Buongiorno.it, udienza sul caso privacy

Molti i dati da acquisire ai fini della documentazione del procedimento a carico dell'azienda, indagata per spam e trattamento illecito di dati personali


Milano – Si è tenuta ieri nel capoluogo lombardo una nuova udienza del procedimento scaturito dalle indagini della Guardia di Finanza sulle pratiche di trattamento dei dati della celebre multinazionale dei servizi internet e mobile Buongiorno Vitaminic .

In particolare al Tribunale di Milano, stando a quanto riferito da Reuters , ieri si è tenuta la prima udienza per l’incidente probatorio che è stato richiesto dal Pubblico Ministero e dalla Guardia di Finanza allo scopo di velocizzare l’acquisizione dei dati necessari a chiarire molti aspetti del complesso procedimento.

Come si ricorderà la denuncia delle Fiamme Gialle parla di illecito trattamento di dati personali, frode informatica e accesso abusivo ad un sistema informatico. Secondo le Fiamme Gialle, l’azienda era stata incaricata di gestire, per conto di altra impresa online, il database degli iscritti ad una newsletter abbinata ad un noto sito internet. Tuttavia, dopo la risoluzione del contratto con il titolare del sito, la stessa avrebbe continuato ad utilizzare il sistema informatico di gestione del servizio di newsletter inviando migliaia di e-mail pubblicitarie agli abbonati senza averne richiesto il preventivo consenso.

Accuse che sono ora in carico all’amministratore delegato dell’azienda e al responsabile della privacy. Il giudice ha ascoltato le numerose eccezioni della difesa sull’ammissibilità delle indagini e dell’incidente probatorio, ma le ha rigettate.

Con l’incidente probatorio verranno acquisiti i dati relativi a decine di milioni di utenti, 8 milioni dei quali italiani, rilevati dalla Guardia di Finanza. I dati sono contenuti negli hard disk dei server sequestrati dalle Fiamme Gialle presso la web farm di Buongiorno Vitaminic ed in altri supporti informatici, sempre sequestrati ad alcuni dipendenti e contenenti informazioni pertinenti ai reati contestati.

Per valutare le modalità di trattamento il tutto sarà passato al setaccio da una commissione di periti. Ora i periti hanno tempo fino a novembre per rispondere ai numerosi quesiti dell’accusa, riportati ed ampliati nell’udienza odierna su disposizione del GIP.

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  • Anonimo scrive:
    ridicoli...
    si lamentano e intanto vogliono mettere le patenti software.... diciamo che se le cercano anche... incompetenti.......
  • Anonimo scrive:
    Piu' che tanta roba non serve
    Forse i consumatori non sono poi del tutto stupidi. Il fatto e' che anche in campo informatico i bisogni sono quelli che sono e non si puo' pretendere che la gente compri tutte le novita' che le vengono proposte ogni giorno.Ed e' significativo che il settore vada in crisi non ostante le notevoli spinte che riceve dallo Stato. Ad esempio riguardo al collocamento (pubblico) online il software e' stato rifatto piu' volte nel corso di diversi anni, fino ad arrivare a EOL sostituito dopo un po' da e-Labor, a sua volta fatto sparire (non appena cominciava ad essere conosciuto e usato) e non ancora sostituito dalle promesse Borse continue regionali (e nazionale) del lavoro, il bello e' che questa volta invece di far fare, e pagare, un programma, le regioni ne pagheranno 21 diversi e lo Stato un 22o, la cosidetta Borsa continua nazionale del lavoro (l'unica che forse userei, anche se l'impostazione di e-Labor era decisamente migliore, perche' faceva l'incrocio di domanda e offerta di lavoro, mentre qui si dovrebbero passare le giornate al terminale a leggere offerte e spedire a tutti il medesimo CV, il non plus ultra dell'inefficienza).Insomma se sebbene alle aziende informatiche si commissionino e paghino un 30 programmi dove ne basterebbe uno queste aziende vanno maluccio, forse e' perche' non si puo' pretendere di rifilare al pubblico ogni giorno qualcosa di nuovo e spesso inutile.Paolo
  • Anonimo scrive:
    Sapete per l'informatica è al palo ?
    1) Le aziende non hanno investito in tempo in ricerca , quindi perdono competitività ,danno in appalto i lavori meno remunerativi con contratti a progetto se non veri e propri contratti di sfruttamento!2) Che software rivelanti fanno le aziende italiane?3) Accettare la brevettabilità del software significa dare una mano alle multinazionali americane e quindi dopo il palo si arriverà al vero e proprio collasso!
  • MiFAn scrive:
    Non siete abbastanza creativi
    La gente ha voglia di cazzate, non di cose utili.Dovete diventare creativi, inventarvi nuove occupazioni, datevi all'arte. Il mondo vuole il futile, ed è disposta a pagarlo caro. "L'ultimo dei problemi in una società dei consumi evoluta è di avere degli oggetti che servono"http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/scienza_e_tecnologia/uovoport/uovoport/uovoport.html:|
  • Anonimo scrive:
    Il motivo della crisi IT
    Il problema dell'IT in Italia è che alle aziende piccole non serve una grande infrastruttura IT e adesso non ci sono soldi per i gadget.Mi spiego meglio se hai un'azienda da 5 milioni di euro di fatturato all'anno non hai bisogno della business intelligence, ma alcuni semplici strumenti ti permettono di tenere comunque le cose sotto controllo. Se hai tre stabilimenti con 500 diversi semilavorati e 800 subfornitori senza un ERP non sai neanche che macchina accendere per prima.Le ragioni per il nanismo delle imprese sono vari, ma non metterei sempre al primo posto la scarsa voglia di crescere degli imprenditori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il motivo della crisi IT
      - Scritto da: Anonimo
      Il problema dell'IT in Italia è che alle aziende
      piccole non serve una grande infrastruttura IT e
      adesso non ci sono soldi per i gadget.Ma l'IT deve essere al servizio della aziende, non le aziende che devono investire nell'IT per farlo crescere.Se l'aziende sono a posto così perché devono porsi il problema? Non è che se un'azienda poi investe in questo settore cresce per forza, dipende da azienda ad azienda.
  • Anonimo scrive:
    Tornando al discorso di base
    Non si trattava di guerra laureati - diplomatiSi trattava solo di individuare la modalita', qualsiasi essa sia, di restituire DIGNITA' a chi lavora in questo settore, perche' ogni giorno e' sempre piu' difficile. (non dal pto di vista tecnico, intendo)Ci si chiede di essere aperti il piu' possibile in un mondo lavorativo chiuso a riccio.Ci viene chiesta flessibilita' senza ovviamente pagarla.Stiamo diventando il bersaglio di aziende/amministrazioni/... MOLTO piu' di altre categorie.Dal canto nostro, facciamo di tutto perche' non si crei uno "spirito di gruppo": nelle altre professioni ci si chiama "colleghi", qui si prendono solo parole.Tutto qui. Ogni proposta, ogni tentativo di migliorare la situazione e' benvenuta. Anche perche' senza soldi non si fa alcuna innovazione
  • Anonimo scrive:
    Re: Tutela del lavoro informatico

    ho forse perchè lo smanettone è piu capace
    di uno che ha scaldato i banchi fino a 30 anni...cazzo ma lo insegnano l'itagliano alle elementari ?:|
  • Anonimo scrive:
    Re: Tutela del lavoro informatico

    sarà pure cosi ma se hai un curriculum decente
    non credo che faticheresti a prendere un buon
    lavoro.... o no ?Nessuno ha parlato del caso personale
    ho come l'impressione che vi sia una punta
    d'invidia nei confronti di ragazzi che lavorano
    nell'IT rei di non aver fatto 5 anni di
    università.Non ho scritto io l'articolo in questione, ma anche rileggendolo non ho trovato alcuna punta.
    ho forse perchè lo smanettone è piu capace
    di uno che ha scaldato i banchi fino a 30 anni...Forse, ma dovrebbe anche studiare l'italiano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutela del lavoro informatico
      - Scritto da: Anonimo
      Forse, ma dovrebbe anche studiare l'italiano.Estenderei la cosa a moltissima gente (anche laureata)!!! La situazione è disastrosa! :(
  • Anonimo scrive:
    Re: Tutela del lavoro informatico
    Non sono laureato (o meglio sono uno spin out). Faccio questo lavoro da 20 anni e ho 15 dipendenti. Vorrei quindi dare il mio punto di vista:I laureati non hanno nessuna marcia in più rispetto ai diplomati. E' solo questione di persone. Spesso i candidati (soprattutto laureati) sono anche troppo presuntuosi. Nel nostro settore la gavetta dura almeno due anni!Una piccola azienda come la mia ha bisogno di persone sveglie e polivalenti e deve per forza pagarle a prezzo di mercato. Inutile avere il guru che poi nessuno compra.I programmatori non servono. Oggi servono figure miste sistemisti/programmatori con qualche competenza di architetture. Fare maschere non paga.Un albo non servirebbe a nulla se non ad ingessare un mercato che, a parte qualche eccezzione, è asfittico.Noi stiamo andando bene anche perchè viene richiesta molta competenza (su cui abbiamo molto investito). Inoltre in questa fase di consolidamento molti concorrenti stanno sparendo.Molti clienti cercano il fornitore sotto casa convinti così di essere più protetti. Con questi non c'è competenza che tenga. Come ha già scritto qualcuno non è ancora chiara la divisione del mercato (home, home office, small, medium e enterprise) e sono i clienti i primi a fare confusione.Infine vi dico che l'open source ad oggi non ci fa guadagnare (continuiamo a seguirlo comunque).
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutela del lavoro informatico

      Non sono laureato (o meglio sono uno spin out).

      I laureati non hanno nessuna marcia in più
      rispetto ai diplomati. E' solo questione di
      persone. Spesso i candidati (soprattutto
      laureati) sono anche troppo presuntuosi. La mia esperienza (non come la tua, "solo" 15 anni nel settore) e' che la marcia in piu' la possono avere.Nella mia azienda sono capitati progetti da svilupparsi con linguaggi e sistemi operativi proprietari. Nella maggior parte dei casi, chi e' diventato programmatore leggendo un libro sul Visual C non affronta il problema.Si tratta di un discorso in generale, ovviamente. Abbiamo anche dei casi di ottimi diplomati. Direi che pero' la marcia in piu' ce l'hanno.Insomma, a qualcosa la laurea serve
      Nel nostro settore la gavetta dura almeno due
      anni!Nel mio di piu'. Effettivamente e' piu' breve per i laureati
      I programmatori non servono.Partiamo con il piede giusto
      Un albo non servirebbe a nulla se non ad
      ingessare un mercato che, a parte qualche
      eccezzione, è asfittico.

      Noi stiamo andando bene anche perchè viene
      richiesta molta competenza (su cui abbiamo molto
      investito). Come?Facendo studiare il personale? Attenzione che non si laurei, altrimenti lo si perde.Prendendo certificazioni? Ne esistono di tutti i tipi!! Evidentemente le grandi aziende si stanno accorgendo che serve comunque dare ordine al settore, e lo danno a modo loro....Scusa l'intervento un po' polemico, ho apprezzato molto il tuo articolo, sicuramente costruttivo ed importante (senza ironia, sono sincero)Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutela del lavoro informatico
        - Scritto da: Anonimo
        La mia esperienza (non come la tua, "solo" 15
        anni nel settore) e' che la marcia in piu' la
        possono avere.
        Nella mia azienda sono capitati progetti da
        svilupparsi con linguaggi e sistemi operativi
        proprietari.
        Nella maggior parte dei casi, chi e' diventato
        programmatore leggendo un libro sul Visual C non
        affronta il problema.Non parlavo di autodidatti. Parlavo di diplomati rispetto ai laureati. E' ovvio che un minimo di base serve. In realtà il discorso era improntato sulla umiltà: un neolaureato non può pretendere di essere meglio di altri e questo, purtroppo, mi è capitato spesso.
        Si tratta di un discorso in generale, ovviamente.
        Abbiamo anche dei casi di ottimi diplomati. Direi
        che pero' la marcia in piu' ce l'hanno.
        Insomma, a qualcosa la laurea serveDipende sempre dalla persona. Comunque, sempre in generale, tra i laureati preferisco gli ingegneri agli informatici.

        I programmatori non servono.
        Partiamo con il piede giustoNon ho capito il tuo commento. Per spiegarmi meglio: io mi riferivo al fatto che una volta esisteva il programmatore puro che programmava e basta. Oggi questa figura è abbastanza inutile (visto tutto il middleware che ci portiamo dietro).

