Bush vara il dominio .kids.us

Per proteggere i più piccoli in rete gli americani fanno passare ufficialmente le nuove estensioni. Tutte le altre non saranno accessibili. La legge dei Kids


Roma – Siti certificati che possano garantire con una propria dichiarazione l’assenza di contenuti violenti, pornografici o comunque inadatti ai minori. C’è anche questo dietro la Anton’s Law, la legge firmata dal presidente americano Bush che prevede la creazione di una “sezione a parte” della rete, confinata nelle estensioni di dominio.kids.us. Estensioni “ricavate” come domini di terzo livello rispetto ai “.us” di cui dispongono gli USA.

“Funzionerà – ha sostenuto lo stesso Bush – come una specie di sezione Bambini in una biblioteca, dove i genitori si possano sentire sicuri di lasciar navigare su internet i propri figli”.

In questo quadro, i siti che aderiranno al programma di.kids.us non potranno mettere a disposizione strumenti come le chat o l’instant messaging: entrambi potranno essere “posizionati” all’interno di.kids.us solo dopo apposita certificazione.

La legge, che prevede tra l’altro una serie di misure di sicurezza per chi trasporta bambini in automobile negli Stati Uniti, inizialmente puntava a creare il dominio di primo livello.kids. Un obiettivo a cui si è rinunciato quando sono divenute palesi le difficoltà che l’ICANN, che supervisiona i domini internazionali, avrebbe incontrato per approvare un dominio del genere.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Questione di democrazia
    Leggendo fra i vari interventi noto sempre un rimpallarsi di accuse tra destra (fascista mascherata) e sinistra istituzionale (venduta ai potenti). Tutti fanno finta di non vedere che fino a quando i mezzi di produzione rimarranno in mano privata non può esistere democrazia. Credo che la novità vera del movimento del software libero e del progetto GNU in particolare, sia proprio il volersi riappropriare della libertà. Qesta esperienza non verrà appoggiata nenache dalla sinistra (quella istituzionale), perché mina le fondamenta di questo sistema. Siamo solo macchine da produzione e da consumo in mano a farabutti che perseguono solo il profitto con qualunque mezzo ed a qualsiasi costo.
  • Anonimo scrive:
    ma perche' ?
    buttarla sulla politica ?mi sembra che il problema non sia : SX (open source) vsAN (M$) ma sia piu' del tipo comune -
    favoreggiamento amichetti -
    amichetti con azienda O.S. ma l'importante e' che siano amichetti ..E invece sempre con ste guerre ideologiche.. Coppi Bartali,Milan Inter, Juve Toro, Sx Dx... ecc ecc ...
  • Anonimo scrive:
    Il Netstrike E' reato
    Diversamente da quanto sostiene, nella sua replica, il GNUG, il Netstrike configura un reato, perdipiù molto grave, o - quantomeno - il suo tentativo (comunque punito dal c.p., art. 56).Premesso che è errato il riferimento del comitato all'art. 617 quater c.p., che non c'entra niente, il reato configurabile nel caso di specie è quello più grave previsto dal 635 bis c.p., comma secondo, che punisce con la reclusione da 1 a 4 anni chi - tra l'altro - rende in tutto o in parte inservibile un sistema informatico o telematico altrui, commettendo il fatto su cose destinate a pubblico servizio o pubblica utilità.Si tratta proprio di uno dei cosidetti "cybercrimes", introdotti con la L. 547/93.Altro è il problema di provare dolo ecc., ma questo è un altro discorso, qui si parla se costituisca o no un reato.Spero quindi di aver chiarito il problema.CiaoMarco (avvocato)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Netstrike E' reato
      Piccolo problema: il suffisso è .it, pertanto non identificabile.La tua osservazione sarebbe valsa se fosse stato .govO forse lo stato italiano è al di sopra dei meccanismi di funzionamento di Internet ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Il Netstrike E' reato
        - Scritto da: Anonimo
        Piccolo problema: il suffisso è .it,
        pertanto non identificabile.
        La tua osservazione sarebbe valsa se fosse
        stato .gov
        O forse lo stato italiano è al di sopra dei
        meccanismi di funzionamento di Internet ?Il problema è effettivamente piccolo (anzi, non si pone): per il diritto penale, infatti, vale la situazione di fatto, non esclusivamente formale: pertanto, qualsiasi servizio che viene dato al pubblico dallo stato o suoi organi rientra sicuramente nei criteri previsti dall'aggravante.Oltretutto si tende (correttamente, a mio avviso) a considerare addirittura qualsiasi sito internet che fornisca al pubblico un servizio (perdipiù gratis), come un servizio di pubblica utilità.In ogni caso, si tratta solo di un'aggravante, il reato sussiste indipendentemente da essa.Spero di esserti stato utile.CiaoMarco
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Netstrike E' reato
      Non capisco:se io singolo insieme a altro 10000 singoli, ognuno a casa sua, cliccko o digito l'url di un sito in contemporanea e quel sito non riesce a gestire questo traffico, in che modo sono autore di un illecito?Io vado a vedere un sito... Se il sito non regge le nostre visite, legittime, non sono problemi miei.Se cerrco di accedere illegalmente al server, si, commetto un reato, ma non se vi accedo secondo i modi e le forme previste dall'autore del sito...Wish
      • Anonimo scrive:
        Re: Il Netstrike E' reato
        - Scritto da: Anonimo
        Non capisco:
        se io singolo insieme a altro 10000 singoli,
        ognuno a casa sua, cliccko o digito l'url di
        un sito in contemporanea e quel sito non
        riesce a gestire questo traffico, in che
        modo sono autore di un illecito?La differenza sta nel dolo, cioè nella coscenza e volontà di rende in tutto o in parte inservibile un sistema informatico o telematico altrui; è per questo che dicevo che il difficile verrebbe nel provare proprio questo dolo (ma è un altro discorso, qui discutevamo solo se è reato o no).I delitti (cioè i reati più gravi), tranne in alcuni casi, sussistono solo in caso di dolo.Se invece uno ha provato "legittimamente" l'accesso al sito e questo non ha più retto, non c'è nessuna responsabilità, ci mancherebbe.Se, da ultimo, non vi è il dolo, ma si ha comunque una colpa (ad esempio conosco bene la situazione critica in quel momento, ma, pur non volendo buttare giù il sito, non ci penso e provo ad accedervi con conseguente crash), allora potri essere responsabile civilmente, per un qualche risarcimento dovuto alla mia condotta negligente (ma qui non si tratta più di reato).

