Bruxelles vuole siti multilingua

Il commissario Erkki Liikanen insiste sulla necessità per le imprese europee di creare siti accessibili in più lingue, per ampliare lo spazio d'azione, aumentare i contenuti non-inglesi disponibili online e dar filo da torcere agli USA
Il commissario Erkki Liikanen insiste sulla necessità per le imprese europee di creare siti accessibili in più lingue, per ampliare lo spazio d'azione, aumentare i contenuti non-inglesi disponibili online e dar filo da torcere agli USA

Bruxelles – Siti pluri-linguistici, accessibili da persone che parlano le diverse lingue d’Europa: questo è l’auspicio-richiesta indirizzato in queste ore dalla Commissione europea alle imprese del Vecchio Continente.

Secondo il sempre più attivo commissario alla società dell’informazione Erkki Liikanen, è necessario spingere su questo fronte perché significa “incoraggiare l’uso di contenuti digitali europei sulle reti nel Mondo e promuovere la diversità linguistica”, sinonimo di crescita di contenuti specializzati fondamentali per l’ampliamento dei mercati di riferimento per le aziende.

Liikanen, che guida il Consiglio europeo delle telecomunicazioni, si è rifatto allo studio dell’osservatorio Jupiter secondo cui alla fine dell’anno il 40 per cento degli utenti Internet nel mondo si troverà in Europa. E il Vecchio Continente si trova, come noto, in prima fila nel settore wireless, un dato determinante secondo Liikanen nel momento in cui esplode il commercio elettronico mobile. Uno studio del Gartner Group citato da Liikanen, stima che alla fine del 2003 in Europa vi saranno 285 milioni di utenti di telefonia mobile che utilizzeranno servizi WAP e derivati contro i 150,5 milioni di utenti americani.

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16 01 2001
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