Brevetti, il sì dell'Europa

Al dunque il Parlamento europeo approva la normativa dei brevetti sul software ma lo fa passando una quantità di emendamenti che rendono il tutto meno pesante del temuto. Scende il tono delle polemiche ma la tensione resta alta


Roma – Ieri il Parlamento europeo ha dato la propria approvazione ad una delle più contestate normative europee approvate negli ultimi anni. Si tratta della direttiva per i brevetti sul software o, meglio, sulle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici . Una direttiva che aveva dato vita ad un impressionante movimento di opinione contrario in mezza Europa. Ma le cose sembrano essere andate meglio di quanto paventato dai più.

Grazie alle moltissime pressioni provenienti dal mondo del libero sviluppo, delle piccole e medie imprese e di parte delle sinistre europee, la direttiva è stata approvata con una serie di emendamenti che sembrano ridimensionare i pericoli intravisti fino alla vigilia. In particolare, gli emendamenti dichiarano con chiarezza la brevettabilità per “invenzioni specifiche”, ad esempio cellulari, infodomestici e macchine utensili, ma difendono invece la non-brevettabilità di singole porzioni di codice, algoritmi e logiche di programmazione per le quali permangono le libertà di pubblicazione e sviluppo.

Lo scopo formale della direttiva, sostenuta con forza dalla relatrice Arlen McCarthy, è quello di uniformare la legislazione sui brevetti nei diversi paesi europei e consentire alle imprese del Vecchio Continente di competere in primis con quelle americane. Secondo McCarthy, infatti, dei brevetti rilasciati dall’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) moltissimi sono già finiti in mani extraeuropee . EPO già da anni rilascia brevetti secondo una politica da più parti contestata ma che, secondo McCarthy, con questa direttiva viene “formalizzata” con vantaggi per l’Europa.

Gli emendamenti approvati all’ultimo momento sembrano dunque diretti a circoscrivere la brevettabilità, quantomeno per impedire che essa sia concessa laddove le invenzioni, come descritto dalla stessa McCarthy, risultino “oscure” o “ovvie” . Il senso degli emendamenti, dunque, sarebbe quello di evitare un Far West nel quale avrebbero la meglio le grandi imprese, a partire dalle multinazionali del software, sugli sviluppatori indipendenti e le piccole o medie società europee.

A favore della direttiva si sono espressi 361 parlamentari contro 167, e 28 hanno scelto di astenersi. A spingere i parlamentari a votare sì non è stata solo la complessità della materia , che ha probabilmente impedito a molti una informazione completa sull’argomento, ma anche gli studi citati da McCarthy e dagli altri sostenitori della normativa, come quello dell’Istituto della proprietà intellettuale di Londra. Uno studio secondo cui la brevettabilità del software negli Stati Uniti, dove è ben più ampia di quella approvata ieri all’Europarlamento, avrebbe portato a maggiore competizione e sviluppo nel settore del software.
Senza nulla togliere, evidentemente, alle pressioni provenienti da un certo mondo industriale.

Tra gli oppositori della direttiva la reazione a caldo non è uniforme. I Verdi, con i loro esponenti Monica Frassoni e Fiorello Cortiana hanno parlato di una “parziale sconfitta” . Secondo Frassoni e Cortiana la direttiva, “che consente di brevettare il software e gli alfabeti che compongono i programmi informatici rischia di inficiare pesantemente la competitività dell’economia europea nel settore strategico dell’ICT” . Anche i Verdi, comunque, tra i più attivi nell’opporsi alla direttiva, hanno spiegato che l’introduzione di alcune importanti restrizioni sulla brevettabilità ha consentito di “ridurre il danno”.

Frassoni e Cortiana hanno anche spiegato che non finisce qui: “La procedura legislativa è ancora lunga: la proposta emendata dal Parlamento europeo passa ora al Consiglio dei ministri per poi tornare al Parlamento per la seconda lettura. Manterremo la mobilitazione e sosterremo con convinzione, tutte quelle iniziative che hanno già portato a modifiche importanti rispetto alla proposta iniziale della Commissione”.

