Brevetti, la battaglia al Senato

Cortiana


Roma – “Giovedì prossimo, nell’aula del Senato della Repubblica, avvieremo la discussione della mozione contro la proposta di direttiva per la brevettabilità del software che ho presentato insieme a 99 colleghi di tutti i gruppi parlamentari, quasi un terzo di tutti i senatori. Sarà l’occasione, dopo Germania, Olanda e Spagna di rafforzare il fronte contro questa ipotesi, deleteria per il mondo dell’Information Technology in Europa”.

Così si è espresso il senatore Fiorello Cortiana, presidente dell’Intergruppo Bicamerale per l’innovazione tecnologica.

“Non credo – ha dichiarato – che sia un caso che ogni volta che, dal Parlamento Europeo in poi, ogni volta che questo tema è stato all’attenzione di una assemblea elettiva, l’ipotesi di rendere brevettabile il software venga nettamente bocciata: il nostro tessuto di piccole e medie imprese non è in grado di finanziare il sistema legale necessario in un contesto in cui parte consistente dei bilanci delle multinazionali è dedicato ai dipartimenti legali per garantire le rendite di posizione. Sarebbe inconcepibile pensare di attuare politiche che favorirebbero solo le imprese degli altri continenti, dopo tutto l’impegno messo per preservare la nostra impresa nell’ambito delle trattative TRIPS. Spero che, in modo ancora una volta bipartisan, riusciremo ad approvare questa mozione in Senato, che sarebbe un buon viatico per la discussione che impegnerà a giugno il Parlamento Europeo per la decisione finale”.

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  • Anonimo scrive:
    ecchissene...
    ...
  • Anonimo scrive:
    Brutta notizia, ma non capisco
    Questa proprio non ci voleva. E poi non capisco il senso di fermare una iniziativa interessante come quella di QuintoStato per aprirne un'altra simile sotto un account diverso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brutta notizia, ma non capisco
      davvero peccato!! :s
    • Anonimo scrive:
      Re: Brutta notizia, ma non capisco
      - Scritto da: Anonimo
      Questa proprio non ci voleva. E poi non capisco
      il senso di fermare una iniziativa interessante
      come quella di QuintoStato per aprirne un'altra
      simile sotto un account diverso.Scusami forse ho letto male io ma..Nell'articolo si dice che QuintoStato chiude perchè finanziariamente non può andare avanti e che il suo fondatore ha aperto un blog personale dove poter continuare a scrivere i suoi articoli.. Non capisco quindi a cosa ti riferisci nel tuo post Ciao :)
    • falcone scrive:
      Re: Brutta notizia, ma non capisco
      Mi sembra chiaro: lui vuole pagare i redattori, e senza ricavi non puo' farlo. Ma puo' sempre scrivere gratis su un blog personale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Brutta notizia, ma non capisco
        - Scritto da: falcone
        Mi sembra chiaro: lui vuole pagare i redattori, e
        senza ricavi non puo' farlo. Ma puo' sempre
        scrivere gratis su un blog personale.Magari trova altri redattori disposti a lavorare aggratis e per passione e rimette in pidi la baracca...
        • Anonimo scrive:
          Re: Brutta notizia, ma non capisco
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: falcone

          Mi sembra chiaro: lui vuole pagare i redattori, e

          senza ricavi non puo' farlo. Ma puo' sempre

          scrivere gratis su un blog personale.
          Magari trova altri redattori disposti a lavorare
          aggratis e per passione e rimette in pidi la
          baracca...Questo mi ricorda la storia dello studio VIT, della rivista di videogiochi K: e' stata grande finche' e' durata... Qualcuno ne sa qualcosa di che fine han fatto ????
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