Broadband COLT a Lisbona e Valencia

L'operatore molto attivo anche in Italia allarga la propria cablatura europea


Milano – COLT, tra i maggiori operatori impegnati nei servizi broadband, ha annunciato di aver collegato alla propria rete anche le città di Lisbona e Valencia. Un’operazione che porta la rete europea dell’azienda a collegare 32 città in 12 paesi, con 20mila chilometri di fibra ottica che toccano, tra gli altri, anche Roma, Milano e Torino.

COLT, che nei prossimi giorni includerà anche Manchester nella sua rete, sfrutta la propria rete in banda larga per fornire servizi avanzati alle aziende.

Per saperne di più su COLT, clicca qui .

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  • Anonimo scrive:
    Delusione :-(( [24 Km di autonomia..]
    http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,91541,00.htmlCon tutto l'hype degli ultimi mesi mi aspettavo *almeno* un due ruote e con un sistema di alimentazione rivoluzionario..invece abbiamo una specie di trespolo da pappagalli (chi ci salira' mai sopra?) con un'autonomia di 24 Km da ricaricare in 6 ore..un'altra rivoluzione mancata :-(
  • Anonimo scrive:
    ecco le vere immagini.
    http://www.time.com/time/2001/segway/index.html
  • Anonimo scrive:
    ecco le immagini!!!
    cliccate su questa sessione 'Interactive: Inside the Segway 'una volta al link:http://www.time.com/time/business/article/0,8599,186660,00.html#ciao :)
  • Anonimo scrive:
    LUNEDI' SERA SUI VARI TG
    potremo vedere il Ginger.(vendo urgentemente uno scooter Zip 50 Piaggio)
  • Anonimo scrive:
    il ginger costera' 3.400.000 lire
    e questo e' ufficiale.belle figure del cazzo stanno facendo gli ingegneri di questo forum!dove avete studiato al Don Orione?
    • Anonimo scrive:
      Re: il ginger costera' 3.400.000 lire
      - Scritto da: ROCCO SIFFREDI
      e questo e' ufficiale.Mi sembra un prezzo troppo basso per un prodotto "rivoluzionario", cmq staremo a vedere.
      belle figure del cazzo stanno facendo gli
      ingegneri di questo forum!
      dove avete studiato al Don Orione?Non afferro il nesso logico tra prezzo e discussioni sui vari tipi di motori..
  • Anonimo scrive:
    Lo scooter antigravitazionale?
    Ti prego, Kamen..non deludermi.. te lo pago qualunque cifra! :-))
  • Anonimo scrive:
    A me basterebbe...
    UN SISTEMA OPERATIVO CHE FUNZIONI !!!:-)Ovviamente compatibile con in binari win32...
  • Anonimo scrive:
    TURBOCAZZO A GASOLIO ?
    Sento odore di cosa che allaproduzione costa poco/nulla,alla vendita un sacco di grano .....E noi ..... NU Cazzz
  • Anonimo scrive:
    Se la finanzia Jobs...
    e non Bill gates e non c'è scritto Miscrosoft sopra, sicuramente sarà una boi°ta pazzesca.Cmq spero che il motore sia open source o non si combina niente.
  • Anonimo scrive:
    e' uno.....
    scooter che va ad acqua ma che costera' un bordello di soldi.nulla di nuovo sotto il sole.
    • Anonimo scrive:
      Re: e' uno.....
      per scooter (in inglese) si intende un monopattino.- Scritto da: Il messia
      scooter che va ad acqua ma che costera' un
      bordello di soldi.

      nulla di nuovo sotto il sole.
  • Anonimo scrive:
    E se fosse...
    Una supposta effervescente?
  • Anonimo scrive:
    secondo me
    L'idea (forse sarebbe meglio dire la speranza) che mi sono fatto quando esplose la cosa, leggendo in giro, è:- ginger avrà una spece di motore motore a vapore (stirling mi pare che si chiami), parecchio efficiente e pulito, teoricamente vecchio ma che tecnicamente non si era ancora riusciti a realizzare- sarà piccolo e leggero, e potrà per esempio essere appoggiato in ufficio accanto alla scrivania, un po' come uno skateboard o un monopattino- manderà in pensione le auto, almeno per quanto riguarda la cittàcmq aspetto interessato
    • Anonimo scrive:
      Re: secondo me
      - Scritto da: ottimista
      L'idea (forse sarebbe meglio dire la
      speranza) che mi sono fatto quando esplose
      la cosa, leggendo in giro, è:

