C'è un buco in 802.11

Scoperta una debolezza della tecnologia Wi-Fi di prima generazione che la espone ad attacchi di denial-of-service attivabili con dispositivi economici e alla portata di tutti. E' allarme


Roma – C’è allerta fra i responsabili di reti Wi-Fi pubbliche e private dopo che la Queensland University of Technology di Brisbane, in Australia, ha annunciato la scoperta di una grave debolezza nella specifica wireless IEEE 802.11, alla base del diffusissimo standard 802.11b.

Secondo quanto riportato in un avviso pubblicato dall’Australian Computer Emergency Response Team (AusCERT), “un aggressore dotato di un dispositivo portatile a basso consumo, come un PDA, e un comune adattatore di rete wireless, potrebbe interrompere tutto il traffico WLAN entro un certo raggio”, raggio che potrebbe estendersi, attraverso l’uso di particolari antenne, a più di un chilometro. Oltre a ciò, l’AusCERT ha spiegato che l’autore di un simile attacco sarebbe difficilmente localizzabile.

I ricercatori dell’università australiana hanno precisato che la falla trovata nel protocollo 802.11 non può essere utilizzata per intercettare i dati, tuttavia la facilità con cui può essere sfruttata per portare attacchi di denial-of-service sembra mettere in seria discussione l’affidabilità di servizi pubblici e privati basati sul Wi-Fi di prima generazione.

“Ogni organizzazione che continui ad utilizzare la tecnologia wireless IEEE 802.11b all’interno di infrastrutture cruciali dovrebbe essere considerata negligente”, ha tuonato Mark Looi, professore presso la Queensland University.

La vulnerabilità interessa tutti i dispositivi hardware wireless che implementano il protocollo IEEE 802.11 e che usano, come layer fisico, la tecnologia Direct Sequence Spread Spectrum (DSSS): le reti a rischio sono dunque quelle basate sullo standard 802.11b e sulle implementazioni di 802.11g operanti in modalità compatibile con 802.11b. Non sono invece interessate dal problema le reti che implementano 802.11g nella sola versione ad alta velocità (sopra i 20 Mb/s) e quelle basate su 802.11a.

Dato che la falla non si trova in uno dei protocolli di alto livello, come quelli di sicurezza (WEP, WPA o il futuro 802.11i), ma nel layer fisico, gli esperti hanno avvertito che, almeno per il momento, non esiste alcuna difesa (ad esempio, sotto forma di aggiornamento) per i dispositivi 802.11b già in circolazione.

Nonostante la serietà del problema, il professor Looi ha affermato che la scoperta non deve creare inutile allarmismo ma, semmai, una più attenta valutazione dei rischi da parte di aziende pubbliche e private.

