Brevetti software, l'India li archivia

Sospiro di sollievo tra i sostenitori dello sviluppo libero: rientrano gli emendamenti che avrebbero potuto portare il paese asiatico a dotarsi di una brevettazione all'americana


New Delhi – C’è aria di entusiasmo tra i sostenitori del libero sviluppo dopoché il parlamento indiano ha deciso di archiviare, almeno per il momento, gli emendamenti ad una normativa sul copyright che avevano gettato sul paese lo scenario inquietante dell’introduzione dei brevetti sul software. In un momento bollente per normative analoghe che l’Unione Europea potrebbe varare a breve in modo definitivo e in cui negli USA si ridiscute l’impianto dei brevetti, la decisione indiana assume un ulteriore particolare rilievo.

A festeggiare in particolare in questi giorni sono gli animatori della divisione locale della Free Software Foundation che hanno sostituito la propria home page con una dichiarazione secondo cui “questi emendamenti avrebbero colpito pesantemente la libertà degli utenti e degli sviluppatori”.

Con argomentazioni che potrebbero essere certamente riprese per spiegare le rilevantissime conseguenze che anche in Europa avrebbe l’introduzione di un sistema brevettuale sul software simile a quello americano, FSF india spiega come “la libertà di sviluppo ci ha consentito di fornire localizzazione in lingua indiana per molti diversi software, espandendo la penetrazione dei computer alle masse”.

“In un mondo nel quale l’India sta emergendo con forza nel settore dell’Information Technology – continua la nota – una tale legge sarebbe stata disastrosa, portando alla monopolizzazione da parte di grandi corporation e alla chiusura di molte piccole realtà del software, con la perdita di posti di lavoro”.

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  • Anonimo scrive:
    meno male che era il giappone...
    ... quello che non investiva in ricerca e mirava solo alla produttività
  • Anonimo scrive:
    Chi non ricorda classe 1999 ?
    http://us.imdb.com/title/tt0099277/ Ma siamo seri, il software può essere di aiuto non il sostituto !
  • Anonimo scrive:
    giusto ed auspicabile
    in Italia non vige il concetto di etica dell' insegnamento, cosicche'la prassi per un docente di superiori e' promuovere o bocciare in base alle proprie personali simpatie. anche in virtu' del fatto che non esiste un reale organo di controllo dell' operato dei docenti,questi ultimi giustamente fanno un po' quello che vogliono. ora, mentre i piu' ricchi possono ovviare a questo problema iscrivendosi a scuole private, dove il denaro che sborsi direttamente ti permette di tenere al laccio il docente in maniera che non faccia il furbo, per tutti gli altri non resta che l' introduzione di software di insegnamento al posto del docente in carne ed ossa.
  • Anonimo scrive:
    Aspettiamo
    che gli studenti si approprino del software, e poi.....puffa
  • Anonimo scrive:
    Ci pensa un software ad appiattire tutto
    Et Voilat...La nostra cultura si sta appiattendo e si sta riducendo sempre di più ad un misero ed aristotelico si o no, e un software del genere permetterà di portare questo appiattimento culturale anche all' interno delle università.La cosa già sta avvenendo da anni da quando la riforma del 3+2, mi dispiace ma qui non centra solo la Moratti, ha cambiato "in meglio" la nostra Università.Appiattimento dei programmi, nascita di corsi di laurea inutili, introduzione di esami con test attitudinali e su quest' ultimo punto vorrei riflettere un secondo.Molti prof sono contenti di poter fare dei test attitudinali, da molti chiamati webtest perchè fatti davanti ad un PC che ti corregge il compito seduta stante, ma molti prof. non si rendono conto di quanto sia inutile far sostenere un esame del genere agli studenti, di quanto sia meglio un bel compito scritto vecchio modo + un orale vecchio modo sia per loro che per gli studenti, ma no il test attitudinale fa fico perchè è un invenzione USA, la società dei pecoroni dove tutti devono pensare in base a quello che l'occhio del grande fratello comanda; e allora si vai avanti a quiz attitudinali, test per il quoziente intellettivo (non voglio qui nemmeno parlare della scandalosità di un test per misurare l'inteligenza) and so on.E' la società dell' appiattimento, del si o del no, del bene e del male assoluto, è la società del fondamentalismo, non quello religioso, ma quello ideologico e culturale.Ma l'inimmaginabile dovrà ancora arrivare, in Europa per fortuna a differenza di chi governa il mondo abbiamo una tradizione di cultura millenaria, ma tanto anche noi finiremo per piegarci.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ci pensa un software ad appiattire t
      - Scritto da: Anonimo
      Et Voilat...La nostra cultura si sta appiattendo
      e si sta riducendo sempre di più ad un misero ed
      aristotelico si o no, e un software del genere
      permetterà di portare questo appiattimento
      culturale anche all' interno delle università.Se tu credi davvero che i migliori software per l'analisi semantica si limitino ad un sì/no, allora non hai la minima cognizione dell'argomento.I migliori algoritmi sono in grado di fare l'analisi logica delle frasi e quella grammaticale, individuando errori di vario genere, un po' come un word processor evidenzia le parole scritte male, ma molto più "furbo".Ovviamente l'ignoranza fa sempre demonizzare ciò che non si conosce e quindi un semplice e innocuo strumento di aiuto (non sostituzione) per un insegnante viene da te enfatizzato come un pericolo per l'espressività.Prego ribattere dopo aver studiato qualche testo sull'analisi semantica dei testi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci pensa un software ad appiattire