      - ginger avrà una spece di motore motore a
      vapore (stirling mi pare che si chiami),
      parecchio efficiente e pulito, teoricamente
      vecchio ma che tecnicamente non si era
      ancora riusciti a realizzare

      - sarà piccolo e leggero, e potrà per
      esempio essere appoggiato in ufficio accanto
      alla scrivania, un po' come uno skateboard o
      un monopattino

      - manderà in pensione le auto, almeno per
      quanto riguarda la città

      cmq aspetto interessato

      Ho chiesto a mio cuggino Vince che è sempre informato su tutto e sembra proprio che la cosa sia così. E' un nuovo tipo di mezzo di trasporto a vapore. Ma la vera figata assoluta è che di serie, e dico di serie, ha anche il beccuccio per dare il caffè. Il cappuccino è solo come optional.iL Lordo
    • Anonimo scrive:
      Re: secondo me

      - ginger avrà una spece di motore motore a
      vapore (stirling mi pare che si chiami),
      parecchio efficiente e pulito, teoricamente
      vecchio ma che tecnicamente non si era
      ancora riusciti a realizzareBeh, sarebbe una gran bella cosa! Certamente rivoluzionario dal punto di vista tecnico!I motori basati su ciclo di Stirling non sono mai stati realizzati, se non in prototipi sperimentali e da quel poco che ricordo di Fisica Tecnica, avrebbero 2 grossissimi vantaggi:1) Non funzionano a carburante! In pratica non ci metti la benza per farli andare, o quantomeno la forza motrice non si trae dal carburante! Il motore teorico, da testo liceale/universitario, è un tubo CHIUSO con due pistoni! Quindi NON viene scaricato alcun residuo all'esterno a fine ciclo, quindi zero inquinamento.E' quasi un motore perpetuo (lo è a livello teorico, poi da quello ai modelli reali...)2) Ha un rendimento ideale pari a quello del ciclo di Carnot, che è il massimo teoricamente possibile. In pratica sfrutta tutta l'energia dello sbalzo termico che è possibile sfruttare.A differenza dei motori a combustione che non lo fanno nemmeno idealmente (figuriamoci nella realtà)!Ovviamente posso aver detto un mucchio di inesattezze, visto che Fisica Tecnica l'ho fatta un po' di anni fa, ma il succo dovrebbe essere quello! :)
      • Anonimo scrive:
        Re: secondo me
        - Scritto da: Upanisad........

        Beh, sarebbe una gran bella cosa! Certamente
        rivoluzionario dal punto di vista tecnico!
        I motori basati su ciclo di Stirling non
        sono mai stati realizzati, se non in
        prototipi sperimentali e da quel poco che
        ricordo di Fisica Tecnica, avrebbero 2
        grossissimi vantaggi:
        1) Non funzionano a carburante! In pratica
        non ci metti la benza per farli andare, o
        quantomeno la forza motrice non si trae dal
        carburante!....Beh, basta che riesci a scaldarlo in qualche modo....- Energia solare- Energia nucleare- Geotermia- ecc. ecc.Qualcosa di più pratico ?Ci attacchi una bella caldaia e ci bruci del CARBURANTE !!!!!
        ....... Il motore teorico, da testo
        liceale/universitario, è un tubo CHIUSO con
        due pistoni! Quindi NON viene scaricato
        alcun residuo all'esterno a fine ciclo,
        quindi zero inquinamento.Idem come sopra.Hai mai sentito parlare di motori a combustione esterna ? I più conosciuti sono i motori a vapore e le turbine a vapore.
        E' quasi un motore perpetuo (lo è a livello
        teorico, poi da quello ai modelli reali...)Guarda, il moto perpetuo lasciamolo agli alchimisti del medioevo. Per fortuna che il prof. di Fisica Tecnica non ti ha sentito :-)