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  • Anonimo scrive:
    W Massimo Mantellini !!!
    :-)))
  • Anonimo scrive:
    urbani flash
    http://www.giava.com/nando/nando.htmdiffondete!l
  • Anonimo scrive:
    Mantellini ha ragione
    Concordo con Mantellini.Ci vorrebbe un pool di persone esperte di Internet da contrapporre alla attuale classe politica.P.I. candidati alle prossime elezioni !!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    50 anni di brainwashing, festeggiamo!
    (win)Anch'io sabato ho partecipato alla manifestazione a torino contro il decreto urbani. Quanti eravamo? 4! eppure un sacco di persone dovevano venire.. chi è rimasto a dormire, chi se n'è dimenticato.. è un po il discorso del "ci pensano gli altri" ma gli altri pensano ai loro interessi, votano ciò che a loro conviene. E quelli che dormono sono poi spesso i primi che si lamentano. eravamo in 4 (di cui 2 erano organizzatori), ma ci siamo tirati su le maniche, abbiamo distribuito 1500 volantini, parlato con un sacco di persone e le persone erano contrarie a questo decreto. Il volantino veniva letto e non cestinato come di solito. In questi 50 anni ci siamo abituati a pensare la politica come cosa noiosa e distante dimenticandoci che lo stato siamo noi cittadini, e quando si fa una guerra siamo noi a pagarla, quando si fa una legge siamo noi a doverla rispettare. Ci propinano l'e-government: io lo vedo come un cavallo di troia, ma ancora non capisco a vantaggio di chi!
  • Sandro kensan scrive:
    Re: politica si, ma come?
    - Scritto da: Anonimo
    Che significa tutto questo? Che in alcuni
    posti la politica non è bandita
    tout-court, è bandita solo quando
    vedi che il modo in cui se ne parla è
    più o meno quello milan / inter in un
    bar, con gli stessi risultati pratici nella
    nostra vita: perdita di tempo.Molto significativo questo pensiero che quoto. La costruttività è un aspetto personale che ci aiuta ad affrontare la realtà e non a perdere tempo, invece noto che i bar sono affollatissimi...(
  • Granvisir scrive:
    Governo o Anarchia?
    A me pare questo il tema dei temi, e non solo per la nostra cara infrastruttura informatica planetaria, ma anche per tutte le altre, commercio, lavoro, culture, diritti.Parto dall'assunto che la democrazia in questa piccola porzione di mondo in cui abbiamo l'onore e la fortuna di essere nati è ormai fuori di discussione, inevitabile, assunta, matura; e non lo è certo per caso. Non mi interessa qui ragionare su questo ma in definitiva penso si possa ringraziare i nostri nonni per questo traguardo, posto che loro le alternative le hanno viste con i propri occhi, vissute sulla propria pelle, sperimentando per noi tutto l'orrore dei trascorsi.Che noi si viva definitivamente democratici non toglie che la democrazia vada protetta e non vedo modo differente che partire dall'assunto che l'unica forma di tutela è appunto il "governo" delle sue infrastrutture. Governo che è alternativa di Anarchia, "Governo" che è altra cosa da quella parola pronunciata qui troppo spesso con una smorfia di disgusto, quasi fosse una parolaccia. Il flusso infinito di 0 1 0 1 1 che percorre infinitamente il sistema nervoso di questo pianeta trova un senso solo grazie ad un suo rigido governo. Se nessuno avesse "governato" l'informatica ora noi non avremmo nè il supporto su cui discutere nè l'argomento stesso.A me sembra tutto già visto. Ve li ricordate i "NO"-global? Quanto ci è voluto a capire che il mondo ipotizzato da quel movimento era, nè utopico né eccelso, semplicemente impossibile? Il primo vero movimento mondiale d'opinione ci ha impiegato pochi mesi a comprendere che se voleva avere una possiiblità questa stava nella proposta e non nella protesta, o meglio nella protesta che nasce da e lancia la proposta.Allora io dico di seppellire la rivendicazione di una internet-zona franca e di cominciare a proporre una forma di governo della rete alternativa a quella che non ci piace. Le norme, ora assurde ora infime, che mirano dritto alla nostra connessione partono comunque da alcuni bisogni, necessità che il nostro sistema di rappresentanza ipotizza necessario risolvere proprio per la tutela dell'attuale vivere civile.Quindi, a mio avviso, la comunità internet-competente, nel mentre del suo tentativo di rifondazione della civilità tutta, potrebbe iniziare con il proporre risposte alternative a quei bisogni, proporre cioè una forma di governo della rete magari antagonista allo sconcio in corso, ma che non ci autoconfini in quel posticino comodo comodo sia per i buoni che i per i cattivi che è il "comunque contro" cioè "fuori".Non dimentichiamo infine che anche queste questioni sono parte ormai di scelte "globali", che non riguardano i singoli governi ma grandi aree del globo e i loro cittadini (!) con omogenee aspettative, e omogenei bisogni.Noi, fortunati tra i fortunati, uno strumento destinato proprio a prefigurare, scegliere e costruire i modelli di vita a venire ce lo abbiamo già, si chiama parlamento europeo, lo stesso gingillo a 12 stelle che di fatto negli ultimi decenni ha prodotto in Italia un progresso civile senza pari nel passato. Là si decideranno queste superquestioni, là è giusto ci siano i portatori della nostra idea di progresso.==================================Modificato dall'autore il 17/05/2004 11.25.58