        I migliori algoritmi sono in grado di fare
        l'analisi logica delle frasi e quella
        grammaticale, individuando errori di vario
        genere, un po' come un word processor evidenzia
        le parole scritte male, ma molto più "furbo".???? la semantica sta ai contenuti come un imballo sta al prodotto che contiene. mi spiego meglio: dacché c'è Internet e la cd. "era dell'informazione" sembra che più dei contenuti sia importante il contenitore. c'è un appiattimento globalizzato. ci si accontenta dei titoli di www.repubblica.it - non si legge più l'articolo intero, con i commenti e gli approfondimenti. un coso che fa l'analisi logica non serve a un fico secco... datemi DEI CONTENUTI, non un correttore semantico. gli studenti universitari devono apprendere i contenuti, NON LA SEMEIOTICA.
        Ovviamente l'ignoranza fa sempre demonizzare ciò
        che non si conosce e quindi un semplice e innocuo
        strumento di aiuto (non sostituzione) per un
        insegnante viene da te enfatizzato come un
        pericolo per l'espressività.non penso che l'amico che ha iniziato il thread volesse demonizzare: semplicemente, secondo me, ha una sensibilità tale che lo porta a preoccuparsi giustamente di questa tendenza lassista all'informazione "sufficiente". e chi non ha questa paura, temo abbia una visione un po' superficialotta del mondo in cui vive. o magari gli basta aver letto su PI che esiste un software che fa anche l'analisi del periodo per ritenere che i computer pensino per frasi o abbiano l'autocoscienza e il nesso causale.
        Prego ribattere dopo aver studiato qualche testo
        sull'analisi semantica dei testi.dammi un po' di BIBLIOGRAFIA... :-) (senza polemica - un docente universitario)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ci pensa un software ad appiattire t

