Brevetti, Droplets contro i grandi

Nuova denuncia per Apple, Google, Yahoo! e Facebook: stavolta ad essere coinvolte sono tecnologie impiegate nei siti Web

Roma – Nuova denuncia brevettuale per Apple, Google, Yahoo! e Facebook: stavolta a puntare il dito è Droplets e al centro del contendere vi sono tecnologie impiegate nei siti web e in iTunes .

Secondo la texana Droplets, infatti, Cupertino e gli altri imputati utilizzerebbero per i propri siti, e Apple per il suo store digitale e altre applicazioni web ad esso collegate, le tecnologie rivendicate in via esclusiva da due suoi brevetti, il numero 6,687,745 depositato nel giugno del 2000 e il numero 7,502,838 , entrambi relativi ad un “sistema e metodo per distribuire un’interfaccia utente grafica di un’applicazione remota”.
Si tratta, insomma, di metodi per presentare una web app ospitata su server .

Secondo alcuni osservatori, tra cui un ex sviluppatore NeXT/Apple , tuttavia, la tecnologia chiamata in causa non avrebbe i caratteri della novità: si tratterebbe infatti di funzionalità già disponibili nel 1996 attraverso Java WebObjects e le applicazioni web create da NeXT, poi acquisite proprio da Apple.

Claudio Tamburrino

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  • ThEnOra scrive:
    Come back, we need you!
    Detto da Hana nel suo video...Dunque, fin quando si scarica aggratis tutti amiconi, fratelli, viva la libertà d'espressione, etc... dinnanzi alla realtà invece, tutti a dissociarsi e cercare altri lidi, e chi si è visti s'è visto! <b
    E' questo il PIRATA, un vile. </b
  • panda rossa scrive:
    Quindi c'e' gente che paga per scaricare
    Se questo articolo non e' una bufala, la conclusione che si puo' trarre e' molto semplice.C'e' gente disposta a spendere 25 dollari al mese per scaricare.Le major non forniscono un servizio di scaricamento a pagamento.Lo ha offerto qualcun altro.La legge allo stato attuale ci impone di condannare questo qualcun altro.Il buon senso pero' ci dice che le major sono una accozzaglia di XXXXXXXXX che piangono, ma sono i primi a non essere capaci di far fruttare i diritti che cosi' avidamente difendono.
    • bubba scrive:
      Re: Quindi c'e' gente che paga per scaricare
      - Scritto da: panda rossa
      Se questo articolo non e' una bufala, la
      conclusione che si puo' trarre e' molto
      semplice.

      C'e' gente disposta a spendere 25 dollari al mese
      per
      scaricare.
      Le major non forniscono un servizio di
      scaricamento a
      pagamento.
      Lo ha offerto qualcun altro.

      La legge allo stato attuale ci impone di
      condannare questo qualcun
      altro.
      Il buon senso pero' ci dice che le major sono una
      accozzaglia di XXXXXXXXX che piangono, ma sono i
      primi a non essere capaci di far fruttare i
      diritti che cosi' avidamente
      difendono.Esatto... e uno dei motivi e' che tali diritti sono taalmente lunghi, arzigogolati & frazionati, necessitanti di esperti e avvocati nella gestione, che COSTANO TROPPO. Quindi si cerca (invano) la strada di mungere il piu possibile (ed e' sempre troppo poco) e nel frattempo si aspetta il messia e si abbaia contro "i criminali" (pagando fior di politici e avvocati). Da cui il punto uno.Tagliarne NETTAMENTE la durata, li libererebbe dal giogo di beghe costose assurde [diventando public domain], alche' molti piu soggetti e con molta piu' inventiva e meno avidita' delle major attuali, potrebbero trovare interessante e vantaggioso spingere streaming e quant'altro, a prezzi REALI/ADEGUATI. Adeguati per la copia di un flusso di bit immateriale ed evanescente..Conosco piu' in dettaglio questi aspetti nel campo dei fumetti, dove, grazie a Dio (e al minor tasso di politici e major corrotti dell'epoca) ci sono alcuni "buchi" nella legislazione americana.. che han permesso il public domain su comics degli anni'40-60. ..vabbe cmq discorso troppo lungo e un po OT :)
    • JackRackham scrive:
      Re: Quindi c'e' gente che paga per scaricare
      - Scritto da: panda rossa
      Le major non forniscono un servizio di
      scaricamento a pagamento.
      Lo ha offerto qualcun altro.Non fa una piega... Senza considerare che sul sito apparivano pubblicità di nomi come Aruba, Telecom Italia e Tiscali...--JackRackham
    • Scaricone scrive:
      Re: Quindi c'e' gente che paga per scaricare
      - Scritto da: panda rossa
      Se questo articolo non e' una bufala, la
      conclusione che si puo' trarre e' molto
      semplice.

      C'e' gente disposta a spendere 25 dollari al mese
      per
      scaricare.Si... ma non in italia.
      Le major non forniscono un servizio di
      scaricamento a
      pagamento.Dove leggi scarico? io leggo streaming.Di streaming ci sono molti siti legali, netflix, hulu, vudu....
      • panda rossa scrive:
        Re: Quindi c'e' gente che paga per scaricare
        - Scritto da: Scaricone
        - Scritto da: panda rossa

        Se questo articolo non e' una bufala, la

        conclusione che si puo' trarre e' molto

        semplice.



        C'e' gente disposta a spendere 25 dollari al
        mese

        per

        scaricare.

        Si... ma non in italia.Il peso dell'italia e' assolutamente ininfluente, tanto che i film quando escono, qui arrivano sempre 3 mesi dopo, quando va bene.

        Le major non forniscono un servizio di

        scaricamento a

        pagamento.

        Dove leggi scarico? io leggo streaming.Lascia perdere la luna, concentrati pure sul dito.
        Di streaming ci sono molti siti legali, netflix,
        hulu,
        vudu....Non in italia. (cit.)
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Quindi c'e' gente che paga per scaricare
          - Scritto da: panda rossa
          Non in italia. (cit.)In Italia c'è Itunes e il tuo ragionamento non sta in piedi perché se io ti vendo un servizio e non pago i diritti a chi di dovere posso fare prezzi bassissimi, ma che un'azienda che agisce nella legalità non potrà mai fare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Quindi c'e' gente che paga per scaricare
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: panda rossa

            Non in italia. (cit.)

            In Italia c'è Itunes e il tuo ragionamento non
            sta in piedi perché se io ti vendo un servizio e
            non pago i diritti a chi di dovere posso fare
            prezzi bassissimi, ma che un'azienda che agisce
            nella legalità non potrà mai
            fare.Sarai altrettanto bravo a spiegarmi dove sono i costi di esercizio nella produzione e distribuzione di qualcosa di totalmente immateriale?Qualunque azienda potrebbe distribuire files a qualunque prezzo, senza rimetterci.Quei diritti li' che dici tu, in italia, visto che parliamo di italia, hanno un nome ben preciso: pizzo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Quindi c'e' gente che paga per scaricare
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: panda rossa

            Non in italia. (cit.)

            In Italia c'è Itunes e il tuo ragionamento non
            sta in piedi perché se io ti vendo un servizio e
            non pago i diritti a chi di dovere posso fare
            prezzi bassissimi, ma che un'azienda che agisce
            nella legalità non potrà mai
            fare.Basta eliminare i diritti, e puoi farlo.Se invece non vuoi eliminare i diritti... resti senza clienti, fallisci e ti togli dai piedi.
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