        Io vado a vedere un sito...
        Se il sito non regge le nostre visite,
        legittime, non sono problemi miei.
        Esatto, v. sopra.CiaoMarco
        • Anonimo scrive:
          Re: Il Netstrike E' reato
          Credo che la questione possa vertere su chi organizza il netstrike.. forse questi potrebbero essere accusati di associazione a delinquere per interruzionedi pubblico servizio. Se con intercettazioni riesconoa individuare gli organizzatori questi possono passare guai.cmq la questione e' un'altra, anche chi sciopera in Sicilia e blocca ferrovie e aereoporti interrompe un pubblico servizioma nessuno si azzarda a tacciarli di associazione criminalecome ha fatto quello di AN!Macs
          • Anonimo scrive:
            Re: Il Netstrike E' reato
            - Scritto da: Anonimo
            Credo che la questione possa vertere su chi
            organizza il netstrike.. forse questi
            potrebbero essere
            accusati di associazione a delinquere per
            interruzione
            di pubblico servizio.Purtroppo no: essere i "capi" o gli organizzatori è un'aggravante (art. 112, comma primo, n. 2, c.p.), ma il reato è commesso, in concorso (art. 110), da tutti.
            Se con intercettazioni
            riescono
            a individuare gli organizzatori questi
            possono passare guai.Non c'è il caso di intercettare necessariamente: se mi piombano in casa e aprono il PC, leggono tutte le email che io e te ci siamo mandati, dove ci sono tutte le prove che vogliamo.
            cmq la questione e' un'altra, anche chi
            sciopera in Sicilia
            e blocca ferrovie e aereoporti interrompe un
            pubblico servizio
            ma nessuno si azzarda a tacciarli di
            associazione criminale
            come ha fatto quello di AN!La norma è specifica per chi rende in tutto o in parte inservibile un sistema informatico o telematico altrui, non può essere estesa ad altri casi.In ogni caso, anche gli scioperi devono essere autorizzati, se non son guai.Per il resto, sull'opportunità o meno di una denuncia, se ne può parlare, io mi riferivo alla configurabilità del reato.CiaoMarco
          • Anonimo scrive:
            Re: Il Netstrike E' reato