        Se tu credi davvero che i migliori software per
        l'analisi semantica si limitino ad un sì/no,
        allora non hai la minima cognizione
        dell'argomento.Sono l' autore del post iniziale.Lo so benissimo che fare l'analisi semantica di un testo computazionalmente non è cosa banale. So benissimo che la ricerca informatica in questo campo è una delle più attive. Sono uno studente di informatica, non sono un genio però so benissimo cosa implica dover progettare un software come quello citato dall' articolo.
        Ovviamente l'ignoranza fa sempre demonizzare ciò
        che non si conosce e quindi un semplice e innocuo
        strumento di aiuto (non sostituzione) per un
        insegnante viene da te enfatizzato come un
        pericolo per l'espressività.Forse mi hai frainteso.Io ho detto che la nostra società tende ad essere minimalista, cioè a ridurre tutto ad un si o ad un no, ad un 1 o ad uno 0. I computer lavorano con 1 e 0 ma sono in grado di fare cose strabilianti. Però non possono sostituire l' uomo in tutto, perchè, purtroppo o per fortuna, non sono in grado di avere quel grado di sensibilità che un essere umano ha. Anche nell' ambito delle materie scientifiche non si può basare tutto sulla logica aristotelica, perchè altrimenti non ci sarebbero più scienziati ma dei tecnici.Applicare poi una pratica simile a materia di stampo umanistico è, imho, ancora più pazzesco ed inverosimile.In conclusione la mia era una critica non al software, ma all' uso che se ne fa.Perchè come dici te, e hai ragione, è un semplice e innocuostrumento di aiuto, ma può diventare la sostituzione del professore, e le tendenze attuali dimostrano il contrario di quello che hai detto.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Ci pensa un software ad appiattire t
          e se dopo mesi di studio ti interroga un assistente che ti spara un 25 perchè è convinto che nel libro ci sia un det argomento che invece non c'è...? preferisco i test...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ci pensa un software ad appiattire t
            - Scritto da: Anonimo
            e se dopo mesi di studio ti interroga un
            assistente che ti spara un 25 perchè è convinto
            che nel libro ci sia un det argomento che invece
            non c'è...? preferisco i test...Infatti come te ne ho conosciuti molti che preferiscono i test anzi la maggior parte. Non so forse perchè c'è chi li trova più facili. Io personalmente li odio proprio perchè non puoi esprimere nulla di più di quello che la domanda ti formula.Cioè preferisco applicarmi su un problema e ragionarci su piùttosto che starmi a ricordare le definizioni di 350000 termini.Quello che penso riguardo ai test è che, secondo me, ridicolizzano lo studio accademico-scientifico di una materia. In ambito scientifico, credo, che quello che sia importante non è il nozionismo bensì il ragionamento, il capire il comportamento di determinati fenomeni, studiarne e intepretarne i modelli.Inoltre il test, secondo me, è la concretizzazione della riforma del 3+2, cioè il voler fare tutto in poco tempo, il doversi laureare in 3 anni senza sapere nulla.Ciao
          • bee scrive:
            Re: Ci pensa un software ad appiattire t
            ==================================Modificato dall'autore il 11/05/2005 12.50.09
  • Anonimo scrive:
    asimov..
    un grande racconto di asimov descriveva una situazione simile..niente più prof, un automa che impartisce lezioni. Mah..
    • Anonimo scrive:
      Re: asimov..

      un grande racconto di asimov descriveva una
      situazione simile..niente più prof, un automa che
      impartisce lezioni. Mah..L'avevo letto a suo tempo. È quello in cui 2 studenti del futuro trovano in soffitta un vecchio libro di scuola? Se non ricordo male il messaggio dell'autore non lascia molti dubbi.
  • Anonimo scrive:
    In italia ci vorrebbero i Terminator
    con l'ignoranza degli studenti italiani (i peggiori in europa) ci vorrebbero i Terminator come professori computerizzati, altro che pc.
    • Anonimo scrive:
      Re: In italia ci vorrebbero i Terminator
      - Scritto da: Anonimo

      con l'ignoranza degli studenti italiani (i
      peggiori
      in europa) ci vorrebbero i Terminator come
      professori computerizzati, altro che pc.sono le statistiche del TG5 del servizio successivo al cagnolino della nonna Gesualdina ? ...forse dove hai studiato tu sono tutti ignoranti...a mio parere e' ora di finirla con la storia che da noi l'istruzione e' sempre pessima ovunque...anche se la Moratti sta cercando in tutti i modi di far si' che cio' avvenga non e' cosi' nella realta', almeno non ovunque...poi chi non ha voglia di fare nulla resta ignorante anche se lo ficcano a forza alla Normale...Salumi
      • Anonimo scrive:
        Re: In italia ci vorrebbero i Terminator

        sono le statistiche del TG5 del servizio
        successivo al cagnolino della nonna Gesualdina ?No, sono le statistiche della OCSE:http://digilander.libero.it/sidony/ricerca%20OCSE.htm
        a mio parere e' ora di finirla con la
        storia che da noi l'istruzione e' sempre pessima Non è una storia, è la verità. In italia c'è un polo televisivo (mediaset) che negli ultimi 20 anni da quando ha aperto, ha letteralmente "divorato" l'attenzione degli studenti dimezzandone il rendimento. Forse è ora di capire che Berlusconi ha fatto qualcosa di peggio che corrompere qualche giudice. Ha fatto a pezzi uno dei paesi che decenni fa era il primo in europa per cultura e ricerca.
        • Anonimo scrive:
          Re: In italia ci vorrebbero i Terminator
          - Scritto da: Anonimo
          [CUT]
          Non è una storia, è la verità. In italia c'è un
          polo
          televisivo (mediaset) che negli ultimi 20 anni
          da quando ha aperto, ha letteralmente "divorato"
          l'attenzione degli studenti dimezzandone il
          rendimento.