        2) Ha un rendimento ideale pari a quello del
        ciclo di Carnot, che è il massimo
        teoricamente possibile. In pratica sfrutta
        tutta l'energia dello sbalzo termico che è
        possibile sfruttare.
        A differenza dei motori a combustione che
        non lo fanno nemmeno idealmente (figuriamoci
        nella realtà)!Il problema non è combustione o non combustione. La combustione è solo un mezzo per ottenere uno sbalzo di temperatura e compiere così il ciclo. Il problema è appunto il ciclo. Se si usa il ciclo Otto invece del ciclo di Carnot non è perchè Otto fosse simpatico e Carnot fosse un grande maleducato. E non è neanche che Otto fosse stupido e abbia realizzato un ciclo meno efficiente di quello di Carnot. Il problema è che il ciclo teorico deve essere realizzato in pratica. Questo vuol dire realizzare una macchina termica che esegua un ciclo simile a quello che vuoi. Ora per alcuni cicli ciò risulta abbastanza agevole (Otto, Diesel e il ciclo dei motori a turbina). Mentre per altri no (Carnot).Difatti se dai un'occhiata a questo prototipo:http://www.bekkoame.ne.jp/~khirata/academic/kiriki/yama2/index.html 2 Ton. per 1 kW mi sembra un po' eccessivo (anche per un prototipo) !!!!Inoltre qualsiasi macchina termica realizza un ciclo che non è quello teorico ma una sua approssimazione, e non è detto che il ciclo stesso venga pesantemente alterato.Infine c'è un ultimo problema: il ciclo di Carnot è il ciclo che sfrutta meglio il salto termico ma non ha rendimento pari ad 1, e non è necessariamente il ciclo più efficiente in pratica.Ti faccio un esempio: i cicli Otto e Diesel. Tutti sanno che un motore Diesel consuma meno di uno a benzina (ciclo Otto) ma il ciclo Diesel è, a parità di rapporto di compressione, meno efficiente di quello Otto. In pratica i motori Diesel consumano meno perchè per ragioni tecniche possono utilizzare rapporti di compressione più elevati.Se tu realizzi un motore basato sul ciclo di Carnot, ma per ragioni tecniche devi limitare il rapporto di compressione (e quindi il salto di temperatura), non è affatto detto che sia più efficiente di un motore attuale.
        • Anonimo scrive:
          Re: secondo me (complimenti)
          Non ci ho capito molto, ma mi sembra che stiate parlando di cose che conoscete. Capita di rado da queste parti.- Scritto da: TeX
          - Scritto da: Upanisad
          ........



          Beh, sarebbe una gran bella cosa!
          Certamente

          rivoluzionario dal punto di vista tecnico!

          I motori basati su ciclo di Stirling non

          sono mai stati realizzati, se non in

          prototipi sperimentali e da quel poco che

          ricordo di Fisica Tecnica, avrebbero 2

          grossissimi vantaggi:

          1) Non funzionano a carburante! In pratica

          non ci metti la benza per farli andare, o

          quantomeno la forza motrice non si trae
          dal

          carburante!....

          Beh, basta che riesci a scaldarlo in qualche
          modo....
          - Energia solare
          - Energia nucleare
          - Geotermia
          - ecc. ecc.

          Qualcosa di più pratico ?

          Ci attacchi una bella caldaia e ci bruci del
          CARBURANTE !!!!!


          ....... Il motore teorico, da testo

          liceale/universitario, è un tubo CHIUSO
          con

          due pistoni! Quindi NON viene scaricato

          alcun residuo all'esterno a fine ciclo,

          quindi zero inquinamento.

          Idem come sopra.

          Hai mai sentito parlare di motori a
          combustione esterna ?
          I più conosciuti sono i motori a vapore e le
          turbine a vapore.


          E' quasi un motore perpetuo (lo è a
          livello

          teorico, poi da quello ai modelli
          reali...)

          Guarda, il moto perpetuo lasciamolo agli
          alchimisti del medioevo. Per fortuna che il
          prof. di Fisica Tecnica non ti ha sentito
          :-)




          2) Ha un rendimento ideale pari a quello
          del

          ciclo di Carnot, che è il massimo

          teoricamente possibile. In pratica sfrutta

          tutta l'energia dello sbalzo termico che è

          possibile sfruttare.

          A differenza dei motori a combustione che

          non lo fanno nemmeno idealmente
          (figuriamoci

          nella realtà)!

          Il problema non è combustione o non
          combustione. La combustione è solo un mezzo
          per ottenere uno sbalzo di temperatura e
          compiere così il ciclo. Il problema è
          appunto il ciclo. Se si usa il ciclo Otto
          invece del ciclo di Carnot non è perchè Otto
          fosse simpatico e Carnot fosse un grande
          maleducato. E non è neanche che Otto fosse
          stupido e abbia realizzato un ciclo meno
          efficiente di quello di Carnot. Il problema
          è che il ciclo teorico deve essere
          realizzato in pratica. Questo vuol dire
          realizzare una macchina termica che esegua
          un ciclo simile a quello che vuoi. Ora per
          alcuni cicli ciò risulta abbastanza agevole
          (Otto, Diesel e il ciclo dei motori a
          turbina). Mentre per altri no (Carnot).