Pietro Folena, deputato DS e promotore del Forum dei parlamentari di opposizione sull?innovazione tecnologica, ha invece affermato che “è andata bene” perché “l’idea di brevettare le idee è stata sconfitta”. “Adesso – ha spiegato – potranno essere brevettati solo apparecchi e non i programmi ivi contenuti. Un risultato importante”.

Di interesse anche le dichiarazioni dei Radicali , tra i più fieri oppositori della normativa. Marco Cappato, europarlamentare radicale che ha contribuito a coordinare l’opera di informazione sulla materia che nelle ultime settimane ha investito i parlamentari europei, ha dichiarato che la “straordinaria mobilitazione che anche dall’Italia ha portato migliaia di cittadini, professori universitari, programmatori, rappresentanti di imprese ad esprimersi contro la proposta di Direttiva della Commissione ha certamente contribuito a determinare l’esito finale della votazione e a limitare i danni contenuti nella proposta originale contro l’innovazione e la creatività”. Secondo Cappato “è ora necessario che la mobilitazione si rilanci ed intensifichi nei confronti del Governo italiano che sarà chiamato a prendere posizione in sede di Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea. Noi radicali continueremo a mettere a disposizione dei cittadini l’appello su www.radicalparty.org “.

Il Partito dei Comunisti italiani ha da parte sua espresso ieri in una nota il proprio disappunto per l’approvazione della normativa sebbene Armando Cossutta abbia espresso fiducia che nel seguito dell’iter normativo i parlamentari “siano dispositi ad assumersi le proprie responsabilità” per migliorare ulteriormente una direttiva non sufficientemente emendata.

La maggiore preoccupazione per l’approvazione della direttiva, comunque, è unanimamente rivolta al mondo del libero sviluppo e del software libero. In molti temono che la direttiva possa ridimensionare le possibilità di sviluppo dell’ open source che è ormai riconosciuto come patrimonio per le economie dei singoli stati.

Il primo round si è concluso ma ce ne saranno altri. Tutto quello che seguirà al voto, alle proteste, alle polemiche e alle prese di posizione di questi mesi sarà seguito come sempre, “live”, dal sito che più di tutti ha concentrato informazione e opposizione alla normativa: http://swpat.ffii.org/ .

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  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che regalo e regalo...

    se io mi faccio tua cugina , ma la paghi tu,
    questo non significa che per me non sia un
    regalo, ti è chiaro il concetto?Chiarissimo!! ma ti e' chiaro il concetto che in questo caso mia cugina e' un travestito ed in quel posto te lo infila lui?:-|L'esempio e' un po forte ma riassume perfettamente la situazione della googlebar. :-D
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che regalo e regalo...
    - Scritto da: Anonimo
    Google non e' mica open source e non ne
    abbraccia nemmeno un po la filosofia, se ti
    "regala" qualcosa vuol dire che sa gia' come
    guadagnarci su.

    Non confondete i programmatori "open" con
    markettari "closed"io non lo pago.se loro ci guadagnano, non significa che per ME non sia un regalo.se io mi faccio tua cugina , ma la paghi tu, questo non significa che per me non sia un regalo, ti è chiaro il concetto?
  • Anonimo scrive:
    Ma che regalo e regalo...
    Google non e' mica open source e non ne abbraccia nemmeno un po la filosofia, se ti "regala" qualcosa vuol dire che sa gia' come guadagnarci su.Non confondete i programmatori "open" con markettari "closed"
  • Anonimo scrive:
    Re: Un portale per Linux con Google Tool2.0