          Forse è ora di capire che Berlusconi ha fatto
          qualcosa
          di peggio che corrompere qualche giudice. Ha
          fatto
          a pezzi uno dei paesi che decenni fa era il primo
          in europa per cultura e ricerca.E hai dimenticato di aggiungere che Mediaset ha costretto anche la RAI ad appiattirsi su modelli di TV spazzatura per sostenere quell'infame gara che è l'indice d'ascolto. La Fattoria, Il Grande Fratello, Il Ristorante... A quando La Piccola Sorella ed il Cesso Pubblico?
        • Anonimo scrive:
          Re: In italia ci vorrebbero i Terminator
          - Scritto da: Anonimo



          sono le statistiche del TG5 del servizio

          successivo al cagnolino della nonna Gesualdina ?

          No, sono le statistiche della OCSE:
          http://digilander.libero.it/sidony/ricerca%20OCSE.


          a mio parere e' ora di finirla con la

          storia che da noi l'istruzione e' sempre pessima

          Non è una storia, è la verità. In italia c'è un
          polo
          televisivo (mediaset) che negli ultimi 20 anni
          da quando ha aperto, ha letteralmente "divorato"
          l'attenzione degli studenti dimezzandone il
          rendimento.
          Non credo sia solo colpa di mediaset, nel calderone ci butterei anche l'università per tutti, i pasticciacci berlingueriani, l'esclusione del voto di disciplina, l'elevamento dell'obbligo ai 18 anni senza pensare seri canali alternativi per chi non è portato o non ha voglia di studiare.Hanno reso le scuole parcheggi, meglio non stupirsi del fatto che ne escano parcheggiatori.
          Forse è ora di capire che Berlusconi ha fatto
          qualcosa
          di peggio che corrompere qualche giudice. Ha
          fatto
          a pezzi uno dei paesi che decenni fa era il primo
          in europa per cultura e ricerca.cultura quale? in italia abbiamo il falso mito della nostra cultura umanistica, ma come vecchie svampite invece di investire nel nuovo stiamo nostalgicamente a rinvangare i miti del passato...Ormai le università (esclusa qualche lodevole eccezione) non sono centri di ricerca ma imprese a conduzione familiare per posteggiare figli/ mogli / fratelli / parenti e affini.E tutto questo berlusconi non è riuscito a farlo in una notte...
          • radel scrive:
            RE: In italia ci vorrebbero i Terminator
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo






            sono le statistiche del TG5 del servizio


            successivo al cagnolino della nonna
            Gesualdina ?



            No, sono le statistiche della OCSE:


            http://digilander.libero.it/sidony/ricerca%20OCSE.




            a mio parere e' ora di finirla con la


            storia che da noi l'istruzione e' sempre
            pessima



            Non è una storia, è la verità. In italia c'è un

            polo

            televisivo (mediaset) che negli ultimi 20 anni

            da quando ha aperto, ha letteralmente
            "divorato"

            l'attenzione degli studenti dimezzandone il

            rendimento.



            Non credo sia solo colpa di mediaset, nel
            calderone ci butterei anche l'università per
            tutti, i pasticciacci berlingueriani,
            l'esclusione del voto di disciplina, l'elevamento
            dell'obbligo ai 18 anni senza pensare seri canali
            alternativi per chi non è portato o non ha voglia
            di studiare.
            Hanno reso le scuole parcheggi, meglio non
            stupirsi del fatto che ne escano parcheggiatori.STRAQUOTO


            Forse è ora di capire che Berlusconi ha fatto

            qualcosa

            di peggio che corrompere qualche giudice. Ha

            fatto

            a pezzi uno dei paesi che decenni fa era il
            primo

            in europa per cultura e ricerca.