    • Anonimo scrive:
      Re: Governo o Anarchia?
      Quale governo dellla rete:quello basato sulla censsura?Quello delle l'intercettazzione delle mail, lo spam delle industrie multinzionali, del consenso pilotato e chi piu' ne ha piu' ne metta?Beh se e' cosi direi che l'anarchia E MOLTO MA MOLTO mdglio perchè sinonimo di libertàSe poi mi venite a parlare di coloro che APPROFITTANO della libertà per fare i loro comodi, allora è tutta un'altra cosa e forse per quegli individui specifici una bella leggina che li sbatta in galera all'occorenza ci starebbe anche bene, ma come ripeto e sottolineo si tratta di casi singoli!
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Governo o Anarchia?
      - Scritto da: Granvisir
      A me pare questo il tema dei temi, e non
      solo per la nostra cara infrastruttura
      informatica planetaria, ma anche per tutte
      le altre, commercio, lavoro, culture,
      diritti.Dici?
      Parto dall'assunto che la democrazia in
      questa piccola porzione di mondo in cui
      abbiamo l'onore e la fortuna di essere nati
      è ormai fuori di discussione,
      inevitabile, assunta, matura; e non lo
      è certo per caso.Ripeto le tue parole: "l'onore e la fortuna di essere natiè ormai fuori di discussione, inevitabile, assunta, matura"Mi pare che ti perda per strada un pezzo importante di realtà, forse a scuola hai saltato le lezioni di storia. La democrazia in Italia esiste da pochissimi anni, un paio di generazioni, non è detto arrivo molto più in la.Ti faccio presente che i sistemi sociali esistono da molte migliaia d'anni, questa che stiamo sperimentando negli ultimi anni è una novità come era una novità la Polis greca, dalla storia si evince che ha fatto una brutta fine, anche quella era una sperimentazione come la nostra. Per fortuna che molti concetti non sono andati persi da Atene fino a Roma 2000 ma si è passati per molti secoli bui (medioevo).Insomma la esperienzucola della democrazia ha le gambe di cartapesta: speriamo non piova...:)
      Non mi interessa
      qui ragionare su questo ma in definitiva
      penso si possa ringraziare i nostri nonni
      per questo traguardo, posto che loro le
      alternative le hanno viste con i propri
      occhi, vissute sulla propria pelle,
      sperimentando per noi tutto l'orrore dei
      trascorsi.Tu a scuola non ci sei andato o forse marinavi la scuola quando si insegnava storia.
      Che noi si viva definitivamente democratici
      non toglie che la democrazia vada protetta e
      non vedo modo differente che partire
      dall'assunto che l'unica forma di tutela
      è appunto il "governo" delle sue
      infrastrutture.In ogni epoca a partire da quella buia del medioevo c'era un governo, non è mai mancato e tutti erano legittimi e i migliori possibili: chiedi ai cittadini di allora.
      Governo che è
      alternativa di Anarchia, "Governo" che
      è altra cosa da quella parola
      pronunciata qui troppo spesso con una
      smorfia di disgusto, quasi fosse una
      parolaccia. Il flusso infinito di 0 1 0 1 1
      che percorre infinitamente il sistema
      nervoso di questo pianeta trova un senso
      solo grazie ad un suo rigido governo.Mi pare tu stia fantasticando: Se si interessato alla realtà leggiti il manifesto di usenet pubblicato dai manutentori della gerarchia *.it, a memoria dice che la rete è una realtà anarchica e collaborativa.
      Se
      nessuno avesse "governato" l'informatica ora
      noi non avremmo nè il supporto su cui
      discutere nè l'argomento stesso.Temo sia il contrario... visto che nessuno ha governato l'informatica abbiamo il supporto su cui discutere e pure le idee per argomentare (come questa).
      A me sembra tutto già visto. Ve li
      ricordate i "NO"-global? Quanto ci è
      voluto a capire che il mondo ipotizzato da
      quel movimento era, nè utopico
      né eccelso, semplicemente
      impossibile? Il primo vero movimento
      mondiale d'opinione ci ha impiegato pochi
      mesi a comprendere che se voleva avere una
      possiiblità questa stava nella
      proposta e non nella protesta, o meglio
      nella protesta che nasce da e lancia la
      proposta.Non mettiamola sul politico.
      Allora io dico di seppellire la
      rivendicazione di una internet-zona franca e
      di cominciare a proporre una forma di
      governo della rete alternativa a quella che
      non ci piace.Mi pari in contraddizione, si sepellisce una realtà solo dopo averla sviscerata e ben digerita, tu mi pari saperne poco di questa realtà che è la rete. imho.
      Le norme, ora assurde ora
      infime, che mirano dritto alla nostra
      connessione partono comunque da alcuni
      bisogni, necessità che il nostro
      sistema di rappresentanza ipotizza
      necessario risolvere proprio per la tutela
      dell'attuale vivere civile.Ti è mai sorto il dubbio che "il sistema di rappresentanza" abbia i piedi di argilla e che stia difendendo il sistema stesso in un circolo vizioso?
      Non dimentichiamo infine che anche queste
      questioni sono parte ormai di scelte
      "globali", che non riguardano i singoli
      governi ma grandi aree del globo e i loro
      cittadini (!) con omogenee aspettative, e
      omogenei bisogni.