    Pubblicità?
    Ho scritto quel commento perchè è quello che
    ho fatto io con Google Toolbar2.0+ un sito
    che utilizza Google come campo di ricerca.
    ...certo se questa è pubblicità.....Che pollo :D, rispondendo hai fatto il suo gioco :D
  • Anonimo scrive:
    Re: E' SPYWARE!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    e gli fate anche pubblicità.. :P



    http://www.google-watch.org/bigbro.html







    MaX


    Per analogia, ogni Tool Bar?
    Anche quella di Altavista?E, per estensione, si può ritenere che ogni volta che scarichi qualcosa sei spiato?
  • Anonimo scrive:
    Re: E' SPYWARE!
    - Scritto da: Anonimo
    e gli fate anche pubblicità.. :P

    http://www.google-watch.org/bigbro.html



    MaXPer analogia, ogni Tool Bar?Anche quella di Altavista?
  • Anonimo scrive:
    Re: E' SPYWARE!
    - Scritto da: Anonimo
    e gli fate anche pubblicità.. :P

    http://www.google-watch.org/bigbro.html

    MaXGrazie per la dritta! :-)
  • Anonimo scrive:
    E' SPYWARE!
    e gli fate anche pubblicità.. :Phttp://www.google-watch.org/bigbro.html MaX
  • Anonimo scrive:
    Re: Un portale per Linux con Google Tool2.0
    - Scritto da: Anonimo
    Sei voi pubblicizzare il tuo sitino,
    scrivilo e basta, senza cercare di farti
    passare per un disinteressato visitatore
    entusiasta.

    Qui nessuno e fesso :-|

    Comunque questo non credo che sia il forum
    adatto per infilarci pubblicita'.
    :P :P :P :P :PPubblicità?Ho scritto quel commento perchè è quello che ho fatto io con Google Toolbar2.0+ un sito che utilizza Google come campo di ricerca....certo se questa è pubblicità.....
  • Anonimo scrive:
    Re: A che serve?
    Il popup blocker ce l'ha opera
  • Anonimo scrive:
    Re: Un portale per Linux con Google Tool2.0
    Sei voi pubblicizzare il tuo sitino, scrivilo e basta, senza cercare di farti passare per un disinteressato visitatore entusiasta.Qui nessuno e fesso :-|Comunque questo non credo che sia il forum adatto per infilarci pubblicita'.:P :P :P :P :P
  • Anonimo scrive:
    Un portale per Linux con Google Tool2.0
    Recentemente ho trovato un sito di tipo .org in italiano (sviluppato per linux) che fa da portale. La cosa interessante è che usa il campo di ricerca Google e pubblica una serie di News sull'openSource, Notizie varie,ecc.; e una volta scaricata la Toolbar 2.0 vi blocca tutte le finestre Popup che si aprono durante la navigazione!!La miglior soluzione per chi vuol navigare in modo efficace e senza tanta pubblicità!Il sito è http://www.linuxversadile.org/portale.htm(che cliccando sul link sottostante potete impostare come pagina iniziale)dopodiche vi scaricate la Google toolbar2.0 cliccando sulla voce sottostante...
  • Anonimo scrive:
    Re: A che serve?
    - Scritto da: SiN


    Opera mi da giaà tutto questo e di +...gratis vero?ha anche il popup blocker incluso? sono diventati mitici quelli di opera allora! :)hanno anche sicuramente il pulsante di voto per Google!sono dei grandi.e il tasto "su di una cartella" vero? è troppo buono Opera!Grande opera!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: RULEZ!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    finalmente!!!!!!!!









    GHHHHHHHHHH

    Su mozilla c'era già in italiano??la toolbar di Google su mozilla? figo!!! a che indirizzo?oppure il plugin è universale?oppure stai parlando d'altro?
  • SiN scrive:
    A che serve?
    Opera mi da giaà tutto questo e di +...
  • Anonimo scrive:
    Re: RULEZ!
    - Scritto da: cla
    Si ma come vedo il rank sulla googlebar di
    mozilla?
    ClaAh questi webmaster sempre lì a guardare il rank
  • cla scrive:
    Re: RULEZ!
    Si ma come vedo il rank sulla googlebar di mozilla? Cla
  • Anonimo scrive:
    gytru
    scemo
  • Anonimo scrive:
    Re: RULEZ!
    - Scritto da: Anonimo
    finalmente!!!!!!!!




    GHHHHHHHHHHSu mozilla c'era già in italiano
  • Anonimo scrive:
    RULEZ!
    finalmente!!!!!!!!GHHHHHHHHHH
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