            cultura quale? in italia abbiamo il falso mito
            della nostra cultura umanistica, ma come vecchie
            svampite invece di investire nel nuovo stiamo
            nostalgicamente a rinvangare i miti del
            passato...
            Ormai le università (esclusa qualche lodevole
            eccezione) non sono centri di ricerca ma imprese
            a conduzione familiare per posteggiare figli/
            mogli / fratelli / parenti e affini.RISTRAQUOTO
            E tutto questo berlusconi non è riuscito a farlo
            in una notte...Ma non è molto più facile dare la colpa di tutto al berlusca? Poovero silvio;)Intanto tra poco tempo vedremo questi mirabolanti politici del nuovo ordine che liberano l'italia (dal nano) scontrarsi contro i problemi reali, quelli che non vedono mai. E allora vedremo cosa saranno in grado di fare. Forse alle prossime voto bertinotti, così non avranno scuse e dovranno scendere dalla cattedra, dove insegnano agli industriali come fare industria, loro che nemmeno lavorano e dovrebbero difendere i lavoratori.
          • Anonimo scrive:
            Re: RE: In italia ci vorrebbero i Terminator
            - Scritto da: radel

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo









            sono le statistiche del TG5 del servizio



            successivo al cagnolino della nonna

            Gesualdina ?





            No, sono le statistiche della OCSE:





            http://digilander.libero.it/sidony/ricerca%20OCSE.






            a mio parere e' ora di finirla con la



            storia che da noi l'istruzione e' sempre

            pessima





            Non è una storia, è la verità. In italia c'è
            un


            polo


            televisivo (mediaset) che negli ultimi 20
            anni


            da quando ha aperto, ha letteralmente

            "divorato"


            l'attenzione degli studenti dimezzandone il


            rendimento.






            Non credo sia solo colpa di mediaset, nel

            calderone ci butterei anche l'università per

            tutti, i pasticciacci berlingueriani,

            l'esclusione del voto di disciplina,
            l'elevamento

            dell'obbligo ai 18 anni senza pensare seri
            canali

            alternativi per chi non è portato o non ha
            voglia

            di studiare.

            Hanno reso le scuole parcheggi, meglio non

            stupirsi del fatto che ne escano parcheggiatori.

            STRAQUOTOe ristraquoto!!!!




            Forse è ora di capire che Berlusconi ha fatto


            qualcosa


            di peggio che corrompere qualche giudice. Ha


            fatto


            a pezzi uno dei paesi che decenni fa era il

            primo


            in europa per cultura e ricerca.



            cultura quale? in italia abbiamo il falso mito

            della nostra cultura umanistica, ma come vecchie

            svampite invece di investire nel nuovo stiamo

            nostalgicamente a rinvangare i miti del

            passato...

            Ormai le università (esclusa qualche lodevole

            eccezione) non sono centri di ricerca ma imprese

            a conduzione familiare per posteggiare figli/

            mogli / fratelli / parenti e affini.

            RISTRAQUOTOesatto!!!

            E tutto questo berlusconi non è riuscito a farlo

            in una notte...

            Ma non è molto più facile dare la colpa di tutto
            al berlusca? Poovero silvio;)
            Intanto tra poco tempo vedremo questi mirabolanti
            politici del nuovo ordine che liberano l'italia
            (dal nano) scontrarsi contro i problemi reali,
            quelli che non vedono mai. E allora vedremo cosa
            saranno in grado di fare. Forse alle prossime
            voto bertinotti, così non avranno scuse e
            dovranno scendere dalla cattedra, dove insegnano
            agli industriali come fare industria, loro che
            nemmeno lavorano e dovrebbero difendere i
            lavoratori.quoto 100%
        • Anonimo scrive:
          Re: In italia ci vorrebbero i Terminator
          - Scritto da: Anonimo



          sono le statistiche del TG5 del servizio

          successivo al cagnolino della nonna Gesualdina ?

          No, sono le statistiche della OCSE:
          http://digilander.libero.it/sidony/ricerca%20OCSE.


          a mio parere e' ora di finirla con la

          storia che da noi l'istruzione e' sempre pessima

          Non è una storia, è la verità. In italia c'è un
          polo
          televisivo (mediaset) che negli ultimi 20 anni
          da quando ha aperto, ha letteralmente "divorato"
          l'attenzione degli studenti dimezzandone il
          rendimento.