      Noi, fortunati tra i fortunati, uno
      strumento destinato proprio a prefigurare,
      scegliere e costruire i modelli di vita a
      venire ce lo abbiamo già, si chiama
      parlamento europeo, lo stesso gingillo a 12
      stelle che di fatto negli ultimi decenni ha
      prodotto in Italia un progresso civile senza
      pari nel passato. Là si decideranno
      queste superquestioni, là è
      giusto ci siano i portatori della nostra
      idea di progresso.Il parlamento europeo ha fatto scelte anche contro la rete, quindi non mi chiamerei "fortunato tra i fortunati", aspetti a me ovvi sono stati calpestati, non demando ad altri il mio senso critico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Governo o Anarchia?
      quando parli di Anarchia con la A maiuscola ricordati che questa NON è assenza di regole.leggiti Bakunin o Malatesta prima di parlare di Anarchia.forse eviterai di dire il solito mucchio di luoghi comuni inventati da tutti i governi per emarginare e vilipendere una forma di governo VERAMENTE fondata sul consenso informato dei cittadini, e che con internet potrebbe forse divenire realtà.
    • Anonimo scrive:
      Re: Governo o Anarchia?
      ne` governo ne` anarchia, semplicemente cio` che e` sempre stata internet: estremo pluralismo e liberta` di "far da se`", apertura alle novita` e collaborazioneNON ASSOLUTAMENTE MAI E POI MAI NON vogliamo che gruppi mediatici tradizionali o governi cambino questa natura!!!!!
    • Marlenus scrive:
      Re: Governo o Anarchia?
      - Scritto da: Granvisir
      Parto dall'assunto che la democrazia in
      questa piccola porzione di mondo in cui
      abbiamo l'onore e la fortuna di essere nati
      è ormai fuori di discussione,
      inevitabile, assunta, matura; e non lo
      è certo per caso.Discutibile. Per un analisi che confuta questa affermazione si veda "Postdemocrazia" di Crouch. Comunque, come insegna la teoria dei sistemi, sarebbe bene fare un po' di chiarezza tra posizione statica e dinamica del sistema.Se anche (e non lo credo) siamo in uno stato "democratico", è evidente a chiunque segua l'evoluzione della politica che ci stiamo allontanando sempre di più da esso.
      Che noi si viva definitivamente democratici
      non toglie che la democrazia vada protetta edifficile se il sistema è pensato per utilizzare la maggioranza contro le minoranze e se la maggioranza non capisce la differenza tra uguaglianza e libertà, la differenza tra democrazia e dittatura della maggioranza, la differenza tra tolleranza e legge della giungla.
      Il flusso infinito di 0 1 0 1 1
      che percorre infinitamente il sistema
      nervoso di questo pianeta trova un senso
      solo grazie ad un suo rigido governo. Se
      nessuno avesse "governato" l'informatica ora
      noi non avremmo nè il supporto su cui
      discutere nè l'argomento stesso.Tra governo condiviso e governo centralizzato c'è una differenza sostanziale

