Brasile, uniformi intelligenti per controllare gli studenti

Le divise degli alunni sono dotate di un chip che segnala la presenza del bambino a scuola. Se il ragazzo tarda i genitori vengono avvertiti via SMS. Un metodo davvero infallibile?
Le divise degli alunni sono dotate di un chip che segnala la presenza del bambino a scuola. Se il ragazzo tarda i genitori vengono avvertiti via SMS. Un metodo davvero infallibile?

Marinare la scuola è diventato molto difficile per i 20mila studenti di 25 diverse scuole di Victoria da Conquista, una città che si trova nello stato di Bahia, in Brasile. Le uniformi dei ragazzi tra i quattro e i 14 anni sono, infatti, munite di un chip RFID in grado di tracciare la posizione dell’alunno. L’obiettivo dell’iniziativa, chiamata “uniformi intelligenti”, è ridurre le assenze ingiustificate a scuola.

Grazie a queste magliette, i genitori saranno avvertiti tramite un SMS quando il proprio figlio attraversa i sensori all’ingresso della scuola. Se lo studente tarda per più di 20 minuti giungerà il messaggio: “Tuo figlio non è ancora arrivato a scuola”; e se il bambino non va a lezione per più di tre volte consecutive, i genitori saranno invitati a spiegarne le assenze e, se non forniranno una valida giustificazione, potranno essere coinvolte le autorità scolastiche.

“Abbiamo notato che molti genitori portavano i propri figli a scuola, ma non controllavano se entravano effettivamente nell’edificio perché avevano fretta di andare al lavoro – ha spiegato Coriolano Moraes, assessore all’istruzione di Victoria da Conquista – Poi rimangono sempre molto sorpresi quando gli viene comunicato quante volte il ragazzo ha saltato la scuola”. Moraes ha, inoltre, dichiarato che la città brasiliana è forse “la prima al mondo” ad utilizzare questo metodo per arginare l’assenteismo scolastico: “Credo che sia stata stabilita una nuova tendenza perché abbiamo ricevuto molte richieste di informazioni da tutto il Brasile su come funziona questo nostro sistema”.

Il comune di Victoria da Conquista ha speso più di 500mila euro per progettare, testare e fabbricare le “uniformi intelligenti”. I chip sono collocati o sotto lo stemma della scuola, oppure sulla manica, accanto alla frase “L’istruzione non trasforma il mondo. L’istruzione cambia le persone e le persone trasformano il mondo”. Moraes ha assicurato che l’uniforme può essere lavata e stirata senza danneggiare il microchip ed è, inoltre, impossibile da manomettere grazie a quello che viene descritto come un ottimo sistema di sicurezza.

Entro il prossimo anno le “uniformi intelligenti” dovrebbero essere indossate da tutti i 43mila studenti che frequentano le scuole pubbiche di Victoria da Conquista. Questo metodo sembra essere davvero infallibile per controllare che i propri figli non marinino la scuola: a meno che il bambino non entri con la maglietta e decida di uscirne senza.

Gabriella Tesoro

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27 03 2012
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