        Noi stiamo andando bene anche perchè viene

        richiesta molta competenza (su cui abbiamo molto

        investito).
        Come?Corsi, autoapprendimento, tecnologia diffusa (hai presenti quelle aziende che non ti danno neppure gli strumenti minimali? Noi no!), buoni stipendi anche se non da new economy.
        Facendo studiare il personale? Attenzione che non
        si laurei, altrimenti lo si perde.Abbiamo parecchi laureati e un turn-over bassissimo.
        Prendendo certificazioni? Ne esistono di tutti i
        tipi!! Evidentemente le grandi aziende si stanno
        accorgendo che serve comunque dare ordine al
        settore, e lo danno a modo loro....Certificazioni ne abbiamo tante anche perchè richieste dai fornitori. Alcune non valgono altre sì. Una piccola parte hanno anche un buon valore commerciale con il cliente finale. Ma sulle certificazioni si potrebbe aprire un discorso a parte.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutela del lavoro informatico
      - Scritto da: Anonimo
      Non sono laureato (o meglio sono uno spin out).
      Faccio questo lavoro da 20 anni e ho 15
      dipendenti. Vorrei quindi dare il mio punto di
      vista:

      I laureati non hanno nessuna marcia in più
      rispetto ai diplomati.solo della conoscenza in più...tanta bella teoria che per codice diverso dal solito db relazionale serve.... E' solo questione di
      persone. Spesso i candidati (soprattutto
      laureati) sono anche troppo presuntuosi. vero ma di presuntuosi ne è pieno anche tra i non-laureati almeno ai secondi riconosci il pregio di aver studiato altri 5 anni.....

      Nel nostro settore la gavetta dura almeno due
      anni!molto, molto di più.....

      Una piccola azienda come la mia ha bisogno di
      persone sveglie e polivalentigià la parola polivalenti mi terrorizza...significa ad occhio e croce che sanno fare poco di tutto senza essere specializzati in niente...brutto inizio per un programmatore e deve per forza
      pagarle a prezzo di mercato. Inutile avere il
      guru che poi nessuno compra.solo perchè nessuno produce sw di qualità....ed è questo uno dei motivi se l'it fa schifo

      I programmatori non servono.wowwwwwwwleggasi it/ict italiano....infatti spesso si adoperano smanettoni! Oggi servono figure
      miste sistemisti/programmatori con qualche
      competenza di architetture.insomma uno che smanetta con tutto ma non ha conoscenze approfondite di niente? Fare maschere non
      paga.il programmatore fa maschere giusto in italia.....altrove il programmatore fa ben altre cose confrondandosi con codice che il sig. 'polivalente' non riuscirebbe neanche a capire...

      Un albo non servirebbe a nulla se non ad
      ingessare un mercato che, a parte qualche
      eccezzione, è asfittico.

      Noi stiamo andando bene anche perchè viene
      richiesta molta competenza (su cui abbiamo molto
      investito). Inoltre in questa fase di
      consolidamento molti concorrenti stanno sparendo.

      Molti clienti cercano il fornitore sotto casa
      convinti così di essere più protetti. Con questi
      non c'è competenza che tenga. Come ha già scritto
      qualcuno non è ancora chiara la divisione del
      mercato (home, home office, small, medium e
      enterprise) e sono i clienti i primi a fare
      confusione.

      Infine vi dico che l'open source ad oggi non ci
      fa guadagnare (continuiamo a seguirlo comunque). penso che su questo hai ragione
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutela del lavoro informatico
        - Scritto da: Anonimo
        già la parola polivalenti mi
        terrorizza...significa ad occhio e croce che
        sanno fare poco di tutto senza essere
        specializzati in niente...brutto inizio per un
        programmatoreCon il middleware che c'è oggi non è possibile essere "solo" programmatori. Devi conoscere il tuo application server, i sistemi di autentificazione e autorizzazione (che oggi sono esterni alle applicazioni), il modo di garantire l'affidabilità, ecc. D'altra parte 15-20 anni fa le persone si scrivevano i database ma oggi chi lo farebbe?
        e deve per forza

        pagarle a prezzo di mercato. Inutile avere il

        guru che poi nessuno compra.

        solo perchè nessuno produce sw di qualità....ed è
        questo uno dei motivi se l'it fa schifoSe un cliente ha bisogno di un oggetto per risolvere un problemino deve pagarlo il giusto. Non ha senso offire prezzi eccessivi.



        I programmatori non servono.

        wowwwwwww
        leggasi it/ict italiano....
        infatti spesso si adoperano smanettoni!

        Oggi servono figure

        miste sistemisti/programmatori con qualche

        competenza di architetture.

        insomma uno che smanetta con tutto ma non ha
        conoscenze approfondite di niente?Leggi sopra.

        Fare maschere non

        paga.

        il programmatore fa maschere giusto in
        italia.....altrove il programmatore fa ben altre
        cose confrondandosi con codice che il sig.
        'polivalente' non riuscirebbe neanche a capire...Leggi sopra.
        penso che su questo hai ragionePer fortuna o purtroppo!
        • Anonimo scrive:
          Re: Tutela del lavoro informatico
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          già la parola polivalenti mi

          terrorizza...significa ad occhio e croce che

          sanno fare poco di tutto senza essere

          specializzati in niente...brutto inizio per un

          programmatore

          Con il middleware che c'è oggi non è possibile
          essere "solo" programmatori. Devi conoscere il
          tuo application server, i sistemi di
          autentificazione e autorizzazione (che oggi sono
          esterni alle applicazioni), il modo di garantire
          l'affidabilità, ecc.tutto bagaglio culturale del programmatore valido....solo che il programmatore approfondisce i concetti dal punto di vista di unprogrammatore (quello che gli serve per scrivere buoni programmi) e non dal punto di vista di un fac-totum....in più il programmatore ha alle spalle tante conoscenze teoriche che fanno e come la diff. certo poi finchè il massimo della competenza richiesta è fare un sitarello o db la diff. tra un programmatore e un 'polivalente' è invisibile o quasi D'altra parte 15-20 anni fa
          le persone si scrivevano i database ma oggi chi
          lo farebbe?


          e deve per forza


          pagarle a prezzo di mercato. Inutile avere il


          guru che poi nessuno compra.



          solo perchè nessuno produce sw di qualità....ed
          è

          questo uno dei motivi se l'it fa schifo

          Se un cliente ha bisogno di un oggetto per
          risolvere un problemino deve pagarlo il giusto.
          Non ha senso offire prezzi eccessivi. chi dice di avere prezzi eccessivi?stai rispondendo a me?mi sa che hai confuso 3d....la richiesta di sw di qualità maggiore esiste e come...solo che in italia ci si limita ad importarlo tale sw...






          I programmatori non servono.



          wowwwwwww

          leggasi it/ict italiano....

          infatti spesso si adoperano smanettoni!



          Oggi servono figure


          miste sistemisti/programmatori con qualche


          competenza di architetture.



          insomma uno che smanetta con tutto ma non ha

          conoscenze approfondite di niente?

          Leggi sopra.letto e sono rimasto basito




          Fare maschere non


          paga.



          il programmatore fa maschere giusto in

          italia.....altrove il programmatore fa ben altre

          cose confrondandosi con codice che il sig.

          'polivalente' non riuscirebbe neanche a
          capire...

          Leggi sopra.letto e sono rimasto basito



          penso che su questo hai ragione

          Per fortuna o purtroppo!
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutela del lavoro informatico

        VOI la visita la fareste lo stesso??????Che paragoni l'informatica con la medicina? Bene,allora direi che il tuo discorso andava cambiato in:"Mi sono fatto male ad una gamba, oggi non c'e' il dottore per fasciarla e disinfettare la ferita, vuole che lo faccia uninfermiere?"Si, io la ferita me la faccio medicare anche da un infermiere. Non esistono lavori da "chirurgo" nell'informatica italiana, quindi questi paragoni assurdievitate di tirarli fuori.
        Un sistemista/DBA/programmatore/analista/sappista
        di solito lo si trova al MIT e basta.E beh certo.
        a buon intenditor poche paroleSi appunto, che spari un sacco di bombe.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tutela del lavoro informatico
          - Scritto da: Anonimo

          VOI la visita la fareste lo stesso??????

          Che paragoni l'informatica con la medicina? Bene,
          allora direi che il tuo discorso andava cambiato
          in:

          "Mi sono fatto male ad una gamba, oggi non c'e'
          il dottore per fasciarla e disinfettare la
          ferita, vuole che lo faccia un
          infermiere?"

          Si, io la ferita me la faccio medicare anche da
          un infermiere. Non esistono lavori da "chirurgo"
          nell'informatica italiana, quindi questi paragoni
          assurdi
          evitate di tirarli fuori.infatti il problema è proprio che dovrebbero esistere.....non si risolve molto assumendo altri infermieri se poi si muore perchè non ci sono dottori!


          Un
          sistemista/DBA/programmatore/analista/sappista

          di solito lo si trova al MIT e basta.

          E beh certo.


          a buon intenditor poche parole

          Si appunto, che spari un sacco di bombe.paura che un giorno l'informatica richieda un pò più di competenza che non il semplice fasciare una gamba?
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutela del lavoro informatico

        vero ma di presuntuosi ne è pieno anche tra i
        non-laureati almeno ai secondi riconosci il
        pregio di aver studiato altri 5 anni.....No no, lascia stare. Un livello di presuntuosita' cosi'alto non s'era mai visto in italia. I neodottoriniinformatici escono dall'unviersita' e si sentono deibillgates. Poi ovviamente arrivano nel mondo del lavoro e prendono le batoste...
        terrorizza...significa ad occhio e croce che
        sanno fare poco di tutto senza essere
        specializzati in niente...brutto inizio per un
        programmatoreEsatto. E d'altronde se e' questo che chiedono leaziende italiane, e' giusto adeguarsi.
        solo perchè nessuno produce sw di qualità....ed è
        questo uno dei motivi se l'it fa schifoAnche perche il sw di qualita' non serve a nessuno.Altrimenti lo chiederebbero.
        insomma uno che smanetta con tutto ma non ha
        conoscenze approfondite di niente?Esatto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Tutela del lavoro informatico
          - Scritto da: Anonimo

          vero ma di presuntuosi ne è pieno anche tra i

          non-laureati almeno ai secondi riconosci il

          pregio di aver studiato altri 5 anni.....

          No no, lascia stare. Un livello di presuntuosita'
          cosi'
          alto non s'era mai visto in italia. I neodottorini
          informatici escono dall'unviersita' e si sentono
          dei
          billgates. Poi ovviamente arrivano nel mondo del
          lavoro e prendono le batoste...ma di presuntuosi è piena l'italia anche tra chi non ha fatto l'università....e di ing. informatici si direbbe pieno anche p.i. tutti sommi guru e poi neanche sono riusciti a capire come funzionava il test secunia http://punto-informatico.it/p.asp?i=53244&r=PInon farnetichiamo...esistono tanti non-laureati mille volte più presuntuosi dei laureati.... almeno ai secondi puoi riconoscere l'attenuante di 5 anni di studio....


          terrorizza...significa ad occhio e croce che

          sanno fare poco di tutto senza essere

          specializzati in niente...brutto inizio per un

          programmatore

          Esatto. E d'altronde se e' questo che chiedono le
          aziende italiane, e' giusto adeguarsi.infatti è quello che si fà!ecco perchè l'it/ict italiano è lo schifo che è!


          solo perchè nessuno produce sw di qualità....ed
          è

          questo uno dei motivi se l'it fa schifo

          Anche perche il sw di qualita' non serve a
          nessuno.no?serve, serve solo che tu non te ne sei mai accorto.....tutto il sw aldilà del db relazionale viene semplicemente comprato dall'estero perchè...perchè la gente ragiona come te!dall'antivirus dell'americana norton a programma di masterizzazione del tedesco 'nero'...un pò tutto tranne db e cazzatite da finson....
          Altrimenti lo chiederebbero.


          insomma uno che smanetta con tutto ma non ha

          conoscenze approfondite di niente?

          Esatto.un'operaio dell'informatica?questo dovrebbe rilanciare il nostro it?stiamo messi bene!
    • Anonimo scrive:
      informatici e clienti
      ho apprezzato molto l'intervento, da cliente (schifosissima PMI) faccio giusto un paio di aggiunte.- Scritto da: Anonimo
      Non sono laureato (o meglio sono uno spin out).
      Faccio questo lavoro da 20 anni e ho 15
      dipendenti. Vorrei quindi dare il mio punto di
      vista:

      I laureati non hanno nessuna marcia in più
      rispetto ai diplomati. E' solo questione di
      persone. Spesso i candidati (soprattutto
      laureati) sono anche troppo presuntuosi. verissimo.