          Difatti se dai un'occhiata a questo
          prototipo:

          http://www.bekkoame.ne.jp/~khirata/academic/k

          2 Ton. per 1 kW mi sembra un po' eccessivo
          (anche per un prototipo) !!!!

          Inoltre qualsiasi macchina termica realizza
          un ciclo che non è quello teorico ma una sua
          approssimazione, e non è detto che il ciclo
          stesso venga pesantemente alterato.

          Infine c'è un ultimo problema: il ciclo di
          Carnot è il ciclo che sfrutta meglio il
          salto termico ma non ha rendimento pari ad
          1, e non è necessariamente il ciclo più
          efficiente in pratica.

          Ti faccio un esempio: i cicli Otto e Diesel.
          Tutti sanno che un motore Diesel consuma
          meno di uno a benzina (ciclo Otto) ma il
          ciclo Diesel è, a parità di rapporto di
          compressione, meno efficiente di quello
          Otto. In pratica i motori Diesel consumano
          meno perchè per ragioni tecniche possono
          utilizzare rapporti di compressione più
          elevati.

          Se tu realizzi un motore basato sul ciclo di
          Carnot, ma per ragioni tecniche devi
          limitare il rapporto di compressione (e
          quindi il salto di temperatura), non è
          affatto detto che sia più efficiente di un
          motore attuale.


          • Anonimo scrive:
            CASPITA, COME SI LURKA , mi lecco i baffi!
            ma smettila!!!- Scritto da: Pix
            Non ci ho capito molto, ma mi sembra che
            stiate parlando di cose che conoscete.
            Capita di rado da queste parti.
        • Anonimo scrive:
          Re: secondo me
          smettetela di dire cazzate!il motore Stirling, in parole povere, e' solo un convertitore termofotovoltaico. Ovvero una caldaia che trasforma il calore in energia elettrica senza parti meccaniche in movimento.praticamente come le celle solari della calcolatrici pero' anziche' usare la la luce utilizza il calore.su internet troverete un sacco di materiale su questo argomento, comprese delle caldaie domestiche gia' in produzione.il problema attuale e' lo scarso rendimento.mi ricordo che nel telefilm "l'uomo da 6 milioni di dollari" gli arti bionici del colonnello Steve Austin dovevano essere alimentati in quel modo (1640 watt x ogni gamba + 1 braccio da 680 Watt)il motore Stirling di Austin era alimentato da minime quantita' di plutonio, il Ginger invece, potrebbe essere alimentato da qualsiasi combustibile (benzina, metanolo, alcool, gasolio, idrogeno ecc.)non e' detto che il Ginger abbia un motore Stirling, ma e' molto probabile.i vantaggi sono: l'affidabilita' dovuta all'assenza di parti in movimento o alte pressioni.l'economicita' nel caso che il rendimento del sistema sia elevatol'ecologicita' di un motore intrinsecamente pulitola silenziosita'
          • Anonimo scrive:
            Re: secondo me
            quello e' lo Sterling non lo Stirling! Sei completamente deficiente?il ginger se (se) usera' un motore sara' lo Stirling, lo sterling e' una puttanata immane nemmeno lontanamente paragonabile al convertitore termofotovoltaico.mi confermi di essere un ingegnere laureato a forza di soldoni al Don Orione.e comunque non sono neppure troppo sicuro che il ginger utilizzi un motore nel senso tradizionale del termine.
          • Anonimo scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: ROCCO SIFFREDI
            smettetela di dire cazzate!

            il motore Stirling, in parole povere, e'
            solo un convertitore termofotovoltaico.
            Ovvero una caldaia che trasforma il calore
            in energia elettrica senza parti meccaniche
            in movimento.
            praticamente come le celle solari della
            calcolatrici pero' anziche' usare la la luce
            utilizza il calore.Mi sa tanto che confondi il motore Stirling con le fuel cells ......
        • Anonimo scrive:
          Re: secondo me
          - Scritto da: TeX
          Qualcosa di più pratico ?

