prima in tribunale e poi in prigione, perché è là che meritate di finire con le vostre vergognose vessazioni.
      • rotfl scrive:
        Re: Nessuno ci può giudicare nemmeno voi
        - Scritto da: Marcus Brody
        - Scritto da: La SIAE

        La SIAE da più di un secolo è preposta alla

        promozione della cultura in Italia, capito? Chi

        siete voi per giudicare? Magari questa volta

        abbiamo sbagliato ma a chi di voi non è mai

        capitato di andare a chiedere soldi a uno

        sconosciuto dicendo che è per la sua protezione

        eh? Nessuno ci può giudicare, nessuno ci può

        giudicare!


        Speriamo tanto di vedervi prima in tribunale e
        poi in prigione, perché è là che meritate di
        finire con le vostre vergognose
        vessazioni.Il messaggio sopra non credo sia veramente della SIAE eh... (ghost)
  • drfhj utfk scrive:
    la nazionale
    Il vero motico per cui i ragazzi della nazionale italiana di calcio non cantano l'inno è per non pagare le tasse alla SIAE.
  • Dirigente capo scrive:
    Ubunti d'Italia
    ma si dovrebbe realizzare un Inno d'Italia open source, liberamente modificabile, utilizzabile da tutti. Io pensavo a qualcosa tipo Ubunti d'Italia.
  • DarkOne scrive:
    SIAE Vergognatevi e chiudete baracca
    Come da oggetto.Siete un cancro per l'Italia, siete un cancro per gli artisti stessi e siete un cancro per il mercato con le vostre tasse camuffate da compensi.Vi dovete vergognare!
    • Pino scrive:
      Re: SIAE Vergognatevi e chiudete baracca
      - Scritto da: DarkOne
      Come da oggetto.
      Siete un cancro per l'Italia, siete un cancro per
      gli artisti stessi e siete un cancro per il
      mercato con le vostre tasse camuffate da
      compensi.