      Nel nostro settore la gavetta dura almeno due
      anni!

      Una piccola azienda come la mia ha bisogno di
      persone sveglie e polivalenti e deve per forza
      pagarle a prezzo di mercato. Inutile avere il
      guru che poi nessuno compra.

      I programmatori non servono. Oggi servono figure
      miste sistemisti/programmatori con qualche
      competenza di architetture. Fare maschere non
      paga.dipende da che cosa fai precisamente. io ho molta piu' difficolta' a trovare una azienda che mi gestisca al meglio la nostra piccola rete da una dozzina di pc piuttosto che professionalita' di livello + alto per i nostri progetti + complessi (software di prenotazione online e cose simili, niente di eccezionale ma non elementarissimi)

      Un albo non servirebbe a nulla se non ad
      ingessare un mercato che, a parte qualche
      eccezzione, è asfittico.asfittico sia nella domanda che nell'offerta...

      Noi stiamo andando bene anche perchè viene
      richiesta molta competenza (su cui abbiamo molto
      investito). Inoltre in questa fase di
      consolidamento molti concorrenti stanno sparendo.

      Molti clienti cercano il fornitore sotto casa
      convinti così di essere più protetti. Con questi
      non c'è competenza che tenga. Come ha già scritto
      qualcuno non è ancora chiara la divisione del
      mercato (home, home office, small, medium e
      enterprise) e sono i clienti i primi a fare
      confusione.e' vero che si tende a privilegiare (nei limiti del possibile) il fornitore + vicino. sara' un riflesso sbagliato ma si ha per lo meno l'impressione di poter andare a prenderlo per il collo in qualunque momento. a parte il fatto che ovviamente ti vengono fatturate anche le mezze ore di viaggio che alla fine, nella fase di manutenzione, valgono quasi il 20 per cento della spesa totale o +
      Infine vi dico che l'open source ad oggi non ci
      fa guadagnare (continuiamo a seguirlo comunque). noi siamo 100 per cento microsoft, per forza e per amore : .da windowsxp a 2003 a sql. quando ho provato a sondare per migrare i nostri server a linux e i database da access a mysql (invece che sql) mi sono messo le mani nei capelli e sono rimasto dove ero. e' inutile che ci prendiamo in giro. l'open source non puo' decollare non perche' i clienti non lo vogliano ma perche' in italia gli informatici che ne sanno qualcosa sono mosche bianche. se io imprenditore qualunque avessi un informatico coi controca--i che mi gestisse bene il sistema e dicesse: bisogna passare a linux perche' a parita' di tua spesa il sistema funzionera' meglio e io (informatico) guadagnero' di + lo seguirei come una pecora. ma la realta' non e' questa... :(
  • Anonimo scrive:
    Re: Tutela del lavoro informatico
    - Scritto da: Anonimo
    perche' non impari l'itaGLIano e cominci a
    scrivere le tue cazzate in una forma migliore? Il
    mio e' un consiglio, sai quanto ne guadagnerebbe
    il forum!
    non conosco l'itagliano ma in compenso houna cheyenne parcheggiata sotto casauna villetta a forth lauderdale e soldi in abbondanzache mi permettono di fare lo sfrontato in puro stilecafonal.@^
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutela del lavoro informatico

      non conosco l'itagliano ma in compenso ho
      una cheyenne parcheggiata sotto casa
      una villetta a forth lauderdale e soldi in
      abbondanza
      che mi permettono di fare lo sfrontato in puro
      stile
      cafonal.Ti riesce bene
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutela del lavoro informatico
      - Scritto da: Anonimo
      - Scritto da: Anonimo

      perche' non impari l'itaGLIano e cominci a

      scrivere le tue cazzate in una forma migliore?
      Il

      mio e' un consiglio, sai quanto ne guadagnerebbe

      il forum!



      non conosco l'itagliano ma in compenso ho
      una cheyenne parcheggiata sotto casa
      una villetta a forth lauderdale e soldi in
      abbondanza
      che mi permettono di fare lo sfrontato in puro
      stile
      cafonal.
      @^
      e la Smart? La uso come portacenere nel CAYENNE (e non cheyenne zappa!)
  • Anonimo scrive:
    Re: Tutela del lavoro informatico
    Una delle capacità di base di qualsiasi "informatico" dovrebbe essere la logica.Infatti ecco la logica cristallina: il settore va male, principalmente per mancanza di cultura dei clienti (le famigerate PMI) e mancanza di investimenti strategici, ma anche per la insana e continua confusione di ruoli e mercati tra consumer, SOHO e enterprise (che in Italia scarseggiano) e qual è la soluzione proposta ? Facciamo un albo, cementiamo il mercato e costruiamo così un'altra categoria di privilegiati con una bella corporazione medioevale. Chissenefrega del mercato e dello skill shortage, l'importante è proteggere i "professionisti" dai datori di lavoro con una arcana magia nominalista.Complimentoni per la consequenzialità... e menomale che gli euroburocrati, nonostante le loro continue preoccupazioni sul diametro dei cetrioli e il rigonfiamento del porro, hanno trovato il tempo ed il modo per vietare categoricamente la creazione di ulteriori albi, corporazioni, cricche, congreghe e quant'altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutela del lavoro informatico
      - Scritto da: Anonimo
      Una delle capacità di base di qualsiasi
      "informatico" dovrebbe essere la logica.

      Infatti ecco la logica cristallina: il settore va
      male, principalmente per mancanza di cultura dei
      clienti (le famigerate PMI) e mancanza di
      investimenti strategici, ma anche per la insana e
      continua confusione di ruoli e mercati tra
      consumer, SOHO e enterprise (che in Italia
      scarseggiano) e qual è la soluzione proposta ?
      Facciamo un albo, cementiamo il mercato e
      costruiamo così un'altra categoria di
      privilegiati con una bella corporazione
      medioevale. Chissenefrega del mercato e dello
      skill shortage, l'importante è proteggere i
      "professionisti" dai datori di lavoro con una
      arcana magia nominalista.Hai ragione, ma partivo da un punto di vista diverso: siccome tutti hanno il loro bello scudo, giusto o sbagliato che sia, e' un po' imprudente scendere nell'arena senza, semplicemente al grido di "mercato e skill shortage". Quelli mi fanno a pezzi.Non penso di esser meglio di loro, voglio solo arrivare a fine mese, magari intero :)Inutile dire che si tratta sempre di prove di forza: ahinoi, siamo piu' deboli. C'e' da chiedersi se e' meglio essere precari a vita od adeguarsi.
      Complimentoni per la consequenzialità... e
      menomale che gli euroburocrati, nonostante le
      loro continue preoccupazioni sul diametro dei
      cetrioli e il rigonfiamento del porro, hanno
      trovato il tempo ed il modo per vietare
      categoricamente la creazione di ulteriori albi,
      corporazioni, cricche, congreghe e quant'altro.Il mio idraulico, nel tempo libero, fa il dentista. Le prime volte fa un po' impressione vedere che si appresta ad armeggiarti in bocca con l'unghia nera e poco curata, ma ci fai l'abitudine.Per risparmiare tempo, usa la stessa borsa per tutti gli attrezzi. E' divertente, prova!
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutela del lavoro informatico
        - Scritto da: Anonimo
        Il mio idraulico, nel tempo libero, fa il
        dentista. Le prime volte fa un po' impressione
        vedere che si appresta ad armeggiarti in bocca
        con l'unghia nera e poco curata, ma ci fai
        l'abitudine.Dovresti sapere che nei paesi europei a più elevata tecnologia, quelli che investono il quintuplo dell'italietta in IT, gli unici "dottori" sono i medici e gli avvocati, e le uniche professioni sottoposte a privativa sono quelle che riguardano strettamente toga, bisturi e mattone. Non giova ad alcuno confondere le acque. Gli improvvisatori esistono solo nei settori più destrutturati e dequalificati del SOHO e, soprattutto, del mainstream consumer. Il core del mercato professionale è uno scalino più su, ed è lì che sono i problemi: di cultura della clientela (inesistente), di investimenti strategici (nulli), di formazione lifelong (affidata alla buona volontà dei singoli), di capacità di teamworking e sviluppo di strategie (impossibili a realizzarsi se i competitors sono PMI disorganizzate).
        • Anonimo scrive:
          Re: Tutela del lavoro informatico

          Dovresti sapere perche'?
          Gli improvvisatori esistono solo nei settori più
          destrutturati e dequalificati del SOHO e,
          soprattutto, del mainstream consumer. Il core del
          mercato professionale è uno scalino più su, ed è
          lì che sono i problemi: di cultura della
          clientela (inesistente), di investimenti
          strategici (nulli), di formazione lifelong
          (affidata alla buona volontà dei singoli), di
          capacità di teamworking e sviluppo di strategie
          (impossibili a realizzarsi se i competitors sono
          PMI disorganizzate).quindi? Sono d'accordo, occorre tirare le conclusioni.Mi interessa il tuo parere. L'analisi e' molto buona
          • Anonimo scrive:
            Re: Tutela del lavoro informatico
            - Scritto da: Anonimo

            Dovresti sapere
            perche'?Perché se parli di albi, è opportuno che tu sappia come funzionano altrove, dove il mercato IT è trainante. Ed è anche opportuno che tu sappia che la UE ha bocciato formalmente il proliferare di nuovi albi, con l'idea (neppure tanto remota) di smantellare/riordinare quelli già esistenti per una normativa armonizzata sulle "professioni intellettuali" che consenta nella pratica l'internazionalizzazione e la libera circolazione di cui da anni blaterano gli euroburocrati brugensi.
            quindi? Sono d'accordo, occorre tirare le
            conclusioni.Le conclusioni, purtroppo, non sono banali e non coinvolgono un singolo "attore", cioè solo i professionisti IT. Non dimentichiamo che ci sono alcuni settori che sono già ampiamente coperti contrattualmente e culturalmente (ingegneria dei controlli, meccatronica, MRP, embedded critico in genere) e si sentono molto lontani dalle esigenze di chi fa gestionali o lavora per la PA. Non esistono gli estremi per parlare di "categoria", chi lavora per le banche è anni luce lontano da chi produce il gestionale ad hoc per la PMI. Le differenze prevalgono sulle similitudini e su uno "spirito di corpo" che è inesistente, e quando c'è produce solo effetti deleteri (corporazioni, privilegi, tutele vitalizie e via così).Ovviamente gli operatori, cioè noialtri, possono fare ben poco per rompere la barriera di diffidenza e incultura che impedisce alle PMI di investire in tecnologia e informatizzazione. Però molto si può fare sul piano della qualificazione professionale, anche se queste iniziative rischiano sempre di venire bollate come inutili replicazioni delle varie "certificazioni" più o meno valide. Il problema della terzietà in Italia viene sempre risolto creando burocrazia autoreferenziale, è un vizio antico che i latori di una professione così moderna, creativa ed intrisa di sana logica dovrebbero riuscire a smantellare. E invece si parla ancora di "albi"...
  • Vide scrive:
    Re: Tutela del lavoro informatico
    - Scritto da: Anonimo
    se ti senti una mosca bianca il mio consiglio
    spassionato è quello di fare le valige ed emigrare
    all'estero.E quindi lasciare invariata (anzi, peggiore) la situazione nel nostro paese..ottima idea.
  • Anonimo scrive:
    Re: Tutela del lavoro informatico
    Mi dispiace,sono l'autore del thread. Speravo di essere utile, o quantomeno di dare un punto di partenza critico per una discussione sui problemi della nostra categoria.Spesso ci si accorge che il nostro lavoro e' fatto di singolarita': per esempio, non ho trovato mai una persona che ammettesse di essere la numero 2.E' probabilmente questo il motivo per cui, sui forum informatici e' piu' facile raccogliere parole e provocazioni piuttosto che consigli, ed e' per questo motivo che fra tutte le categorie di lavoratori (mi permetto di dire "in settori innovativi ed alta tecnologia") siamo i piu' deboli contrattualmente.Chiedo scusa a tutte le persone intelligenti di questo forum (sono tante)
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutela del lavoro informatico
      - Scritto da: Anonimo
      Spesso ci si accorge che il nostro lavoro e'
      fatto di singolarita': per esempio, non ho
      trovato mai una persona che ammettesse di essere
      la numero 2.Tutti credono di essere unici. Ma è una questione di orizzonti culturali e di mancanza di punti di riferimento.Un imbrattatele o scultorastro bohemien potrà essere convinto dell'unicità e della bellezza della sua arte finché qualcuno non gli sbatte in faccia Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Picasso, Klimt; uno scarso strimpellatore butterà probabilmente via il proprio strumento se qualcuno gli farà ascoltare sul serio Mozart, Bach, Mahler, Chopin, Stravinsky, Rachmaninov. Molti scrittorucoli, inclusi tanti blogghettari radical-chic, dovrebbero smettere di scrivere dopo aver letto e riletto Dostojevskj, Dante, Shakespeare, Calvino, Borges, Musil... tuttavia ci vuole anche un minimo di capacità di giudizio, ci sono purtroppo persone che non si renderanno mai conto dei propri limiti anche in presenza dei più sfolgoranti esempi di genialità mai prodotti nella storia dell'uomo. Se c'è un settore nel quale è più marcato il trionfalismo tecnocratico, e più crassa l'ignoranza delle basi scientifiche della disciplina, è proprio la IT.
      • Anonimo scrive:
        Re: Tutela del lavoro informatico

        Se c'è un settore nel quale è più marcato il
        trionfalismo tecnocratico, e più crassa
        l'ignoranza delle basi scientifiche della
        disciplina, è proprio la IT.Sottoscrivo in pieno.A chi NON e' capitato di lavorare per l'azienda "leader nel settore" che non si era mai sentita prima?Chi non ha mai trovato, facendo assistenza, il solito "mago del computer"?
    • Anonimo scrive:
      Re: Tutela del lavoro informatico
      - Scritto da: Anonimo
      Mi dispiace,
      sono l'autore del thread.
      Speravo di essere utile, o quantomeno di dare un
      punto di partenza critico per una discussione sui
      problemi della nostra categoria.
      Spesso ci si accorge che il nostro lavoro e'
      fatto di singolarita': per esempio, non ho
      trovato mai una persona che ammettesse di essere
      la numero 2.

