C'è AMD nel video da passeggio

Il chipmaker affronta il nascente mercato dei player video portatili con un nuovo processore embedded capace di supportare la risoluzione dei DVD e i principali formati video, incluso DivX. Con un occhio sui consumi


Sunnyvale (USA) – Per conquistare il mercato dei portable video player (PVP) e, più in generale, dei dispositivi mobili capaci di riprodurre video in qualità DVD, AMD ha forgiato un nuovo chippetto embedded della famiglia Alchemy.

L’Au1200, questo il suo nome, viene descritto da AMD come una soluzione system-on-chip progettata per fornire, sui dispositivi digitali portatili, la stessa qualità video delle set-top box da salotto. Il nuovo processore supporta la risoluzione video tipica dei DVD (720 x 480 pixel) e la registrazione diretta di contenuti video provenienti da un videoregistratore digitale. I formati video supportati includono MPEG2, MPEG4, WMV9, H.263 e DivX, consentendo così agli utenti di trasferire i propri film da PC a player portatile senza la necessità di ricodificarli.

Nello sviluppo dell’Au1200 AMD afferma di aver dato massima priorità all’ottimizzazione dei consumi energetici, un fattore cruciale per il successo dei PVP. Il nuovo processore consuma meno di 400 mW a 400 MHz e supporta le memorie DDR di prima e seconda generazione. Il chip supporta inoltre l’interfaccia di connessione USB 2.0, le videocamere digitali, la connettività ad Internet e la crittografia AES a 128 bit.

Oltre al processore vero e proprio, il system-on-chip di AMD integra un controller per i display LCD e un DSP, quest’ultimo incluso in quello che il chipmaker di Sunnyvale chiama Media Acceleration Engine.

“Eliminando la necessità di un DSP esterno, l’Au1200 semplifica l’ambiente di programmazione e aiuta i produttori ad introdurre i propri dispositivi sul mercato in tempi più brevi”, ha spiegato AMD in un comunicato.

Il chipmaker sta già collaborando con TiVo per rendere alcune delle note set-top box digitali di quest’ultima in grado di supportare il trasferimento diretto di contenuti video verso i futuri dispositivi basati sull’Au1200.

Fra i primi produttori a lanciare sul mercato dei PVP basati sull’Au1200 vi sarà GoVideo, che si è detta pronta a mostrare la sua nuova generazione di player già in occasione dell’imminente Consumer Electronics Show di Las Vegas.

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  • Anonimo scrive:
    Re: La news è incompleta
    - Scritto da: Anonimo
    ipv6 non ha 6 campi ma 8.... v6 sta per
    versione 6 da quanto ne so
    o sbaglio ?128 bitquindi 8 campi da 2 ottetti
  • Anonimo scrive:
    Re: ipv6 ecco perchè
    : visto ke mi sembri così ferrato sull'argomento, saresti così gentile da spiegare meglio quali sono i rischi del IPv6 in un paese chiave come la Cina e perchè???:sTHANKS!;)
  • Anonimo scrive:
    Re: La news è incompleta
    ipv6 non ha 6 campi ma 8.... v6 sta per versione 6 da quanto ne soo sbaglio ?
  • Anonimo scrive:
    Re: robustezza ?
    Il protogollo usa 3 tipi di indirizzi IP: unicast, multicast, anycast, tutti "pubblici", con uno spazio di indirizzamento immenso e con sofisticate funzionalita' sempre di livello IP distribuite negli "extension headers" (QoS,routing, IPSec, autoconfigurazione dei nodi, etc).Un valido esempio di robustezza e' la capacita' dei nodi IPv6 di autoconfigurarsi (in IPv4 ho bisogno di un altro protocollo: DHCP) inquanto IPv6 contempla questa modalita' (router discovery) e nel caso in cui un IPv6 router (e gateway) non e' raggiungibile, i nodi possono avere la possibilita' di trovarne automaticamente un altro (www.faqs.org/rfcs/rfc1971.html). In questo modo se una rete IPv6 ha piu' routers, e' cosi' automaticamente ridondata e configurata, e quindi piu' robusta (e questa e' una proprieta' _fondamentale_ per MobileIP).Un buon punto di partenza e' il tutorial al link http://www2.rad.com/networks/ipv6cover.htmciao,- Alb
  • paulatz scrive:
    Re: La news è incompleta
    - Scritto da: Sandro kensan
    sul viceversa non so dire.Naturalmente l'opposto non è possibile.Cioè chi usa IPv6 puo risolvere un indirizzo IPv4 (anche se poi non so cosa se ne faccia) ma non viceversa
  • Sandro kensan scrive:
    La news è incompleta
    Quello che si legge in giro è che il diffondersi dell'IPv6 in Cina comporta che le società che hanno rapporti con i cinesi, quindi moltissime società europee, tutte quelle che hanno delocalizzato in Cina, chi fa commercio, importa esporta, dovrebbero adeguarsi al nuovo protocollo.Questo a detta di esperti o presunti tali anche se so che l'IP di 6 campi può leggere un IP di quattro campi, sul viceversa non so dire.
  • Anonimo scrive:
    Re: ipv6 ecco perchè
    Oggi non sempre il NAT viene utilizzato perché non vi è disponibilità adeguata di IP pubblici, ma anche e soprattutto per il tipo di tecnologia che viene utilizzata per fornire l'accesso. Questo vuol dire che in alcuni casi, ove oggi vi è NAT domani vi sarà ancora (proxy e firewall inclusi)
  • Anonimo scrive:
    Re: robustezza ?
    Grazie della delucidazione (interessante, anche se, scusa se dico una corbelleria, questo dovrebbe appesantire la ritrasmissione, poichè quello che si guadagna in minore carico CPU dei router si perde in utilizzo di banda senza riframmentazione o sbaglio?). Il punto che non mi è chiaro però è la maggiore robustezza. Maggiore perché?Grazie.
  • Anonimo scrive:
    Re: robustezza ?
    Il checksum e' stato tolto dall'IP header per alleggerire il carico computazionale dei routers intermedi che ad ogni hop devono calcolare un'hash dello header. Inoltre in IPv6 con il concetto di "Extension header" non sarebbe possibile tale calcolo su ogni router per ogni extension header dello stesso pacchetto,quindi la verifica del checksum e' invece delegata al livello TCP/UDP(anche loro hanno un campo "checksum"). In questo modo il layer IP si occupa soltanto di ottimizzare il trasporto dei pacchetti, mentre la verifica e' lasciata ai livelli superiori. I routers intermedi sono cosi' scaricati anche dal calcolo dell'MTU poiche' in IPv6 viene meno il concetto di frammentazione grazie al PathMTU discovery, e la dimensione del pacchetto viene decisa a priori, e rimane costante per tutto il tragitto src --
    dest. Quindi se i routers intermedi non devono riframmentare, =
    non c'e' ragione per cui debbano ricalcolarsi il checksum. E la robustezza non ne risente.Grüß,- Alb
  • Anonimo scrive:
    Re: robustezza ?
    In IPv4 il campo checksum deve essere ricalcolato ad ogni router a causa della variazione del campo TTL (time to live).In IPv6 per velocizzare il tutto hanno eliminato il checksum facendo affidamento su quello dello strato della rete.La robustezza è data dalla maggiore semplicità: l'intestazione IP è ora a lunghezza fissa (40 byte) ed hanno eliminato la possibilità di frammentare il pacchetto per velocizzare l'instradamento.
  • Anonimo scrive:
    Re: ipv6 ecco perchè