          Forse è ora di capire che Berlusconi ha fatto
          qualcosa
          di peggio che corrompere qualche giudice. Ha
          fatto
          a pezzi uno dei paesi che decenni fa era il primo
          in europa per cultura e ricerca.E Prodi prima di lui.E Craxi prima di Prodi.E Andreotti prima di Craxi.E Moro prima di Andreotti....Dopo Berlusconi chi verrà?Prodi.E dopo chi ci rifileranno, di nuovo Andreotti?Ma se pensate che nel resto d'Europa sia meglio...per favore, c'è chi ha avuto il coraggio di dare il Nobel per la letteratura a Dario Fo....che ca~~o pretendiamo!
    • Anonimo scrive:
      Re: In italia ci vorrebbero i Terminator
      L'hai sentito al solito sondaggio del tg2/canale 5 ?gli studenti italiani sono capaci altrettanto come il resto degli europei, spesso anche di piu'.E come molti altri studenti italiani sono ricercati all'estero.Cio' che in genere manca sono spazi e risorse per mettere in campo le loro capacita' e per specializzarsi.Infatti proprio la lacuna di momenti di pratica e di ricerca lascia gli studenti italiani nella condizione di avere maggiori conoscenze generaliste ma poche (o confuse) settoriali.(e qui mi spiace notare che le iniziative della Moratti peggiorano ulteriormente la situazione)Se invece vuoi fare un confronto con le generazioni precedenti riconosco la tua ragione (ma lo stesso vale per altre nazioni)In passato l'accesso a conoscenze "superiori" era elitaria.Questo offriva diversi vantaggi:meno studenti permetteva una concezione piu' simile al gruppo di lavoro (con tanto di rapporti interpersonali di collaborazione e competizione sani e proficui) che alle (distanti) lezioni con 200 iscritti (distratti).o ancora, gli studenti provenivano da un background culturale che meglio li disponeva a recipere gli insegnamenti, spesso erano figli/e di laureati o cmq di persone istruitechi arrivava all'universita' frequentava gia' scuole di istruzione primaria mediamente migliori degli altrietc...Oggi abbiamo una massa che appiattisce i valori di eccellenza del passato (accettabile e comprensibile statisticamente parlando).Magari in termini assoluti i "geni" sono in numero maggiore (ma ancora solo per una valutazione statistica: essendoci piu' laureati ci sono maggiori probabilita' di gente veramente capace), ma la percezione relativa rispetto alla massa vede i numeri dell'eccellenza annacquarsi nel mare della mediocrita'.Oltre a questo sono cambiati valori, obiettivi, modo di lavorare e di pensarsi all'interno della societa'....un confronto con il passato e' da farsi, ma probabilmente e' impari ed inconcludente.Piuttosto pensiamo al confronto con i presenti.Se e' vero che non siamo tra le peggiori civilita', studenti e preparazione scientifica/umanista di Europa e dintorni, non significa che non stiamo perdendo punti (grazie Moratti !)... e proprio in quei settori culturali e scientifici necessari al miglioramento della nostra societa' (e con nostra mi riferisco in primis alla nostra famiglia e alla comunita' Italia)
      • Anonimo scrive:
        Re: In italia ci vorrebbero i Terminator
        - Scritto da: Anonimo
        L'hai sentito al solito sondaggio del tg2/canale
        5 ?
        Lo dice l'ocse, che mi sembra decisamente più autorevole di qualche anonimo
        • Anonimo scrive:
          Io ho da poco finito il liceo
          Io ho da poco finito il liceoNon so se piangere o ridere ma il problema è un po + grosso ormai gli italiani sono una massa di celebrolesi a base di grande fratello music farm ecc ecc...Non parliamo poi dei programmi scolastici fermi agli anni 60 con professori che solo in qualche caso rarissimo sa insegnare...E per come stanno andando le cose se possibile è meglio levare i tacchi il prima possibile perchè qua le cose stanno veramente andando a rotoli come in buona parte del mondo occidentale
    • Terra2 scrive:
      Re: In italia ci vorrebbero i Terminator

      con l'ignoranza degli studenti italiani (i peggiori
      in europa) ci vorrebbero i Terminator come
      professori computerizzati, altro che pc.Bravo Tutankamen!Adesso torna nel sarcofago e non scassare più gli zebedei per i prossimi 1000 anni.
    • Anonimo scrive:
      Re: saremo anche ignoranti ....
      ma mai quanto loro!puffa
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