      E' probabilmente questo il motivo per cui, sui
      forum informatici e' piu' facile raccogliere
      parole e provocazioni piuttosto che consigli, ed
      e' per questo motivo che fra tutte le categorie
      di lavoratori (mi permetto di dire "in settori
      innovativi ed alta tecnologia") siamo i piu'
      deboli contrattualmente.

      Chiedo scusa a tutte le persone intelligenti di
      questo forum (sono tante)non sei lo stesso... tu sai scrivere!
  • Gianluca70 scrive:
    PROVOCAZIONE
    E' questo l'effetto dell'avvento dell'OSS?Ovvero, meno HW acquistato (si utilizza quello vecchio), nessuno SW pagato (senno' che OSS e'?) :) ), e solo vendita di servizi (ma a prezzi stracciati, visto la concorrenza che tende al ribasso)?Avrebbe un minimo di senso, ma almeno qualcuno che testimoni questa ipotesi?Oppure, piu' cinicamente, i nostri grandi imprenditori (che poi ne' grandi ne' imprenditori sono...) hanno deciso che il settore non rende piu' come una volta e dopo la spremuta di guadagni si sono ritirati e se ne lavano le mani?In Italia non e' un problema di ICT, in ogni settore pare ci sia (sempre stata) questa bellissima propensione, mordi e fuggi, del futur non ti curare...Ripeto, e' una provocazione, ma quando si tratta di questioni serie non c'e' mai nessuno che raccolga il testimone....Cos'e', hanno chiuso le scuole e i migliori frequentatori del forum sono in vacanza fino a settembre? ;)P.S.: aggiornamento numero messaggiIl post del P2P e degli arresti: circa 200Il post sui problemi IT in Italia: circa 40Mi pare chiaro quale sia il vero core business, vero? :(==================================Modificato dall'autore il 07/06/2005 13.37.00
    • Anonimo scrive:
      Re: PROVOCAZIONE
      no e' l'effetto di un mercato dominato da monopolisti d'oltreoceano che soffocano ogni tipo di concorrenza europea, in realta' l'OSS e' l'unica cosa che ancora mantiene a galla l'IT europea
      • Anonimo scrive:
        Re: PROVOCAZIONE
        - Scritto da: Anonimo
        no e' l'effetto di un mercato dominato da
        monopolisti d'oltreoceano che soffocano ogni tipo
        di concorrenza europea,tu dici?io credo che come al solito stai leggendo il sermone n. xyz dal vangelo secondo stallman....francia e inghilterra hanno un it veramente valido, nessun monopilista azzera la loro competenza e gli investimenti fatti nel settore producono OTTIMI FRUTTIl'italia invece non ha alcun investimento nel settore...perchè non ha alcun settore!il massimo che si vede come cambiamento da queste parti e qualche politichetto da due soldi che pensa di risolvere tutto portando l'oos nelle p.a. ....... se ed assumere fata turchina e genio della lampada no?il problema è ben più radicale e comincia dalle scuole dove viene insegnato poco e male fino ad arrivare alla realtà dell'it italiano fatto di due db relazionali messi in croce....passando ovviamente per tutta una serie di sfaccettature dello squallore.... in realta' l'OSS e'
        l'unica cosa che ancora mantiene a galla l'IT
        europeae io che credevo fossero buoni programmatori ed investimenti nel settore..che stupido bastava l'oos e tutto risolto pure se a programmare c'è un celebroleso che non ha neanche fatto l'università e se il massimo che deve produrre è un db per la finson in un paese dove non si investono capitali nell'informatica ormai da anni, dove la formazione è superflua (dato il livello medio del codice qualsiasi smanettone è in grado di scrivere cotal porcheria spece se poi ha l'aiutino dell'oos altrimenti deve pure riflettere)in realtà altri paesi codono di ottima salute in campo informatico e questo da sempre.....da nprima che si diffondesse l'idiozia: oos = mantenere a galla l'it....la propaganda filo-comunista contro le aziende americane valla a fare nei gulag....
        • Anonimo scrive:
          Re: PROVOCAZIONE
          - Scritto da: Anonimo
          investimenti nel settore..che stupido bastava
          l'oos e tutto risolto pure se a programmare c'è
          un celebroleso che non ha neanche fatto
          l'universitàqui di celebrolesi sono il 99% degli universitariin informatica che presa la laurea si mettonoa fare i sistemisti o siti web come dei pezzenti....
          dove la formazione è superflua (dato il
          livello medio del codice qualsiasi smanettone è
          in grado di scrivere cotal porcheria spece se poi
          ha l'aiutino dell'oos altrimenti deve pure
          riflettere)tu capire un poco poco ? oppure tu essere solito sborone IT ?ti è mai passata per la testa che programmareè un'attivita semplice come bere un bicchiered'acqua ?basta studiare la semantica del linguaggioed applicare 4 algoritmi in croce per produrrequalcosa di usabile. (il cervello umano producei migliori algoritmi del mondo )la differenza tra programmatore bravo e quelloscarso è che quello bravo sa applicare i patternsenza l'aiuto esterno mentre quello scarso va a tentoni.
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo
            ti è mai passata per la testa che programmare
            è un'attivita semplice come bere un bicchiere
            d'acqua ?Solo quelli come te ne sono convinti. E infatti si vedono i disastri che combinate in giro.
            basta studiare la semantica del linguaggio
            ed applicare 4 algoritmi in croce per produrre
            qualcosa di usabile.I programmi vanno PROGETTATI. Le specifiche dell'analisi vanno VERIFICATE FORMALMENTE, ma te sai una sega chi sia Hoare e pensi che Z sia solo l'ultima l'ettera dell'alfabeto e OCL una nuova molecola contro l'emicrania. Le implementazioni, piene di asserzioni e contratti di design, vanno poi testate staticamente e dinamicamente, applicando criteri di modeling (ancora linguaggi formali) e metriche di complessità. Poi c'è l'ottimizzazione su profiling, che deve seguire la scelta algoritmica ottimale fatta a design time.Chi non ha ampissima pratica di queste tecniche non è un programamtore, ma solo una scimmia che produce codice "ad sensum". Come infatti è il codice-troiaio di sourceforge e freshmeat nel 99% dei casi.
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo

            I programmi vanno PROGETTATI. Le specifiche
            dell'analisi vanno VERIFICATE FORMALMENTE, ma te
            ...Tutto bellissimo! Ma poi devi fare una cosa semplice, in fretta e con un budget limitato quindi... giù con la programmazione al volo.Il mondo reale è fatto di grandi progetti e di piccole cose. Per queste ultime un approccio troppo formale non funziona.
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo
            I programmi vanno PROGETTATI. Le specifiche
            dell'analisi vanno VERIFICATE FORMALMENTE, ma te
            sai una sega chi sia Hoare e pensi che Z sia solo.....puttanata in italia i progetti a 2/3 mesi sono la normavorrei proprio capire come si fa a perderetempo dietro schemi UML o paginatedi requirements quando il cliente ti stacol fiato sul collo per tutta la durata dell'incaricoe ti rompe i maroni ogni settimana con una nuova features da aggiungere...il cut&paste è l'unica arma che ti consente dimantenere una certa tabella di marcia dei lavori.
            piene di asserzioni e contratti di design, vanno
            poi testate staticamente e dinamicamente,
            applicando criteri di modeling (ancora linguaggi
            formali) e metriche di complessità. Poi c'è
            l'ottimizzazione su profiling, che deve seguire
            la scelta algoritmica ottimale fatta a design
            time.invece di fare lo sborone potevi scrivereapplicare i test di regressione a tutte le classied eseguire un'analisi di copertura del codiceper scovare eventuali leak.
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            I programmi vanno PROGETTATI. Le specifiche

            dell'analisi vanno VERIFICATE FORMALMENTE, ma te

            sai una sega chi sia Hoare e pensi che Z sia
            solo.....

            puttanata
            in italia i progetti a 2/3 mesi sono la norma
            vorrei proprio capire come si fa a perdere
            tempo dietro schemi UML o paginate
            di requirements quando il cliente ti sta
            col fiato sul collo per tutta la durata
            dell'incarico
            e ti rompe i maroni ogni settimana con una nuova
            features da aggiungere...
            il cut&paste è l'unica arma che ti consente di
            mantenere una certa tabella di marcia dei lavori.e infatti ecco dove ci ha portati la strada del cut&paste


            piene di asserzioni e contratti di design, vanno

            poi testate staticamente e dinamicamente,

            applicando criteri di modeling (ancora linguaggi

            formali) e metriche di complessità. Poi c'è

            l'ottimizzazione su profiling, che deve seguire

            la scelta algoritmica ottimale fatta a design

            time.

            invece di fare lo sborone potevi scrivere
            applicare i test di regressione a tutte le classi
            ed eseguire un'analisi di copertura del codice
            per scovare eventuali leak.


          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            ti è mai passata per la testa che programmare

            è un'attivita semplice come bere un bicchiere

            d'acqua ?

            Solo quelli come te ne sono convinti. E infatti
            si vedono i disastri che combinate in giro.


            basta studiare la semantica del linguaggio

            ed applicare 4 algoritmi in croce per produrre

            qualcosa di usabile.

            I programmi vanno PROGETTATI. Le specifiche
            dell'analisi vanno VERIFICATE FORMALMENTE, ma te
            sai una sega chi sia Hoare e pensi che Z sia solo
            l'ultima l'ettera dell'alfabeto e OCL una nuova
            molecola contro l'emicrania. Le implementazioni,
            piene di asserzioni e contratti di design, vanno
            poi testate staticamente e dinamicamente,
            applicando criteri di modeling (ancora linguaggi
            formali) e metriche di complessità. Poi c'è
            l'ottimizzazione su profiling, che deve seguire
            la scelta algoritmica ottimale fatta a design
            time.

