Caccia all'assistenza per notebook

Un lettore segnala una incredibile serie di guasti sul proprio portatile e i problemi riscontrati nel farli riparare. Assistenza vuol dire maggiore qualità?


Roma – Caro PI, voglio segnalarti la travagliata vita del mio Tecra 8100. Poichè uso pc portatili da quando esistono, avevo scelto Toshiba per il buon ricordo del mio primo portatile, un T-1100 con uno dei primi DOS. Ho scelto uno modello della famiglia Tecra in quanto considerati tra i più affidabili.

Acquistato nel maggio 2000, per il collasso del processore Pentium III facevo a inizio agosto la prima conoscenza con l’assistenza di Milano, che assicura un intervento in 5 gg lavorativi (wow – in USA invece in 48 ore!). Purtroppo in agosto il loro centro di ricezione di Milano chiude per tutto il mese! Recandomi personalmente a Mazzo di Rho, riuscivo dopo interminabili discussioni a farmi accettare il computer dall’assistenza, riuscendo a tornarne in possesso dopo una settimana.

Qualche mese dopo si rompeva il tasto Backspace.
Non essendo un pezzo essenziale, proponevo all’assistenza di ordinare il ricambio in modo da poter effettuare la sostituzione non appena ne fossero in possesso. Questo non veniva accettato: i pezzi vengono ordinati in Germania soltanto quanto l’assistenza ha il computer in mano.
Restavo così senza computer per altri 10 giorni effettivi: pur essendo a Milano, il trasporto al magazzino, in provincia di Milano richiede 2 giorni per l’andata e 2 per il ritorno.

Nel novembre 2001 andava a KO la scheda madre: altri 10 giorni per la riparazione.
Nel maggio di quest’anno era la volta della cerniera del coperchio, divenuta troppo lasca e non più in condizione di stare in posizione aperta.
In ultimo, a fine agosto di quest’anno, è collassata nuovamente la scheda madre. Questa volta tutti i record di ritardo sono stati battuti, con 3 settimana esatte per l’intervento.

Viste queste medie, ho calcolato che nei due anni e mezzo di possesso, sono stato senza computer per circa il 10% del tempo.

Utilizzo il computer per lavoro tutti i giorni, per una media di 8-10 ore. Potete immaginare come mi trovi a stare senza portatile per 3 settimane. Posso capire che ci sia una varianza nell’affidabilità dei componenti elettronici, ma trovo inaccettabile che i tempi di riparazione siano così lunghi.

Morale: sceglierò il mio prossimo portatile in base ai tempi di assistenza che la casa assicura.

Piero Mattirolo

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  • Anonimo scrive:
    Scontato ...
    "Il rapporto indica che le informazioni dalla Pubblica Amministrazione vengono richieste per posta tradizionale dal 47,8 per cento degli italiani." Direi scontata visto che:a) se si scrive via email non ti rispondonob) se non si scrive in raccomandata dicono che non hanno mai ricevuto nullac) ci hanno loro cresciuto indotrinandoci che bisogna solo scrivere raccomandated) chi si fida visto che sono sempre pronti a tartassarti dove possono se non si stà sempre e perennamente attenti"A preferire il mezzo telematico sono, come appare forse scontato, i più giovani, generalmente più propensi ad utilizzare internet"Sono giovani e in buona fede ma è solo questione di tempo poi anche loro, a furia di pagare, provvederanno a scrivere in raccomandata. Non c'è via d'uscita.Ralf
    • Anonimo scrive:
      Re: Scontato ...
      - Scritto da: Ralf


      Direi scontata visto che:

      a) se si scrive via email non ti rispondono
      b) se non si scrive in raccomandata dicono
      che non hanno mai ricevuto nulla
      Sono giovani e in buona fede ma è solo
      questione di tempo poi anche loro, a furia
      di pagare, provvederanno a scrivere in
      raccomandata. Verissimo.Ho provato varie volte a scrivere via email al mio comune (che ha un sito web e indirizzo email ufficiale) e le risposte non sono mai arrivate.E pensare che in bella vista c'è la pagina con la scritta "Scriveteci e vi risponderemo!"
  • Anonimo scrive:
    Con quello che costa la connettività in Italia!!!
    Con quello che costa la connettività in Italia, ci credo che gli Italiani sono ancora tradizionalisti!Con le tariffe esorbitanti e le false promesse sulla banda larga che aspettarsi?Fortunatamente però i continui programmi spazzatura che invadono ogni giorno danno un bella spinta agli Italiani più svegli che cominciano a dedicarsi a nuovi media (più pero ai canali via satellite che internet purtroppo...).Non che il satellite sia gratis, costa eccome, ma nella maggior parte dei casi, molto meno del canone di una linea ADSL e decine di volte meno di coloro che preferiscono/sono costretti ad una connessione dial-up.
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