      A me sembra tutto già visto. Ve li
      ricordate i "NO"-global? Solito problema: incapacità di capire la differenza tra uguaglianza e libertà, tra diritti e doveri, tra merito+ricchezza e sfruttamento+povertà.In due parole, la differenza tra economia dell'abbondanza ed economia della scarsità.
      Allora io dico di seppellire la
      rivendicazione di una internet-zona franca eCioè suggerisci di rinunciare alla libertà di internet?
      di cominciare a proporre una forma di
      governo della rete alternativa a quella che
      non ci piace. Le norme, ora assurde ora
      infime, che mirano dritto alla nostra
      connessione partono comunque da alcuni
      bisogni, necessità che il nostro
      sistema di rappresentanza ipotizza
      necessario risolvere proprio per la tutela
      dell'attuale vivere civile.Chi ha detto che l'attuale vivere civile sia il migliore e vada preservato così com'è?Se ne esistesse (o potesse esistere) uno alternativo e migliore?

      Quindi, a mio avviso, la comunità
      internet-competente, nel mentre del suo
      tentativo di rifondazione della
      civilità tutta, potrebbe iniziare con
      il proporre risposte alternative a quei
      bisogni, proporre cioè una forma di
      governo della rete magari antagonista allo
      sconcio in corso, ma che non ci autoconfini
      in quel posticino comodo comodo sia per i
      buoni che i per i cattivi che è il
      "comunque contro" cioè "fuori".Peccato che la "comunità internet competente" non sia rappresentata in parlamento, dove si fanno (o si dovrebbero fare ) le leggi.
      Noi, fortunati tra i fortunati, uno
      strumento destinato proprio a prefigurare,
      scegliere e costruire i modelli di vita a
      venire ce lo abbiamo già, si chiama
      parlamento europeo, lo stesso gingillo a 12
      stelle che di fatto negli ultimi decenni ha
      prodotto in Italia un progresso civile senza
      pari nel passato. Là si decideranno
      queste superquestioni, là è
      giusto ci siano i portatori della nostra
      idea di progresso.Evviva l'ottimismo!Il parlamento Europeo ha i seguenti poteri:(riga vuota)Già perchè tutto si decide in commissione, sono i governi a decidere in europa!E' vero che hanno dimostrato di essere più interessati alla pace sociale di quanto non lo sia il nostro (da quì le aspettative mal riposte di molti di noi) ma sono sempre più l'espressione dei poteri forti, quelli che decidono davvero (tra cui le major).L'europa è il modo con cui i parlamenti (e chi li elegge) vengono "delicatamente" messi da parte da chi riesce a pagarsi gli "esperti in cominicazione".Mi piacerebbe vedere argomenti che confutano questa mia visione....Marlenus
  • Anonimo scrive:
    Si vorrebbero
    controllare internet, anche perchè per i politici ammettere che qualcosa non è da loro controllabile, è come una cosa inammissibile, per cui sono daccordo con l'articolo che stiamo assistendo a un tentativo di controllo della rete.Però c'è un però.E cioè che a differenza della televisione, della radio e ai giornali cartacei, il controllo è semplice, perchè ci sono di mezzo frequenze e comunque ingenti patrimoni per poter mettere su questi mezzi di informazione.Internet non è governabile cosi rigidamente, a meno di non fare come la Cina, che in pratica la vieta (ma fino a quando?).Mettere su un sito ha costi irrisori (su spazio gratuito), certo può essere chiuso/censurato, ma c'è il fatto che internet è internazionale, per cui il controllo è difficile.Per non parlare dei forum o dei newsgroup, della chat e im.Certo, il potere è minore, in quanto proprio per la sua molteplicità si raggiungono molte meno persone della tv (Sebbene teoricamente se ne possano raggiungere egual numero e anche di più, ma i fatti sono altri), però chi vuole può avere informazioni libere e non condizionate, il difficile è saper distinguere, ma lo stesso vale per gli altri mezzi.