            Chi non ha ampissima pratica di queste tecniche
            non è un programamtore, ma solo una scimmia che
            produce codice "ad sensum". Come infatti è il
            codice-troiaio di sourceforge e freshmeat nel 99%
            dei casi.si, si abbiamo capito che sei meglio tu. Ora pero scenda dai vari piedistalli delle profilazioni e Hoare vari e renditi conto che nel mondo reale, di fronte a casi semplici (la maggioranza), tutto questo e' utile ma ridondante e allunga i tempi. E chiunque lavora nell'IT sa bene che le cose devono funzionare e vanno consegnate per ieri. In effetti progetti grandi e articolati richiedono attente analisi, ma non e' (purtroppo per forza di cose) sempre cosi.Io sono un freelance e speeeeesso mi chiamano per sistemare lavori che altri hanno lasciato in sospeso e/o per qualche ragione non hanno finito. Pensa che bello fare il reverse engineering sul codice di altri e lavorare in fretta perche la scadenza era ieri. Il discorso e' che se per raggiungere il risultato occorrono analisi e test allora hai ragione tu, ma se subentri "in corsa" su un progetto allora mi sa che e' meglio studiare e capire il codice che e' stato scritto piuttosto che ricominciare tutto da capo, e in tal caso ho ragione io.
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            investimenti nel settore..che stupido bastava

            l'oos e tutto risolto pure se a programmare c'è

            un celebroleso che non ha neanche fatto

            l'università

            qui di celebrolesi sono il 99% degli universitari
            in informatica che presa la laurea si mettono
            a fare i sistemisti o siti web come dei
            pezzenti....quasi vero anche questo....pensa quindi a tutti i programmatori che la laurea neanche l'hanno presa e tira le conclusioni


            dove la formazione è superflua (dato il

            livello medio del codice qualsiasi smanettone è

            in grado di scrivere cotal porcheria spece se
            poi

            ha l'aiutino dell'oos altrimenti deve pure

            riflettere)

            tu capire un poco poco ?
            oppure tu essere solito sborone IT ?tu dire solo fesserie!
            ti è mai passata per la testa che programmare
            è un'attivita semplice come bere un bicchiere
            d'acqua ?dipende dal livello di programmazione...ecco un buon motivo per tenere gli smanettoni lontani.....
            basta studiare la semantica del linguaggio
            ed applicare 4 algoritmi in croce per produrre
            qualcosa di usabile.davvero?ma bravo...tu appartieni alla categoria smanettoni....mi spieghi per favore la teoria del bilanciamento di strutture ad albero complesse e ricorsive?mi parli degli algoritmi LOD o BSP?per produrre del software 'high-tech' serve anche tanta teoria..pastrocchiare con il codice perchè conosci la semantica va bene per gli hobbysti (senza voler offendere gli hobbysti), per gli smanettoni o in un mercato dove l'it/ict fa pena..coem appunto l'italia....ecco perchè magari puoi permetterti di lavorare nel settore partendo dalle premesse da te fatte!usabile è un discorso ....valido un'altro..... (il cervello umano produce
            i migliori algoritmi del mondo )
            la differenza tra programmatore bravo e quello
            scarso è che quello bravo sa applicare i pattern
            senza l'aiuto esterno mentre quello scarso va a
            tentoni.la differenza da un programmatore bravo e uno scarso sta nel fatto che il programmatore bravo sa cosa sta facendo e non si limita ad mettere insieme codice come in catena di montaggio, conosce la teoria alle spalle di algoritmi molto complessi, conosce teoria e pratica della gestione memoria/risorse ed ottimizza il tutto, conosce l'o.s. su cui lavora e fa un prodotto mirato, a volte conosce anche l'hw su cui lavora e scende a livelli assembly per migliorare l'efficenza del suo prodotto...il programmatore scarso (tu) pensa invece che basti conoscere la semantica di un linguaggio.ecco perchè un albo sarebbe auspicabile perchè chi ha delle competenze sia riconosciuto e distindo da chi ha imparato la semantica di un linguaggio e spiaccia per esperto!
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo
            davvero?
            ma bravo...tu appartieni alla categoria
            smanettoni....
            mi spieghi per favore la teoria del bilanciamento
            di strutture ad albero complesse e ricorsive?un albero binario che soddisfa le seguenti proprietàper ogni nodo tutte le chiavi nel suo sottoalberosinistro sono = di k.
            mi parli degli algoritmi LOD o BSP?li conosco ma non li ho mai usati quindi non so che dirti. il BSP serve per il rendering credo....
            chi ha delle competenze sia riconosciuto e
            distindo da chi ha imparato la semantica di un
            linguaggio e spiaccia per esperto!senti fratello capisco che la tua laurea in informatica vale come carta da cesso pero su su coraggio vedrai che un buco da tappare lo troverai presto.non devi essere invidioso dello smanettoneche non capisce un tubo.puoi sempre andare a lavorare per la Intelo IBM o Oracle.... :)firmatoProud to be Smanettone.
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            davvero?

            ma bravo...tu appartieni alla categoria

            smanettoni....

            mi spieghi per favore la teoria del
            bilanciamento

            di strutture ad albero complesse e ricorsive?

            un albero binario che soddisfa le seguenti
            proprietà
            per ogni nodo tutte le chiavi nel suo sottoalbero
            sinistro sono mentre tutte le chiavi del sottoalbero destro
            sono
            = di k.bello...bravo...adesso però rispondi alla mia domanda?ti chiedevo non le proprietà dell'albero ma l'algoritmo (o il cencetto alle spalle) che permette di bilanciarlo


            mi parli degli algoritmi LOD o BSP?

            li conosco ma non li ho mai usati quindi non so
            che dirti. ne hai sentito parlare è un discorso..conosci la teoria alle spalle è un'altro
            il BSP serve per il rendering credo....ricerchina in google?diciamo che si usa anche per quello...diciamo che magari le teorie informatica e algoritmiche per il trattamento dati e le strutture di trattamento dati servono a qualcosa?diciamo che non basta mica la semantica di un linguaggio per definirsi programmatori?fai tu...



            chi ha delle competenze sia riconosciuto e

            distindo da chi ha imparato la semantica di un

            linguaggio e spiaccia per esperto!

            senti fratello capisco che la tua laurea in
            informatica vale come carta da cesso
            pero su su coraggio vedrai che un buco da tappare
            lo troverai presto.ecco che salta fuori la tua vera natura....impara l'educazione per cominciare poi prova anche ad imparare l'informatica.....
            non devi essere invidioso dello smanettone
            che non capisce un tubo.invidioso di te?ma scherzi...da quello che hai scritto poco più su pare invece che tu sia spaventato all'idea di un'informatica nelle mani di gente competente...meglio tutto un pò alla buona...così anche tu puoi lavorare nel settore...
            puoi sempre andare a lavorare per la Intel
            o IBM o Oracle.... :)

            firmato
            Proud to be Smanettone.mica volevo offendere gli smanettoni.....quelli presuntuosi come te invece, che non capiscono neanche la loro ignoranza e si spacciano per programmatori degradando la categoria (sei quello che ha scritto che basta conoscere la semantica di un linguaggio per programmare?)....be quelli si auto-offendono per il solo fatto di aprire bocca!
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo
            mica volevo offendere gli smanettoni.....quelli
            presuntuosi come te invece, che non capiscono
            neanche la loro ignoranza e si spacciano per
            programmatori degradando la categoria (sei quello
            che ha scritto che basta conoscere la semantica
            di un linguaggio per programmare?)....be quelli
            si auto-offendono per il solo fatto di aprire
            bocca!fratello take it easy ognuno ha il lavoro che si merità.ti dico solo una cosaa New York cè un mio amico che faceva il cuoco,ebbene gli ho telefonato l'altro giorno e mi ha detto che adesso è assunto come programmatore.....(ha fatto un corso .NET e MCVP )
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo
            fratello take it easy ognuno ha il lavoro che si
            merità.
            ti dico solo una cosa
            a New York cè un mio amico che faceva il
            cuoco,ebbene gli ho telefonato l'altro giorno
            e mi ha detto che adesso è assunto come
            programmatore.....
            (ha fatto un corso .NET e MCVP ) Ma è pazzo??? Io tornassi indietro farei il cuoco!
        • Vide scrive:
          Re: PROVOCAZIONE
          - Scritto da: Anonimo
          in realtà altri paesi codono di ottima salute in
          campo informatico e questo da sempre.....da
          nprima che si diffondesse l'idiozia: oos =
          mantenere a galla l'it....
          la propaganda filo-comunista contro le aziende
          americane valla a fare nei gulag....Allora sveglione, innanzitutto se vuoi usare gli acronimi e' OSS, una O e due S, non OOS che solo tu sai cosa significhi (object oriented software? :D ).Secondo: l'Italia è, dato di fatto, il maggior consumatore europeo di prodotti Microsoft ORIGINALI, ed uno dei paesi europei col più alto tasso di pirateria sull'installato ttoale. Fai due conti e vediamo dove ha preso più piede il monopolio MS in Europa..Detto questo, la colpa è nelle scuole e nel metodo: ma si, fare l'amministratore/lo sviluppatore è facile, bastano due click di qua e di la. chiunque può riuscirci! Ci siamo legati a questo dettame e fondamentalmente ora il tipico tecnico informatico è niente più che un cacciavitaro che conosce a menadito l'interfaccia grafica di Windows ma gli internal che ci sono dietro non sa manco dove siano girati.La colpa di chi è? Di MS o del tecnico svogliato? Non so, io darei un 30% MS e 70% utente...
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Vide

            - Scritto da: Anonimo


            in realtà altri paesi codono di ottima salute in

            campo informatico e questo da sempre.....da

            nprima che si diffondesse l'idiozia: oos =

            mantenere a galla l'it....

            la propaganda filo-comunista contro le aziende

            americane valla a fare nei gulag....

            Allora sveglione, innanzitutto se vuoi usare gli
            acronimi e' OSS, una O e due S, non OOS che solo
            tu sai cosa significhi (object oriented software?
            :D ).mamma mia come siete pipì quando non avete argomentazioni valide

            Secondo: l'Italia è, dato di fatto, il maggior
            consumatore europeo di prodotti Microsoft
            ORIGINALI, ed uno dei paesi europei col più alto
            tasso di pirateria sull'installato ttoale. Fai
            due conti e vediamo dove ha preso più piede il
            monopolio MS in Europa..non ho neanche letto.....non me frega niente del tuo astio per ms.qui parliamo di it italiano e di albi non di ms!
            Detto questo, la colpa è nelle scuole e nel
            metodo: ma si, fare l'amministratore/lo
            sviluppatore è facile, bastano due click di qua e
            di la. chiunque può riuscirci!
            Ci siamo legati a questo dettame e
            fondamentalmente ora il tipico tecnico
            informatico è niente più che un cacciavitaro che
            conosce a menadito l'interfaccia grafica di
            Windows ma gli internal che ci sono dietro non sa
            manco dove siano girati.
            La colpa di chi è? Di MS o del tecnico svogliato?di ms?ok torna a leggere stallman va che è meglio!
            Non so, io darei un 30% MS e 70% utente...io ms la terrei fuori e dividerei le colpe tra lo stato italiano che non incentiva lo sviluppo e la ricerca informatica e non aiuta il nascere di nuove realta it/ict; gli imprenditori che si fermano al db relazionale e i programmatori/sistemisti che invece sono spesso solo smanettoni...con una nota di demerito al sistema 'scuola' che fa proprio pena....tu invece di tutto quello che ho scritto hai letto solo oos invece di oss ...il solito ***** che crede sia tutto un discorso 'ms si o ms no'
        • Anonimo scrive:
          Re: PROVOCAZIONE
          Ah! Questa sì che è buona. Non ti rendi conto di una realtà semplicissima: per il 99% del software proprietario le uniche cose che si fanno in italia sono:- offrire servizi - RIVENDERE software prodotto all'estero, a beneficio di enormi multinazionali monopolisteMentre offrire servizi porta ad una crescita del settore, perché RIGUARDA il settore, rivendere semplicemente non porta ad alcuna EFFETTIVA crescita. Basta poco più di un diploma elementare per rivendere il software prodotto da qualcun altro, mentre per offrire assistenza serve un'effettiva conoscenza del settore (e quindi riguarda l'IT ed il suo sviluppo).Io spero che la rivendita di software straniero non sia considerata troppo seriamente negli indicatori economici... Rimane l'offerta di servizi a contribuire realmente al settore IT, del tutto condivisa con il softeware libero.E' vero, si può anche produrre software. Ma l'unico modo per farlo in sicurezza, con i brevetti alle porte, è farlo alle dipendenze di qualche solita nota. Inoltre non vi è dubbio di quanto la produzione di software libero giovi all'INTERA società molto più della produzione di software proprietario. Certo, potremmo avere un settore IT più produttivo, ma parassita di qualche altro settore.Altra semplicissima realtà. Tutta l'economia è in ristagno. La gente continua a sentirselo ripetere. L'informatica, per il consumatore privato, è la prima voce ad essere depennata dalle proprie priorità consumistiche. Non se ne vede bene l'utilità, soprattutto quando si fa fatica a pagare l'affitto. E' naturale quindi che il piccolo consumatore, 60 milioni di piccoli consumatori, ritirino i loro soldi dal settore IT molto prima rispetto ad altri settori più concreti.Eppoi, guardiamo che strateghi ci guidano!!! La telefonia!!! Vi rednete conto? La telefonia! Booh... ma hanno mai provat Skype?
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo
            Basta poco più di un diploma elementare
            per rivendere il software prodotto da qualcun
            altro, mentre per offrire assistenza serve
            un'effettiva conoscenza del settore (e quindi
            riguarda l'IT ed il suo sviluppo).Non sono d'accordo che il software prodotto da qualcun'altro possa essere venduto da tutti. Le soluzioni oggi sono molto più complesse di una volta e richiedono molta più professionalità (ma meno persone - questo è inevitabile). Il problema è l'ignoranza di chi compra e di chi vende. Se almeno uno dei due non lo fosse (ignorante intendo) sarebbe meglio per lui, per l'altro e per il settore in generale. Persino Microsoft Office (tanto bistrattato in questi forum) è sconosciuto ai più.
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo
            Ah! Questa sì che è buona. quale?
            Non ti rendi conto di una realtà semplicissima:
            per il 99% del software proprietario le uniche
            cose che si fanno in italia sono:
            - offrire servizi
            - RIVENDERE software prodotto all'estero, a
            beneficio di enormi multinazionali monopoliste
            magari prima di andare avanti ti fermi a riflettere su quello che ho detto?lo riassumo:alzare il livello di competenza così in italia il sw lo si produce anche!dopo vengono le tue seghe mentali sull'assistenza e su le multinazionali
            Mentre offrire servizi porta ad una crescita del
            settore, perché RIGUARDA il settore, rivendere
            semplicemente non porta ad alcuna EFFETTIVA
            crescita.produrre sw è alla base dell'it/ict basta tirare in ballo l'assistenza pure se parlo di mandorle cinesi.....spesso assistenza in italia significa call center....ho detto tutto! Basta poco più di un diploma elementare
            per rivendere il software prodotto da qualcun
            altro, mentre per offrire assistenza serve
            un'effettiva conoscenza del settore (e quindi
            riguarda l'IT ed il suo sviluppo).per produrre il sw serve molta più conoscenza...creerebbe aziende valida anche in italia e magari inizieremo anche ad esportare oltre che importare...ma tu sei rimasto fermo al discorso dell'assistenza....
            Io spero che la rivendita di software straniero
            non sia considerata troppo seriamente negli
            indicatori economici...