      Vi dovete vergognare!Sono delle sanghisughe di m****... non ho altro da dire.
  • doc allegato velenoso scrive:
    Questi sono gli stessi che...
    pretendono soldi dal proprietario di un bar che ha installato un biliardo nel locale.Perchè? Ma chiaro... perchè due seghe pazzesche che non riescono a tenere in mano una stecca quando giocano fanno spettacolo e quindi si deve pagare!!Questi esseri vanno passati al microonde. Il tempo di abbozzare sempre è finito.
  • matt scrive:
    manca una legge adeguata
    il problema grosso è che in Italia manca il concetto legale di "fair use", se ci fosse, molte delle enormi menate della siae non si potrebbero nemmeno porre. Ogni volta che ci fosse una manifestazione senza scopo di lucro, la siae non avrebbe nemmeno il diritto di metter piede, indipendentemente da ciò che si suona e la Croce Rossa di Messina avrebbe risparmiato quasi 1000!! senza contare tutti i soldi che la siae ruba per ogni dispositivo di massa che viene comperato in qualsiasi negozio, dai cd/dvb/bd alle schede di memoria per le macchine fotografiche o gli hard disk. E' una vergogna!
    • drfhj utfk scrive:
      Re: manca una legge adeguata
      io aggiungerei che negli anni i plagi si sono sprecati ad ogni san remo/festivalbar almeno un pezzo è un riarrangiamento in italiano di qualche altro pezzo straniero e quindi non registrato alla mafia siae... Se fosse un ente che effettivamente tutela gli autori e non gli interessi propri si sentirebbe parlare di risarcimenti milionari.. http://www.youtube.com/watch?v=r8G-34phiOU
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Arresto
    No no non ci siamo capito strumentalizzazione mediatica ? Non siamo cretini, le manifestazioni pubbliche con l'uso di materiale musiche e quanto altro di pubblico dominio si devono poter fare liberamente perchè non siamo sotto una dittatura.Per comportamenti ottusi come questo la SIAE deve essere multata, i dirigenti portati in giudizio e la società sciolta per manifesta incapacità e un FASCISMO latente che si ravvisa nel metodo di comportamento (intimidazione richiesta di soldi con minacce avvocati etc...), si tratta di reati non bazzeccole della serie "abbiamo scherzato", ci vuole qualche provvedimento serio e la messa in forzata chiusura della società.A quel punto si crea una nuova struttura, dotata di gente capace ed illuminata, si tutela il diritto con gentilezza, e facendo apprezzare alla gente una associazione che non si presenta con sgherri oscuri alle manifestazioni dell'Asilo di paese pronti a denunciare la povera gente per una inezia.A quel punto abbiamo risolto il problema, la SIAE non si può guarire si può solo sciogliere, le teste ragionanti sono quelle, probabilmente vecchie e i vecchi non cambiano perchè sono incapaci di concepire la novità e vivono di ricordi e consolidamento dell'errore in cui sono vissuti per tutta una vita.E' tempo di una nuova proposta di legge per mandarli tutti a casa defintivamente, sorretta attraverso il web.Dobbiamo iniziare a pensare ad una iniziativa seria contro questa associazione che purtroppo non è capace di un comportamento collaborativo e costruttivo con la società.Ho sentito cose allucinanti su come ridistribuiscono i diritti, temo sia il genere di cancro sociale contro il quale non ci sia cura, un carrozzone che vive di sfruttamento della società non una STRUTTURA DELLA SOCIETA'.
    • Maestro Miyagi scrive:
      Re: Arresto
      Non credo che bisognerebbe chiudere la SIAE.Il problema si pone per tutti quegli enti associativi "ermafroditi" (nel senso di muniti di doppie caratteristiche) che hanno poteri pubblici e contemporaneamente tutelano solo gli associati: Camere di Commercio, ACI e, appunto SIAE.A questi enti basterebbe togliere tutti i poteri di imperio come enti di diritto pubblico (incluso quello di riscuotere tasse, diritti e contributi con i privilegi che hanno le Pubbliche Amministrazioni) e mantenere in capo a loro la natura associativa privata e la possibilità di svolgere attività a favore dei soci.Quindi alle camere di commercio andrebbe tolto il diritto di esazione a carico degli imprenditori, la registrazione delle imprese e la certificazione di dati aziendali (bilanci inclusi). All'ACI la gestione del PRA, delle targhe e del bollo. Alla SIAE le imposte sugli spettacoli e gli intrattenimenti ecc....
  • Paolo scrive:
    Noleggio partiture?
    Credo di non aver capito... si deve pagare la SIAE per "utilizzo in pubblico di partiture musicali" ???Cioè, io mi compro una copia dello spartito, ed ogni volta che lo uso in pubblico per suonare devo pagare la SIAE? E per quale motivo, di grazia?
  • Sardugno scrive:
    La SIAE baluardo del diritto d'autore?
    La SIAE come al solito mente spacciandosi implicitamente per quello che non è: loro non sono i difensori dei diritti d'autore in generale, bensì dei diritti d'autore dei loro associati e basta. Il diritto d'autore è un diritto naturale riconosciuto per legge, chiunque sia autore di qualcosa ne ha il diritto (a meno che non lo ceda) anche senza essere socio SIAE!
  • Sandro kensan scrive:
    È uno scandalo
    Non tanto per il fatto che l'inno di mameli sia sottoposto a questa tassa ma in quanto tante altre opere analoghe siano tassate e che non saranno difese da nessuno.
  • Africano scrive:
    noleggiare lo spartito?
    di un inno nazionale?In modo educato fa scuola Eduardo De Filippo, fosse seria si passerebbe dalla bastiglia, essendo la siae la solita stecca.La parte più interessante è "il per conto di", ma appartengono a questa nazione? Riscuotono per un inno nazionale risorgimentale di un eroe immolatosi e si giustificano con "il per conto di"? Forse hanno qualche legame spiritico con gruppi di revanscisti asburgici, o proprio sono dei fetenti.
    • Ubunto scrive:
      Re: noleggiare lo spartito?
      - Scritto da: Africano
      Forse hanno qualche legame spiritico con
      gruppi di revanscisti asburgici, o proprio sono
      dei fetenti.Hum... la seconda che hai detto. :D
  • angelo scrive:
    gabelle
    Anche i gabellieri secoli fa chiedevano un fiorino a chi passava dal ponte e magari quel fiorino serviva a pagare la cappella sistina di Michelangelo.Non per questo era giusto pagarlo.
  • Guybrush scrive:
    Resto perplesso
    816 euro dei quali 100 all'editore sonzogno per l'uso dello spartito.Cioe', (ma avrò capito bene?), non perche' gli eredi di Mameli prendano qualche cosa, ma perche' va ricompensato anche l'editore che ha stampato lo spartito.Sembra un po' folle, ma temo di aver capito bene.GT
    • fox82i scrive:
      Re: Resto perplesso
      Hai capito più che bene!E poi si lamentano perchè c'è stata disinformazione... Sti ca**i!
    • gerry scrive:
      Re: Resto perplesso
      - Scritto da: Guybrush
      816 euro dei quali 100 all'editore sonzogno per
      l'uso dello
      spartito.
      Cioe', (ma avrò capito bene?), non perche' gli
      eredi di Mameli prendano qualche cosa, ma perche'
      va ricompensato anche l'editore che ha stampato
      lo
      spartito.
      Sembra un po' folle, ma temo di aver capito bene.