  • Anonimo scrive:
    rispondi, piuttosto
    dato che leggi e che lodi spesso quanto sia bello l'internet dell'interattività ecc ecc ... negli altri articoli, molte persone ti hanno commentato e richiesto del dialogo (anche violentemente, sicuramente) ma io non ti ho mai visto rispondere sui forum di PI.
    • Anonimo scrive:
      Re: rispondi, piuttosto
      sai che dialogo che puoi trovare qui dentro.........
      • CioDu scrive:
        Re: rispondi, piuttosto
        - Scritto da: Anonimo
        sai che dialogo che puoi trovare qui
        dentro.........la mia piccola ed insignificante esperienza mi insegna che se c'è un forum dove si può dialogare di questi temi è proprio il forum di pi...
      • Anonimo scrive:
        Re: rispondi, piuttosto
        - Scritto da: Anonimo
        sai che dialogo che puoi trovare qui
        dentro.........credo che con Mantellini che si concede al dialogo, si possa avere qualcosa di interessante. spesso le domande non sono poi così inutili, perlomeno di sicuro non sono così inutili come sembra considerarle ormai Mantellini.mi dispiace molto.la mia impressione è che ormai sia solo un bloggàro e che poi non interagisca che con chi gli piace (il che è umanissimo) , anche però dove si espone come giornalista , in un giornale che ormai fa dell'interattività negli articoli una caratteristica irrinunciabile.
    • Massimo Mantellini scrive:
      Re: rispondi, piuttosto
      - Scritto da: Anonimo
      dato che leggi e che lodi spesso quanto sia
      bello l'internet dell'interattività
      ecc ecc ... negli altri articoli, molte
      persone ti hanno commentato e richiesto del
      dialogo (anche violentemente, sicuramente)
      ma io non ti ho mai visto rispondere sui
      forum di PI.hai visto male.......in ogni caso considera che non e' obbligatorio avere qualcosa da replicare quando qualcuno commenta cio' che hai scritto (anzi esiste un rapporto di forze che spesso consiglia di non riservarsi l'ultima parola quando si e' gia' avuto tanto spazio).....detto questo io tengo moltissimo da sempre alla interattivita'. Tengo pero' un poco anche al mio tempo e spesso non mi e' possibile leggere centinaia di commenti. Ma non ricordo di aver mai ignorato alcuna mail o commento che mi fosse sembrato utile alla discussione. saluti.
      • Sandro kensan scrive:
        Re: rispondi, piuttosto
        - Scritto da: massimo mantellini
        hai visto male.......in ogni caso considera
        che non e' obbligatorio avere qualcosa da
        replicare quando qualcuno commenta cio' che
        hai scritto (anzi esiste un rapporto di
        forze che spesso consiglia di non riservarsi
        l'ultima parola quando si e' gia' avuto
        tanto spazio)...L'ho imparato pure io, nel mio unico articolo pubblicato da PI ho evitato accuratamente di scrivere post, ho visto che si fa così e mi sono adeguato. Sommando altre esperienze ho notato che chi scrive un articolo viene trattato come se avesse ragione per principio quindi ho capito che rispondere ai commenti non è adeguato e ho compreso il comportamento di Mantellini e gli altri giornalisti di PI.Questa è la mia opinione, ovviamente, poi su altri siti di minore importanza replico e anche in modo acceso ma appena noto una specie di deferenza metto in discussione la mia presenza in quei luoghi.
      • Anonimo scrive:
        Re: rispondi, piuttosto
        Tu mi sembri una persona intelligente e ti vedrei bene come prossimo candidato alle elezioni insieme a quelli di P.I. al fine di difendere e tutelare Internet e i suoi utenti dalle propotenze dei grandi gruppi mediatici.Pensaci!
      • Anonimo scrive:
        Re: rispondi, piuttosto