            Purtroppo no: essere i "capi" o gli
            organizzatori è un'aggravante (art. 112,
            comma primo, n. 2, c.p.), ma il reato è
            commesso, in concorso (art. 110), da tutti.
            Si ma per gli altri e' difficile provarlo, mentre per un organizzatoreche si prodiga con mail e altro e' piu' semplicementeprovate il dolo.
            La norma è specifica per chi rende in tutto
            o in parte inservibile un sistema
            informatico o telematico altrui, non può
            essere estesa ad altri casi.
            In ogni caso, anche gli scioperi devono
            essere autorizzati, se non son guai.
            Per il resto, sull'opportunità o meno di una
            denuncia, se ne può parlare, io mi riferivo
            alla configurabilità del reato.
            Ciao
            MarcoL'interruzione di pubblico servizio e' un reato pre-esistentedi molti anni di cui l'estenzione in ambito telematico e'solo la piu' recente.Per gli scioperi immagino intendessi le manifestazioniin quanto nessuno puo' impederti di scioperare e non devichiedere permesso a nessuno. Per l'organizzazionedi cortei e altro c'e' effettivamente da richiedere un'autorizzazione, ma questa e' una sorta di avviso alle autorita che cosi' possono organizzarsi per la logistica e iltraffico ma che non possono rifiutare a meno di gravissimi motivi di ordine pubblico comprovati e basati su motivazioniconcrete e circostanziate, in quanto il diritto a manifestaree' sancito dalla costituzione e come tale non puo' esserelimitato se non magari per difendere diritti pari o superiori.Macs
          • Anonimo scrive:
            Re: Il Netstrike E' reato
            - Scritto da: Anonimo


            Purtroppo no: essere i "capi" o gli

            organizzatori è un'aggravante (art. 112,

            comma primo, n. 2, c.p.), ma il reato è

            commesso, in concorso (art. 110), da
            tutti.



            Si ma per gli altri e' difficile provarlo,
            mentre per un organizzatore
            che si prodiga con mail e altro e' piu'
            semplicemente
            provate il dolo.Questo è un altro discorso, su cui concordo pienamente.

            La norma è specifica per chi rende in
            tutto

            o in parte inservibile un sistema

            informatico o telematico altrui, non può

            essere estesa ad altri casi.

            In ogni caso, anche gli scioperi devono

            essere autorizzati, se non son guai.

            Per il resto, sull'opportunità o meno di
            una

            denuncia, se ne può parlare, io mi
            riferivo

            alla configurabilità del reato.

            Ciao

            Marco

            L'interruzione di pubblico servizio e' un
            reato pre-esistente
            di molti anni di cui l'estenzione in ambito
            telematico e'
            solo la piu' recente.Non è un'estensione di altri reati, non c'entra niente!Attenzione: il 635 bis è intitolato "danneggiamento di sistema informatico o telematico": l'interruzione del P. S. è solo un'aggravante.
            Per gli scioperi immagino intendessi le
            manifestazioni
            in quanto nessuno puo' impederti di
            scioperare e non devi
            chiedere permesso a nessuno.No, non posso fare liberamente (senza alcun limite) e senza accordi scioperi che interrompano un servizio pubblico essenziale.Comunque, ripeto, questo non c'entra niente col "nostro" reato, di cui rappresenta solo una circostanza aggravante.Spero di esserti stato utile.CiaoMarco
          • Anonimo scrive:
            Re: Il Netstrike E' reato
            Non c'è peggior sordo di chi non vuole intendere. Mi sembra che Marco sia stato chiaro.Berri
          • Anonimo scrive:
            Re: Il Netstrike E' reato


            L'interruzione di pubblico servizio e' un

            reato pre-esistente

            di molti anni di cui l'estenzione in
            ambito

            telematico e'

            solo la piu' recente.

