BREIN fa strage di P2P in Olanda

Prosegue l'avanzata delle major contro BitTorrent in Olanda. Perquisizioni nelle scorse ore seguite da sequestro di un server. Salgono a quota 71 i siti torrentizi fatti chiudere dai discografici olandesi
Prosegue l'avanzata delle major contro BitTorrent in Olanda. Perquisizioni nelle scorse ore seguite da sequestro di un server. Salgono a quota 71 i siti torrentizi fatti chiudere dai discografici olandesi

Amsterdam – Vanno malino le cose per la comunità BitTorrent olandese: a pochi giorni dalla sentenza che ha dichiarato illegali anche i soli link a file protetti da diritto d’autore, gli esperti antipirateria di BREIN hanno annunciato un nuovo raid contro gli utenti P2P.

In particolare si è appreso che la polizia tributaria olandese ha condotto una serie di perquisizioni a L’Aia e Den Helder, procedendo al sequestro di computer e di altri materiali che BREIN definisce “significativi”. Nell’ambito della stessa operazione è stato sequestrato un server ospitato da un provider locale e due webmaster ora sono in stato di fermo .

Su quel server, sostengono gli inquirenti, erano ospitati alcuni siti, tra cui liquidtorrent.com, che favorivano lo scambio illegale di materiali protetti dal diritto d’autore. Secondo BREIN a quei siti, coinvolti nell’indagine avviata in primavera, facevano riferimento moltissimi utenti internet, non solo olandesi, costituendo quella che i detentori dei diritti ritengono sia “pirateria di massa”.

BREIN sostiene che i membri dei siti gestiti dai due fermati per poter accedere alla comunità web dovevano porre in condivisione un certo numero di materiali. E dichiara che l’azione di polizia è stata decisa dalle autorità solo dopo che i gestori dei siti non avevano risposto ad una diffida nè alla successiva richiesta di chiudere inviata dalla BREIN.

La polizia tributaria ha infatti agito su diretta indicazione della stessa BREIN, forse la più attiva organizzazione antipirateria privata in Europa, che ormai da tempo sta conducendo una guerra a tutto campo in particolare contro i siti BitTorrent .

Nel “totalizzatore” di BREIN ammontano a 71 i siti chiusi da quando è stata avviata la campagna di repressione, e la maggioranza di questi era “ben organizzata – nelle parole di BREIN – e conteneva offerte illegali di film, musica, giochi e software”.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

06 07 2006
Link copiato negli appunti