      GT[AUTOQUOTE]Il problema è che potresti farlo passare come una rielaborazione.Basta aggiungere qualche nota e diventa un lavoro originale, come il testo della divina commedia commentato.
  • Schifato scrive:
    se se...
    Da quanto si apprende sembra che la SIAE abbia abbozzatouna misera difesa sbiascicando parole a vanvera...Non facevano prima a fare MEA CULPA in pubblico?!
  • fiertel91 scrive:
    Già, ma gli incassi riscossi?
    Ritorneranno ai defraudati? (Non serve che rispondiate)
  • utonto scrive:
    Ma Mameli non è morto?
    Non capisco...Sono più di 100 anni che esiste l'inno di Mameli,addirittura da prima dell'unificazione d'Italia.Com'è che questi intascavano ancorai diritti d'autore?Andavano ai parenti questi soldi?Non credo...Questa è la prova provata che la SIAE non tutela altro che la sua "panza"!E che diamine!
    • Patriota scrive:
      Re: Ma Mameli non è morto?
      Oltretutto parliamo dell'inno d'Italia, che dovrebbe essere di dominio pubblico a prescindere dalla morte dell'autore. Ogni cittadino italiano, presente e futuro, detiene i diritti di quel motivo musicale.
    • 227037 scrive:
      Re: Ma Mameli non è morto?
      - Scritto da: utonto
      Non capisco...
      Sono più di 100 anni che esiste l'inno di
      Mameli,addirittura da prima dell'unificazione
      d'Italia.Certamente. Ma in questo caso l'autore non è solo chi ha scritto la musica ma anche chi l'esegue (va da sé che questi devono essere vivi :D)
      • Sardugno scrive:
        Re: Ma Mameli non è morto?
        In questo caso non c'è stata alcuna esecuzione, si tratta del pagamento del "noleggio degli spartiti". E in virtù di questo, la vicenda è ancora più losca da parte della SIAE, perché ormai si dovrebbe poter riprodurre liberamente gli spartiti dell'Inno di Mameli su musica di M. Novaro.
  • free to play scrive:
    Che persona? Che Comunità?
    Diritti che, ricorda SIAE, riguardano innanzitutto la persona, nella sua creatività intellettuale, quindi la comunità tutta, "nella sua crescita civile, culturale ed economica"Se un gruppo/cantautore suona musica PROPRIA in un locale pubblico, quest'ultimo deve cmq versare una quota dell'incasso alla SIAE. Se poi il musicista non è iscritto alla SIAE non vede un euro di quella quota.Quindi mi chiedo: Che persona? Che Comunità?
    • schifato scrive:
      Re: Che persona? Che Comunità?
      Tutta fuffa retorica per farsi passare per filantropi e vittime di quelli che vogliono far passare per nemici della cultura ed egoisti verso la comunità. Provo uno schifo enorme.
    • Sardugno scrive:
      Re: Che persona? Che Comunità?
      Infatti questo avviene perché, benché un cantautore suoni musica propria, se ha ottenuto un incasso da tale interpretazione deve comunque pagare le tasse, che nel caso delle opere musicali qui in Italia sono riscosse dalla SIAE, organizzazione privata che opera per conto dello Stato ed ha poteri enormi che non sarebbero dovuti esserle concessi. In questo caso non c'entra la difesa del diritto d'autore, ma comunque non sappiamo dove finiscano quei soldi (li incassasse direttamente lo Stato non lo sapremmo comunque, ma almeno sapremmo che non sono in mano a privati).
      • Beppe scrive:
        Re: Che persona? Che Comunità?
        no..quello di cui parli è l'ENPALS (ente nazionale di previdenza ed assistenza per i lavoratori dello spettacolo).se uno suona a titolo gratuito (quindi senza contributi enpals) pezzi propri e non depositati in un locale, la siae andrà pagata comunque. e i soldi li beccheranno i soliti vasco, ligabue, morandi, etc..
    • pippo75 scrive:
      Re: Che persona? Che Comunità?