            Rimane l'offerta di servizi a contribuire
            realmente al settore IT, del tutto condivisa con
            il softeware libero.

            E' vero, si può anche produrre software. Ma
            l'unico modo per farlo in sicurezza, con i
            brevetti alle porte,mi pare la favoletta dell'uomo nero!in tutto il resto del mondo si produce sw di qualità anche con i brevetti alle porte!pensa un pò a far-cry!si il video-games!quella fascia di sw che richiede grandissime conoscenze/investimenti ma che frutta quasi come hollywood......indovina chi è capo progetto?un italiano che è scapato all'estero dove le paure da bambocci come le tue non esistevano....in una neo-nascitura società (parliamo di un anno circa) che ora muove capitali stratosferici e aumenta l'it di un'altro paese...un paese dove non si ragiona: 'ma tanto con i brevetti alle porte' o 'faccia l'assistenza sui prodotti'ma si investe in nuove realtà e i prodotti li si fanno brevetti alle porte o no! è farlo alle dipendenze di
            qualche solita nota.come vedi dall'esempio sopra non è affatto vero! Inoltre non vi è dubbio di
            quanto la produzione di software libero giovi
            all'INTERA società molto più della produzione di
            software proprietario.se lo dici tu...... Certo, potremmo avere un
            settore IT più produttivo, ma parassita di
            qualche altro settore.

            Altra semplicissima realtà. Tutta l'economia è in
            ristagno. La gente continua a sentirselo
            ripetere. L'informatica, per il consumatore
            privato, è la prima voce ad essere depennata
            dalle proprie priorità consumistiche. Non se ne
            vede bene l'utilità, soprattutto quando si fa
            fatica a pagare l'affitto. E' naturale quindi che
            il piccolo consumatore, 60 milioni di piccoli
            consumatori, ritirino i loro soldi dal settore IT
            molto prima rispetto ad altri settori più
            concreti.
            Eppoi, guardiamo che strateghi ci guidano!!! La
            telefonia!!! Vi rednete conto? La telefonia!
            Booh... ma hanno mai provat Skype?
          • TADsince1995 scrive:
            Re: PROVOCAZIONE

            si il video-games!
            quella fascia di sw che richiede grandissime
            conoscenze/investimenti ma che frutta quasi come
            hollywood......Quoto. Quanto hai ragione... Io non finirò mai di dirlo... I VIDEOGIOCHI!!! L'uscita di un videogioco italiano è una cosa rarissima che viene accolta come un evento epocale e irripetibile...Vero è che è finita l'epoca in cui un singolo può fare un gioco capolavoro e arricchirsi (vedi Eric Cahi con l'indimenticabile e insuperato Another World) ma porco mondo, si spendono milioni di euro per fare "Elisa di Rivombrosa" per il mercato delle casalinghe e non si investe quasi nulla in un settore che in Italia è praticamente vergine e che frutterebbe milioni di euro?All' estero fanno Far Cry, Doom3 e Half Life 2 e quì noi a fare siti web e gestionali in Visual Basic...TAD==================================Modificato dall'autore il 07/06/2005 14.38.12
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE

            magari prima di andare avanti ti fermi a
            riflettere su quello che ho detto?
            lo riassumo:
            alzare il livello di competenza così in italia il
            sw lo si produce anche!
            dopo vengono le tue seghe mentali sull'assistenza
            e su le multinazionali
            Non ho fatto commenti su ciò che speri accada, ma su ciò che accade in italia. Assistenza e rivendita. Punto. E la seconda non giova a nessuno, qui da noi.Sono assolutamente d'accordo che bisogna aumentare la competenza. Così aumenterebbe anche il software libero di qualità italiano. Come vedi, siamo d'accordo su questo punto. Quello che cercavo di contraddire è la tua tesi "Più OSS meno sviluppo". E ho cercato di farlo mettendo in evidenza che il settore della produzione non può avere un calo, perché ciò che non esiste non può diminuire. Ciò che può peggiorare è solo ciò che esiste: assistenza o rivendita. Se diminuisce la rivendita, non posso far altro che gioire: più soldi che rimangono nel nostro paese disponibili a creare una produzione. A fottersi dunque la rivendita. Rimane (qui, oggi, in italia, esistente) l'assistenza. E il sw libero non compete con quello proprietario in questo campo.Quindi: se il peggioramento è dovuto alle rivendite, tanto meglio per la nostra economia. Ci stiamo facendo furbi forse?Se il peggioramento è dovuto ad un calo d'assistenza, non può imputarsi all'OSS perché esso ne richiede tanta quanta il sw proprietario. (Oseresti ammettere che l'OSS è migliore dei sw proprietari e necessita di meno assistenza, pur di additarlo ad ogni costo come il colpevole di tutte le sciagure IT dell'italia? no, vero?)

            Mentre offrire servizi porta ad una crescita del

            settore, perché RIGUARDA il settore, rivendere

            semplicemente non porta ad alcuna EFFETTIVA

            crescita.

            produrre sw è alla base dell'it/ict basta tirare
            in ballo l'assistenza pure se parlo di mandorle
            cinesi.....spesso assistenza in italia significa
            call center....ho detto tutto!Tiro in ballo ciò che esiste e può influire sull'andamento dell'economia.
            Basta poco più di un diploma elementare

            per rivendere il software prodotto da qualcun

            altro, mentre per offrire assistenza serve

            un'effettiva conoscenza del settore (e quindi

            riguarda l'IT ed il suo sviluppo).

            per produrre il sw serve molta più
            conoscenza...creerebbe aziende valida anche in
            italia e magari inizieremo anche ad esportare
            oltre che importare...ma tu sei rimasto fermo al
            discorso dell'assistenza....Perché esiste.

            Io spero che la rivendita di software straniero

            non sia considerata troppo seriamente negli

            indicatori economici...



            Rimane l'offerta di servizi a contribuire

            realmente al settore IT, del tutto condivisa con

            il softeware libero.



            E' vero, si può anche produrre software. Ma

            l'unico modo per farlo in sicurezza, con i

            brevetti alle porte,

            mi pare la favoletta dell'uomo nero!
            in tutto il resto del mondo si produce sw di
            qualità anche con i brevetti alle porte!
            pensa un pò a far-cry!
            si il video-games!
            quella fascia di sw che richiede grandissime
            conoscenze/investimenti ma che frutta quasi come
            hollywood......
            indovina chi è capo progetto?
            un italiano che è scapato all'estero dove le
            paure da bambocci come le tue non
            esistevano....in una neo-nascitura società
            (parliamo di un anno circa) che ora muove
            capitali stratosferici e aumenta l'it di un'altro
            paese...un paese dove non si ragiona: 'ma tanto
            con i brevetti alle porte' o 'faccia l'assistenza
            sui prodotti'
            ma si investe in nuove realtà e i prodotti li si
            fanno brevetti alle porte o no!Infatti Far-Cry è prodotto in Francia, senza brevetti sw.Al di là della polemica, cmq, non mi sembra che un videogioco sia da considerarsi così decisivo quando si parla di "competitività" "competenze" etc... Poi vabé, sarà che detesto i videogiochi e ritengo che meno ne esistono più c'è possibilità di salvare un po' dell'intelligenza della nostra specie...

            Inoltre non vi è dubbio di

            quanto la produzione di software libero giovi

            all'INTERA società molto più della produzione di

            software proprietario.E' piuttosto banale. Il sw libero azzera il digital divide. Ma questo lo considererai un orrore: le disparità sociali smisurate ed ingiustificate sono la base della nostra civiltà.
            Certo, potremmo avere un

            settore IT più produttivo, ma parassita di

            qualche altro settore.



            Altra semplicissima realtà. Tutta l'economia è
            in

            ristagno. La gente continua a sentirselo

            ripetere. L'informatica, per il consumatore

            privato, è la prima voce ad essere depennata

            dalle proprie priorità consumistiche. Non se ne

            vede bene l'utilità, soprattutto quando si fa

            fatica a pagare l'affitto. E' naturale quindi
            che

            il piccolo consumatore, 60 milioni di piccoli

            consumatori, ritirino i loro soldi dal settore
            IT

            molto prima rispetto ad altri settori più

            concreti.

            Eppoi, guardiamo che strateghi ci guidano!!! La

            telefonia!!! Vi rednete conto? La telefonia!

            Booh... ma hanno mai provat Skype?Su questa semplice osservazione niente commenti? E' troppo lampante forse?
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE
            - Scritto da: Anonimo

            magari prima di andare avanti ti fermi a

            riflettere su quello che ho detto?

            lo riassumo:

            alzare il livello di competenza così in italia
            il

            sw lo si produce anche!

            dopo vengono le tue seghe mentali
            sull'assistenza

            e su le multinazionali


            Non ho fatto commenti su ciò che speri accada, ma
            su ciò che accade in italia. Assistenza e
            rivendita. Punto.
            E la seconda non giova a nessuno, qui da noi.
            Sono assolutamente d'accordo che bisogna
            aumentare la competenza. Così aumenterebbe anche
            il software libero di qualità italiano. Come
            vedi, siamo d'accordo su questo punto.
            Quello che cercavo di contraddire è la tua tesi
            "Più OSS meno sviluppo".il discorso non è semplicemente "Più OSS meno sviluppo" ... il discorso è: in un paese dove il vb è stato visto come modo per consentire a cuochi e fornai di diventare programmatori ed è stato tutto ben accetto dalle aziende perchè ha abbassato i prezzi a parità di risultato (qui si produce sw di mer** che può fare anche un celebroleso..ed infatti molti celebrolesi si dicono programmatori)..in tale paese cosa credi che porti l'oss?il discorso del oss = + sviluppo fa già acqua di suo...ma in un paese come l'italia avere il codice a portata di mano sarà l'ennesimo alibi delle aziende per assumere personale sempre meno qualificato (la tecnica del cut&paste andrà benissimo) e diminuire ulteriormente paghe e livello it...infatti il sw di qualità è fatto da buoni programmatori per buone aziende....un'azienda x che vorebbe produrre il sw yz altamente innovativo ma che tra le file dei programmatori vanta o panettieri vb-isti o calzolai opensorc-ari da cut&paste .....be spero di aver reso l'idea...e non sono fantasticherie torna dietro con la memoria a solo 5/6 anni va e vedi lo stano impatto generato dall'ingresso di vb nelle aziende italiane.....fenomeno tutto italiano ovviamente :( E ho cercato di farlo
            mettendo in evidenza che il settore della
            produzione non può avere un calo, perché ciò che
            non esiste non può diminuire.purtroppo di sw prodotto in italia ne esiste e come basti pensare a 6068547578758 mln di sw finson o alle tante altre realtà italiane....semplicemente è sw pietoso Ciò che può
            peggiorare è solo ciò che esiste: assistenza o
            rivendita. Se diminuisce la rivendita, non posso
            far altro che gioire: più soldi che rimangono nel
            nostro paese disponibili a creare una produzione.
            A fottersi dunque la rivendita.
            Rimane (qui, oggi, in italia, esistente)
            l'assistenza. E il sw libero non compete con
            quello proprietario in questo campo.