          Ci attacchi una bella caldaia e ci bruci del
          CARBURANTE !!!!!Non l'ho mica implementato io il motore di Stirling (o era Sterling?.Non so come l'abbia fatto SE l'ha fatto! :)Cmq dalle notizie lette in giro non inquina, è silenzioso ed è del tutto ecologico!Il carburante "a scoppio" tradizionale non lo è!!Poi magari va a pile, va beh.. :)Vedremo...Per altro un motore a ciclo di Stirling non va solo scaldato ma anche raffreddato, scaldato e raffreddato a oltranza. (o più correttamente si deve fornire e togliere calore nelle isoterme).
          Hai mai sentito parlare di motori a
          combustione esterna ?
          I più conosciuti sono i motori a vapore e le
          turbine a vapore.Mi ricorda una roba chiamata ciclo di Brayton-Joule o come si scrive.. ma non cheidermi di più che dovrei prendere il libro! :)Cmq anche le turbine, come i motori a scoppio tradizionali, non sono cicli veri e propri! Il fluido non evolve in un giro chiuso, viene cambiato ad ogni ciclo! (la benza scoppia e si buttano fuori i residui, nuova benza viene immessa e così via)Nel ciclo di Stirling no! E' un ciclo vero!Sul motore a vapore vero e proprio passo, perchè non mi ricordo molto, francamente! :)

          E' quasi un motore perpetuo (lo è a
          livello

          teorico, poi da quello ai modelli
          reali...)

          Guarda, il moto perpetuo lasciamolo agli
          alchimisti del medioevo. Per fortuna che il
          prof. di Fisica Tecnica non ti ha sentito
          :-)Infatti non ho scritto MOTO perpetuo, ma motoRE perpetuo! :PIl modello teorico, con due fonti di capacità termica infinita, va avanti a oltranza senza problemi!Per altro il ciclo di Stirling me lo ricordo perchè il docente stesso ce l'aveva menata un po' sulle potenzialità teoriche del motore, che però non aveva trovato ancora vere implementazioni pratiche.
          Se tu realizzi un motore basato sul ciclo di
          Carnot, ma per ragioni tecniche devi
          limitare il rapporto di compressione (e
          quindi il salto di temperatura), non è
          affatto detto che sia più efficiente di un
          motore attuale.mmm..effettivametne hai ragione! :)Va beh, vediamo l'implementazione finale SE mai ci sarà!
          • Anonimo scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: Upanisad
            - Scritto da: TeX


            Qualcosa di più pratico ?



            Ci attacchi una bella caldaia e ci bruci
            del

            CARBURANTE !!!!!

            Non l'ho mica implementato io il motore di
            Stirling (o era Sterling?.
            Non so come l'abbia fatto SE l'ha fatto! :)
            Cmq dalle notizie lette in giro non inquina,
            è silenzioso ed è del tutto ecologico!
            Il carburante "a scoppio" tradizionale non
            lo è!!
            Poi magari va a pile, va beh.. :)
            Vedremo...
            Per altro un motore a ciclo di Stirling non
            va solo scaldato ma anche raffreddato,
            scaldato e raffreddato a oltranza. (o più
            correttamente si deve fornire e togliere
            calore nelle isoterme).



            Hai mai sentito parlare di motori a

            combustione esterna ?

            I più conosciuti sono i motori a vapore e
            le

            turbine a vapore.

            Mi ricorda una roba chiamata ciclo di
            Brayton-Joule o come si scrive.. ma non
            cheidermi di più che dovrei prendere il
            libro! :)

            Cmq anche le turbine, come i motori a
            scoppio tradizionali, non sono cicli veri e
            propri! Il fluido non evolve in un giro
            chiuso, viene cambiato ad ogni ciclo! (la
            benza scoppia e si buttano fuori i residui,
            nuova benza viene immessa e così via)
            Nel ciclo di Stirling no! E' un ciclo vero!
            Sul motore a vapore vero e proprio passo,
            perchè non mi ricordo molto, francamente! :)




            E' quasi un motore perpetuo (lo è a

            livello


            teorico, poi da quello ai modelli

            reali...)



            Guarda, il moto perpetuo lasciamolo agli

            alchimisti del medioevo. Per fortuna che
            il

            prof. di Fisica Tecnica non ti ha sentito

            :-)

            Infatti non ho scritto MOTO perpetuo, ma
            motoRE perpetuo! :P
            Il modello teorico, con due fonti di
            capacità termica infinita, va avanti a
            oltranza senza problemi!
            Per altro il ciclo di Stirling me lo ricordo
            perchè il docente stesso ce l'aveva menata
            un po' sulle potenzialità teoriche del
            motore, che però non aveva trovato ancora
            vere implementazioni pratiche.



