C'è chi palleggia con i mouse

Sono i partecipanti ad un evento ucraino: la distruzione creativa di computer e accessori. Evento a cui possono partecipare tutti i frustrati del computing


Roma – “Un’esigenza di liberazione”. Viene descritta così alla BBC da alcuni che erano presenti, la partecipazione al Primo campionato di distruzione dei computer indetto da una radio ucraina e aperta a tutti gli utenti delle tecnologie dell’informazione del paese.

Sebbene in Ucraina il numero di utenti internet non superi il 4 per cento della popolazione totale, percentuale che rivela anche una bassa diffusione dell’informatica nelle famiglie e nelle scuole, l’idea di far fuori qualche mouse ha ottenuto un certo riscontro.

Hanno infatti partecipato all’evento circa 300 persone che si sono ritrovate per l’occasione a Zaporizhzhya nell’Ucraina centrale. Si sono iscritte a tre gare che costituivano il piatto forte del Campionato: tiro della tastiera, palleggio del mouse e distruzione creativa di monitor.

Convinti che con i sacrificandi aggeggi nulla di meglio si potesse fare, in 300 hanno cercato di dimostrare la tesi della radio che ha indetto l’evento, cioè che effettivamente passare lungo tempo dinanzi ad un computer possa provocare danni, o quantomeno ansia e tensioni. E, in effetti, molti dei partecipanti hanno detto di sentirsi meglio dopo aver distrutto i propri monitor.

Ma la distruzione di computer e dispositivi accessori non è una novità. Secondo una ricerca del 2001 , infatti, un utente informatico su quattro se la prende con il proprio personal, passando dai colpetti al monitor a veri e propri pugni contro le parti più delicate dei dispositivi. In Italia , secondo una ricerca Artel , ben il 67 per cento degli utenti di computer passa alle maniere forti quando incontra problemi di funzionamento troppo irritanti .

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  • Anonimo scrive:
    Effettivamente
    I dipendenti pubblici dovrebbero evitare di cazzeggiare tutto il giorno, benche' abbiano il culo parato dal sindacato e siano autorizzati a spillare soldi ai contribuenti.
  • Anonimo scrive:
    il solito governo trollone!
    Qualcuno mi spiega per favore come si fa a non usare software peer to peer su una rete (internet) che e' SOLO peer to peer?Internet e' un sistema per connettere endpoints (punti terminali ovvero periferia) qualunque software per internet e' un sistema peer to peer e gli endpoints decidono in modo indipendente cosa dirsi come dirselo e quando dirselo!Ma questi hanno un cervello e trollano semplicemente in forma "legislativa"? :-D
  • Anonimo scrive:
    In futuro anche per i non dipendenti pub
    blici..................HAhahahhhahahahhaahaah....tanto sono ameri_cani!!!
  • MemoRemigi scrive:
    Concordo, anche se sono a favore del p2p
    Le persone non competenti (nel senso che non è il loro mestiere l'informatica) non devono utilizzare software NON STANDARD sul pc dell'uffico, altrimenti la sicurezza va a farsi benedire !Certo, la colpa di questa situazione è fondamentalmente del sistema operativo microsoft che è un colabrodo, ma in ogni caso è bene usare solo software aziendale.
  • Anonimo scrive:
    mi sembra più che giusto
    ma non solo il p2p: il PC che la gente usa per lavorare non sono del dipendente, e mi sembra giusto che non possa ne debba installarci nulla: p2p, sparamessaggini, icq, e programmilli vari prelevati da Internet e che fanno le cose più disparate, dal tirare scorregge a far finta che il vetro del monitor si rompa.purtroppo (e tutti più o meno lo facciamo) l'equivoco nasce dal fatto che- il pc in ufficio è identico a quello di casa (anzi in media quello di casa è più potente) e purtroppo spesso con lo stesso sistema operativo- scaricare qualunque cosa da Internet è semplicissimo- "metto questo dinosaurino al posto del puntatore cosi mi diverto un pò che male c'è"- "questo è sicuro, me lo ha detto mio cugino"
    • Akiro scrive:
      Re: mi sembra più che giusto
      non ho capito se tu sei contro la personalizzazione del desktop ed allo svago oppure se ce l'hai con chi installa tutto quello che arriva in posta...mah8h di lavoro al giorno sono troppe, cerkiamo di alleviare il nostro dolore di impiegati, programmatori, contabili, etc... come possiamo visto che il governo e gli industriali che detengon il potere bellamente impongono i loro ritminon si vive per lavorare
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