            Quindi: se il peggioramento è dovuto alle
            rivendite, tanto meglio per la nostra economia.
            Ci stiamo facendo furbi forse?
            Se il peggioramento è dovuto ad un calo
            d'assistenza, non può imputarsi all'OSS perché
            esso ne richiede tanta quanta il sw proprietario.
            (Oseresti ammettere che l'OSS è migliore dei sw
            proprietari e necessita di meno assistenza, pur
            di additarlo ad ogni costo come il colpevole di
            tutte le sciagure IT dell'italia? no, vero?)guarda che io non cerco di colpevolizzare l'osscerco solo di relazionera il possibile impatto dell'oss in un paese già disastrato....un pò come dare la macchinetta per giocare con il dna a un bambino...qui ancora si deve imparare a programmare e produrre sw di qualità, forse è meglio prima imparare questo e poi far girare tanto codice da customizzare



            Mentre offrire servizi porta ad una crescita
            del


            settore, perché RIGUARDA il settore, rivendere


            semplicemente non porta ad alcuna EFFETTIVA


            crescita.



            produrre sw è alla base dell'it/ict basta tirare

            in ballo l'assistenza pure se parlo di mandorle

            cinesi.....spesso assistenza in italia significa

            call center....ho detto tutto!

            Tiro in ballo ciò che esiste e può influire
            sull'andamento dell'economia.


            Basta poco più di un diploma elementare


            per rivendere il software prodotto da qualcun


            altro, mentre per offrire assistenza serve


            un'effettiva conoscenza del settore (e quindi


            riguarda l'IT ed il suo sviluppo).



            per produrre il sw serve molta più

            conoscenza...creerebbe aziende valida anche in

            italia e magari inizieremo anche ad esportare

            oltre che importare...ma tu sei rimasto fermo al

            discorso dell'assistenza....

            Perché esiste. ma anche la programmazione esiste...non è mica una leggenda



            Io spero che la rivendita di software
            straniero


            non sia considerata troppo seriamente negli


            indicatori economici...





            Rimane l'offerta di servizi a contribuire


            realmente al settore IT, del tutto condivisa
            con


            il softeware libero.





            E' vero, si può anche produrre software. Ma


            l'unico modo per farlo in sicurezza, con i


            brevetti alle porte,



            mi pare la favoletta dell'uomo nero!

            in tutto il resto del mondo si produce sw di

            qualità anche con i brevetti alle porte!

            pensa un pò a far-cry!

            si il video-games!

            quella fascia di sw che richiede grandissime

            conoscenze/investimenti ma che frutta quasi come

            hollywood......

            indovina chi è capo progetto?

            un italiano che è scapato all'estero dove le

            paure da bambocci come le tue non

            esistevano....in una neo-nascitura società

            (parliamo di un anno circa) che ora muove

            capitali stratosferici e aumenta l'it di
            un'altro

            paese...un paese dove non si ragiona: 'ma tanto

            con i brevetti alle porte' o 'faccia
            l'assistenza

            sui prodotti'

            ma si investe in nuove realtà e i prodotti li si

            fanno brevetti alle porte o no!

            Infatti Far-Cry è prodotto in Francia, senza
            brevetti sw.
            Al di là della polemica, cmq, non mi sembra che
            un videogioco sia da considerarsi così decisivo
            quando si parla di "competitività" "competenze"
            etc...invece un video-game può essere proprio l'iconografia del problema...un videogames richiede competenza ben oltre quelle che pensi: dalla matematica avanzata alla fisica passando per alcuni degli algoritmi informatici più evoluti e sofisticati; da conoscenze di i.a. a conoscenza della programmazione basso livello passando per le ottimizzazioni più spinte..un programmatore di videogames (se bravo) ha 7 paia di attributi....ma non basta ancora..servono grafici 2d, grafici 3d, routine per la gestione audio (7.1, audio 3d, eax..etc..)...una moltitudine di persone con grandi COMPETENZE...qualcuno all'altezza che amalgami e tenga insieme il tutto....e tanti, tanti soldi.......per la competitività?l'industria dei videogames muove capitali pari ed alcune volte superiori a quella di hollywoodl'italia è al 3° posto in europa per 'il consumo' di videogames ma non appare neanche nella classifica per la produzioneinsomma un mercato con rischiesta fiorente
          • Anonimo scrive:
            Re: PROVOCAZIONE

            il discorso non è semplicemente "Più OSS meno
            sviluppo" ... il discorso è: in un paese dove il
            vb è stato visto come modo per consentire a
            cuochi e fornai di diventare programmatori [...] in tale paese cosa credi
            che porti l'oss?Il vb non è oss. Ma andiamo avanti...
            ma in un paese come l'italia avere il
            codice a portata di mano sarà l'ennesimo alibi
            delle aziende per assumere personale sempre meno
            qualificato (la tecnica del cut&paste andrà
            benissimo) e diminuire ulteriormente paghe e
            livello it...infatti il sw di qualità è fatto da
            buoni programmatori per buone
            aziende....un'azienda x che vorebbe produrre il
            sw yz altamente innovativo ma che tra le file dei
            programmatori vanta o panettieri vb-isti o
            calzolai opensorc-ari da cut&paste .....
            be spero di aver reso l'idea...Già. Come se per "customizzare" un'applicazione bastasse un po' di cut&paste. Non è forse necessario studiarsi tutto il codice dell'applicazione, prima di apportare modifiche? Sarebbe un buon modo per insegnare a programmare davvero ai panettieri.Non hai reso l'idea. Usare il codice scritto da altri non è "tanto" più semplice che scriverselo da se, specie se il codice scritto da altri è di buona qualità. E capire ciò che ha scritto un altro, magari più bravo, per poterlo modificare, non è un esercizio di programmazione inutile o banale.
            e non sono fantasticherie torna dietro con la
            memoria a solo 5/6 anni va e vedi lo stano
            impatto generato dall'ingresso di vb nelle
            aziende italiane.....fenomeno tutto italiano
            ovviamente :(GIà. Pensa all'effetto che ha avuto il sistema operativo "penso a tutto io senza che tu ne sappia nulla" sulla cultura informatica italiana. Il 99,99% delle persone ha con il computer lo stesso rapporto che ha con il televisore: lo accende e guarda ciò che ha da mostrare, senza capire assolutamente nulla.
            purtroppo di sw prodotto in italia ne esiste e
            come basti pensare a 6068547578758 mln di sw
            finson o alle tante altre realtà
            italiane....semplicemente è sw pietosoOk, grazie per il dato. Ma ti sei dato la risposta: è sw pietoso. La diminuzione nella produzione è da attribuirsi alla pietosità dei programmatori. Perché io azienda dovrei pagare fior di quattrini un programmatore scadente per avere un programma scadente, quando posso trovare un'applicazione eccellente e gratuita realizzata da programmatori con passione, determinazione e gioia in ciò che fanno, e testata da migliaia di utenti ogni giorno? Non se ne vede il motivo. L'OSS porta a smascherare i programmatori scadenti, perché se un prog proprietario non è meglio di uno libero, alla fine, alla lunga, si opta per quello libero. L'OSS è il miglior amico della qualità dei programmatori stipendiati, perché hanno sempre un livello semple incalzante di qualtià da mantenere per pretendere una paga.
            guarda che io non cerco di colpevolizzare l'oss
            cerco solo di relazionera il possibile impatto
            dell'oss in un paese già disastrato....un pò come
            dare la macchinetta per giocare con il dna a un
            bambino...qui ancora si deve imparare a
            programmare e produrre sw di qualità, forse è
            meglio prima imparare questo e poi far girare
            tanto codice da customizzareDipende. Se siamo un popolo con le palle, allora l'OSS ci spronerà a fare di meglio. Se siamo un paese di scansafatiche, allora accoglieremo il lavoro fatto dagli altri senza nemmeno sforzarci di segnalare i bug. Il problema è sempre nella testa della gente.
            invece un video-game può essere proprio
            l'iconografia del problema...un videogames
            richiede competenza ben oltre quelle che pensi:
            dalla matematica avanzata alla fisica passando
            per alcuni degli algoritmi informatici più
            evoluti e sofisticati; da conoscenze di i.a. a
            conoscenza della programmazione basso livello
            passando per le ottimizzazioni più spinte..
            un programmatore di videogames (se bravo) ha 7
            paia di attributi....
            ma non basta ancora..servono grafici 2d, grafici
            3d, routine per la gestione audio (7.1, audio 3d,
            eax..etc..)
            ...una moltitudine di persone con grandi
            COMPETENZE
            ...qualcuno all'altezza che amalgami e tenga
            insieme il tutto....e tanti, tanti soldi.......

            per la competitività?
            l'industria dei videogames muove capitali pari ed
            alcune volte superiori a quella di hollywood
            l'italia è al 3° posto in europa per 'il consumo'
            di videogames ma non appare neanche nella
            classifica per la produzione
            insomma un mercato con rischiesta fiorente ma
            sprecato e mi parli di mancanza di competitività?Tutto giusto. Anche progettare arachidi flatulente richiede fisici, biologi, chimici, ignegneri, informatici, genetisti e una capacità scientifica enorme, ben al di là delle nostre possibilità. Ma credi che una volta ottenute le arachidi flatulente, questo sarebbe di qualche beneficio alla società? Tu dici: certo, le arachidi flatulanti sarebbero un enorme successo commerciale. Tutti vorrebbero avere arachidi flatulanti in casa per addossargli la responsabilità delle piccole libertà intestinali che ogni tanto ci si prende anche in presenza del/la partner. Ma giudicheresti l'enorme successo commerciale e scientifico delle arachidi flatulanti come un bene per la società in cui vivi? O non sarebbe forse un triste segno di follia?So che non è consueto oggi, ma bisognerebbe ritornare a giudicare la produzione industriale in base al beneficio materiale e spirituale che da alla società. C'è scritto esplicitamente nella Costituzione della Repubblica Italiana.



            Inoltre non vi è dubbio di



            quanto la produzione di software libero
            giovi



            all'INTERA società molto più della
            produzione

            di



            software proprietario.

            E' piuttosto banale. Il sw libero azzera il

            digital divide. Ma questo lo considererai un

            orrore: le disparità sociali smisurate ed

            ingiustificate sono la base della nostra
            civiltà.



            Altra semplicissima realtà. Tutta
            l'economia è


            in



            ristagno. La gente continua a sentirselo



            ripetere. L'informatica, per il consumatore



            privato, è la prima voce ad essere depennata



            dalle proprie priorità consumistiche. Non se

            ne



            vede bene l'utilità, soprattutto quando si
            fa



            fatica a pagare l'affitto. E' naturale
            quindi


            che



            il piccolo consumatore, 60 milioni di
            piccoli



            consumatori, ritirino i loro soldi dal
            settore


            IT



            molto prima rispetto ad altri settori più



            concreti.



            Eppoi, guardiamo che strateghi ci guidano!!!

            La



            telefonia!!! Vi rednete conto? La
            telefonia!



            Booh... ma hanno mai provat Skype?



            Su questa semplice osservazione niente commenti?

