C'è un nuovo iPhone nell'aria

Si cominciano a mettere insieme gli indizi che portano ad un nuovo modello di melafonino. Ma non è l'unica novità che interessa Apple e il settore mobile

Roma – È vero che due indizi non fanno una prova, ma si comincia a intravedere qualcosa che lascerebbe intendere che un nuovo iPhone potrebbe essere in lavorazione e anche a buon punto del suo sviluppo : la terza generazione del cellulare made in Cupertino potrebbe tranquillamente fare il suo debutto durante il prossimo WWDC, all’inizio dell’estate, e la presenza di stringhe molto esplicite nell’ultimo firmware rilasciato negli scorsi giorni lascerebbe intendere che Apple in questi mesi non sia stata con le mani in mano.

Scorrendo riga per riga il file di aggiornamento, in molti si sono imbattuti in una voce che fa riferimento ad un fantomatico modello 2,1 : la prima incarnazione di iPhone, quella EDGE per intendersi, era identificata dal model number 1,1 , mentre l’attuale versione 3G si riconosce dalla stringa 1,2 . L’esistenza di un nuovo codice sarebbe la premessa (e la promessa) di novità in arrivo per il device, e visto che l’unico evento certo del calendario Apple è per il momento proprio il WWDC, tutti gli addetti ai lavori hanno deciso di fare due più due.

A rafforzare l’ipotesi che un iPhone G3 (vale a dire di terza generazione) sia più che semplice vaporware, ci sarebbero i log di un servizio di monitoring pensato proprio per il melafonino e la variante touch di iPod: almeno un paio di dispositivi identificatisi con la stringa iPhone 2,1 si sarebbero fatti vivi online, lasciando intendere che lo stadio di sviluppo degli eventuali prototipi potrebbe anche essere abbastanza avanzato da consentire il funzionamento di buona parte delle feature dell’apparato.

Per il prossimo iPhone, quasi tutti scommettono su una evoluzione dell’hardware (processore e GPU più veloci, RAM incrementata), rimasto pressoché invariato tra la prima e la seconda versione. Interessante potrebbe essere anche il miglioramento del chipset 3G, magari con l’adozione di HSDPA e HSUPA , della batteria (vero tallone d’Achille dell’attuale modello), senza contare che la continua discesa del costo della memoria a stato solido fa propendere anche per l’adozione di tagli superiori per l’archiviazione come già accaduto in passato.

Ma iPhone, in futuro, potrebbe anche non essere più l’unico dispositivo Apple dotato di connessione mobile. AT&T , partner a stelle e strisce della Mela per la commercializzazione del suo cellulare, sta gradualmente aumentando la sua presenza sul mercato anche con computer (soprattutto netbook) dotati di modem 3G. E in futuro, ha spiegato il dirigente del carrier statunitense Glenn Lurie, alla sua azienda piacerebbe tanto avere anche un prodotto Apple da offrire (scontato) nel proprio listino.

Luca Annunziata

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  • GrioZ scrive:
    comment
    Evvai W TOSHIBA
  • Enjoy with Us scrive:
    Nulla di sorprendente!
    Ormai lo storage su piattelli magnetici sta arrivando al capolinea e quindi solo i più grandi produttori si possono permettere gli ingenti investimenti necessari per continuare lo sviluppo di un prodotto ormai maturo da diversi anni!Vedrete che con l'aumentare della diffusione delle soluzioni SSD si assisterà ad ulteriori fusioni, i primi a saltare saranno i produttori incentrati sui 2.5 pollici tipo Toshiba appunto!
    • Bravo scrive:
      Re: Nulla di sorprendente!
      Il cielo è blu
    • Funz scrive:
      Re: Nulla di sorprendente!
      Visti i prezzi per GB raggiunti dagli HD, che oramai stanno soppiantando i DVD per lo storage, e visti i prezzi ancora elevati dei dischi solidi, penso che gli HD abbiano ancora un bel po' di anni di vita davanti.
    • chojin scrive:
      Re: Nulla di sorprendente!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Ormai lo storage su piattelli magnetici sta
      arrivando al capolinea e quindi solo i più grandi
      produttori si possono permettere gli ingenti
      investimenti necessari per continuare lo sviluppo
      di un prodotto ormai maturo da diversi
      anni!
      Vedrete che con l'aumentare della diffusione
      delle soluzioni SSD si assisterà ad ulteriori
      fusioni, i primi a saltare saranno i produttori
      incentrati sui 2.5 pollici tipo Toshiba
      appunto!Sogna, sogna. La tecnologia degli hard disk arriverà a 300TeraByte nei prossimi anni.. gli SSD prima del 2020-2025 non saranno un'alternativa.
  • Manzo scrive:
    Sono solo indiscrezioni
    La trasformazione di un'indiscrezione in notizia. Clap, clap, clap
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