        ma io non ti ho mai visto rispondere sui

        forum di PI.

        hai visto male....hai ragione :)6 post in totale, di cui 4 quest'anno, uno nel 2003 e uno nel 2002 :-)
        ...in ogni caso considera
        che non e' obbligatorio avere qualcosa da
        replicare quando qualcuno commenta cio' che
        hai scritto (anzi esiste un rapporto di
        forze che spesso consiglia di non riservarsi
        l'ultima parola quando si e' gia' avuto
        tanto spazio).....detto questo io tengo
        moltissimo da sempre alla interattivita'.spesso la gente domanda, non comenta.ti domanda di argomentare, ti domanda cosa faresti quando critichi, ti domanda qualche riferimento... insomma fa proprio le cose che si fanno con l'interattivitàma tu non ci sei più :(
        Tengo pero' un poco anche al mio tempo e
        spesso non mi e' possibile leggere centinaia
        di commenti. Ma non ricordo di aver mai
        ignorato alcuna mail o commento che mi fosse
        sembrato utile alla discussione. saluti.purtroppo però i commenti e le domande interessanti sono stati molti, quel che si capisce è che forse non interessavano te, il che dice qualcosa di molto chiaro ai lettori :-(
        • Massimo Mantellini scrive:
          Re: rispondi, piuttosto
          - Scritto da: Anonimo
          hai ragione :)
          6 post in totale, di cui 4 quest'anno, uno
          nel 2003 e uno nel 2002
          :)bene, una media certamente migliorabile......;)
          purtroppo però i commenti e le
          domande interessanti sono stati molti, quel
          che si capisce è che forse non
          interessavano te, il che dice qualcosa di
          molto chiaro ai lettori :(questo e' il tuo parere. Dal mio punto di vista le cose sono assai differenti e vale quanto ti ho gia' detto. Se cio' non bastasse ho una mail alla quale rispondo (io ce l'ho, tu a quanto vedo no) e un blog nel quale e' possibile commentare sia gli articoli che i post che scrivo e davvero non so cosa dovrei fare di piu' per meritarmi il tuo patentino di "amante dell'interazione".....salutiM.
  • Anonimo scrive:
    Le persone giuste al posto giusto!
    Come al solito hai ragione Massimo.A presciendere da ogni ideologia politica (destra e sinistra sono disoneste uguali), una cosa è necessaria: le persone giuste al posto giusto.Mi sembra corretto, adeguato, inattaccabile.Perchè non lo ricordiamo anche alle persone di Forza Italia, scrivendo qua:http://www.forza-italia.it/sms.htmCiaoMauriziohttp://politicaonesta.splinder.it/"Se vuoi conoscere la vera natura di un uomo, devi dargli ungrande potere". (Pittaco).
    • Anonimo scrive:
      Re: Le persone giuste al posto giusto!
      Ma se ci guardiamo intorno, nel desolante panorama dell'informazione tradizionale, con la televisione quasi totalmente asservita al potere politico-economico-mediatico, allora possiamo forse sorridere per un attimo. Almeno l'internet non ha un consiglio di amministrazione che rappresenta una sola parte politica, non ha un presidente "di garanzia" che si dimette quando si accorge che non può garantire un bel nulla. L'internet si garantisce da sé
    • Anonimo scrive:
      Re: Le persone giuste al posto giusto!
      - Scritto da: Anonimo
      Come al solito hai ragione Massimo.

