Bruxelles: condividete tecnologia così

La UE detta le regole per le imprese che intendono scambiare tecnologie con altre società di settore: lo potranno fare soltanto se insieme non controlleranno più del 20 per cento di un dato mercato
La UE detta le regole per le imprese che intendono scambiare tecnologie con altre società di settore: lo potranno fare soltanto se insieme non controlleranno più del 20 per cento di un dato mercato


Bruxelles – Sì allo scambio di tecnologie tra aziende ma non alla creazione di trust o posizioni di forza che possano minare il mercato. Questo il principio ispiratore di una normativa europea promossa dalla Commissione Europea che intende regolamentare una pratica comune tra le società hi-tech, quella del passaggio di know-how e licenze d’uso tecnologici da un’impresa all’altra.

La norma “Technology Transfer Block Exemption” prevede fondamentalmente che lo scambio di tecnologie sviluppate da un’azienda con un’altra società possa avvenire soltanto se, insieme, le due imprese non gestiscano una quota del corrispondente mercato superiore al 20 per cento.

Ciò non significa che le tecnologie potranno essere scambiate soltanto da ditte medio-piccole ma soltanto, hanno spiegato i responsabili della Commissione, che il mercato su cui si intende operare con tale scambio non possa, come risultato, essere controllato dalle due società coinvolte. Inoltre rimarrà possibile per le imprese effettuare scambi anche in presenza di quote superiori ma, perché ciò avvenga, dovrà essere richiesta l’autorizzazione delle autorità di mercato europee.

Una eccezione è prevista se lo scambio avviene tra società che non operano in concorrenza su un dato mercato. In quel caso, infatti, la quota di mercato complessiva dovrà essere non superiore al 30 per cento e non più al 20.

Mario Monti, commissario europeo alla Concorrenza, ha spiegato che “rafforzando gli incentivi per l’innovazione e allo stesso tempo introducendo queste restrizioni, senza le quali la concorrenza può essere danneggiata, le politiche di mercato possono giocare un ruolo importante nell’introdurre maggiore dinamismo nelle economie comunitarie”.

Dal primo maggio le nuove regole entreranno formalmente in vigore, esattamente nel giorno in cui l’Unione Europea diverrà ufficialmente un insieme di 25 paesi contro i 15 attuali.

Secondo Monti lo scambio tecnologico è essenziale per lo sviluppo di mercato e tecnologie ma se ciò avviene al di fuori di una struttura regolamentare si possono creare dei cartelli di impresa capaci, nel tempo, di manipolare i prezzi sul mercato o frenare l’avvento di nuovi progetti.

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07 04 2004
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