            Non è un'estensione di altri reati, non
            c'entra niente!
            Attenzione: il 635 bis è intitolato
            "danneggiamento di sistema informatico o
            telematico": l'interruzione del P. S. è solo
            un'aggravante.
            e chi parlava del 635.. io mi riferivo all'interruzionedi Pubblico Servizio che e' un reato a se stante e cheora e' inteso anche in ambito telematico.
            No, non posso fare liberamente (senza alcun
            limite) e senza accordi scioperi che
            interrompano un servizio pubblico
            essenziale.appunto chi ha detto che devi interrompere un pubblico servizio? Uno sciopero si puo' fare comunque anche senzainterrompere nulla...ma non mi hai risposto sul fatto che nessuno ha nienteda dire quando gli operai fiat bloccano autostrade,aereoporti, porti.. quelle sono interruzioni di pubblici servizi,mentre c'e' chi ci gioca e dice criminali a chi fa un NetStrike.ciaoMacs
          • Anonimo scrive:
            Re: Il Netstrike E' reato

            e chi parlava del 635.. io mi riferivo
            all'interruzione
            di Pubblico Servizio che e' un reato a se
            stante e che
            ora e' inteso anche in ambito telematico.No, non è esteso alcun reato "tradizionale".Si tratta solo di un'aggravante di altro reato di tutt'altra natura (danneggiamento), senza la quale il reato continua ad esserci.
            ma non mi hai risposto sul fatto che nessuno
            ha niente
            da dire quando gli operai fiat bloccano
            autostrade,
            aereoporti, porti.. quelle sono interruzioni
            di pubblici servizi,
            mentre c'e' chi ci gioca e dice criminali a
            chi fa un NetStrike.Senza fare politica o, peggio, demagogia, mi sono limitato a valutare le eventuali conseguenze penali di un netstrike: questo costituisce (anche se c'è una minoranza di giuristi che solleva comunque dubbi) un reato, perdipiù grave.Ora, se la legge sia giusta o meno (in confronto ad altre situazione punite meno severamente o altro), mi interessa fino a un certo punto: intanto questa c'è e questa bisogna valutare.C'è ancora da considerare che, spesso, ragioni di opportunità ecc. portano a non sporgere denuncia in casi di condotte comunque delittuose (se i carabinieri dovessero denunciare tutto quello che vedono, o tutti quelli che li insultano quando vengono arrestati ecc....): ma questo è un altro discorso.In ogni caso, a mio parere, alla luce delle vigenti norme il netstrike E' un'attività criminale.Spero di averti chiarito i dubbi.CiaoMarco
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Netstrike E' reato
      Complimenti a Marco per la chiarezza nelle spiegazioni."fatti, non pugnètte" :-)^Antihack
  • Anonimo scrive:
    Re: E se ci si documentasse...
    Sbagli. Gli ascoltatori ne sanno sempre di meno di tutte le parti in causa e tendono a credere, a dare ragione ed infine ad appoggiare quello che offre la spiegazione più semplice e superficiale.
  • Jul scrive:
    Re: AN: buon sangue non mente
    Bravo, concordo pienamente. Chiederei a PI, anche se il commento è anonimo, di girare questo ai diretti interessati.
    • casacol scrive:
      Re: AN: buon sangue non mente
      Anche secondo me questo bel intervento andrebbe girato a chi scrive senza sapere di cosa si parla
      • JosaFat scrive:
        Re: AN: buon sangue non mente
        Approvo. E non perchè sia si sinistra. Ritengo che abbia detto le cose giuste: è assurdo bollare Linux come tecnologia di sinistra.Qualsiasi politicante dovrebbe imparare a non cercare sempre il vile scontro destra - sinistra, ma di cercare l'utile per la collettività.
  • Anonimo scrive:
    La "Siora di Venezia"