    Quindi tutti schedati e tutti
    controllati

    Olè!

    scusa ma fino ad ora su che pianeta hai
    vissuto?non su quello della rassegnazione.tu ?
  • Anonimo scrive:
    chiaro, così possono identificare
    così possono tracciare ed identificare senza sforzo ogni singolo oggetto in rete.remember: big bro is watching you
  • sinadex scrive:
    Re: robustezza ?
    spiegati
  • paulatz scrive:
    Re: ipv6 ecco perchè
    - Scritto da: Anonimo
    Con ipv6 saranno disponibili miliardi e
    miliardi di ip, sparirà l'ip dinamicoTieni conto che fino a che non verrà adottato l'IPv6 gli USA (300 Milioni di abitanti) utilizzeranno l'80% degli indirizzi IP possibili, lasciando al resto del mondo (5.8 Miliardi di abitanti) il restante 20% dgli indirizzi IP.Perché credi che IPv6 sia così lento a diffondersi?
  • Anonimo scrive:
    Re: ipv6 ecco perchè
    D'altra parte siamo controllabili anche coll'ipv4, il provider sa, i servizi sanno, forse anche polizia e cc sanno senza bisogno di andare dal giudice. Per gli altri gli ipv6 facilitano la tracciabilita', ok, ma usando proxies gli si dovrebbe riuscire a rompere abbastanza le scatole.
  • Anonimo scrive:
    Re: robustezza ?
    - Scritto da: Anonimo
    ma se è stato tolto il checksum:|documentati meglio ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: ipv6 ecco perchè
    - Scritto da: Anonimo
    Con ipv6 saranno disponibili miliardi e
    miliardi di ip, sparirà l'ip dinamico
    e tutti avranno un ip statico.
    E quindi ognuno di noi sarà molto +
    facilmente controllabile.
    Le grandi aziende si potranno scambiarsi i
    profili utente basati non + sull'indirizzo
    email o un cookie, ma sull'ip.
    In futuro ad ogni ip corrisponderà
    una casella email, insomma l'indirizzo ip
    diventerà il notro codice fiscale
    della rete.
    Quindi tutti schedati e tutti controllati
    Olè!scusa ma fino ad ora su che pianeta hai vissuto?
  • Anonimo scrive:
    ipv6 ecco perchè
    Con ipv6 saranno disponibili miliardi e miliardi di ip, sparirà l'ip dinamico e tutti avranno un ip statico. E quindi ognuno di noi sarà molto + facilmente controllabile.Le grandi aziende si potranno scambiarsi i profili utente basati non + sull'indirizzo email o un cookie, ma sull'ip.In futuro ad ogni ip corrisponderà una casella email, insomma l'indirizzo ip diventerà il notro codice fiscale della rete.Quindi tutti schedati e tutti controllatiOlè!
  • Anonimo scrive:
    robustezza ?
    ma se è stato tolto il checksum:|
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