      A presciendere da ogni ideologia politica
      (destra e sinistra sono disoneste uguali), Basta questo per impedirmi di continuare a leggere il tuo post: Salvi è uguale a Previti? Castagnetti è uguale a Dell'Utri? Basta così ...Buonanotte!
      • Anonimo scrive:
        Re: Le persone giuste al posto giusto!
        Ma per cortesia non pensare al passato...pensa ad oggi e al futuro!Rutelli e Fini sono politici affidabili?I politici si attaccano alle ideologie del passato perché non hanno una loro visione del futuro.Non seguiamo il loro gioco.Mauriziohttp://politicaonesta.splinder.it
    • JosaFat scrive:
      Re: Le persone giuste al posto giusto!
      - Scritto da: Anonimo

      Perchè non lo ricordiamo anche alle
      persone di Forza Italia, scrivendo qua:
      www.forza-italia.it/sms.htm
      fatto, ma mi sa che sul sito pubblicano solo i messaggi che gli piacciono... sarà per questo che son così pochi :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Le persone giuste al posto giusto!
      Il qualunquismo è anch'essa un'ideologia....sveglia!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il qualunquismo
        - Scritto da: Anonimo
        Il qualunquismo è anch'essa
        un'ideologia....sveglia!Una cosa è il qualunquismo, un'altra rendersi conto dei fatti. A mio modesto parere i politici di sinistra sono ancora leggermente meglio di quelli della destra, ma non abbastanza.Il GRR
  • Anonimo scrive:
    Bravo !
    e non dico altro. La "gente" è bene che spenga, ognittanto, la TV ed accenda il proprio cervello.Saluti da TA
    • TPK scrive:
      Re: Bravo !
      - Scritto da: Arcidiavolo
      e non dico altro. La "gente" è bene
      che spenga, ognittanto, la TV ed accenda il
      proprio cervello.

      Saluti da TAE chi non ha una vita "reale" ma si immedesima nei personaggi del Grande Fratello come fa? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Bravo !
        parole sante ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Bravo !
          Il dramma è che ne conosco tante di persone così e al contrario di quello che si pensa si tratta di persone con un buon livello di istruzione e con una certa capacità di analisi dei fatti. Forse per mio pregiudizio ingiusto consideravo certe trasmissioni come feudo per casalinghe e pensionati (chissà perchè poi mi ero fatto questa idea). Mi sono dovuto ricredere. C'è gente che la tv nn la spegnerebbe per nulla al mondo anche se fossero trasmesse in non stop le prove tecniche di trasmissione!Infatti secondo me il danno vero del conflitto di interessi è la possibilità di manipolare le menti attraverso contenuti "leggeri e frivoli" che distolgono l'interesse da situazioni ben più reali ed importanti, anche se meno piacevoli.E per rafforzare la mia tesi riporto anche il fatto che "il meglio" (se meglio si può definire...) della produzione TV avviene in inverno quando la gente lavora e va quindi "drogata" affinchè non si renda conto della miseria in cui si trova. Mentre in estate quando molti (chi prima chi dopo) vanno in vacanza (durante la quale per definizione si stacca il cervello) il livello decade paurosamente!
          • Anonimo scrive:
            Re: Bravo !

            E per rafforzare la mia tesi riporto anche
            il fatto che "il meglio" (se meglio si
            può definire...) della produzione TV
            avviene in inverno quando la gente lavora e
            va quindi "drogata" affinchè non si
            renda conto della miseria in cui si trova.
            Mentre in estate quando molti (chi prima chi
            dopo) vanno in vacanza (durante la quale per
            definizione si stacca il cervello) il
            livello decade paurosamente!oltre al fatto che comunque la roba "buona" la mandano ad ore tardissime.ma i soldi si fanno con le cazzate, mica la roba seria
    • Anonimo scrive:
      Re: Bravo !
      - Scritto da: Arcidiavolo
      e non dico altro. La "gente" è bene
      che spenga, ognittanto, la TV ed accenda il
      proprio cervello.se muovesse un po' anche il culo, invece di spegnere la TV, e accendere i forum, per poi non fare nulla di concreto - non sarebbe male.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bravo ! Un consiglio
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Arcidiavolo

        e non dico altro. La "gente" è
        bene

        che spenga, ognittanto, la TV ed
        accenda il

        proprio cervello.

        se muovesse un po' anche il culo, invece di
        spegnere la TV, e accendere i forum, per poi
        non fare nulla di concreto - non sarebbe
        male.Spegni la tivvùe accenditi il cervello sul barbacchiù
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