    Sapete tutti il colore politico del sindaco di Venezia?Rosso di SX, come la giunta di Torino.E come la giunta di Torino per volere popolare innocente per definizione!Bè a Venezia accade che come molti sindaci anche questo abbia una moglie, ma non una moglie qualsiasi, ma una moglie titolare di varie imprese.Basti pensare che casualmente, ma molto casualmente, il comune di Venezia si è rivolto ad una delle 2 (sole?) ditte di studi di cui la "Siora" (cosi è soprannominata a Venezia) per ben 2 volte.Una per la ricostruzione del teatro della Fenice, prezzo = 2.000.000.000 £ire (non vi era l'?uro), un'altra per una valutazione sui canali, prezzo=1.000.000.000 £ire. E non è finita, vi sono appalti e appaltini che finiscono per essere valutati dalla "Siora". Si può allora pensare che visto che sono di partito la "siora" e consorte, già nella precedente amministrazione di SX di Venezia le ditte della "Siora" fossero cosi usate dal comune lagunare: macchè, la scoperta della "siora" è avvenuta con un tempismo degno della F1 proprio quando il gentil consorte varcò il portone del comune come sindaco.Penserete allora che nella giunta lagunare fiocchino interpellanze varie delle opposizioni, bè si fioccano, sono di AN; ma il sindaco e restante giunta non si degnano di rispondere ai perchè, ai come, alle ditte della "siora" piovano cosi tanti appalti e gli scarti alla concorrenza (in una interpellanza se ne sono addirittura andati via).Io che credo che la SX sia innocente per definizione, pur avendo nelle sue file gente che ha portato capitali illeciti dall'ex-URSS all'Italia come allegramente confessano, pur avendo tra le sue file (anche nei comuni) gente che ha riscattato una delle pensioni perchè lavorava nel sindacato e/o nel partito dalla tenerà età di 5 anni, etc.(reati che i magistrati milanesi hanno sempre giudicato di scarsa importanza davanti ad altri; e giustamente tutte le magistrature d'Italia si sono uniformate a questa corretta visione: e checa*zo poi, pensateci, che sono questi i reati?); ritengo che tutti gli appalti finiti alla "siora" siano frutto del caso e che sia tutto corretto.Cosi se una giunta comunale di SX, come quella di Torino pensa di rivolgersi ad aziende open source, fissando dei parametri che stranamente potrebbero tagliare le gambe ad alcune aziende (operanti sempre open source), mica sospetto: per definizione appunto.Non sospetto anche se la SX è quella che ha abbracciato B. G., che ha firmato con 2 presidenti del consiglio (Prodi - Dalema) la fornitura alla PA da parte di M$, e che ora grazie al decreto dell'attuale min. Stanca può permettersi di rivolgersi (le amministrazioni da lei controllate) se vuole all'open source.Ma poi, che ca+zo sono questi i reati?Cmq ci si può chiudere un'occhio, no?[...................................]
    • Anonimo scrive:
      Re: La "Siora di Venezia"
      Ancora? Ma renditi conto che hai gia' scassato abbastanza con sta "Siora di Venezia" e che diamine!
      • Anonimo scrive:
        La "Siora di Venezia"
        Si scassa quando si mette in evidenza ciò che piace nascondere, o che piace che non si metta in evidenza.[..............................]
      • Anonimo scrive:
        Re: La "Siora di Venezia"
        Io non lo sapevo, e mi è sembrato interessante :)CiaoSimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: La "Siora di Venezia"