            Se tu realizzi un motore basato sul ciclo
            di

            Carnot, ma per ragioni tecniche devi

            limitare il rapporto di compressione (e

            quindi il salto di temperatura), non è

            affatto detto che sia più efficiente di un

            motore attuale.

            mmm..effettivametne hai ragione! :)
            Va beh, vediamo l'implementazione finale SE
            mai ci sarà!ora capisco perche' ci sono tante barzellette sugli ingenieri
          • Anonimo scrive:
            Re: secondo me
            - Scritto da: Upanisad
            - Scritto da: TeX


            Qualcosa di più pratico ?



            Ci attacchi una bella caldaia e ci bruci
            del

            CARBURANTE !!!!!

            Non l'ho mica implementato io il motore di
            Stirling (o era Sterling?.
            Non so come l'abbia fatto SE l'ha fatto! :)
            Cmq dalle notizie lette in giro non inquina,
            è silenzioso ed è del tutto ecologico!
            Il carburante "a scoppio" tradizionale non
            lo è!!
            Poi magari va a pile, va beh.. :)
            Vedremo...Magari va a fuel cells (che oggi sono più di "moda")...
            Per altro un motore a ciclo di Stirling non
            va solo scaldato ma anche raffreddato,
            scaldato e raffreddato a oltranza. (o più
            correttamente si deve fornire e togliere
            calore nelle isoterme).Tutti i cicli richiedono un salto di temperatura, quindi bisogna alternativamente scaldare e raffreddare il fluido. In pratica nei motori a ciclo aperto non esiste la fonte di raffreddamento perchè si sostituisce il fluido caldo con del fluido fresco.



            Hai mai sentito parlare di motori a

            combustione esterna ?

            I più conosciuti sono i motori a vapore e
            le

            turbine a vapore.

            Mi ricorda una roba chiamata ciclo di
            Brayton-Joule o come si scrive.. ma non
            cheidermi di più che dovrei prendere il
            libro! :)Forse si, ma anche io dovrei rprendere i libri ...

            Cmq anche le turbine, come i motori a
            scoppio tradizionali, non sono cicli veri e
            propri! Il fluido non evolve in un giro
            chiuso, viene cambiato ad ogni ciclo! (la
            benza scoppia e si buttano fuori i residui,
            nuova benza viene immessa e così via)
            Nel ciclo di Stirling no! E' un ciclo vero!
            Sul motore a vapore vero e proprio passo,
            perchè non mi ricordo molto, francamente! :)E' la differenza fra ciclo aperto e ciclo chiuso .... Il motore a vapore credo che possa essere realizzato in entrambi i modi ....




            E' quasi un motore perpetuo (lo è a

            livello


            teorico, poi da quello ai modelli

            reali...)



            Guarda, il moto perpetuo lasciamolo agli

            alchimisti del medioevo. Per fortuna che
            il

            prof. di Fisica Tecnica non ti ha sentito

            :-)

            Infatti non ho scritto MOTO perpetuo, ma
            motoRE perpetuo! :PSolo perchè è a ciclo chiuso ?
            Il modello teorico, con due fonti di
            capacità termica infinita, va avanti a
            oltranza senza problemi!Se è per questo tutti i clicli teorici sono chiusi ...
  • Anonimo scrive:
    Secondo me..
    E' riuscito a clonare Bill Gates!!
  • Anonimo scrive:
    Rivoluzionario?
    Ma Jobs non lo diceva anche di quell'arnese...che poi è solo un mp3 player?Io dico che non è nulla di nuovo, solo marketing.Si accettano scommesse :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Rivoluzionario?
      anche secondo me e' solo marketingcome in quel film con rock hudson e doris dayin cui pubblicizzavano il VIP, un prodotto inesistente.staremo a vedere...
    • Anonimo scrive:
      Re: Rivoluzionario?
      Teletrasporto? Non sembra più tanto impossibile, ed è l'unico mezzo di trasporto che potrebbe veramente rivoluzionare il mondo http://www.cosmiverse.com/science09270101.html
      • Anonimo scrive:
        Re: Rivoluzionario?
        Macchina del tempo?Tra teletrasporto e viaggio nel tempo non c'e' molta differenza.Non sto scherzando, chiedete ad un fisico quantitistico.
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