            E' troppo lampante forse?

            non credo abbia molto a che vedere con il
            discorso...se vuoi che ti ripeta che siamo in
            mano ad un branc
    • Alessandrox scrive:
      Re: PROVOCAZIONE
      - Scritto da: Gianluca70
      E' questo l'effetto dell'avvento dell'OSS?
      Ovvero, meno HW acquistato (si utilizza quello
      vecchio), nessuno SW pagato (senno' che OSS e'?)
      :) ), e solo vendita di servizi (ma a prezzi
      stracciati, visto la concorrenza che tende al
      ribasso)?Chi produce HW in Italia? Stai tranquillo che i produttori di HW stanno guadagnando bene...Anzi il fatto che l' HW si possa riutilizzare contribuisce ad abbassare il prezzo del nuovo e il tutto incentiva l investimento in macchine (nuove o aggiornamento delle vecchie) ... mi sai spiegare esattamente chi ci perde in Italia dal basso costo dell' HW? Inoltre quanto credi che l' OS sia diffusio in Italia? La diffusione e' irrisoria ( intendo di sw FATTO in Italia)e solo da poco sta' cominciando a diffondersi nella PA, Senz altro il sw open e' piu' diffuso in Francia che da noi (e di gran lunga), per cui i tuoi conti non tornano.
      Oppure, piu' cinicamente, i nostri grandi
      imprenditori (che poi ne' grandi ne' imprenditori
      sono...) hanno deciso che il settore non rende
      piu' come una volta e dopo la spremuta di
      guadagni si sono ritirati e se ne lavano le mani?Quali grandi imprenditori se il nostro paese si regge soprattutto sulle PMI? E' li il problema.... mancanza di cultura in genere e imprenditoriale in particolare.
      In Italia non e' un problema di ICT, in ogni
      settore pare ci sia (sempre stata) questa
      bellissima propensione, mordi e fuggi, del futur
      non ti curare...Oltre al fatto che la crisi ha ridotto il n di imprese e quelle che rimangono investono meno tagliando soprattutto in cio' che non ritengono essenziale...sbagliando ovviamente 2 volte. Questo secondo me e' il punto centrale della questione.
  • Anonimo scrive:
    Il mio lavoro e' volato via
    Settore I.T., lasciato a casa all'inizio di quest'anno, poi un brutto contratto a progetto con un datore di lavoro bas****o, adesso di nuovo in cerca di un lavoro che non si trova. Come faccio?La morosa spinge su casa e figli, cosa che vorrei tanto anch'io, ma in questa situazione come faccio? :( :( :( :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mio lavoro e' volato via
      - Scritto da: Anonimo
      Settore I.T., lasciato a casa all'inizio di
      quest'anno, poi un brutto contratto a progetto
      con un datore di lavoro bas****o, adesso di nuovo
      in cerca di un lavoro che non si trova. Come
      faccio?Curricoulum ??? Esperienze ???Il mondo dell'IT e' vasto, che facevi ?
      La morosa spinge su casa e figli, cosa che vorrei
      tanto anch'io, ma in questa situazione come
      faccio?
      :( :( :( :'(
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mio lavoro e' volato via
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo


        Settore I.T., lasciato a casa all'inizio di

        quest'anno, poi un brutto contratto a progetto

        con un datore di lavoro bas****o, adesso di
        nuovo

        in cerca di un lavoro che non si trova. Come

        faccio?

        Curricoulum ??? Esperienze ???
        Il mondo dell'IT e' vasto, che facevi ?


        La morosa spinge su casa e figli, cosa che
        vorrei

        tanto anch'io, ma in questa situazione come

        faccio?

        :( :( :( :'(Perchè se ti risponde glielo trovi tu un lavoro?Proprio tu che scrivi "Curricoulum" invece che Curriculum ??...Si, è credibile: in un paese di *erda come questo è credibile.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il mio lavoro e' volato via
          -
          Perchè se ti risponde glielo trovi tu un lavoro?
          Proprio tu che scrivi "Curricoulum" invece che
          Curriculum ??...
          Si, è credibile: in un paese di *erda come questo
          è credibile.Almeno curriculum è latino ma perché è italiano ed "è" ed "é" sono diverse ...Poi Sì e non Si.Problemi di trave e pagliuzza o forse è il caso di non attaccarsi ai refusi ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mio lavoro e' volato via
      - Scritto da: Anonimo
      Settore I.T., lasciato a casa all'inizio di
      quest'anno, poi un brutto contratto a progetto
      con un datore di lavoro bas****o, adesso di nuovo
      in cerca di un lavoro che non si trova. Come
      faccio?
      La morosa spinge su casa e figli, cosa che vorrei
      tanto anch'io, ma in questa situazione come
      faccio?
      :( :( :( :'(Ci sono passato anche io e per diverse volte.Tieni duro. Non posso dire altro. Tieni duro e non crollare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mio lavoro e' volato via
      ma la morosa non puo' lavorare anche lei? o e' una di quelle che si vuole sposare per farsi mantenere?se e' cosi' dalle un calcio nel sedere ne guadagnerai in salute (meglio pagare di volta in volta una prostituta palese che una non dichiarata facendosi dissanguare, tanto in entrambi i casi di affetto vero non ne avrai)
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mio lavoro e' volato via
        Lavora gia'! Ma qua al nord non basta, tutto costa troppo caro e le case poi, non ne parliamo. Con il suo solo stipendio e io disoccupato o precario un mutuo ce lo fanno guardare solo col binocolo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il mio lavoro e' volato via
          - Scritto da: Anonimo
          Lavora gia'! Ma qua al nord non basta, tutto
          costa troppo caro e le case poi, non ne parliamo.
          Con il suo solo stipendio e io disoccupato o
          precario un mutuo ce lo fanno guardare solo col
          binocolo.Ma cerchi consigli in questo covo di troll?Guarda ti dico subito che se non trovi lavoro ti molla. Perché quando lui perde il lavoro aumenta la tensione, si inizia a litigare per tante piccole cose e alla fine ci si lascia adducendo motivazioni futili.Quindi non ti fissare con un lavoro nell'IT ma prendi qualunque cosa capiti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mio lavoro e' volato via
        - Scritto da: Anonimo
        ma la morosa non puo' lavorare anche lei? o e'
        una di quelle che si vuole sposare per farsi
        mantenere?se e' cosi' dalle un calcio nel sedere
        ne guadagnerai in salute (meglio pagare di volta
        in volta una prostituta palese che una non
        dichiarata facendosi dissanguare, tanto in
        entrambi i casi di affetto vero non ne avrai)Veramente incredibile! In casi come questo sarei quasi d'accordo nel togliere il diritto di parola. Vergognati!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mio lavoro e' volato via
        - Scritto da: Anonimo
        ma la morosa non puo' lavorare anche lei? o e'
        una di quelle che si vuole sposare per farsi
        mantenere?se e' cosi' dalle un calcio nel sedere
        ne guadagnerai in salute (meglio pagare di volta
        in volta una prostituta palese che una non
        dichiarata facendosi dissanguare, tanto in
        entrambi i casi di affetto vero non ne avrai)Al cattivo gusto ed all'idiozia non c'è mai limite.
  • Anonimo scrive:
    Tra le altre proposte
    dovevevate aggiungere:- autorizzare accordi di partnership dinamici- incentivare deliverables migliori di tutti- targetizzare espedienti distribuiti- accelerare previsioni end-to-end- reintermediare paradigmi impattanti - iterare processi senza sbavature- abbracciare sistemi estensibili- autorizzare previsioni uno a uno- cablare mercati digitali scalabili- riproporre anelli produttivi mondialiChi vuole può aggiungerne altre con questohttp://www.phibbi.com/extra/gswe.php
    • Anonimo scrive:
      Re: Tra le altre proposte
      mitico :D# aggregare cablaggi pronti a partire# monetizzare accordi di partnership scalabili# integrare vortal in real-time# imbarcare contenuti intuitivi# aumentare mercati digitali B2C# disintermediare previsioni globali# cablare infomediari aderenti# evolvere verso sforzi sinergici strategici# schierare schemi aderenti# utilizzare espedienti sinergici# guidare anelli produttivi 365 giorni l'anno# schierare intrecci punto-com# condurre esami di metriche collaborativi# trasformare assetti 365 giorni l'anno# incentivare schemi a valore aggiunto
    • Anonimo scrive:
      Re: Tra le altre proposte
      - Scritto da: Anonimo
      dovevevate aggiungere:

      - autorizzare accordi di partnership dinamici

      - incentivare deliverables migliori di tutti

      - targetizzare espedienti distribuiti

      - accelerare previsioni end-to-end

      - reintermediare paradigmi impattanti

      - iterare processi senza sbavature

      - abbracciare sistemi estensibili

      - autorizzare previsioni uno a uno

      - cablare mercati digitali scalabili

      - riproporre anelli produttivi mondialiHAHA fantastico, mi hai ammazzato!
      • Anonimo scrive:
        Re: Tra le altre proposte
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        dovevevate aggiungere:



        - autorizzare accordi di partnership dinamici



        - incentivare deliverables migliori di tutti



        - targetizzare espedienti distribuiti



        - accelerare previsioni end-to-end



        - reintermediare paradigmi impattanti



        - iterare processi senza sbavature



        - abbracciare sistemi estensibili



        - autorizzare previsioni uno a uno



        - cablare mercati digitali scalabili



        - riproporre anelli produttivi mondiali
        .. questa è molto "alta" ;)
  • Anonimo scrive:
    l'IT in italia è morta e sepolta
    quando un sistema produttivo come l'information technology fallisce miseramente,bisogna accettarela sconfitta e iniziare sul serio a raccogliere le patatenoi italiani di commercio e computer non capiamoun casso meglio vendere le cassette di frutta frescae zappare la terra......
    • Anonimo scrive:
      Re: l'IT in italia è morta e sepolta
      e' anche colpa nostra.Un imprenditore/artigiano/libero professionista entra o chiama un negozio di computer/fantomatico esperto IT e per una prestazione da pochi euro ne sborsa 100?.Ovviamente alla prima volta ok, la seconda meno e alla terza rinuncia a chiamare un "esperto" e risolve da se. Se non risolve è contento uguale: non si è fatto prendere per il sedere.Credo che il male sia proprio nei falsi esperti o venditori di frutta che si improvvisano IT.Personalmente me la cavo nel mio lavoro, ma PRIMA di tutto serietà al cliente e dopo capacità tecniche (che spero di far crescere di giorno in giorno).Purtroppo il discorso è veramente vasto.
      • Anonimo scrive:
        Re: l'IT in italia è morta e sepolta
        - Scritto da: Anonimo
        e' anche colpa nostra.
        Un imprenditore/artigiano/libero professionista
        entra o chiama un negozio di computer/fantomatico
        esperto IT e per una prestazione da pochi euro ne
        sborsa 100?.Purtroppo di solito si tratta dello stesso imprenditore/artigiano/libero professionista che, scendendo da un'Audi da 80.000 euro ti porta un Pentium III con 64 MB e windows 98 dal quale recuperare i dati (mai fatto backup, non ha nemmeno il masterizzatore) contabili con la pretesa di spendere "al massimo 50 euro"...Del resto, l'Italia è questa: il privato vuole solo spendere meno e si compra tutto al mercatone, poi viene da te a chiedere assistenza e pretende di non pagarla o pagarla pochissimo perché "anche mio nipote di 15 anni sarebbe capace", mentre l'imprenditore i soldi li spende solo per la BMW, il weekend a Montecarlo e il cellulare che fa figo perché fa le foto e manda le email (che lui non sa nemmeno cosa sono, ma siccome fa figo bisogna averla e poterlo dire in giro). Poi la segretaria lavora col P3 450MHz, 64 MB, windows 98 e office copiato (tanto chi vuoi che venga a controllare).Si, hai ragione, è meglio smettere di lavorare in questo settore e dedicarsi a coltivare le patate o a vendere cellulari, che sono l'unico articolo ad "alta tecnologia" vendibile in Italia, insieme ai notebook da 599 euro dei vari mercatoni...
        • Vide scrive:
          Re: l'IT in italia è morta e sepolta

          Purtroppo di solito si tratta dello stesso
          imprenditore/artigiano/libero professionista che,
          scendendo da un'Audi da 80.000 euro ti porta un
          Pentium III con 64 MB e windows 98 dal quale
          recuperare i dati (mai fatto backup, non ha
          nemmeno il masterizzatore) contabili con la
          pretesa di spendere "al massimo 50 euro"...

          Del resto, l'Italia è questa: il privato vuole
          solo spendere meno e si compra tutto al
          mercatone, poi viene da te a chiedere assistenza
          e pretende di non pagarla o pagarla pochissimo
          perché "anche mio nipote di 15 anni sarebbe
          capace", mentre l'imprenditore i soldi li spende
          solo per la BMW, il weekend a Montecarlo e il
          cellulare che fa figo perché fa le foto e manda
          le email (che lui non sa nemmeno cosa sono, ma
          siccome fa figo bisogna averla e poterlo dire in
          giro). Poi la segretaria lavora col P3 450MHz, 64
          MB, windows 98 e office copiato (tanto chi vuoi
          che venga a controllare).

          Si, hai ragione, è meglio smettere di lavorare in
          questo settore e dedicarsi a coltivare le patate
          o a vendere cellulari, che sono l'unico articolo
          ad "alta tecnologia" vendibile in Italia, insieme
          ai notebook da 599 euro dei vari mercatoni...Hai dipinto tragicamente bene la situazione :(
  • Anonimo scrive:
    Sarebbe bello...
    ...una volta tanto, vedere scorporate le percentuali che non sono apparentate: controlli di processo, business automation, PA e inutilità telefoniche mainstream c'entrano le une con le altre come il culo e le quarant'ore. La IT non è tutta pari... :@
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