      Peccato, sono di Venezia.Quelle interpellanze di AN sono cose che ti sei inventato., così chi si dichiara interessato almeno lo sa che racconti frottole.Il magna magna della fenice ha origine fuori Venezia. C'è uno che possiede 9/10 d'italia, caro amico di AN, che sta bloccando tutto. Non ha perso il vecchio vizio di ficcarsi negli appalti con modi pretangentopoli.Dicono che insisti da un pezzo, hai visto che l'hai trovato chi ti fa fare una BELLA figura.Fai nomi e cognomi se sai qualcosa, se non li fai vuol dire che ti inventi le cose per fare propaganda al tuo partito.Vergognati, te lo dice un anarchico, uno che si fa un baffo dei vostri squallidi partiti. E soprattutto mi schifano gli ex-fascisti, che fanno i democratici ma a roma inaugurano la prima mostra su mussolini, non perdono un omaggio a Salò, non c'è che dire, avete proprio voltato pagina. Potete anche giudicare quello che fanno gli altri, come non foste nemici della libertà (e alla TV l'abbiamo già visto)In rete è diverso, però. Qui c'è chi ti pettina come vuole, non ci sono i 4 suonati di Domenica In, pronti ad applaudire anche Marzullo.Morte ai conservatori.
      • Anonimo scrive:
        Re: La "Siora di Venezia"
        Non mi sono inventato niente: era su un quotidiano nazionale e come tale se questi pubblica un dato e cioè che la gentil consorte del sindaco (o meglio le sue società) hanno ricevuto un appalto per 2.000.000.000 delle vecchie £ire è passabbile di denuncia dalla giunta comunale, al sindaco alla consorte. Ergo stai mentendo o sei poco informato.Quando mi riferivo alle interpellanze è vero che ho esagerato, ma il post era ironico. Vi sono state alcune interpellanze da parte di tutta l'opposizione, non solo di AN. Esageravo anche quando ho riportato che in una interpellanza "se ne sono andati via": in realtà ad andarsene è stato solo il sindaco, il resto della giunta è rimasta a rispondere.Questi sono i fatti come il quotidiano (che per inciso riporta anche che un quotidiano locale li ha riportati) li ha riportati (con la sempre grave menaccia di denuncia se fossero falsi).Altresì va detto che il quotidiano riportava anche ciò che dici, e cioè che il "magna-magna" sulla Fenice arriva da prima, ma ciò non giustifica che l'attuale sindaco abbia voluto far entrare nel "magna-magna" anche la sua gentil consorte.Dal punto di vista legale: poco da dire se non si trovano prove di concussione e/o corruzione, le società della "siora" hanno tutti i diritti di concorrere.Però, attenzione: come a Torino (se cosi fosse, come sospettano gli esponenti di AN) basta fare i parametri appositi per favorire le soc. della "siora" a scapito di altre, e tagliarle di fatto fuori legalmente dagli appalti.Sei un pò precisino, il post era ironico, inutile stare a fare precisazioni.E stai attento a dire è tutto falso e successivamente a contraddirti dicendo che "il magna-magna esisteva già da prima"; ripeto: ciò non giustifica che vi entri ache la "siora".
      • Anonimo scrive:
        Re: La "Siora di Venezia"
        Su chi possiede i 9/10 d'Italia a tuo dire non entro, ma ciò che veramente fà pena è osservare che anarchici, Sx-strorsi etc., giudicano non punibili tutti quei reati ("siora" esclusa, che solo reato morale è) descritti, e con il tuo post lo confermi.Ma non ti preoccupare non siete i soli a pensarla cosi.Peccato che se vai in USA o in GB e gli raccontate che i finanziamenti dall'ex-URSS, o il riscatto di pensioni per il lavoro sindacale e/o partitico dalla tenerà età di 5 anni (ne cito alcuni di reatucci) non sono punibili, vi ridono in faccia.Solo nei paesi di cultura latina, potete dirlo e attuarlo, in quelli di cultura superiore come quella anglosassone potreste dirlo e basta.Poi d'interessante i fatti della "siora" non hanno niente, se ne verificano purtroppo ogni tanto; ciò che d'interessante ha è solo la lezione sullo stare attenti anche nel caso riportato nella notizia di PI. Aprire all'open source, non significa che non vi siano le possibilità per un "magna-magna" come nel caso della "siora": era questo che tu e i tuoi compagni dovevate capire!
      • JosaFat scrive:
        Re: La "Siora di Venezia"
        Sei anarchico? E checcé frega? Se ti frega il Berlusca, organizzi una rivolta, mentre se ti frega uno della sinistra, ce l'hai con chi lo fa notare.Il tuo è solo un bla bla senza attinenza al discorso.
Chiudi i commenti