C'è del P2P in Danimarca

Come in Italia, anche nella patria di Amleto si lavora su una tassa per legalizzare il P2P. Un quid con cui aggravare le tariffe di connessione
Come in Italia, anche nella patria di Amleto si lavora su una tassa per legalizzare il P2P. Un quid con cui aggravare le tariffe di connessione

update in fondo – Roma – La proposta sembra interessante: 100 corone al mese, circa 13 euro, per download di musica illimitati . Senza più la trascurabile seccatura di poter incorrere in qualche reato. E la faccenda è ancora più interessante perché, udite udite, l’idea l’ha lanciata un dirigente locale di IFPI , ed è stata pubblicamente sostenuta anche dal presidente della sezione danese della stessa organizzazione.

Non si conoscono ancora i dettagli della proposta, anche se Ars Technica tenta di tracciarne un primo profilo: la tassa sarebbe obbligatoria per tutti , anche per coloro che non desiderano usufruire del “servizio”, e al momento non è chiaro se dovrebbero pagarla i provider o direttamente i cittadini.

La musica scaricabile sarebbe poi tutta tutta, o soltanto quella pubblicata da etichette danesi? E comprenderebbe solo le major, o anche le produzioni indipendenti? Domande a cui probabilmente verrà data una risposta soltanto in futuro, sempre che la proposta trovi qualche seguito . Per il momento, ha incassato senz’altro il sostegno di una associazione nota come Piratengruppen .

In Italia, come sanno i lettori di Punto Informatico , è in discussione una proposta di legge simile, anch’essa vagamente ispirata alle idee sostenute da anni da Electronic Frontier Foundation . Una norma analoga non ha incontrato altrettanta fortuna in Francia .

Luca Annunziata

UPDATE 28 ottobre 2007
IFPI dichiarato che le notizie riprese online da più parti sono “inaccurate”. IFPI Denmark ha negato di aver mai sostenuto una qualsiasi forma di legalizzazione del P2P.

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24 10 2007
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