      Se un gruppo/cantautore suona musica PROPRIA in
      un locale pubblico, quest'ultimo deve cmq versare
      una quota dell'incasso alla SIAE. Se poi il
      musicista non è iscritto alla SIAE non vede un
      euro di quella quota.mi sbaglierò, ma non è necessario suonare. Potrebbe essere sufficiente un volantino pubblico dove tu pubblicizzi un evento pubblico.
  • Ubunto scrive:
    Intanto sino ad ora
    Intanto sino ad ora i quattrini li hanno intascati però.Com'è che veniva sottoposto un tariffario a seconda dei luoghi di esecuzione, ma l'esborso era dovuto "agli spartiti"?Forse "a volte" capita di ricevere richieste indebite semplicemente perché si suona qualcosa davanti ad un pubblico?Dovrebbero andare avanti con la legge e mettere tutto nero su bianco, altro che "rinuncia a incassare".
  • Brain scrive:
    usare il cervello
    Vorrà dire che suonerò a 'orecchio' quando non riuscirò a memoria.Speriamo non tassino anche il semplice fischiettare.Siamo alla patologia da ingordigia di denaro, chissà se si fa indigestione..
    • bLax scrive:
      Re: usare il cervello
      siamo gia ben oltre la patologia, direi piu mania!tassano qualunque cosa per rispartire in maniera poco chiara....
    • gino tavera scrive:
      Re: usare il cervello
      - Scritto da: Brain
      Vorrà dire che suonerò a 'orecchio' quando non
      riuscirò a
      memoria.La memoria fa parte del "qualsiasi mezzo di memorizzazione e riproduzione" !!!Quindi..... come la mettiamo ?
      Speriamo non tassino anche il semplice
      fischiettare.... Potresti denunciare delle spese sugli investimenti per il buon funzionamento del tuo corpo!!!(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Funz scrive:
        Re: usare il cervello
        - Scritto da: gino tavera
        - Scritto da: Brain

        Vorrà dire che suonerò a 'orecchio' quando non

        riuscirò a

        memoria.

        La memoria fa parte del "qualsiasi mezzo di
        memorizzazione e riproduzione"
        !!!
        Quindi..... come la mettiamo ?


        Speriamo non tassino anche il semplice

        fischiettare.

        ... Potresti denunciare delle spese sugli
        investimenti per il buon funzionamento del tuo
        corpo!!!
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Funz scrive:
        Re: usare il cervello
        - Scritto da: gino tavera
        - Scritto da: Brain

        Vorrà dire che suonerò a 'orecchio' quando non

        riuscirò a

        memoria.

        La memoria fa parte del "qualsiasi mezzo di
        memorizzazione e riproduzione"
        !!!
        Quindi..... come la mettiamo ?Zitto! Non dargli idee, che poi ci ficcano l'equo compenso a partire dalla nascita sulla corteccia cerebrale! :|
  • Andreabont scrive:
    SXXXXX
    Se nascono questi problemi con la SIAE vuol dire che qualcosa non funziona. Onestamente gli spartiti dell'inno dovrebbero essere pubblici, quindi la cosa comunque non mi torna.Possono fare dietrofront, ma la cosa continua a puzzare.
    • Wolf01 scrive:
      Re: SXXXXX
      Appunto, magari puoi pagare la tipografia che stampa lo spartito perchè è un servizio che ti rende e ha una spesa materiale, ma sicuramente non la siae.
      • gerry scrive:
        Re: SXXXXX
        - Scritto da: Wolf01
        Appunto, magari puoi pagare la tipografia che
        stampa lo spartito perchè è un servizio che ti
        rende e ha una spesa materiale, ma sicuramente
        non la
        siae.Il problema è che potresti farlo passare come una rielaborazione.Basta aggiungere qualche nota e diventa un lavoro originale, come il testo della divina commedia commentato.
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